CONVULSIONI STRADALI 🌺🌺🌺
Il nuovo codice della strada minaccia la sospensione della patente, oltre a severe sanzioni pecuniarie, per chi risulti positivo a sostanze "stupefacenti e piscotrope" anche in assenza di segni di alterazione. Peccato che tra queste sostanze siano classificati farmaci largamente impiegati, quali vari analgesici, antiepilettici e ansiolitici. E si astengano per favore quelli che "eh ma interferiscono con la guida" e simili. Impiegati correttamente sono sicuri e consentono a chi li assume di guidare in sicurezza, e non è certo una traccia residua di una dose assunta forse giorni prima che mette a rischio di incidente. Malgrado questo, il nuovo codice è stato adottato ormai da oltre un mese senza che nessuno abbia ritenuto di risolvere questi nodi, che costringono le persone in cura con questi farmaci a circolare con la spada di Damocle incombente di un indebito ritiro della patente. Non è questo il modo di legiferare.
https://www.doctor33.it/articolo/63228/codice-della-strada-le-associazioni-pazienti-con-epilessia-chiedono-chiarimenti-su-terapie-anticrisi
Il nuovo codice della strada minaccia la sospensione della patente, oltre a severe sanzioni pecuniarie, per chi risulti positivo a sostanze "stupefacenti e piscotrope" anche in assenza di segni di alterazione. Peccato che tra queste sostanze siano classificati farmaci largamente impiegati, quali vari analgesici, antiepilettici e ansiolitici. E si astengano per favore quelli che "eh ma interferiscono con la guida" e simili. Impiegati correttamente sono sicuri e consentono a chi li assume di guidare in sicurezza, e non è certo una traccia residua di una dose assunta forse giorni prima che mette a rischio di incidente. Malgrado questo, il nuovo codice è stato adottato ormai da oltre un mese senza che nessuno abbia ritenuto di risolvere questi nodi, che costringono le persone in cura con questi farmaci a circolare con la spada di Damocle incombente di un indebito ritiro della patente. Non è questo il modo di legiferare.
https://www.doctor33.it/articolo/63228/codice-della-strada-le-associazioni-pazienti-con-epilessia-chiedono-chiarimenti-su-terapie-anticrisi
BrainHealth33
Codice della strada, le Associazioni pazienti con epilessia chiedono chiarimenti su terapie anticrisi
LICE e FIE chiedono chiarimenti ai Ministeri competenti sui farmaci consentiti a scopo terapeutico nella guida e partecipazione al tavolo tecnico
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LATINORUM 🌺🌺🌺
"A pensar male, quindi, verrebbe da domandarsi se l’evocazione di qualche fantasma dalla scuola che fu non serva che a spianare la strada all’onda di piena dell’innovazione selvaggia, facendola digerire anche agli scettici. La cruda realtà è che la scuola tutta, ormai, è ridotta a una specie di bazaar, ostaggio del miglior offerente, in balia di finanziamenti estemporanei funzionali ad interessi di parte. Cambiarne la copertina o lucidare vecchi arnesi per rivenderli come nuovi è un modo come un altro per appannare la vista sulla scena della demolizione."
https://www.contiamoci.net/post/compiti-di-realt%C3%A0-per-il-ministro-valditara
"A pensar male, quindi, verrebbe da domandarsi se l’evocazione di qualche fantasma dalla scuola che fu non serva che a spianare la strada all’onda di piena dell’innovazione selvaggia, facendola digerire anche agli scettici. La cruda realtà è che la scuola tutta, ormai, è ridotta a una specie di bazaar, ostaggio del miglior offerente, in balia di finanziamenti estemporanei funzionali ad interessi di parte. Cambiarne la copertina o lucidare vecchi arnesi per rivenderli come nuovi è un modo come un altro per appannare la vista sulla scena della demolizione."
https://www.contiamoci.net/post/compiti-di-realt%C3%A0-per-il-ministro-valditara
ContiamoCi!
COMPITI DI REALTÀ PER IL MINISTRO VALDITARA
Il ministro coltiva l’estetica dell’inversione di rotta in difetto di adeguata sostanzaLeggi il nuovo comunicato del gruppo Scuola di Contiamoci!
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IL "TRATTAMENTO SINNER" 🌺🌺🌺
"Niente trattamento Sinner" titola la "rosea" a proposito della decisione di WADA di considerare sufficiente la sospensione di un mese alla tennista Swiatek, positiva al farmaco dopante trimetazidina. Quasi a far intendere che WADA in questo caso non si sia malevolmente accanita ("trattamento") contro un'altra innocente.
https://www.gazzetta.it/Tennis/WTA/20-01-2025/swiatek-la-wada-non-si-fara-ricorso-sul-caso-doping-e-sinner.shtml
La vicenda Swiatek è tuttavia alquanto differente dalla vicenda Sinner. La tennista, positiva a seguito dell'assunzione di un integratore a base di melatonina contaminato, ha dalla sua due risultati analitici negativi uno pochi giorni prima e uno pochi giorni dopo il dato positivo, nonché un'analisi del capello che ha escluso qualsiasi uso abituale. Soprattutto, la Swiatek non è stata completamente assolta dal tribunale del tennis, bensì i giudici hanno deciso per "assenza significativa di colpa o negligenza". Che è precisamente quel che WADA ritiene vada deciso anche nel caso del tennista italiano.
