FALSO PROFILO 🌺🌺🌺
Un account telegram, con il mio nome, la foto e l'indirizzo di questo canale, contatta persone paventando crisi bancarie. Malgrado mostri il mio nome, l'account ha tutti i dati di contatto oscurati. Preciso qui che non sono io, che il mio account personale in telegram è tutt'altro e che comunque non contatto direttamente nessuno sui social che non sia già nella mia rubrica telefonica e io nella sua. Dal mio profilo in questo canale non riceverete mai alcun contatto personale per nessun motivo. Grazie a chi mi ha segnalato l'impostura e grazie a chi mi ha fornito le foto delle schermate qui allegate.
Un account telegram, con il mio nome, la foto e l'indirizzo di questo canale, contatta persone paventando crisi bancarie. Malgrado mostri il mio nome, l'account ha tutti i dati di contatto oscurati. Preciso qui che non sono io, che il mio account personale in telegram è tutt'altro e che comunque non contatto direttamente nessuno sui social che non sia già nella mia rubrica telefonica e io nella sua. Dal mio profilo in questo canale non riceverete mai alcun contatto personale per nessun motivo. Grazie a chi mi ha segnalato l'impostura e grazie a chi mi ha fornito le foto delle schermate qui allegate.
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FISCHI PER FIASCHI 🌺🌺🌺
Dopo la Lombardia, anche la Toscana ritiene i medici e i sanitari non vaccinati a rischio di trasmettere SARS-CoV-2 più dei vaccinati. L'errore, perchè di errore si tratta e pure grossolano, non si capisce da dove origini: nessuno dei prodotti covid riporta tra le indicazioni d'uso la prevenzione della trasmissione, e infatti i produttori hanno addirittura dichiarato che non hanno evidenze a riguardo. Esistono invece studi pubblicati che mostrano chiaramente come la riduzione del contagio forse c'era con le vecchie varianti, riduzione di pochi punti percentuali e di qualche settimana in media ma di nessun rilievo per la salute pubblica e oggi con le nuove varianti nemmeno quella. Soprattutto, se è vero come si dice che i vaccini proteggono chi li riceve, aumenta nei vaccinati la probabilità di essere portatori asintomatici, possibilità certo più remota nei non vaccinati. Dal che si deduce che mettere indiscriminatamente a contatto un vaccinato con un fragile in ambienti a rischio è precisamente la cosa principale da NON fare. Se si ritiene di tutelare i contesti a rischio, si richiedano tamponi frequenti, almeno settimanali, antigenici e salivari: a basso costo si ha la massima protezione possibile. E al netto di considerazioni sui guariti che sono ovviamente i soggetti meno esposti a qualsiasi rischio. Questo è.
Dopo la Lombardia, anche la Toscana ritiene i medici e i sanitari non vaccinati a rischio di trasmettere SARS-CoV-2 più dei vaccinati. L'errore, perchè di errore si tratta e pure grossolano, non si capisce da dove origini: nessuno dei prodotti covid riporta tra le indicazioni d'uso la prevenzione della trasmissione, e infatti i produttori hanno addirittura dichiarato che non hanno evidenze a riguardo. Esistono invece studi pubblicati che mostrano chiaramente come la riduzione del contagio forse c'era con le vecchie varianti, riduzione di pochi punti percentuali e di qualche settimana in media ma di nessun rilievo per la salute pubblica e oggi con le nuove varianti nemmeno quella. Soprattutto, se è vero come si dice che i vaccini proteggono chi li riceve, aumenta nei vaccinati la probabilità di essere portatori asintomatici, possibilità certo più remota nei non vaccinati. Dal che si deduce che mettere indiscriminatamente a contatto un vaccinato con un fragile in ambienti a rischio è precisamente la cosa principale da NON fare. Se si ritiene di tutelare i contesti a rischio, si richiedano tamponi frequenti, almeno settimanali, antigenici e salivari: a basso costo si ha la massima protezione possibile. E al netto di considerazioni sui guariti che sono ovviamente i soggetti meno esposti a qualsiasi rischio. Questo è.
