NUMERO CHIUSO 🌺🌺🌺
Ritorno sulla questione poiché qualcuno ha sottolineato la non sufficiente chiarezza del mio precedente post.
Già oggi, con i numeri della programmazione attuale, il sistema non ha risorse sufficienti per formare dignitosamente gli studenti. Mancano le aule, sia per le lezioni che per lo studio, mancano gli alloggi che consentano agli studenti di risiedere e frequentare come d'obbligo, mancano i docenti, mancano i medici, gli infermieri e i posti letto negli ospedali dove dovrebbe svolgersi la formazione. In queste strutture da troppo tempo si è consolidato l'equivoco che avere studenti tirocinanti serva ad avere forza lavoro gratuita per le mansioni di base, consentendo così ulteriori tagli all'organico. Al contrario, un ospedale di formazione ha necessità di maggiore organico proprio per seguire con la dovuta attenzione non solo i malati bensì anche gli studenti. Ma oggi dire una cosa del genere porta al medesimo ostracismo che causa mettere in dubbio i "vaccini sicuri ed efficaci".
Così, ecco il dilemma: approfittiamo dell'occasionale momento apparentemente favorevole a un allentamento del numero chiuso sapendo che potrà solo ulteriormente peggiorare le condizioni già critiche delle (ex) facoltà mediche? Oppure diciamo le cose come stanno e partiamo a (ri)costruire la casa dalle fondamenta?
Ritorno sulla questione poiché qualcuno ha sottolineato la non sufficiente chiarezza del mio precedente post.
Già oggi, con i numeri della programmazione attuale, il sistema non ha risorse sufficienti per formare dignitosamente gli studenti. Mancano le aule, sia per le lezioni che per lo studio, mancano gli alloggi che consentano agli studenti di risiedere e frequentare come d'obbligo, mancano i docenti, mancano i medici, gli infermieri e i posti letto negli ospedali dove dovrebbe svolgersi la formazione. In queste strutture da troppo tempo si è consolidato l'equivoco che avere studenti tirocinanti serva ad avere forza lavoro gratuita per le mansioni di base, consentendo così ulteriori tagli all'organico. Al contrario, un ospedale di formazione ha necessità di maggiore organico proprio per seguire con la dovuta attenzione non solo i malati bensì anche gli studenti. Ma oggi dire una cosa del genere porta al medesimo ostracismo che causa mettere in dubbio i "vaccini sicuri ed efficaci".
Così, ecco il dilemma: approfittiamo dell'occasionale momento apparentemente favorevole a un allentamento del numero chiuso sapendo che potrà solo ulteriormente peggiorare le condizioni già critiche delle (ex) facoltà mediche? Oppure diciamo le cose come stanno e partiamo a (ri)costruire la casa dalle fondamenta?
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Marco Cosentino
LA BOTTIGLIA 🌺🌺🌺
Non serve a nulla e fa solo danno aumentare il numero di studenti a medicina se non si aumentano le aule, i servizi, i docenti, se non si garantiscono gli organici adeguati negli ospedali di insegnamento. In breve, se non si potenzia il sistema.…
Non serve a nulla e fa solo danno aumentare il numero di studenti a medicina se non si aumentano le aule, i servizi, i docenti, se non si garantiscono gli organici adeguati negli ospedali di insegnamento. In breve, se non si potenzia il sistema.…
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PER CHIAREZZA 🌺🌺🌺
Il primo studio sulla presenza di SARS-CoV-2 al mercato del pesce di Wuhan nel gennaio 2020 non ha trovato alcuna traccia nei campioni prelevati da animali in vendita. Gli unici campioni positivi sono di origine ambientale. E come dicono gli autori stessi il fatto che l'RNA virale sia mischiato a DNA di animali selvatici locali non ha alcun significato. Nessun animale in vendita al mercato conteneva il virus. Ricordarselo quando lo studio sarà rilanciato sui mezzi di "informazione". Nessuno.
Il primo studio sulla presenza di SARS-CoV-2 al mercato del pesce di Wuhan nel gennaio 2020 non ha trovato alcuna traccia nei campioni prelevati da animali in vendita. Gli unici campioni positivi sono di origine ambientale. E come dicono gli autori stessi il fatto che l'RNA virale sia mischiato a DNA di animali selvatici locali non ha alcun significato. Nessun animale in vendita al mercato conteneva il virus. Ricordarselo quando lo studio sarà rilanciato sui mezzi di "informazione". Nessuno.
