L'AGENDA 🌺🌺🌺
A getto continuo i media di sistema alimentano la pubblica discussione con le esternazioni di alcuni volti, apparentemente selezionati sulla base della loro attitudine a sostenere una determinata narrazione ("ipse dixit"). Ora, questo è chiaro e facilmente neutralizzabile una volta identificato il meccanismo. Meno evidente, ma più subdola e dannosa, è la compulsione ad amplificare queste esternazioni sui social, anche e soprattutto grazie a coloro che le vorrebbero confutare o ridicolizzare. La narrazione mediatica in realtà prevale anche e soprattutto grazie alla sua capacitò di dettare i temi del discorso a chi la pensa diversamente, che in tal modo è costretto a occuparsene e a seguirli, pur con l'encomiabile intento di confutarli. Purtroppo, le affermazioni basate sul principio di autorità ("ipse dixit") poco si prestano all'argomentazione, e rincorrerle su quel terreno vuol dire più che altri accodarvisi. Meglio sarebbe proporre temi ritenuti importanti sulla base delle proprie priorità, o quanto meno confutare le affermazioni altrui nel merito e non attaccando i personaggi per quel che sono (fossero pure i peggiori del mondo). Al di là della discutibilità degli argomenti "ad personam", questi funzionano solo se si controlla la narrazione. Ove non si sia in posizione di controllo, si finisce per paradosso a rafforzare la posizione che si vorrebbe attaccare. Un po' quel che accade per certi versi con le smentite, che sono notizie date due volte. Oppure come recita il detto popolare: "La m*, chiù l'arvuddichi e chiù puzza". Pensiamoci, quando stiamo per condividere un post che riporta affermazioni che non condividiamo, sia pure con l'intento di evidenziarne l'assurdità.
A getto continuo i media di sistema alimentano la pubblica discussione con le esternazioni di alcuni volti, apparentemente selezionati sulla base della loro attitudine a sostenere una determinata narrazione ("ipse dixit"). Ora, questo è chiaro e facilmente neutralizzabile una volta identificato il meccanismo. Meno evidente, ma più subdola e dannosa, è la compulsione ad amplificare queste esternazioni sui social, anche e soprattutto grazie a coloro che le vorrebbero confutare o ridicolizzare. La narrazione mediatica in realtà prevale anche e soprattutto grazie alla sua capacitò di dettare i temi del discorso a chi la pensa diversamente, che in tal modo è costretto a occuparsene e a seguirli, pur con l'encomiabile intento di confutarli. Purtroppo, le affermazioni basate sul principio di autorità ("ipse dixit") poco si prestano all'argomentazione, e rincorrerle su quel terreno vuol dire più che altri accodarvisi. Meglio sarebbe proporre temi ritenuti importanti sulla base delle proprie priorità, o quanto meno confutare le affermazioni altrui nel merito e non attaccando i personaggi per quel che sono (fossero pure i peggiori del mondo). Al di là della discutibilità degli argomenti "ad personam", questi funzionano solo se si controlla la narrazione. Ove non si sia in posizione di controllo, si finisce per paradosso a rafforzare la posizione che si vorrebbe attaccare. Un po' quel che accade per certi versi con le smentite, che sono notizie date due volte. Oppure come recita il detto popolare: "La m*, chiù l'arvuddichi e chiù puzza". Pensiamoci, quando stiamo per condividere un post che riporta affermazioni che non condividiamo, sia pure con l'intento di evidenziarne l'assurdità.
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EGOISTE! 🌺🌺🌺
Dicesi "egoismo" un "atteggiamento di chi si preoccupa unicamente di sé stesso, del proprio benessere e della propria utilità". Ora, con ogni evidenza chi ha scelto di vaccinarsi contro il covid (scelto di, no costretto a...) era preoccupato del proprio benessere e dei rischi che poteva correre a causa del covid, anche data la natura del tutto anomala di un virus la cui origine rimane controversa e il cui comportamento mantiene una imprevedibilità senza precedenti. Altrettanto, chi ha scelto di non vaccinarsi (e qui di sicuro scelto, contro qualsiasi costrizione imposta...) era preoccupato del proprio benessere e dei rischi rappresentati da vaccini poco sperimentati, con efficacia limitata nell'intensità e nel tempo e con profili di sicurezza ancora oggi oggetto di discussioni di cui non si vede la conclusione. Il sospetto tuttavia è che il comportamento più egoista sia stato (e sia) quello di chi ha imposto i vaccini con pressioni improprie quando non con ricatti illegittimi e vergognosi, e comunque contro ogni evidenza come dimostra la ragione sottesa all'obbligo esplicito per categorie, "per ridurre la diffusione del contagio", ragione smentita dalle evidenze già allora disponibili. Rimane giusto da capire in questo caso in cosa consistano "benessere" e "utilità".
