Marco Cosentino
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🇮🇷🇴🇲 LA TREGUA CONSENTE A IRAN E OMAN DI APPLICARE PEDAGGI SUL TRASPORTO ATTRAVERSO LO STRETTO DI HORMUZ
Fonte: Times of Israel
Il piano di cessate il fuoco di due settimane prevede la possibilità da parte sia dell'Iran che dell'Oman di applicare pedaggi sulle navi che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz, afferma un funzionario regionale.
Il funzionario afferma che l'Iran utilizzerà i fondi raccolti per la ricostruzione. Non è immediatamente chiaro che cosa farà l'Oman con i suoi soldi.
Lo stretto si trova nelle acque territoriali sia dell'Oman che dell'Iran. Il mondo considerava il passaggio una via d'acqua internazionale e non aveva mai pagato pedaggi prima.
Il funzionario, che era stato direttamente coinvolto nelle negoziazioni, parla a condizione di anonimato per discutere delle deliberazioni interne.

Un vero capolavoro. Non solo ha fallito nell'instaurare un cambio di regime a Teheran, finendo anzi per cementare la coesione e rafforzare l'orgoglio nazionale iraniano. Non solo ha perso il voto e la fiducia di milioni di cristiani con un post che lo perseguiterà fino alla fine dei suoi giorni e macchierà per sempre la sua reputazione agli occhi dei posteri. È riuscito pure a trasformare la più importante via di transito commerciale globale, finora gratuita, in un transito a pagamento a tutto vantaggio di quel nemico di cui fino a poche ore fa minacciava di estinguere la civiltà.

È una débâcle a tutti i livelli la sua: non solo militare e geopolitica, ma soprattutto umana e di immagine. È difficile immaginare come Trump possa risollevarsi dalla voragine nella quale si è cacciato da solo dal 28 febbraio a oggi.

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Forwarded from Luogocomune2
IRAN: TUTTO RIMANDATO

La distruzione dell’Iran nell’arco di una notte non c’è stata. Il ritorno all’età della pietra di una delle civiltà più antiche del mondo è rimandato a data da definire.

Pressato da un’opinione pubblica che non vuole la guerra e protesta per il prezzo della benzina, e preoccupato per le voci crescenti che chiedono l’applicazione del 25° emendamento, Trump è tornato a più miti consigli.

E’ stato così raggiunto un accordo di massima, mediato dal Pakistan, che prevede inizialmente un cessate il fuoco di due settimane e la riapertura del canale, sotto il controllo iraniano.

Ma tutte le questioni più importanti – impegno formale di non aggressione da parte degli USA, pedaggi all’Iran per il passaggio nello stretto (a ricompensa dei danni subiti), arricchimento civile dell’uranio da parte dell’Iran, revoca delle sanzioni USA e Onu contro l’Iran, e soprattutto il ritiro americano dalle basi in Medio Oriente – rimangono ancora da definire.

Prepariamoci quindi ad altre due settimane di fibrillazione, nelle quali ciascuna delle parti canterà vittoria a casa propria, mentre Netanyahu farà di tutto per far saltare in qualche modo gli accordi in discussione.

E’ chiaro che finchè i due criminali – Trump e Netanyahu - non verranno rimossi dalle posizioni di potere, nulla di sostanziale cambierà in Medio Oriente. L’unica variante interessante sarà di vedere quali nuovi superlativi riuscirà a scovare Trump per tornare a minacciare l’Iran, quando si accorgerà che le richieste iraniane non sono accettabili per Israele, e che quindi lui sarà nuovamente obbligato a minacciarli di distruzione totale.

Massimo Mazzucco
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OGGI A ROMA 🌺🌺🌺

🎙️ Audizione Associazione ContiamoCi!
https://www.facebook.com/share/v/1E2NnP3vUN/
In data odierna, 8 aprile 2026, alle ore 11:00, la Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 ha proceduto all’audizione dei rappresentanti dell’associazione ContiamoCi!.

