Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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L'OCCHIO DEL PADRONE 🌺🌺🌺
Ingrassa il maiale.

Tra i motivi per cui state sentendo sempre di più parlare di farmaci GLP-1, come ad esempio Ozempic, Wegovy, Mounjaro e simili, c'è sicuramente il fatto che nel 2025 hanno fruttato a livello globale 79 miliardi di dollari, che potrebbero entro dieci anni triplicare o forse anche, secondo le stime più ottimistiche, quadruplicare, grazie essenzialmente all'uso che se ne sta facendo e che sempre più si prevede se ne farà per perdere peso.
https://www.morganstanley.com/insights/articles/glp1-weight-loss-market-may-double-190-billion-2035

L'OMS stima che nel mondo vi siano almeno 2.5 miliardi di persone in sovrappeso, dei quali 1 miliardo francamente obesi, di questi almeno 150 milioni di bambini.
https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/obesity-and-overweight
Si stima d'altra parte che entro il 2050 potrebbe essere obeso o sovrappeso fino al 50% della popolazione planetaria.
https://www.youtube.com/watch?v=uE9Ik3ISYBc
Considerando gli interessi che ruotano intorno a questi nuovi farmaci per perdere peso, si sarebbe indotti a pensare che quella percentuale potrebbe diventare di qui ad allora molto più alta.

Nel frattempo, secondo la FAO sono oltre 600 milioni le persone che nel mondo soffrono la fame, tutte o quasi in Africa, Asia e America Latina, mentre oltre 2 miliardi di persone, nelle medesime aree sono definite "food insecure", ovvero mancano di un accesso costante e affidabile a una quantità sufficiente di cibo sicuro e nutriente per una vita attiva e sana.
https://www.fao.org/hunger/en
Secondo le Nazioni Unite, nel 2030 le persone che soffrono la fame saranno ancora oltre 500 milioni.
https://www.wfp.org/global-hunger-crisis

Curiosamente, se consideriamo la stima del WFP secondo cui basterebbero 43 centesimi per sfamare una persona, dovremmo concludere che per sfamarne 600 milioni per un anno ci vorrebbero all'incirca una novantina di miliardi di dollari
https://www.wfp.org/stories/wfps-plan-support-42-million-people-brink-famine
ovvero più o meno il fatturato dei farmaci GLP-1 per l'obesità e il sovrappeso. Proprio vero che ai numeri puoi far dire quel che meglio credi.
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SE SON ROSE 🌺🌺🌺
Nel post di oggi, il blog di Lavinia Marchetti cerca un filo rosso che unisca le proteste francesi per la scuola, quelle spagnole per la casa e quelle calabresi a difesa dell'agricoltura.
https://laviniamarchetti.substack.com/p/la-lotta-di-classe-dopo-la-fine-della
Per ora, non esiste alcun collegamento, e certe proteste sembrano più che altro fuochi di paglia, grossolani e improvvisati, ad esempio in Francia. E tuttavia ci sarebbe da augurarsi che in Europa finalmente prendesse forma qualcosa di più di uno spettro, in grado di anteporre le esigenze della società agli interessi di un'elite politica nemica dei cittadini.
Conclude Marchetti: "L’Unione europea sta mobilitando fino a 800 miliardi per Readiness 2030. Nel 2026 ha finalizzato altri 90 miliardi di prestito all’Ucraina, con 60 indicativamente destinati all’assistenza militare. Queste sono decisioni di bilancio, prese da governi che da anni ci spiegano quanto sia difficile trovare denaro per i servizi pubblici. Qual è la risposta del potere davanti a richieste legittime e doverose? Ma è ovvio. Stato di polizia e divieti. Vedremo…"
Vedremo.
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LEGGERE ALLUNGA LA VITA 🌺🌺🌺
Lo studio è puramente osservazionale, descrittivo ed epidemiologico, e non offre alcuna evidenza di natura biologica e tanto meno meccanicistica, e tuttavia mi pare meritevole di considerazione. In sintesi, gli autori hanno seguito con interviste telefoniche periodiche oltre 3.600 persone per una decina d'anni, finendo per concludere che la lettura dei libri (definita come almeno 30 minuti di lettura al giorno) era associata a minore mortalità, oltre tutto in maniera "dose-dipendente": più libri leggi meno rischi di morire. Il risultato permaneva anche dopo aver effettuato aggiustamenti per covariate rilevanti, tra cui età, sesso, etnia, istruzione, comorbidità, salute autovalutata, ricchezza, stato civile e depressione. Era inoltre legato alla lettura dei libri, mentre per altre letture, tipo quotidiani, l'effetto era molto più debole. Infine, si manteneva anche nell'analisi per sottogruppi, divisi per sesso, stato di salute, censo e livello di educazione. Apprezzabile infine il fatto che gli autori, nella discussione, non perdano tempo a disquisire sui possibili meccanismi biologici bensì osservino che le ore trascorse davanti alla tv e a leggere giornali costituiscono una enorme opportunità poiché basterebbe una frazione minima di questo tempo rediretta verso la lettura di libri per potersi aspettare significativi benefici, e suggeriscono infine di orientare futuri studi a chiarire se e quali condizioni di salute e di malattia beneficino maggiormente della lettura di libri, se lo stesso beneficio possa essere procurato anche dagli audiolibri, e amenità simili. Considerando l'interesse commerciale della ricerca, dite che c'è da aspettarsi per il prossimo futuro significativi investimenti a sostegno di studi sull'argomento? Oppure che ci potremo aspettare campagne di prevenzione con gazebi in piazza che ti offrono, invece della misurazione della pressione o dell'immancabile antiinfluenzale, qualche utile suggerimento di lettura?

