RUSSIANS 🌺🌺🌺
Tra le canzoni che hanno segnato la nostra giovinezza, c'è senza dubbio Russians di Sting. Tra i versi più toccanti: "We share the same biology / regardless of ideology" e "I hope the Russians love their children too". Bene, oggi all'ingresso della terza età sappiamo per certo che i Russi amano i loro figli, molto di più di quanto certi occidentali amino i propri. Mentre nutriamo più di qualche dubbio sul fatto che certa gente da questa parte del mondo condivida davvero la medesima nostra biologia, e di certo almeno antropologicamente sono proprio altro da noi. Sting cantava pure: "There's no such a thing as a winnable war", e anche questo sembra che dalle nostre parti al momento interessi davvero poco.
https://t.me/Riflette_Re/1089
Tra le canzoni che hanno segnato la nostra giovinezza, c'è senza dubbio Russians di Sting. Tra i versi più toccanti: "We share the same biology / regardless of ideology" e "I hope the Russians love their children too". Bene, oggi all'ingresso della terza età sappiamo per certo che i Russi amano i loro figli, molto di più di quanto certi occidentali amino i propri. Mentre nutriamo più di qualche dubbio sul fatto che certa gente da questa parte del mondo condivida davvero la medesima nostra biologia, e di certo almeno antropologicamente sono proprio altro da noi. Sting cantava pure: "There's no such a thing as a winnable war", e anche questo sembra che dalle nostre parti al momento interessi davvero poco.
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Riflette_Re - Stefano Re
Due episodi marittimi avvenuti negli ultimi giorni.
Una nave iraniana disarmata è stata invitata a partecipare a un'esercitazione navale indiana insieme agli Stati Uniti. I suoi marinai accolti a terra e fatti sfilare davanti al presidente dell'India, Droupadi…
Una nave iraniana disarmata è stata invitata a partecipare a un'esercitazione navale indiana insieme agli Stati Uniti. I suoi marinai accolti a terra e fatti sfilare davanti al presidente dell'India, Droupadi…
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I BUONI E I CATTIVI 🌺🌺🌺
Ammettiamolo: quando a scuola studiavamo le grandi guerre e soprattutto l'ultima, quella conclusa nel 1945, ci pareva chiaro chi fossero i buoni e chi i cattivi, e noi ci confortavamo nella consapevolezza di esser dalla parte giusta, al punto da non saper nemmeno lontanamente immaginare come potesse sentirsi la gente comune come noi ma che in quegli anni aveva avuto la ventura di nascere e crescere e vivere tra i cattivi. Ecco, ora lo sappiamo. Nel nostro piccolo, ovvio.
https://t.me/rossobruni/59942
Ammettiamolo: quando a scuola studiavamo le grandi guerre e soprattutto l'ultima, quella conclusa nel 1945, ci pareva chiaro chi fossero i buoni e chi i cattivi, e noi ci confortavamo nella consapevolezza di esser dalla parte giusta, al punto da non saper nemmeno lontanamente immaginare come potesse sentirsi la gente comune come noi ma che in quegli anni aveva avuto la ventura di nascere e crescere e vivere tra i cattivi. Ecco, ora lo sappiamo. Nel nostro piccolo, ovvio.
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Giubbe Rosse
🇺🇸🇮🇷 LA SCUOLA DI MINAB È STATA COLPITA DA UN MISSILE TOMAHAWK
Mehr News ha reso pubblico oggi un video che dimostra in modo conclusivo e irrefutabile che gli Stati Uniti sono responsabili dell'attentato alla scuola di Minab, in cui hanno perso la vita 165…
Mehr News ha reso pubblico oggi un video che dimostra in modo conclusivo e irrefutabile che gli Stati Uniti sono responsabili dell'attentato alla scuola di Minab, in cui hanno perso la vita 165…
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Secondo Wikipedia la battaglia di Waterloo è terminata con 40 mila morti in 1 giorno.
Con l’utilizzo di 300 cannoni e 140 mila uomini sul campo.
Secondo la propaganda sionista il governo iraniano ha ucciso 40mila manifestanti in due giorni, senza l’utilizzo di nessun cannone e senza eserciti in campo.
Pietro B.