Dicesi "egoismo" un "atteggiamento di chi si preoccupa unicamente di sé stesso, del proprio benessere e della propria utilità". Ora, con ogni evidenza chi ha scelto di vaccinarsi contro il covid (scelto di, no costretto a...) era preoccupato del proprio benessere e dei rischi che poteva correre a causa del covid, anche data la natura del tutto anomala di un virus la cui origine rimane controversa e il cui comportamento mantiene una imprevedibilità senza precedenti. Altrettanto, chi ha scelto di non vaccinarsi (e qui di sicuro scelto, contro qualsiasi costrizione imposta...) era preoccupato del proprio benessere e dei rischi rappresentati da vaccini poco sperimentati, con efficacia limitata nell'intensità e nel tempo e con profili di sicurezza ancora oggi oggetto di discussioni di cui non si vede la conclusione. Il sospetto tuttavia è che il comportamento più egoista sia stato (e sia) quello di chi ha imposto i vaccini con pressioni improprie quando non con ricatti illegittimi e vergognosi, e comunque contro ogni evidenza come dimostra la ragione sottesa all'obbligo esplicito per categorie, "per ridurre la diffusione del contagio", ragione smentita dalle evidenze già allora disponibili. Rimane giusto da capire in questo caso in cosa consistano "benessere" e "utilità".
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BASTA CHE CE STA 'O SOLE 🌺🌺🌺
Domani 2 novembre riprendono servizio i medici e i sanitari sospesi in quanto non vaccinati contro il covid. La decisione del governo Meloni divide i social tra chi festeggia e chi se ne rammarica arrivando a chiedere che coloro che non sono vaccinati, oppure anche che non hanno "aggiornato" i vaccini con richiami, booster e bivalenti vari, siano distinti dagli altri (con spillette, targhette, forse anche tatuaggi o simpatiche patch cucite sui camici...) poiché non hanno creduto nella scienza ("beati coloro ..."). Come ormai regolarmente accade tuttavia le discussioni social seguono la narrazione dominante anche quando vorrebbero discostarsene, e non colgono il punto: quale giudizio sottende la decisione governativa rispetto all'obbligo e alle sue ragioni? Era giusto obbligare, e allora medici e sanitari sono stati legittimamente sospesi? Oppure non lo era? E in tal caso costoro saranno risarciti? E come? Una chiara posizione aiuterebbe anche a risolvere preventivamente la questione dell'(anti)costituzionalità delgi obblighi. Basterebbe che il governo abrogasse le norme che li prevedevano e stabilisse la restituzione degli stipendi sospesi/negati con eventuale indennizzo ove dovuto. Altrimenti stiamo punto e daccapo. E attenzione alla subdola pericolosità della motivazione secondo cui mancano nelle strutture medici e sanitari e dunque che tornino a lavorare anche i sospesi. Perché la "soluzione cubana" è dietro l'angolo e peraltro molti ospedali già singolarmente ricorrono a manodopera qualificata straniera e di regola extra-europea, operando in tal modo una rischiosa "sostituzione professionale" che va a danno di tutti. Infine, coloro che oggi si stracciano le vesti per le norme anti-rave ci si augura abbiano fatto lo stesso quando i green pass tenevano le persone lontano dai luoghi di studio, lavoro e svago. O quando governi presieduti da uomini per molti "inviati dalla Provvidenza" sgomberavano manifestazioni pacifiche per le libertà e i diritti costituzionali con idranti ad alta pressione in un ottobre certo meno mite dell'attuale. Perché, appunto, non basta certo il pallido sole di questi giorni per far scordare la gelida malevolenza ispiratrice di norme che hanno incrinato le basi stesse della civile e democratica convivenza sociale e solidale nel nostro paese.