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COMPLOTTISTI 🌺🌺🌺
Dei quasi 1,400 che hanno partecipato al sondaggio proposto la settimana scorsa, oltre l'8% ritiene di aver osservato tra i suoi famigliari dei decessi attribuibili ai vaccini covid. Otto persone su 100. Tenendo presente che in Italia sono censiti 16.5 milioni di nuclei famigliari e che le persone tendono a considerare famigliari anche i parenti che stanno in altri nuclei, farebbe comunque oltre 300,000 decessi da vaccino. Oltre trecentomila. Il doppio dei deceduti covid secondo i censimenti ufficiali. Ora, vogliamo dirci che i partecipanti sono coloro che seguono i canali social più critici? Diciamocelo. Vogliamo dirci che per questo si tratta in media di gente che gira col cappello di stagnola in testa ed evita i viaggi lunghi per non rischiare di cascare oltre il bordo della terra? Diciamocelo. Quanti allora potrebbero aver millantato? Uno su dieci? Trentamila decessi? Uno su cento? Tremila decessi? Stiamo sempre alla strage, come diceva Alessandro Bagnato commentando le stime non così distanti di illustri luminari. Resta il fatto che nel senso comune questi prodotti preoccupano. Tanto. Anzi tantissimo. E considerando la campagna a dir poco favorevole che li sostiene da sempre, davvero i motivi della diffidenza devono essere ben fondati. Rimane da capire su che cosa. Ma certo qualche domanda converrebbe farsela, prima di finire per andare a sbattere nostro malgrado contro le risposte più brutali.
Dei quasi 1,400 che hanno partecipato al sondaggio proposto la settimana scorsa, oltre l'8% ritiene di aver osservato tra i suoi famigliari dei decessi attribuibili ai vaccini covid. Otto persone su 100. Tenendo presente che in Italia sono censiti 16.5 milioni di nuclei famigliari e che le persone tendono a considerare famigliari anche i parenti che stanno in altri nuclei, farebbe comunque oltre 300,000 decessi da vaccino. Oltre trecentomila. Il doppio dei deceduti covid secondo i censimenti ufficiali. Ora, vogliamo dirci che i partecipanti sono coloro che seguono i canali social più critici? Diciamocelo. Vogliamo dirci che per questo si tratta in media di gente che gira col cappello di stagnola in testa ed evita i viaggi lunghi per non rischiare di cascare oltre il bordo della terra? Diciamocelo. Quanti allora potrebbero aver millantato? Uno su dieci? Trentamila decessi? Uno su cento? Tremila decessi? Stiamo sempre alla strage, come diceva Alessandro Bagnato commentando le stime non così distanti di illustri luminari. Resta il fatto che nel senso comune questi prodotti preoccupano. Tanto. Anzi tantissimo. E considerando la campagna a dir poco favorevole che li sostiene da sempre, davvero i motivi della diffidenza devono essere ben fondati. Rimane da capire su che cosa. Ma certo qualche domanda converrebbe farsela, prima di finire per andare a sbattere nostro malgrado contro le risposte più brutali.
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Marco Cosentino
PERCEZIONE DEI DECESSI DA COVID-19 E DA VACCINI COVID-19: RISULTATI DI UN’INDAGINE IN RETE 🌺🌺🌺
Scopo di questo studio era mostrare la fattibilità di un’indagine sulla percezione dei decessi da COVID-19 e da vaccini COVID-19 nella popolazione italiana, sull’esempio…
Scopo di questo studio era mostrare la fattibilità di un’indagine sulla percezione dei decessi da COVID-19 e da vaccini COVID-19 nella popolazione italiana, sull’esempio…
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L'IDIOTA 🌺🌺🌺
Ci vuole la scienza per fare certe affermazioni. Sbaglierebbe chi si affidasse unicamente al proprio ingannevole e ingannabile buon senso.
Ci vuole la scienza per fare certe affermazioni. Sbaglierebbe chi si affidasse unicamente al proprio ingannevole e ingannabile buon senso.
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CLIMATERIO 🌺🌺🌺
L'ISTAT certifica che il 2022 si chiude con oltre 713mila decessi, 12mila in più del 2021, 26mila in meno dell'anno orribile 2020, comunque sempre ampiamente sopra i 700mila, livello inedito e lontanissimo fino al 2019. Svanito il covid, di chi è la colpa? L'ISTAT dice "del caldo d'estate e del freddo d'inverno" (proprio così, e immaginiamo che la colpa a Palermo sia invece del traffico). Cala anche la natalità, per la prima volta sotto i 400mila nati, ma da 50 anni in caduta libera (tasso di fecondità sotto 2 dagli anni '70 e saldo naturale in rosso dagli anni '90). Un processo di morte che la stagione del covid e dei biopoteri vaccinisti ha accelerato rendendolo al momento in apparenza irreversibile. Ora in tanti incolpano la ridotta prevenzione sanitaria. E forse hanno anche ragione: in fondo in tre anni malgrado l'emergenza il processo di depotenziamento della sanità non si è modificato in nulla. E niente. Saluta Antonio!