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MI SBAGLIAVO 🌺🌺🌺
Tra ieri e oggi, commentando le decisioni di Lombardia (https://t.me/MarCosent/1041) e Toscana (https://t.me/MarCosent/1048) di tenere i medici reintegrati non vaccinati lontano dai pazienti fragili, le definivo incomprensibili in quanto i vaccinati contagiano tanto quanto i non vaccinati e per di più hanno meno possibilità di accorgersi di portare a spasso il virus. Ma almeno, concludevo, il vaccino li protegge a livello personale. Un minimo.
E invece niente. Disinformato e poco aggiornato come sono, ci aveva già pensato l'Istituto Superiore di Sanità a mettere i puntini sulle "i" con il suo report dello scorso 2 novembre (data significativa), da cui è tratta la tabella qui allegata, la numero 5 a pagina 26 (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_2-novembre-2022.pdf).
Facile accorgersi che, almeno fino ai 60 e direi anche agli 80 anni d'età, i non vaccinati hanno in buona parte un minore rischio di contagiarsi, finire in ospedale e pare anche di concludere la loro esistenza terrena, rispetto ai vaccinati con due dosi e anche con tre. E dove i vaccinati vanno meglio, il margine è comunque abbastanza risicato.
Questi numeri valgono il giusto, intendiamoci. Ce lo siamo sempre detto. Ma tenendo anche presente che chi li raccoglie e li elabora per poi pubblicarli non è certo un novax, qualcosa a questo punto vorranno pur dire. Di certo, dovrebbero suggerire quanto siano insostenibili, antiscientifiche, odiose, malevole e francamente idiote le decisioni orientate a discriminare i medici e i sanitari non vaccinati. E chi le ha adottate se ha un minimo di coscienza se ne dovrebbe vergognare.
Tra ieri e oggi, commentando le decisioni di Lombardia (https://t.me/MarCosent/1041) e Toscana (https://t.me/MarCosent/1048) di tenere i medici reintegrati non vaccinati lontano dai pazienti fragili, le definivo incomprensibili in quanto i vaccinati contagiano tanto quanto i non vaccinati e per di più hanno meno possibilità di accorgersi di portare a spasso il virus. Ma almeno, concludevo, il vaccino li protegge a livello personale. Un minimo.
E invece niente. Disinformato e poco aggiornato come sono, ci aveva già pensato l'Istituto Superiore di Sanità a mettere i puntini sulle "i" con il suo report dello scorso 2 novembre (data significativa), da cui è tratta la tabella qui allegata, la numero 5 a pagina 26 (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_2-novembre-2022.pdf).
Facile accorgersi che, almeno fino ai 60 e direi anche agli 80 anni d'età, i non vaccinati hanno in buona parte un minore rischio di contagiarsi, finire in ospedale e pare anche di concludere la loro esistenza terrena, rispetto ai vaccinati con due dosi e anche con tre. E dove i vaccinati vanno meglio, il margine è comunque abbastanza risicato.
Questi numeri valgono il giusto, intendiamoci. Ce lo siamo sempre detto. Ma tenendo anche presente che chi li raccoglie e li elabora per poi pubblicarli non è certo un novax, qualcosa a questo punto vorranno pur dire. Di certo, dovrebbero suggerire quanto siano insostenibili, antiscientifiche, odiose, malevole e francamente idiote le decisioni orientate a discriminare i medici e i sanitari non vaccinati. E chi le ha adottate se ha un minimo di coscienza se ne dovrebbe vergognare.