PS: la canzone "Simmo e Napule paisa'" (https://www.youtube.com/watch?v=Iqu7klI5QXs) risale al 1944 e parla del desiderio di lasciarsi la guerra alle spalle (https://it.wikipedia.org/wiki/Simmo_%27e_Napule_pais%C3%A0).
Domani 2 novembre riprendono servizio i medici e i sanitari sospesi in quanto non vaccinati contro il covid. La decisione del governo Meloni divide i social tra chi festeggia e chi se ne rammarica arrivando a chiedere che coloro che non sono vaccinati, oppure anche che non hanno "aggiornato" i vaccini con richiami, booster e bivalenti vari, siano distinti dagli altri (con spillette, targhette, forse anche tatuaggi o simpatiche patch cucite sui camici...) poiché non hanno creduto nella scienza ("beati coloro ..."). Come ormai regolarmente accade tuttavia le discussioni social seguono la narrazione dominante anche quando vorrebbero discostarsene, e non colgono il punto: quale giudizio sottende la decisione governativa rispetto all'obbligo e alle sue ragioni? Era giusto obbligare, e allora medici e sanitari sono stati legittimamente sospesi? Oppure non lo era? E in tal caso costoro saranno risarciti? E come? Una chiara posizione aiuterebbe anche a risolvere preventivamente la questione dell'(anti)costituzionalità delgi obblighi. Basterebbe che il governo abrogasse le norme che li prevedevano e stabilisse la restituzione degli stipendi sospesi/negati con eventuale indennizzo ove dovuto. Altrimenti stiamo punto e daccapo. E attenzione alla subdola pericolosità della motivazione secondo cui mancano nelle strutture medici e sanitari e dunque che tornino a lavorare anche i sospesi. Perché la "soluzione cubana" è dietro l'angolo e peraltro molti ospedali già singolarmente ricorrono a manodopera qualificata straniera e di regola extra-europea, operando in tal modo una rischiosa "sostituzione professionale" che va a danno di tutti. Infine, coloro che oggi si stracciano le vesti per le norme anti-rave ci si augura abbiano fatto lo stesso quando i green pass tenevano le persone lontano dai luoghi di studio, lavoro e svago. O quando governi presieduti da uomini per molti "inviati dalla Provvidenza" sgomberavano manifestazioni pacifiche per le libertà e i diritti costituzionali con idranti ad alta pressione in un ottobre certo meno mite dell'attuale. Perché, appunto, non basta certo il pallido sole di questi giorni per far scordare la gelida malevolenza ispiratrice di norme che hanno incrinato le basi stesse della civile e democratica convivenza sociale e solidale nel nostro paese.
PS: la canzone "Simmo e Napule paisa'" (https://www.youtube.com/watch?v=Iqu7klI5QXs) risale al 1944 e parla del desiderio di lasciarsi la guerra alle spalle (https://it.wikipedia.org/wiki/Simmo_%27e_Napule_pais%C3%A0).
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BASTA CHE CE STA 'O SOLE 🌺🌺🌺
La canzone "Simmo e Napule paisa'" (https://www.youtube.com/watch?v=Iqu7klI5QXs) risale al 1944 e parla del desiderio di lasciarsi la guerra alle spalle (https://it.wikipedia.org/wiki/Simmo_%27e_Napule_pais%C3%A0).
La canzone "Simmo e Napule paisa'" (https://www.youtube.com/watch?v=Iqu7klI5QXs) risale al 1944 e parla del desiderio di lasciarsi la guerra alle spalle (https://it.wikipedia.org/wiki/Simmo_%27e_Napule_pais%C3%A0).
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OPEN SCIENCE 🌺🌺🌺
E' comunque curioso che nell'era della "scienza aperta" i comuni cittadini che esprimono loro opinioni e formulano domande siano redarguiti con severità da un manipolo di "esperti" che godono di rapporti privilegiati con il sistema dei media e con la politica.
E' comunque curioso che nell'era della "scienza aperta" i comuni cittadini che esprimono loro opinioni e formulano domande siano redarguiti con severità da un manipolo di "esperti" che godono di rapporti privilegiati con il sistema dei media e con la politica.