L'ISTAT certifica che il 2022 si chiude con oltre 713mila decessi, 12mila in più del 2021, 26mila in meno dell'anno orribile 2020, comunque sempre ampiamente sopra i 700mila, livello inedito e lontanissimo fino al 2019. Svanito il covid, di chi è la colpa? L'ISTAT dice "del caldo d'estate e del freddo d'inverno" (proprio così, e immaginiamo che la colpa a Palermo sia invece del traffico). Cala anche la natalità, per la prima volta sotto i 400mila nati, ma da 50 anni in caduta libera (tasso di fecondità sotto 2 dagli anni '70 e saldo naturale in rosso dagli anni '90). Un processo di morte che la stagione del covid e dei biopoteri vaccinisti ha accelerato rendendolo al momento in apparenza irreversibile. Ora in tanti incolpano la ridotta prevenzione sanitaria. E forse hanno anche ragione: in fondo in tre anni malgrado l'emergenza il processo di depotenziamento della sanità non si è modificato in nulla. E niente. Saluta Antonio!
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PERCEZIONE DEI DECESSI DA COVID-19 E DA VACCINI COVID-19: RISULTATI DI UN’INDAGINE IN RETE 🌺🌺🌺
Grazie a Giubbe Rosse che ospita sulle sue pagine la traduzione integrale in lingua italiana dello studio.
Grazie a Giubbe Rosse che ospita sulle sue pagine la traduzione integrale in lingua italiana dello studio.
Giubbe Rosse News
PERCEZIONE DEI DECESSI DA COVID-19 E DA VACCINI COVID-19: RISULTATI DI UN’INDAGINE IN RETE - Giubbe Rosse News
Realizzata dal Canale Telegram https://t.me/MarCosent Versione in inglese: https://marcocosentino.substack.com/p/perception-of-deaths-from-covid-19 Riassunto Scopo di questo studio era...
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LA FASCISTIZZAZIONE DEL DISSENSO 🌺🌺🌺
"A pochi, forse, verrà in mente che questo nuovo antifascismo è in realtà ciò che più assomiglia al fascismo nella nostra storia recente. Perché i suoi promotori indossano oggi camicie troppo colorate per poter essere quella robaccia lì. Eppure sì, oggi esiste un pericolo fascista, in un’accezione più ampia, più seria e tremendamente più attuale. Eccome se esiste. Esiste un tentativo di ridefinire surrettiziamente il livello delle libertà e dei diritti in funzione dell’obbedienza e dell’allineamento, trasformando libertà sancite dalla Costituzione in premi da guadagnarsi per merito."
Sulle pagine di Giubbe Rosse, lungo e complesso ma merita lo sforzo.
"A pochi, forse, verrà in mente che questo nuovo antifascismo è in realtà ciò che più assomiglia al fascismo nella nostra storia recente. Perché i suoi promotori indossano oggi camicie troppo colorate per poter essere quella robaccia lì. Eppure sì, oggi esiste un pericolo fascista, in un’accezione più ampia, più seria e tremendamente più attuale. Eccome se esiste. Esiste un tentativo di ridefinire surrettiziamente il livello delle libertà e dei diritti in funzione dell’obbedienza e dell’allineamento, trasformando libertà sancite dalla Costituzione in premi da guadagnarsi per merito."
Sulle pagine di Giubbe Rosse, lungo e complesso ma merita lo sforzo.
