LA SEGNALAZIONE SPONTANEA DI SOSPETTE REAZIONI AVVERSE AI FARMACI E COME FUNZIONA (1/2) 🌺🌺🌺
Prendiamo un farmaco che di un effetto grave ogni 10.000 persone che lo assumono. I medici di base hanno in media 1000, massimo 1.500 assistiti. 100.000 persone dunque sono assistite da un numero variabile tra 6-70 e fino a 10 medici. Diciamo 8. La persona che subisce questo effetto deve però andare a raccontarlo al suo medico, e questo non sempre avviene. Con che probabilità accade? Dipende in primo luogo dalla possibilità di pensare al farmaco come possibile causa. Cosa non semplice e nemmeno immediata, specie se quel farmaco è presentato come efficace e sicuro e se tutte le altre persone che conosciamo lo hanno assunto senza problemi. Cosa che, con una frequenza di 1 su 10.000, è abbastanza probabile: quante persone conosce ognuno di noi?
Ammettiamo che questo accada in un caso su 10. E' una stima ottimistica, ma ammettiamolo. Abbiamo bisogno di 10 casi perchè uno venga raccontato a un medico. Il quale medico potrebbe diligentemente prenderne nota e segnalarlo ad AIFA, come la legge richiede. Oppure potrebbe avere qualche dubbio - come di regola accade: nella mia esperienza, l'incertezza sul nesso causale è il principale fattore che scoraggia la segnalazione - e di conseguenza parlarne con i colleghi. E così avrebbe almeno 79 colleghi su 80 che cadrebbero dalle nubi e gli risponderebbero che loro non hanno mai visto nulla del genere (8 medici per 10.000 persone, 100.000 persone perchè un caso sia raccontato a un medico, 80 medici che si occupano di quelle 100.000 persone, 79 che comprensibilmente non hanno mai sentito parlare di un tal problema).
Bene, già a questo punto rischiamo seriamente che l'informazione si sia definitivamente persa. Ma ipotizziamo per un momento che almeno un medico ogni 10 decida comunque di segnalare, malgrado non trovi conforto in decine di colleghi. Un medico ogni 80 riceve l'informazione, uno ogni 10 segnala, ci vogliono quindi per una segnalazione almeno 800 medici, che a loro volta si occupano di un milione di assistiti, 100 dei quali, avendo tutti ricevuto quel farmaco, hanno avuto il problema grave. Ma 99 di quei problemi gravi si sono persi per strada, 90 perchè il paziente ha escluso il farmaco e altri 9 perchè lo ha escluso il medico.
Ma almeno una informazione arriva ad AIFA. Che la valuta. E se la valuta come capita per ogni medicinale, se la reazione è molto grave magari dirama un avvertimento subito, oppure dopo i primi 3-4 casi analoghi. E considera l'aggiunta di avvertenze e controindicazioni nel foglietto illustrativo. Ci sono farmaci che con pochi casi di reazioni molto gravi sono stati rapidamente ritirati.
Questo per qualsiasi farmaco. Se invece si tratta di un vaccino, entrano in gioco i criteri WHO AEFI, il cui punto di partenza consiste nel ricercare altre cause escludendo il vaccino se queste esistono. Ad esempio, un decesso per cause cardiache in un cardiopatico porterà - con la generalità dei farmaci - quanto meno a considerare la controindicazione in presenza di malattie cardiache. Con un vaccino invece consentirà di escludere questo come causa.
Ma ammettiamo che chi esamina la segnalazione continui a scorrere la checklist ufficiale. I tre punti successivi riguardano:
- l'esistenza di casi simili in letteratura (ma se il prodotto è nuovo e i casi sono i primi, non è semplice);
- la plausibilità biologica, ovvero l'esistenza di un meccanismo cellulare/molecolare plausibile (che è il motivo per cui se il problema non è immediatamente riconducibile al processo di immunizzazione, lo si accantona);
(continua nel prossimo post)
Prendiamo un farmaco che di un effetto grave ogni 10.000 persone che lo assumono. I medici di base hanno in media 1000, massimo 1.500 assistiti. 100.000 persone dunque sono assistite da un numero variabile tra 6-70 e fino a 10 medici. Diciamo 8. La persona che subisce questo effetto deve però andare a raccontarlo al suo medico, e questo non sempre avviene. Con che probabilità accade? Dipende in primo luogo dalla possibilità di pensare al farmaco come possibile causa. Cosa non semplice e nemmeno immediata, specie se quel farmaco è presentato come efficace e sicuro e se tutte le altre persone che conosciamo lo hanno assunto senza problemi. Cosa che, con una frequenza di 1 su 10.000, è abbastanza probabile: quante persone conosce ognuno di noi?
Ammettiamo che questo accada in un caso su 10. E' una stima ottimistica, ma ammettiamolo. Abbiamo bisogno di 10 casi perchè uno venga raccontato a un medico. Il quale medico potrebbe diligentemente prenderne nota e segnalarlo ad AIFA, come la legge richiede. Oppure potrebbe avere qualche dubbio - come di regola accade: nella mia esperienza, l'incertezza sul nesso causale è il principale fattore che scoraggia la segnalazione - e di conseguenza parlarne con i colleghi. E così avrebbe almeno 79 colleghi su 80 che cadrebbero dalle nubi e gli risponderebbero che loro non hanno mai visto nulla del genere (8 medici per 10.000 persone, 100.000 persone perchè un caso sia raccontato a un medico, 80 medici che si occupano di quelle 100.000 persone, 79 che comprensibilmente non hanno mai sentito parlare di un tal problema).
Bene, già a questo punto rischiamo seriamente che l'informazione si sia definitivamente persa. Ma ipotizziamo per un momento che almeno un medico ogni 10 decida comunque di segnalare, malgrado non trovi conforto in decine di colleghi. Un medico ogni 80 riceve l'informazione, uno ogni 10 segnala, ci vogliono quindi per una segnalazione almeno 800 medici, che a loro volta si occupano di un milione di assistiti, 100 dei quali, avendo tutti ricevuto quel farmaco, hanno avuto il problema grave. Ma 99 di quei problemi gravi si sono persi per strada, 90 perchè il paziente ha escluso il farmaco e altri 9 perchè lo ha escluso il medico.
Ma almeno una informazione arriva ad AIFA. Che la valuta. E se la valuta come capita per ogni medicinale, se la reazione è molto grave magari dirama un avvertimento subito, oppure dopo i primi 3-4 casi analoghi. E considera l'aggiunta di avvertenze e controindicazioni nel foglietto illustrativo. Ci sono farmaci che con pochi casi di reazioni molto gravi sono stati rapidamente ritirati.
