Marco Cosentino
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OGGI 🌺🌺🌺
Dalle 9:30, diretta su YT https://youtu.be/H0h2Iy3oOwg e FB https://fb.me/e/2sj14k3yP
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Ripubblico volentieri un post del febbraio 2021, che affronta una questione mai sufficientemente considerata nella pubblica discussione: https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid0LtkzTRCwWySDuvmoUXAVYtaoF6qiQQU3VunbqC5cJyujeVbHiFp7ynJVHqtmXctWl
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I MEDICI NON SONO IPSO FACTO SCIENZIATI 💝
Il grande pubblico fatica a cogliere un fatto ovvio e naturale, ovvero che la figura del medico non coincide necessariamente - e anzi quasi mai - con quella di scienziato, o - in maniera meno roboante - di ricercatore.
Il corso di laurea in medicina e le successive specializzazioni insegnano prima di tutto a curare le persone. E scusate se è poco. Ma non insegnano quasi nulla sulla ricerca scientifica, tanto che molte università italiane, sull'esempio di quanto accade ad esempio negli USA, hanno negli scorsi anni sentito il bisogno di avviare percorsi di qualificazione specifica alla ricerca. Questi percorsi sono considerati "d'eccellenza", dal momento che ci si aspetta che solo una minoranza di studenti di medicina, di solito i più vocati e motivati, li intraprenda.
Qui l'esempio del programma che mi trovo a coordinare nel mio Ateneo: https://www.uninsubria.eu/programs/medical-scientist-project
Tanto più di questi tempi, è importante aver presente che pochissimi medici sono anche ricercatori, e di questi medici-ricercatori nessuno detiene un sapere enciclopedico. Molti medici ad esempio compaiono in televisione accettando di rispondere a domande su temi su cui con ottima probabilità non sono preparati, e dunque non possono far altro che ripetere "a pappagallo" tesi preconfezionate, giuste o sbagliate che siano. Questa non è medicina, bensì politica e anche di una specie deteriorata e corrotta. Buon per loro che pochi siano attrezzati per accorgersene, ma non per questo il comportamento è meno dannoso, anzi!
Per il medico è d'altra parte importante prima di tutto saper curare, al meglio e con i mezzi a disposizione, anche quelli "non ottimali". Che è poi il contrario dell'inganno logico per cui da mesi ci si ostina a negare cure possibili sulla base di evidenze non ottimali. E' assolutamente necessario che (i) i medici tornino a fare i medici, (ii) la pubblica opinione non creda che tutti i medici siano ipso facto anche scienziati, (iii) i medici-scienziati parlino di quel che sanno.
Questi tre punti giusto per iniziare, anche se c'è motivo di credere che una volta realizzati risolverebbero la massima parte dell'emergenza attuale. E per i futuro, avere più medici-ricercatori migliorerà indubbiamente i rapporti tra medicina e ricerca scientifica e consentirà una più rapida ed efficace trasformazione delle scoperte scientifiche in strumenti per la cura delle persone.
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OLD BUT GOLD 🌺🌺🌺
Post del 20 ottobre 2021, ma sempre lì stiamo: https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid02chMksBoDtpZ5KW2RGxyXvL7tNAup2UnZtWMJA4TYHVTt6L6sVTq6daXXPWQmDCaHl

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I VACCINI FUNZIONANO 🌺🌺🌺

Mai discutere con nessuno di politica o religione, se si vogliono evitare reazioni sgradevoli, infastidite e talora anche aggressive. Oggi agli argomenti da evitare si aggiungono i vaccini covid: si può al massimo dire che "funzionano", senza aggiungere altro. Non si commetta l'errore di citare gli studi autorizzativi che documentano unicamente una generica riduzione del rischio di covid sintomatico di qualsiasi gravità su un periodo di due tre mesi, e che arrivati a sei mesi mostrano un declino della protezione ma con decessi analoghi tra vaccino e placebo (fortunatamente, dico io, ma è meglio non dirlo).

