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❗Difendiamo la democrazia negli Ordini sanitari❗
Ci opponiamo all'Articolo 20 del DDL 1241 che elimina il controllo degli iscritti sui bilanci degli Ordini.
Abbiamo inviato una PEC ufficiale ai Deputati della Camera per chiedere lo stralcio dell'articolo.
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PRIMA REGOLA DEL FIGHT CLUB 🌺🌺🌺
Il post di oggi di Sensible Medicine è dedicato all'autismo prima di tutto da un punto di vista cui non avevo mai prestato attenzione, anche perché non rientra nei miei ambiti diretti di ricerca. Il tema "autismo" è alquanto obiettivamente trascurato rispetto a molti altri argomenti medici e scientifici, e questa "disattenzione" spicca tanto più quanto più si consideri la vertiginosa crescita nelle diagnosi, a cui ancora nessuno pare sia in grado di fornire una soddisfacente spiegazione. Il post si limita a esaminare gli articoli pubblicati su JAMA, ma alle medesime conclusioni si giunge con una rapida ricerca su PubMed. E anche questi sono dati che richiederebbero una spiegazione.
https://www.sensible-med.com/p/the-nih-can-launch-its-autism-research
Il post di oggi di Sensible Medicine è dedicato all'autismo prima di tutto da un punto di vista cui non avevo mai prestato attenzione, anche perché non rientra nei miei ambiti diretti di ricerca. Il tema "autismo" è alquanto obiettivamente trascurato rispetto a molti altri argomenti medici e scientifici, e questa "disattenzione" spicca tanto più quanto più si consideri la vertiginosa crescita nelle diagnosi, a cui ancora nessuno pare sia in grado di fornire una soddisfacente spiegazione. Il post si limita a esaminare gli articoli pubblicati su JAMA, ma alle medesime conclusioni si giunge con una rapida ricerca su PubMed. E anche questi sono dati che richiederebbero una spiegazione.
https://www.sensible-med.com/p/the-nih-can-launch-its-autism-research
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IGNORANTIA LEGIS 🌺🌺🌺
La gazzetta dello Sport non intende perdere alcuna occasione per dimostrare quanto bene conosce le norme antidoping della WADA, e così oggi parla della sospensione per 18 mesi inflitta dall'ITIA al tennista australiano Max Purcell così motivandola: "ha comunque infranto una delle normative (eccedendo nelle dosi di vitamine)".
In realtà le vitamine non c'entrano nulla. Purcell a violato le norme antidoping facendosi infondere in vena un volume superiore ai 100 mL consentiti dalla Prohibited List WADA, che nella sezione del metodi vieta le infusioni di grandi9 volumi di liquidi, che porterebbero a diluizione delle urine finendo per mascherare eventuali sostanze vietate. Niente sostanze vietate, dunque.
Ovvio peraltro che alla Gazzetta di Purcell interessa il giusto e che l'articolo intende più altro mettere alla gogna Kyrgios, reo di avere sempre criticato Yannik Sinner beniamino di tutti, e ora di utilizzare apparentemente una misura differenze con Max Purcell. Anche Kyrgios sbaglia, ovvio, ma il suo sbaglio è comprensibile. La sua opinione si fonda sul fatto che nel caso di Purcell non si è fatto uso di nessuna sostanza vietata e dunque diciotto mesi gli paiono uno sproposito.
In realtà non lo sono, se è vero come è vero che si è fato infondere questi grandi volumi consapevolmente e poi ha anche tentato di nascondere le prove.
Ma tra le due ignoranze, quella della Gazzetta è indubbiamente molto più intollerabile, venendo da uno dei principali giornali sportivi che dovrebbe fare informazione e da cui ci si aspetterebbe precisione documentata se non anche obiettività ed equilibrio. Tutta merce che da tempo questo giornale sembra far fatica a reperire, nel tennis come nel calcio e in tante altre situazioni.
https://www.gazzetta.it/Tennis/ATP/30-04-2025/sinner-il-nemico-kyrgios-difende-sospensione-antidoping-a-purcell.shtml
La gazzetta dello Sport non intende perdere alcuna occasione per dimostrare quanto bene conosce le norme antidoping della WADA, e così oggi parla della sospensione per 18 mesi inflitta dall'ITIA al tennista australiano Max Purcell così motivandola: "ha comunque infranto una delle normative (eccedendo nelle dosi di vitamine)".