Questo per qualsiasi farmaco. Se invece si tratta di un vaccino, entrano in gioco i criteri WHO AEFI, il cui punto di partenza consiste nel ricercare altre cause escludendo il vaccino se queste esistono. Ad esempio, un decesso per cause cardiache in un cardiopatico porterà - con la generalità dei farmaci - quanto meno a considerare la controindicazione in presenza di malattie cardiache. Con un vaccino invece consentirà di escludere questo come causa.
Ma ammettiamo che chi esamina la segnalazione continui a scorrere la checklist ufficiale. I tre punti successivi riguardano:
- l'esistenza di casi simili in letteratura (ma se il prodotto è nuovo e i casi sono i primi, non è semplice);
- la plausibilità biologica, ovvero l'esistenza di un meccanismo cellulare/molecolare plausibile (che è il motivo per cui se il problema non è immediatamente riconducibile al processo di immunizzazione, lo si accantona);
(continua nel prossimo post)
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LA SEGNALAZIONE SPONTANEA DI SOSPETTE REAZIONI AVVERSE AI FARMACI E COME FUNZIONA (1/2) 🌺🌺🌺
(segue dal post precedente)
- e l'esistenza di test (?) che dimostrino il ruolo del vaccino (quali? mi chiedo sempre che cosa si cerchi con le autopsie quando queste vengono eseguite...).
E se dopo tutto questo rimanesse ancora un dubbio, si ricorrerebbe all'epidemiologia, chiedendosi se la frequenza con cui il problema si manifesta è superiore rispetto alla frequenza nota del problema in sè nella popolazione generale. Ora, qui abbiamo alcuni problemi logici: un problema medico ha sempre qualche causa, e fare riferimento alla sua frequenza nella popolazione generale sembra dar per scontato che fatalisticamente qualcosa debba per forza accadere. Ma ammettiamo pure che vada bene così: ci ricordiamo che siamo partiti da una segnalazione sopravvissuta su 100 (ad andar bene)? E che se parliamo di questi vaccini continuamente promozionati come efficaci e sicuri è verosimile che sia anche di meno?
Perchè fino all'altr'anno il tema della farmacovigilanza tramite segnalazione spontanea era: "i medici devono segnalare". Oggi invece è diventato: "i prodotti sono efficaci e sicuri". Chi mette il proprio nome e la propria firma sotto un sospetto? Ovvio che c'è quanto meno un potenziale problema.
Ma tutto questo lungo discorso soprattutto per dire che mi disorienta leggere in questi giorni che "i dati di farmacovigilanza dimostrano che i vaccini sono sicuri". Mi sonbo occupato di farmacovigilanza per anni, quando ancora nemmeno si sapeva in Italia cosa fosse, e ho pochi dubbi sul fatto che la segnalazione spontanea possa al massimo generare allarmi ma certo non portare ad alcuna conclusione. Per tutti i motivi anzidetti che per i vaccini si elevano alla seconda. E forse anche alla terza.
Mi conforterebbe molto di più la pubblica comunicazione se venisse fatto un discorso onesto e chiaro di questo tipo e si ammettessero tutti i dubbi e le incertezze che ancora esistono, mostrando il necessario impegno a raccogliere dati utili a fugarli. Al contrario, sentirsi continuamente ripetere: "fidati, funziona!" a lungo andare temo non possa far altro che ottenere l'effetto contrario...
(segue dal post precedente)
- e l'esistenza di test (?) che dimostrino il ruolo del vaccino (quali? mi chiedo sempre che cosa si cerchi con le autopsie quando queste vengono eseguite...).
E se dopo tutto questo rimanesse ancora un dubbio, si ricorrerebbe all'epidemiologia, chiedendosi se la frequenza con cui il problema si manifesta è superiore rispetto alla frequenza nota del problema in sè nella popolazione generale. Ora, qui abbiamo alcuni problemi logici: un problema medico ha sempre qualche causa, e fare riferimento alla sua frequenza nella popolazione generale sembra dar per scontato che fatalisticamente qualcosa debba per forza accadere. Ma ammettiamo pure che vada bene così: ci ricordiamo che siamo partiti da una segnalazione sopravvissuta su 100 (ad andar bene)? E che se parliamo di questi vaccini continuamente promozionati come efficaci e sicuri è verosimile che sia anche di meno?
Perchè fino all'altr'anno il tema della farmacovigilanza tramite segnalazione spontanea era: "i medici devono segnalare". Oggi invece è diventato: "i prodotti sono efficaci e sicuri". Chi mette il proprio nome e la propria firma sotto un sospetto? Ovvio che c'è quanto meno un potenziale problema.
Ma tutto questo lungo discorso soprattutto per dire che mi disorienta leggere in questi giorni che "i dati di farmacovigilanza dimostrano che i vaccini sono sicuri". Mi sonbo occupato di farmacovigilanza per anni, quando ancora nemmeno si sapeva in Italia cosa fosse, e ho pochi dubbi sul fatto che la segnalazione spontanea possa al massimo generare allarmi ma certo non portare ad alcuna conclusione. Per tutti i motivi anzidetti che per i vaccini si elevano alla seconda. E forse anche alla terza.
Mi conforterebbe molto di più la pubblica comunicazione se venisse fatto un discorso onesto e chiaro di questo tipo e si ammettessero tutti i dubbi e le incertezze che ancora esistono, mostrando il necessario impegno a raccogliere dati utili a fugarli. Al contrario, sentirsi continuamente ripetere: "fidati, funziona!" a lungo andare temo non possa far altro che ottenere l'effetto contrario...
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TERAPIE DOMICILIARI: L'EVENTO DI BOLZANO. L'avvocato Erich Grimaldi per la prima volta nel capoluogo altoatesino. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio: https://www.facebook.com/383069111724305/posts/4658536997510807/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/09/terapie-domiciliari-lavvocato-grimaldi-a-bolzano-la-provincia-sapeva-ma-non-ci-ha-coinvolto/ (link sito)
COMMA 22 🌺🌺🌺
Il romanzo di Helller è del 1961 e racconta di alcuni aviatori statunitensi impegnati nei bombardamenti in Italia durante la 2GM. IL comma 22 è una norma inventata che recita: «Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo.»
Oggi La Sapienza, la più grande università del mondo, attualizza brillantemente il comma 22: «Per avere il Green Pass puoi fare il tampone, ma per fare il tampone devi avere il Green Pass.»
