Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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FESTINA LENTE 🌺🌺🌺
Ci siamo ampiamente occupati in molti post dello strazio del "semestre filtro" in quale, pareva impossibile, massacra ulteriormente studenti e università, con la passiva quanto colpevole sottomessa connivenza di queste ultime. In particolare, abbiamo reiteratamente denunciato tra l'altro il rischio intrinseco nell'introdurre programmi ministeriali per corsi universitari che dovrebbero invece per definizione rimanere sotto la responsabilità esclusiva del docente, nonché esami a crocette uguali in tutta Italia al posto della valutazione autonoma della commissione composta da chi ha avuto la responsabilità dell'insegnamento. Coerentemente con il processo di smantellamento del sistema da molto tempo in atto, giunge in questi giorni notizia che il ministero con la complicità della conferenza dei rettori ha predisposto una piattaforma con videolezioni "utili per migliorare la preparazione in ingresso prima di frequentare le lezioni del semestre aperto". A questo punto, chi ancora non abbia capito il punto di caduta è con ogni evidenza parte del problema e comunque irrecuperabile.

https://www.mur.gov.it/it/news/venerdi-10072026/medicina-disponibili-su-piattaforma-semestre-aperto-lezioni-di-fisica-chimica
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L’esame di maturità non è un evento celebrativo 🌺🌺🌺

Lettera aperta al quotidiano La Nazione, da firmare e far firmare ai docenti scolastici.

"Quando l’istituzione più importante della società rinuncia a se stessa; quando volontariamente si deforma fino alla caricatura di se stessa per perseguire un fine che non le è proprio; quando i giovani vengono defraudati (e non solo all’esame!) di verità ed onestà, tacciate come diseducative dagli stessi educatori cui sono affidati; allora è veramente in gioco la vita dei ragazzi. E il futuro della nostra società."

https://www.ilgessetto.com/lesame-di-maturita-non-e-un-evento-celebrativo-e-ora-di-dire-basta/
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SI PUO' FARE 🌺🌺🌺
Finalmente pubblicato un interessante caso clinico il cui resoconto mi era giunto nei mesi scorsi da revisionare da parte di questa rivista di settore, pubblicata da Karger e indicizzata, dunque decente a tutti gli effetti.
Per dire che esiste senza alcun dubbio un pregiudizio censorio nei confronti degli studi che documentano danni post-vaccini covid, ma anche che studi ben fatti e ben presentati alla fine riescono prima o a trovare la loro strada verso la pubblicazione, magari non su The Lancet o JAMA ma nemmeno su riviste da scappati di casa.

https://karger.com/crn/article/doi/10.1159/000553416/952117/Acute-fulminant-demyelination-After-the-COVID-19
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EMENDAMENTO NOVAX 🌺🌺🌺
Divampa sui social la polemica sul reintegro dei medici radiati per "fatti non dolosi connessi alla pandemia". Prima di prendere posizione a riguardo converrebbe tuttavia leggere il testo dell'emendamento, aver conferma che passi in aula e infine verificare quanti e quali casi effettivamente riguardi. Per il momento, l'unica cosa certa è che non riguarda coloro che non si sono vaccinati, per cui la sanzione è stata la sospensione temporanea e non la radiazione e nei confronti dei quali l'unico vero quanto doveroso risarcimento sarebbe la restituzione degli stipendi sottratti.