Però a Gaza per due anni hanno negato le cifre ufficiali (enormemente sottostimate dalle stesse autorità palestinesi), nonostante giorni e giorni di bombardamenti a tappeto, indiscriminati, sulla popolazione civile.
La propaganda può anche questo.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Con l’utilizzo di 300 cannoni e 140 mila uomini sul campo.
Secondo la propaganda sionista il governo iraniano ha ucciso 40mila manifestanti in due giorni, senza l’utilizzo di nessun cannone e senza eserciti in campo.
Pietro B.
Però a Gaza per due anni hanno negato le cifre ufficiali (enormemente sottostimate dalle stesse autorità palestinesi), nonostante giorni e giorni di bombardamenti a tappeto, indiscriminati, sulla popolazione civile.
La propaganda può anche questo.
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SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE 🌺🌺🌺
Oggi la comunicazione è tutto. E così i principali bollettini digitali che finiscono nelle caselle di posta elettronica di medici e sanitari di tutt'Italia, nel dare notizia delle prime valutazioni di efficacia dei vaccini antiinfluenzali utilizzati quest'anno, titolano "più alta di quanto atteso" e "meglio del previsto". Salvo poi in piccolo chiarire che l'efficacia è stata medio-bassa, cioé scarsa, cioé in linea con le stagioni influenzali precedenti. Ad andare a leggere lo studio menzionato si apprende che negli adulti l'efficacia relativa è in media del 50%, che scende anche al 10-15% e meno in determinate fasce d'età. Il niente avvolto nel nulla. Meglio nei bambini, ovvero in coloro che - come si diceva una volta dalle mie parti - saltano i fossi per il lungo, e dunque l'antiinfluenzale gli serve davvero il giusto.
Lo studio: https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2026.31.7.2600109
Oggi la comunicazione è tutto. E così i principali bollettini digitali che finiscono nelle caselle di posta elettronica di medici e sanitari di tutt'Italia, nel dare notizia delle prime valutazioni di efficacia dei vaccini antiinfluenzali utilizzati quest'anno, titolano "più alta di quanto atteso" e "meglio del previsto". Salvo poi in piccolo chiarire che l'efficacia è stata medio-bassa, cioé scarsa, cioé in linea con le stagioni influenzali precedenti. Ad andare a leggere lo studio menzionato si apprende che negli adulti l'efficacia relativa è in media del 50%, che scende anche al 10-15% e meno in determinate fasce d'età. Il niente avvolto nel nulla. Meglio nei bambini, ovvero in coloro che - come si diceva una volta dalle mie parti - saltano i fossi per il lungo, e dunque l'antiinfluenzale gli serve davvero il giusto.
Lo studio: https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2026.31.7.2600109
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NELLA PLACENTA 🌺🌺🌺
Che i vaccini covid dati in gravidanza raggiungessero il feto era cosa nota, nel roditore e anche in uno studio clinico che esaminava due placente umane. Ora tuttavia arriva uno studio corposo, su ben 106 donne di cui l'87% vaccinate e di queste una buona metà anche con il covid, alcune più di una volta. Studio che conferma che la proteina spike, tossina virale prodotta anche dal vaccino, c'è spessissimo, di regola senza tracce di infezione virale, quindi con buona probabilità di origine vaccinale, quasi sempre sul versante fetale della placenta, cioè a contatto con il bimbo. Di questi studio, su cui ci sarebbe molto da dire, voglio sottolineare due sole cose:
(i) 92 donne vaccinate e malgrado questo, delle 92 ben 42 contraggono comunque il covid, alcune pure un paio di volte, Sappiamo che col vaccino ilo covid non è mai grave e se è grave è perchè saresti morto altrimenti, ma insomma, vedere scritti certi dati fa comunque impressione;
(ii) dei 106 neonati inclusi nello studio, 8 avevano malformazioni o patologie di vario genere. Lo studio non era calibrato per esaminare questi aspetti, ma si fatica a non ricordare il dato contenuto nei dossier registrativi dei vacicni covid, secondo cui nelle ratte vaccinate le malformazioni fetali erano il doppio rispetto alle ratte di controllo. E 8 su 106 è comunque uno si tredici. Poi, fate voi.