Giubbe Rosse News
ANTIFASCISTI DI CARTONE E FASCISMO VERO - Giubbe Rosse News
L’influencer di regime vede oggi fascisti ovunque, agita lo spettro del fascismo un giorno sì e l’altro pure per legittimare - in antitesi - la propria presunta identità antifascista. Epurato di ogni autentico riferimento al fascismo storico, l’antifascismo…
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TRENTA GIORNI 🌺🌺🌺
Il blog di Steve Kirsch lancia un'interessante provocazione. Partendo dal noto studio autoptico tedesco su 35 persone morte improvvisamente entro 20 giorni dal vaccino covid e che sostiene di aver identificato quadri cardiaci compatibili con miocardite da vaccino il 7 di essi (14% del totale), Kirsch stima . considerando quanti in USA muoiano ogni anno e quanti di questi siano vaccinati, che se la proporzione dello studio tedesco si applicasse alla popolazione generale i morti da vaccino sarebbero come minimo oltre 6,000. Ora, Kirsch stesso tra le righe presenta il calcolo come una provocazione, e conclude che offre di tasca sua denaro per realizzare uno studio che tramite sistematiche autopsie verifichi questa ipotesi su un campione adeguato di persone decedute entro i 30 giorni dal vaccino, magari cercando la spike vaccinale nei tessuti (come vari piccoli studi già hanno fatto con risultati positivi). E' indubbiamente una provocazione, ma una provocazione sensata. Decine di farmaci alcuni dei quali estremamente importanti sono stati ritirati dal mercato per sospetti molto minori. Al contrario questi prodotti pare godano di una pregiudiziale difesa d'ufficio la cui ostinazione non può che finire, paradossalmente, per aumentare la diffidenza e non certo per ridurla. Se davvero a qualcuno stessero a cuore le sorti di questi vaccini per la salute pubblica, la scelta più ovvia sarebbe di finanziare ricerca di base, clinica e epidemiologica in grado di fugare ogni ombra. Almeno in futuro non ci rammaricheremo di non essercelo detto.
Il blog di Steve Kirsch lancia un'interessante provocazione. Partendo dal noto studio autoptico tedesco su 35 persone morte improvvisamente entro 20 giorni dal vaccino covid e che sostiene di aver identificato quadri cardiaci compatibili con miocardite da vaccino il 7 di essi (14% del totale), Kirsch stima . considerando quanti in USA muoiano ogni anno e quanti di questi siano vaccinati, che se la proporzione dello studio tedesco si applicasse alla popolazione generale i morti da vaccino sarebbero come minimo oltre 6,000. Ora, Kirsch stesso tra le righe presenta il calcolo come una provocazione, e conclude che offre di tasca sua denaro per realizzare uno studio che tramite sistematiche autopsie verifichi questa ipotesi su un campione adeguato di persone decedute entro i 30 giorni dal vaccino, magari cercando la spike vaccinale nei tessuti (come vari piccoli studi già hanno fatto con risultati positivi). E' indubbiamente una provocazione, ma una provocazione sensata. Decine di farmaci alcuni dei quali estremamente importanti sono stati ritirati dal mercato per sospetti molto minori. Al contrario questi prodotti pare godano di una pregiudiziale difesa d'ufficio la cui ostinazione non può che finire, paradossalmente, per aumentare la diffidenza e non certo per ridurla. Se davvero a qualcuno stessero a cuore le sorti di questi vaccini per la salute pubblica, la scelta più ovvia sarebbe di finanziare ricerca di base, clinica e epidemiologica in grado di fugare ogni ombra. Almeno in futuro non ci rammaricheremo di non essercelo detto.
Kirschsubstack
I want to fund a study of people who died within 30 days of vaccination
Is there any researcher anywhere in the US who will take my money? Anywhere in the world? The Schwab study alone indicates the COVID vaccines have killed well over 6,520 Americans.
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Forwarded from Martina Pastorelli
Come ci si può richiamare al “bene comune” quando in suo nome si fanno confliggere lavoro e salute?
Vaccini Covid: non è mai stata questione di altruismo ma di controllo e gestione, ottenuti col ricatto morale.
Che continua tuttora.
Su LaVerità ho scritto #laltrastoria
Vaccini Covid: non è mai stata questione di altruismo ma di controllo e gestione, ottenuti col ricatto morale.
Che continua tuttora.
Su LaVerità ho scritto #laltrastoria
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CURIOSAMENTE 🌺🌺🌺
Nessuno che osservi quanto occorrerebbe prevedere incremento degli organici con personale di ruolo, riduzione delle esigenze di straordinari, aumento dei tempi di cura. I colleghi mi dicono dell'imposizione aziendale di 15 minuti a visita, in privato si lamentano ma poi si adeguano. Così come i medici di famiglia con migliaia di "assistiti". Davvero merita di esser tutelata la deriva verso la "medicina in batteria"?
Grazie a Maurizio Federico per lo screenshot.
Nessuno che osservi quanto occorrerebbe prevedere incremento degli organici con personale di ruolo, riduzione delle esigenze di straordinari, aumento dei tempi di cura. I colleghi mi dicono dell'imposizione aziendale di 15 minuti a visita, in privato si lamentano ma poi si adeguano. Così come i medici di famiglia con migliaia di "assistiti". Davvero merita di esser tutelata la deriva verso la "medicina in batteria"?
Grazie a Maurizio Federico per lo screenshot.
