HEYSEL 40 ANNI 🌺🌺🌺
Nel maggio 1985 avevo superato i primi due esami del primo anno di medicina e preparavo i successivi. Il 29 maggio lo ricordo come fosse ora: ero in Collegio con tanti amici, in quella che allora era la sala tivù, ad attendere con trepidazione la partita. Non capimmo subito quel che era accaduto, ma quando ce ne rendemmo conto fummo tutti travolti da un senso di irrealtà: qualche decina di ventenni con tante belle speranze improvvisamente scaraventati in una vicenda tra le più tragiche della storia del calcio. Una tragedia sulla quale tanti sciacalli avrebbero speculato negli anni a venire, e che ancora oggi viene strumentalizzata vergognosamente. In questo video dello scorso anno in poco più di trenta minuti viene rievocata quella sera attraverso la testimonianza di chi era allo stadio e successivamente parlò direttamente con i principali protagonisti. Da ascoltare per chiunque voglia davvero capire che cosa accadde allora e come la memoria di 39 morti innocenti venga ancora oggi ingorata quando non ignobilmente violata. Perché la manipolazione dei fatti, le narrazioni funzionali al potere, l'odio e i veleni vengono sparsi a piene mani da sempre e ovunque, non certo e non solo negli ultimi anni, e anche e soprattutto in ambiti futili come il calcio, con le medesime tecniche impiegate per grandi temi quali le pandemie, le guerre, il clima, tutti grandi stravolgimenti sociali, economici e politici. Nessuno si creda indenne.
https://www.youtube.com/watch?v=gymdMIOYNeg
https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_dell%27Heysel
Nel maggio 1985 avevo superato i primi due esami del primo anno di medicina e preparavo i successivi. Il 29 maggio lo ricordo come fosse ora: ero in Collegio con tanti amici, in quella che allora era la sala tivù, ad attendere con trepidazione la partita. Non capimmo subito quel che era accaduto, ma quando ce ne rendemmo conto fummo tutti travolti da un senso di irrealtà: qualche decina di ventenni con tante belle speranze improvvisamente scaraventati in una vicenda tra le più tragiche della storia del calcio. Una tragedia sulla quale tanti sciacalli avrebbero speculato negli anni a venire, e che ancora oggi viene strumentalizzata vergognosamente. In questo video dello scorso anno in poco più di trenta minuti viene rievocata quella sera attraverso la testimonianza di chi era allo stadio e successivamente parlò direttamente con i principali protagonisti. Da ascoltare per chiunque voglia davvero capire che cosa accadde allora e come la memoria di 39 morti innocenti venga ancora oggi ingorata quando non ignobilmente violata. Perché la manipolazione dei fatti, le narrazioni funzionali al potere, l'odio e i veleni vengono sparsi a piene mani da sempre e ovunque, non certo e non solo negli ultimi anni, e anche e soprattutto in ambiti futili come il calcio, con le medesime tecniche impiegate per grandi temi quali le pandemie, le guerre, il clima, tutti grandi stravolgimenti sociali, economici e politici. Nessuno si creda indenne.
https://www.youtube.com/watch?v=gymdMIOYNeg
https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_dell%27Heysel
YouTube
DENTRO L'HEYSEL con EMILIO TARGIA "RICORDARE le VITTIME e CANCELLARE gli SCIACALLI. PER SEMPRE"
39 anni dalla tragedia allo stadio Heysel di Bruxelles, poco prima dell'inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool con Emilio Targia, Massimo Zampini e ospiti. #juventus #liverpool #juventibus
Per contatti editoriali: posta@juventibus.com…
Per contatti editoriali: posta@juventibus.com…
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SOPRA LO STATO IL PRIVATO CAMPA 🌺🌺🌺
Senza lo stato il privato crepa.
"Perché basta gettare uno sguardo oltre l’Atlantico — verso quella vecchia, decrepita, inefficiente Europa che tanti negli USA adorano disprezzare — per assistere a un confronto che definire impietoso è un eufemismo. Sì, proprio noi, i maledetti comunisti europei, con le nostre università pubbliche, accessibili, spesso gratuite o quasi, che non costringono intere generazioni a ipotecare il proprio futuro per ottenere un titolo di studio.
Eppure, sorpresa: se si sommano i fondi pubblici diretti, le esenzioni fiscali, i vantaggi normativi e i sussidi impliciti, lo Stato americano spende molto di più, pro capite, per mantenere le sue università cosiddette “private”, di quanto gli Stati europei spendano per le loro pubbliche. È l’ennesima magia del capitalismo truccato: l’università si traveste da ente privato quando deve giustificare la selezione, l’élitismo e i prezzi da finanziaria svizzera; ma dietro le quinte incassa fondi pubblici a pioggia, sgravi milionari, privilegi fiscali e aiuti federali.
E il bello è che, in cambio, non restituisce nulla. Nulla in termini di accesso, nulla in termini di equità, nulla in termini di responsabilità sociale. Al massimo qualche post su Instagram con studenti sorridenti sotto alberi secolari."
https://keinpfusch.net/e-cade-la-maschera-di-harvard
Senza lo stato il privato crepa.
"Perché basta gettare uno sguardo oltre l’Atlantico — verso quella vecchia, decrepita, inefficiente Europa che tanti negli USA adorano disprezzare — per assistere a un confronto che definire impietoso è un eufemismo. Sì, proprio noi, i maledetti comunisti europei, con le nostre università pubbliche, accessibili, spesso gratuite o quasi, che non costringono intere generazioni a ipotecare il proprio futuro per ottenere un titolo di studio.
Eppure, sorpresa: se si sommano i fondi pubblici diretti, le esenzioni fiscali, i vantaggi normativi e i sussidi impliciti, lo Stato americano spende molto di più, pro capite, per mantenere le sue università cosiddette “private”, di quanto gli Stati europei spendano per le loro pubbliche. È l’ennesima magia del capitalismo truccato: l’università si traveste da ente privato quando deve giustificare la selezione, l’élitismo e i prezzi da finanziaria svizzera; ma dietro le quinte incassa fondi pubblici a pioggia, sgravi milionari, privilegi fiscali e aiuti federali.
E il bello è che, in cambio, non restituisce nulla. Nulla in termini di accesso, nulla in termini di equità, nulla in termini di responsabilità sociale. Al massimo qualche post su Instagram con studenti sorridenti sotto alberi secolari."
https://keinpfusch.net/e-cade-la-maschera-di-harvard
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PIU' DOPING PER TUTTI 🌺🌺🌺
ENHANCED è un'azienda fondata da un affarista australiano che promuove e organizza competizioni tra atleti di vertice nelle quali è consentito e anzi apertamente incoraggiato l'uso di sostanze che incrementano le prestazioni in aperta violazione delle norme della World Anti.Doping Agency (WADA).
https://www.enhanced.com/company
ENHANCED dichiara di farlo in nome della scienza e del progresso sportivo, con controlli medici e tutti i crismi. Ovvio peraltro che l'uso di sostanze che potenziano la prestazione atletica difficilmente può dissociarsi dall'aumento del rischio di accidenti cardio e cerebrovascolari, disturbi psichiatrici, neoplasie e via dicendo.