Qui i precedenti post su Swiatek:
https://t.me/MarCosent/3662
https://t.me/MarCosent/3666
"Niente trattamento Sinner" titola la "rosea" a proposito della decisione di WADA di considerare sufficiente la sospensione di un mese alla tennista Swiatek, positiva al farmaco dopante trimetazidina. Quasi a far intendere che WADA in questo caso non si sia malevolmente accanita ("trattamento") contro un'altra innocente.
https://www.gazzetta.it/Tennis/WTA/20-01-2025/swiatek-la-wada-non-si-fara-ricorso-sul-caso-doping-e-sinner.shtml
La vicenda Swiatek è tuttavia alquanto differente dalla vicenda Sinner. La tennista, positiva a seguito dell'assunzione di un integratore a base di melatonina contaminato, ha dalla sua due risultati analitici negativi uno pochi giorni prima e uno pochi giorni dopo il dato positivo, nonché un'analisi del capello che ha escluso qualsiasi uso abituale. Soprattutto, la Swiatek non è stata completamente assolta dal tribunale del tennis, bensì i giudici hanno deciso per "assenza significativa di colpa o negligenza". Che è precisamente quel che WADA ritiene vada deciso anche nel caso del tennista italiano.
Qui i precedenti post su Swiatek:
https://t.me/MarCosent/3662
https://t.me/MarCosent/3666
La Gazzetta dello Sport
La Wada ha deciso sul caso Swiatek: no al ricorso, niente "trattamento Sinner"
La tennista polacca era risultata positiva alla trimetazidina e aveva accettato un mese di sospensione. Ad aprile l'appello di Jannik
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PERDONATIO NON PETITA 🌺🌺🌺
E così alla fine Biden concede la grazia preventiva a Fauci e lo fa per qualsiasi cosa egli possa aver fatto non solo dal 2020 in poi, ovvero negli anni pandemici, bensì dal 2014, l'anno in cui Fauci finanziò gli studi di guadagno di funzione svolti da EcoHealth Alliance a Wuhan. Quei medesimi studi che Fauci negò di aver finanziato, mentendo nel 2020 di fronte al Congresso USA. Col che implicitamente si conferma l'ipotesi ormai condivisa di più, ovvero che la pandemia sia originata da una "fuga di laboratorio" di un virus ottenuto proprio tramite quegli studi. Resterebbe solo da stabilire se accidentale o meno.
Qui la notizia nel post di oggi di Vinay Prasad, oncoematologo a UCSF: https://www.drvinayprasad.com/p/fauci-is-pardoned
E così alla fine Biden concede la grazia preventiva a Fauci e lo fa per qualsiasi cosa egli possa aver fatto non solo dal 2020 in poi, ovvero negli anni pandemici, bensì dal 2014, l'anno in cui Fauci finanziò gli studi di guadagno di funzione svolti da EcoHealth Alliance a Wuhan. Quei medesimi studi che Fauci negò di aver finanziato, mentendo nel 2020 di fronte al Congresso USA. Col che implicitamente si conferma l'ipotesi ormai condivisa di più, ovvero che la pandemia sia originata da una "fuga di laboratorio" di un virus ottenuto proprio tramite quegli studi. Resterebbe solo da stabilire se accidentale o meno.
Qui la notizia nel post di oggi di Vinay Prasad, oncoematologo a UCSF: https://www.drvinayprasad.com/p/fauci-is-pardoned
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Forwarded from Francesca Quibla
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I soldati israeliani violano il cessate il fuoco a Gaza uccidendo un bambino palestinese nella città di Rafah e poi sparano a un giovane che tentava di recuperare il corpo del bambino
Ai pennivendoli nostrani, mi raccomando:
Continuate il vostro lavoro di oscuramento della verità.
Prima o poi la storia condannerà anche voi.
Ai pennivendoli nostrani, mi raccomando:
Continuate il vostro lavoro di oscuramento della verità.
Prima o poi la storia condannerà anche voi.
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SOP OPERA 🌺🌺🌺
Ti aspetteresti che la promozione di un vaccino sia sostenuto attraverso campagne di informazione sulla malattia che previene e soprattutto sui dati obiettivi e verificabili di efficacia e sicurezza del prodotto, così da consentire un'autonoma decisione libera e consapevole.
Scopri invece che per promuovere il vaccino anti-HPV pare giri tra i farmacisti un libretto progettato "per aiutare i professionisti a gestire conversazioni sull’Hpv" (sic), nel quale gli autori raccomanderebbero l'adozione di quella che definiscono una vera e propria "tecnica" chiamata SOP, acronimo che significherebbe:
"S (Strong Recommendation): Fornire una raccomandazione chiara e decisa a favore del vaccino, enfatizzando i benefici individuali e collettivi.
O (Open Dialogue): Creare un dialogo aperto e non giudicante, ascoltando le preoccupazioni dei pazienti e rispondendo in modo informato.
P (Presumptive Communication): Presentare la vaccinazione come un’opzione standard, suggerendo implicitamente che sia la scelta più ovvia."
Ovvio, no?
https://www.farmacista33.it/aggiornamento-professionale/30518/hpv-promuovere-la-vaccinazione-in-farmacia-guida-pratica-per-i-farmacisti.html
Precedenti post sui vaccini HPV:
https://t.me/MarCosent/2704
https://t.me/MarCosent/3532
https://t.me/MarCosent/3625
Ti aspetteresti che la promozione di un vaccino sia sostenuto attraverso campagne di informazione sulla malattia che previene e soprattutto sui dati obiettivi e verificabili di efficacia e sicurezza del prodotto, così da consentire un'autonoma decisione libera e consapevole.
Scopri invece che per promuovere il vaccino anti-HPV pare giri tra i farmacisti un libretto progettato "per aiutare i professionisti a gestire conversazioni sull’Hpv" (sic), nel quale gli autori raccomanderebbero l'adozione di quella che definiscono una vera e propria "tecnica" chiamata SOP, acronimo che significherebbe:
"S (Strong Recommendation): Fornire una raccomandazione chiara e decisa a favore del vaccino, enfatizzando i benefici individuali e collettivi.