Lo studio: https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0344185
Che i vaccini covid dati in gravidanza raggiungessero il feto era cosa nota, nel roditore e anche in uno studio clinico che esaminava due placente umane. Ora tuttavia arriva uno studio corposo, su ben 106 donne di cui l'87% vaccinate e di queste una buona metà anche con il covid, alcune più di una volta. Studio che conferma che la proteina spike, tossina virale prodotta anche dal vaccino, c'è spessissimo, di regola senza tracce di infezione virale, quindi con buona probabilità di origine vaccinale, quasi sempre sul versante fetale della placenta, cioè a contatto con il bimbo. Di questi studio, su cui ci sarebbe molto da dire, voglio sottolineare due sole cose:
(i) 92 donne vaccinate e malgrado questo, delle 92 ben 42 contraggono comunque il covid, alcune pure un paio di volte, Sappiamo che col vaccino ilo covid non è mai grave e se è grave è perchè saresti morto altrimenti, ma insomma, vedere scritti certi dati fa comunque impressione;
(ii) dei 106 neonati inclusi nello studio, 8 avevano malformazioni o patologie di vario genere. Lo studio non era calibrato per esaminare questi aspetti, ma si fatica a non ricordare il dato contenuto nei dossier registrativi dei vacicni covid, secondo cui nelle ratte vaccinate le malformazioni fetali erano il doppio rispetto alle ratte di controllo. E 8 su 106 è comunque uno si tredici. Poi, fate voi.
Lo studio: https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0344185
journals.plos.org
Detection of spike protein in term placentas of COVID-19 vaccinated and/or SARS-CoV-2 infected women
Introduction COVID-19 (Corona Virus Induced Disease-19) caused by the SARS-CoV-2 coronavirus can be a serious in pregnancy. Therefore, vaccination with modRNA vaccines was recommended depending on the immunity status for women of reproductive age and pregnant…
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LO SVILUPPO CIVILE 🌺🌺🌺
Belli i tempi in cui ti bloccavano per un mese solo perché condividevi e commentavi qualche studio pubblicato sulle maggiori riviste mediche internazionali non del tutto allineato alla narrazione. Oggi si limitano a "shadowbannarti" per gli editoriali di Travaglio, che hanno la colpa di semplificare eccessivamente, affermando che gli USA avrebbero versato miliardi di dollari all'Ucraina per il golpe del 2014 quando in realtà "La cifra di 5 miliardi esiste, ma non è legata alla rivoluzione del 2014. Si riferisce a 22 anni di aiuti allo sviluppo civile (1991-2013)." (sic!).
😂😂😂
Belli i tempi in cui ti bloccavano per un mese solo perché condividevi e commentavi qualche studio pubblicato sulle maggiori riviste mediche internazionali non del tutto allineato alla narrazione. Oggi si limitano a "shadowbannarti" per gli editoriali di Travaglio, che hanno la colpa di semplificare eccessivamente, affermando che gli USA avrebbero versato miliardi di dollari all'Ucraina per il golpe del 2014 quando in realtà "La cifra di 5 miliardi esiste, ma non è legata alla rivoluzione del 2014. Si riferisce a 22 anni di aiuti allo sviluppo civile (1991-2013)." (sic!).
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SULLA REVISIONE TRA PARI 🌺🌺🌺
(la "peer review" nelle riviste scientifiche)
"L'errore, ovviamente, è stato quello di aver pensato che la revisione paritaria fosse qualcosa di più di un mezzo rudimentale per scoprire l'accettabilità – non la validità – di una nuova scoperta. Sia i redattori che gli scienziati insistono sull'importanza cruciale della revisione paritaria. Descriviamo la revisione paritaria al pubblico come un processo quasi sacro che contribuisce a rendere la scienza la nostra più obiettiva portavoce della verità. Ma sappiamo che il sistema della revisione paritaria è parziale, ingiusto, irresponsabile, incompleto, facilmente risolvibile, spesso offensivo, solitamente ignorante, occasionalmente insensato e frequentemente errato".
R. Horton, già Editor di The Lancet
(la "peer review" nelle riviste scientifiche)
"L'errore, ovviamente, è stato quello di aver pensato che la revisione paritaria fosse qualcosa di più di un mezzo rudimentale per scoprire l'accettabilità – non la validità – di una nuova scoperta. Sia i redattori che gli scienziati insistono sull'importanza cruciale della revisione paritaria. Descriviamo la revisione paritaria al pubblico come un processo quasi sacro che contribuisce a rendere la scienza la nostra più obiettiva portavoce della verità. Ma sappiamo che il sistema della revisione paritaria è parziale, ingiusto, irresponsabile, incompleto, facilmente risolvibile, spesso offensivo, solitamente ignorante, occasionalmente insensato e frequentemente errato".