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LA SCIENZA E' INCERTA 🌺🌺🌺
E lo è molto più di quanto si sia pensato fino ad ora. Quasi 170 autori per uno studio probabilmente destinato a influenzare profondamente la riflessione sulla ricerca scientifica negli anni a venire. Lo stesso set di dati proposto a oltre 70 diversi gruppi di ricerca ha generato oltre 1.000 diversi modelli di analisi ma soprattutto risultati e conclusioni di segno totalmente opposto, con differenze enormi che i test statistici adottati e le procedure di analisi utilizzate spegano in parte minima. Concludono tra l'altro gli autori: "Come ricercatori, abbiamo la responsabilità di descrivere e spiegare accuratamente il mondo così com'è, ma anche di comunicare l'incertezza associata alle nostre pretese di conoscenza."
Lo studio: https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2203150119
Schermata 2022-11-02 alle 19.43.37.png
E lo è molto più di quanto si sia pensato fino ad ora. Quasi 170 autori per uno studio probabilmente destinato a influenzare profondamente la riflessione sulla ricerca scientifica negli anni a venire. Lo stesso set di dati proposto a oltre 70 diversi gruppi di ricerca ha generato oltre 1.000 diversi modelli di analisi ma soprattutto risultati e conclusioni di segno totalmente opposto, con differenze enormi che i test statistici adottati e le procedure di analisi utilizzate spegano in parte minima. Concludono tra l'altro gli autori: "Come ricercatori, abbiamo la responsabilità di descrivere e spiegare accuratamente il mondo così com'è, ma anche di comunicare l'incertezza associata alle nostre pretese di conoscenza."
Lo studio: https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2203150119
Schermata 2022-11-02 alle 19.43.37.png
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DER ANSCHLUSS 🌺🌺🌺
(L'annessione)
Mi viene segnalato un editoriale che si scaglia con livore contro il recente paginone che La Verità di Belpietro ha dedicato allo studio di Diani, Donzelli e Serravalle che documenta l'importanza dell'immunità naturale contro SARS-CoV-2 (https://www.mdpi.com/2077-0383/11/21/6272). Qui di seguito., il commento a due tra le tante perle che costellano il testo.
1) Lo studio di Diani et al. sarebbe pubblicato su una rivista "predatoria" non indicizzata su PubMed. FALSO: la rivista è indicizzata su PubMed e sugli altri maggiori archivi scientifici internazionali (Scopus, Web of Science ecc.), e ha un fattore d'impatto (IF) pure ragguardevole che la colloca nel 25% delle riviste di medicina clinica più quotate al mondo (https://www.mdpi.com/journal/jcm/stats). Non che la cosa sia importante in sè, ma evidentemente lo è per certi per i quali "le dimensioni contano". E dunque a costoro si può solo raccomandare, come diceva il grande Totò: "Si informi!";
2) I dati di positività al SARS-CoV-2 riportati nei bollettini ISS non sarebbero attendibili. Il che è VERO, solo che tutto andava bene fino a che lo si diceva considerando che il ricatto del Green Pass costringeva e tamponarsi per lavorare i soli non vaccinati, finendo quindi per sottostimare ampiamente le positivitò dei vaccinati - che ovviamente non si tamponavano né si tamponano per non essere quarantenati, col che mettendosi a rischio di diventare più o meno inconsapevoli "untori". Ora che il Green Pass non c'è più sarebbero i non vaccinati a non auto-denunciarsi, secondo questo signore, e non si capisce bene perchè (secondo lui perchè "non si fidano dello stato", e ci potrebbe pure stare ;-) ). Bene comunque che dopo tanto tempo qualche sospetto stia nascendo.
Questa seconda perla mi ha portato a riaprire dopo tanto tempo il bollettino ISS (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-sorveglianza-dati), malgrado i numeri non mi appassionino (da tempo scrivo che per tanti motivi nessuno di quei numeri è davvero solido e affidabile...), e così - a parte la tabella a pagina 27 così come la figura 24 che dan ragione a Belpietro, ovvero i non vaccinati si contagiano tanto quanto e per alcune fasce di età pure meno dei vaccinati - si scopre che secondo ISS almeno il 40% degli italiani si è contagiato (tabella 2, dato sicuramente sottostimato per quanto dicevamo sopra). Ma. Ma solo poco più del 10% risulta non vaccinato (ad esempio tabella a pag. 23). Ora, dove sta quel 40-10=30% (almeno) di guariti? Ovviamente tra i vaccinati, per scelta o per forza che siano. Col che annettendo ai vaccini quel poco (o quel tanto) di protezione conferita dalla guarigione.