In realtà le vitamine non c'entrano nulla. Purcell a violato le norme antidoping facendosi infondere in vena un volume superiore ai 100 mL consentiti dalla Prohibited List WADA, che nella sezione del metodi vieta le infusioni di grandi9 volumi di liquidi, che porterebbero a diluizione delle urine finendo per mascherare eventuali sostanze vietate. Niente sostanze vietate, dunque.
Ovvio peraltro che alla Gazzetta di Purcell interessa il giusto e che l'articolo intende più altro mettere alla gogna Kyrgios, reo di avere sempre criticato Yannik Sinner beniamino di tutti, e ora di utilizzare apparentemente una misura differenze con Max Purcell. Anche Kyrgios sbaglia, ovvio, ma il suo sbaglio è comprensibile. La sua opinione si fonda sul fatto che nel caso di Purcell non si è fatto uso di nessuna sostanza vietata e dunque diciotto mesi gli paiono uno sproposito.
In realtà non lo sono, se è vero come è vero che si è fato infondere questi grandi volumi consapevolmente e poi ha anche tentato di nascondere le prove.
Ma tra le due ignoranze, quella della Gazzetta è indubbiamente molto più intollerabile, venendo da uno dei principali giornali sportivi che dovrebbe fare informazione e da cui ci si aspetterebbe precisione documentata se non anche obiettività ed equilibrio. Tutta merce che da tempo questo giornale sembra far fatica a reperire, nel tennis come nel calcio e in tante altre situazioni.
https://www.gazzetta.it/Tennis/ATP/30-04-2025/sinner-il-nemico-kyrgios-difende-sospensione-antidoping-a-purcell.shtml
La Gazzetta dello Sport
Sinner, il grande accusatore Kyrgios ora è garantista con l'amico Purcell: "Sospensione ridicola"
Dopo gli attacchi a Jannik e Swiatek, l'australiano difende il doppista connazionale squalificato per 18 mesi per aver violato apertamente una norma antidoping col massimo della negligenza
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Forwarded from RangeloniNews
Media is too big
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🇺🇦 “Picchiare i bambini russofoni”, l’Ucraina e la sua “lotta per i valori Europei”
"È giusto picchiare i bambini che parlano la lingua russa", ha affermato Dmitrij Korchinsky, leader del partito ucraino «Bratstvo» (Fratellanza).
Secondo lui dovrebbe essere “giusto” anche l'uso della violenza contro gli adulti ed i genitori russofoni che vivono in Ucraina.
Le dichiarazioni di Korchinsky sono seguite a delle polemiche sorte un paio di giorni fa, quando l’artista popolare ucraino Bogdan Benyuk aveva affermato in un’intervista che se un bambino parla il russo “bisogna prendere una verga e picchiargliela sul sedere in modo che si dimentichi per sempre dell’esistenza della lingua russa”. In questo modo - secondo l’artista - si può coltivare l'orgoglio del bambino per la lingua ucraina.
Qualcuno dirà che il peso specifico di Korchinsky nella politica ucraina è marginale, ma minimizzare il ruolo ricoperto nella società da questi personaggi è pericoloso e scorretto. Questo “politico” è stato uno degli attivisti di spicco delle manifestazioni di piazza Maidan. Nel dicembre del 2013, al volante di un escavatore, ha guidato una carica dei manifestanti contro i palazzi del governo e le forze dell’ordine. Quelle posizioni estreme considerate proprie di una “minoranza”, grazie a figure come lui, sono presto diventare colonne portanti della nuova Ucraina.
✍️ RangeloniNews
"È giusto picchiare i bambini che parlano la lingua russa", ha affermato Dmitrij Korchinsky, leader del partito ucraino «Bratstvo» (Fratellanza).