Sono intervenuti:

Dario Giacomini, Presidente ContiamoCi!
Marco Cosentino, Vicepresidente

Nel corso dell’audizione sono stati depositati e illustrati elementi documentali, dati e studi di carattere scientifico, esposti con rigore metodologico e linguaggio misurato, a fondamento dell’esigenza di una valutazione completa, rigorosa e non selettiva degli effetti emersi, ivi compresi quelli fin troppo marginalizzati nel dibattito pubblico.

📢 Da ascoltare e diffondere.
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Forwarded from ContiamoCi!
🎙️ ContiamoCi! - Commissione parlamentare di inchiesta Covid
https://youtu.be/WsJghrMbyys

In data odierna, 8 aprile 2026, alle ore 11:00, la Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 ha proceduto all’audizione dei rappresentanti dell’associazione ContiamoCi!.
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Forwarded from Giubbe Rosse
OGGI A ROMA - Audizione Associazione ContiamoCi!

In data odierna, 8 aprile 2026, alle ore 11:00, la Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 ha proceduto all’audizione dei rappresentanti dell’associazione ContiamoCi!.

Sono intervenuti:

Dario Giacomini, Presidente ContiamoCi!
Marco Cosentino, Vicepresidente

Nel corso dell’audizione sono stati depositati e illustrati elementi documentali, dati e studi di carattere scientifico, esposti con rigore metodologico e linguaggio misurato, a fondamento dell’esigenza di una valutazione completa, rigorosa e non selettiva degli effetti emersi, ivi compresi quelli fin troppo marginalizzati nel dibattito pubblico.

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OBBLIGO E VERITA' 🌺🌺🌺
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L'ASSO DI COVID 🌺🌺🌺
Oggi Quotidiano Sanità, bollettino che arriva nelle caselle di posta elettronica di medici e sanitari del bel paese, cala l'asso con uno studio OCSE che stima l'impatto del Long Covid sui sistemi sanitari, quantificandolo in circa 135 miliardi e in un calo del PIL dello 0,2%. Ora, al netto di stime che dipendono come sempre da modelli matematici e statistici, se davvero le previsioni fossero attendibili, un governo sensato finanzierebbe un programma di ricerca pubblica sul Long Covid ad esempio con un centinaio di milioni, il che tra l'altro consentirebbe di includere molte sindromi post vaccino, di fatto del tutto indistinguibili dal cosiddetto Long Covid (e dunque quanti di quei 135 mld saranno dovute a PACVS e non a PACS?).

https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/long-covid-lalert-ocse-costera-fino-a-135-mld-lanno-e-ridurra-il-pil-dello-02-ma-i-sistemi-sanitari-e-di-welfare-sono-ancora-impreparati/
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I VACCINI COVID HANNO SALVATO VITE 🌺🌺🌺
Questo punto è stato toccato tra gli altri nella discussione di ieri svoltasi durante l'audizione dell'Associazione ContiamoCi in Commissione Covid. Ora, rispetto al tema mi sento di raccomandare la lettura dello studio di John Ioannidis che citavo ieri, e in particolare della sua parte metodologica. Si scopre così che, molto correttamente Ioannidis - da ricercatore onesto e rigoroso - usa continuamente il verbo "to assume", ovvero presumere, e formula stime con grande umiltà e prudenza. Interessante in particolare leggere le stime dell'efficacia dei vaccini covid sulla mortalità da covid, che colloca intorno al 75% pur riconoscendo che potrebbe essere anche molto meno (io credo che sia molto meno, prima di tutto sulla base dei risultati degli studi autorizzativi, ma è semplicemente un'altra opinione). Altrettanto e forse ancor più interessante leggere la metodologia utilizzata per calcolare i decessi dovuti ai vaccini covid, che Ioannidis stima intorno a 20.000, ammettendo che potrebbero anche essere oltre 50.000 e finendo per considerare che "in base a questi dati, i decessi dovuti a eventi avversi correlati alla vaccinazione potrebbero essere stati circa 100 volte inferiori rispetto ai decessi evitati grazie alla vaccinazione nell'intera popolazione mondiale. Tuttavia, la differenza potrebbe essere stata molto minore o addirittura invertita in alcuni sottogruppi di popolazione ad alto rischio di tali eventi avversi." Rileggiamo: "la differenza potrebbe essere stata molto minore o addirittura invertita in alcuni sottogruppi di popolazione ad alto rischio di tali eventi avversi". Rileggiamo un'ultima volta: "o addirittura invertita". Che è precisamente quel che mi pare da sempre ragionevole concludere: forse i vaccini covid hanno salvato vite, di sicuro ha avuto un ruolo l'immunità naturale e il fatto che alla fine forse tutti abbiamo contratto il virus (aspetto che nessuno sa davvero come considerare nelle stime globali, Ioannidis compreso), di sicuro i vaccini comportavano dei rischi, in alcuni casi gravi, in alcuni anche fatali. Probabilmente sono morte a causa loro migliaia di persone, forse decine di migliaia, forse di più, forse in alcuni casi i vaccini sono stati peggio del covid. Non si può dunque che condividere gli orientamenti dell'Associazione ContiamoCi, che da sempre è per la libertà e autonomia di scelta e per la tutela e il rispetto dei diritti e della dignità dell'uomo. Ed è stato ignobile, vergognoso e inaccettabile imporre per legge vaccini che implicavano il rischio di morte. E lo sarebbe stato anche se il rischio non fosse esistito. E così sia.