L'affare in realtà starebbe nel potenziale di vendita a un vasto pubblico di sostanze e protocolli "validati" in competizione. Gli investitori si attendono guadagni importanti, e non a caso tra costoro ci sono figure di spicco della finanza internazionale, legati a società quali PayPal, Palantir, grandi farmaceutiche ecc. ecc.
https://en.wikipedia.org/wiki/Enhanced_Games
ENHANCED è un'azienda fondata da un affarista australiano che promuove e organizza competizioni tra atleti di vertice nelle quali è consentito e anzi apertamente incoraggiato l'uso di sostanze che incrementano le prestazioni in aperta violazione delle norme della World Anti.Doping Agency (WADA).
https://www.enhanced.com/company
ENHANCED dichiara di farlo in nome della scienza e del progresso sportivo, con controlli medici e tutti i crismi. Ovvio peraltro che l'uso di sostanze che potenziano la prestazione atletica difficilmente può dissociarsi dall'aumento del rischio di accidenti cardio e cerebrovascolari, disturbi psichiatrici, neoplasie e via dicendo.
L'affare in realtà starebbe nel potenziale di vendita a un vasto pubblico di sostanze e protocolli "validati" in competizione. Gli investitori si attendono guadagni importanti, e non a caso tra costoro ci sono figure di spicco della finanza internazionale, legati a società quali PayPal, Palantir, grandi farmaceutiche ecc. ecc.
https://en.wikipedia.org/wiki/Enhanced_Games
Enhanced
At Enhanced, we are pioneering a new era in athletic competition that embraces scientific advancements to push the boundaries of human performance.
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LA LEGGE DEL CAOS 🌺🌺🌺
ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari sulla riforma dell'accesso a medicina.
ATTACCO ALLA LIBERTA’ DELL’INSEGNAMENTO UNIVERSITARIO
TRE TEST (MA ANCHE SEI) AL POSTO DI UNO
DECIMAZIONE DOPO SEI MESI PER OLTRE 75.000 STUDENTI
1. Gravissimo e incostituzionale attacco alla libertà dell’insegnamento
2. Tre test (ma anche sei) al posto di uno, con maggiori costi e molti più ricorsi
3. Studenti come cavie con la complicità di quasi tutti i partiti
4. Una modalità di selezione destinata anch’essa al fallimento come in Francia
5. Meglio il sorteggio al posto della lotteria dei test
Dopo il primo Decreto Legislativo (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/05/16/25G00080/SG) per l’applicazione del ‘nuovo’ numero chiuso a medicina (v. nota), con il secondo decreto (https://nursetimes.org/accesso-a-medicina-ecco-le-nuove-regole-3-esami-dopo-il-semestre-filtro-e-31-domande-in-45-minuti-per-ogni-materia) si sta stabilendo che gli esami di profitto (in realtà dei ‘normali’ test) dei tre insegnamenti previsti si svolgeranno nella stessa data e contemporaneamente in tutte le università in cui è attivo il “semestre filtro”.
Ciascuna prova d’esame si svolgerà attraverso un ‘classico’ test che potrà essere ripetuto dopo circa 15 giorni (secondo appello).
Sulla base dei punteggi ricevuti si formerà una graduatoria nazionale per l’attribuzione dei previsti circa 20.000 posti (per gli oltre 75.000 iscritti) per proseguire nel corso di laurea in Medicina. Il semestre filtro potrà essere ripetuto per altre due volte.
NOTA. Sul primo decreto v. il documento Al Senato ancora pasticci sul numero chiuso a Medicina.
https://www.andu-universita.it/2025/05/03/al-senato-ancora-pasticci-sul-numero-chiuso-a-medicina/
1. Gravissimo e incostituzionale attacco alla libertà dell’insegnamento
La sostituzione dell’esame svolto dal docente che ha tenuto il corso, con un impersonale unico esame-test nazionale rappresenta una gravissima e incostituzionale novità che lede l’autonomia didattica (robotizzazione dell’insegnamento universitario).
2. Tre test (ma anche sei) al posto di uno, con maggiori costi e molti più ricorsi
Dopo un semestre di due mesi scatterà lo sbarramento del numero chiuso che impedirà a oltre 55 mila studenti di continuare gli studi di Medicina. A questo vero e proprio massacro uno studente si potrà sottoporre per tre volte (tre anni), perfino un anno in più che in Francia.
Si doveva abolire l’attuale “immondo” test e invece se ne vogliono introdurre tre che possono diventare sei.
Si doveva farla finita con l’industria della preparazione ai test e invece la si rende di gran lunga più florida (preparazione prima dell’ingresso, sostegno allo studio delle tre materie, preparazione ai tre, ma anche sei, test-esame).
Si doveva impedire i ricorsi amministrativi e invece se ne avranno molto di più e molto più facili.
3. Studenti come cavie con la complicità di quasi tutti i partiti
I giovani da troppi anni sono utilizzati come cavie, sottoponendoli a fantasiose e sempre disastrose modalità di ingresso a medicina: per tanti anni si è avuto un solo test variamente ‘calibrato’, poi 4 test negli ultimi due anni delle superiori, poi di nuovo un solo test e ora il “semestre filtro” con ancora tanti test.
Quest’ultima modalità di selezione, che si ispira all’esperienza francese, sarà di gran lunga la più disastrosa per il circa ’80% degli studenti che si saranno sottoposti a un inutile e pesantissimo impegno di studio, con enormi costi per le famiglie che si potranno permettere di ‘supportare’ gli studi dei propri figli.
Tutto questo avverrà grazie al supino consenso dato da tutti i partiti, eccetto AVS, che hanno accettato la selezione alla francese (v. il documento Numero chiuso. Baratro Bernini e non opposizione PD e M5S).
https://www.andu-universita.it/2025/03/07/numero-chiuso-baratro-bernini-e-non-opposizione-pd-e-m5s/
(continua nel post successivo)
ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari sulla riforma dell'accesso a medicina.
ATTACCO ALLA LIBERTA’ DELL’INSEGNAMENTO UNIVERSITARIO
TRE TEST (MA ANCHE SEI) AL POSTO DI UNO
DECIMAZIONE DOPO SEI MESI PER OLTRE 75.000 STUDENTI
1. Gravissimo e incostituzionale attacco alla libertà dell’insegnamento
2. Tre test (ma anche sei) al posto di uno, con maggiori costi e molti più ricorsi
3. Studenti come cavie con la complicità di quasi tutti i partiti
4. Una modalità di selezione destinata anch’essa al fallimento come in Francia
5. Meglio il sorteggio al posto della lotteria dei test
Dopo il primo Decreto Legislativo (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/05/16/25G00080/SG) per l’applicazione del ‘nuovo’ numero chiuso a medicina (v. nota), con il secondo decreto (https://nursetimes.org/accesso-a-medicina-ecco-le-nuove-regole-3-esami-dopo-il-semestre-filtro-e-31-domande-in-45-minuti-per-ogni-materia) si sta stabilendo che gli esami di profitto (in realtà dei ‘normali’ test) dei tre insegnamenti previsti si svolgeranno nella stessa data e contemporaneamente in tutte le università in cui è attivo il “semestre filtro”.