Secondo lui dovrebbe essere “giusto” anche l'uso della violenza contro gli adulti ed i genitori russofoni che vivono in Ucraina.
Le dichiarazioni di Korchinsky sono seguite a delle polemiche sorte un paio di giorni fa, quando l’artista popolare ucraino Bogdan Benyuk aveva affermato in un’intervista che se un bambino parla il russo “bisogna prendere una verga e picchiargliela sul sedere in modo che si dimentichi per sempre dell’esistenza della lingua russa”. In questo modo - secondo l’artista - si può coltivare l'orgoglio del bambino per la lingua ucraina.
Qualcuno dirà che il peso specifico di Korchinsky nella politica ucraina è marginale, ma minimizzare il ruolo ricoperto nella società da questi personaggi è pericoloso e scorretto. Questo “politico” è stato uno degli attivisti di spicco delle manifestazioni di piazza Maidan. Nel dicembre del 2013, al volante di un escavatore, ha guidato una carica dei manifestanti contro i palazzi del governo e le forze dell’ordine. Quelle posizioni estreme considerate proprie di una “minoranza”, grazie a figure come lui, sono presto diventare colonne portanti della nuova Ucraina.
✍️ RangeloniNews
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Ci viene detto che la Russia uccide i giornalisti 🌺🌺🌺
In questa intervista invece si spiega bene come da noi si uccide il giornalismo.
https://t.me/giorgiobianchiphotojournalist/40342
https://t.me/giorgiobianchiphotojournalist/40343
In questa intervista invece si spiega bene come da noi si uccide il giornalismo.
https://t.me/giorgiobianchiphotojournalist/40342
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Bellissima intervista del Fatto, al caro amico e grandissimo giornalista Marc Innaro.
L’ex corrispondente da Mosca Marc Innaro: “Imbavagliato dalla Rai con il pretesto di Putin”
di Daniela Ranieri
Giornalista ora in pensione, racconta le possibilità negate:…
L’ex corrispondente da Mosca Marc Innaro: “Imbavagliato dalla Rai con il pretesto di Putin”
di Daniela Ranieri
Giornalista ora in pensione, racconta le possibilità negate:…
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BROTHERS IN ARMS 🌺🌺🌺
In questo studio, prima hanno addestrato dei ratti a premere una levetta per ottenere dello zucchero, e poi li hanno messi in una gabbia nella quale la leva era collegata a un circuito per cui, ogni volta che avessero premuto la leva per ricevere lo zucchero, avrebbero anche simultaneamente inflitto una scossa elettrica a un ratto rinchiuso nella gabbia adiacente. Risultato? Sebbene femmine e maschi abbiano inizialmente imparato allo stesso modo l'associazione leva-zucchero, nella seconda parte dell'esperimento questi ultimi hanno premuto la leva meno frequentemente e con maggiore esitazione. In sintesi, le femmine hanno inflitto più scosse e hanno ottenuto più zucchero rispetto ai maschi. E ora, via all'antropomorfizzazione dell'esperimento!
https://link.springer.com/article/10.1007/s00213-023-06435-2
In questo studio, prima hanno addestrato dei ratti a premere una levetta per ottenere dello zucchero, e poi li hanno messi in una gabbia nella quale la leva era collegata a un circuito per cui, ogni volta che avessero premuto la leva per ricevere lo zucchero, avrebbero anche simultaneamente inflitto una scossa elettrica a un ratto rinchiuso nella gabbia adiacente. Risultato? Sebbene femmine e maschi abbiano inizialmente imparato allo stesso modo l'associazione leva-zucchero, nella seconda parte dell'esperimento questi ultimi hanno premuto la leva meno frequentemente e con maggiore esitazione. In sintesi, le femmine hanno inflitto più scosse e hanno ottenuto più zucchero rispetto ai maschi. E ora, via all'antropomorfizzazione dell'esperimento!
https://link.springer.com/article/10.1007/s00213-023-06435-2
SpringerLink
Relative to females, male rats are more willing to forego obtaining sucrose reward in order to prevent harm to their cage mate
Psychopharmacology - Empathy, or the ability to perceive, share, and act upon the emotions of another, is a crucial social skill and is dysfunctional in autism and schizophrenia. While the...