Sarà forse per questo che uno studio italiano sull'immunità naturale al SARS-CoV-2 inquieta così tanto?
(L'annessione)
Mi viene segnalato un editoriale che si scaglia con livore contro il recente paginone che La Verità di Belpietro ha dedicato allo studio di Diani, Donzelli e Serravalle che documenta l'importanza dell'immunità naturale contro SARS-CoV-2 (https://www.mdpi.com/2077-0383/11/21/6272). Qui di seguito., il commento a due tra le tante perle che costellano il testo.
1) Lo studio di Diani et al. sarebbe pubblicato su una rivista "predatoria" non indicizzata su PubMed. FALSO: la rivista è indicizzata su PubMed e sugli altri maggiori archivi scientifici internazionali (Scopus, Web of Science ecc.), e ha un fattore d'impatto (IF) pure ragguardevole che la colloca nel 25% delle riviste di medicina clinica più quotate al mondo (https://www.mdpi.com/journal/jcm/stats). Non che la cosa sia importante in sè, ma evidentemente lo è per certi per i quali "le dimensioni contano". E dunque a costoro si può solo raccomandare, come diceva il grande Totò: "Si informi!";
2) I dati di positività al SARS-CoV-2 riportati nei bollettini ISS non sarebbero attendibili. Il che è VERO, solo che tutto andava bene fino a che lo si diceva considerando che il ricatto del Green Pass costringeva e tamponarsi per lavorare i soli non vaccinati, finendo quindi per sottostimare ampiamente le positivitò dei vaccinati - che ovviamente non si tamponavano né si tamponano per non essere quarantenati, col che mettendosi a rischio di diventare più o meno inconsapevoli "untori". Ora che il Green Pass non c'è più sarebbero i non vaccinati a non auto-denunciarsi, secondo questo signore, e non si capisce bene perchè (secondo lui perchè "non si fidano dello stato", e ci potrebbe pure stare ;-) ). Bene comunque che dopo tanto tempo qualche sospetto stia nascendo.
Questa seconda perla mi ha portato a riaprire dopo tanto tempo il bollettino ISS (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-sorveglianza-dati), malgrado i numeri non mi appassionino (da tempo scrivo che per tanti motivi nessuno di quei numeri è davvero solido e affidabile...), e così - a parte la tabella a pagina 27 così come la figura 24 che dan ragione a Belpietro, ovvero i non vaccinati si contagiano tanto quanto e per alcune fasce di età pure meno dei vaccinati - si scopre che secondo ISS almeno il 40% degli italiani si è contagiato (tabella 2, dato sicuramente sottostimato per quanto dicevamo sopra). Ma. Ma solo poco più del 10% risulta non vaccinato (ad esempio tabella a pag. 23). Ora, dove sta quel 40-10=30% (almeno) di guariti? Ovviamente tra i vaccinati, per scelta o per forza che siano. Col che annettendo ai vaccini quel poco (o quel tanto) di protezione conferita dalla guarigione.
Sarà forse per questo che uno studio italiano sull'immunità naturale al SARS-CoV-2 inquieta così tanto?
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LA SCUOLA DI IPPOCRATE 🌺🌺🌺
"E' necessario un cambio di paradigma che non può ridursi in spasmodiche ricerche nell’innovazione tecnologica o del progresso tecnico scientifico. Forse il cambio di paradigma passa prima attraverso una pausa di riflessione, in cui si uniscano i punti e si valutino i fattori che determinano attualmente la salute di un individuo e di una collettività. E siccome è saggio costruire il nuovo partendo da una base culturale solida, ricordiamoci, innanzitutto, della sapienza di Ippocrate, del suo giuramento e di altri antichi saperi, ma contestualizzandoli nella complessità odierna. È così che nasce la Scuola di Ippocrate, con l’obbiettivo di “despecializzare” i medici, gli psicologi e altre figure di cura in possesso di laurea, affinché, attraverso una visione del globale, curino i pazienti tenendo prima conto della loro unicità, della loro storia e dell’ambiente in cui sono cresciuti e inseriti."