Che dire? Applausi!
Grazie @Maryla per la segnalazione.
Il romanzo di Helller è del 1961 e racconta di alcuni aviatori statunitensi impegnati nei bombardamenti in Italia durante la 2GM. IL comma 22 è una norma inventata che recita: «Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo.»
Oggi La Sapienza, la più grande università del mondo, attualizza brillantemente il comma 22: «Per avere il Green Pass puoi fare il tampone, ma per fare il tampone devi avere il Green Pass.»
Che dire? Applausi!
Grazie @Maryla per la segnalazione.
NO CONTROLES 🌺🌺🌺
(mis vacunas)
Il gruppo di controllo è stato eliminato dagli studi autorizzativi per ragioni etiche, i controlli non vaccinati che ancora consentono un confronto di efficacia e sicurezza con i vaccinati sono quasi del tutto eliminati grazie alle efficienti campagne vaccinali. Tra poco sarà vaccinato il 100%. E così: tutti vaccinati, nessuno vaccinato. Non per nulla si appresta la terza dose, e poi la quarta forse aggiornata nelle sequenze per star dietro alle varianti, che son colpa dei vaccinati i quali però non ci saranno più. Così si ammaleranno solo i vaccinati, ma solo quelli che non han fatto l'aggiornamento alla dose più recente. Da somministrare rapidamente a tutti nessuno escluso, evitando in tal modo inutili e sgradevoli confronti.
(mis vacunas)
Il gruppo di controllo è stato eliminato dagli studi autorizzativi per ragioni etiche, i controlli non vaccinati che ancora consentono un confronto di efficacia e sicurezza con i vaccinati sono quasi del tutto eliminati grazie alle efficienti campagne vaccinali. Tra poco sarà vaccinato il 100%. E così: tutti vaccinati, nessuno vaccinato. Non per nulla si appresta la terza dose, e poi la quarta forse aggiornata nelle sequenze per star dietro alle varianti, che son colpa dei vaccinati i quali però non ci saranno più. Così si ammaleranno solo i vaccinati, ma solo quelli che non han fatto l'aggiornamento alla dose più recente. Da somministrare rapidamente a tutti nessuno escluso, evitando in tal modo inutili e sgradevoli confronti.
YouTube
Ole Ole-No controles(Videoclip)1983
Videoclip de Ole Ole con su primer single,"No controles",grabado en el parque de atracciones de Madrid en 1983
DISCUSSIONI SCIENTiFICHE 🌺🌺🌺
La scorsa settimana, l'autorevole rivista JAMA pubblicava un breve studio nel quale gli autori osservavano che tra le donne con gravidanza in corso l'esposizione ai vaccini covid era 8% e tra le donne con aborto spontaneo era 8,6%, concludendo che questa differenza non è significativa.
Insieme ad alcuni colleghi abbiamo rifatto per quanto possibile le analisi statistiche a abbiamo invece trovato una differenza statistica in particolare modo imputabile alla fascia di età 16-24 anni, con un rischio relativo del 35% circa e un aborto spontaneo ogni 80 persone vaccinate. Abbiamo quindi scritto alla rivista una breve lettera il cui testo è riportato qui di seguito:
************************************
To the Editor In their recent study, Kharbanda and colleagues perform a case-control surveillance of COVID-19 vaccination during pregnancy and spontaneous abortion, concluding that the odds of COVID-19 vaccine exposure in the prior 28 days is not different among women with spontaneous abortions compared with women with ongoing pregnancies.
Statistical analysis of data in Table 1 however shows that the crude odds of vaccine exposure in women with spontaneous abortions is 1.07 (95% CI: 1.01-1.14), with P = 0.025 by Fisher's exact test. Such a result is apparently fully accounted for by the maternal age group 16-24 y, where the crude odds is 1.37 (95% CI: 1.07-1.75, P = 0.017).
Using the same data to estimate the relative risk (RR) of spontaneous abortions in women exposed to vaccines in the previous 28 days in comparison to those non exposed provides a crude RR of 1.07 (95% CI: 1.01-1.13), and a number needed to harm (NNH) of 183.1 (95% CI: 95.1-1560), that would be on average one spontaneous abortion in 183 pregnant women exposed to vaccines. Analysis by maternal age shows that in the 16-24 y group the RR is 1.35 (95% CI: 1.07-1.71) and the NNH is 79.7 (95% CI: 39.4-471.4).
Although it might be assumed that in the study by Kharbanda and colleagues adjustments were used to account for confounding factors, multiple comparisons, etc. detailed information should be provided. Indeed, also in view of the paramount importance of the topic, it would be desirable that raw data will be made available to allow independent replication of results.
Additional issues which should be clarified include: justifying the 28 days time window chosen for the study (what would happen with different time windows?), describing how exposure to the first and then after some weeks to the second dose of RNA vaccines was managed in data collection and analysis (as separate exposures, only the former, only the latter, etc.), justifying why only up to 19 week gestational age (what happens next? To what extent ongoing pregnancies might have resulted later in spontaneous abortions?).
************************************
Stamattina. la risposta della rivista:
************************************
September 13, 2021
Prof Marco Cosentino
University of Insubria
Via Monte Generoso n. 71
Varese 221100
Italy
Dear Prof Cosentino:
Thank you for your recent letter to the editor. Unfortunately, because of the rapid evolution of the pandemic and the many submissions we have received, we will not be publishing letters to the editor submitted in response to JAMA articles about COVID-19.
You are welcome to contact the corresponding author of the article, although we cannot guarantee a response. We do appreciate you taking time to write to us and thank you for the opportunity to look at your letter.
Sincerely yours,
***
Letters Section Editor
JAMA
************************************
Ora, nel gioco delle pubblicazioni scientifiche ci sta che ti considerino o meno per ragioni arbitrarie, ci sta un po' meno di fronte a uno studio che verrà prevedibilmente impiegato, come già altri analogamente discutibili, per sostenere la vaccinazione in gravidanza.
Abbiamo comunque riproposto il nostro testo come commento online all'articolo. In un paio di giorni ci diranno se intendono o meno accettarlo.
La scorsa settimana, l'autorevole rivista JAMA pubblicava un breve studio nel quale gli autori osservavano che tra le donne con gravidanza in corso l'esposizione ai vaccini covid era 8% e tra le donne con aborto spontaneo era 8,6%, concludendo che questa differenza non è significativa.