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5105607/
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Forwarded from Marco Cosentino
AIUTIAMO KRISTINA 🌺🌺🌺
Ho volentieri contribuito a questa raccolta di fondi per aiutare la dodicenne Kristina, affetta da una grave malattia congenita e che necessita con urgenza di una impegnativa operazione chirurgica. Per chiarezza, ho avuto modo di esaminare la documentazione clinica e sono in contatto con alcuni dei medici che la seguono. Anche una piccola donazione può fare la differenza.

https://t.me/Andrea_lucidi/9528
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LA CENA DELLA VITTORIA 🌺🌺🌺
L'assegnazione per quest'anno del premio Nobel per la medicina è notizia di ieri. I vincitori sono stati premiati per la scoperta dell'optogenetica, una tecnica che unisce genetica e ottica per controllare con precisione l'attività di neuroni e varie altre cellule con impulsi di luce. Vari anni fa, in occasione di un convegno in Francia, ebbi occasione di conoscere una ricercatrice israeliana che utilizzava la tecnica nei topi per ottenere alcuni effetti che avevano in apparenza implicazioni per le mie ricerche. Discutemmo di possibili collaborazioni, ma poi, come accade nella maggior parte dei casi, non se ne fece nulla. L'optogenetica a oggi è una straordinaria tecnica per la ricerca di base, ma non ha generato finora alcuna applicazione clinica. Forse lo farà in futuro. Ma non è questo il punto. Il punto è che l'assegnazione dei Nobel è estremamente soggettiva. Quando non chiaramente politica. Vedi qualche anno fa il Nobel agli scopritori della tecnologia dell'RNA. Premiare direttamente i vaccini covid parve forse troppo sfacciato. Nel post di oggi, Vinay Prasad commenta che "I premi Nobel non sono necessariamente i più intelligenti o i migliori: sono stati intelligenti, ma anche fortunati. Non solo hanno avuto la fortuna di non essere ignorati, ma anche quella di dormire sotto l'albero giusto. ... Eppure, sono tanti gli scienziati che dormono sotto gli alberi." E ancora: "I premi Nobel riflettono una scarsa comprensione della scienza." La metafora di Prasad è brillante: le scoperte scientifiche non sono come scalare l'Everest. Lì sai per certo che quella è la montagna più alta del mondo (e pur tuttavia nessuno ricorda il nome degli sherpa che accompagnarono gli scalatori). Le scoperte scientifiche sono più come dormire per primi all'ombra di un albero. Gli alberi sono tantissimi, e a un certo punto ricevi il Nobel perché dormivi sotto l'albero giusto. Che vuol dire il giusto tema, ma anche nel giusto posto, con i giusti colleghi e collaboratori, capitalizzando il lavoro di chi stava dormendo sotto altri alberi, e con quel pizzico di fortuna che non guasta mai. E allora, perché la scienza ha bisogno di Nobel? Forse perché chi fa ricerca è umano, e ha bisogno di incentivi. O forse perché viviamo in un'epoca in cui siamo condizionati a pensare in termini di competizione e di classifiche, e di migliori e - come si dice oggi - GOAT, malgrado nulla di tutto questo abbia a che fare con la ricerca scientifica, di cui nessuno sa dire cosa sia meglio e cosa sia peggio, e se una scoperta porterà benefici o disastri, come abbiamo imparato a nostre spese anche di recente.