O (Open Dialogue): Creare un dialogo aperto e non giudicante, ascoltando le preoccupazioni dei pazienti e rispondendo in modo informato.
P (Presumptive Communication): Presentare la vaccinazione come un’opzione standard, suggerendo implicitamente che sia la scelta più ovvia."
Ovvio, no?
https://www.farmacista33.it/aggiornamento-professionale/30518/hpv-promuovere-la-vaccinazione-in-farmacia-guida-pratica-per-i-farmacisti.html
Precedenti post sui vaccini HPV:
https://t.me/MarCosent/2704
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https://t.me/MarCosent/3625
www.farmacista33.it
Hpv, promuovere la vaccinazione in farmacia: guida pratica per i farmacisti | Farmacista33
In Italia, la copertura vaccinale contro l’HPV è ancora bassa. Sono attivi progetti per aumentarla, nelle scuole e nelle farmacie. Ecco come promuovere efficacemente la vaccinazione
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IL MIGLIO VERDE 🌺🌺🌺
Tra gli argomenti proposti oggi dai consueti bollettini digitali per medici e sanitari, spicca il resoconto di uno studio spagnolo che avrebbe esaminato la letteratura riguardante il rapporto tra attività fisica e depressione, concludendo che settemila passi al giorno sarebbero la soglia oltre la quale il tono dell'umore migliora.
Bello, particolare, suggestivo e immaginifico. E infatti viene illustrato con una poetica immagina di una coppia anziana attrezzata per camminare su una pista da atletica con tanto di bastoncini e tutto il resto.
Eppure, quando mi imbatto in studi del genere, considero sempre che i settemila passi, come del resto le passeggiate nel bosco, vivere con un animale domestico, e tanto altro che gli studi "scientifici" contemporanei associano a effetti salutistici non siano altro che indicatori indiretti ("proxy" si dovrebbe dire in gergo tecnico) di una complessiva condizione di benessere psicofisico e soprattutto socioculturale.
Ricordiamoci che il miglioramento più significativo delle condizioni di salute lo si è avuto con il miglioramento delle condizioni di vita urbana, che l'epidemiologia delle malattie nasce con l'organizzazione razionale delle città, con acqua potabile da un lato e fogne dall'altro, che non esiste benessere senza una condizione personale e famigliare stabile e accettabile, con un buon lavoro che garantisca un adeguato reddito, una solida istruzione di base, e via dicendo.
In queste condizioni, poi, è abbastanza ovvio che ti puoi permettere di vivere con degli animali domestici, di andare a fare passeggiate, magari di alimentarti con cibi che non siano soltanto spazzatura ultraprocessata, e di conseguenza anche le condizioni di salute tue e di chi ti sta intorno finiranno per essere mediamente migliori.
Bene dunque gli studi tipo questo dei settemila passi, ma senza perdere di vista il fatto mai abbastanza ribadito che il benessere individuale è prima di tutto un riflesso del sistema sociale di cui l'individuo fa parte. E che la salute è prima di tutto una questione sociale e solo residualmente medica. Molto residualmente.
https://www.doctor33.it/articolo/63336/camminare-7000-passi-al-giorno-puo-ridurre-il-rischio-di-depressione-lo-studio
Tra gli argomenti proposti oggi dai consueti bollettini digitali per medici e sanitari, spicca il resoconto di uno studio spagnolo che avrebbe esaminato la letteratura riguardante il rapporto tra attività fisica e depressione, concludendo che settemila passi al giorno sarebbero la soglia oltre la quale il tono dell'umore migliora.
Bello, particolare, suggestivo e immaginifico. E infatti viene illustrato con una poetica immagina di una coppia anziana attrezzata per camminare su una pista da atletica con tanto di bastoncini e tutto il resto.
Eppure, quando mi imbatto in studi del genere, considero sempre che i settemila passi, come del resto le passeggiate nel bosco, vivere con un animale domestico, e tanto altro che gli studi "scientifici" contemporanei associano a effetti salutistici non siano altro che indicatori indiretti ("proxy" si dovrebbe dire in gergo tecnico) di una complessiva condizione di benessere psicofisico e soprattutto socioculturale.
Ricordiamoci che il miglioramento più significativo delle condizioni di salute lo si è avuto con il miglioramento delle condizioni di vita urbana, che l'epidemiologia delle malattie nasce con l'organizzazione razionale delle città, con acqua potabile da un lato e fogne dall'altro, che non esiste benessere senza una condizione personale e famigliare stabile e accettabile, con un buon lavoro che garantisca un adeguato reddito, una solida istruzione di base, e via dicendo.
In queste condizioni, poi, è abbastanza ovvio che ti puoi permettere di vivere con degli animali domestici, di andare a fare passeggiate, magari di alimentarti con cibi che non siano soltanto spazzatura ultraprocessata, e di conseguenza anche le condizioni di salute tue e di chi ti sta intorno finiranno per essere mediamente migliori.
