Forwarded from Umanità e Ragione
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
L'avv. O. Milanese e l'avv. A. Montanari, presidenti di Umanità e Ragione (U&R) ed EUNOMIS, coadiuvati da un team di legali e con il sostegno della Società Italiana di Medicina (SIM), quali difensori della parte ricorrente hanno presentato ricorso al Tribunale UE, affinché siano dichiarate nulle le AUTORIZZAZIONI DEFINITIVE all'immissione in commercio dei cd. “vaccini Covid-19”(Pzifer e Moderna) concesse dalla Commissione Europea. Si contesta la violazione dei Regolamenti UE, delle Direttive e dei Trattati vigenti (in primis il TFUE)e l'assenza dei presupposti di sicurezza e di efficacia necessari.E' necessario coprire le spese di una causa che, all'indomani delle sentenze della Corte Costituzionale,è ancora più rilevante.
Chiunque abbia a cuore la verità e la giustizia può sostenere quest'azione con una donazione.
iban: BE22 9672 6594 3347,BIC: TRWIBEB1XXX
Causale "Donazione/contributo spese causa vs. autorizzazioni Tribunale UE", Titolare conto: Umanità e Ragione, Gestore conto: WISE oppure tramite Paypal
Chiunque abbia a cuore la verità e la giustizia può sostenere quest'azione con una donazione.
iban: BE22 9672 6594 3347,BIC: TRWIBEB1XXX
Causale "Donazione/contributo spese causa vs. autorizzazioni Tribunale UE", Titolare conto: Umanità e Ragione, Gestore conto: WISE oppure tramite Paypal
👍51❤11🤮1
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Guerra, Giorgio Bianchi sull’altolà pesantissimo del G7 ▷ “Stiamo vivendo l’illusione anglosassone”.
https://youtu.be/jde_4lqJXiM
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
https://youtu.be/jde_4lqJXiM
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
YouTube
GUERRA, GIORGIO BIANCHI SULL'ALTOLÀ PESANTISSIMO DEL G7 ▷ "STIAMO VIVENDO L'ILLUSIONE ANGLOSASSONE"
▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/
La notizia del giorno è che "chiunque aiuterà la #Russia, la pagherà cara". Sono del #G7 le parole appena citate.
Parole che nella tesa e controversa situazione bellica tra Russia…
La notizia del giorno è che "chiunque aiuterà la #Russia, la pagherà cara". Sono del #G7 le parole appena citate.
Parole che nella tesa e controversa situazione bellica tra Russia…
👍59
MA TU LI CONSIGLIERESTI? 🌺🌺🌺
Fin qui non ho mai detto a nessuno "non vaccinarti" e tanto meno "vaccìnati". Ho invece sempre fornito, a chiunque me le chiedesse, tutte le informazioni il più possibile precise e aggiornate così che ognuno potesse decidere in piena autonomia. Riguardo ai prodotti in sé, al momento non credo ricorrano le condizioni per ritirarli, tuttavia rimarco anche come il profilo di sicurezza sia ben lungi dall'essere definito, per parole, opere e omissioni oggettive e soggettive. E dunque la questione è in evoluzione. In un mondo ideale, un ministero istituirebbe una commissione tecnica con pieni poteri, incluso l'accesso ai prodotti, la quale chiarisse tutti i vari aspetti controversi. E nel frattempo stop a qualsiasi campagna più o meno pubblicitaria.
PS: sia chiaro che rimane rischioso e sconsiderato l'uso in gravidanza ed è più che controverso nell'allattamento, mentre nei bambini è insensato. Il post è generale e si riferisce a soggetti adulti, inclusi i "fragili".
Fin qui non ho mai detto a nessuno "non vaccinarti" e tanto meno "vaccìnati". Ho invece sempre fornito, a chiunque me le chiedesse, tutte le informazioni il più possibile precise e aggiornate così che ognuno potesse decidere in piena autonomia. Riguardo ai prodotti in sé, al momento non credo ricorrano le condizioni per ritirarli, tuttavia rimarco anche come il profilo di sicurezza sia ben lungi dall'essere definito, per parole, opere e omissioni oggettive e soggettive. E dunque la questione è in evoluzione. In un mondo ideale, un ministero istituirebbe una commissione tecnica con pieni poteri, incluso l'accesso ai prodotti, la quale chiarisse tutti i vari aspetti controversi. E nel frattempo stop a qualsiasi campagna più o meno pubblicitaria.