Mai citare Israele che a sei mesi documenta - certo per errore legato alla natura osservazionale del dato - un declino della protezione sotto la soglia minima fissata dagli enti regolatori, peggio ancora se poi si menziona "la terza dose" per cui non esistono a oggi studi di efficacia e sicurezza (ma inevitabilmente arriveranno, non come studi bensì come osservazioni nel mondo reale). E ancor peggio se si facesse riferimento ai paesi più vaccinati in cui i contagi sono fuori controllo. Fortunatamente, per ogni paese con contagi fuori controllo ce n'è un altro con contagi bassi. E se quest'ultimo avesse anche bassa copertura vaccinale, si abbia la cortesia nei confronti dell'interlocutore di citarne un altro che abbia copertura elevata, così da esser certi di finire in concordia.

E nemmeno si affronti il tema dei contagi, tanto meno dei contagi dai vaccinati. I vaccinati non si contagiano e non contagiano. Mai. La certificazione verde al massimo contravviene qualche norma secondaria, tipo la carta costituzionale del nostro paese, che peraltro da decenni ci diciamo non esser mai stata pienamente applicata: vorremo mica iniziare ora che siamo in emergenza? Al massimo sul lasciapassare si può azzardare che non sia proprio sempre indispensabile. Ma almeno si concordi sulla sua necessità negli ospedali e nelle case di riposo (e in scuola e università, ca va sans dire). E quindi se lo usiamo lì, che problema c'è a usarlo altrove? Anche perchè se ci si ferma ai semafori pare ovvio che per circolare qualcosa di verde sia irrinunciabile.

Insomma, per dire che ormai nella pubblica percezione i vaccini covid paiono non esser più (se mai lo sono stati) un intervento medico, bensì un principio, un valore. Un riferimento che si condivide senza se e senza ma. Li ami o li odi. Niente mezze misure. Impossibile ricordare che sono medicinali come tanti altri e che, come tutti, hanno benefici, rischi, indicazioni e controindicazioni. E che è proprio dalla loro conoscenza e dal loro consapevole e ragionato bilanciamento che ognuno può scegliere.

E, infine, tenere ben presente che le varianti con i vaccini non hanno nulla a che fare. Sono semmai i non vaccinati (guariti o mai malati che siano, non fa differenza) che consentono al virus di moltiplicarsi. Che poi le varianti preesistano tutte ai vaccini e si siano selezionate dopo la loro introduzione, e solo quelle per cui i vaccini evocano immunità, è un dettaglio. Grazie ai vaccini le varianti non sono letali. Questo è il punto.

Ora, chiedo preventivamente perdono per un post di scarso interesse e infarcito di banalità come questo, è solo che ieri a margine di una giornata densissima di impegni di vario genere mi son trovato a sostenere conversazioni di questo tipo avendo come interlocutori sia "addetti" che "non addetti ai lavori", e non posso negare di esser stato colpito dalla sostanziale coincidenza dei temi di fondo malgrado le argomentazioni superficialmente differenti. E nemmeno nego di trovare atteggiamenti del genere molto preoccupanti ("of concern", questi sì "of concern").
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ABBONDANDIS IN ABBONDADUM 🌺🌺🌺
Risposta immunitaria anti-spike in 61 trapiantati di fegato dopo la terza dose di vaccino. Anticorpi neutralizzanti e linfociti T aumentano a livelli simili a quelli nei non immunosoppressi in 60 su 61 persone. L'aumento è minore negli anziani e in coloro che ricevono trattamenti immunosoppressivi più intensi. Effetti avversi nel 37% degli individui, in massima parte lievi (quelli non lievi non vengono detti). Due vaccinati comunque si contagiano. Gli autori osservano che i trapiantati di fegato rispondono comunque meglio della generalità di coloro che han ricevuto organi solidi e concludono che potrebbe servire una quarta dose.