Bene dunque gli studi tipo questo dei settemila passi, ma senza perdere di vista il fatto mai abbastanza ribadito che il benessere individuale è prima di tutto un riflesso del sistema sociale di cui l'individuo fa parte. E che la salute è prima di tutto una questione sociale e solo residualmente medica. Molto residualmente.
https://www.doctor33.it/articolo/63336/camminare-7000-passi-al-giorno-puo-ridurre-il-rischio-di-depressione-lo-studio
BrainHealth33
Camminare 7.000 passi al giorno può ridurre il rischio di depressione. Lo studio
La metaanalisi pubblicata su JAMA Network Open indica che un aumento dell'attività fisica è associata a una riduzione dei sintomi depressivi. Ecco tutti i benefici
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MALORI IMPROVVISI TRA COVID E VACCINI 🌺🌺🌺
"Nessuno vuole qui incorrere nell’errore simmetrico e speculare di certi organi di stampa, che sbandierano il COVID-19 quale causa del malanno del calciatore della Fiorentina, e ci si guarda dunque bene dal sostenere che la causa sia un qualche vaccino COVID-19. Semplicemente, se si vuole discettare sull’argomento seriamente, COVID-19 e vaccini COVID-19 andrebbero, a nostro avviso, trattati insieme. Magari, se non è chieder troppo, sfatando il falso luogo comune che la malattia darebbe quadri clinici gravi mentre i vaccini causerebbero rare e lievi manifestazioni del tutto transitorie e reversibili. Una minima conoscenza della letteratura medica e scientifica consente a chiunque di accertare come gli studi mostrino che le miocarditi, quale che sia la loro causa, hanno gravità mai trascurabili e in particolare quelle da vaccini COVID-19 sono più o meno indistinguibili da quelle da COVID-19, e nel complesso non poche delle une e delle altre possano trascinarsi per lungo tempo e risultare non semplici da curare."
L'articolo completo: https://www.paradoxaforum.com/malori-improvvisi-tra-covid-e-vaccini/
"Nessuno vuole qui incorrere nell’errore simmetrico e speculare di certi organi di stampa, che sbandierano il COVID-19 quale causa del malanno del calciatore della Fiorentina, e ci si guarda dunque bene dal sostenere che la causa sia un qualche vaccino COVID-19. Semplicemente, se si vuole discettare sull’argomento seriamente, COVID-19 e vaccini COVID-19 andrebbero, a nostro avviso, trattati insieme. Magari, se non è chieder troppo, sfatando il falso luogo comune che la malattia darebbe quadri clinici gravi mentre i vaccini causerebbero rare e lievi manifestazioni del tutto transitorie e reversibili. Una minima conoscenza della letteratura medica e scientifica consente a chiunque di accertare come gli studi mostrino che le miocarditi, quale che sia la loro causa, hanno gravità mai trascurabili e in particolare quelle da vaccini COVID-19 sono più o meno indistinguibili da quelle da COVID-19, e nel complesso non poche delle une e delle altre possano trascinarsi per lungo tempo e risultare non semplici da curare."
L'articolo completo: https://www.paradoxaforum.com/malori-improvvisi-tra-covid-e-vaccini/
Paradoxaforum
MALORI IMPROVVISI TRA COVID E VACCINI - Paradoxaforum
Vedere accasciato sul terreno di gioco Edoardo Bove, una promessa del calcio nazionale, al diciassettesimo minuto della partita [...]
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Forwarded from Giubbe Rosse
LE RIVISTE MEDICHE USATE COME GUARDIANI DEL CANCELLO: UN SISTEMA MARCIO
di Maryanne Demasi
Le riviste mediche agiscono sempre più come guardiani, promuovendo narrazioni consolidate e mettendo da parte la ricerca che sfida lo status quo, scrive Maryanne Demasi sul suo blog.
Leggi l'articolo completo
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Giubbe Rosse News
LE RIVISTE MEDICHE USATE COME GUARDIANI DEL CANCELLO: UN SISTEMA MARCIO - Giubbe Rosse News
Le riviste mediche agiscono sempre più come guardiani, promuovendo narrazioni consolidate e mettendo da parte la ricerca che sfida lo status quo, scrive Maryanne Demasi sul suo blog.
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LA MULTA TI SIA LIEVE 🌺🌺🌺
In USA, Pfizer è stata sanzionata per quasi 60 milioni di dollari per illecita promozione di un medicinale per l'emicrania (https://t.me/rossobruni/48314). Il medicinale fa parte di un portafoglio che Pfizer ha di recente acquistato per quasi 12 miliardi di dollari, un'acquisizione strategic che consente all'azienda di posizionarsi da leader nel segmento più innovativo dei farmaci per l'emicrania. Il farmaco per cui Pfizer è stata sanzionata da solo vale intorno al miliardo di dollari di ricavi all'anno (https://www.fiercepharma.com/pharma/pfizer-buys-migraine-partner-biohaven-116b-betting-cgrp-drugs-grand-return-neuroscience). Le sanzioni per pratiche commerciali scorrette possono dunque essere considerati incidenti di percorso che fanno comunque parte di un gioco a somma costantemente positiva.
In USA, Pfizer è stata sanzionata per quasi 60 milioni di dollari per illecita promozione di un medicinale per l'emicrania (https://t.me/rossobruni/48314). Il medicinale fa parte di un portafoglio che Pfizer ha di recente acquistato per quasi 12 miliardi di dollari, un'acquisizione strategic che consente all'azienda di posizionarsi da leader nel segmento più innovativo dei farmaci per l'emicrania. Il farmaco per cui Pfizer è stata sanzionata da solo vale intorno al miliardo di dollari di ricavi all'anno (https://www.fiercepharma.com/pharma/pfizer-buys-migraine-partner-biohaven-116b-betting-cgrp-drugs-grand-return-neuroscience). Le sanzioni per pratiche commerciali scorrette possono dunque essere considerati incidenti di percorso che fanno comunque parte di un gioco a somma costantemente positiva.