https://tg24.sky.it/politica/2026/07/15/covid-reintegro-medici-no-vax
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LA FILOSOFIA DELLA REVISIONE TRA PARI 🌺🌺🌺
E' noto quell'adagio ironico secondo cui la filosofia sarebbe "quella cosa con la quale o senza la quale il mondo rimane tale e quale". Ora, uno studio, di cui ci informa un editoriale di Nature, confronta studi scientifici di ambito biomedico pubblicati in riviste con revisione tra pari con la loro versione originariamente postata su piattaforme preprint, concludendo che le conclusioni-chiave di questi studi cambia poco e nulla. Gli autori dello studio, di per sé ancora in preprint, concludono a loro volta che i preprint sarebbero dunque in massima parte più o meno credibili tanto quanto gli articoli in rivista.
Chi ha ricorda i nostri post sulla revisione tra pari comprenderà facilmente come noi non possiamo che essere d'accordo, soprattutto perchè - come ci diciamo da sempre - la revisione tra pari è al massimo un intervento di medicina estetica che non è in alcun modo in grado di verificare la sostanza dei dati mostrati, e dunque al massimo è in grado di eliminare gli studi formalmente impresentabili, ovvero scritti da analfabeti scientifici, ma non aggiunge nulla alla sostanza di un qualsiasi studio.
Infine, va a onor del vero osservato che l'editoriale di Nature non coglie l'unica vera critica che si potrebbe fare allo studio considerato, ovvero che esamina solo gli articoli pubblicati, e che dunque per definizione erano tali da passare il processo di revisione, e non i preprint che rimangono tali e non finiscono mai in rivista. Questi ultimi vengono comunque commentati sulle piattaforme dedicate, e forse in futuro altri studi potrebbero dedicarsi all'esame della natura, del tono e dei contenuti di questi commenti, magari nella prospettiva di esaminare se una revisione tra pari aperta, come di fatto sono i commenti liberi in calce ai preprint, possa essere efficace tanto quanto o forse più di una revisione tra pari gestita da una rivista convenzionale. Senza scordare che in entrambi i casi quel che manca è la verifica "nel mondo reale" della correttezza e credibilità formale e sostanziale dei risultati mostrati. E quest'ultimo è il punto cruciale che prima di tutto va capito.