Ciascuna prova d’esame si svolgerà attraverso un ‘classico’ test che potrà essere ripetuto dopo circa 15 giorni (secondo appello).
Sulla base dei punteggi ricevuti si formerà una graduatoria nazionale per l’attribuzione dei previsti circa 20.000 posti (per gli oltre 75.000 iscritti) per proseguire nel corso di laurea in Medicina. Il semestre filtro potrà essere ripetuto per altre due volte.
NOTA. Sul primo decreto v. il documento Al Senato ancora pasticci sul numero chiuso a Medicina.
https://www.andu-universita.it/2025/05/03/al-senato-ancora-pasticci-sul-numero-chiuso-a-medicina/
1. Gravissimo e incostituzionale attacco alla libertà dell’insegnamento
La sostituzione dell’esame svolto dal docente che ha tenuto il corso, con un impersonale unico esame-test nazionale rappresenta una gravissima e incostituzionale novità che lede l’autonomia didattica (robotizzazione dell’insegnamento universitario).
2. Tre test (ma anche sei) al posto di uno, con maggiori costi e molti più ricorsi
Dopo un semestre di due mesi scatterà lo sbarramento del numero chiuso che impedirà a oltre 55 mila studenti di continuare gli studi di Medicina. A questo vero e proprio massacro uno studente si potrà sottoporre per tre volte (tre anni), perfino un anno in più che in Francia.
Si doveva abolire l’attuale “immondo” test e invece se ne vogliono introdurre tre che possono diventare sei.
Si doveva farla finita con l’industria della preparazione ai test e invece la si rende di gran lunga più florida (preparazione prima dell’ingresso, sostegno allo studio delle tre materie, preparazione ai tre, ma anche sei, test-esame).
Si doveva impedire i ricorsi amministrativi e invece se ne avranno molto di più e molto più facili.
3. Studenti come cavie con la complicità di quasi tutti i partiti
I giovani da troppi anni sono utilizzati come cavie, sottoponendoli a fantasiose e sempre disastrose modalità di ingresso a medicina: per tanti anni si è avuto un solo test variamente ‘calibrato’, poi 4 test negli ultimi due anni delle superiori, poi di nuovo un solo test e ora il “semestre filtro” con ancora tanti test.
Quest’ultima modalità di selezione, che si ispira all’esperienza francese, sarà di gran lunga la più disastrosa per il circa ’80% degli studenti che si saranno sottoposti a un inutile e pesantissimo impegno di studio, con enormi costi per le famiglie che si potranno permettere di ‘supportare’ gli studi dei propri figli.
Tutto questo avverrà grazie al supino consenso dato da tutti i partiti, eccetto AVS, che hanno accettato la selezione alla francese (v. il documento Numero chiuso. Baratro Bernini e non opposizione PD e M5S).
https://www.andu-universita.it/2025/03/07/numero-chiuso-baratro-bernini-e-non-opposizione-pd-e-m5s/
(continua nel post successivo)
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(continua dal post precedente)
4. Una modalità di selezione destinata anch’essa al fallimento come in Francia
In Parlamento, durante tutto l’iter che ha portato all’introduzione del “semestre filtro”, nessuno ha mai speso una sola parola sulle drammatiche conseguenze che l’analoga modalità di selezione ha prodotto e produce nella stessa Francia dove quel sistema è fortemente criticato per avere prodotto danni formativi e psicologici enormi agli oltre 80% degli iscritti che sono stati ogni anno espulsi con la ghigliottina del numero chiuso.
In Francia quel modello, si ripete, è stato definito un «massacro generazionale», una «macelleria didattica», una «catastrofe», un «calvario», un «inferno», una «fossa dei leoni», una «follia».
E nel settembre del 2019 lo stesso Emmanuel Macron lo ha definito «obsoleto», «ingiusto», «inefficace» (Le Monde).
https://www.lemonde.fr/campus/article/2018/09/06/vers-la-fin-du-numerus-clausus-en-medecine_5351150_4401467.html
5. Meglio il sorteggio al posto della lotteria dei test
L’ANDU, inascoltata, ha più volte chiesto di evitare lo scempio del numero chiuso alla francese e ha avanzato dettagliate proposte alternative per superare gradualmente il numero chiuso.
Uno dei tanti appelli è stato quello rivolto al Senato con un documento inviato alla Commissione in vista dell’Audizione del 23 gennaio 2024.
In quel contributo si sono trattati i seguenti punti:
1. Perché il numero chiuso va abolito
2. Il sorteggio meglio della lotteria dei test
3. Il numero chiuso simil-francese: un «massacro generazionale»
Per leggere l’intero testo del documento presente nel sito del Senato cliccare qui.
https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg19/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/428/919/Associazione_nazionale_docenti_universitari_ANDU_.pdf
4. Una modalità di selezione destinata anch’essa al fallimento come in Francia
In Parlamento, durante tutto l’iter che ha portato all’introduzione del “semestre filtro”, nessuno ha mai speso una sola parola sulle drammatiche conseguenze che l’analoga modalità di selezione ha prodotto e produce nella stessa Francia dove quel sistema è fortemente criticato per avere prodotto danni formativi e psicologici enormi agli oltre 80% degli iscritti che sono stati ogni anno espulsi con la ghigliottina del numero chiuso.
In Francia quel modello, si ripete, è stato definito un «massacro generazionale», una «macelleria didattica», una «catastrofe», un «calvario», un «inferno», una «fossa dei leoni», una «follia».
E nel settembre del 2019 lo stesso Emmanuel Macron lo ha definito «obsoleto», «ingiusto», «inefficace» (Le Monde).
https://www.lemonde.fr/campus/article/2018/09/06/vers-la-fin-du-numerus-clausus-en-medecine_5351150_4401467.html
5. Meglio il sorteggio al posto della lotteria dei test
L’ANDU, inascoltata, ha più volte chiesto di evitare lo scempio del numero chiuso alla francese e ha avanzato dettagliate proposte alternative per superare gradualmente il numero chiuso.
Uno dei tanti appelli è stato quello rivolto al Senato con un documento inviato alla Commissione in vista dell’Audizione del 23 gennaio 2024.
In quel contributo si sono trattati i seguenti punti:
1. Perché il numero chiuso va abolito
2. Il sorteggio meglio della lotteria dei test
3. Il numero chiuso simil-francese: un «massacro generazionale»
Per leggere l’intero testo del documento presente nel sito del Senato cliccare qui.