https://www.drvinayprasad.com/p/nobel-prizes-arent-scientific
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VACCINI DA CONSIGLIO 🌺🌺🌺
Uno dei principi fondamentali in tema di medicinali è che chi li prescrive non li vende e chi li vende non li prescrive. Per motivi che mi auguro ovvi. Poi però esistono le lobby e gli interessi di categoria e così qualcuno si è inventato i "farmaci da consiglio", che sono senza obbligo di prescrizione MA soggetti al consiglio del farmacista. Negli scorsi anni una categoria particolare di medicinali, ovvero i vaccini, ha esondato un altro argine, con il favore della "emergenza pandemica", e così i farmacisti hanno invaso il campo degli atti medici assicurandosi la possibilità di somministrare questi farmaci. Si scopre quindi che, se il farmacista "consiglia", il cliente della farmacia finisce per farsi vaccinare, che è un po' una questione analoga ai banchetti che trovi nei supermercati, nei centri commerciali, nelle stazioni o negli aeroporti, dove ti propongono tipo il contratto del telefonino o l'assaggio di qualche prodotto alimentare. Che se insistono a organizzarli si vede che qualche risultato lo ottengono. Che cosa possa poi consigliare il farmacista riguardo ai vaccini, non è semplice immaginarlo. Nello specifico, riguardo al vaccino per lo zoster di cui qui si tratta, ad esempio l'NNV sulla base degli studi disponibili è tra 24 e 120 all'anno a seconda di cosa si voglia considerare come manifestazione dello zoster, ovvero ne devi vaccinare 24-120 perché uno abbia un qualche beneficio. Che dovrebbe essere la cosa principale da spiegare. Magari evitando di tirare in ballo la fuffa pseudoscientifica per cui ad esempio ridurrebbe il rischio di demenze, un dato, lui sì, abbastanza demenziale.