https://www.nature.com/articles/d41586-026-02167-3
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LA RETORICA DEL MORBILLO 🌺🌺🌺
Nei giorni scorsi, il ministero della salute ha lanciato l'ennesimo allarme sulla risalita delle denunce dei casi di morbillo, ovviamente concludendo per l'insufficienza delle coperture vaccinali.
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/morbillo-alert-del-ministero-salute-casi-in-forte-aumento-coperture-vaccinali-insufficienti/
In realtà, ci si dovrebbe interrogare sul funzionamento del sistema di segnalazione, che pare esista dal 2007 quando, secondo i dati dell'istituto superiore di sanità, la percentuale di vaccinati a 24 mesi era 89,6% e i casi riportati furono 676. Le coperture vaccinali al 24esimo mesi di età rimasero intorno al 90% fino al 2013, con numeri di casi riportati da un minimo di 372 nel 2010 a un massimo di 5189 nel 2011, diminuirono quindi all'85-86% tra il 2014 e il 2016, giusto in tempo per innescare il dibattito che portò alla controversa legge Lorenzin, con un numero di casi riportati oscillante tra 256 nel 2015 e 1674 nel 2014. I casi salgono quindi a oltre 5000 nel 2017 (anno della legge suddetta) e a oltre 2500 nel 2018, mentre le coperture vaccinali risalgono repentinamente oltre il 90%, fino a sfiorare il 95%, obiettivo OMS, nel 2019 (con 1627 casi denunciati). Le segnalazioni crollano quindi il periodo pandemico, con 103 casi nel 2020 e addirittura solo 9 nel 2021, mentre le percentuali di vaccinati scendono al 92% nel 2020 per poi risalire e rimanere fino a oggi stabili poco sotto il 95%.
Per dire che non esiste alcuna correlazione tra casi di morbillo denunciati e percentuali di coperture vaccinali, nemmeno se si ipotizza che la correlazione vada cercata tenendo presenti sfasature temporali (i bambini vaccinati a due anni vanno a scuola solo alcuni anni dopo, e dunque è logico pensare che gli effetti delle coperture di un determinato anno inizino a funzionare solo qualche anno dopo, quando i bambini andando a scuola e facendo vita sociale, iniziano ad essere esposti). Ma correlazioni non se ne trovano con nessuno sfasamento temporale (provare per credere).
I numeri delle segnalazioni annuali così variabili fanno se mai pensare a un funzionamento del sistema fallace come accade per le segnalazioni spontanee in farmacovigilanza. In particolare, il picco di segnalazioni del 2017, in corrispondenza del rabbioso dibattito a sostegno della legge Lorenzin, non può non ricordare i picchi di segnalazione di reazioni avverse che si hanno quando l'attenzione dei medici e degli operatori sanitari viene attirata su un certo argomento, ad esempio:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11699617/
Infine, conviene ricordare una particolare correlazione, questa sì documentata, tra vaccinazioni anti-morbilo e suscettibilità al morbillo, e che consiste nel fatto che il vaccino previene la malattia nei bambini ma poi l'immunità svanisce e lascia vulnerabili da adulti (quando per inciso la malattia comporta più rischi), a differenza della malattia la quale, contratta da bambini, garantisce un'immunità mediamente molto più duratura.
https://t.me/MarCosent/4794
Per dire, insomma, che i problemi complessi non hanno soluzioni semplici, che la risposta a certe malattie infettive non può essere solamente "vaccinateli tutti!" e tanto meno "rivaccinateli ancora e ancora!", che i fattori decisivi nel determinare la virulenza e la letalità del morbillo rimangono ancor oggi le condizioni igieniche e più in generale socioeconomiche delle popolazioni, e così via. E che i media farebbero un miglior servizio se si impegnassero a informare con obiettività, completezza e opportuno approfondimento.
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GIUSTIZIERI DELLA NOTTE 🌺🌺🌺
Una bella riflessione sulla vicenda del gioielliere condannato, da leggere che la si condivida o meno. Gli spunti sono molteplici. Quelli che mi hanno personalmente più colpito e che trovo molto condivisibili sono in primo luogo il riferimento al fatto che tutti (forse anche io) invochiamo il modello "giustizia-fai-da-te" del probabilmente peggior paese oggi esistente al mondo, peggiore per condizioni sociali, economiche, e più in generale di sanità mentale dei suoi cittadini. Molto azzeccato anche il riferimento alla "sindrome del walkin' dead" instillataci dalle tante pellicole a tema apocalittico, peraltro pure quella di derivazione atlantica: tutti ci immedesimiamo nell'unico sopravvissuto post-fine di mondo, quando in realtà con ogni probabilità in situazioni del genere saremmo tra i miliardi di morti sbranati e zombificati. Poi, certo, il tema è che la cessione di potere e la sottomissione allo stato che il patto sociale cui volenti o nolenti aderiamo non viene ricambata con sicurezza ma più che altro con abbandono, sopraffazione e vessazioni varie. E qui allora "ti sale il crimine" come insegna il linguaggio giovanile odierno e rimane il problema di incanalarlo, cosa che peraltro i condizionamenti culturali e mediatici contemporanei ti rendono impossibile da attuare...