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LE PAROLE CONTANO 🌺🌺🌺
Alcuni piccoli fan dei vaccini covid che frequentano nel tempo libero i miei post fondano le proprie critiche sull'asserita mia valutazione di questi prodotti come inutili e dannosi. Voglio qui dire per l'ennesima volta e con chiarezza che una definizione così sciocca e grossolana non. mi appartiene né mi è mai appartenuta.
Le migliori evidenze su questi prodotti indicano che:
* riducono il rischio di covid di qualsiasi gravità per qualche mese, senza mai azzerarlo, meglio nei giovani sani e peggio negli anziani fragili,
* non hanno apprezzabile effetto sul contagio e sulla sua trasmissione, ridotti di pochi punti percentuali per poche settimane, comunque senza rilievo per la salute pubblica,
* forse hanno effetto sulla letalità da covid, a prender per buoni i dati inglesi che però dicono anche che i vaccinati che muoiono di meno per covid muoiono (molto) di più per altre cause (mortalità generale), fenomeno descritto dal servizio epidemiologico e statistico inglese con chiarezza e che attende ancora una spiegazione.
Per il resto, ci pensano gli studi di Peter Doshi e collaboratori a osservare come nei trial registrativi per un ricovero covid risparmiati ci fossero tipo 2-3 e più effetti avversi gravi spesso con ricovero. Insomma. se io do una cosa a te tu poi dai una cosa a me, come cantavano quelli.
E infine rimane il tema enorme di una vaccinovigilanza del tutto inadeguata che nega la qualunque, quando se applicassimo i criteri per i farmaci troveremmo il mondo nuovo. In Svizzera ad esempio è bastato fare ecg e troponina a tutti per trovare miocarditi in un vaccinato su 25-50. Tutte lievi, ovvio. Da allora ci auguriamo infatti: che il danno ti sia lieve!
Quindi, lungi da noi buttarla in vacca con definizioni grossolane tipo inutili e dannosi. Ci sono ben precisi aspetti che conviene conoscere, comprendere e discutere (https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm). Oppure si fa come gli struzzi, che forse tra l'altro il covid nemmeno lo prendono. Sarà perchè corrono veloci? La scienza presto ci dirà anche questo...
Alcuni piccoli fan dei vaccini covid che frequentano nel tempo libero i miei post fondano le proprie critiche sull'asserita mia valutazione di questi prodotti come inutili e dannosi. Voglio qui dire per l'ennesima volta e con chiarezza che una definizione così sciocca e grossolana non. mi appartiene né mi è mai appartenuta.
Le migliori evidenze su questi prodotti indicano che:
* riducono il rischio di covid di qualsiasi gravità per qualche mese, senza mai azzerarlo, meglio nei giovani sani e peggio negli anziani fragili,
* non hanno apprezzabile effetto sul contagio e sulla sua trasmissione, ridotti di pochi punti percentuali per poche settimane, comunque senza rilievo per la salute pubblica,
* forse hanno effetto sulla letalità da covid, a prender per buoni i dati inglesi che però dicono anche che i vaccinati che muoiono di meno per covid muoiono (molto) di più per altre cause (mortalità generale), fenomeno descritto dal servizio epidemiologico e statistico inglese con chiarezza e che attende ancora una spiegazione.
Per il resto, ci pensano gli studi di Peter Doshi e collaboratori a osservare come nei trial registrativi per un ricovero covid risparmiati ci fossero tipo 2-3 e più effetti avversi gravi spesso con ricovero. Insomma. se io do una cosa a te tu poi dai una cosa a me, come cantavano quelli.
E infine rimane il tema enorme di una vaccinovigilanza del tutto inadeguata che nega la qualunque, quando se applicassimo i criteri per i farmaci troveremmo il mondo nuovo. In Svizzera ad esempio è bastato fare ecg e troponina a tutti per trovare miocarditi in un vaccinato su 25-50. Tutte lievi, ovvio. Da allora ci auguriamo infatti: che il danno ti sia lieve!