PS: sia chiaro che rimane rischioso e sconsiderato l'uso in gravidanza ed è più che controverso nell'allattamento, mentre nei bambini è insensato. Il post è generale e si riferisce a soggetti adulti, inclusi i "fragili".
👍114❤46👎20👏2🥰1
OLD BUT GOLD 🌺🌺🌺
Il post peraltro è fissato nell'intestazione del canale. Liberi poi di pensare che ci si possa mettere a stalkerare qua e là distribuendo amore sulla terra. Idea rispettabile anche questa come tante altre.
Il post peraltro è fissato nell'intestazione del canale. Liberi poi di pensare che ci si possa mettere a stalkerare qua e là distribuendo amore sulla terra. Idea rispettabile anche questa come tante altre.
Telegram
Marco Cosentino
FALSO PROFILO 🌺🌺🌺
Un account telegram, con il mio nome, la foto e l'indirizzo di questo canale, contatta persone paventando crisi bancarie. Malgrado mostri il mio nome, l'account ha tutti i dati di contatto oscurati. Preciso qui che non sono io, che il mio…
Un account telegram, con il mio nome, la foto e l'indirizzo di questo canale, contatta persone paventando crisi bancarie. Malgrado mostri il mio nome, l'account ha tutti i dati di contatto oscurati. Preciso qui che non sono io, che il mio…
👍37❤3👎2🥰1
ECCESSO DI MORTALITÀ CONFERMATO: IL REPORT INDIPENDENTE 🌺🌺🌺
Il fenomeno è preoccupante: l'eccesso di mortalità è stato riscontrato anche nelle fasce di età più giovani e coinvolge sia i Paesi UE, sia extra UE. Tuttavia il dibattito scientifico è perennemente soffocato e chi indaga è considerato "scomodo". I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio.
https://facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0RDufYdH9r4H6pKPCGD4BoShnUjdsjxuerYXbLZ2f7af7DXhfCWiCFrz5NXzGgxSRl&id=100063716214165 (link Facebook);
https://www.buongiornosuedtirol.it/2023/04/esclusivo-eccesso-di-mortalita-preoccupante-i-risultati-del-report-indipendente/ (link sito)
Il fenomeno è preoccupante: l'eccesso di mortalità è stato riscontrato anche nelle fasce di età più giovani e coinvolge sia i Paesi UE, sia extra UE. Tuttavia il dibattito scientifico è perennemente soffocato e chi indaga è considerato "scomodo". I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio.
https://facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0RDufYdH9r4H6pKPCGD4BoShnUjdsjxuerYXbLZ2f7af7DXhfCWiCFrz5NXzGgxSRl&id=100063716214165 (link Facebook);
https://www.buongiornosuedtirol.it/2023/04/esclusivo-eccesso-di-mortalita-preoccupante-i-risultati-del-report-indipendente/ (link sito)
👍69😢20😁2🥰1🤬1
Forwarded from EUNOMIS INFORMA (L.C.)
MILANO – “Nella giornata di ieri (18 aprile per chi legge NDR) gli interventi registrati da Areu, l’Agenzia regionale emergenze urgenze della Lombardia, sono stati 2.698, di cui 355 in codice rosso e 12 con l’utilizzo di elisoccorso. Ma le segnalazioni di questi eventi non sono state accessibili ai giornalisti, che negli ultimi 5 giorni sono stati esclusi dal servizio “real time” del portale attivo da 13 anni.