Telegram
Giubbe Rosse
USA: PFIZER PAGA 59,7 MILIONI DI DOLLARI DOPO ESSERE STATA ACCUSATA DI AVER CORROTTO MEDICI AFFINCHÉ PRESCRIVESSERO NURTEC ODT, UN FARMACO PER L’EMICRANIA PRODOTTO DALL’AZIENDA BIOHAVEN PHARMACEUTICALS
Fonte: CNBC
Secondo il Dipartimento di Giustizia, Biohaven…
Fonte: CNBC
Secondo il Dipartimento di Giustizia, Biohaven…
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Forwarded from Giubbe Rosse
COVID. ORA LA CIA TENDE A PRIVILEGIARE LA TEORIA DEL "LAB LEAK"
Fonte: New York Times
Dite la verità. Che cosa si prova nell'apprendere che quella teoria sull'origine del Covid che voi avete inutilmente provato a sostenere per quattro anni, per la quale vi siete presi di "complottisti", "no-vax", "analfabeti funzionali", "disinformatori", "bufalari", che magari vi è costata amicizie e rapporti familiari, adesso è la stessa teoria che la CIA considera come più probabile?
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Fonte: New York Times
La CIA ha detto per anni di non avere informazioni sufficienti per concludere se la pandemia di Covid sia emersa naturalmente da un mercato umido a Wuhan, in Cina, o da una fuga accidentale da un laboratorio di ricerca locale.
Tuttavia, l'agenzia ha emesso una nuova valutazione questa settimana: gli analisti affermano di essere ora favorevoli alla teoria del "lab leak", ossia della fuga dal laboratorio.
Non ci sono nuove informazioni dietro la svolta dell'agenzia, hanno detto i funzionari. Piuttosto, essa si basa sulle stesse prove che ha masticato per mesi.
L'analisi, tuttavia, si basa in parte su uno sguardo più attento alle condizioni nei laboratori di alta sicurezza nella provincia di Wuhan prima dello scoppio della pandemia, secondo persone che hanno familiarità con il lavoro dell'agenzia.
Dite la verità. Che cosa si prova nell'apprendere che quella teoria sull'origine del Covid che voi avete inutilmente provato a sostenere per quattro anni, per la quale vi siete presi di "complottisti", "no-vax", "analfabeti funzionali", "disinformatori", "bufalari", che magari vi è costata amicizie e rapporti familiari, adesso è la stessa teoria che la CIA considera come più probabile?
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NY Times
C.I.A. Now Favors Lab Leak Theory to Explain Covid’s Origins
A new analysis that began under the Biden administration is released by the C.I.A.’s new director, John Ratcliffe, who wants the agency to get “off the sidelines” in the debate.
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DI SCIENZA E LIBERTA' 🌺🌺🌺
(post del 26 gennaio 2024)
A margine di un recente post, qualcuno ha chiesto se nella scienza che punta a selezionare virus sempre più patogeni vi sia un minimo di morale e di etica. Ovviamente non ne ho idea, nei casi specifici, ma in generale mi è venuto in primo luogo da considerare che "la scienza" trovo abbia la stessa etica di un bastone, di un coltello o di un cavaturaccioli. Il fine non giustifica bensì definisce eticamente i mezzi. E la scienza è un mezzo. E un metodo. Poi, entrando un minimo più nel merito ci si potrebbe dire che i ricercatori ricercano quel che "possono". Ricercatori davvero autonomi ce ne sono pochi. Certo non lo sono coloro che lavorano nel privato o in strutture militari: essi fanno quel che gli si dice, altrimenti se ne vanno. Se invece rimangono, scelgono di obbedire (un bel paradosso: esser liberi di scegliere di non essere liberi, ma questo non c'entra ora). Lo sono solo in parte coloro che lavorano in enti di ricerca pubblici, talora per gli statuti di questi enti e tal'altra perché se vogliono poter lavorare devono accedere a finanziamenti, risorse, strutture e comunque mantenere buoni rapporti con i colleghi. Nessun uomo è un'isola (a parte l'isola di Man, ovvio). Forse qualcuno ricorderà la vicenda della pubblicazione di un gruppo di ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità sulle miocarditi da vaccini. Rientrano tra questi anche i ricercatori e i professori universitari, indubbiamente liberi nel nostro paese addirittura per Costituzione ("l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento"), ma per i quali è innegabile che ogni scelta di libertà abbia costi talora anche elevati (anche non volendo considerare che di recente le migliori democrazie del mondo libero hanno dimostrato di esser pronte da un giorno all'altro a privare di lavoro e diritti tutti coloro che si illudessero di poter scegliere liberamente anche solo sul piano personale e privato, cosa enorme ma che forse non è centrale nel presente discorso). Tornando agli universitari, credibilità e autorevolezza, necessarie per garantirsi carriera e risorse, si fondano prima di tutto sul consenso dei colleghi (la "comunità accademica") e più in generale del sistema, sistema le cui infrastrutture e il cui funzionamento inevitabilmente sono vincolati ai paradigmi dominanti. Il che non è in sé necessariamente del tutto un male: non pochi cosiddetti ricercatori liberi e indipendenti sono in realtà ciarlatani o comunque persone di poco conto che campano accreditandosi come "disapprovati dal sistema" quando in realtà non hanno mai posseduto un minimo di strumenti culturali, logici e metodologici che gli consentissero quanto meno di giungere a poter davvero scegliere come e dove collocarsi (non sto dicendo che nel sistema non vi siano ciarlatani, solo che fuori ce ne sono di più). In altri termini, il sistema è indubbiamente controllato, vincolato e soggetto a logiche di profitto e potere, ma questo non significa che al suo interno metodologie e strumenti non siano corretti, rigorosi e adeguati al miglior "metodo scientifico". Come ci siamo detti tante volte, prima ci sono i dati (e già controllarne la produzione dà un potere immenso), poi viene la loro analisi (in biomedicina mai univoca, esistono studi a documentarlo), poi viene la loro interpretazione, sempre opinabile, e infine, sopra a tutto vengono le decisioni politiche (etimologico) che utilizzano "anche" le evidenze scientifiche ma certo ad esse non sono mai subordinate. Nemmeno e anzi soprattutto quando invece dichiarano di esserlo ("non ti vaccini, ti ammali ecc. ecc."). Il che in sé non è né un male né un bene. Dipende sempre, come per tutte le cose, da chi detiene il potere e da come lo esercita.