Insieme ad alcuni colleghi abbiamo rifatto per quanto possibile le analisi statistiche a abbiamo invece trovato una differenza statistica in particolare modo imputabile alla fascia di età 16-24 anni, con un rischio relativo del 35% circa e un aborto spontaneo ogni 80 persone vaccinate. Abbiamo quindi scritto alla rivista una breve lettera il cui testo è riportato qui di seguito:
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To the Editor In their recent study, Kharbanda and colleagues perform a case-control surveillance of COVID-19 vaccination during pregnancy and spontaneous abortion, concluding that the odds of COVID-19 vaccine exposure in the prior 28 days is not different among women with spontaneous abortions compared with women with ongoing pregnancies.
Statistical analysis of data in Table 1 however shows that the crude odds of vaccine exposure in women with spontaneous abortions is 1.07 (95% CI: 1.01-1.14), with P = 0.025 by Fisher's exact test. Such a result is apparently fully accounted for by the maternal age group 16-24 y, where the crude odds is 1.37 (95% CI: 1.07-1.75, P = 0.017).
Using the same data to estimate the relative risk (RR) of spontaneous abortions in women exposed to vaccines in the previous 28 days in comparison to those non exposed provides a crude RR of 1.07 (95% CI: 1.01-1.13), and a number needed to harm (NNH) of 183.1 (95% CI: 95.1-1560), that would be on average one spontaneous abortion in 183 pregnant women exposed to vaccines. Analysis by maternal age shows that in the 16-24 y group the RR is 1.35 (95% CI: 1.07-1.71) and the NNH is 79.7 (95% CI: 39.4-471.4).
Although it might be assumed that in the study by Kharbanda and colleagues adjustments were used to account for confounding factors, multiple comparisons, etc. detailed information should be provided. Indeed, also in view of the paramount importance of the topic, it would be desirable that raw data will be made available to allow independent replication of results.
Additional issues which should be clarified include: justifying the 28 days time window chosen for the study (what would happen with different time windows?), describing how exposure to the first and then after some weeks to the second dose of RNA vaccines was managed in data collection and analysis (as separate exposures, only the former, only the latter, etc.), justifying why only up to 19 week gestational age (what happens next? To what extent ongoing pregnancies might have resulted later in spontaneous abortions?).
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Stamattina. la risposta della rivista:
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September 13, 2021
Prof Marco Cosentino
University of Insubria
Via Monte Generoso n. 71
Varese 221100
Italy
Dear Prof Cosentino:
Thank you for your recent letter to the editor. Unfortunately, because of the rapid evolution of the pandemic and the many submissions we have received, we will not be publishing letters to the editor submitted in response to JAMA articles about COVID-19.
You are welcome to contact the corresponding author of the article, although we cannot guarantee a response. We do appreciate you taking time to write to us and thank you for the opportunity to look at your letter.
Sincerely yours,
***
Letters Section Editor
JAMA
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Ora, nel gioco delle pubblicazioni scientifiche ci sta che ti considerino o meno per ragioni arbitrarie, ci sta un po' meno di fronte a uno studio che verrà prevedibilmente impiegato, come già altri analogamente discutibili, per sostenere la vaccinazione in gravidanza.
Abbiamo comunque riproposto il nostro testo come commento online all'articolo. In un paio di giorni ci diranno se intendono o meno accettarlo.
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DISCUSSIONI SCIENTiFICHE (2) 🌺🌺🌺
Dopo qualche valutazione, abbiamo comunque deciso di spendere quanche minuto in più scrivendo alla rivista quanto segue. Vedremo.
Dear Dr. ***,
many thanks for your quick response. While I may understand your general policy about COVID-19, nevertheless I kindly invite yo to consider that the concern we raise undermines to meaning of the published study from its very foundations.
Indeed, their main calculation leading to a conclusion of no difference in vaccine exposure between pregnancies and spontaneous abortions is apparently completely mistaken. As we wrote, it is possibile that the authors did some kind of statistical adjustments which however is not mentioned in the text.
As it is, we feel that this piece of science is potentially harmful as it might easily become an undue support for those advocating vaccination of pregnant women, an issue still widely debated and controversial and about which we still have no solid evidence.
We do not necessarily ask for publication of our letter, which nevertheless would be deserved, but for the public release of raw data, which should be mandatory in consideration of the paramount important of the topic for public health.
Many thanks for your understanding.
Regards,
Marco Cosentino
Dopo qualche valutazione, abbiamo comunque deciso di spendere quanche minuto in più scrivendo alla rivista quanto segue. Vedremo.
Dear Dr. ***,
many thanks for your quick response. While I may understand your general policy about COVID-19, nevertheless I kindly invite yo to consider that the concern we raise undermines to meaning of the published study from its very foundations.
Indeed, their main calculation leading to a conclusion of no difference in vaccine exposure between pregnancies and spontaneous abortions is apparently completely mistaken. As we wrote, it is possibile that the authors did some kind of statistical adjustments which however is not mentioned in the text.
As it is, we feel that this piece of science is potentially harmful as it might easily become an undue support for those advocating vaccination of pregnant women, an issue still widely debated and controversial and about which we still have no solid evidence.
We do not necessarily ask for publication of our letter, which nevertheless would be deserved, but for the public release of raw data, which should be mandatory in consideration of the paramount important of the topic for public health.
Many thanks for your understanding.
Regards,
Marco Cosentino
Anche il BMJ ora si chiede a che serva vaccinare i guariti, che hanno un'immunità ben più solida e duratura di quella vaccinale. La risposta più ovvia che la gente cattiva dentro si diede mesi fa: serve ad annettere ai vaccini l'immunità naturale. Un'altra conseguenza: i guariti vaccinati hanno più effetti avversi postvaccino, e anche questo lo si diceva mesi fa, addirittura lo scorso marzo.
Grazie @Ilaria per la segnalazione.
Grazie @Ilaria per la segnalazione.
🌺🌺🌺
Egregi Colleghi,
Vi contatto per rendervi edotti di una iniziativa concreta che partirà la settimana entrante e che darà la possibilità a migliaia di cittadini di affermare il proprio secco NO ai provvedimenti sul green pass.
Per far sì che questa iniziativa abbia successo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.
Con l'aiuto del prof. Luca Marini, del prof. Francesco Benozzo, del Presidente Paolo Sceusa, del dott. Carlo Freccero, il prezioso sostegno del prof. Ugo Mattei e l'entusiastico appoggio di tanti studenti universitari, stiamo per formalizzare la richiesta di referendum abrogativo delle disposizioni sul green pass.
Avremo poco tempo per raccogliere le firme dunque ci servirà la collaborazione di chiunque sia disponibile.