Per chiedere la riapertura del servizio, Associazione Lombarda dei Giornalisti e Gruppo Cronisti lombardi hanno indetto una manifestazione, sostenuti dall’Ordine dei giornalisti”
Una notizia relegata sulle pagine di un quotidiano locale, ça va sans dire…
https://ilsaronno.it/2023/04/19/regione-lombardia-oscura-le-notizie-ai-giornalisti-domani-presidio-di-protesta/
Per chiedere la riapertura del servizio, Associazione Lombarda dei Giornalisti e Gruppo Cronisti lombardi hanno indetto una manifestazione, sostenuti dall’Ordine dei giornalisti”
Una notizia relegata sulle pagine di un quotidiano locale, ça va sans dire…
https://ilsaronno.it/2023/04/19/regione-lombardia-oscura-le-notizie-ai-giornalisti-domani-presidio-di-protesta/
👍48🤬42🔥8🤮3❤1😁1
DONATORI DI SPIKE 🌺🌺🌺
Pubblico qui in forma anonima una domanda, che mi è giunta a margine di una proiezione di Invisibili, e la mia risposta. La medesima domanda mi è stata in varie occasioni rivolta da persone diverse e mi auguro quindi che la risposta per quanto in certa parte interlocutoria possa essere di interesse generale.
**********************
"Mi permetto allora di chiederle qui quello che mi premeva domandare.
Se ho ben compreso lei ha detto che nella stragrande maggioranza delle persone la Spike e l'm-rna vengono eliminati dal corpo nel giro di poche settimane.
Ha parlato di un caso in cui invece è stata trovata nel corpo del paziente più a lungo. Spero di non aver frainteso, perché questo mi fa sorgere un dubbio.
In via teorica, visto che non si ricerca la presenza di queste sostanze nel corpo delle persone, potrebbe esserci un certo numero di persone che hanno la presenza di Spike senza aver nessuno degli effetti avversi, fortunatamente.
Ma se queste persone fossero donatori di sangue, o donatori di organi, il ricevente (magari non vaccinato) potrebbe sviluppare reazioni avverse?
O ancora la coppia in età fertile, dove magari uno dei due o peggio entrambi dovessero essere portatori di Spike o altro e decidessero di concepire un figlio, il bimbo potrebbe avere conseguenze?
O ancora un partner vaccinato e inconsapevolmente portatore di Spike e l'altro no, che abbiano rapporti non protetti."
**********************
Mia risposta:
Grazie per l'email. Riguardo al tema generale del destino della spike nell'organismo, volentieri le invio la traduzione italiana di un nostro studio alquanto completo sull'argomento: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881
Rispetto poi al rischio di passaggio della spike o del suo RNA da vaccinati a non vaccinati, il tema è concreto nell'allattamento: https://marcocosentino.substack.com/p/covid-19-vaccines-mrna-detected-into
Negli altri casi è in linea di principio rilevante ma non esistono dati, e nella maggior parte delle circostanze (contatto con fluidi corporei vari) almeno in teoria c'è scarso motivo di preoccupazione.
Diverso potrebbe forse essere il caso delle trasfusioni. Esiste almeno un piccolo studio che mostra come l'RNA vaccinale sia identificabile nel sangue in una persona su dieci fino almeno a un mese dopo il vaccino (e forse più): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36647776/
Va tuttavia anche detto che le trasfusioni "di sangue" sono in realtà somministrazioni di emoderivati (globuli rossi, plasma, piastrine ecc.) semilavorati. Dunque anche ove vi fossero tracce di RNA o di proteina spike è difficile immaginare che la quantità potrebbe essere tanta da avere effetti. Ma, appunto, dati non ce ne sono e sarebbe meglio averli.
Non credo che allo stato attuale si possa dire di più.
Pubblico qui in forma anonima una domanda, che mi è giunta a margine di una proiezione di Invisibili, e la mia risposta. La medesima domanda mi è stata in varie occasioni rivolta da persone diverse e mi auguro quindi che la risposta per quanto in certa parte interlocutoria possa essere di interesse generale.
**********************
"Mi permetto allora di chiederle qui quello che mi premeva domandare.
Se ho ben compreso lei ha detto che nella stragrande maggioranza delle persone la Spike e l'm-rna vengono eliminati dal corpo nel giro di poche settimane.