(post del 26 gennaio 2024)
A margine di un recente post, qualcuno ha chiesto se nella scienza che punta a selezionare virus sempre più patogeni vi sia un minimo di morale e di etica. Ovviamente non ne ho idea, nei casi specifici, ma in generale mi è venuto in primo luogo da considerare che "la scienza" trovo abbia la stessa etica di un bastone, di un coltello o di un cavaturaccioli. Il fine non giustifica bensì definisce eticamente i mezzi. E la scienza è un mezzo. E un metodo. Poi, entrando un minimo più nel merito ci si potrebbe dire che i ricercatori ricercano quel che "possono". Ricercatori davvero autonomi ce ne sono pochi. Certo non lo sono coloro che lavorano nel privato o in strutture militari: essi fanno quel che gli si dice, altrimenti se ne vanno. Se invece rimangono, scelgono di obbedire (un bel paradosso: esser liberi di scegliere di non essere liberi, ma questo non c'entra ora). Lo sono solo in parte coloro che lavorano in enti di ricerca pubblici, talora per gli statuti di questi enti e tal'altra perché se vogliono poter lavorare devono accedere a finanziamenti, risorse, strutture e comunque mantenere buoni rapporti con i colleghi. Nessun uomo è un'isola (a parte l'isola di Man, ovvio). Forse qualcuno ricorderà la vicenda della pubblicazione di un gruppo di ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità sulle miocarditi da vaccini. Rientrano tra questi anche i ricercatori e i professori universitari, indubbiamente liberi nel nostro paese addirittura per Costituzione ("l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento"), ma per i quali è innegabile che ogni scelta di libertà abbia costi talora anche elevati (anche non volendo considerare che di recente le migliori democrazie del mondo libero hanno dimostrato di esser pronte da un giorno all'altro a privare di lavoro e diritti tutti coloro che si illudessero di poter scegliere liberamente anche solo sul piano personale e privato, cosa enorme ma che forse non è centrale nel presente discorso). Tornando agli universitari, credibilità e autorevolezza, necessarie per garantirsi carriera e risorse, si fondano prima di tutto sul consenso dei colleghi (la "comunità accademica") e più in generale del sistema, sistema le cui infrastrutture e il cui funzionamento inevitabilmente sono vincolati ai paradigmi dominanti. Il che non è in sé necessariamente del tutto un male: non pochi cosiddetti ricercatori liberi e indipendenti sono in realtà ciarlatani o comunque persone di poco conto che campano accreditandosi come "disapprovati dal sistema" quando in realtà non hanno mai posseduto un minimo di strumenti culturali, logici e metodologici che gli consentissero quanto meno di giungere a poter davvero scegliere come e dove collocarsi (non sto dicendo che nel sistema non vi siano ciarlatani, solo che fuori ce ne sono di più). In altri termini, il sistema è indubbiamente controllato, vincolato e soggetto a logiche di profitto e potere, ma questo non significa che al suo interno metodologie e strumenti non siano corretti, rigorosi e adeguati al miglior "metodo scientifico". Come ci siamo detti tante volte, prima ci sono i dati (e già controllarne la produzione dà un potere immenso), poi viene la loro analisi (in biomedicina mai univoca, esistono studi a documentarlo), poi viene la loro interpretazione, sempre opinabile, e infine, sopra a tutto vengono le decisioni politiche (etimologico) che utilizzano "anche" le evidenze scientifiche ma certo ad esse non sono mai subordinate. Nemmeno e anzi soprattutto quando invece dichiarano di esserlo ("non ti vaccini, ti ammali ecc. ecc."). Il che in sé non è né un male né un bene. Dipende sempre, come per tutte le cose, da chi detiene il potere e da come lo esercita.
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COVID E MIOCARDITI 🌺🌺🌺
Il covid si associa talora a miocardite. Ho osservato casi anche direttamente. Ma non sempre, come mostra questo grande studio che miocarditi non ne vede proprio. Non ne vede con il covid e con il vaccino covid invece sì. Succede.
https://t.me/MarCosent/1363
Il covid si associa talora a miocardite. Ho osservato casi anche direttamente. Ma non sempre, come mostra questo grande studio che miocarditi non ne vede proprio. Non ne vede con il covid e con il vaccino covid invece sì. Succede.
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Marco Cosentino
IL MAL DI TESTA 🌺🌺🌺
Studio epidemiologico in quasi 300k vaccinati covid senza covid e in 20k covid senza vaccino, con valutazione a 90 giorni dal vaccino o dal covid delle nuove patologie rispetto ai 90 giorni precedenti al vaccino o al covid (ogni soggetto…
Studio epidemiologico in quasi 300k vaccinati covid senza covid e in 20k covid senza vaccino, con valutazione a 90 giorni dal vaccino o dal covid delle nuove patologie rispetto ai 90 giorni precedenti al vaccino o al covid (ogni soggetto…
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Forwarded from Marco Cosentino (Marco)
NEL GIORNO DELLA MEMORIA 🌺🌺🌺
Rispetto al passato più remoto, conviene innanzi tutto ricordare che settantasette anni fa in questo giorno fu l'Armata Rossa a entrare ad Auschwitz, soccorrendo gli internati abbandonati pochi giorni prima dalle truppe naziste in fuga. I sovietici sarebbero giunti nel successivo mese di aprile a Berlino che si sarebbe arresa il 2 maggio e la sera dell'8 maggio i vertici dell'esercito nazista firmarono la resa incondizionata. A Mosca era già il 9 maggio, per via della differenza di fuso orario, e per questo la Russia commemora il 9 la fine di quella che viene chiamata "Grande Guerra Patriottica". I sovietici, sfiancati da una guerra combattuta in massima parte in casa loro e che costò al paese decine di milioni di vittime militari e civili con un tributo di sangue senza pari, si attestarono infine a Berlino e attesero l'arrivo degli "alleati" secondo gli accordi sottoscritti nel febbraio precedente a Jalta, sul Mar Nero in quella che è oggi la Repubblica Popolare di Crimea.