Le votazioni avverranno con tre modalità:
1. on line, tramite sottoscrizione dei quesiti con firma digitale, per cui sarebbe utile avere una lista di e-mail di persone contrarie alla misura che potrebbero voler votare per informarle in modo diretto, qualora gli altri canali informativi dovessero essere ostacolati in qualche modo.
2. Tramite raccolta fisica delle firme e qui la collaborazione degli avvocati diventa fondamentale. Ci rivolgeremo ai nostri colleghi su tutto il territorio nazionale. Coloro che daranno la propria disponibilità in giorni ed orari specifici a raccogliere le firme presso i propri studi (o ovunque vogliano, in quanto l'avvocato può autenticare in tutta Italia), compilando i moduli che forniremo ed autenticando le firme alla fine di ogni modulo, saranno inseriti nell'elenco sul sito.
Abbiamo predisposto un vademecum con tutti i passaggi necessari e sarà mandato a tutti coloro che si renderanno disponibili. Sarà reperibile anche sul sito. La procedura è molto semplice .
3. Ciascuno potrà, poi, attivare la raccolta firme nel proprio Comune, depositando i moduli che forniremo ed invitando le persone a recarsi presso l'ufficio per sottoscrivere i quesiti. Alla scadenza dei termini i moduli sottoscritti andranno ritirati ed inviati ai promotori.
Sono tanti gli studenti universitari si stanno attivando per essere protagonisti di questa iniziativa, ma abbiamo bisogno di quanti più volontari è possibile, su tutto il territorio nazionale.
Ci sarebbe molto utile se riusciste a diffondere la notizia per farci contattare da chiunque abbia la possibilità di offrire un aiuto concreto.
Dalla prossima settimana sarà disponile il sito con tutte le informazioni necessarie per il voto.
Provvederemo poi ad inviare il materiale a coloro che ce ne faranno richiesta per l'acquisizione delle firme, non appena saremo pronti con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Per il momento, chi vuol avere informazioni ci può scrivere a questa e-mail oppure all'indirizzo referendumnogreenpass@gmail.com
Grazie per quanto riuscirete a fare!
Un cordiale saluto
Avv. Olga Milanese
Egregi Colleghi,
Vi contatto per rendervi edotti di una iniziativa concreta che partirà la settimana entrante e che darà la possibilità a migliaia di cittadini di affermare il proprio secco NO ai provvedimenti sul green pass.
Per far sì che questa iniziativa abbia successo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.
Con l'aiuto del prof. Luca Marini, del prof. Francesco Benozzo, del Presidente Paolo Sceusa, del dott. Carlo Freccero, il prezioso sostegno del prof. Ugo Mattei e l'entusiastico appoggio di tanti studenti universitari, stiamo per formalizzare la richiesta di referendum abrogativo delle disposizioni sul green pass.
Avremo poco tempo per raccogliere le firme dunque ci servirà la collaborazione di chiunque sia disponibile.
Le votazioni avverranno con tre modalità:
1. on line, tramite sottoscrizione dei quesiti con firma digitale, per cui sarebbe utile avere una lista di e-mail di persone contrarie alla misura che potrebbero voler votare per informarle in modo diretto, qualora gli altri canali informativi dovessero essere ostacolati in qualche modo.
2. Tramite raccolta fisica delle firme e qui la collaborazione degli avvocati diventa fondamentale. Ci rivolgeremo ai nostri colleghi su tutto il territorio nazionale. Coloro che daranno la propria disponibilità in giorni ed orari specifici a raccogliere le firme presso i propri studi (o ovunque vogliano, in quanto l'avvocato può autenticare in tutta Italia), compilando i moduli che forniremo ed autenticando le firme alla fine di ogni modulo, saranno inseriti nell'elenco sul sito.
Abbiamo predisposto un vademecum con tutti i passaggi necessari e sarà mandato a tutti coloro che si renderanno disponibili. Sarà reperibile anche sul sito. La procedura è molto semplice .
3. Ciascuno potrà, poi, attivare la raccolta firme nel proprio Comune, depositando i moduli che forniremo ed invitando le persone a recarsi presso l'ufficio per sottoscrivere i quesiti. Alla scadenza dei termini i moduli sottoscritti andranno ritirati ed inviati ai promotori.
Sono tanti gli studenti universitari si stanno attivando per essere protagonisti di questa iniziativa, ma abbiamo bisogno di quanti più volontari è possibile, su tutto il territorio nazionale.
Ci sarebbe molto utile se riusciste a diffondere la notizia per farci contattare da chiunque abbia la possibilità di offrire un aiuto concreto.
Dalla prossima settimana sarà disponile il sito con tutte le informazioni necessarie per il voto.
Provvederemo poi ad inviare il materiale a coloro che ce ne faranno richiesta per l'acquisizione delle firme, non appena saremo pronti con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Per il momento, chi vuol avere informazioni ci può scrivere a questa e-mail oppure all'indirizzo referendumnogreenpass@gmail.com
Grazie per quanto riuscirete a fare!
Un cordiale saluto
Avv. Olga Milanese
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Forwarded from Marco Cosentino
PERCHE' IL GREEN PASS NON TUTELA SALUTE E SICUREZZA 🌺🌺🌺
Il decreto legge che introduce la certificazione verde covid-19 (cd green pass) per trasporti, scuola e università, giustifica l’imposizione “al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale di istruzione”.
Si tratta in realtà di un malinteso non privo di rischi per la salute pubblica: cerco di spiegarlo in dettaglio in questa breve nota, dove in sintesi osservo che vaccinati, guariti e non vaccinati condividono tutti un rischio significativo di contagiarsi e contagiare altri, il che rende una qualsiasi distinzione sulla base di una pregressa immunizzazione (vaccinale o naturale) irrilevante per la sicurezza e la salute pubblica o addirittura pericolosa, ove coloro che fossero considerati "indenni" perciò stesso trascurassero le regole prudenziali di distanziamento.
La soluzione per il momento dovrebbe consistere nel favorire l'uso dei tamponi rapidi, che a scopo di screening si prestano al meglio per documentare la negatività e dunque la non contagiosità.
Mentre scrivevo queste note ancora non avevo presente studi come questo oppure questo, che si aggiungono ai tanti altri che confermano la concreta possibilità che dopo il vaccino ci si possa ancora contagiare e contagiare altri.