Lo studio: https://www.journal-of-hepatology.eu/article/S0168-8278(22)00237-9/fulltext

E, per contestualizzare, uno studio su una casistica italiana di trapiantati di fegato, che conclude che la condizione non rappresenta un maggior rischio per covid e che chi si ammala è più frequentemente sintomatico ma non a maggior rischio per ricovero e decesso.
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LA DURA REALTA' 🌺🌺🌺

La CMSi dedica una pagina ai principali studi che documentano la progressiva riduzione dell'efficacia vaccinale, tra i quali spicca la pubblicazione sulla prestigiosa rivista BMJ dei dati ufficiali italiani a cura dell'ISS, che documentano dopo 8-9 mesi un'efficacia negativa.

In particolare nel nostro paese è probabile che la situazione sia peggiore, dato che ci si riferisce a quando era vigente la certificazione (volgarmente: green pass), che imponeva ai soli non vaccinati controlli frequenti, anche ogni 48 ore. Il che significa che era più probabile identificare i contagi tra i non vaccinati, costretti ai tamponi, rispetto ai vaccinati, motivati addirittura a evitarli per non vedersi sospendere la "luce verde".

Per dire che l'evidenza ha una gerarchia delle fonti da cui non si sfugge e rispetto alla quale la scelta del decisore politico di rinunciare alle evidenze migliori (gli studi controllati) ci ha intrappolati in un ginepraio intricatissimo e pieno di spine. Anzi, di "spike".
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NONCIELODIKONO!!1!!1! 🌺🌺🌺

Therapeutics Initiative (https://en.wikipedia.org/wiki/Therapeutics_Initiative - https://www.ti.ubc.ca/) in un recente numero del suo bollettino dedica un articolo al conflitto di interessi (CoI) in medicina e alla sua gestione.

Tra le considerazioni che "meritano", l'osservazione che i CoI tra i medici sono ormai così comuni che l'anomalia è NON averli. Inoltre, diciamoci una volta per tutte che la soluzione più diffusamente adottata nei confronti dei CoI, che consiste nel dichiararli, non serve a un beneamato nulla: una volta che li dichiari, questi rimangono e continuano occultamente a pesare su opinioni, posizioni e spesso anche sulla ricerca e la pratica clinica, in vari modi tutti subdoli e dannosi per i singoli e per la collettività.

Conclude l'articolo: "In rapporti di ricerca, articoli di revisione, linee guida o eventi di aggiornamento professionale continuo, cerca le sponsorizzazioni commerciali e soprattutto chiediti sempre “Chi ha pagato per questo e perché? È probabile una distorsione? Cosa non mi è stato detto?".

Proprio così: "Noncielodikono!1!!!1", quel tormentone propagandato da "debunker" e "factchecker" allo scopo di tacitare dubbi e domande è invece precisamente la questione che ci si deve sempre porre, ovviamente in modo ragionato e accorto.

E altrettanto ovviamente ricorrere sempre ove possibile a fonti di informazione documentate e indipendenti.

L'articolo su TI: https://www.ti.ubc.ca/2022/05/25/136-how-do-you-respond-to-conflicts-of-interest/
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NONCIELODIKONO!!1!!1! 🌺🌺🌺
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L'EFFICACIA NEGATIVA 🌺🌺🌺

L'altro giorno ho richiamato alcune delle principali evidenze che paiono suggerire dopo alcuni mesi dalla somministrazione dei vaccini covid una scomparsa della loro efficacia e forse addirittura un'inversione, intesa come tendenza a contagiarsi paradossalmente di più (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid02LpVzoERyEoechqZBzNWhtqzB13q2uhc9L3F2nyDuv3MsPsNYgUahBmFgxPNYu3Htl).

Si tratta di studi epidemiologici retrospettivi, dato che com'è noto di studi prospettici controllati non ci è dato vederne più (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid08vWh9EZ959Zd4TsvHErFv7r3fFDpCwsnZSgdhZZx2GzScXALLMXgA5dB6m2o5v2Xl). Ed è dunque la migliore evidenza di cui possiamo disporre.