Il comunicato: https://www.pressenza.com/it/2022/11/nasce-la-scuola-di-ippocrate/
"E' necessario un cambio di paradigma che non può ridursi in spasmodiche ricerche nell’innovazione tecnologica o del progresso tecnico scientifico. Forse il cambio di paradigma passa prima attraverso una pausa di riflessione, in cui si uniscano i punti e si valutino i fattori che determinano attualmente la salute di un individuo e di una collettività. E siccome è saggio costruire il nuovo partendo da una base culturale solida, ricordiamoci, innanzitutto, della sapienza di Ippocrate, del suo giuramento e di altri antichi saperi, ma contestualizzandoli nella complessità odierna. È così che nasce la Scuola di Ippocrate, con l’obbiettivo di “despecializzare” i medici, gli psicologi e altre figure di cura in possesso di laurea, affinché, attraverso una visione del globale, curino i pazienti tenendo prima conto della loro unicità, della loro storia e dell’ambiente in cui sono cresciuti e inseriti."
Il comunicato: https://www.pressenza.com/it/2022/11/nasce-la-scuola-di-ippocrate/
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L'ACCENTO SVEDESE 🌺🌺🌺
Sospeso Nuvaxovid per i minori di 30 anni d'età a causa del rischio di infiammazioni cardiache. Forse anche 5 microgrammi di Spike sono troppi?
Sospeso Nuvaxovid per i minori di 30 anni d'età a causa del rischio di infiammazioni cardiache. Forse anche 5 microgrammi di Spike sono troppi?
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Forwarded from Umanità e Ragione
📜 Umanità e Ragione sostiene l'iniziativa "In Cammino per la Costituzione", promossa dal suo presidente Avv. Olga Milanese insieme a tanti altri colleghi e attivisti. 📜
Vi invitiamo pertanto ad unirvi al canale telegram https://t.me/incamminoperlacostituzione e a seguire ogni passo per potervi unire al percorso anche concretamente.
Fondamentale sarà la veglia che concluderà il cammino il 29 novembre prossimo.
Si potrà organizzare la veglia in qualsiasi città italiana.
L'organizzatore -referente di ciascuna città- potrà prendere contatto con il Comitato che gli comunicherà i dettagli dell'evento.
Consigliamo vivamente:
1) inizio veglia silenziosa alla stessa ora in tutte le città con accensione delle candele - sarà comunicato per telefono da uno dei Promotori facente parte del Comitato al referente territoriale, l'orario di inizio veglia.
2) scelta del luogo in base alle possibilità degli organizzatori -stessi criteri di comunicazione di cui sopra al punto 1);
3) videoripresa almeno della fase iniziale della veglia in tutte le città per poter poi documentare l'evento da inviare al Comitato;
4) NO a bandiere di partiti o di movimenti, è un'iniziativa dei cittadini per i cittadini.
Ogni organizzatore cittadino/regionale, se ne ha richiesta, può organizzare la trasferta di una rappresentanza per la partecipazione alla veglia romana ma il numero dei partecipanti deve essere previamente concordato con il Comitato -facendo riferimento al contatto con uno dei Promotori che si conosce personalmente- che darà poi privatamente al referente l'appuntamento indicando il luogo di incontro per la sera del 29.
Buon cammino a tutti.
Vi invitiamo pertanto ad unirvi al canale telegram https://t.me/incamminoperlacostituzione e a seguire ogni passo per potervi unire al percorso anche concretamente.
Fondamentale sarà la veglia che concluderà il cammino il 29 novembre prossimo.
Si potrà organizzare la veglia in qualsiasi città italiana.
L'organizzatore -referente di ciascuna città- potrà prendere contatto con il Comitato che gli comunicherà i dettagli dell'evento.
Consigliamo vivamente:
1) inizio veglia silenziosa alla stessa ora in tutte le città con accensione delle candele - sarà comunicato per telefono da uno dei Promotori facente parte del Comitato al referente territoriale, l'orario di inizio veglia.