Rispetto invece al passato prossimo, conviene partire dalla memoria del giuramento di fedeltà al fascismo, introdotto con il regio decreto n. 1227 del 28 agosto 1931, che prevedeva che i professori universitari pronunciassero volontariamente una formula di adesione al regime fascista. Questo non sarebbe bastato agli ebrei, pochi anni dopo espulsi dalla vita civile e sociale italiana grazie alle legi razziali. Quasi tutti sarebbero finiti in breve tempo proprio ad Auschwitz. Alla luce di quanto è accaduto nel nostro paese e in tanti altri negli ultimi tre anni, si può osservare che l’obbligatorietà del giuramento lasciò comunque al singolo la possibilità di scegliere se adempiere o sottrarsi all’obbligo, assumendosi responsabilmente, in questo secondo caso, le conseguenze previste dalla legge. Qualora, invece, il singolo avesse adempiuto all’obbligo, la volontaria lettura della formula, pur a fronte dell’obbligo, era rivolta, proprio nel rispetto dell'intangibilità della persona, ad attestare la materiale adesione al regime. Viene da chiedersi se una eventuale Corte costituzionale dei tempi avrebbe concluso che "le eventuali questioni di legittimità andrebbero dichiarate in parte manifestamente inammissibili e in parte non fondate."
La vicenda consente di interrogarsi anche su tanti altri aspetti comuni ai due periodi storici. Vi furono allora come ora persone che si prodigarono a proteggere e nascondere i perseguitati, le quali ove scoperte pagarono prezzi personali anche alti. E vi furono persone convintamente ligie che altrettanto si prodigarono per rispettare e far rispettare le leggi. Ma non risulta, ora come allora, che alcuna categoria abbia saputo, potuto o voluto opporsi a quanto stava accadendo. E anche questo è materia di riflessione.
Quando da ragazzino ascoltavo i tanti racconti sull'Olocausto, davvero non mi davo ragione di come fosse potuta avvenire una persecuzione scientifica di milioni di persone nel silenzio e talora con la collaborazione del resto dei cittadini. Oggi c'è se non una risposta quanto meno la dimostrazione che quel che è accaduto può riaccadere in qualsiasi momento. Soprattutto per questo è importante ricordare, ma ricordare davvero, tutto e sempre.
Rispetto al passato più remoto, conviene innanzi tutto ricordare che settantasette anni fa in questo giorno fu l'Armata Rossa a entrare ad Auschwitz, soccorrendo gli internati abbandonati pochi giorni prima dalle truppe naziste in fuga. I sovietici sarebbero giunti nel successivo mese di aprile a Berlino che si sarebbe arresa il 2 maggio e la sera dell'8 maggio i vertici dell'esercito nazista firmarono la resa incondizionata. A Mosca era già il 9 maggio, per via della differenza di fuso orario, e per questo la Russia commemora il 9 la fine di quella che viene chiamata "Grande Guerra Patriottica". I sovietici, sfiancati da una guerra combattuta in massima parte in casa loro e che costò al paese decine di milioni di vittime militari e civili con un tributo di sangue senza pari, si attestarono infine a Berlino e attesero l'arrivo degli "alleati" secondo gli accordi sottoscritti nel febbraio precedente a Jalta, sul Mar Nero in quella che è oggi la Repubblica Popolare di Crimea.
Rispetto invece al passato prossimo, conviene partire dalla memoria del giuramento di fedeltà al fascismo, introdotto con il regio decreto n. 1227 del 28 agosto 1931, che prevedeva che i professori universitari pronunciassero volontariamente una formula di adesione al regime fascista. Questo non sarebbe bastato agli ebrei, pochi anni dopo espulsi dalla vita civile e sociale italiana grazie alle legi razziali. Quasi tutti sarebbero finiti in breve tempo proprio ad Auschwitz. Alla luce di quanto è accaduto nel nostro paese e in tanti altri negli ultimi tre anni, si può osservare che l’obbligatorietà del giuramento lasciò comunque al singolo la possibilità di scegliere se adempiere o sottrarsi all’obbligo, assumendosi responsabilmente, in questo secondo caso, le conseguenze previste dalla legge. Qualora, invece, il singolo avesse adempiuto all’obbligo, la volontaria lettura della formula, pur a fronte dell’obbligo, era rivolta, proprio nel rispetto dell'intangibilità della persona, ad attestare la materiale adesione al regime. Viene da chiedersi se una eventuale Corte costituzionale dei tempi avrebbe concluso che "le eventuali questioni di legittimità andrebbero dichiarate in parte manifestamente inammissibili e in parte non fondate."
La vicenda consente di interrogarsi anche su tanti altri aspetti comuni ai due periodi storici. Vi furono allora come ora persone che si prodigarono a proteggere e nascondere i perseguitati, le quali ove scoperte pagarono prezzi personali anche alti. E vi furono persone convintamente ligie che altrettanto si prodigarono per rispettare e far rispettare le leggi. Ma non risulta, ora come allora, che alcuna categoria abbia saputo, potuto o voluto opporsi a quanto stava accadendo. E anche questo è materia di riflessione.