https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg19/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/428/919/Associazione_nazionale_docenti_universitari_ANDU_.pdf
Nurse Times
Accesso a Medicina, ecco le nuove regole: 3 esami dopo il semestre filtro e 31 domande in 45 minuti per ogni materia
Tre esami: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica, Biologia. Massimo due appelli per ciascuno, sei crediti a materia, 31 domande a cui rispondere entro 45 minuti per ogni materia. Sono le nuove regole che gli aspiranti camici bianchi dovranno rispettare…
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Forwarded from Giubbe Rosse
I punti principali del memorandum russo che la delegazione russa ha consegnato alla delegazione ucraina durante i negoziati di Istanbul:
— Il memorandum della Russia sulla risoluzione in Ucraina comprende tre sezioni con due opzioni per le condizioni del cessate il fuoco e 31 punti;
— la prima opzione per un cessate il fuoco per Kiev è il ritiro completo delle Forze armate ucraine dalle regioni della DPR, LPR, Kherson e Zaporizhia;
— il ritiro completo delle Forze armate ucraine dal territorio russo, compresi Donbass e Novorossiya, deve essere effettuato 30 giorni prima del cessate il fuoco;
— il riconoscimento internazionale della Crimea, del Donbass e della Novorossiya come parte della Russia;
— neutralità dell’Ucraina;
— Le proposte della Russia per risolvere la crisi ucraina prevedono lo svolgimento di elezioni in Ucraina e la successiva firma di un trattato di pace. Kiev deve annunciare la data delle elezioni presidenziali e parlamentari, che dovranno svolgersi entro 100 giorni dalla revoca della legge marziale;
— il cessate il fuoco implica il divieto di ridispiegamento delle Forze armate ucraine, ad eccezione dei movimenti per ritirare le truppe a una distanza concordata;
— il divieto di ricezione e dispiegamento di armi nucleari in Ucraina;
— al fine di cessare il fuoco, è esclusa la fornitura di armi occidentali all'Ucraina, ciò vale anche per la fornitura di dati di intelligence;
— un trattato di pace tra Russia e Ucraina deve essere approvato da una risoluzione giuridicamente vincolante del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
— Per cessare il fuoco, l’Ucraina deve amnistiare i “prigionieri politici” e rilasciare il personale militare e i civili detenuti;
— per una soluzione definitiva in Ucraina è necessario garantire pieni diritti, libertà e interessi dei russofoni;
— rinuncia a reciproche pretese nei confronti dell'Ucraina in relazione ai danni derivanti dalle operazioni militari.
In un parola Mosca chiede la "Capitolazione" di Kiev.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
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IL "DIAVOLO" NEI NOSTRI TELEFONI
Chris Anderson, direttore di Wired dal 2001 al 2012 in un’intervista al New York Times, affermò che in una scala che va dalle caramelle al crack, gli smartphone sono più vicini al crack. E questo probabilmente è vero, sia in termini di danni che provocano al cervello, quanto al fenomeno della dipendenza.
A partire dal 2013, anno del crollo dei prezzi degli smartphone, hanno cominciato ad aumentare esponenzialmente i disturbi legati all’ansia nei giovani e giovanissimi. Queste problematiche hanno poi subito un’ulteriore impennata, arrivando quasi a raddoppiare, durante la pandemia. Psicologi e psichiatri infantili non hanno dubbi: il tutto è dovuto alla dipendenza dagli schermi e ai contenuti dannosi veicolati attraverso le piattaforme social. Orestis Floros, psichiatra che studia le dipendenze per l’Istituto Karolinska di Stoccolma, intervistato da Giorgio Bianchi, afferma senza mezzi termini che il meccanismo che determina la dipendenza da alcol e stupefacenti, è il medesimo che innesca la dipendenza dagli schermi, e andrebbe trattato nella stessa maniera.
Purtroppo si tratta di una problematica ampiamente sottovalutata, soprattutto dalle famiglie che con troppa facilità usano questi mezzi tecnologici come baby sitter e far sì che i piccoli non disturbino la quiete dei genitori, non rendendosi conto degli enormi danni che stanno facendo dal punto di vista emotivo, cognitivo e comportamentale.
Per discuterne in maniera approfondita abbiamo raggiunto oltre ad Orestis Floros, anche Adolfo Morganti, psicologo e psicoterapeuta.
Appuntamento quindi questa sera, alle ore 21 e 30, su Byoblu canale 262 del digitale terrestre.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Chris Anderson, direttore di Wired dal 2001 al 2012 in un’intervista al New York Times, affermò che in una scala che va dalle caramelle al crack, gli smartphone sono più vicini al crack. E questo probabilmente è vero, sia in termini di danni che provocano al cervello, quanto al fenomeno della dipendenza.
A partire dal 2013, anno del crollo dei prezzi degli smartphone, hanno cominciato ad aumentare esponenzialmente i disturbi legati all’ansia nei giovani e giovanissimi. Queste problematiche hanno poi subito un’ulteriore impennata, arrivando quasi a raddoppiare, durante la pandemia. Psicologi e psichiatri infantili non hanno dubbi: il tutto è dovuto alla dipendenza dagli schermi e ai contenuti dannosi veicolati attraverso le piattaforme social. Orestis Floros, psichiatra che studia le dipendenze per l’Istituto Karolinska di Stoccolma, intervistato da Giorgio Bianchi, afferma senza mezzi termini che il meccanismo che determina la dipendenza da alcol e stupefacenti, è il medesimo che innesca la dipendenza dagli schermi, e andrebbe trattato nella stessa maniera.
Purtroppo si tratta di una problematica ampiamente sottovalutata, soprattutto dalle famiglie che con troppa facilità usano questi mezzi tecnologici come baby sitter e far sì che i piccoli non disturbino la quiete dei genitori, non rendendosi conto degli enormi danni che stanno facendo dal punto di vista emotivo, cognitivo e comportamentale.
Per discuterne in maniera approfondita abbiamo raggiunto oltre ad Orestis Floros, anche Adolfo Morganti, psicologo e psicoterapeuta.
Appuntamento quindi questa sera, alle ore 21 e 30, su Byoblu canale 262 del digitale terrestre.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
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TRE GIORNI “NELL’ALTRO MONDO”: L’EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA 🌺🌺🌺
Come accade ormai dal 2021 si è tenuta a Ficulle la tre giorni organizzata da Giorgio Bianchi per discutere di guerra e pace, cultura e propaganda, colonizzazione e sovranità. Nello spendido e isolato borgo umbro si sono alternati della discussione Franco Cardini, Marco Cosentino, Giuliano Marrucci, Elisabetta Frezza, Federico Greco, Demostenes Floros, Enrico Tomaselli, Patrizia Cecconi e Valeria De Luca. Dal tempo della pandemia, il governo attraverso il terrore e la propaganda si è consolidato fino a diventare sistema. Sotto le varie sfumature delle proprie specialità, i relatori si sono confrontati sul tema nel tentativo di decostruire l’impalcatura propagandistica che sovraintende alle strutture sociali e politiche del presente.
Grazie Adalberto Gianuario!
https://www.byoblu.com/2025/06/04/tre-giorni-nellaltro-mondo-levidenza-della-ragione-contro-la-propaganda/
Come accade ormai dal 2021 si è tenuta a Ficulle la tre giorni organizzata da Giorgio Bianchi per discutere di guerra e pace, cultura e propaganda, colonizzazione e sovranità. Nello spendido e isolato borgo umbro si sono alternati della discussione Franco Cardini, Marco Cosentino, Giuliano Marrucci, Elisabetta Frezza, Federico Greco, Demostenes Floros, Enrico Tomaselli, Patrizia Cecconi e Valeria De Luca. Dal tempo della pandemia, il governo attraverso il terrore e la propaganda si è consolidato fino a diventare sistema. Sotto le varie sfumature delle proprie specialità, i relatori si sono confrontati sul tema nel tentativo di decostruire l’impalcatura propagandistica che sovraintende alle strutture sociali e politiche del presente.