https://jamanetwork.com/journals/jama-health-forum/fullarticle/2836434
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OGNI SCARRAFONE 🌺🌺🌺
E così grazie a questa indagine di una ASL veneta scopriamo che le mamme vedono i loro bimbi più magri di quel che sono. Bisognerà tenerne conto nella prossima edizione del DSM e capire se anche questo disturbo dispercettivo si possa giovare di qualche opportuno intervento psicofarmacologico.

https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/bambini-sovrappeso-od-obesi-percezione-alterata-delle-mamme-li-vedono-piu-magri-i-dati-dellindagine-ulls-6-euganea/
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Forwarded from ContiamoCi!
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COSI' A NASO... 🌺🌺🌺
Stamane nella consueta rassegna stampa spicca il richiamo a uno studio tedesco di fine 2025, pubblicato sull'autorevole JAMA Internal Medicine, che documenta l'efficacia di uno spray nasale a base di azelastina, un antistaminico di seconda generazione, nel prevenire il covid.
In sintesi, i risultati dello studio, della durata di due mesi:
(*) 450 partecipanti, di cui 227 assegnati all'azelastina e 223 al placebo;
(*) l'incidenza di infezione da SARS-CoV-2 confermata da PCR è risultata significativamente inferiore nel gruppo azelastina (n = 5 [2,2%]) rispetto al gruppo placebo (n = 15 [6,7%]) (OR, 0,31; IC 95%, 0,11-0,87);
(*) l'azelastina ha anche dimostrato un aumento del tempo medio (DS) all'infezione da SARS-CoV-2 tra i partecipanti infetti (31,2 [9,3] vs 19,5 [14,8] giorni), una riduzione del numero complessivo di infezioni sintomatiche confermate tramite PCR (21 su 227 partecipanti vs 49 su 223 partecipanti) e una minore incidenza di infezioni da rinovirus confermate tramite PCR (1,8% vs 6,3%);
(*) gli eventi avversi sono risultati minori e comparabili tra i gruppi.
Ora, il dato non è certo rivoluzionario. Si tratta di uno studio di fase II su un numero limitato di soggetti, di breve durata e condotto tra il 23 e il 24 e dunque in un momento in cui il covid aveva già ridotto la sua pressione. E tuttavia i numeri sono notevoli, sia sulla riduzione delle infezioni sintomatiche (quasi il 60%) sia soprattutto sulla riduzione del contagio, che era l'obiettivo primario: meno 70%, una soglia che i vaccini hanno raggiunto raramente e con fatica, oltre tutto ottenuta a costo di effetti avversi del tutto trascurabili.
Ora, a tempo perso ci si potrebbe immaginare l'incipit dell'articolo di un decreto legge di questo tipo: "al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, in attuazione ecc. ecc., gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario di cui all'articolo ecc. ecc., per la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2 sono obbligati a sottoporsi alla somministrazione gratuita di uno spray nasale a base di azelastina". Curioso, no? Eppure avrebbe avuto più senso rispetto a una vaccinazione che non preveniva contagio e trasmissione. Al netto dell'insostenibilità di qualsiasi obbligo, fosse anche quello di bere un bicchier d'acqua ogni mattina.
Per inciso, le prime evidenze sull'azione antivirale di azelastina sono state pubblicate nel 2021, e dunque dovevano essere note a chi se ne occupa almeno dall'anno precedente.