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CARNE ARTIFICIALE 🌺🌺🌺
Pare necessario occuparsi del tema (se non vogliamo, parafrasando un noto adagio, che il tema si occupi di noi). Al momento le opinioni paiono unanimi tanto quanto e più che sui vaccini covid. Nel coro generale, questo è per il momento uno studio in apparenza un minimo più articolato. Poi, vedremo.
IL MITO DELLA CARNE COLTIVATA: UNA REVISIONE
Sghaier Chriki e Jean-François Hocquette
Front. Nutr., 07 February 2020
Sec. Nutrition and Food Science Technology
Volume 7 - 2020 | https://doi.org/10.3389/fnut.2020.00007
Per soddisfare la crescente domanda di cibo da parte della crescente popolazione umana, la carne coltivata (chiamata anche carne in vitro, artificiale o di laboratorio) è presentata dai suoi sostenitori come una buona alternativa per i consumatori che vogliono essere più responsabili ma non vogliono cambiare la loro dieta. Questa recensione mira ad aggiornare le attuali conoscenze su questo argomento concentrandosi su pubblicazioni recenti e problemi non ben descritti in precedenza. La conclusione principale è che non sono stati osservati progressi importanti nonostante molte nuove pubblicazioni. Infatti, in termini di questioni tecniche, la ricerca è ancora necessaria per ottimizzare la metodologia di coltura cellulare. Inoltre è quasi impossibile riprodurre la diversità delle carni derivate da varie specie, razze e tagli. Sebbene questi non siano ancora noti, abbiamo ipotizzato i potenziali benefici per la salute e gli svantaggi della carne coltivata. A differenza della carne convenzionale, le cellule muscolari coltivate possono essere più sicure, senza organi digestivi adiacenti. D'altra parte, con questo alto livello di moltiplicazione cellulare, è probabile una certa disregolazione come accade nelle cellule tumorali. Allo stesso modo, il controllo della sua composizione nutrizionale è ancora poco chiaro, soprattutto per i micronutrienti e il ferro. Per quanto riguarda le questioni ambientali, i potenziali vantaggi della carne coltivata per le emissioni di gas serra sono oggetto di controversia, anche se verrà utilizzata meno terra rispetto al bestiame, ruminanti in particolare. Tuttavia, è necessario prendere in considerazione più criteri per un confronto con l'attuale produzione di carne. La carne coltivata dovrà competere con altri sostituti della carne, in particolare alternative a base vegetale. L'accettazione da parte dei consumatori sarà fortemente influenzata da molti fattori e i consumatori sembrano non gradire il cibo non naturale. Dal punto di vista etico, la carne coltivata mira a utilizzare un numero notevolmente inferiore di animali rispetto all'allevamento convenzionale. Tuttavia, alcuni animali dovranno ancora essere allevati per raccogliere cellule per la produzione di carne in vitro. Infine, in questa revisione abbiamo discusso lo status nebuloso della carne coltivata da un punto di vista religioso. In effetti, le autorità religiose stanno ancora discutendo la questione se la carne in vitro sia kosher o halal (ad esempio, conforme alle leggi dietetiche ebraiche o islamiche).
Pare necessario occuparsi del tema (se non vogliamo, parafrasando un noto adagio, che il tema si occupi di noi). Al momento le opinioni paiono unanimi tanto quanto e più che sui vaccini covid. Nel coro generale, questo è per il momento uno studio in apparenza un minimo più articolato. Poi, vedremo.