Grazie Adalberto Gianuario!
https://www.byoblu.com/2025/06/04/tre-giorni-nellaltro-mondo-levidenza-della-ragione-contro-la-propaganda/
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LA PIU' BELLA DEL REAME 🌺🌺🌺
Le rassegne stampa di questi giorni sul tema università pullulano di rimando all'ennesima classifica internazionale delle migliori università al mondo. Bisogna sapere che queste classifiche sono basate su criteri e parametri calibrati sul mondo anglosassone e sulla logica della competizione, che per buona pesa sono pure di regola in gran parte soggettivi e "reputazionali" e comunque difficilmente verificabili e riproducibili.
Soprattutto, non hanno in ogni caso nulla a che fare con il nostro sistema universitario, pubblico, nazionale e diffuso. La sua forza è nel livello medio estremamente elevato che da sempre garantisce differenze ridotte nella preparazione tra università con diversa collocazione geografica.
Questa favorevole situazione è purtroppo destinata a scomparire, sotto la pressione che dura ormai da anni di politiche statali di definanziamento del sistema in nome della valutazione del "merito" fondate sulla distribuzione di premi e soprattutto di punizioni che finiscono per ripartire i finanziamenti sempre più scarsi in forma disomogenea e soprattutto iniqua.
La retorica delle classifiche e della competizione serve essenzialmente a questo. ovvero a mascherare da premio la fettina di torta sempre più esigua su un desco che da molto tempo non è più in grado di mettere insieme un pranzo con una cena.
Le rassegne stampa di questi giorni sul tema università pullulano di rimando all'ennesima classifica internazionale delle migliori università al mondo. Bisogna sapere che queste classifiche sono basate su criteri e parametri calibrati sul mondo anglosassone e sulla logica della competizione, che per buona pesa sono pure di regola in gran parte soggettivi e "reputazionali" e comunque difficilmente verificabili e riproducibili.
Soprattutto, non hanno in ogni caso nulla a che fare con il nostro sistema universitario, pubblico, nazionale e diffuso. La sua forza è nel livello medio estremamente elevato che da sempre garantisce differenze ridotte nella preparazione tra università con diversa collocazione geografica.
Questa favorevole situazione è purtroppo destinata a scomparire, sotto la pressione che dura ormai da anni di politiche statali di definanziamento del sistema in nome della valutazione del "merito" fondate sulla distribuzione di premi e soprattutto di punizioni che finiscono per ripartire i finanziamenti sempre più scarsi in forma disomogenea e soprattutto iniqua.
La retorica delle classifiche e della competizione serve essenzialmente a questo. ovvero a mascherare da premio la fettina di torta sempre più esigua su un desco che da molto tempo non è più in grado di mettere insieme un pranzo con una cena.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
TRE GIORNI “NELL’ALTRO MONDO”: L’EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Come accade ormai dal 2021 si è tenuta a Ficulle la tre giorni organizzata da Giorgio Bianchi per discutere di guerra e pace, cultura e propaganda, colonizzazione e sovranità. Nello spendido e isolato borgo umbro si sono alternati della discussione Franco Cardini, Marco Cosentino, Giuliano Marrucci, Elisabetta Frezza, Federico Greco, Demostenes Floros, Enrico Tomaselli, Patrizia Cecconi, Chef Rubio e Valeria De Luca. Dal tempo della pandemia, il governo attraverso il terrore e la propaganda si è consolidato fino a diventare sistema. Sotto le varie sfumature delle proprie specialità, i relatori si sono confrontati sul tema nel tentativo di decostruire l’impalcatura propagandistica che sovraintende alle strutture sociali e politiche del presente.
https://www.byoblu.com/2025/06/04/tre-giorni-nellaltro-mondo-levidenza-della-ragione-contro-la-propaganda/
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Come accade ormai dal 2021 si è tenuta a Ficulle la tre giorni organizzata da Giorgio Bianchi per discutere di guerra e pace, cultura e propaganda, colonizzazione e sovranità. Nello spendido e isolato borgo umbro si sono alternati della discussione Franco Cardini, Marco Cosentino, Giuliano Marrucci, Elisabetta Frezza, Federico Greco, Demostenes Floros, Enrico Tomaselli, Patrizia Cecconi, Chef Rubio e Valeria De Luca. Dal tempo della pandemia, il governo attraverso il terrore e la propaganda si è consolidato fino a diventare sistema. Sotto le varie sfumature delle proprie specialità, i relatori si sono confrontati sul tema nel tentativo di decostruire l’impalcatura propagandistica che sovraintende alle strutture sociali e politiche del presente.
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Il “diavolo” nei nostri telefoni - Tele Ragione
A partire dal 2013, anno del crollo dei prezzi degli smartphone, hanno cominciato ad aumentare esponenzialmente i disturbi legati all’ansia nei giovani e giovanissimi. Queste problematiche hanno poi subito un’ulteriore impennata, arrivando quasi a raddoppiare, durante la pandemia. gli psicologi e psichiatri non hanno dubbi: il tutto è dovuto alla dipendenza dagli schermi e ai contenuti dannosi veicolati attraverso le piattaforme social. Si tratta di una vera e propria epidemia che sta danneggiando a vari livelli la salute psicologica dei nostri ragazzi. E qui parliamo solo delle conseguenze visibili, misurabili. Purtroppo, c’è molto altro.
https://youtu.be/ZdV6MG_Kjgo?si=ji21dWPfMkfunI-P
Per chi avesse piacere di contribuire, affinché TeleRagione possa diventare un appuntamento stabile nel tempo:
https://go.byoblu.com/teleragione
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A partire dal 2013, anno del crollo dei prezzi degli smartphone, hanno cominciato ad aumentare esponenzialmente i disturbi legati all’ansia nei giovani e giovanissimi. Queste problematiche hanno poi subito un’ulteriore impennata, arrivando quasi a raddoppiare, durante la pandemia. gli psicologi e psichiatri non hanno dubbi: il tutto è dovuto alla dipendenza dagli schermi e ai contenuti dannosi veicolati attraverso le piattaforme social. Si tratta di una vera e propria epidemia che sta danneggiando a vari livelli la salute psicologica dei nostri ragazzi. E qui parliamo solo delle conseguenze visibili, misurabili. Purtroppo, c’è molto altro.
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IL "DIAVOLO" NEI NOSTRI TELEFONI
Chris Anderson, direttore di Wired dal 2001 al 2012 in un’intervista al New York Times, affermò che in una scala che va dalle caramelle al crack, gli smartphone sono più vicini al crack. E questo probabilmente è vero, sia in termini di danni che provocano…
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SEGNALI DI VITA IN UNA SCUOLA MORENTE 🌺🌺🌺
di Elisabetta Frezza
Tira una brutta aria, nelle scuole, per quelli che non si lasciano trasportare a peso morto dalla corrente che, dopo avere travolto il mobilio e le dotazioni, ne sta distruggendo i muri portanti. A restare ancora in piedi è qualche irriducibile visionario, che va abbattuto, sennò si rischia che altri capiscano che forse ha ragione lui e che, se il sistema d’istruzione è ridotto a un ammasso di macerie, è per via di quella corrente e della carenza di salmoni disposti a risalirla. L’impressione insomma è che, dopo gli sforzi decennali impiegati per demolire la scuola italiana capovolgendone ab imis la logica e il senso, ora che il traguardo è vicino perché la devastazione è pressoché compiuta ed è sotto gli occhi di tutti, anche dei ciechi, ogni segno visibile di contraddizione vada spazzato via. Sia mai che sia preso ad esempio, mieta proseliti e finisca per compromettere un risultato ormai già considerato in tasca. Da cosa deriva questa impressione?