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Forwarded from Umanità e Ragione
COSA NON TORNA NEL DECRETO SICUREZZA: L'ANALISI DEL'AVVOCATO OLGA MILANESE
1 Maggio alle ore 20,30 clicca qui 👉
https://www.youtube.com/live/kH_mNsBRf70?si=AUPyl8OfZBmkCe-6
Il Decreto Sicurezza ha suscitato forti dibattiti sin dalla sua approvazione, dividendo l’opinione pubblica e il mondo giuridico. Tra promesse di maggiore ordine pubblico e accuse di compressione dei diritti fondamentali, il provvedimento continua a sollevare interrogativi. In questa intervista, l’avvocato Olga Milanese, esperta di diritto amministrativo e costituzionale, offre un’analisi approfondita sui punti critici della norma, i suoi effetti reali sulla sicurezza, e propone modifiche per renderla più equilibrata. Un’occasione per riflettere su quanto sia delicato il confine tra legalità e diritti, tra emergenza e democrazia.
1 Maggio alle ore 20,30 clicca qui 👉
https://www.youtube.com/live/kH_mNsBRf70?si=AUPyl8OfZBmkCe-6
Il Decreto Sicurezza ha suscitato forti dibattiti sin dalla sua approvazione, dividendo l’opinione pubblica e il mondo giuridico. Tra promesse di maggiore ordine pubblico e accuse di compressione dei diritti fondamentali, il provvedimento continua a sollevare interrogativi. In questa intervista, l’avvocato Olga Milanese, esperta di diritto amministrativo e costituzionale, offre un’analisi approfondita sui punti critici della norma, i suoi effetti reali sulla sicurezza, e propone modifiche per renderla più equilibrata. Un’occasione per riflettere su quanto sia delicato il confine tra legalità e diritti, tra emergenza e democrazia.
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DOPING ATTITUDE 🌺🌺🌺
Uno studio complesso per documentare una cosa ovvia, ovvero che gli atleti con inconsapevole propensione al doping tendono a essere meno attenti nel consumo di bevande potenzialmente contaminate con sostanze vietate. In pratica, due giochini in sequenza sul telefonino: nel primo associare "like" e "dislike" a parole legate al doping e nel secondo decidere se bere o non bere certi prodotti a seconda che fossero privi di sostanze vietate o comunque con la lista di ingredienti dichiarata. E tuttavia studi del genere sono estremamente interessanti, specie se costituiscono la base per verificare poi se determinati interventi ad esempio di natura formative siano in grado di modificare determinati parametri.
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1440244025001252
Uno studio complesso per documentare una cosa ovvia, ovvero che gli atleti con inconsapevole propensione al doping tendono a essere meno attenti nel consumo di bevande potenzialmente contaminate con sostanze vietate. In pratica, due giochini in sequenza sul telefonino: nel primo associare "like" e "dislike" a parole legate al doping e nel secondo decidere se bere o non bere certi prodotti a seconda che fossero privi di sostanze vietate o comunque con la lista di ingredienti dichiarata. E tuttavia studi del genere sono estremamente interessanti, specie se costituiscono la base per verificare poi se determinati interventi ad esempio di natura formative siano in grado di modificare determinati parametri.
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1440244025001252
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IL VERO MEDICO 🌺🌺🌺
"Il vero medico ha un'ampiezza shakespeariana di interessi per il saggio e lo stolto, per l'orgoglioso e l'umile, per lo stoico e il lamentoso furfante. Si prende cura delle persone."
Harrison's Principles of Internal Medicine, prima edizione
Ho fatto "il vero medico" per pochissimo tempo dopo la laurea, durante il servizio di leva prestato come ufficiale medico e poco più, per poi dedicarmi alla ricerca, clinica ma pur sempre ricerca. Eppure questa definizione di medico mi pare davvero l'unica che possa attagliarsi a una professione così cruciale e delicata. O sei così, oppure non puoi chiamarti "medico". Oppure la penso così solo perché ho avuto la fortuna di sottrarmi ai traumi e alle vessazioni di un'esistenza professionale trascorsa in un sistema sanitario che già tanti anni fa non mi parve così attraente. Oggi nemmeno dico cosa mi pare.