In risposta, diverse persone mi hanno segnalato commenti alle medesime evidenze MA che pretendono di affermare che l'efficacia appare negativa ma in realtà sarebbe positiva in quanto i risultati sarebbero distorti dal diverso comportamento di vaccinati e non vaccinati, con i primi che avrebbero molti più contatti sociali dei secondi.

Ora, questa ipotesi (che già era stata proposta e poi abbandonata in UK, il primo paese a rendersi conto che qualcosa non andava) pare venga documentata richiamando due studi: peccato che uno sia una mera simulazione matematica, senza alcuna evidenza dal mondo reale, e l'altro uno studio che NON confronta vaccinati e non vaccinati bensì persone con e senza malattie croniche concludendo che le prime e le seconde durante le restrizioni paiono avere un UGUALE livello di contatti sociali, e ipotizza che - dato che quelli con malattie croniche in tempo normali han meno contatti sociali - l'uguale livello potrebbe essere dovuto ANCHE al fatto che i primi sono in gran parte vaccinati e questo gli consente di avere LO STESSO livello di contatti degli altri.

Per dire che non esistono evidenze che consentano di sostenere che i vaccinati avrebbero contatti multipli con l'universo mondo e i non vaccinati sarebbero monaci di clausura. Esistono se mai studi che suggeriscono che chi non si vaccina ha meno paura del covid rispetto a chi non si vaccina (https://bmcpublichealth.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12889-021-12479-w) il che suggerisce che possa avere anche comportamenti MENO prudenti, non certo più prudenti rispetto a chi sceglie la vaccinazione. Rimane poi in ogni caso il dato di fatto che i NON vaccinati sono costretti a controllarsi ogni 48 ore e dunque se sono positivi vengono subito identificati mentre i vaccinati hanno una certificazione "libero tutti" che dura mesi e mesi e son liberi di fare la qualunque anche con lafebbre a 40°C.

In questa situazione, ringrazino i sostenitori a oltranza dei vaccini che l'efficacia negativa la si vede solo dopo alcuni mesi. C'è da temere piuttosto che, se vaccinati e non vaccinati venissero trattati allo stesso modo, l'efficacia negativa la si vedrebbe molto ma molto prima.

Infine, curioso che in vari di quei commenti, forse nell'ansia di difendere l'indifendibile, si arrivasse peraltro giustamente ad ammettere che gli studi epidemiologici osservazionali sono affetti da molteplici distorsioni. Cosa che qui da queste parti ci si dice da sempre (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid0TfGBRyvTH5FWYnhPUQo3rk8eHZauXKy4xpPrqfWiddX6uLqLxxYDdFziA719hdvjl). Peccato che quando si è trattato di imporre gli obblighi vaccinali, le n-dosi, i vaccini ai govani e addirittura ai minori e via dicendo, nessuno abbia fatto un plisset, ad esempio osservando l'ovvio, ovvero che nessuna di queste decisioni ha uno straccio di evidenza medica e scientifica a supporto. Nessuna. Insomma, il doppio standard spiegato non bene ma benissimo.

A margine, per coloro che non avessero famigliarità con la definzione di "efficacia negativa" raccomando lo studio della farmacodinamica. I corsi per quest'anno son finiti, ma tra pochi mesi parte il nuovo anno accademico e ovviamente si replica.
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L'EFFICACIA NEGATIVA 🌺🌺🌺
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LOGOS 🌺🌺🌺
Leggevo poco fa di una liceale vincitrice di un "mondiale di filosofia" (sic) grazie all'affermazione che ogni persona avrebbe un suo proprio pensiero. Beata giovinezza!

Lo studio: https://www.nature.com/articles/s41586-022-04805-y
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THREE-POINT SHOT 🌺🌺🌺

Alcune centinaia di giocatori e staff NBA, confronto tra chi ha fatto e non ha fatto il terzo "shottino" in un arco di 45 giorni (durata mediana dell'osservazione: 20 giorni). In questo arco di tempo, in media 57-61% di efficacia contro il contagio asintomatico e sintomatico. Nessuna ospedalizzazione e nessun decesso, terza dose o meno. Niente male. su un arco mediano di meno di tre settimane.