R. Horton, già Editor di The Lancet
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"E' STATA TUA LA COLPA" 🌺🌺🌺
Oggi Repubblica si interroga sui rischi di affidare all'IA la gestione delle operazioni militari. "C’è la possibilità che possa commettere errori? E se questo avviene, di chi è la colpa? Di chi la utilizza o di chi la sviluppa?" Attendiamo che i medesimi dubbi siano posti per sanità, scuola, lavoro ecc. ecc.
Oggi Repubblica si interroga sui rischi di affidare all'IA la gestione delle operazioni militari. "C’è la possibilità che possa commettere errori? E se questo avviene, di chi è la colpa? Di chi la utilizza o di chi la sviluppa?" Attendiamo che i medesimi dubbi siano posti per sanità, scuola, lavoro ecc. ecc.
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LYUBIMAYA NASHA STRANA 🌺🌺🌺
Lunedì i Giochi Paralimpici invernali 2026 hanno assegnato la prima medaglia d’oro a un’atleta russa, grazie alla vittoria in SuperG di Varvara Voronchikhina, 23enne di Irkutsk. Per trovare la notizia, ieri bisognava scorrere il sito della Gazzetta giù giù fin in fondo e oggi bisogna andare nella sezione dedicata del sito. Dopo di che l'articolo va letto tutto e quando si arriva alle ultime righe si scopre che "al momento in cui è stato annunciato il suo nome prima della premiazione l'atleta è stata accompagnata da un fragoroso applauso." Per dire che, qui come ormai quasi ovunque, la sensazione è che il grande pubblico non ne possa davvero più delle narrazioni d'odio fondate su ricostruzioni degli eventi false e distorte. Tante persone sono insomma molto migliori di come i media e la comunicazione di regime vorrebbero rappresentarcele. Non ce lo dimentichiamo mai!
https://www.gazzetta.it/Paralimpici/09-03-2026/paralimpiadi-primo-oro-per-la-russia-con-inno-e-bandiera.shtml
Lunedì i Giochi Paralimpici invernali 2026 hanno assegnato la prima medaglia d’oro a un’atleta russa, grazie alla vittoria in SuperG di Varvara Voronchikhina, 23enne di Irkutsk. Per trovare la notizia, ieri bisognava scorrere il sito della Gazzetta giù giù fin in fondo e oggi bisogna andare nella sezione dedicata del sito. Dopo di che l'articolo va letto tutto e quando si arriva alle ultime righe si scopre che "al momento in cui è stato annunciato il suo nome prima della premiazione l'atleta è stata accompagnata da un fragoroso applauso." Per dire che, qui come ormai quasi ovunque, la sensazione è che il grande pubblico non ne possa davvero più delle narrazioni d'odio fondate su ricostruzioni degli eventi false e distorte. Tante persone sono insomma molto migliori di come i media e la comunicazione di regime vorrebbero rappresentarcele. Non ce lo dimentichiamo mai!
https://www.gazzetta.it/Paralimpici/09-03-2026/paralimpiadi-primo-oro-per-la-russia-con-inno-e-bandiera.shtml
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IL MONDO A ROVESCIO 🌺🌺🌺
Oggi la Gazzetta ci informa che il presidente della FIFA, dopo aver incontrato il presidente USA, si è sentito in dovere di postare su X che, malgrado sia in guerra, l'Iran potrà partecipare ai prossimi mondiali di calcio. Pare anzi abbia scritto "non ci sono preclusioni". Ci vuole davvero molto pelo sullo stomaco, si diceva una volta. Ma per fortuna gli iraniani, che giustamente hanno ancora un senso della realtà alquanto solido, per bocca del loro presidente hanno replicato che volentieri fanno anche a meno di partecipare a una manifestazione sportiva che si tiene nel paese che li ha assaliti due volte in pochi mesi e che ha assassinato il loro leader oltre a migliaia di comuni cittadini.