Questo pezzo di Adam Cifu sul blog Sensible Medicine conviene comunque sia letto. Da tutti.
Qui in traduzione automatica: https://www-sensible--med-com.translate.goog/p/caring-for-patients-not-judging-them?_x_tr_sl=en&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=wapp&_x_tr_hist=true
"Il vero medico ha un'ampiezza shakespeariana di interessi per il saggio e lo stolto, per l'orgoglioso e l'umile, per lo stoico e il lamentoso furfante. Si prende cura delle persone."
Harrison's Principles of Internal Medicine, prima edizione
Ho fatto "il vero medico" per pochissimo tempo dopo la laurea, durante il servizio di leva prestato come ufficiale medico e poco più, per poi dedicarmi alla ricerca, clinica ma pur sempre ricerca. Eppure questa definizione di medico mi pare davvero l'unica che possa attagliarsi a una professione così cruciale e delicata. O sei così, oppure non puoi chiamarti "medico". Oppure la penso così solo perché ho avuto la fortuna di sottrarmi ai traumi e alle vessazioni di un'esistenza professionale trascorsa in un sistema sanitario che già tanti anni fa non mi parve così attraente. Oggi nemmeno dico cosa mi pare.
Questo pezzo di Adam Cifu sul blog Sensible Medicine conviene comunque sia letto. Da tutti.
Qui in traduzione automatica: https://www-sensible--med-com.translate.goog/p/caring-for-patients-not-judging-them?_x_tr_sl=en&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=wapp&_x_tr_hist=true
www-sensible--med-com.translate.goog
Caring for Patients, Not Judging Them
Reflecting on reactions to a tweet
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5x1000 🌺🌺🌺
Come ormai da tanti anni, questa rimane la nostra scelta:
http://www.parkinson-insubria.org/
Come ormai da tanti anni, questa rimane la nostra scelta:
http://www.parkinson-insubria.org/
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COME SE FOSSE ANTANI 🌺🌺🌺
"Gli strumenti basati sull'IA possono offrire riscontri rapidi e mirati su varie attività di apprendimento, permettendo agli studenti di apportare correzioni e approfondire la loro comprensione in modo più efficiente. [...] Gli educatori possono creare esperienze di apprendimento più coinvolgenti e interattive. L’IA generativa può essere utilizzata per generare domande contestualizzate, creare diversi scenari per l'applicazione pratica attraverso simulazioni e persino progettare esperimenti interattivi in ambienti di realtà mista per l'apprendimento STEM"
https://www.corriere.it/scuola/maturita/25_maggio_02/l-uso-dell-intelligenza-artificiale-nella-scuole-e-nelle-universita-occorre-incoraggiare-gli-studenti-a-generare-contenuti-56a7a9b3-a5fc-4c17-a79d-16e7fd936xlk.shtml
"Gli strumenti basati sull'IA possono offrire riscontri rapidi e mirati su varie attività di apprendimento, permettendo agli studenti di apportare correzioni e approfondire la loro comprensione in modo più efficiente. [...] Gli educatori possono creare esperienze di apprendimento più coinvolgenti e interattive. L’IA generativa può essere utilizzata per generare domande contestualizzate, creare diversi scenari per l'applicazione pratica attraverso simulazioni e persino progettare esperimenti interattivi in ambienti di realtà mista per l'apprendimento STEM"
https://www.corriere.it/scuola/maturita/25_maggio_02/l-uso-dell-intelligenza-artificiale-nella-scuole-e-nelle-universita-occorre-incoraggiare-gli-studenti-a-generare-contenuti-56a7a9b3-a5fc-4c17-a79d-16e7fd936xlk.shtml
Corriere della Sera
L'uso dell'Intelligenza artificiale nella scuole e nelle università: occorre incoraggiare gli studenti a generare contenuti
Le sfide, il ruolo sempre più importante e i rischi dell'uso dell'IA nel mondo dell'educazione. L'intervento al Dubai AI week
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PEDAGOGIA REPUBBLICHINA 🌺🌺🌺
I rischi dell'ingestione di corpi estranei spiegati bene ai lettori di Repubblica.