Qui lo studio (grazie alla segnalazione di Paolo Marenzoni): https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2793169

Poi, in NBA c'è anche chi non si vuole vaccinare (ad es. https://www.rollingstone.com/culture/culture-features/kyrie-irving-nba-anti-vaccine-disinformation-dozen-1239054/) e chi invece il vaccino lo fa e poi ritiene di aver subito danni (https://www.peachtreehoops.com/2021/10/3/22706769/former-atlanta-hawks-guard-brandon-goodwin-claims-covid-19-vaccine-ended-his-season). Ma a tal riguardo pubblicazoni scientifiche per ora non ce n'è.
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LA QUINDICINA 🌺🌺🌺
Gli effetti avversi devono manifestarsi prima del quindicesimo giorno, altrimenti non c'è verso di correlarli. La protezione invece va dal quindicesimo giorno in poi.
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DEONTOLOGIA MEDICA E VACCINI COVID 🌺🌺🌺

Previsto come reato dal Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265 "Testo Unico delle Leggi Sanitarie", agli artt. 170, 171 e 172, nonché dal decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 "Codice del farmaco" all'art 147, comma 5 (come recita wikipedia qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Comparaggio), il comparaggio consiste da parte del medico o del farmacista nell'accettare denaro o altri benefici per prescrivere o dispensare farmaci NON nell'interesse primario del paziente bensì dell'industria farmaceutica o dell'operatore sanitario. E' comparaggio anche l'accordo tra medico e farmacista per indirizzare il paziente verso una determinata farmacia in cambio di vantaggi e benefici di vario genere al medico.

Il Codice di Deontologia medica non parla di comparaggio, termine che è stato eliminato dal testo nel 2014 (https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?approfondimento_id=5137) preferendo utilizzare una circonlocuzione più neutra all'art. 31 dove recita che "Al medico è vietata ogni forma di prescrizione concordata che possa procurare o procuri a se stesso o a terzi un illecito vantaggio economico o altre utilità." (https://portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2020/04/CODICE-DEONTOLOGIA-MEDICA-2014-e-aggiornamenti.pdf)

Ora, indubbiamente il compenso per la somministrazione dei vaccini covid è assolutamente lecito in quanti previsto damleggi dello stato, da normative regionali e da accordi contrattuali di vario genere, il che esclude l'applicabilitò delle definizioni precedenti. E' tuttavia difficilmente negabile che l'entità di determinati compensi possa rischiare di influenzare le scelte cliniche. Curiosamente, il Codice di Deontologia medica nel dare la definizione di conflitto di interessi (CoI) all'art. 30 parla di situazioni nelle quali "il comportamento professionale risulti subordinato a indebiti vantaggi", col che richiamando nuovamente l'idea di beneficio illecito. Ove però lo stato paghi il medico per le vaccinazioni somminstrate e non per le persone visitate indipendentemente dalla scelta di vaccinarle o meno nel loro individuale e specifico interesse, non si può negare che lo stato chieda al medico di vaccinare "a prescindere", col che rischiando di influenzare l'autonomia decisionale del medico stesso.

Il che deve spostare la nostra attenzione all'art. 13 del Codice di Deontologia medica, che riguarda la prescrizione dei medicinali e in generale di presidi preventivi, diagnostici, di cura e riabilitazione. L'articolo è lungo, plausibilmente data la complessità e delicatezza della materia, e impegna il medico per molti aspetti che rischiano di risultare alquanto problematici quando applicati ai vaccini covid, che sono medicinali approvati sotto condizione e per i quali sia l'efficacia che la sicurezza rimangono per molti aspetti in larga parte ancora da definire e per cui determinate questioni sono di recente state addirittura secretate per motivi non noti (https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/05/04/per-ema-i-dati-sui-vaccini-sono-un-segreto-militare/6579323/).