Ricordo d'altra parte che già nel marzo scorso discutevamo un primo caso di contagio da un vaccinato asintomatico, a sottolineare come i vaccini abbiano da sempre limiti documentati sul fronte dell'efficacia. Questi limiti vanno necessariamente incorporati nella pubblica discussione, a prezzo altrimenti di proseguire sull'ipotesi monocorde della prevenzione come unico approccio alla crisi, ipotesi che non potrà che rivelarsi inconcludente se non pure deleteria, dato che induce le persone a equivocare sul significato di "vaccinato".
La nota pubblicata sul blog Giubbe Rosse: http://giubberosse.blog/2021/08/24/perche-il-green-pass-non-tutela-salute-e-sicurezza/
Il decreto legge che introduce la certificazione verde covid-19 (cd green pass) per trasporti, scuola e università, giustifica l’imposizione “al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale di istruzione”.
Si tratta in realtà di un malinteso non privo di rischi per la salute pubblica: cerco di spiegarlo in dettaglio in questa breve nota, dove in sintesi osservo che vaccinati, guariti e non vaccinati condividono tutti un rischio significativo di contagiarsi e contagiare altri, il che rende una qualsiasi distinzione sulla base di una pregressa immunizzazione (vaccinale o naturale) irrilevante per la sicurezza e la salute pubblica o addirittura pericolosa, ove coloro che fossero considerati "indenni" perciò stesso trascurassero le regole prudenziali di distanziamento.
La soluzione per il momento dovrebbe consistere nel favorire l'uso dei tamponi rapidi, che a scopo di screening si prestano al meglio per documentare la negatività e dunque la non contagiosità.
Mentre scrivevo queste note ancora non avevo presente studi come questo oppure questo, che si aggiungono ai tanti altri che confermano la concreta possibilità che dopo il vaccino ci si possa ancora contagiare e contagiare altri.
Ricordo d'altra parte che già nel marzo scorso discutevamo un primo caso di contagio da un vaccinato asintomatico, a sottolineare come i vaccini abbiano da sempre limiti documentati sul fronte dell'efficacia. Questi limiti vanno necessariamente incorporati nella pubblica discussione, a prezzo altrimenti di proseguire sull'ipotesi monocorde della prevenzione come unico approccio alla crisi, ipotesi che non potrà che rivelarsi inconcludente se non pure deleteria, dato che induce le persone a equivocare sul significato di "vaccinato".
La nota pubblicata sul blog Giubbe Rosse: http://giubberosse.blog/2021/08/24/perche-il-green-pass-non-tutela-salute-e-sicurezza/
Marco Cosentino
PERCHE' IL GREEN PASS NON TUTELA SALUTE E SICUREZZA 🌺🌺🌺 Il decreto legge che introduce la certificazione verde covid-19 (cd green pass) per trasporti, scuola e università, giustifica l’imposizione “al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate…
Ripropongo un post di meno di un mese fa che discute l'insostenibilità medica e scientifica della certificazione verde (cs green pass). Nel frattempo, a quelli citati si sono aggiunti molti altri studi e notizie di cronaca, e proprio di ieri è anche l'inequivocabile presa di posizione dell'associazione dei medici competenti per la sicurezza sul lavoro.
Marco Cosentino
🌺🌺🌺 Egregi Colleghi, Vi contatto per rendervi edotti di una iniziativa concreta che partirà la settimana entrante e che darà la possibilità a migliaia di cittadini di affermare il proprio secco NO ai provvedimenti sul green pass. Per far sì che questa iniziativa…
In risposta a chi solleva dubbi sul testo del post, preciso che il documento è reale e corrisponde all'annuncio preliminare di un'iniziativa promossa da un gruppo di professionisti seri e competenti coordinati dall'avvocato Olga Milanese che conosco di persona. L'avv. Milanese è da sempre impegnata ai massimi livelli contro le distorsioni giuridiche e i provvedimenti spesso del tutto contra legem che si sono fin qui succeduti e si è resa promotrice e protagonista delle iniziative di maggior rilievo e successo fin qui avviate. Chi avanza dubbi su qualsiasi piano non è documentato (e questo si può comprendere, anche se prima di parlare converrebbe informarsi) oppure è in mala fede. Questo è molto peggio, i rimedi da trovare sono difficili ma una volta trovati sono anche i più drastici.
MAH... 🌺🌺🌺
Strano studio in cui vengono esaminati oltre 14k ospedalizzati e oltre 18k accessi al pronto soccorso per "covid-19 like illness", tra i quali però rispettivamente solo il 22% e il 37% risulta positivo a un covid test. Poi i ricercatori suddividono questi positivi per stato vaccinale e concludono sull'efficacia dei vaccini. E Repubblica titola. A me pare sia tutta gente finita in ospedale, la stragrande maggioranza senza covid, e che vaccino o meno sia tutto abbastanza incidentale. Poi chissà...
Strano studio in cui vengono esaminati oltre 14k ospedalizzati e oltre 18k accessi al pronto soccorso per "covid-19 like illness", tra i quali però rispettivamente solo il 22% e il 37% risulta positivo a un covid test. Poi i ricercatori suddividono questi positivi per stato vaccinale e concludono sull'efficacia dei vaccini. E Repubblica titola. A me pare sia tutta gente finita in ospedale, la stragrande maggioranza senza covid, e che vaccino o meno sia tutto abbastanza incidentale. Poi chissà...
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AVVOCATO OLGA MILANESE - AGGIORNAMENTI (1/2) 🌺🌺🌺
Grazie per il sostegno che ci avete offerto qui e in privato.
Vi riporto di seguito le prime indicazioni che ho dato ai volontari.
Da domani sarà disponibile il sito ed i moduli per la raccolta firme. Per la raccolta fisica bisognerà attendere la vidimazione dunque se i moduli verranno consegnati presso gli uffici preposti (v.indicazioni allegate) lunedì mattina, al più tardi entro mercoledì vi devono essere restituiti vidimati (max 48 ore) e da quel momento è possibile firmarli.
Avrei bisogno di sapere se avete la possibilità di attivare la raccolta firme presso i vostri Comuni (consegnando i moduli vidimati presso gli uffici comunali, una volta vidimati) o organizzando postazioni per la raccolta firme nelle piazze, presso i vostri studi, presso le università (so che gli studenti volontari volevano farlo, per dare un segnale di forte opposizione). In caso affermativo ho necessità di sapere quali sono i Comuni dove porterete i moduli e/o gli indirizzi, giorni ed orari di raccolta firme per darne comunicazione ai cittadini tramite il sito.
Grazie ancora per quanto potrete fare!
Procedura per la vidimazione e la raccolta firme in presenza
ATTIVA LA RACCOLTA FIRME NEL TUO COMUNE
Per attivare la raccolta firme, la prima attività richiesta è la VIDIMAZIONE dei moduli.