https://www.farmacista33.it/aggiornamento-professionale/33770/vaccinazione-herpes-zoster-il-consiglio-del-farmacista-migliora-l-adesione.html
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FORGET ABOUT COVID 🌺🌺🌺
Tra le tante questioni controverse riguardo alla vaccinazione covid, spicca l'opportunità che sia somministrata durante la gravidanza. Già durante l'emergenza pandemica la questione non era così pacifica, eppure anche oggi - a bocce ormai ferme - il nostro ministero insiste a raccomandarla in qualsiasi trimestre, dopo il parto e durante l'allattamento.
https://www.salute.gov.it/new/it/tema/covid-19/campagna-di-vaccinazione-anti-covid-19/
Una panacea, insomma.
Invidio cotante certezze, e trovo invece condivisibile la posizione di Vinay Prasad, oncoematologo USA licenziato dall'FDA per "eccesso di scientificità", che considera la gravidanza una controindicazione assoluta, sia sulla base di quanto (non) sappiamo sulla sicurezza che di quanto (non) sappiamo sull'efficacia. Scrive Prasad:
"Credo in una regola semplice: non somministrare nulla per iniezione alle donne in gravidanza a meno che non vi siano prove solide, derivanti da studi randomizzati, di un beneficio clinico netto per madre e bambino. Tale requisito, nel caso in esame, non è soddisfatto. Nemmeno lontanamente. Nel frattempo, non solo ritengo che le donne in gravidanza non debbano assolutamente ricevere il vaccino anti-COVID, ma considero la sua somministrazione un atto di negligenza. Un'ultima considerazione: se si volesse condurre uno studio randomizzato controllato (RCT) su donne in gravidanza sottoposte a richiamo del vaccino anti-COVID a partire dal 2027 (il primo anno utile per avviarlo) e monitorarne gli esiti neonatali, la dimensione del campione necessaria sarebbe talmente astronomica da rendere, a mio avviso, la randomizzazione non etica per via della sua inutilità."
Chi ha tempo, si legga tutto il post, che include dati alquanto precisi e aggiornati e soprattutto un contraddittorio con chi invece sostiene la posizione contraria, contraddittorio nel quale ogni argomentazione a favore viene puntualmente confutata.
https://www.sensible-med.com/p/the-covid-vaccine-for-pregnant-women
Come scrive Prasad in conclusione, "Forse è giunto il momento di lasciarsi il COVID alle spalle."
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E' UN MONDO DIFFICILE 🌺🌺🌺
(commento nel post successivo)
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E' UN MONDO DIFFICILE 🌺🌺🌺
Tra le email di oggi, una dal sito Quora mi segnala questo post (immagine nel post precedente), dove qualcuno rilancia uno studio di autopsie di soggetti deceduti post-vaccinazione covid, sostenendo che dimostra come il 74% dei vaccinati sia morto. E qualcun altro gli risponde che nessuno è morto per i vaccini covid. Nessuno. Ora, se incontrate per strada gente che discute in questi termini, avete una sola opzione: scappate! Questi fanno danno sempre e comunque e non serve a nulla mettersi a discutere con loro, se non ad amplificare le idiozie che sostengono. Gli uni e gli altri. Quello del 74% rilancia uno studio malfatto che lui per primo mostra di non aver capito: nemmeno gli autori si spingono a sostenere che il 74% dei vaccinati sia morto. Essi esaminano oltre 300 autopsie e argomentano che secondo loro il 74% di queste oltre trecento persone morte lo è per via dei vaccini covid. Ma sono autopsie non certo rappresentative di alcuna popolazione generale e dunque dal punto di vista epidemiologico, anche gli autori avessero ragione, non dicono proprio nulla. Il tipo che controargomenta che nessuno è morto per i vaccini covid è ancor più incommentabile. Che si muoia di vaccini covid lo dicono gli stessi studi registrativi. Pfizer ad esempio documenta più morti per cause cardiache tra i vaccinati. E il miglior studio epidemiologico globale, a firma Ioannidis e colleghi, prudenzialmente ipotizza almeno 50.000 morti per i vaccini covid e forse più. Quanti ne siano morti per i vaccini covid dunque di preciso non può dirlo nessuno perché nessuno di preciso lo sa, ma sono stati tanti. Tantissimi. E fosse anche stato solo uno, avrebbe dovuto bastare per impedire che questi prodotti fossero imposti con la violenza. E discussioni come quelle di Quora, anche fossero in buona fede, oggi servono solo a sollevare polveroni e a confondere le idee, evitando che si formi una pubblica opinione solida e compatta che chieda ragione di tutto quanto accaduto e imponga ai responsabili di pagare.
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EMERGENZA MORBILLO 🌺🌺🌺
La notizia che lo stato di New York ha dichiarato lo stato di emergenza per i casi di morbillo registrati nel corso del 2026 campeggia tra i titoli principali dell'edizione di oggi di Doctor33, bollettino telematico che raggiunge le caselle di posta elettronica di medici e sanitari di tutto il paese. L'emergenza sarebbe stata dichiarata dopo che i casi registrati hanno raggiunto i 108, mentre in tutti gli USA sarebbero quest'anno circa 3.900 finora. Non è facile, per chi come noi è nato nell'era pre-vaccinazione anti-morbillo, comprendere tutta questa agitazione. Molti di noi, forse tutti, abbiamo contratto il morbillo e diverse altre malattie esantematiche durante l'infanzia, e le abbiamo considerate esperienze normali. Oggi il morbillo è prevenibile, e forse ha senso considerare la possibilità. La letteratura suggerisce che il rischio di decesso o complicanze gravi tipo encefalite da morbillo sia di 1 su 1.000, senza scordare che un ruolo fondamentale è svolto dalle condizioni igieniche e socioeconomiche in generale. La vaccinazione pare abbia un'efficacia del 97%, che significa che previene efficacemente il contagio, ma ad esempio non esiste letteratura che ci dice qual è il NNV per prevenire un decesso o un caso di encefalite, indicatore che dipende anche dalla rischio di contagio. Con un rischio del 10% siamo probabilmente su NNV intorno ai 20-30.000. Poi c'è il fatto che il vaccino contiene un virus vivo attenuato, pericoloso per gli immunodepressi. Poi c'è il tema affascinante degli effetti extra-immunizzazione, che per questo vaccino, come anche per il BCG e altri con microrganismi attenuati, sarebbero benefici in generale contro varie malattie non trasmissibili, Il BCG è usato ad esempio anche contro i tumori. Poi c'è il fatto che il vaccino conferisce un'immunità di minor durata rispetto alla malattia naturale, così da adulti si è più a rischio di morbillo, e com'è noto il morbillo da adulti non è una passeggiata di salute (dovreste fare il richiamo, sostiene qualcuno). Insomma, sono tante le questioni da considerare. Quella che personalmente trovo più interessante è che il morbillo, come tante altre malattie infettive, si riduce di gravità fino a scomparire o quasi se le condizioni igieniche e socioeconomiche sono mediamente buone. Mi immagino un ministro della salute e a cascata tutti i dipartimenti di igiene e prevenzione a chiedere a gran voce condizioni di vita dignitose per tutti. Ovvio che è molto più semplice concentrarsi sui vaccini. "Fa figo e non impegna", si diceva ai miei tempi. E dunque sull'emergenza statunitense, forse anche meno, come dice spesso un noto comico di queste parti.