Continua: https://www.ricognizioni.it/trento-firenze-altrove-segnali-di-vita-in-una-scuola-morente/
di Elisabetta Frezza
Tira una brutta aria, nelle scuole, per quelli che non si lasciano trasportare a peso morto dalla corrente che, dopo avere travolto il mobilio e le dotazioni, ne sta distruggendo i muri portanti. A restare ancora in piedi è qualche irriducibile visionario, che va abbattuto, sennò si rischia che altri capiscano che forse ha ragione lui e che, se il sistema d’istruzione è ridotto a un ammasso di macerie, è per via di quella corrente e della carenza di salmoni disposti a risalirla. L’impressione insomma è che, dopo gli sforzi decennali impiegati per demolire la scuola italiana capovolgendone ab imis la logica e il senso, ora che il traguardo è vicino perché la devastazione è pressoché compiuta ed è sotto gli occhi di tutti, anche dei ciechi, ogni segno visibile di contraddizione vada spazzato via. Sia mai che sia preso ad esempio, mieta proseliti e finisca per compromettere un risultato ormai già considerato in tasca. Da cosa deriva questa impressione?
Continua: https://www.ricognizioni.it/trento-firenze-altrove-segnali-di-vita-in-una-scuola-morente/
Ricognizioni
Trento, Firenze, altrove: segnali di vita in una scuola morente - Ricognizioni
Tira una brutta aria, nelle scuole, per quelli che non si lasciano trasportare a peso morto dalla corrente che, dopo avere travolto il mobilio e le dotazioni,
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PEGGIO SENZA FINE 🌺🌺🌺
Man mano che si svelano i dettagli del nuovo sistema di selezione dei candidati alla frequenza dei corsi di laurea in medicina, si rimane vieppiù sconcertati di fronte allo scempio che viene fatto della didattica universitaria, con conseguenze per la preparazione degli studenti e per il funzionamento stesso dell'università la cui perniciosità rimane tutta da scoprire.
La notizia odierna è che le prove d'esame dei tre insegnamenti previsti si svolgeranno tra novembre e dicembre. Tra novembre e dicembre. Un "semestre" ridotto dunque a poche settimane di lezione e di studio, per discipline fondamentali come fisica, biologica e chimica, insegnate tuttavia in modo da essere "spendibili" come si usa dire oggi anche nei corsi di laurea alternativi a medicina nei quali saranno relegati tutti gli "espulsi" da medicina stessa al termine di questo periodo "di prova".
Oltre tutto su programmi per la prima volta nella storia "standardizzati" in tutte le università (con buona pace della libertà e autonomia di insegnamento) e con prove d'esame altrettanto standardizzate, per metà a crocette e per metà a risposta libera (ma dunque come saranno omogeneamente valutate? forse con qualche intelligenza artificiale?).
L'università di suo come ormai da almeno tre decenni a questa parte non pare in grado di abbozzare alcuna resistenza o autodifesa e subisce l'ennesimo stupro in parte paralizzata e in parte, forse in grande parte, affetta da una pervasiva sindrome di Stoccolma che la porta ad assecondare gli aguzzini.
Sic transit.
https://www.doctor33.it/articolo/64591/universita-medicina-senza-test-dingresso-da-settembre-2025-che-cosa-cambia-e-come-prepararsi
Man mano che si svelano i dettagli del nuovo sistema di selezione dei candidati alla frequenza dei corsi di laurea in medicina, si rimane vieppiù sconcertati di fronte allo scempio che viene fatto della didattica universitaria, con conseguenze per la preparazione degli studenti e per il funzionamento stesso dell'università la cui perniciosità rimane tutta da scoprire.
La notizia odierna è che le prove d'esame dei tre insegnamenti previsti si svolgeranno tra novembre e dicembre. Tra novembre e dicembre. Un "semestre" ridotto dunque a poche settimane di lezione e di studio, per discipline fondamentali come fisica, biologica e chimica, insegnate tuttavia in modo da essere "spendibili" come si usa dire oggi anche nei corsi di laurea alternativi a medicina nei quali saranno relegati tutti gli "espulsi" da medicina stessa al termine di questo periodo "di prova".
Oltre tutto su programmi per la prima volta nella storia "standardizzati" in tutte le università (con buona pace della libertà e autonomia di insegnamento) e con prove d'esame altrettanto standardizzate, per metà a crocette e per metà a risposta libera (ma dunque come saranno omogeneamente valutate? forse con qualche intelligenza artificiale?).
L'università di suo come ormai da almeno tre decenni a questa parte non pare in grado di abbozzare alcuna resistenza o autodifesa e subisce l'ennesimo stupro in parte paralizzata e in parte, forse in grande parte, affetta da una pervasiva sindrome di Stoccolma che la porta ad assecondare gli aguzzini.
Sic transit.
https://www.doctor33.it/articolo/64591/universita-medicina-senza-test-dingresso-da-settembre-2025-che-cosa-cambia-e-come-prepararsi
Doctor33
Università, Medicina senza test d’ingresso da settembre 2025. Che cosa cambia e come prepararsi
Il decreto firmato dal ministro dell’Università Anna Maria Bernini abolisce il tradizionale numero chiuso e introduce un sistema con selezione posticipata a dicembre
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GLI INDIFFERENTI 🌺🌺🌺
Secondo il transumanista Yuval Noah Harari, «oggi avere potere significa sapere che cosa ignorare». La frase può essere letta in vari modi: c'è il potere dato dal possesso di informazioni privilegiate che consente di selezionare i fatti rilevanti trascurando le notizie false e distorte, e c'è il potere di chi controlla l'informazione e la comunicazione e che è di conseguenza in grado di ignorare fatti, idee e opinioni contrari alla narrazione dominante, orientando in tal modo la pubblica opinione e cancellando il dissenso.
Appartiene prevalentemente a questa seconda categoria l'ostinato silenzio con cui dall'inizio della pandemia si evita di entrare nel merito di questioni quali la sicurezza dei vaccini covid, fosse anche per confutare le voci allarmistiche. Consapevoli che "una smentita è una notizia data due volte", come usava dire Giulio Andreotti, coloro che gestiscono i luoghi televisivi e giornalistici inseriti nel sistema dominante si guardano bene dal proporre reali confronti e approfondimenti, e al massimo gettano di volta in volta in pasto a qualche cane arrabbiato pseudoscientista alcuni malcapitati rappresentanti del dissenso cui non è di fatto consentito articolare alcun ragionamento.