Ha parlato di un caso in cui invece è stata trovata nel corpo del paziente più a lungo. Spero di non aver frainteso, perché questo mi fa sorgere un dubbio.
In via teorica, visto che non si ricerca la presenza di queste sostanze nel corpo delle persone, potrebbe esserci un certo numero di persone che hanno la presenza di Spike senza aver nessuno degli effetti avversi, fortunatamente.
Ma se queste persone fossero donatori di sangue, o donatori di organi, il ricevente (magari non vaccinato) potrebbe sviluppare reazioni avverse?
O ancora la coppia in età fertile, dove magari uno dei due o peggio entrambi dovessero essere portatori di Spike o altro e decidessero di concepire un figlio, il bimbo potrebbe avere conseguenze?
O ancora un partner vaccinato e inconsapevolmente portatore di Spike e l'altro no, che abbiano rapporti non protetti."
**********************
Mia risposta:
Grazie per l'email. Riguardo al tema generale del destino della spike nell'organismo, volentieri le invio la traduzione italiana di un nostro studio alquanto completo sull'argomento: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881
Rispetto poi al rischio di passaggio della spike o del suo RNA da vaccinati a non vaccinati, il tema è concreto nell'allattamento: https://marcocosentino.substack.com/p/covid-19-vaccines-mrna-detected-into
Negli altri casi è in linea di principio rilevante ma non esistono dati, e nella maggior parte delle circostanze (contatto con fluidi corporei vari) almeno in teoria c'è scarso motivo di preoccupazione.
Diverso potrebbe forse essere il caso delle trasfusioni. Esiste almeno un piccolo studio che mostra come l'RNA vaccinale sia identificabile nel sangue in una persona su dieci fino almeno a un mese dopo il vaccino (e forse più): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36647776/
Va tuttavia anche detto che le trasfusioni "di sangue" sono in realtà somministrazioni di emoderivati (globuli rossi, plasma, piastrine ecc.) semilavorati. Dunque anche ove vi fossero tracce di RNA o di proteina spike è difficile immaginare che la quantità potrebbe essere tanta da avere effetti. Ma, appunto, dati non ce ne sono e sarebbe meglio averli.
Non credo che allo stato attuale si possa dire di più.
MDPI
Understanding the Pharmacology of COVID-19 mRNA Vaccines: Playing Dice with the Spike?
Coronavirus disease-19 (COVID-19) mRNA vaccines are the mainstays of mass vaccination campaigns in most Western countries. However, the emergency conditions in which their development took place made it impossible to fully characterize their effects and mechanism…
👍86❤22👎1🥰1
CURIOSAMENTE 🌺🌺🌺
Le pubblicazioni ai tempi del covid.
12/1/23 - Il Journal of Perinatology, rivista Springer-Nature, pubblica uno studio secondo cui le Ig vaccinali anti-covid della madre passano al lattante;
16/1/23 - Invio una lettera che evidenzia le falle nello studio (file salvato con data di creazione verificabile);
16/2/23 - L'Editor della rivista risponde che valuterà (email salvata);
20/3/23 - L'Editor risponde chiedendo di modificare il titolo e alcune frasi a suo dire eccessivamente "forti" (email salvata);
28/3/24 - La lettera è accettata in via definitiva (contenuto non letterale reperibile qui);
3/4/23 - Vengono completate le formalità preliminari alla pubblicazione, mi aspetto dunque che la lettera venga pubblicata a breve.
Oggi 24 aprile verifico e sul sito della rivista trovo addirittura la risposta delgi autori alle mie critiche ma ... non la mia lettera!
Che nel frattempo nell'area riservata agli autori appare accettata addirittura con un DOI (per chi sa cos'è) e nel mio profilo appare però inviata il 24/3 (ma io la avevo inviata il 16/1!).
La risposta degli autori risulta invece inviata il 2/2/23 (quindi due settimane dopo il mio invio e due settimane prima che l'Editor mi rispondesse), accettata il 21/3/23, quindi una settimana prima che fosse accettata la mia lettera a cui loro rispondevano, e pubblicata io 6/4/23, quando mi aspettavo che almeno anche la mia lettera fosse pubblicata (tutte date verificabili in fondo alla pagina dove la risposta degli autori è pubblicata).