Quindi, lungi da noi buttarla in vacca con definizioni grossolane tipo inutili e dannosi. Ci sono ben precisi aspetti che conviene conoscere, comprendere e discutere (https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm). Oppure si fa come gli struzzi, che forse tra l'altro il covid nemmeno lo prendono. Sarà perchè corrono veloci? La scienza presto ci dirà anche questo...
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"NO PAIN" 🌺🌺🌺
Stamattina mi è stato segnalato questo documento FDA che detta le regole per la verifica della sicurezza della terza dose in persone sopra i 65 anni di età, con particolare riguardo al alcuni eventi di particolare interesse quali infarto miocardico, embolia polmonare, trombocitopenia autoimmune, paralisi di Bell e mio/pericarditi.
Lo studio è fatto in maniera tale che ogni soggetto funga da controllo di se stesso, e la tabella 1 con grande chiarezza indica le condizioni del confronto: da un lato ognuno degli eventi elencati è attribuibile alla terza dose se si verifica entro 21-42 giorni dall'iniezione, e dall'altro comunque non è attribuibile se negli ultimi 6-12 mesi il soggetto aveva presentato eventi analoghi.
Criteri perfettamente in linea con l'algoritmo WHO AEFI, che raccomanda una finestra plausibile (in questo caso i 21-42 giorni) e esclude i vaccini tutte le volte in cui esista una spiegazione alternativa. Il che forse potrebbe funzionare per i vaccini convenzionali.
Peccato che per i vaccini covid a RNA la plausibilità della finestra andrebbe estesa a diversi mesi, sulla base delle molteplici evidenze che indicano come in una certa indefinita quota di persone la spike vaccinale rimanga nell'organismo per un tempo indefinitamente lungo. Spike vaccinale che è in grado di innescare risposte infiammatorie con almeno 3-4 meccanismi differenti, secondo le migliori evidenze attualmene disponibili (https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm). E che esistano studi che ci mostrano con chiarezza come ad esempio nel caso delle mio/pericarditi averne avuta una in precedenza aumenti di centinaia di volte il rischio di averne un'altra dopo vaccino (https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm).
Infine, il protocollo non contiene traccia di esami strumentali e laboratoristici, quando invece è noto che una percentuale consistente di effetti avversi, ad esempio mio/pericarditi, rimane subclinico ma non per questo è meno preoccupante.
Ovvio che in questo modo c'è la certezza a priori che uno studio del genere concluderà che questi vaccini sono i più sicuri del mondo.
Le affermazioni contenute in questo post sono tutte documentate da studi clinici e sperimentali citati e discussi qui: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm
Il protocollo FDA è reperibile qui: https://bestinitiative.org/wp-content/uploads/2022/10/C19-Post-Booster-Dose-AESI-Risk-Protocol-2022.pdf
Stamattina mi è stato segnalato questo documento FDA che detta le regole per la verifica della sicurezza della terza dose in persone sopra i 65 anni di età, con particolare riguardo al alcuni eventi di particolare interesse quali infarto miocardico, embolia polmonare, trombocitopenia autoimmune, paralisi di Bell e mio/pericarditi.
Lo studio è fatto in maniera tale che ogni soggetto funga da controllo di se stesso, e la tabella 1 con grande chiarezza indica le condizioni del confronto: da un lato ognuno degli eventi elencati è attribuibile alla terza dose se si verifica entro 21-42 giorni dall'iniezione, e dall'altro comunque non è attribuibile se negli ultimi 6-12 mesi il soggetto aveva presentato eventi analoghi.
Criteri perfettamente in linea con l'algoritmo WHO AEFI, che raccomanda una finestra plausibile (in questo caso i 21-42 giorni) e esclude i vaccini tutte le volte in cui esista una spiegazione alternativa. Il che forse potrebbe funzionare per i vaccini convenzionali.