https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2838335
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IL BRAND 🌺🌺🌺
Bastano 1.000 dollari o poco più di regali dalle industrie farmaceutiche per indurre i neurologi a prescrivere il costoso farmaco di marca invece del più economico equivalente. Così uno studio statunitense appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Neurology, secondo il quale ricevere pagamenti pari o superiori a 1.000 dollari è risultato associato a una probabilità in media da 2,5 a oltre 4 volte maggiore di prescrizione di farmaci di marca come glatiramer e dimetilfumarato. Anche pagamenti inferiori a 1.000 dollari sono risultati associati a una maggiore prescrizione di farmaci di marca. Studi del genere sono relativamente semplici negli USA, dove sono disponibili archivi ad accesso aperto nei quali è obbligatorio per medici e industrie annotare ogni donazione. L'Italia ha una legge formalmente simile ma i dati sono sepolti entro i siti web delle aziende, in formati eterogenei e tali da rendere sostanzialmente impossibile qualsiasi tentativo di analisi del genere.

Post scriptum: la propaganda agisce in vari modi. Mi capita spessissimo ad esempio di essere in coda in farmacia e di ascoltare i clienti che precedono chiedere con insistenza il farmaco di marca, che - com'è noto - in Italia deve essere pagato di tasca propria almeno per la differenza di prezzo rispetto alle versioni equivalenti.

https://www.neurology.org/doi/10.1212/WNL.0000000000214834
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❇️ Danni da vaccini Covid, dati in Commissione. E qualcuno esce

Cosa succede quando, in Commissione Covid, vengono esposti dati, studi ed evidenze chiare in merito ai danni da vaccini Covid?
Succede che qualcuno ascolta. E qualcun altro se ne va.

Lo scorso 8 aprile, durante l’audizione del Dott. Dario Giacomini (medico radiologo e fondatore dell'associazione ContiamoCi!) e del Prof. Marco Cosentino (medico e professore ordinario di Farmacologia, vicepresidente dell’associazione), sono emerse criticità precise: eventi avversi noti ma sottovalutati, falle nella farmacovigilanza, opacità nei dati, dubbi pesanti sui protocolli adottati e sul rispetto del consenso informato.

Non opinioni, ma questioni documentate che meritano risposte.
Eppure, proprio mentre questi temi venivano messi nero su bianco, un membro della Commissione ha lasciato l’aula: il senatore M5S Dario Colucci, considerato vicino all’ex premier Giuseppe Conte, anch’egli componente della Commissione ma da tempo poco presente ai lavori.
Un episodio che, per tempistica e contesto, difficilmente passa inosservato.


Il video completo dell’audizione è disponibile QUI.
Guardarlo significa farsi un’idea autonoma, al di là delle narrazioni.

Colpisce, infine, il silenzio dei media nazionali: gli stessi che, durante l'emergenza sanitaria, martellavano senza sosta sulla necessità di vaccinarsi, oggi sembrano ignorare completamente un confronto così rilevante.
E anche questo, forse, meriterebbe qualche domanda in più.