https://www.doctor33.it/articolo/69017/morbillo-new-york-dichiara-lemergenza-mentre-aumentano-i-casi-negli-stati-uniti
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Forwarded from ContiamoCi!
3° CORSO DI VACCINOLOGIA CLINICA - ISCRIZIONI APERTE!

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24 CREDITI FORMATIVI

Dall’11 novembre al 9 dicembre 2026 torna il Corso di Vaccinologia Clinica, giunto alla sua terza edizione: un percorso di formazione e approfondimento scientifico rivolto ai professionisti sanitari.

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Eugenio Serravalle, Marco Cosentino, Paolo Bellavite e Alberto Donzelli.

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- 16 ore formative
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Il corso affronterà temi fondamentali della vaccinologia clinica, dall’epidemiologia alla ricerca clinica, dalla farmacologia alla sicurezza dei vaccini, fino alla farmacovigilanza e alla valutazione degli eventi avversi.

Accreditamento ECM riservato alle professioni sanitarie indicate nel programma, tra cui medici, infermieri, farmacisti, biologi, psicologi, fisioterapisti, ostetriche e numerose altre categorie.

Quote di iscrizione:
• 100 € per i soci ContiamoCi! e gli iscritti al sindacato Di.Co.Si. ContiamoCi!
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👉 https://www.contiamoci.net/post/corso-di-vaccinologia-clinica-3-edizione

I posti sono limitati a 100 partecipanti.
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LA TORRE D'AVORIO 🌺🌺🌺
In questa vignetta umoristica (link in calce) c'è molta più verità di quanta potrebbe apparire a prima vista, con letture differenti nel mondo anglosassone e nel nostro. Da quelle parti, i docenti universitari godono di libertà molto limitata, e dunque ridono a denti stretti sapendo che in effetti devono fare quel che gli chiede l'università, verticistica e gerarchica: se ti dico di saltare, salti! Qui da noi il modello è ancora grazie al cielo tradizionalmente differente. La nostra Costituzione ad esempio tutela la libertà di insegnamento e ricerca, e il principio è che nessuno meglio del ricercatore sa cosa convenga fare. I docenti universitari sono tutti dei pari e il rettore è semplicemente un loro rappresentante pro tempore senza alcun potere gerarchico. Che è poi il contesto che a suo tempo mi portò a considerare attraente la prospettiva di una carriera universitaria. Da alcuni lustri a questa parte, anche nel nostro paese assistiamo a una torsione in senso gerarchico e dirigistico, e pure aziendalistico per quanto cialtronesco, come tante cose italiane. E' una deriva nei fatti, prima ancora che nelle norme, dovuta a mio parere all'incapacità crescente degli universitari di gestire l'enorme libertà di cui da sempre godono. E, per parafrasare un vecchio adagio, se non ti occupi tu di quanto ricade sotto la tua responsabilità, prima o poi lo farà qualcun altro, che è quanto sta ora accadendo.