Quando da ragazzino ascoltavo i tanti racconti sull'Olocausto, davvero non mi davo ragione di come fosse potuta avvenire una persecuzione scientifica di milioni di persone nel silenzio e talora con la collaborazione del resto dei cittadini. Oggi c'è se non una risposta quanto meno la dimostrazione che quel che è accaduto può riaccadere in qualsiasi momento. Soprattutto per questo è importante ricordare, ma ricordare davvero, tutto e sempre.
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“LO STATO DEL POTERE” ILLUSTRATO DAL PROF. CARLO IANNELLO 🌺🌺🌺
È uscito il nuovo libro del professor Carlo Iannello. Il costituzionalista approfondisce e completa le tematiche che, pur avendo origini antiche, sono emerse prepotentemente a partire dall’epoca del Covid, soffermandosi sugli effetti del ‘dirigismo nazionale’ e sulla crisi della politica, quest’ultima sempre più ostaggio del capitalismo transnazionale. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
https://www.buongiornosuedtirol.it/2025/01/26/esclusivo-il-tramonto-della-politica-e-delle-liberta-lo-stato-del-potere-illustrato-dal-prof-carlo-iannello/ (link sito);
https://www.facebook.com/share/p/1BB8nwMwRu/ (link Facebook)
È uscito il nuovo libro del professor Carlo Iannello. Il costituzionalista approfondisce e completa le tematiche che, pur avendo origini antiche, sono emerse prepotentemente a partire dall’epoca del Covid, soffermandosi sugli effetti del ‘dirigismo nazionale’ e sulla crisi della politica, quest’ultima sempre più ostaggio del capitalismo transnazionale. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
https://www.buongiornosuedtirol.it/2025/01/26/esclusivo-il-tramonto-della-politica-e-delle-liberta-lo-stato-del-potere-illustrato-dal-prof-carlo-iannello/ (link sito);
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BIOTERRORISMO 🌺🌺🌺
Jessica Rose pubblica oggi una sua elaborazione dei dati di vaccinovigilanza USA VAERS, in cui esamina le segnalazioni di miocardite dal 1994, mettendole in rapporto con le segnalazioni totali in ogni anno e rappresentandole quindi come numero per 100.000 segnalazioni totali. Premesso che la vaccinovigilanza non può mai fornire evidenze conclusive ma può se mai produrre segnali da investigare con altre metodologie, colpisce indubbiamente che un picco di miocarditi come quelli che vediamo da quando esistono i vaccini covid emerga nel 2003, quando nessuno ha mai lanciato l'allarme ai tempi su una possibile epidemia di infiammazioni cardiache, In realtà, i numeri assoluti sono bassi, e il picco si nota solo in quanto le segnalazioni totali sono altrettanto poche in quell'anno, come è purtroppo normale che sia a causa della cronica sottosegnalazione che affligge la segnalazione spontanea. Jessica Rose esamina poi le segnalazioni di quel picco e scopre che si tratta in massima parte di miocarditi riportate in correlazione con i vaccini antivaiolosi a loro volta in massima parte somministrati ai militari nell'ambito di una strategia di preparazione preventiva a minacce di bioterrorismo. Insomma, questa cosa del bioterrorismo viene da molto lontano e d'altra parte quelli erano gli anni delle boccettine-bufala di antrace, ma certo non possiamo non chiederci - insieme all'autrice del post - se questa grande attenzione per il tema da parte di certi governi non derivi dalla consapevolezza dei medesimi rispetto a quello che "bolle in pentola" ad esempio nei programmi di ricerca sul "guadagno di funzione" generosamente finanziati.
https://jessicar.substack.com/p/our-military-personnel-and-select
Jessica Rose pubblica oggi una sua elaborazione dei dati di vaccinovigilanza USA VAERS, in cui esamina le segnalazioni di miocardite dal 1994, mettendole in rapporto con le segnalazioni totali in ogni anno e rappresentandole quindi come numero per 100.000 segnalazioni totali. Premesso che la vaccinovigilanza non può mai fornire evidenze conclusive ma può se mai produrre segnali da investigare con altre metodologie, colpisce indubbiamente che un picco di miocarditi come quelli che vediamo da quando esistono i vaccini covid emerga nel 2003, quando nessuno ha mai lanciato l'allarme ai tempi su una possibile epidemia di infiammazioni cardiache, In realtà, i numeri assoluti sono bassi, e il picco si nota solo in quanto le segnalazioni totali sono altrettanto poche in quell'anno, come è purtroppo normale che sia a causa della cronica sottosegnalazione che affligge la segnalazione spontanea. Jessica Rose esamina poi le segnalazioni di quel picco e scopre che si tratta in massima parte di miocarditi riportate in correlazione con i vaccini antivaiolosi a loro volta in massima parte somministrati ai militari nell'ambito di una strategia di preparazione preventiva a minacce di bioterrorismo. Insomma, questa cosa del bioterrorismo viene da molto lontano e d'altra parte quelli erano gli anni delle boccettine-bufala di antrace, ma certo non possiamo non chiederci - insieme all'autrice del post - se questa grande attenzione per il tema da parte di certi governi non derivi dalla consapevolezza dei medesimi rispetto a quello che "bolle in pentola" ad esempio nei programmi di ricerca sul "guadagno di funzione" generosamente finanziati.
https://jessicar.substack.com/p/our-military-personnel-and-select
Unacceptable Jessica
Our military personnel and select healthcare workers
What the hell IS bioterrorism preparedness anyway?
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