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VB



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L'INTEGRITA' DEGLI RNA 🌺🌺🌺
Pare abbia fatto molto discutere, tra le altre questioni, il riferimento - durante l'audizione in Commissione Covid dell'@Associazione ContiamoCi - ai limiti di accettabilità dell'integrità degli RNA vaccinali.
In realtà, le fonti citate sono tutte pubbliche e ufficiali. In primo luogo, conviene avere presente il caso delle email sottratte durante un cyberattacco all'agenzia europea dei medicinali EMA e finite alle redazioni di varie riviste tra cui il BMJ, che - dandone conto il 10 marzo 2021 - così tra l'altro scriveva: "L'e-mail segnalava "una differenza significativa nella percentuale di integrità dell'RNA/specie troncate" tra i lotti clinici e i lotti commerciali proposti, passando da circa il 78% al 55%. La causa principale era sconosciuta e l'impatto di questa perdita di integrità dell'RNA sulla sicurezza e sull'efficacia del vaccino "doveva ancora essere definito", si leggeva nell'e-mail."
E ancora: "Non è chiaro come siano state soddisfatte le preoccupazioni dell'agenzia. Secondo una delle email trapelate, datata 25 novembre, sarebbero giunte notizie positive da una fonte non specificata negli Stati Uniti: "Gli ultimi lotti indicano che la percentuale di RNA intatto è tornata intorno al 70-75%, il che ci rende cautamente ottimisti sul fatto che ulteriori dati possano affrontare il problema", si legge nell'email."
Infine: "Il BMJ ha chiesto a Pfizer, Moderna e CureVac, nonché a diverse autorità regolatorie, quale percentuale di integrità dell'mRNA considerino accettabile per i vaccini contro il COVID-19. Nessuno ha fornito dettagli specifici. La Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA), l'agenzia regolatoria britannica per i medicinali, ha riconosciuto la mancanza di una percentuale specifica di integrità dell'RNA, ma si è rifiutata di fornire ulteriori dettagli. "I criteri di accettazione dei limiti di specifica sono commercialmente riservati", ha dichiarato l'agenzia in una e-mail."
https://www.bmj.com/content/372/bmj.n627
Ora, la questione non è facillmente liquidabile. In primo luogo, va considerato che le direttive europee relative al codice comunitario per i medicinali per uso umano, recepite ad esempio nel nostro paese con il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, stabiliscono che "salvo debita motivazione, le tolleranze massime in tenore di sostanza attiva nel prodotto finito non possono superare il 5% al momento della fabbricazione".
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2006/06/21/006G0237/sg
Questa "debita motivazione" nessuno sembra tuttavia in grado di fornirla nemmeno oggi.
Poco dopo la pubblicazione delle email riservate da parte del BMJ, precisamente nell'aprile 2021, la trasmissione Report pubblicò i contratti di fornitura dei vaccini Pfizer e Moderna, che l'UE aveva fino ad allora rfiutato di fornire.
https://www.rai.it/programmi/report/amp/news/2021/04/Esclusiva-Report-ecco-i-contratti-segreti-di-Pfizer-e-Modena-per-i-vaccini-anti-Covid-b4edb1a2-3e84-48a4-b1eb-d02a1f7e2b4b.html
E' agevole scaricare i documenti e trovare indicato, a pagina 62 del contratto Pfizer (il contratto Moderna nemmeno menziona la questione) che il criterio di accettabilità minimo per l'integrità dell'RNA è fissato al 50%, dieci volte in più dunque del limite fissato dalla summenzionata norma generale sui medicinali per uso umano.
Apparentemente questo implica che, almeno in linea di principio, una dose di vaccino possa contenere dal 50% al 100% del principio attivo dichiarato, il che introduce un ulteriore elemento di variabilità all'effetto del vaccino (oltre alla più volte menzionata impossibilità di stabilire dove il vaccino induca la produzione di proteina virale nell'organismo, quanta ne faccia produrre e per quanto tempo). Inoltre, se fino a metà della dose può essere degradata, viene anche da chiedersi di che natura siano e che effetti possano avere i prodotti di degradazione. A tutte queste domande, le fonti ufficiali o comunque accessibili non paiono essere in grado di dare risposta.