https://phdcomics.com/comics/archive_print.php?comicid=1060
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IL DISCRIMINE 🌺🌺🌺
Sotto un post dell'altro giorno che stigmatizzava gli "opposti estremismi" nella discussione sui vaccini covid, tra i tanti commenti più o meno apprezzabili trovo illuminante quanto meno per uno dei due poli in opposizione questo riportato qui. Ora, i vaccini non sono sicuri "come l'acqua fresca", basterebbe conoscere un minimo l'argomento per evitare bestialità del genere. Ma quel che agghiaccia nella stolida banalità del commento è il riferimento ai decessi da vaccini covid, liquidati come "il nulla mischiato con il niente". Questa temo sia la cifra dei conformisti contemporanei: una tragica alessitimia quando non una vera e propria "schadenfreude". Al punto da chiedersi se sia ancora identificabile un qualche tratto umano comune oppure se si sia di fronte a un fenomeno di "speciazione" psicocomportamentale tutto da comprendere.
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"IL FARMACO DELLA SPERANZA" 🌺🌺🌺
Così Repubblica si spinge a definire daraxonrasib, il nuovo RAS inibitore approvato da FDA e in fase di approvazione EMA per il tumore del pancreas. Ora, questo tumore è tra i più tremendi, lascia pochissime speranze e in genere uccide in pochi mesi. Daraxinrasib indubbiamente "fa": gli studi registrativi mostrano un raddoppio della sopravvivenza da 6,7 a 13,2 mesi e un raddoppio del tempo libero da progressione, da 3,6 a 7,2 mesi. Un raddoppio è tanto, 4-6 mesi peraltro passano in fretta, conviene inoltre osservare alcune questioni: (i) di regola i benefici degli studi clinici controllati sono sempre (molto) più ridotti nel "mondo reale". Difficile dunque che l'aumento di sopravvivenza sia davvero così tanto. (ii) gli studi non mostrano in nessun caso la guarigione. Non stiamo dunque avendo a che fare con un cambio di paradigma nella cura di questo tumore. (iii) gli effetti avversi rimangono significativi, difficile che sia un farmaco per tutti, specie per gli anziani e i fragili. Ma si vedrà. (iv) soprattutto, negli USA ha un costo di 477.000 dollari all'anno, quasi mezzo milione, 40.000 dollari al mese. In UE sarà di sicuro un poco meno, succede sempre così, ma non di molto. L'innovazione è innegabile, ma da qui a definirlo "farmaco della speranza" ce ne passa.

https://www.repubblica.it/salute/2026/10/15/news/tumore_del_pancreas_metastatico_via_libera_dell_ema_al_farmaco_della_speranza-425650427/
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Forwarded from Umanità e Ragione
L'associazione U&R ha deciso di sostenere una cittadina R. B. che ha subito una ingiusta sanzione per mancanza di mascherina e distanziamento all'aperto durante una manifestazione pubblica tenutasi nell'aprile 2021.

La cittadina ha già dovuto affrontare due gradi di giudizio e la condanna alle relative spese di soccombenza nonostante la palese illegittimità e ingiustizia della sanzione inflitta.

La manifestante era stata identificata a distanza di settimane dall'evento, tramite un confronto a vista tra la copia del suo documento di identità e le riprese video della manifestazione fatte dalle FFOO.

Non si discute solo dell'illegittimità delle norme emergenziali ma anche del modus operandi adottato dalle forze dell'ordine, fondato sulla previa schedatura dei manifestanti e sull'uso indiscriminato di video-riprese inidonee a fornire un'esatta e incontestabile rappresentazione della realtà, in violazione di diverse norme nazionali e internazionali sovraordinate che tutelano i diritti fondamentali dell'essere umano (come la sua privacy, la sicurezza dei suoi dati biometrici, la libertà di movimento, di manifestazione e di pensiero).

Questa modalità di accertamento - che potrebbe divenire la regola per la gestione di future preannunciate emergenze - è tipica di un governo di polizia ed è inaccettabile in uno Stato di diritto che si fondi sul rispetto primario dei diritti inviolabili dell'uomo.