Ora ho scritto alla rivista chiedendo spiegazioni. La questione in sé non è certo la fine del mondo, è accaduto e accade molto di peggio, ma nel frattempo dà un'idea dei muri di gomma di fronte a cui ci si trova. E intanto un'altra mia lettera a un'altra rivista su temi analoghi è ferma al palo da dicembre senza riscontro. E non c'è nulla da fare e nessuno cui appellarsi. Questo è il sistema. Una volta almeno avevamo l'alternativa: "publish or perish". Oggi si va invece direttamente in prigione senza nemmeno passare dal via.
Le pubblicazioni ai tempi del covid.
12/1/23 - Il Journal of Perinatology, rivista Springer-Nature, pubblica uno studio secondo cui le Ig vaccinali anti-covid della madre passano al lattante;
16/1/23 - Invio una lettera che evidenzia le falle nello studio (file salvato con data di creazione verificabile);
16/2/23 - L'Editor della rivista risponde che valuterà (email salvata);
20/3/23 - L'Editor risponde chiedendo di modificare il titolo e alcune frasi a suo dire eccessivamente "forti" (email salvata);
28/3/24 - La lettera è accettata in via definitiva (contenuto non letterale reperibile qui);
3/4/23 - Vengono completate le formalità preliminari alla pubblicazione, mi aspetto dunque che la lettera venga pubblicata a breve.
Oggi 24 aprile verifico e sul sito della rivista trovo addirittura la risposta delgi autori alle mie critiche ma ... non la mia lettera!
Che nel frattempo nell'area riservata agli autori appare accettata addirittura con un DOI (per chi sa cos'è) e nel mio profilo appare però inviata il 24/3 (ma io la avevo inviata il 16/1!).
La risposta degli autori risulta invece inviata il 2/2/23 (quindi due settimane dopo il mio invio e due settimane prima che l'Editor mi rispondesse), accettata il 21/3/23, quindi una settimana prima che fosse accettata la mia lettera a cui loro rispondevano, e pubblicata io 6/4/23, quando mi aspettavo che almeno anche la mia lettera fosse pubblicata (tutte date verificabili in fondo alla pagina dove la risposta degli autori è pubblicata).
Ora ho scritto alla rivista chiedendo spiegazioni. La questione in sé non è certo la fine del mondo, è accaduto e accade molto di peggio, ma nel frattempo dà un'idea dei muri di gomma di fronte a cui ci si trova. E intanto un'altra mia lettera a un'altra rivista su temi analoghi è ferma al palo da dicembre senza riscontro. E non c'è nulla da fare e nessuno cui appellarsi. Questo è il sistema. Una volta almeno avevamo l'alternativa: "publish or perish". Oggi si va invece direttamente in prigione senza nemmeno passare dal via.
🤬59👍22🤔7🔥4❤3
LA TV HO SPENTO 🌺🌺🌺
"Se ora non dici basta / tieniti stretto quel che ti resta".
Un Michelangelo Catricalà al top insieme a una straordinaria Chiara 👍😄💝👏
"Se ora non dici basta / tieniti stretto quel che ti resta".
Un Michelangelo Catricalà al top insieme a una straordinaria Chiara 👍😄💝👏
YouTube
LA TV HO SPENTO - MICHELANGELO CATRICALA' E FLAVIO BELVISO (Official Video)
#𝗠𝗨𝗦𝗜𝗖 Ascolta “La tv ho spento” (Official Video) https://www.youtube.com/@michelangelocatricala1601/videos
ARTISTA: Michelangelo Catricala’
BIO ARTISTA: https://linktr.ee/michelangelocatricala
★ ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━★
TESTO
Tengo stretto i…
ARTISTA: Michelangelo Catricala’
BIO ARTISTA: https://linktr.ee/michelangelocatricala
★ ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━★
TESTO
Tengo stretto i…
👍30❤4
SIGNORE, E' STATA UNA SVISTA 🌺🌺🌺
(abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista)
Ieri raccontavamo le vicende della nostra lettera al Journal of Perinatology, persa da settimane nei meandri degli uffici editoriali. Oggi, immediatamente dopo l'email di ieri pomeriggio, la situazione si è sbloccata e da stamani la lettera è online. Si vede che qualcuno voleva farci una sorpresa per l'onomastico. E noi lo ringraziamo.
(abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista)
Ieri raccontavamo le vicende della nostra lettera al Journal of Perinatology, persa da settimane nei meandri degli uffici editoriali. Oggi, immediatamente dopo l'email di ieri pomeriggio, la situazione si è sbloccata e da stamani la lettera è online. Si vede che qualcuno voleva farci una sorpresa per l'onomastico. E noi lo ringraziamo.
😁66👍33🤮3❤2
SCOMMETTIAMO? 🌺🌺🌺
Tra i titoli che oggi attirano l'attenzione, spicca uno studio che documenta un possibile effetto benefico dell'N-acetilcisteina nel trattamento del carcinoma mammario. Lo studio è preclinico ma costituisce un'eccellente premessa alla sperimentazione in clinica di questa sostanza magari in forma di integratore come coadiuvante nelle donne in chemioterapia. Uno studio del genere potrebbe costare qualche centinaio di migliaia di euro, comunque meno di un milione. Ora, chi ce li mette questi soldi? L'impiego è difficilmente brevettabile e la sostanza è ampiamente commercializzata come integratore mentre come medicinale ha poche prospettive di ricavo. Difficile dunque che un'industria ci si metta, e d'altra parte chi produce integratori non ha né le risorse, né l'esperienza né i mezzi per mettersi nel mondo "pharma". Così è probabile che, stanti le attuali regole, tutto finirà nel nulla. Ogni tanto c'è la felice eccezione, ma raramente. Chissà...
Tra i titoli che oggi attirano l'attenzione, spicca uno studio che documenta un possibile effetto benefico dell'N-acetilcisteina nel trattamento del carcinoma mammario. Lo studio è preclinico ma costituisce un'eccellente premessa alla sperimentazione in clinica di questa sostanza magari in forma di integratore come coadiuvante nelle donne in chemioterapia. Uno studio del genere potrebbe costare qualche centinaio di migliaia di euro, comunque meno di un milione. Ora, chi ce li mette questi soldi? L'impiego è difficilmente brevettabile e la sostanza è ampiamente commercializzata come integratore mentre come medicinale ha poche prospettive di ricavo. Difficile dunque che un'industria ci si metta, e d'altra parte chi produce integratori non ha né le risorse, né l'esperienza né i mezzi per mettersi nel mondo "pharma". Così è probabile che, stanti le attuali regole, tutto finirà nel nulla. Ogni tanto c'è la felice eccezione, ma raramente. Chissà...
Cell Reports Medicine
N-acetylcysteine overcomes NF1 loss-driven resistance to PI3Kα inhibition in breast cancer
Auf der Maur et al. discover a mechanism of resistance to PI3Kα inhibition mediated
by loss of NF1 using a genome-wide genetic screen in a breast cancel model. Treatment
with the antioxidant N-acetyl cysteine reverts the glycolytic phenotype of NF1 KO
cells…
by loss of NF1 using a genome-wide genetic screen in a breast cancel model. Treatment
with the antioxidant N-acetyl cysteine reverts the glycolytic phenotype of NF1 KO
cells…
👍61❤13😢2🥰1
LE MORTI SUE 🌺🌺🌺
John Joannidis discute da par suo i dati sugli eccessi di mortalità evidenziandone limiti e distorsioni, mettendo in guardia da facili confronti di fonti non confrontabili. La conclusione è che, in ogni caso, per quanto i dati sulle morti in eccesso abbiano un alto grado di incertezza, tra queste le morti da covid rappresentano solo una frazione minore. Il resto è da capire.