https://www.gazzetta.it/Calcio/Mondiali/11-03-2026/infantino-trump-mi-ha-detto-che-l-iran-sara-il-benvenuto-ai-mondiali-negli-usa.shtml
La Gazzetta dà poi conto nel medesimo articolo delle vicende della nazionale di calcio femminile iraniana, alcune componenti della quale, al termine di un torneo in Australia, hanno chiesto asilo politico in quel paese. Scrive la Gazzetta: "Prima di partire per Sydney, cinque di esse sono riuscite a sfuggire alla sorveglianza, lasciare l'hotel e chiedere asilo". Ma secondo la stampa internazionale le cose sarebbero andate in maniera un poco differente. Pare infatti che le calciatrici fossero così "sorvegliate" che funzionari australiani hanno potuto tranquillamente avvicinarle e proporre loro in maniera reiterata di rimanere in Australia, e malgrado le pressioni solo sei su un totale di ventisei hanno accettato, salvo per una di loro, dopo aver accettato, cambiare idea all'ultimo e ripartire con la squadra.
https://apnews.com/article/iran-women-soccer-asylum-australia-1ca19122b348021793652598e577a339
Col che, nessuno di noi era lì e realmente sa che cosa è accaduto, e proprio per questo giornalisti che ricicciano notizie di seconda mano dovrebbero probabilmente esser più obbiettivi nella narrazione.
Oggi la Gazzetta ci informa che il presidente della FIFA, dopo aver incontrato il presidente USA, si è sentito in dovere di postare su X che, malgrado sia in guerra, l'Iran potrà partecipare ai prossimi mondiali di calcio. Pare anzi abbia scritto "non ci sono preclusioni". Ci vuole davvero molto pelo sullo stomaco, si diceva una volta. Ma per fortuna gli iraniani, che giustamente hanno ancora un senso della realtà alquanto solido, per bocca del loro presidente hanno replicato che volentieri fanno anche a meno di partecipare a una manifestazione sportiva che si tiene nel paese che li ha assaliti due volte in pochi mesi e che ha assassinato il loro leader oltre a migliaia di comuni cittadini.
https://www.gazzetta.it/Calcio/Mondiali/11-03-2026/infantino-trump-mi-ha-detto-che-l-iran-sara-il-benvenuto-ai-mondiali-negli-usa.shtml
La Gazzetta dà poi conto nel medesimo articolo delle vicende della nazionale di calcio femminile iraniana, alcune componenti della quale, al termine di un torneo in Australia, hanno chiesto asilo politico in quel paese. Scrive la Gazzetta: "Prima di partire per Sydney, cinque di esse sono riuscite a sfuggire alla sorveglianza, lasciare l'hotel e chiedere asilo". Ma secondo la stampa internazionale le cose sarebbero andate in maniera un poco differente. Pare infatti che le calciatrici fossero così "sorvegliate" che funzionari australiani hanno potuto tranquillamente avvicinarle e proporre loro in maniera reiterata di rimanere in Australia, e malgrado le pressioni solo sei su un totale di ventisei hanno accettato, salvo per una di loro, dopo aver accettato, cambiare idea all'ultimo e ripartire con la squadra.
https://apnews.com/article/iran-women-soccer-asylum-australia-1ca19122b348021793652598e577a339
Col che, nessuno di noi era lì e realmente sa che cosa è accaduto, e proprio per questo giornalisti che ricicciano notizie di seconda mano dovrebbero probabilmente esser più obbiettivi nella narrazione.
La Gazzetta dello Sport
Trump a Infantino: "L'Iran sarà il benvenuto ai Mondiali". Teheran: "Mai da chi ci attacca"
Il n.1 Fifa su X: "Lo ringrazio per il suo sostegno". La replica del Ministro dello Sport iraniano: "Impossibile esserci". Il caso delle giocatrici iraniane che hanno ottenuto asilo politico in Australia e i problemi dell'Iraq per lo spareggio in Messico…
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VOLARE (OH OH) 🌺🌺🌺
Repubblica oggi atterra, è il caso di dirlo, sul rincaro dei voli a seguito della guerra di USA e Israele all'Iran. Benvenuta! Non un rigo peraltro in tutti questi anni sull'impennata del costo dei voli per Mosca, grazie alle (auto)sanzioni europee: un volo Milano-Mosca in altri tempi costava col ritorno anche meno di 500 euro con Aeroflot (compagnia tra le migliori per i servizi a bordo), mentre ora ti va bene se te la cavi con tre volte tanto /ma in certi momento è stato quattro e più) transitando da Istanbul con Turkish (compagnia imprevedibile per puntualità, bagagli al seguito e via dicendo). Ma, come sempre accade con i media, può cascarti un missile in giardino ma se non lo dice il tg è al massimo un problema tuo.