Questo specifico aspetto pare cozzare frontalmente proprio con i paragrafi conclusivi dell'art 13 che recitano: "Il medico non adotta né diffonde pratiche diagnostiche o terapeutiche delle quali non è resa disponibile idonea documentazione scientifica e clinica valutabile dalla comunità professionale" e ancora "Il medico non deve adottare né diffondere terapie segrete." Ora, indubbiamente i vaccini covid NON sono terapie del tutto segrete, ma altrettanto indubbiamente vari loro aspetti sono segreti (ricordano un poco quell'associazione che tanti anni fa fu appunto definita "non segreta ma con dei segreti"). Quindi almeno qualche riflessione va fatta.

(segue nel post successivo)
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DEONTOLOGIA MEDICA E VACCINI COVID 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)

Ancora l'art. 13: "Il medico è tenuto a un’adeguata conoscenza della natura e degli effetti dei farmaci prescritti, delle loro indicazioni, controindicazioni, interazioni e reazioni individuali prevedibili e delle modalità di impiego appropriato, efficace e sicuro dei mezzi diagnostico-terapeutici." Questo aspetto ovviamente rimane ampiamente insoddisfatto nel caso dei vaccini covid. Si veda ad esempio il piano ENA di gestione del rischio di questi prodotti, che nella sezione VI riporta una tabella che enuncia con chiarezza i rischi identificati (anafilassi e miocarditi), quelli potenziali (potenziamento della malattia indotto dal vaccino) e le informazioni mancanti. Tra queste ultime:
- l'uso in gravidanza e allattamento;
- l'uso nei soggetti immunodepressi;
- l'uso nei soggetti fragili;
- l'uso nei soggetti con patologie infiammatorie e autoimmuni;
- le interazioni con altri vaccini;
- gli effetti di lungo termine.
(https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid0hBPgqcCUeeVVnRBYYai3cFJYwJhm3oxS21mm9PEJE78jcVeVN2ciRyUdJ5sNK7Ygl)

Più in generale, nessun medico (e probabilmente proprio nessuno, nemmeno gli inventori dei prodotti) può oggi affermare di conoscere il meccanismo d'azione dei vaccini a RNA e a DNA/vettore, se è vero come è vero che per mesi si sostenne erroneamente che questi prodotti rimangono al sito di iniezione senza avere effetti sistemici che non siano quelli classici vaccinali, e ancora oggi che questa convinzione errata è stata ampiamente smentita, malgrado questo ancora tantissimi lo credono (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid02CWZJnZhqrrc3tMqFdwLT2uoeDvtp5ZpmhG37QyCAJA1udEeGbJK2j3yQ7y31ivgil).

In conclusione, la somministrazione dei vaccini covid deve indurre il medico a un'attenta riflessione caso per caso alla luce di vincoli etici e deontologici imposti dalla professione (ancora l'art. 13: "Il medico tiene conto delle linee guida diagnostico-terapeutiche accreditate da fonti autorevoli e indipendenti quali raccomandazioni e ne valuta l’applicabilità al caso specifico"). In questa prospettiva non pare sostenibile alcuna forma di obbligo generalizzato, nemmeno se atteenuato da possibilità di esenzione che nella pratica sono estremamente limitate e rigide al punto da risultare troppo spesso di fatto inutilizzabili. In questo quadro non è possibile non chiedersi se gli incentivi economici ai medici vaccinatori non rischino di influire indebitamente sulle scelte nei confronti delle persone che si trovano di fronte. In ogni caso, anche in accordo con l'art. 30 del Codice di Deontologia medica, parrebbe opportuno che ogni medico vaccinatore dichiarasse i proventi dell'attività vaccinale in applicazione di un principio generale di trasparenza.
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DEONTOLOGIA MEDICA E VACCINI COVID 🌺🌺🌺
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EFFICACIA NEGATIVA 🌺🌺🌺
Articolo di Daniel Horowitz su Conservative Review (https://www.conservativereview.com/horowitz-covid-hospitalizations-australia-2657453020.html) tradotto in lingua italiana a cura del blog di Sabino Paciolla (https://www.sabinopaciolla.com/dimostrazione-lampante-che-i-vaccinati-si-ammalano-di-piu-dei-non-vaccinati/). Volentieri lo segnalo qui, certo che chi ha dimestichezza con i dati di efficacia dei vaccini covid potrà facilmente confutare questi dati indicando gli errori su cui si fondano.
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SPIKE VACCINALE: HOW MUCH IS TOO MUCH? 🌺🌺🌺