(continua nel post successivo)
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L'INTEGRITA' DEGLI RNA 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)

Infine, che il tema sia estremamente sensibile è testimoniato anche ad esempio dal fatto che se si ricercano informazioni sulla stabilità e l'integrità dell'RNA vaccinale sul sito della TGA, ente regolatorio del governo australiano, si trova un lungo report che dà conto dei risultati delle analisi, ma quando scorrendolo si giunge alla figura 5 si scopre che "I valori sull'asse y [quelli dell'integrità dell'RNA] sono stati rimossi per proteggere le informazioni commercialmente sensibili."
https://www.tga.gov.au/resources/publication/tga-laboratory-testing-reports/quality-assurance-and-control-test-results-covid-19-mrna-vaccines-pfizer-and-moderna
Pare non sia insomma possibile chiarire quale sia il livello di integrità degli RNA vaccinali contenuti nei prodotti anti-covid, e in ogni caso traspare che questo valore è un punto critico che ha creato non pochi grattacapi durante la fase di sviluppo e che con ogni probabilità ancora oggi rappresenta un nervo scoperto.
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LO STUDIO "DI FINE MONDO" 🌺🌺🌺
Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam!
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/
Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche.
Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid.
E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino".
Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita.
Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola.
Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre pemso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere.
Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume.
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METACOMUNICAZIONE 🌺🌺🌺
Magistrale lezione di Giorgio Bianchi, straordinario giornalista e fotoreporter. L'informazione nel nostro paese funziona così: manipolazioni infinite e quando, come in questo caso, la realtà diviene innegabile, cercano comunque di travisarla seppellendola sotto dubbi e distinguo. E funziona.

https://t.me/giorgiobianchiphotojournalist/46275
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IL DRONE PADULO 🌺🌺🌺
La notizia di stamane è quindi che il nostro paese si appresta ad "entrare in un progetto di sviluppo congiunto" di droni da fornire all'Ucraina o, se possibile peggio, da lanciare direttamente dai paesi UE contro la Russia, il che evidentemente significa aggredire un altro paese con cui peraltro fino a ieri esistevano rapporti di amicizia e di collaborazione reciprocamente profittevoli, e se esistessero ancora oggi avremmo solo da guadagnarne. Ora, la Russia non è il mio nemico, ma può essere che il mio paese decida diversamente. Vorrei però che lo facesse come Costituzione comanda, con una presa di posizione governativa e con un voto parlamentare, e non vigliaccamente attraverso seminascosti trattati commerciali, così da consentire a me e a tutti di giudicare l'operato di chi lo guida attraverso ogni strumento democratico disponibile, almeno fino a che rimane a disposizione.

https://t.me/PinoCabrasPino/8840
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Forwarded from RangeloniNews
🇷🇺🇮🇹 Russia, Ministero della Difesa pubblica la lista delle aziende europee (quattro italiane) che contribuiscono alla produzione di droni per Kiev e avverte: “conseguenze imprevedibili”

Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato un comunicato in cui viene affermato che lo scorso 26 marzo 2026, i leader di diversi Paesi europei, "preoccupati per le crescenti perdite e la crescente carenza di personale delle forze armate ucraine”, hanno deciso di aumentare la produzione e le forniture di droni destinati all’Ucraina.

Nella nota viene sottolineato che questi apparecchi vengono impiegati per colpire il territorio della Federazione Russa, portando deliberatamente ad una “forte escalation della situazione politico-militare in tutto il continente europeo”.

Secondo il Ministero della Difesa russo, l’impiego di droni forniti dai paesi europei a Kiev per condurre “attacchi terroristici contro la Russia”, potrebbe “portare a conseguenze imprevedibili”.

I componenti dei droni che colpiscono la Federazione Russia - come riporta la nota - vengono prodotti in 12 paesi, tra cui Italia, Regno Unito, Germania, Turchia e Israele.

🇮🇹 Nella lista pubblicata dai russi figurano quattro aziende italiane (e relativi indirizzi) che si occupano di produzione di motori per i droni ucraini, ossia la CMD Avio, la MWFly di Garbagnate Milanese, la Gilardoni di Mandello del Lario e la Epa Power della provincia di Novara.