Repubblica oggi atterra, è il caso di dirlo, sul rincaro dei voli a seguito della guerra di USA e Israele all'Iran. Benvenuta! Non un rigo peraltro in tutti questi anni sull'impennata del costo dei voli per Mosca, grazie alle (auto)sanzioni europee: un volo Milano-Mosca in altri tempi costava col ritorno anche meno di 500 euro con Aeroflot (compagnia tra le migliori per i servizi a bordo), mentre ora ti va bene se te la cavi con tre volte tanto /ma in certi momento è stato quattro e più) transitando da Istanbul con Turkish (compagnia imprevedibile per puntualità, bagagli al seguito e via dicendo). Ma, come sempre accade con i media, può cascarti un missile in giardino ma se non lo dice il tg è al massimo un problema tuo.
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IL CAMPO DEL VASAIO 🌺🌺🌺
Più volte si è qui discusso del semestre filtro, la nuova modalità di ammissione al corso di laurea in medicina inventata da uesto governo, dicendone tutto il male possibile e oltre. Tra le molte domande legittime tuttavia una avrebbe potuto essere: ma se davvero è così pessimo, perché le università non si sono opposte? Ora, al netto del fatto che da molti anni le università sono venute meno al loro ruolo istituzionale di "intelligentsiya" del paese, una delle principali ragioni è che hanno intravisto una subdola maniera di far cassa, consistente nell'intercettare quegli studenti iscritti in sovrannumero a medicina ed esclusi alla fine del semestre filtro, offrendo loro altri corsi cosiddetti affini, tipo farmacia o biotecnologia. E riuscendo in tal modo ad aumentare la platea di studenti paganti le tasse, ossigeno per casse esauste di troppi atenei grazie alle politiche pluriennali di definanziamento di ogni e qualsiasi governo (contro le quali anche le università e i loro rettori non hanno saputo alzare un dito). Bene, pare ora che gli studenti non ci stiano cascando, almeno a giudicare da quanto questo giornale ci dice che sta accadendo a Genova. E pare che al prossimo giro potremmo ritrovarci ulteriori modifiche dell'accesso a medicina. Macelleria accademica.
https://www.scuolainforma.news/medicina-il-semestre-filtro-continua-a-non-convincere-pochi-iscritti-ai-corsi-affini/
Più volte si è qui discusso del semestre filtro, la nuova modalità di ammissione al corso di laurea in medicina inventata da uesto governo, dicendone tutto il male possibile e oltre. Tra le molte domande legittime tuttavia una avrebbe potuto essere: ma se davvero è così pessimo, perché le università non si sono opposte? Ora, al netto del fatto che da molti anni le università sono venute meno al loro ruolo istituzionale di "intelligentsiya" del paese, una delle principali ragioni è che hanno intravisto una subdola maniera di far cassa, consistente nell'intercettare quegli studenti iscritti in sovrannumero a medicina ed esclusi alla fine del semestre filtro, offrendo loro altri corsi cosiddetti affini, tipo farmacia o biotecnologia. E riuscendo in tal modo ad aumentare la platea di studenti paganti le tasse, ossigeno per casse esauste di troppi atenei grazie alle politiche pluriennali di definanziamento di ogni e qualsiasi governo (contro le quali anche le università e i loro rettori non hanno saputo alzare un dito). Bene, pare ora che gli studenti non ci stiano cascando, almeno a giudicare da quanto questo giornale ci dice che sta accadendo a Genova. E pare che al prossimo giro potremmo ritrovarci ulteriori modifiche dell'accesso a medicina. Macelleria accademica.
https://www.scuolainforma.news/medicina-il-semestre-filtro-continua-a-non-convincere-pochi-iscritti-ai-corsi-affini/
Scuolainforma
Medicina, il semestre filtro continua a non convincere: pochi iscritti ai corsi affini | Scuolainforma
L'ennesimo flop del semestre filtro: chi non è entrato a Medicina si è iscritto ai corsi affini, ma i numeri sono sotto delle aspettative.