https://www.repubblica.it/il-gusto/2025/05/02/news/latte_nuova_allerta_quattro_marchi_ritirati_dai_supermercati_per_corpi_estranei-424161950/?ref=RHLM-BG-P2-S1-T1-fattidelgiorno6
I rischi dell'ingestione di corpi estranei spiegati bene ai lettori di Repubblica.
https://www.repubblica.it/il-gusto/2025/05/02/news/latte_nuova_allerta_quattro_marchi_ritirati_dai_supermercati_per_corpi_estranei-424161950/?ref=RHLM-BG-P2-S1-T1-fattidelgiorno6
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IL VISAGISTA DELLE DIVE 🌺🌺🌺
Sta facendo discutere la nota del U.S. Department of Health and Human Services (HHS) voluta dal nuovo segretario Robert F. Kennedy Jr., secondo la quale i vaccini dovranno negli studi clinici da qui in poi essere sempre confrontati con un placebo inattivo.
Ora, anche al netto del fatto che non più tardi del 2020 proprio i vaccini covid a RNA furono sperimentati contro un placebo inattivo, con i risultati che sappiamo, riportiamo qui alcune considerazioni che già pubblicammo lo scorso febbraio, prendendo spunto da un post del blog di Vinay Prasad su questo argomento.
https://t.me/MarCosent/3950
I vaccini, oltre all'antigene, non contengono soltanto sostanze inerti bensì anche soprattutto i cosiddetti "adiuvanti" ovvero sostanze che attraverso azioni "proinfiammatorie" hanno lo scopo di "aizzare" maggiormente il sistema immunitario contro l'antigene. Sostanze dunque che hanno effetti di per se stesse, di regola nocivi, talora blandamente e talaltra seriamente.
Se utilizzate come confronto, come spesso accade ora, rischiano quindi di mascherare gli effetti avversi derivanti dall'azione proinfiammatoria dell'antigene, e comunque essendo contenute nel prodotto finale contribuiscono a determinare effetti avversi che non possono quindi essere semplicemente derubricati a quanto accade con un normale "placebo".
Giusto quindi in apparenza ricorrere a un placebo vero, come pare ora voglia fare il U.S. Department of Health and Human Services di Robert F. Kennedy Jr.?
In realtà, utilizzare un semplice "placebo" con i vaccini rischia di aumentarne indebitamente l'efficacia. Basti pensare al caso dell'antiinfluenzale: con un placebo una persona continua la sua vita di sempre, finendo per esporsi tra l'altro al rischio di contrarre l'influenza, mentre con i vaccino una certa percentuale di persone ha reazioni locali o sistemiche similfebbrili, sta chiuso in casa per qualche giorno e riduce l'esposizione ai virus stagionali. Senza contare che con un vero "placebo" è abbastanza semplice rendersi conto di non aver ricevuto i vaccino, e viceversa, e la cecità dello studio va a farsi benedire.
La soluzione probabilmente migliore è che gli studi con i vaccini abbiano due gruppi di controllo, uno per la sicurezza con un "placebo" e uno per l'efficacia con gli adiuvanti.
E naturalmente la questione fondamentale è che siano condotti con rigore, correttezza e onestà. Ma questo è tutto un altro tema e riguarda chi dovrebbe assumersi la responsabilità di documentare efficacia e sicurezza dei medicinali. Oggi è l'oste che dice se il vino è buono, ovvero questi studi li realizzano i produttori dei medesimi medicinali, con la conseguenza che i conflitti di interessi sono inestricabili. In un mondo ideale, questi studi andrebbero condotti dal sistema pubblico della sanità e della ricerca sotto la responsabilità di medici e ricercatori scelti per la loro esperienza e per la totale assenza di conflitti di interessi. Ma una situazione del genere almeno per ora non sembra averla in agenda nessuno, tanto meno il buon Robert F. Kennedy Jr.