IL MITO DELLA CARNE COLTIVATA: UNA REVISIONE
Sghaier Chriki e Jean-François Hocquette
Front. Nutr., 07 February 2020
Sec. Nutrition and Food Science Technology
Volume 7 - 2020 | https://doi.org/10.3389/fnut.2020.00007
Per soddisfare la crescente domanda di cibo da parte della crescente popolazione umana, la carne coltivata (chiamata anche carne in vitro, artificiale o di laboratorio) è presentata dai suoi sostenitori come una buona alternativa per i consumatori che vogliono essere più responsabili ma non vogliono cambiare la loro dieta. Questa recensione mira ad aggiornare le attuali conoscenze su questo argomento concentrandosi su pubblicazioni recenti e problemi non ben descritti in precedenza. La conclusione principale è che non sono stati osservati progressi importanti nonostante molte nuove pubblicazioni. Infatti, in termini di questioni tecniche, la ricerca è ancora necessaria per ottimizzare la metodologia di coltura cellulare. Inoltre è quasi impossibile riprodurre la diversità delle carni derivate da varie specie, razze e tagli. Sebbene questi non siano ancora noti, abbiamo ipotizzato i potenziali benefici per la salute e gli svantaggi della carne coltivata. A differenza della carne convenzionale, le cellule muscolari coltivate possono essere più sicure, senza organi digestivi adiacenti. D'altra parte, con questo alto livello di moltiplicazione cellulare, è probabile una certa disregolazione come accade nelle cellule tumorali. Allo stesso modo, il controllo della sua composizione nutrizionale è ancora poco chiaro, soprattutto per i micronutrienti e il ferro. Per quanto riguarda le questioni ambientali, i potenziali vantaggi della carne coltivata per le emissioni di gas serra sono oggetto di controversia, anche se verrà utilizzata meno terra rispetto al bestiame, ruminanti in particolare. Tuttavia, è necessario prendere in considerazione più criteri per un confronto con l'attuale produzione di carne. La carne coltivata dovrà competere con altri sostituti della carne, in particolare alternative a base vegetale. L'accettazione da parte dei consumatori sarà fortemente influenzata da molti fattori e i consumatori sembrano non gradire il cibo non naturale. Dal punto di vista etico, la carne coltivata mira a utilizzare un numero notevolmente inferiore di animali rispetto all'allevamento convenzionale. Tuttavia, alcuni animali dovranno ancora essere allevati per raccogliere cellule per la produzione di carne in vitro. Infine, in questa revisione abbiamo discusso lo status nebuloso della carne coltivata da un punto di vista religioso. In effetti, le autorità religiose stanno ancora discutendo la questione se la carne in vitro sia kosher o halal (ad esempio, conforme alle leggi dietetiche ebraiche o islamiche).
Frontiers
Frontiers | The Myth of Cultured Meat: A Review
To satisfy the increasing demand for food by the growing human population, cultured meat (also called in vitro, artificial or lab-grown meat) is presented by...
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IL MAESTRO 🌺🌺🌺
Così ieri mi raccontava: "Ho lavorato un anno con due pasticceri che vivevano insieme, un svizzero tedesco e un giovane slavo, facevano anche cene con loro amici, mai stato così bene, nessuno esternava la loro diversità come le persone fanno ora". La questione è tutta qui: ognuno di noi è unico, ma nella vita serve stare insieme. E la diversità delle esperienze è quel che rende interessante e utile metterle in comune. Con attenzione e rispetto.
Così ieri mi raccontava: "Ho lavorato un anno con due pasticceri che vivevano insieme, un svizzero tedesco e un giovane slavo, facevano anche cene con loro amici, mai stato così bene, nessuno esternava la loro diversità come le persone fanno ora". La questione è tutta qui: ognuno di noi è unico, ma nella vita serve stare insieme. E la diversità delle esperienze è quel che rende interessante e utile metterle in comune. Con attenzione e rispetto.
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Forwarded from Giubbe Rosse
APPENA INSEDIATO IL RESPONSABILE INCLUSIONE DEL PD, IACOPO MELIO, NEGA GLI EFFETTI AVVERSI DEL VACCINO E SCRIVE BUFFONI A CHI DENUNCIA GLI EFFETTI AVVERSI, NONOSTANTE CI SIANO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI DANNEGGIATI E MORTI ACCERTATI DAI TRIBUNALI COME CAMILLA CANEPA. (Fonte: Twitter)
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Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
La Cgil si fa fotografare con le bandiere ucraine, davanti alla Casa dei Sindacati di Odessa. Il luogo in cui, il 2 maggio 2014, i neonazisti sostenitori del regime allora appena insediatosi a Kiev hanno bruciato e massacrato almeno 42 sindacalisti e antifascisti russofoni.
Vergogna infinita per la sigla di Landini, che offende la sua storia un tempo gloriosa.
Vergogna infinita per la sigla di Landini, che offende la sua storia un tempo gloriosa.