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Forwarded from Slavyangrad (J Asbery)
The International Paralympic Committee has banned Ukrainian athletes from wearing uniforms featuring a map of Ukraine with Crimea included.
That's correct. Crimea is part of Russia.
@Slavyangrad
That's correct. Crimea is part of Russia.
@Slavyangrad
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L'AGGRESSORE 🌺🌺🌺
In preda a furia incontrollabile,gli colpiva ostinatamente i pugni con il volto.
https://t.me/giorgiobianchiphotojournalist/45660
In preda a furia incontrollabile,gli colpiva ostinatamente i pugni con il volto.
https://t.me/giorgiobianchiphotojournalist/45660
Telegram
Giorgio Bianchi Photojournalist
🇺🇳 Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che condanna gli attacchi dell'Iran contro i paesi arabi e chiede di porvi fine. Gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran non sono menzionati nel documento adottato.…
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ISOLE NELLE CORRENTI 🌺🌺🌺
Condivido un paio di riflessioni scritte di getto e ben lontane dall'essere state adeguatamente elaborate, ispirate da una conversazione tra colleghi e amici sul prossimo referendum costituzionale.
"Con le dovute distinzioni, magistrati e professori universitari (insieme agli ufficiali delle forze armate, che si collocano però in un ambito molto differente) godono di privilegi costituzionalmente e legalmente garantiti rispetto alla loro autonomia, indipendenza e autogoverno. Non so dunque fino a che punto vadano davvero demonizzate le correnti politiche entro la magistratura (male assoluto per i sostenitori del "sì" referendario), quanto meno nella misura in cui possono essere accostate (si licet magna componere parvis) ai diversi ambiti disciplinari accademici. Questi ultimi sono gli spazi entro i quali gli universitari si coordinano e organizzano, esercitando quelle prerogative di autogoverno di cui si diceva sopra. E' un fatto che da almeno un paio di decenni il "legislatore" - con la giustificazione di voler combattere appunto la corruzione delle varie concorsopoli (a onor del vero eccezioni alquanto rare ma puntualmente stamburate sui giornaloni...) - sta combattendo nell'università proprio queste forme di autogoverno, con misure affatto simili a quelle ora proposte per i magistrati, a partire dal sorteggio delle commissioni di concorso (e anche la rigida definizione di incompatibilità tra candidati e commissari) che ha ormai compromesso il concetto di "scuole" accademiche (croce e delizia per molti versi, ma certo indubitabile forza - nel bene e nel male, ma direi tutto sommato più nel bene - del nostro sistema universitario), quanto meno negli ambiti piccoli (quelli grandi sono potenti e trovano molteplici modi per scavalcare qualsiasi norma). Ecco, personalmente e sulla base della mia esperienza, che peraltro mi ha consentito di toccare con mano il non poco marciume che c'è in università (come del resto dappertutto...) non sono per nulla convinto che determinate forme di autoorganizzazione vadano combattute. In fondo, il nostro corpo a qualsiasi livello di dettaglio lo si guardi esiste in quanto organizzato (pure mafiosamente, se vogliamo). E quando una cellula si comporta casualmente, tipo estrazione a sorte, fin troppo spesso finisce per diventare un cancro. Converrebbe rifletterci.
Condivido un paio di riflessioni scritte di getto e ben lontane dall'essere state adeguatamente elaborate, ispirate da una conversazione tra colleghi e amici sul prossimo referendum costituzionale.