https://www.facebook.com/marcello.siragusa.7/posts/pfbid02gK8LuwgjtqQDfssDrde3ykP4eKagML38uD1HNQnxMMH1fJ2vFjc9f1SetPB4jcNkl
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IL MORBILLO SECONDO CHATGPT 🌺🌺🌺
Oggi in un ritaglio di tempo ho scritto un paio di considerazioni sull'assenza di correlazione tra coperture vaccinali per il morbillo e casi di morbillo in Italia
https://t.me/MarCosent/5062
A proposito di qesta correlazione, mi è poco fa venuta la curiosità di interrogare una delle più comuni e diffuse IA accessibili gratuitamente sul web, a cui - leggo - si rivolgono ogni mese per risolvere dubbi vari ben 15 milioni di italiani, generando oltre l'80% del traffico nazionale verso IA. Nelle due figure, la parte essenziale dell'interrogazione.
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¡VAMOS ESPAÑA! 🌺🌺🌺
Stasera ho tifato Spagna, dunque bene così. Al netto della partita in sé, di questa finale mi porto a casa tre immagini. La prima: i giocatori argentini che tengono al collo la medaglia d'argento. Finalmente qualcuno che accetta la sconfitta onorevole e non si leva dal collo la medaglia poco dopo averla indossata. Bravi! La seconda: sempre gli argentini che voltano le spalle al palco durante tutta la premiazione e nemmeno alla fine si rivolgono verso gli spagnoli per applaudirli. Peccato! La terza: a consegnare medaglie e coppa stavano sul palco il presidente FIFA più discusso e controverso della storia e soprattutto il presidente USA, ovvero dello stato oggi (cor)responsabile dei più feroci conflitti che stanno insanguinando il mondo e che minacciano da vicino tutti noi. A riprova di quanto il calcio, in generale lo sport di vertice e nel complesso l'industria dello spettacolo e dei media siano strumento di propaganda servile della parte peggiore del pianeta.
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Forwarded from Marco Cosentino
DI CHE SEGNO SEI? 🌺🌺🌺
Rimbalza sui social in questi giorni lo studio secondo cui i vaccini covid funzionerebbero meglio prima delle quattro del pomeriggio. Chi si meraviglia è evidentemente poco informato: era infatti da tempo noto che dopo una dose di vaccino fosse raccomandatissima (la morte sua, proprio) una buona tazza di thé, che come noto si consuma nel tardo pomeriggio. C'è tuttavia chi è andato oltre: negli USA hanno scoperto che i segni zodiacali influenzano pesantemente la propensione a vaccinarsi: pare che la parte del leone la facciano proprio i ... Leoni, mentre tra i più riluttanti le Vergini, forse per innata timidezza, e gli Scorpioni, i quali di punture dii sicuro se ne intendono. D'altra parte, c'è anche chi ha compilato un oroscopo vaccinale, acutamente osservando che "se c'è qualcosa che si accoppia bene con la scienza dei vaccini basata sull'evidenza, è una pseudoscienza che fa vaghe valutazioni della personalità non verificabili basate sul mese di nascita."
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SLAVA UKRAYINI! 🌺🌺🌺
Da qualche giorno, il social propone pubblicità di "soggetti" che offrono, a pagamento, posizioni di autore in pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate e con revisione tra pari nonché citazioni per aumentare il proprio H-index. Tra questi, sul mio profilo appare con particolare insistenza questa "azienda" che non solo dichiara la sede in Ucraina ma aggiunge addirittura che parte del ricavato per i suoi servizi va a sostenere le forze armate ucraine. Il che, vista la natura dei servizi offerti, pare anche logico.
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CHIUSO PER FERIE 🌺🌺🌺
Da studente, poco dopo l'inizio del mio internato di tesi, mi vennero consegnate le chiavi dell'istituto di farmacologia, poiché i programmi di ricerca in cui ero stato coinvolto prevedevano esperimenti che talora iniziavano molto presto, tal altra finivano molto tardi, spesso si svolgevano il sabato e a volte pure la domenica, senza alcuna considerazione per ferie estive o feste più o meno comandate di alcun genere. In generale, l'università era "aperta" 24/7. Soprattutto, tutto il personale tecnico e ammnistrativo era costituito da dipendenti dell'università, inclusa portineria, biblioteca, servizi di pulizia e via dicendo. Poco dopo sarebbe iniziata la stagione da un lato dell'autonomia universitaria e dall'altro delle "esternalizzazioni". Autonomia, bellissima parola, per l'università ha voluto dire