Giunge notizia che la FDA sta esaminando i dati di Novavax (https://edition.cnn.com/2022/06/03/health/novavax-covid-19-vaccine-fda/index.html), vaccino proteico (cioè contiene direttamente la spike) che pare sul fronte dell'efficacia funzioni tanto quanto RNA e DNA (ma da sempre ci dicamo che probabilmente tutti i vaccini covid del mondo più o meno fanno lo stesso).

Bene che a questo giro FDA si accorga subito dei possibili problemi cardiaci. Con gli altri prodotti ci vollero mesi, e forse c'è pure qualche idea del perchè (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid0PpNCsH4qqD2vgpt7yJWdnmky5nBQXRHai4WCEomUGTedDW9QWyAfmkmHBbZdvCxnl).

Vedremo se e come Novavax sarà incluso nel novero dei vaccinni utilizzabili nell'occidente democratico del mondo, nel frattempo tuttavia mi interessa osservare come anche e soprattutto per gli effetti avversi paia riconfermarsi che i vaccini covid a base di spike, che sia in forma di "manuale di istruzioni" per farsela da sè (come Pfizer & co.) o già assemblata e pronta all'uso (come questo Novavax), accade sempre più o meno lo stesso. Lo stesso anche rispetto al covid.

Da sempre discutiamo come potrebbe essere proprio la produzione incontrollata di spike a determinare in alcuni vaccinati effetti avversi anche gravi (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid08xv7sQ5V1fuAQALs8QvWGqZbuWtXZANMbLa21N4MvmmvpzLhNG2aiCi6nEnyV8oQl). Bene, qualcuno ha stimato quanta spike in media potrebbe essere prodotta durante il covid (https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2024815118), a spanne 100 microg (calcoli miei, sulla base dei dati della pubblicazione).

Ora, non è definibile con certezza quanta spike inducano i vaccini a RNA o DNA (ma sarebbe stata una delle cose più ovvie che gli inventori di questi prodotti avrebbero dovuto chiedersi) e tuttavia con un paio di calcoli possiamo arrivare a stimare una media di 150 microg, che potrebbe essere quindi addirittura di più di quella prodotta in corso di covid (calcoli dispersi in questi vecchi post, vecchi ma invecchiati purtroppo benissimo: (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid08xv7sQ5V1fuAQALs8QvWGqZbuWtXZANMbLa21N4MvmmvpzLhNG2aiCi6nEnyV8oQl).

Novavax invece, che contiene la proteina spike preformata e dunque in quantità precisa, pare ne abbia 5 microg, 20 volte in meno del covid e 30 volte in meno degli altri vaccini. Ma ad esempio le infiammazioni cardiache comunque si verificano, poche (5-6 su 10-20mila persone) ma si verificano, già nelle sperimentazioni autorizzative. Che vorrà dire? E' la spike, che lega i suoi recettori nei tessuti? Sono gli anticorpi indotti dalla spike che reagiscono con i tessuti stessi (e in quel caso non sarebbe questione di dose)? O che altro?

Nel frattempo, che siano covid o vaccini, la spike pare continuamente rappresentare il problema, più che la soluzione. Abbiamo già a disposizione molti farmaci più o meno sintomatici abbastanza utili. Converrebbe probabilmente puntare anche su farmaci in grado di bloccare direttamente il legame della spike con i suoi recettori.
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SPIKE VACCINALE: HOW MUCH IS TOO MUCH? 🌺🌺🌺
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