2) scelta del luogo in base alle possibilità degli organizzatori -stessi criteri di comunicazione di cui sopra al punto 1);
3) videoripresa almeno della fase iniziale della veglia in tutte le città per poter poi documentare l'evento da inviare al Comitato;
4) NO a bandiere di partiti o di movimenti, è un'iniziativa dei cittadini per i cittadini.
Ogni organizzatore cittadino/regionale, se ne ha richiesta, può organizzare la trasferta di una rappresentanza per la partecipazione alla veglia romana ma il numero dei partecipanti deve essere previamente concordato con il Comitato -facendo riferimento al contatto con uno dei Promotori che si conosce personalmente- che darà poi privatamente al referente l'appuntamento indicando il luogo di incontro per la sera del 29.
Buon cammino a tutti.
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DUE ESAMI E LA TESI 🌺🌺🌺
“È stato un vero peccato che fin dall'inizio quello che ci è stato presentato dai funzionari della sanità pubblica fosse un quadro di grande certezza... ma la realtà era che c'erano incognite estremamente importanti. Siamo entrati in una situazione in cui la posta in gioco è diventata troppo alta per presentare ora quell'incertezza ... Penso che sia ciò che ci ha fatto partire con il piede sbagliato. I funzionari pubblici avrebbero dovuto essere più schietti riguardo alle lacune nelle conoscenze". Così Peter Doshi, senior editor del British Medical Journal e professore nella University of Maryland School of Pharmacy. Un po' la situazione di quei ragazzi che in famiglia raccontano di una brillante carriera universitaria e di ottimi risultati, fino a che si approssima la conclusione degli studi e si trovano costretti a rivelare di non aver mai passato nemmeno un esame. Troppo spesso vicende simili finiscono in tragedia. in questo caso, chi ne farà le spese?
L'intervista completa.
“È stato un vero peccato che fin dall'inizio quello che ci è stato presentato dai funzionari della sanità pubblica fosse un quadro di grande certezza... ma la realtà era che c'erano incognite estremamente importanti. Siamo entrati in una situazione in cui la posta in gioco è diventata troppo alta per presentare ora quell'incertezza ... Penso che sia ciò che ci ha fatto partire con il piede sbagliato. I funzionari pubblici avrebbero dovuto essere più schietti riguardo alle lacune nelle conoscenze". Così Peter Doshi, senior editor del British Medical Journal e professore nella University of Maryland School of Pharmacy. Un po' la situazione di quei ragazzi che in famiglia raccontano di una brillante carriera universitaria e di ottimi risultati, fino a che si approssima la conclusione degli studi e si trovano costretti a rivelare di non aver mai passato nemmeno un esame. Troppo spesso vicende simili finiscono in tragedia. in questo caso, chi ne farà le spese?
L'intervista completa.
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RADIAZIONI 🌺🌺🌺
(dal web)
Vi ricordate il medico che spaccava i femori per impiantare protesi? Venne condannato, ma mai sospeso, né radiato. O quello che prendeva tangenti per certificare falsi invalidi: condannato, mai sospeso, né radiato. O quello che ha tagliato per errore un arto al posto di un altro. Che non ha voluto far abortire, perché obiettore, causando la morte della madre.
Centinaia di camici bianchi incompetenti e malavitosi: condannati, pochissimi sospesi, nessun radiato. Si perché la cancellazione dall'albo, il togliere l'abilitazione era considerata una pena così severa da emettere solo in rarissimi casi.
Neanche l'ex Direttore Generale del servizio farmaceutico nazionale del Ministero della Sanità Duilio Poggiolini, fu mai radiato, anzi non venne preso nessun provvedimento nei suoi confronti. O l'ex ministro della salute Francesco De Lorenzo, coinvolto nello scandalo di Tangentopoli, che ha avuto una condanna definitiva a 5 anni per associazione a delinquere: non fu sospeso, e infatti è ancora iscritto all’ordine dei medici di Napoli.
Pier Paolo Brega Massone, l'ex primario del reparto di chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, condannato all’ergastolo per quattro omicidi volontari in relazione alla morte di altrettanti pazienti da lui operati e di un’ottantina di casi di lesioni. La Cassazione pare abbia ritirato la condanna. Attualmente Brega Massone sta scontando una condanna definitiva a 15 anni e mezzo di reclusione per decine di casi di lesioni ai danni di pazienti, oltre alla truffa al sistema sanitario nazionale per avere eseguito interventi inutili o dannosi "a scopo di lucro". Il dottor Brega Massone è ancora iscritto all’ordine dei medici.