Peccato che per i vaccini covid a RNA la plausibilità della finestra andrebbe estesa a diversi mesi, sulla base delle molteplici evidenze che indicano come in una certa indefinita quota di persone la spike vaccinale rimanga nell'organismo per un tempo indefinitamente lungo. Spike vaccinale che è in grado di innescare risposte infiammatorie con almeno 3-4 meccanismi differenti, secondo le migliori evidenze attualmene disponibili (https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm). E che esistano studi che ci mostrano con chiarezza come ad esempio nel caso delle mio/pericarditi averne avuta una in precedenza aumenti di centinaia di volte il rischio di averne un'altra dopo vaccino (https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm).
Infine, il protocollo non contiene traccia di esami strumentali e laboratoristici, quando invece è noto che una percentuale consistente di effetti avversi, ad esempio mio/pericarditi, rimane subclinico ma non per questo è meno preoccupante.
Ovvio che in questo modo c'è la certezza a priori che uno studio del genere concluderà che questi vaccini sono i più sicuri del mondo.
Le affermazioni contenute in questo post sono tutte documentate da studi clinici e sperimentali citati e discussi qui: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm
Il protocollo FDA è reperibile qui: https://bestinitiative.org/wp-content/uploads/2022/10/C19-Post-Booster-Dose-AESI-Risk-Protocol-2022.pdf
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GALLINE E FAINE 🌺🌺🌺
La più importante categoria di farmaci antiasmatici comprende gli agonisti del recettori beta-adrenergici, come il salbutamolo e il salmeterolo, che data la loro farmacologia inevitabilmente stimolano anche il cuore e aumentano il tasso di zuccheri nel sangue, e questo li controindica nei cardiopatici e nei diabetici.
Ora, se questi antiasmatici fossero classificati come "vaccini", un'angina o un infarto conseguenti al loro impiego finirebbero per essere attribuiti alla preesistente cardiopatia, e un'iperglicemia sarebbe spiegata con il diabete e non con il farmaco. E soggetti cardiopatici o diabetici che avessero eventi avversi del genere non sarebbero conteggiati e anzi sarebbero esclusi dagli studi epidemiologici (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid02sx47JrjcbGHHYdr4ZzsnedB32JK8JhBredZttSwKK1dnkiXSh35FhDRjqpYJF8y5l). Se vi pare una cosa stupida, avete ragione: lo è. E infatti per gli antiasmatici come per qualsiais altro farmaco non si fa. Ma per i vaccini sì.
Il che per un vaccino convenzionale che contiene frammenti inerti di microrganismi ci può pure stare. Meno invece funziona per un prodotto che induce la sintesi e la distribuzione nell'organismo di una proteina attiva in grado di esercitare effetti biologici con almeno 4-5 meccanismi diversi tutti ben noti (spiegato qui con tutti i riferimenti: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm).
E niente. Continuiamo a definirli vaccini e non arriveremo mai al punto. Un po' come tenersi una faina nel pollaio insistendo a dire che è una gallina. Ovvio che poi certe cose non te le spieghi.
La più importante categoria di farmaci antiasmatici comprende gli agonisti del recettori beta-adrenergici, come il salbutamolo e il salmeterolo, che data la loro farmacologia inevitabilmente stimolano anche il cuore e aumentano il tasso di zuccheri nel sangue, e questo li controindica nei cardiopatici e nei diabetici.
Ora, se questi antiasmatici fossero classificati come "vaccini", un'angina o un infarto conseguenti al loro impiego finirebbero per essere attribuiti alla preesistente cardiopatia, e un'iperglicemia sarebbe spiegata con il diabete e non con il farmaco. E soggetti cardiopatici o diabetici che avessero eventi avversi del genere non sarebbero conteggiati e anzi sarebbero esclusi dagli studi epidemiologici (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid02sx47JrjcbGHHYdr4ZzsnedB32JK8JhBredZttSwKK1dnkiXSh35FhDRjqpYJF8y5l). Se vi pare una cosa stupida, avete ragione: lo è. E infatti per gli antiasmatici come per qualsiais altro farmaco non si fa. Ma per i vaccini sì.