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Forwarded from Giubbe Rosse
COMMISSIONE COVID, SALVINI CONTRO MELONI: VIETATO INDAGARE SU REGIONI E VACCINI
Il voto era previsto martedì scorso. Ma poi è stato rimandato di un’altra settimana, a domani, per ragioni tecniche: “Non c’era tempo di rientrare in aula”, è la versione ufficiale. Ma dietro la decisione di far slittare l’istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta sul covid-19 c’è uno scontro politico interno alla destra e con l’opposizione, dicono due esponenti di governo. Riguarda i poteri d’inchiesta della commissione che, in quanto d’inchiesta, ha poteri equiparabili all’autorità giudiziaria. A mettere un veto sul testo finale è stata la Lega: in primis, il partito di Matteo Salvini chiede che la commissione d’inchiesta non indaghi sull’operato delle Regioni durante la fase più critica del covid-19 (e in particolare sulla decisione di non istituire le Regioni rosse); inoltre non vuole che la commissione indaghi sulle modalità di acquisto e sull’efficacia dei vaccini anti-covid. Anche sulla presidenza della commissione non c’è accordo: Italia Viva la vorrebbe per sé per mettere sotto accusa il governo Conte-2 (Matteo Renzi lo ha annunciato più volte), ma anche Fratelli d’Italia non sembra intenzionata a rinunciare alla presidenza. (Fonte: Il Fatto Quotidiano)
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Il voto era previsto martedì scorso. Ma poi è stato rimandato di un’altra settimana, a domani, per ragioni tecniche: “Non c’era tempo di rientrare in aula”, è la versione ufficiale. Ma dietro la decisione di far slittare l’istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta sul covid-19 c’è uno scontro politico interno alla destra e con l’opposizione, dicono due esponenti di governo. Riguarda i poteri d’inchiesta della commissione che, in quanto d’inchiesta, ha poteri equiparabili all’autorità giudiziaria. A mettere un veto sul testo finale è stata la Lega: in primis, il partito di Matteo Salvini chiede che la commissione d’inchiesta non indaghi sull’operato delle Regioni durante la fase più critica del covid-19 (e in particolare sulla decisione di non istituire le Regioni rosse); inoltre non vuole che la commissione indaghi sulle modalità di acquisto e sull’efficacia dei vaccini anti-covid. Anche sulla presidenza della commissione non c’è accordo: Italia Viva la vorrebbe per sé per mettere sotto accusa il governo Conte-2 (Matteo Renzi lo ha annunciato più volte), ma anche Fratelli d’Italia non sembra intenzionata a rinunciare alla presidenza. (Fonte: Il Fatto Quotidiano)
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Il Fatto Quotidiano
Commissione Covid, Salvini contro Meloni: vietato indagare su Regioni e vaccini - Il Fatto Quotidiano
LEGGI – Forza Italia, Ronzulli & C. verso la Lega: parte la diaspora azzurra LEGGI – La Lega s’impone su FdI e Colle. Ora tornano i decreti Sicurezza LEGGI – Pnrr, scontro con la Lega: Meloni accentra il dossier Il voto era previsto martedì scorso. Ma poi…
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
DIRE STRAITS.
di Marco Travaglio.
“Dire straits” non è solo un mitico gruppo rock. È anche la situazione delle truppe ucraine secondo uno dei cablo del Pentagono finiti online: letteralmente – scrive il NYT – “condizioni più disperate di quanto il governo ucraino riconosca pubblicamente”. Motivo: “Senza un afflusso di munizioni, il sistema di difesa aerea che ha tenuto a bada l’aviazione russa potrebbe presto crollare, consentendo a Putin di scatenare i suoi aerei da combattimento così da cambiare il corso della guerra”. Ma anche nuove munizioni potrebbero ben poco contro l’aviazione russa, tuttora intonsa. I leaks dal sen fuggiti confermano più crudamente ciò che il gen. Mark Milley, capo di Stato maggiore Usa, ripete da mesi inascoltato. Cioè che è impensabile la prospettiva su cui si basa tutta la strategia Usa-Nato-Kiev di respingere e sabotare ogni ipotesi di negoziato e financo di cessate il fuoco: una vittoria ucraina a breve o a medio termine, che liberi le quattro regioni occupate dai russi negli ultimi 13 mesi e persino la Crimea. Il giochino degli Usa che accusano Kiev di nascondere il reale andamento della guerra è finito: dai cablo risulta che centinaia di soldati Nato combattono in Ucraina e conoscono la situazione, casomai non bastassero i satelliti e lo spionaggio Usa sui governi sudditi (ucraino, sudcoreano e altri). Biden sa tutto, ma continua a fingere che Kiev stia per vincere e a illudere il popolo ucraino perché si faccia sterminare un altro po’ anziché spingere Zelensky a negoziare almeno un armistizio.
Questa politica criminale, che fa scopa con quella di Putin (il fattore tempo gioca per lui), non incontrava finora alcun ostacolo in Europa: cioè l’area che, insieme all’Ucraina, paga il prezzo più alto di questa guerra senza fine né sbocchi. Ma ieri ha parlato Macron: “La trappola, per noi europei, sarebbe quella di ritrovarci invischiati in crisi che non sono le nostre”, dall’Ucraina a Taiwan, “proprio mentre riusciamo a chiarire la nostra posizione strategica e siamo più autonomi di prima della pandemia. In un mondo segnato dal duopolio Usa-Cina, finiremmo per diventare vassalli anziché costituire un terzo polo”. Mosca ha risposto che la Francia non può mediare fra Russia e Ucraina perché è “implicata nella guerra”. Ma non lo sarebbe più se Parigi smettesse di armare un esercito in “condizioni disperate” e altri governi Ue, a cominciare dai cofondatori Germania e Italia, lo seguissero. Per noi era già chiaro un anno fa, ma ora che lo scrivono anche gli Usa dovrebbe esserlo per tutti: i veri amici degli ucraini sono quelli che vogliono il negoziato, anche a costo di compromessi, per salvare il salvabile in termini di territori e vite umane; non chi li arma per spingerli al suicidio assistito.