Per questi motivi, abbiamo deciso di supportare questa cittadina, che intende adire la Corte di Cassazione per chiedere il riconoscimento dell'illegittimità dell'accertamento subito, avviando una raccolta fondi destinata a coprire le eventuali ulteriori spese alle quali potrebbe essere condannata in caso di soccombenza.

Se vuoi aiutare R.B. nella sua lotta per la giustizia puoi donare tramite questo link
https://www.paypal.com/ncp/payment/USFQS27H85L2N


(Qualora la causa dovesse concludersi senza una condanna alle spese, i fondi raccolti saranno destinati al supporto delle ulteriori azioni dell'associazione)
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PATIENT ZERO 🌺🌺🌺
Raccomando la lettura di questo articolo sul più recente fascicolo del BMJ, il quale spiega come l'espressione "paziente zero" non abbia fondamento scientifico, nasca ai tempi dell'esordio sulla scena dell'AIDS e nasca non come "zero" bensì come "o", dove "o" stava per "outside the state [of California]". Il tutto prende spunto dal recente singolo di Taylor Swift, "patient zero", pezzo orecchiabile che tuttavia, manco a farlo apposta, tratta dell'ennesima "relazione tossica". Davvero non è più tempo di "rose rosse", ed è proprio un peccato 💝

https://www.bmj.com/content/395/bmj-2026-101044
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TRE PER UNO 🌺🌺🌺
Accattatevilli!

(grazie a Stefano Re per l'immagine IA)
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TRUMAN SHOW 🌺🌺🌺
"Una bugia ripetuta mille volte diventa verità" diceva qualcuno quasi un secolo fa. Ma quel qualcuno ha fatto una brutta fine e c'è un limite alle bugie. Disgraziatamente per noi, nessuno aspira a conquistarci. Al massimo gli USA ci vogliono subalterni per esportare gas, armi e crisi. Con la Russia di Putin avevamo un legame utile a noi per primi, ma lo abbiamo troncato un po' come quel marito che a un certo punto volle far dispetto alla moglie. La Russia è il più esteso paese del mondo, con una popolazione che è meno di un terzo di quella europea e con ricchezze sterminate (che sono poi la ragione per cui da secoli viene insidiata dai vicini, occidente in testa), e non ha alcun interesse verso Ovest. Nel secondo dopoguerra del '900 le toccò dissanguarsi per ricostruire l'Europa liberati dai nazisti. Di sicuro non intende trovarsi invischiata in una replica attualizzata di quanto accade allora. Il che significa tra l'altro che dai nazisti a questo giro dovremo salvarci da soli.
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WHITE COAT CEREMONY 🌺🌺🌺
Sempre più università nel nostro paese stanno organizzando annualmente la cosiddetta "cerimonia del camice bianco", riservata agli studenti del terzo anno del cosro di laurea in medicina che si apprestano a iniziare i tirocini in reparto. Si tratta in realtà di un'usanza di origine statunitense e nemmeno tanto antica, dato che pare qualcuno se la sia inventata negli anni '80, forse a Chicago. Qualcosa dunque come Halloween o il Black Friday, verosimilmente con il medesimo significato. Varrebbe la pena tacere a riguardo per evitare di sparare sulla Croce Rossa, come si dice in casi del genere. Eppure rattrista e pure un poco nausea questo continuo cedere a usi, forme e manifestazioni che nulla hanno a che fare con la nostra cultura e i nostri valori, e si finisce per dover ammettere che significa semplicemente che quella e questi ce li ricordiamo forse in quattro amici al bar. L'altro aspetto su cui non si può tacere è che queste ritualizzazioni riproducono plasticamente il fenomeno ben noto nell'antropologia sociale, secondo cui si ritualizzano i comportamenti tanto più quanto più essi perdono l'importanza pratica originaria. Così, leggere che cerimonie del genere servono a sottolineare aspetti come responsabilità nei confronti dei pazienti, etica e professionalità, compresi il rispetto della riservatezza e del consenso informato, empatia e umanità nella relazione di cura, induce a riflettere su quanto si stiano perdendo di vista i tratti fondanti della professione. Ma quel che conta è soprattutto apparire, anche grazie ai comunicati stampa corredati di foto in favore di obiettivo. Gaudeamus!
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