Il che per un vaccino convenzionale che contiene frammenti inerti di microrganismi ci può pure stare. Meno invece funziona per un prodotto che induce la sintesi e la distribuzione nell'organismo di una proteina attiva in grado di esercitare effetti biologici con almeno 4-5 meccanismi diversi tutti ben noti (spiegato qui con tutti i riferimenti: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm).
E niente. Continuiamo a definirli vaccini e non arriveremo mai al punto. Un po' come tenersi una faina nel pollaio insistendo a dire che è una gallina. Ovvio che poi certe cose non te le spieghi.
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IMMUNOBRIDGING (OVER TROUBLED WATER) 🌺🌺🌺
EMA si dispiace di non essere più in grado di realizzare studi clinici controllati sull'efficacia dei vaccini covid, dato che non si trova più in giro gente non vaccinata. D'altra parte, abbiamo ormai a disposizione talmente tanti vaccini covid sicuri ed efficaci che basta misurare gli anticorpi e vedere che sono belli alti. Notoriamente gli anticorpi infatti indicano la copertura vaccinale e anche l'assenza di effetti avversi. Infine, EMA nemmeno considera l'opportunità di verificare efficacia e sicurezza dei richiami, omologhi e eterologhi, e nemmeno dei prodotti bi/tri/polivalenti presenti e futuri. Buona la prima (dose) direbbe il regista soddisfatto!
Qui il link al ciak più recente (per ora): https://www.ema.europa.eu/en/news/ema-recommends-approval-vidprevtyn-beta-covid-19-booster-vaccine
EMA si dispiace di non essere più in grado di realizzare studi clinici controllati sull'efficacia dei vaccini covid, dato che non si trova più in giro gente non vaccinata. D'altra parte, abbiamo ormai a disposizione talmente tanti vaccini covid sicuri ed efficaci che basta misurare gli anticorpi e vedere che sono belli alti. Notoriamente gli anticorpi infatti indicano la copertura vaccinale e anche l'assenza di effetti avversi. Infine, EMA nemmeno considera l'opportunità di verificare efficacia e sicurezza dei richiami, omologhi e eterologhi, e nemmeno dei prodotti bi/tri/polivalenti presenti e futuri. Buona la prima (dose) direbbe il regista soddisfatto!
Qui il link al ciak più recente (per ora): https://www.ema.europa.eu/en/news/ema-recommends-approval-vidprevtyn-beta-covid-19-booster-vaccine
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LASCIA I MORTI SEPPELLIRE I LORO MORTI 🌺🌺🌺
(Mt 8, 22)
Nella traduzione del blog di Sabino Paciolla, la correlazione tra tassi di vaccinazione covid e eccesso di mortalità in Europa. I Paesi più vaccinati hanno registrato un eccesso di mortalità inferiore durante l’ondata Delta, ma negli ultimi mesi si è verificato il contrario. Il cambiamento climatico? L'ora legale? La dieta più o meno mediterranea? Una mera coincidenza statistica? O che altro? Certo, quanto meno si tratta di dati che smontano le più becere ipotesi complottisti, quelle del "noncielodikonohh!1!!!". I numeri son lì da vedere. Capirli e meglio ancora spiegarli poi è un'altra storia.
Link: https://www.sabinopaciolla.com/confronto-tra-eccesso-di-mortalita-e-livello-di-vaccinazione-covid-in-europa/
(Mt 8, 22)
Nella traduzione del blog di Sabino Paciolla, la correlazione tra tassi di vaccinazione covid e eccesso di mortalità in Europa. I Paesi più vaccinati hanno registrato un eccesso di mortalità inferiore durante l’ondata Delta, ma negli ultimi mesi si è verificato il contrario. Il cambiamento climatico? L'ora legale? La dieta più o meno mediterranea? Una mera coincidenza statistica? O che altro? Certo, quanto meno si tratta di dati che smontano le più becere ipotesi complottisti, quelle del "noncielodikonohh!1!!!". I numeri son lì da vedere. Capirli e meglio ancora spiegarli poi è un'altra storia.