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di Marco Travaglio.
“Dire straits” non è solo un mitico gruppo rock. È anche la situazione delle truppe ucraine secondo uno dei cablo del Pentagono finiti online: letteralmente – scrive il NYT – “condizioni più disperate di quanto il governo ucraino riconosca pubblicamente”. Motivo: “Senza un afflusso di munizioni, il sistema di difesa aerea che ha tenuto a bada l’aviazione russa potrebbe presto crollare, consentendo a Putin di scatenare i suoi aerei da combattimento così da cambiare il corso della guerra”. Ma anche nuove munizioni potrebbero ben poco contro l’aviazione russa, tuttora intonsa. I leaks dal sen fuggiti confermano più crudamente ciò che il gen. Mark Milley, capo di Stato maggiore Usa, ripete da mesi inascoltato. Cioè che è impensabile la prospettiva su cui si basa tutta la strategia Usa-Nato-Kiev di respingere e sabotare ogni ipotesi di negoziato e financo di cessate il fuoco: una vittoria ucraina a breve o a medio termine, che liberi le quattro regioni occupate dai russi negli ultimi 13 mesi e persino la Crimea. Il giochino degli Usa che accusano Kiev di nascondere il reale andamento della guerra è finito: dai cablo risulta che centinaia di soldati Nato combattono in Ucraina e conoscono la situazione, casomai non bastassero i satelliti e lo spionaggio Usa sui governi sudditi (ucraino, sudcoreano e altri). Biden sa tutto, ma continua a fingere che Kiev stia per vincere e a illudere il popolo ucraino perché si faccia sterminare un altro po’ anziché spingere Zelensky a negoziare almeno un armistizio.
Questa politica criminale, che fa scopa con quella di Putin (il fattore tempo gioca per lui), non incontrava finora alcun ostacolo in Europa: cioè l’area che, insieme all’Ucraina, paga il prezzo più alto di questa guerra senza fine né sbocchi. Ma ieri ha parlato Macron: “La trappola, per noi europei, sarebbe quella di ritrovarci invischiati in crisi che non sono le nostre”, dall’Ucraina a Taiwan, “proprio mentre riusciamo a chiarire la nostra posizione strategica e siamo più autonomi di prima della pandemia. In un mondo segnato dal duopolio Usa-Cina, finiremmo per diventare vassalli anziché costituire un terzo polo”. Mosca ha risposto che la Francia non può mediare fra Russia e Ucraina perché è “implicata nella guerra”. Ma non lo sarebbe più se Parigi smettesse di armare un esercito in “condizioni disperate” e altri governi Ue, a cominciare dai cofondatori Germania e Italia, lo seguissero. Per noi era già chiaro un anno fa, ma ora che lo scrivono anche gli Usa dovrebbe esserlo per tutti: i veri amici degli ucraini sono quelli che vogliono il negoziato, anche a costo di compromessi, per salvare il salvabile in termini di territori e vite umane; non chi li arma per spingerli al suicidio assistito.
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VACCINEIDE 🌺🌺🌺
A quasi due anni e mezzo dall'inizio di questa saga vaccinale, ancora stiamo a discutere sull'eccesso di decessi: se sia il clima, la pizza o - come diceva quello - lo stress della vita moderna (moderna?!?). La questione cruciale, incredibilmente ancora grande assente malgrado ce la diciamo da mesi, forse da sempre, è il riconoscimento della capacità lesiva di questi prodotti. Capacità lesiva. No solo numeri in eccesso o difetto. Capacità lesiva in termini di meccanismi e bersagli molecolari e cellulari. Quelli che, grazie a una letteratura non vasta ma comunque chiara, precisa ed esaustiva malgrado l'inedita censura scientifica e mediatica, ci consentono di parlare di tossicità della spike, di incognite del RNA e di azione lesiva delle formulazioni liposomiali e via dicendo. Tutto descritto. E aggiornamenti a breve. Solo che poi chi può e sa deve impiegare queste conoscenze nelle sedi opportune, a meno che non voglia continuare a discutere di morti in eccesso e cambiamento climatico.
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