Ma il lavoro più sporco è svolto dalle istituzioni, che da sempre evitano di entrare nel merito delle zone d'ombra dei vaccini covid fin da subito documentate ma sempre ostinatamente negate. Questo atteggiamento ha il pregio (dal punto di vista loro) di far invecchiare e logorare i temi fino a renderli noiosi. Si prenda la recente vicenda dei nuovi vaccini autoreplicanti. Questi prodotti, ai rischi noti dei vaccini a RNA originari, aggiungono una maggiore probabilità di diffondersi non solo nell'organismo del vaccinato, cosa già di per sé rischiosa, bensì anche nell'ambiente circostante tramite il respiro e le eventuali altre secrezioni. Intendiamoci: non che gli RNA originali non potessero in linea di principio farlo, visto che è noto anche per loro che nell'organismo circolano anche entro vescicole esosomiali, ma gli autoreplicanti in teoria lo fanno pure meglio, essendo assemblati sullo scheletro di un alfavirus che questa tendenza ce l'ha per natura.
Ma ovviamente questa possibilità è un'ipotesi. Noi che la paventiamo lo diciamo sulla base delle conoscenze attuali che consentono al massimo di formulare un quadro possibile che poi andrebbe verificato nel mondo reale. La verifica peraltro è molto semplice: la presenza di esosomi nelle esalazioni polmonari e l'analisi delo loro contenuto è routine per chi fa questo tipo di ricerca, e l'identificazione dell'RNA vaccinale in liquidi biologici di vario genere (saliva, sudore, secrezioni di vario genere) è ancora più semplice. Un ente regolatorio o un'autorità sanitaria responsabile e preoccupata della salute e della sicurezza dei cittadini commissionerebbe e realizzerebbe uno studio del genere in poche settimane. Al contrario, una macchina burocratica che volesse adeguarsi all'andazzo e alla corrente orientata dagli enormi interessi che non tollerano inciampi si limiterebbe, come si limita, a ignorare l'allerta e a sostenere, con formalistica ragione, che si tratta di valutazioni non richieste per i prodotti vaccinali, cosa che ci diciamo da anni essere normativamente corretta ma scientificamente assurda. Eppure, basta non dare udienza agli allarmi per rendere gli allarmi medesimi non credibili, e infine noiosi nella loro ripetizione, un po' come chi si ostina a suonare a un campanello per farsi aprire così da sfuggire a una minaccia. Ma al campanello nessuno risponde e dopo poco i vicini di casa e i passanti iniziano ad avercela con costui poiché si ostina a far chiasso per ragioni che diventano vieppiù incomprensibili.
(continua nel post successivo)
Secondo il transumanista Yuval Noah Harari, «oggi avere potere significa sapere che cosa ignorare». La frase può essere letta in vari modi: c'è il potere dato dal possesso di informazioni privilegiate che consente di selezionare i fatti rilevanti trascurando le notizie false e distorte, e c'è il potere di chi controlla l'informazione e la comunicazione e che è di conseguenza in grado di ignorare fatti, idee e opinioni contrari alla narrazione dominante, orientando in tal modo la pubblica opinione e cancellando il dissenso.
Appartiene prevalentemente a questa seconda categoria l'ostinato silenzio con cui dall'inizio della pandemia si evita di entrare nel merito di questioni quali la sicurezza dei vaccini covid, fosse anche per confutare le voci allarmistiche. Consapevoli che "una smentita è una notizia data due volte", come usava dire Giulio Andreotti, coloro che gestiscono i luoghi televisivi e giornalistici inseriti nel sistema dominante si guardano bene dal proporre reali confronti e approfondimenti, e al massimo gettano di volta in volta in pasto a qualche cane arrabbiato pseudoscientista alcuni malcapitati rappresentanti del dissenso cui non è di fatto consentito articolare alcun ragionamento.
Ma il lavoro più sporco è svolto dalle istituzioni, che da sempre evitano di entrare nel merito delle zone d'ombra dei vaccini covid fin da subito documentate ma sempre ostinatamente negate. Questo atteggiamento ha il pregio (dal punto di vista loro) di far invecchiare e logorare i temi fino a renderli noiosi. Si prenda la recente vicenda dei nuovi vaccini autoreplicanti. Questi prodotti, ai rischi noti dei vaccini a RNA originari, aggiungono una maggiore probabilità di diffondersi non solo nell'organismo del vaccinato, cosa già di per sé rischiosa, bensì anche nell'ambiente circostante tramite il respiro e le eventuali altre secrezioni. Intendiamoci: non che gli RNA originali non potessero in linea di principio farlo, visto che è noto anche per loro che nell'organismo circolano anche entro vescicole esosomiali, ma gli autoreplicanti in teoria lo fanno pure meglio, essendo assemblati sullo scheletro di un alfavirus che questa tendenza ce l'ha per natura.
Ma ovviamente questa possibilità è un'ipotesi. Noi che la paventiamo lo diciamo sulla base delle conoscenze attuali che consentono al massimo di formulare un quadro possibile che poi andrebbe verificato nel mondo reale. La verifica peraltro è molto semplice: la presenza di esosomi nelle esalazioni polmonari e l'analisi delo loro contenuto è routine per chi fa questo tipo di ricerca, e l'identificazione dell'RNA vaccinale in liquidi biologici di vario genere (saliva, sudore, secrezioni di vario genere) è ancora più semplice. Un ente regolatorio o un'autorità sanitaria responsabile e preoccupata della salute e della sicurezza dei cittadini commissionerebbe e realizzerebbe uno studio del genere in poche settimane. Al contrario, una macchina burocratica che volesse adeguarsi all'andazzo e alla corrente orientata dagli enormi interessi che non tollerano inciampi si limiterebbe, come si limita, a ignorare l'allerta e a sostenere, con formalistica ragione, che si tratta di valutazioni non richieste per i prodotti vaccinali, cosa che ci diciamo da anni essere normativamente corretta ma scientificamente assurda. Eppure, basta non dare udienza agli allarmi per rendere gli allarmi medesimi non credibili, e infine noiosi nella loro ripetizione, un po' come chi si ostina a suonare a un campanello per farsi aprire così da sfuggire a una minaccia. Ma al campanello nessuno risponde e dopo poco i vicini di casa e i passanti iniziano ad avercela con costui poiché si ostina a far chiasso per ragioni che diventano vieppiù incomprensibili.
(continua nel post successivo)
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Marco Cosentino
(continua dal post precedente)
Oggi nessuno sa se davvero i vaccini a RNA e tanto più gli autoreplicanti possano davvero trasmettersi tramite esalazioni e secreti da un individuo all'altro, ma certo l'ipotesi ha una sua plausibilità. Quel che è certo è che…
Oggi nessuno sa se davvero i vaccini a RNA e tanto più gli autoreplicanti possano davvero trasmettersi tramite esalazioni e secreti da un individuo all'altro, ma certo l'ipotesi ha una sua plausibilità. Quel che è certo è che…
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(continua dal post precedente)
Oggi nessuno sa se davvero i vaccini a RNA e tanto più gli autoreplicanti possano davvero trasmettersi tramite esalazioni e secreti da un individuo all'altro, ma certo l'ipotesi ha una sua plausibilità. Quel che è certo è che se nessuno mai questa ipotesi la verificherà, nel caso in cui il fenomeno esistesse nella quotidianità non sarà mai e poi mai identificato, certo non con la farmacovigilanza e tanto meno con l'osservazione occasionale. E tutti saremo felici e contenti, come il popolo di Corinto di buona memoria. E un po' più indifferenti.