I moduli possono essere vidimati da:
i Dirigenti della cancelleria della Corte d'Appello o un cancelliere delegato;
il Cancelliere capo del Tribunale o funzionario delegato;
il Segretario Comunale capo o un funzionario della segreteria comunale.
Stampa o richiedi i moduli e consegnali presso uno degli uffici indicati.
La vidimazione va apposta dagli uffici preposti entro 48 ore, gratuitamente.
I moduli vidimati vanno, poi, ritirati e consegnati presso il Comune in cui si intende avviare la raccolta firme.
I moduli vidimati possono essere inoltre ritirati e trattenuti per organizzare un tavolo secondo le indicazioni di cui al punto seguente.
ORGANIZZA UN TAVOLO O UN PUNTO DI RACCOLTA FIRME
Organizza un tavolo nel tuo Comune o partecipa alla raccolta firme ad un tavolo già organizzato ed invita i tuoi amici a firmare.
Puoi procedere alla raccolta firme anche presso il tuo studio indicando giorni ed orari per il ricevimento.
Predisponi due moduli per ogni quesito: uno per raccogliere le firme di cittadini residenti nello stesso Comune ed uno per raccogliere le firme di cittadini residenti in Comuni diversi.
E' necessario avere un autenticatore per la raccolta firme.
Per fare un tavolo o aprire un gazebo va richiesto il permesso al Comune, specificando che la superficie occupata sarà inferiore ai 10mq. In tal modo non è dovuta la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, ex L. 549/1995.
DIVENTA AUTENTICATORE
Gli avvocati iscritti all'albo possono raccogliere ed autenticare su tutto il territorio nazionale, presso le postazioni organizzate od organizzando la raccolta firme presso il proprio studio, indicando giorni ed orari di ricevimento. Per essere abilitati all'autentica è sufficiente comunicare al proprio Ordine di appartenenza a mezzo pec la propria disponibilità ad autenticare per il Referendum No Green Pass.
(N.B.:un fac simile della pec da inviare all'Ordine vi sarà fornito non appena avremo la pubblicazione dell'iniziativa in Gazzetta Ufficiale)
Possono autenticare i consiglieri comunali, provinciali e metropolitani che abbiano comunicato la propria disponibilità rispettivamente al Sindaco, al Presidente della Provincia o al Sindaco della città metropolitana.
(segue)
Grazie per il sostegno che ci avete offerto qui e in privato.
Vi riporto di seguito le prime indicazioni che ho dato ai volontari.
Da domani sarà disponibile il sito ed i moduli per la raccolta firme. Per la raccolta fisica bisognerà attendere la vidimazione dunque se i moduli verranno consegnati presso gli uffici preposti (v.indicazioni allegate) lunedì mattina, al più tardi entro mercoledì vi devono essere restituiti vidimati (max 48 ore) e da quel momento è possibile firmarli.
Avrei bisogno di sapere se avete la possibilità di attivare la raccolta firme presso i vostri Comuni (consegnando i moduli vidimati presso gli uffici comunali, una volta vidimati) o organizzando postazioni per la raccolta firme nelle piazze, presso i vostri studi, presso le università (so che gli studenti volontari volevano farlo, per dare un segnale di forte opposizione). In caso affermativo ho necessità di sapere quali sono i Comuni dove porterete i moduli e/o gli indirizzi, giorni ed orari di raccolta firme per darne comunicazione ai cittadini tramite il sito.
Grazie ancora per quanto potrete fare!
Procedura per la vidimazione e la raccolta firme in presenza
ATTIVA LA RACCOLTA FIRME NEL TUO COMUNE
Per attivare la raccolta firme, la prima attività richiesta è la VIDIMAZIONE dei moduli.
I moduli possono essere vidimati da:
i Dirigenti della cancelleria della Corte d'Appello o un cancelliere delegato;
il Cancelliere capo del Tribunale o funzionario delegato;
il Segretario Comunale capo o un funzionario della segreteria comunale.
Stampa o richiedi i moduli e consegnali presso uno degli uffici indicati.
La vidimazione va apposta dagli uffici preposti entro 48 ore, gratuitamente.
I moduli vidimati vanno, poi, ritirati e consegnati presso il Comune in cui si intende avviare la raccolta firme.
I moduli vidimati possono essere inoltre ritirati e trattenuti per organizzare un tavolo secondo le indicazioni di cui al punto seguente.
ORGANIZZA UN TAVOLO O UN PUNTO DI RACCOLTA FIRME
Organizza un tavolo nel tuo Comune o partecipa alla raccolta firme ad un tavolo già organizzato ed invita i tuoi amici a firmare.
Puoi procedere alla raccolta firme anche presso il tuo studio indicando giorni ed orari per il ricevimento.
Predisponi due moduli per ogni quesito: uno per raccogliere le firme di cittadini residenti nello stesso Comune ed uno per raccogliere le firme di cittadini residenti in Comuni diversi.
E' necessario avere un autenticatore per la raccolta firme.
Per fare un tavolo o aprire un gazebo va richiesto il permesso al Comune, specificando che la superficie occupata sarà inferiore ai 10mq. In tal modo non è dovuta la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, ex L. 549/1995.
DIVENTA AUTENTICATORE
Gli avvocati iscritti all'albo possono raccogliere ed autenticare su tutto il territorio nazionale, presso le postazioni organizzate od organizzando la raccolta firme presso il proprio studio, indicando giorni ed orari di ricevimento. Per essere abilitati all'autentica è sufficiente comunicare al proprio Ordine di appartenenza a mezzo pec la propria disponibilità ad autenticare per il Referendum No Green Pass.
(N.B.:un fac simile della pec da inviare all'Ordine vi sarà fornito non appena avremo la pubblicazione dell'iniziativa in Gazzetta Ufficiale)
Possono autenticare i consiglieri comunali, provinciali e metropolitani che abbiano comunicato la propria disponibilità rispettivamente al Sindaco, al Presidente della Provincia o al Sindaco della città metropolitana.
(segue)
AVVOCATO OLGA MILANESE - AGGIORNAMENTI (2/2) 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)
Possono, altresì, autenticare i consiglieri regionali, i membri del Parlamento, i Presidenti delle Province, i sindaci, i sindaci metropolitani, gli assessori comunali e provinciali, i componenti della conferenza metropolitana, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali, i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia, i giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle corti di appello dei tribunali e delle preture, i segretati delle procure della Repubblica, i notai.