John Joannidis discute da par suo i dati sugli eccessi di mortalità evidenziandone limiti e distorsioni, mettendo in guardia da facili confronti di fonti non confrontabili. La conclusione è che, in ogni caso, per quanto i dati sulle morti in eccesso abbiano un alto grado di incertezza, tra queste le morti da covid rappresentano solo una frazione minore. Il resto è da capire.
Wiley Online Library
Flaws and uncertainties in pandemic global excess death calculations
Several teams have been publishing global estimates of excess deaths during the COVID-19 pandemic. Here, we examine potential flaws and underappreciated sources of uncertainty in global excess death ...
👍46❤4🥰1👏1
CONOSCERE LA STORIA 🌺🌺🌺
Che non si dica che i test di tossicità riproduttiva non furono svolti! Ad esempio Pfizer riscontrò il mancato annidamento dell'ovulo fecondato nel 4% delle ratte di controllo e nel 9,8% delle ratte vaccinate. Ma fortunatamente i valori di controllo "storici" del modello impiegato arrivano fino all'11.5%. Così tutto bene e nessun motivo di allarme. Da ragazzini a scuola ci insegnavano l'importanza di conoscere la storia e ora finalmente ne capiamo l'utilità.
Che non si dica che i test di tossicità riproduttiva non furono svolti! Ad esempio Pfizer riscontrò il mancato annidamento dell'ovulo fecondato nel 4% delle ratte di controllo e nel 9,8% delle ratte vaccinate. Ma fortunatamente i valori di controllo "storici" del modello impiegato arrivano fino all'11.5%. Così tutto bene e nessun motivo di allarme. Da ragazzini a scuola ci insegnavano l'importanza di conoscere la storia e ora finalmente ne capiamo l'utilità.
🔥45👍30🤬19❤2🤔2🥰1😁1
Forwarded from Umanità e Ragione
📊MORTALITÀ TOTALE IN ECCESSO: IL REPORT INDIPENDENTE📊
L'avv. Olga Milanese (Umanità e Ragione) ed il dott. Alberto Donzelli (CMSi) spiegano i risultati a Radio Roma con Matteo Demicheli.
https://rumble.com/v2jvgsq-morti-in-eccesso-fuori-i-dati-sui-vaccini.html
L'avv. Olga Milanese (Umanità e Ragione) ed il dott. Alberto Donzelli (CMSi) spiegano i risultati a Radio Roma con Matteo Demicheli.
https://rumble.com/v2jvgsq-morti-in-eccesso-fuori-i-dati-sui-vaccini.html
Rumble
MORTI IN ECCESSO FUORI I DATI SUI VACCINI (con Dott. Alberto Donzelli e Avv. Olga Milanese)
GUARDACI IN TV SUL DIGITALE TERRESTRE: Radio Roma Television LCN Regione Lazio canale 14 DTT Radio Roma LCN Regione Lazio canale 15 DTT Radio Roma Network LCN Nazionale canale 224 DTT ASCOLTACI IN RAD
👍54❤10🤬2🥰1
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Italia Sostituzione etnica? No, culturale I ‘valori’ della guerra al posto della pace.
di Alessandro Orsini.
L’Italia è coinvolta nel processo di trasformazione culturale più importante della sua storia repubblicana. Sto parlando del processo di sostituzione della cultura della pace con la cultura della guerra. In sintesi, ecco la mia tesi: dopo la caduta del Muro di Berlino, il sistema politico italiano si è trovato alle prese con una duplice tensione. Da una parte, l’espansionismo della Casa Bianca che ha proiettato la propria potenza su scala mondiale come mai prima era avvenuto nella storia occidentale; dall’altra, le basi americane sul territorio nazionale che consentono agli Stati Uniti di controllare l’apparato militare italiano e orientare le scelte dei governi nel campo della sicurezza internazionale. Il problema nasce dal fatto che gli Stati Uniti, espandendosi, chiedono all’Italia di partecipare a un numero sempre crescente di guerre: Serbia, Libia, Iraq e Afghanistan, per citarne soltanto alcune. La reazione del sistema politico italiano a questa tensione strutturale ha dato due risposte culturali diverse in due fasi differenti.