Link: https://www.sabinopaciolla.com/confronto-tra-eccesso-di-mortalita-e-livello-di-vaccinazione-covid-in-europa/
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SE NON CI FOSSE L'OSTE 🌺🌺🌺
Secondo NBC News, ripresa da Giubbe Rosse (https://t.me/rossobruni/26450), Moderna e Pfizer avvieranno studi per comprendere se le infiammazioni cardiache indotte dai loro vaccini covid siano pericolose sul lungo termine. Evito ogni facile ironia (a parte quella nel titolo del post) e osservo alcune cose:
(i) da sempre ci diciamo che non esistono infiammazioni cardiache lievi: un cuore post-infiammazione è come un motore post-surriscaldamento, se possibile meglio evitare;
(ii) bene studiare attivamente gli effetti avversi dei farmaci, meglio se li studiassero ricercatori senza conflitti di interessi, tanto più riguardo ai farmaci più redditizi della storia;
(iii) la mancanza di iniziativa su questi come su tanti altri effetti dei vaccini covid da parte di enti regolatori nazionali e sovra-nazionali come pure da parte di enti di ricerca e sanitari pubblici, che al contrario in massima parte hanno svolto il ruolo di cinghie di trasmissione di una campagna vaccinale senza precedenti, non può che portare a un giudizio estremamente negativo su tutti questi soggetti rispetto alla loro capacità di svolgere le funzioni che loro spettano E questo è il punto più disturbante di tutta una vicenda della quale ancora non si vede la conclusione.
Secondo NBC News, ripresa da Giubbe Rosse (https://t.me/rossobruni/26450), Moderna e Pfizer avvieranno studi per comprendere se le infiammazioni cardiache indotte dai loro vaccini covid siano pericolose sul lungo termine. Evito ogni facile ironia (a parte quella nel titolo del post) e osservo alcune cose:
(i) da sempre ci diciamo che non esistono infiammazioni cardiache lievi: un cuore post-infiammazione è come un motore post-surriscaldamento, se possibile meglio evitare;
(ii) bene studiare attivamente gli effetti avversi dei farmaci, meglio se li studiassero ricercatori senza conflitti di interessi, tanto più riguardo ai farmaci più redditizi della storia;
(iii) la mancanza di iniziativa su questi come su tanti altri effetti dei vaccini covid da parte di enti regolatori nazionali e sovra-nazionali come pure da parte di enti di ricerca e sanitari pubblici, che al contrario in massima parte hanno svolto il ruolo di cinghie di trasmissione di una campagna vaccinale senza precedenti, non può che portare a un giudizio estremamente negativo su tutti questi soggetti rispetto alla loro capacità di svolgere le funzioni che loro spettano E questo è il punto più disturbante di tutta una vicenda della quale ancora non si vede la conclusione.
Telegram
Giubbe Rosse
PFIZER E MODERNA AVVIANO UN MONITORAGGIO DI ANNI SUI VACCINATI PER CAPIRE PERCHÉ CI SONO STATI EFFETTI AVVERSI NON NOTI. "Non si sa quante persone con miocardite associata al vaccino sperimenteranno queste cicatrici cardiache". “Potrebbe essere del 2%. Potrebbe…
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MA IL COVID E' PEGGIO 🌺🌺🌺
Studio sul sangue da cordone ombelicale di 111 neonati, suddivisi in tre gruppi a seconda che le madri:
(a) non avessero mai avuto covid né vaccino;
(b) avessero avuto covid;
(c) avessero avuto vaccino con o senza precedente covid.