essenzialmente che lo stato si è scaricato il peso degli atenei, ogni anno passa ad ognuno una paghetta forfettaria e, se poi non basta, far quadrare il bilancio è un problema del singolo ateneo. Le "esternalizzazioni" ha voluto dire tagliare progressivamente gran parte del personale, appaltando all'esterno servizi di vario genere, non soltanto a bassa complessità quali le pulizie, ma anche ad esempio i servizi bibliotecari, quelli informatici e ora pian piano anche segmenti importanti dell'amministrazione (della digitalizzazione crescente, nella quale la parte del leone la fanno le grandi multinazionali estere, nemmeno diremo). E' abbastanza ovvio a tutti, almeno spero, che esternalizzare vuol dire pagare i medesimi stipendi che si davano ai dipendenti e in più il margine di guadagno che la ditta esterna pretende. Chiaro che si finisce per pagare di più (oppure e sembra di pagare meno è solo perché le ditte esterne pagano da fame i dipendenti, con il risultato di aver a che fare con persone precarie, mal pagate e comunque di indole per definizione remissiva e sottomessa). Tutto questo per definire la cornice entro cui comprendere perché da alcuni anni un interesse pressante delle amministrazioni universitarie sia chiudere gli edifici e lasciare a casa docenti, personale e studenti. Gli edifici aperti e funzionanti, che siano aule, laboratori o uffici, sono un costo che è divenuto, con le esternalizzazioni, allettantemente comprimibile, poiché un edificio chiuso non necessita di portineria, pulizie, servizi vari. Se poi ci mettete che non necessita di riscaldamento d'inverno né di condizionamento d'estate, mentre le amministrazioni devono far quadrare bilanci nei quali il finanziamento statale è sempre più esiguo, la frittata è fatta.
Così, scordiamoci le università ribollenti fucine di sapere e conoscenza, ideali scuole ateniesi dove onusti maestri dialogano a ogni ora del giorno con allievi ansiosi di apprendere. La pandemia con le chiusure ha impresso un'accelerazione "di curvatura" a un processo comunque già in atto, e oggi il tema è ridurre le spese e aumentare le entrate in qualsiasi modo, Dove ridurre le spese significa ridurre i costi per strutture e personale, chiudendo le prime e esternalizzando il secondo (per ora amministrativi e tecnici, ma aspettiamo a breve gli sviluppi dell'IA per l'insegnamento e la ricerca e ne vedremo di belle...), mentre aumentare le entrate a ogni costo vuol dire aumentare le tasse studentesche, aprire corsi nuovi anche se non ci sono strutture e docenti, e ovviamente essere sempre più vulnerabili a "sponsor" di vario tipo, essenzialmente privati. La farmaceutica nell'ambito medico-sanitario è solo la più ovvia ed evidente "libera volpe in libero pollaio". E così l'università dell'altro ieri non esiste proprio più se non nella testa di pochi nostalgici della mia generazione. I quali oltre tutto un tempo avrebbero atteso il pensionamento coltivando sereni e rassegnati il proprio giardinetto, mentre ora vengono ogni giorno di più tormentati da sacerdoti e sacerdotesse del "mondo nuovo", al grido di "chi non è con me è contro di me!". Ma quest'ultimo passaggio lo capisce solo chi lo vive sulla propria pelle.
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Forwarded from ContiamoCi!
DARIO GIACOMINI - 5 ANNI IN CONTIAMOCI!

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👉 https://youtu.be/sTFwNhBTbm0

"La vera libertà si costruisce sull'impegno, sul sacrificio e sulla voglia di cambiare."

Nel suo intervento per il quinto anniversario di ContiamoCi!, il presidente Dario Giacomini ripercorre il cammino dell'associazione e il significato più profondo del progetto nato cinque anni fa.

Un percorso fatto di azioni concrete: il sostegno a centinaia di famiglie in difficoltà, l'aiuto a chi ha cercato assistenza sanitaria, la difesa dei diritti costituzionali, la nascita del sindacato e un impegno quotidiano per la tutela del lavoro, della libertà e della dignità delle persone.

Ma il messaggio è soprattutto un invito a guardare avanti.
Perché la libertà non si difende da soli: ha bisogno di persone che scelgano di mettersi in gioco, di assumersi responsabilità e di costruire insieme una comunità capace di trasformare i valori in iniziative concrete.

Il cambiamento nasce dall'impegno di chi sceglie di esserci.

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