"Con le dovute distinzioni, magistrati e professori universitari (insieme agli ufficiali delle forze armate, che si collocano però in un ambito molto differente) godono di privilegi costituzionalmente e legalmente garantiti rispetto alla loro autonomia, indipendenza e autogoverno. Non so dunque fino a che punto vadano davvero demonizzate le correnti politiche entro la magistratura (male assoluto per i sostenitori del "sì" referendario), quanto meno nella misura in cui possono essere accostate (si licet magna componere parvis) ai diversi ambiti disciplinari accademici. Questi ultimi sono gli spazi entro i quali gli universitari si coordinano e organizzano, esercitando quelle prerogative di autogoverno di cui si diceva sopra. E' un fatto che da almeno un paio di decenni il "legislatore" - con la giustificazione di voler combattere appunto la corruzione delle varie concorsopoli (a onor del vero eccezioni alquanto rare ma puntualmente stamburate sui giornaloni...) - sta combattendo nell'università proprio queste forme di autogoverno, con misure affatto simili a quelle ora proposte per i magistrati, a partire dal sorteggio delle commissioni di concorso (e anche la rigida definizione di incompatibilità tra candidati e commissari) che ha ormai compromesso il concetto di "scuole" accademiche (croce e delizia per molti versi, ma certo indubitabile forza - nel bene e nel male, ma direi tutto sommato più nel bene - del nostro sistema universitario), quanto meno negli ambiti piccoli (quelli grandi sono potenti e trovano molteplici modi per scavalcare qualsiasi norma). Ecco, personalmente e sulla base della mia esperienza, che peraltro mi ha consentito di toccare con mano il non poco marciume che c'è in università (come del resto dappertutto...) non sono per nulla convinto che determinate forme di autoorganizzazione vadano combattute. In fondo, il nostro corpo a qualsiasi livello di dettaglio lo si guardi esiste in quanto organizzato (pure mafiosamente, se vogliamo). E quando una cellula si comporta casualmente, tipo estrazione a sorte, fin troppo spesso finisce per diventare un cancro. Converrebbe rifletterci.
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Il CAMPO DI PATATE 🌺🌺🌺
L'università italiana è come un contadino che coltivi un campo di patate. Grazie al suo lavoro, ogni anno il raccolto sfama gli abitanti del villaggio. Un giorno tuttavia gli inviati del governo decidono che lavoro del contadino va valutato in maniera oggettiva e quantitativa, e stabiliscono varie regole come ad esempio che le piante di patate siano a 60 cm l'una dall'altra. Contravvenire a queste regole porterà a minori finanziamenti e a sanzioni. A nessuno importa del raccolto. E' invece fondamentale che quei 60 cm siano rispettati al millimetro, documentandoli con misurazioni adeguate e foto satellitari che le certifichino. Una commissione apposita dovrà redigere relazioni a riguardo documentando i progressi, le mancanze e i rimedi posti in essere per giungere all'obiettivo. Il contadino fa ovviamente parte di questa commissione, il cui lavoro è talmente forsennato che non gli resta più tempo per coltivare il campo. La storiella potrebbe proseguire a lungo. Immagino che la situazione sia così grottesca e assurda in molti altri contesti e non solo in quello universitario. Ma io in questo vivo e tocco con mano quotidianamente il manicomio in cui siamo stati relegati. E non smetto di restarne sorpreso e sconcertato, soprattutto per l'adesione diffusa che questa assurdità ottiene nell'università medesima, che immagino sia una variante della sindrome di Stoccolma. Un bravo antropologo studiando il fenomeno potrebbe fare scoperte interessanti.
L'università italiana è come un contadino che coltivi un campo di patate. Grazie al suo lavoro, ogni anno il raccolto sfama gli abitanti del villaggio. Un giorno tuttavia gli inviati del governo decidono che lavoro del contadino va valutato in maniera oggettiva e quantitativa, e stabiliscono varie regole come ad esempio che le piante di patate siano a 60 cm l'una dall'altra. Contravvenire a queste regole porterà a minori finanziamenti e a sanzioni. A nessuno importa del raccolto. E' invece fondamentale che quei 60 cm siano rispettati al millimetro, documentandoli con misurazioni adeguate e foto satellitari che le certifichino. Una commissione apposita dovrà redigere relazioni a riguardo documentando i progressi, le mancanze e i rimedi posti in essere per giungere all'obiettivo. Il contadino fa ovviamente parte di questa commissione, il cui lavoro è talmente forsennato che non gli resta più tempo per coltivare il campo. La storiella potrebbe proseguire a lungo. Immagino che la situazione sia così grottesca e assurda in molti altri contesti e non solo in quello universitario. Ma io in questo vivo e tocco con mano quotidianamente il manicomio in cui siamo stati relegati. E non smetto di restarne sorpreso e sconcertato, soprattutto per l'adesione diffusa che questa assurdità ottiene nell'università medesima, che immagino sia una variante della sindrome di Stoccolma. Un bravo antropologo studiando il fenomeno potrebbe fare scoperte interessanti.
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