Lo studio analizza la presenza e la funzionalità delle cellule CD34+ che sono i progenitori di tutte le cellule del sangue.
I risultati in sintesi:
(i) il covid e ancor di più il vaccino riducono le CD34+, il vaccino tanto più quanto più tempo è passato dalla seconda dose;
(ii) le CD34+ residue son talmente poche dopo vaccino che nemmeno possono essere studiate funzionalmente, mentre dopo covid si vede che producono meno linfociti B e più linfociti T CD8+ (quelli che una volta erano detti "soppressori").
Commento: gli autori cercano la spike nel sangue e non la trovano, ma la riduzione delle CD34+ è tanto maggiore quanto più tempo è passato dalla seconda dose, il che suggerisce che l'effetto sia dovuto a una esposizione precoce intorno al periodo del concepimento e nelle prime settimane/mesi della gravidanza. Le conseguenze di questo effetto sono imprevedibili. Gli autori lo discutono soprattutto in relazione all'impiego del sangue da cordone per la ricostituzione dell'ematopoiesi dopo malattie ematologiche, ma è evidente che non si possono escludere implicazioni per il neonato quando raggiungerà l'età adulta. Converrebbe nel frattempo realizzare molti più studi come questo, confrontando senza pregiudizi covid e vaccini, e considerando i vaccini per quel che sono, ovvero farmaci di cui purtroppo sappiamo ancora molto poco e che andrebbero studiati molto di più e molto meglio (https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881). E nel frattempo la cautela è d'obbligo, come. sempre stato in condizioni delicate e da proteggere quali sono il concepimento, la gravidanza e la prima infanzia.
"Primum non nŏcēre"
https://it.wikipedia.org/wiki/Primum_non_nocere
Lo studio: https://www.cell.com/iscience/fulltext/S2589-0042(22)01816-8
Studio sul sangue da cordone ombelicale di 111 neonati, suddivisi in tre gruppi a seconda che le madri:
(a) non avessero mai avuto covid né vaccino;
(b) avessero avuto covid;
(c) avessero avuto vaccino con o senza precedente covid.
Lo studio analizza la presenza e la funzionalità delle cellule CD34+ che sono i progenitori di tutte le cellule del sangue.
I risultati in sintesi:
(i) il covid e ancor di più il vaccino riducono le CD34+, il vaccino tanto più quanto più tempo è passato dalla seconda dose;
(ii) le CD34+ residue son talmente poche dopo vaccino che nemmeno possono essere studiate funzionalmente, mentre dopo covid si vede che producono meno linfociti B e più linfociti T CD8+ (quelli che una volta erano detti "soppressori").
Commento: gli autori cercano la spike nel sangue e non la trovano, ma la riduzione delle CD34+ è tanto maggiore quanto più tempo è passato dalla seconda dose, il che suggerisce che l'effetto sia dovuto a una esposizione precoce intorno al periodo del concepimento e nelle prime settimane/mesi della gravidanza. Le conseguenze di questo effetto sono imprevedibili. Gli autori lo discutono soprattutto in relazione all'impiego del sangue da cordone per la ricostituzione dell'ematopoiesi dopo malattie ematologiche, ma è evidente che non si possono escludere implicazioni per il neonato quando raggiungerà l'età adulta. Converrebbe nel frattempo realizzare molti più studi come questo, confrontando senza pregiudizi covid e vaccini, e considerando i vaccini per quel che sono, ovvero farmaci di cui purtroppo sappiamo ancora molto poco e che andrebbero studiati molto di più e molto meglio (https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881). E nel frattempo la cautela è d'obbligo, come. sempre stato in condizioni delicate e da proteggere quali sono il concepimento, la gravidanza e la prima infanzia.
"Primum non nŏcēre"
https://it.wikipedia.org/wiki/Primum_non_nocere
Lo studio: https://www.cell.com/iscience/fulltext/S2589-0042(22)01816-8
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