Sta facendo discutere la nota del U.S. Department of Health and Human Services (HHS) voluta dal nuovo segretario Robert F. Kennedy Jr., secondo la quale i vaccini dovranno negli studi clinici da qui in poi essere sempre confrontati con un placebo inattivo.
Ora, anche al netto del fatto che non più tardi del 2020 proprio i vaccini covid a RNA furono sperimentati contro un placebo inattivo, con i risultati che sappiamo, riportiamo qui alcune considerazioni che già pubblicammo lo scorso febbraio, prendendo spunto da un post del blog di Vinay Prasad su questo argomento.
https://t.me/MarCosent/3950
I vaccini, oltre all'antigene, non contengono soltanto sostanze inerti bensì anche soprattutto i cosiddetti "adiuvanti" ovvero sostanze che attraverso azioni "proinfiammatorie" hanno lo scopo di "aizzare" maggiormente il sistema immunitario contro l'antigene. Sostanze dunque che hanno effetti di per se stesse, di regola nocivi, talora blandamente e talaltra seriamente.
Se utilizzate come confronto, come spesso accade ora, rischiano quindi di mascherare gli effetti avversi derivanti dall'azione proinfiammatoria dell'antigene, e comunque essendo contenute nel prodotto finale contribuiscono a determinare effetti avversi che non possono quindi essere semplicemente derubricati a quanto accade con un normale "placebo".
Giusto quindi in apparenza ricorrere a un placebo vero, come pare ora voglia fare il U.S. Department of Health and Human Services di Robert F. Kennedy Jr.?
In realtà, utilizzare un semplice "placebo" con i vaccini rischia di aumentarne indebitamente l'efficacia. Basti pensare al caso dell'antiinfluenzale: con un placebo una persona continua la sua vita di sempre, finendo per esporsi tra l'altro al rischio di contrarre l'influenza, mentre con i vaccino una certa percentuale di persone ha reazioni locali o sistemiche similfebbrili, sta chiuso in casa per qualche giorno e riduce l'esposizione ai virus stagionali. Senza contare che con un vero "placebo" è abbastanza semplice rendersi conto di non aver ricevuto i vaccino, e viceversa, e la cecità dello studio va a farsi benedire.
La soluzione probabilmente migliore è che gli studi con i vaccini abbiano due gruppi di controllo, uno per la sicurezza con un "placebo" e uno per l'efficacia con gli adiuvanti.
E naturalmente la questione fondamentale è che siano condotti con rigore, correttezza e onestà. Ma questo è tutto un altro tema e riguarda chi dovrebbe assumersi la responsabilità di documentare efficacia e sicurezza dei medicinali. Oggi è l'oste che dice se il vino è buono, ovvero questi studi li realizzano i produttori dei medesimi medicinali, con la conseguenza che i conflitti di interessi sono inestricabili. In un mondo ideale, questi studi andrebbero condotti dal sistema pubblico della sanità e della ricerca sotto la responsabilità di medici e ricercatori scelti per la loro esperienza e per la totale assenza di conflitti di interessi. Ma una situazione del genere almeno per ora non sembra averla in agenda nessuno, tanto meno il buon Robert F. Kennedy Jr.
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Marco Cosentino
IL CONTROLLO DEL VACCINO 🌺🌺🌺
Da giovane laureato mi veniva spiegato che nelle sperimentazioni cliniche con i vaccini era corretto somministrare al gruppo di controllo le medesime preparazioni vaccinali senza l'antigene, in analogia con quanto accade con…
Da giovane laureato mi veniva spiegato che nelle sperimentazioni cliniche con i vaccini era corretto somministrare al gruppo di controllo le medesime preparazioni vaccinali senza l'antigene, in analogia con quanto accade con…
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CORREVA L'ANNO 🌺🌺🌺
2016, quando il Tg2 RAI faceva informazione.
2016, quando il Tg2 RAI faceva informazione.
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