RICHIEDI LA CERTIFICAZIONE
Le firme autenticate vanno certificate presso l'Ufficio Anagrafe del Comune del firmatario.
Se le firme presenti sul modulo appartengono a cittadini residenti nello stesso Comune è sufficiente portare il modulo presso il Comune che provvederà alla certificazione cumulativa.
Se le firme presenti sul modulo appartengono a cittadini residenti in Comuni diversi è necessario chiedere i certificati elettorali a ciascun Comune di residenza.
Per questo è opportuno predisporre moduli separati, uno per cittadini residenti nello stesso Comune e uno per cittadini residenti in Comuni diversi.
I moduli firmati direttamente presso gli uffici comunali possono essere ritirati dai volontari/promotori ed inviati a mezzo posta ai promotori unitamente a quelli utilizzati per la raccolta firme ai tavoli e presso gli studi, completi di autentica e certificazione.
(continua dal post precedente)
Possono, altresì, autenticare i consiglieri regionali, i membri del Parlamento, i Presidenti delle Province, i sindaci, i sindaci metropolitani, gli assessori comunali e provinciali, i componenti della conferenza metropolitana, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali, i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia, i giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle corti di appello dei tribunali e delle preture, i segretati delle procure della Repubblica, i notai.
RICHIEDI LA CERTIFICAZIONE
Le firme autenticate vanno certificate presso l'Ufficio Anagrafe del Comune del firmatario.
Se le firme presenti sul modulo appartengono a cittadini residenti nello stesso Comune è sufficiente portare il modulo presso il Comune che provvederà alla certificazione cumulativa.
Se le firme presenti sul modulo appartengono a cittadini residenti in Comuni diversi è necessario chiedere i certificati elettorali a ciascun Comune di residenza.
Per questo è opportuno predisporre moduli separati, uno per cittadini residenti nello stesso Comune e uno per cittadini residenti in Comuni diversi.
I moduli firmati direttamente presso gli uffici comunali possono essere ritirati dai volontari/promotori ed inviati a mezzo posta ai promotori unitamente a quelli utilizzati per la raccolta firme ai tavoli e presso gli studi, completi di autentica e certificazione.
REFERENDUM ABROGATIVO CONTRO IL GREEN PASS. Domani partirà la raccolta delle firme, che potrà avvenire anche online. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio: https://www.facebook.com/383069111724305/posts/4674147795949727/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/09/referendum-contro-il-green-pass-domani-parte-la-raccolta-firme-anche-online/ (link sito)
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"“Non sappiamo quale sarà la protezione e la durata della terza dose – spiega Cyrille Cohen membro del board sui vaccini del Ministero della Salute di Israele – avrei preferito aspettare per le persone più giovani”. Anche nel “super vaccinato” Israele ci si interroga sulle strategie anti-pandemia ancora da adottare."
Così l'incipit della più recente intervista di Peter D'Angelo su FQ.
Così l'incipit della più recente intervista di Peter D'Angelo su FQ.
Referendum contro il Green Pass - Apertura della raccolta firme sabato 18 settembre 2021, ore 8.00 🌺🌺🌺
Cari amici,
ieri, 16 settembre, il Comitato promotore del referendum abrogativo delle disposizioni di legge sul Green Pass, composto da rappresentati del mondo studentesco e della società civile, ha depositato presso la Corte di Cassazione la richiesta di procedere alla raccolta delle firme per il referendum medesimo.
Si tratta di una proposta referendaria fortemente voluta e promossa da studenti e cittadini determinati a preservare le basi della nostra civiltà giuridica, condizione essenziale per assicurare a tutti un futuro solidale in linea con i dettami della Costituzione repubblicana, di cui il popolo è ormai chiamato a farsi garante.
Tenuto conto dei vincoli di legge e dalle scadenze imposte dalla fine della legislatura, la raccolta delle firme partirà domani 18 settembre 2021, alle ore 8.00, per concludersi in tempi record.
Le firme saranno raccolte non solo mediante le tipiche modalità referendarie, ma anche in forma telematica, ai sensi della disciplina vigente, sul sito www.referendumnogreenpass.it.
A coordinare e a garantire il funzionamento della macchina referendaria figurano docenti e professionisti di diversa formazione, tra cui l'avv. Olga Milanese, il prof. Francesco Benozzo, il prof. Ugo Mattei, il Presidente Paolo Sceusa, il prof. Alberto Contri, il dott. Carlo Freccero e il sottoscritto.
Per ogni occorrenza e informazione, non esitate a contattare il Comitato referendario ai recapiti riportati sul sito www.referendumnogreenpass.it
Ringraziandovi in anticipo per quanto vorrete fare al fine di diffondere l’iniziativa referendaria, vi saluto cordialmente,
Prof. Avv. Luca Marini
Docente di diritto internazionale nella Sapienza di Roma
Cari amici,
ieri, 16 settembre, il Comitato promotore del referendum abrogativo delle disposizioni di legge sul Green Pass, composto da rappresentati del mondo studentesco e della società civile, ha depositato presso la Corte di Cassazione la richiesta di procedere alla raccolta delle firme per il referendum medesimo.
Si tratta di una proposta referendaria fortemente voluta e promossa da studenti e cittadini determinati a preservare le basi della nostra civiltà giuridica, condizione essenziale per assicurare a tutti un futuro solidale in linea con i dettami della Costituzione repubblicana, di cui il popolo è ormai chiamato a farsi garante.
Tenuto conto dei vincoli di legge e dalle scadenze imposte dalla fine della legislatura, la raccolta delle firme partirà domani 18 settembre 2021, alle ore 8.00, per concludersi in tempi record.
Le firme saranno raccolte non solo mediante le tipiche modalità referendarie, ma anche in forma telematica, ai sensi della disciplina vigente, sul sito www.referendumnogreenpass.it.
A coordinare e a garantire il funzionamento della macchina referendaria figurano docenti e professionisti di diversa formazione, tra cui l'avv. Olga Milanese, il prof. Francesco Benozzo, il prof. Ugo Mattei, il Presidente Paolo Sceusa, il prof. Alberto Contri, il dott. Carlo Freccero e il sottoscritto.
Per ogni occorrenza e informazione, non esitate a contattare il Comitato referendario ai recapiti riportati sul sito www.referendumnogreenpass.it
Ringraziandovi in anticipo per quanto vorrete fare al fine di diffondere l’iniziativa referendaria, vi saluto cordialmente,
Prof. Avv. Luca Marini
Docente di diritto internazionale nella Sapienza di Roma
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