Norberto Confalonieri, Guido Fanelli, Carmine Cucciniello, Giorgio Maria Calori, Carlo Romanò e Lorenzo Drago, primari ai quali furono dati gli arresti domiciliari perché accusati di aver applicato protesi anche a persone che non ne avevano bisogno. Tutti i medici regolarmente iscritti ai rispettivi ordini. Questo è quanto riportano le fonti giornalistiche. Giusto o sbagliato poco importa. Non siamo noi né giudici, né tecnici.
Il fatto è che l'elenco sarebbe lunghissimo, dei non radiati e dei non sospesi. Ultimamente però c'è una grave controtendenza. Già, perché da due anni a questa parte la lista dei radiati e dei sospesi inizia ad essere molto lunga. La loro principale e unica colpa è quella di sollevare dubbi sulla politica sanitaria, di voler fare il loro lavoro in scienza e coscienza, di voler curare realmente i pazienti non arrecando loro danno, senza alcun scopo di lucro.
Questo è un dato di fatto
(dal web)
Vi ricordate il medico che spaccava i femori per impiantare protesi? Venne condannato, ma mai sospeso, né radiato. O quello che prendeva tangenti per certificare falsi invalidi: condannato, mai sospeso, né radiato. O quello che ha tagliato per errore un arto al posto di un altro. Che non ha voluto far abortire, perché obiettore, causando la morte della madre.
Centinaia di camici bianchi incompetenti e malavitosi: condannati, pochissimi sospesi, nessun radiato. Si perché la cancellazione dall'albo, il togliere l'abilitazione era considerata una pena così severa da emettere solo in rarissimi casi.
Neanche l'ex Direttore Generale del servizio farmaceutico nazionale del Ministero della Sanità Duilio Poggiolini, fu mai radiato, anzi non venne preso nessun provvedimento nei suoi confronti. O l'ex ministro della salute Francesco De Lorenzo, coinvolto nello scandalo di Tangentopoli, che ha avuto una condanna definitiva a 5 anni per associazione a delinquere: non fu sospeso, e infatti è ancora iscritto all’ordine dei medici di Napoli.
Pier Paolo Brega Massone, l'ex primario del reparto di chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, condannato all’ergastolo per quattro omicidi volontari in relazione alla morte di altrettanti pazienti da lui operati e di un’ottantina di casi di lesioni. La Cassazione pare abbia ritirato la condanna. Attualmente Brega Massone sta scontando una condanna definitiva a 15 anni e mezzo di reclusione per decine di casi di lesioni ai danni di pazienti, oltre alla truffa al sistema sanitario nazionale per avere eseguito interventi inutili o dannosi "a scopo di lucro". Il dottor Brega Massone è ancora iscritto all’ordine dei medici.
Norberto Confalonieri, Guido Fanelli, Carmine Cucciniello, Giorgio Maria Calori, Carlo Romanò e Lorenzo Drago, primari ai quali furono dati gli arresti domiciliari perché accusati di aver applicato protesi anche a persone che non ne avevano bisogno. Tutti i medici regolarmente iscritti ai rispettivi ordini. Questo è quanto riportano le fonti giornalistiche. Giusto o sbagliato poco importa. Non siamo noi né giudici, né tecnici.
Il fatto è che l'elenco sarebbe lunghissimo, dei non radiati e dei non sospesi. Ultimamente però c'è una grave controtendenza. Già, perché da due anni a questa parte la lista dei radiati e dei sospesi inizia ad essere molto lunga. La loro principale e unica colpa è quella di sollevare dubbi sulla politica sanitaria, di voler fare il loro lavoro in scienza e coscienza, di voler curare realmente i pazienti non arrecando loro danno, senza alcun scopo di lucro.
Questo è un dato di fatto
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DUE ANNI FA 🌺🌺🌺
I dubbi di allora, le certezze di oggi.
Link: https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid031CqdWoArEuxzhmsHz1HT6znJLzkpMfePMHM7cTf3rtDCKnn3KV21VZMEdCCy3jdpl
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