Oggi nessuno sa se davvero i vaccini a RNA e tanto più gli autoreplicanti possano davvero trasmettersi tramite esalazioni e secreti da un individuo all'altro, ma certo l'ipotesi ha una sua plausibilità. Quel che è certo è che se nessuno mai questa ipotesi la verificherà, nel caso in cui il fenomeno esistesse nella quotidianità non sarà mai e poi mai identificato, certo non con la farmacovigilanza e tanto meno con l'osservazione occasionale. E tutti saremo felici e contenti, come il popolo di Corinto di buona memoria. E un po' più indifferenti.
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Marco Cosentino
GLI INDIFFERENTI 🌺🌺🌺
Secondo il transumanista Yuval Noah Harari, «oggi avere potere significa sapere che cosa ignorare». La frase può essere letta in vari modi: c'è il potere dato dal possesso di informazioni privilegiate che consente di selezionare i fatti…
Secondo il transumanista Yuval Noah Harari, «oggi avere potere significa sapere che cosa ignorare». La frase può essere letta in vari modi: c'è il potere dato dal possesso di informazioni privilegiate che consente di selezionare i fatti…
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
UN MILIARDO IN 10 ANNI A MEDIA E AGENZIE CHE TIFANO BRUXELLES
L’Unione Europea ha erogato oltre un miliardo di euro in dieci anni a media e agenzie per promuovere l’integrazione europea e la narrativa europeista, spesso senza trasparenza. Dal 2017, la Commissione ha stanziato circa 40 milioni per produrre contenuti che esaltano i benefici della politica di coesione, finanziando emittenti pubbliche, agenzie come Ansa (quasi 6 milioni), e testate come Il Sole 24 Ore (290.000 euro) e La Repubblica (260.000 euro). Questi articoli, privi di chiara indicazione come redazionali, sfumano in propaganda occulta. Il progetto European Newsroom (1,7 milioni) allinea 24 agenzie stampa, mentre l’Edmo (27 milioni) combatte la “disinformazione”, rischiando di etichettare il dissenso come tale. I fondi, spesso giustificati come lotta alla disinformazione o promozione dell’Europa, premiano grandi media già filo-europeisti, creando un circolo vizioso che rafforza il bias e limita il dibattito critico. Il Parlamento europeo ha investito 30 milioni dal 2020 in campagne autopromozionali. Questo sistema, che favorisce l’integrazione a scapito della sovranità nazionale, compromette la libertà di stampa, nonostante l’UE si erga a paladina della democrazia.
(La Verità, Francesco Borgonovo, 5 giugno 2025)
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L’Unione Europea ha erogato oltre un miliardo di euro in dieci anni a media e agenzie per promuovere l’integrazione europea e la narrativa europeista, spesso senza trasparenza. Dal 2017, la Commissione ha stanziato circa 40 milioni per produrre contenuti che esaltano i benefici della politica di coesione, finanziando emittenti pubbliche, agenzie come Ansa (quasi 6 milioni), e testate come Il Sole 24 Ore (290.000 euro) e La Repubblica (260.000 euro). Questi articoli, privi di chiara indicazione come redazionali, sfumano in propaganda occulta. Il progetto European Newsroom (1,7 milioni) allinea 24 agenzie stampa, mentre l’Edmo (27 milioni) combatte la “disinformazione”, rischiando di etichettare il dissenso come tale. I fondi, spesso giustificati come lotta alla disinformazione o promozione dell’Europa, premiano grandi media già filo-europeisti, creando un circolo vizioso che rafforza il bias e limita il dibattito critico. Il Parlamento europeo ha investito 30 milioni dal 2020 in campagne autopromozionali. Questo sistema, che favorisce l’integrazione a scapito della sovranità nazionale, compromette la libertà di stampa, nonostante l’UE si erga a paladina della democrazia.
(La Verità, Francesco Borgonovo, 5 giugno 2025)
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
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DUE PER UNO 🌺🌺🌺
Da molti anni associare più vaccini in un'unica iniezione si sostiene sia utile per promuovere l'aderenza vaccinale ma soprattutto è di grande interesse per le industrie che sui prodotti in associazione lucrano ulteriormente grazie alle regole brevettuali.
E poi ci sono i vaccini covid, per i quali da molto tempo l'ambizione è associarli agli antiinfluenzali, così da far passare definitivamente nell'immaginario collettivo che vadano fatti tutti una volta all'anno d'abitudine. Solo che.
Solo che fin dai primi studi veniva fuori la fastidiosa tendenza nei doppi vaccinati a manifestare più frequentemente ictus post-vaccinali.
https://t.me/MarCosent/3709
Ora, questo dato pare confermato da un ulteriore studio alquanto ampio e solido, sebbene realizzato con i consueti farraginosi disegni tipici delle ricerche epidemiologiche osservazionali. A questo giro, il bicchiere mezzo pieno è un rischio non aumentati sotto i 65 anni, e il bicchiere mezzo vuoto è un rischio aumentato in media di quasi tre volte (ma con una probabilità al 95% che potrebbe arrivare fino a oltre sette volte) in coloro che si vaccinano pur essendo guariti dal covid.
https://www.trialsitenews.com/a/kaiser-study-finds-no-elevated-stroke-risk-after-bivalent-covid-and-flu-vaccinesexcept-in-covid-recovered-subgroup-e630cec6
Non staremo qui a ricordare i fiumi di parole riguardo all'immunità "ibrida" che pare un po', tipo le auto elettriche, la più bella del mondo. Basta crederci.
Da molti anni associare più vaccini in un'unica iniezione si sostiene sia utile per promuovere l'aderenza vaccinale ma soprattutto è di grande interesse per le industrie che sui prodotti in associazione lucrano ulteriormente grazie alle regole brevettuali.
E poi ci sono i vaccini covid, per i quali da molto tempo l'ambizione è associarli agli antiinfluenzali, così da far passare definitivamente nell'immaginario collettivo che vadano fatti tutti una volta all'anno d'abitudine. Solo che.
Solo che fin dai primi studi veniva fuori la fastidiosa tendenza nei doppi vaccinati a manifestare più frequentemente ictus post-vaccinali.
https://t.me/MarCosent/3709
Ora, questo dato pare confermato da un ulteriore studio alquanto ampio e solido, sebbene realizzato con i consueti farraginosi disegni tipici delle ricerche epidemiologiche osservazionali. A questo giro, il bicchiere mezzo pieno è un rischio non aumentati sotto i 65 anni, e il bicchiere mezzo vuoto è un rischio aumentato in media di quasi tre volte (ma con una probabilità al 95% che potrebbe arrivare fino a oltre sette volte) in coloro che si vaccinano pur essendo guariti dal covid.
https://www.trialsitenews.com/a/kaiser-study-finds-no-elevated-stroke-risk-after-bivalent-covid-and-flu-vaccinesexcept-in-covid-recovered-subgroup-e630cec6
Non staremo qui a ricordare i fiumi di parole riguardo all'immunità "ibrida" che pare un po', tipo le auto elettriche, la più bella del mondo. Basta crederci.
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