Il Ministero della Difesa russo sostiene che i cittadini dei Paesi europei “ dovrebbero non solo comprendere chiaramente le vere ragioni delle minacce alla loro sicurezza, ma anche conoscere gli indirizzi, nonché la posizione delle imprese «ucraine» e «congiunte» per la produzione di droni e componenti di essi per l'Ucraina”.

https://t.me/vn_rangeloni
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REMEMBER WHEN WE WERE YOUNG 🌺🌺🌺
https://www.youtube.com/watch?v=hef9UEHQisY

E' notizia di poche ore fa la pubblicazione di un'importante revisione Cochrane sull'efficacia e la sicurezza degli ormai tantissimi anticorpi monoclonali che in questi anni sono stati autorizzati, con costi oltre tutto estremamente elevati, per il trattamento della malattia di Alzheimer attraverso l'eliminazione della proteina beta amiloide, la cui deposizione nel sistema nervoso è ritenuta essere da moltissimo tempo la causa prima della malattia.
Queste le conclusioni nelle parole degli autori, quasi tutto italiani: "L'effetto degli anticorpi monoclonali diretti contro la proteina beta-amiloide sulla funzione cognitiva e sulla gravità della demenza a 18 mesi in persone con lieve deterioramento cognitivo o demenza lieve dovuta alla malattia di Alzheimer è trascurabile, mentre sulla capacità funzionale è al meglio minimo. Gli anticorpi monoclonali diretti contro la proteina beta-amiloide aumentano il rischio di anomalie di imaging correlate all'amiloide. Sia gli esiti positivi che gli eventi avversi sono stati riportati in modo incoerente negli studi inclusi nella revisione. La rimozione efficace dell'amiloide dal cervello non sembra essere associata a effetti clinicamente significativi in ​​persone con lieve deterioramento cognitivo o demenza lieve dovuta alla malattia di Alzheimer. La ricerca futura sui trattamenti modificanti la malattia per la malattia di Alzheimer dovrebbe concentrarsi su altri meccanismi d'azione."
https://www.cochranelibrary.com/cdsr/doi/10.1002/14651858.CD016297/full
Ora, l'ipotesi della beta amiloide all'origine della malattia di Alzheimer si è venuta consolidando lentamente nelle ultime decadi del '900, ma ha ricevuto straordinario impulso soprattutto nei primi anni di questo millennio, grazie agli studi di un gruppo statunitense e in particolare a una loro pubblicazione del 2006, che finì tuttavia per essere ritirata nel 2024, ben 18 anni e oltre 2.000 citazioni dopo, a seguito dell'identificazione di manipolazioni in alcune figure chiave.
Qui la nota di ritrattazione
https://www.nature.com/articles/s41586-024-07691-8
dalla quale risulta tra l'altro che la prima autrice non concordava con le accuse.
Altri ricercatori di altissimo profilo sono stati in realtà trovati colpevoli di manipolazioni di risultati sul medesimo argomento, ad esempio:
https://www.science.org/content/article/research-misconduct-finding-neuroscientist-eliezer-masliah-papers-under-suspicion
La vicenda, impossibile da riassumere in un post social, è stata anche oggetto di un libro pubblicato lo scorso anno e intitolato, significativamente, "Doctored" ovvero "Manipolato":
https://healthjournalism.org/blog/2025/06/uncovering-misconduct-among-the-alzheimers-amyloid-mafia/
La tesi del libro è che intorno all'ipotesi dell'amiloide si sia aggregata (è il caso di dirlo) una vera e propria mafia di interessi scientifici e politici che si è spartita finanziamenti alla ricerca enormi, ha marginalizzato altre line di ricerca su diversi meccanismi e ha finito per promuovere lo sviluppo di farmaci che oggi scopriamo inutili se non francamente dannosi.
Una vicenda insomma alquanto esemplare della complessità e della pericolosità intrinseca al funzionamento dell'attuale ricerca medica di base e clinica. Verrebbe da dire che quanto abbiamo scoperto in questi anni è una prova della capacità della ricerca scientifica di autocorreggersi, e tuttavia questa autocorrezione è al meglio lentissima, casuale e del tutto inadeguata a riparare agli enormi danni fatti.
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