Nella prima fase, iniziata con il bombardamento illegale della Nato contro la Serbia nel 1999, la risposta culturale ha riguardato l’uso delle parole. L’Italia ha definito le proprie guerre come “missioni di pace”. In realtà, i soldati italiani sparavano e uccidevano i nemici degli americani, ma questo è stato tenuto nascosto dai media dominanti. Il divieto di parlare di “guerra”, che oggi Putin impone alla Russia, è stato imposto ai media dominanti che hanno usato la parola “pace” al posto della parola “guerra” in tutte le guerre dell’Italia.
Nella seconda fase, iniziata con la guerra in Ucraina, la risposta culturale è consistita in un attacco violento e frontale contro la cultura della pace. In Italia, in base alla Costituzione, è normale essere pacifisti, mentre è patologico essere guerrafondai. Oggi questo non è più accettato dalle élite politiche e mediatiche e i pacifisti sono diventati “pacifinti” o ritratti addirittura come criminali. Questo tentativo di sostituire la cultura della pace con la cultura della guerra avviene in molti modi. Uno di questi è l’esaltazione dei caduti ucraini, delle armi americane più sofisticate, del sangue in battaglia, ma anche la glorificazione di Zelensky come nuove eroe guerriero proposto come modello pedagogico agli adolescenti italiani. Tutto questo è funzionale a creare il sostegno popolare verso due nuove guerre che la Casa Bianca impone all’Italia di combattere contro la volontà della grande maggioranza dei cittadini: quella in corso con la Russia in Ucraina e quella che si profila con la Cina. A Giorgia Meloni, Biden chiede di cancellare ogni accordo commerciale con Pechino e di dare un contributo militare con l’invio della sua nave da guerra più importante, la Cavour, nei mari orientali più pericolosi. Il 14 giugno 2021 a Bruxelles, Biden aveva ottenuto che la Nato pubblicasse un documento in cui, oltre ad annunciare che l’Ucraina sarebbe entrata nell’Alleanza atlantica, indicava la Cina come nemico collettivo. Quel documento, approvato dal governo Draghi, significa che l’Italia ha accettato di organizzarsi militarmente contro la Cina nell’inconsapevolezza degli italiani.
Per concludere, non basta che gli italiani si battano per impedire che l’Ucraina venga trasformata nella Siria d’Europa. È necessario capire che il vero problema dell’Italia del 2023 non è la sostituzione etnica, bensì la sostituzione culturale: la sostituzione della cultura della pace con la cultura della guerra. Si tratta di un’operazione guidata dall’alto che deve essere contrastata dal basso, iniziando con il sostegno al referendum contro l’invio di armi.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
di Alessandro Orsini.
L’Italia è coinvolta nel processo di trasformazione culturale più importante della sua storia repubblicana. Sto parlando del processo di sostituzione della cultura della pace con la cultura della guerra. In sintesi, ecco la mia tesi: dopo la caduta del Muro di Berlino, il sistema politico italiano si è trovato alle prese con una duplice tensione. Da una parte, l’espansionismo della Casa Bianca che ha proiettato la propria potenza su scala mondiale come mai prima era avvenuto nella storia occidentale; dall’altra, le basi americane sul territorio nazionale che consentono agli Stati Uniti di controllare l’apparato militare italiano e orientare le scelte dei governi nel campo della sicurezza internazionale. Il problema nasce dal fatto che gli Stati Uniti, espandendosi, chiedono all’Italia di partecipare a un numero sempre crescente di guerre: Serbia, Libia, Iraq e Afghanistan, per citarne soltanto alcune. La reazione del sistema politico italiano a questa tensione strutturale ha dato due risposte culturali diverse in due fasi differenti.
Nella prima fase, iniziata con il bombardamento illegale della Nato contro la Serbia nel 1999, la risposta culturale ha riguardato l’uso delle parole. L’Italia ha definito le proprie guerre come “missioni di pace”. In realtà, i soldati italiani sparavano e uccidevano i nemici degli americani, ma questo è stato tenuto nascosto dai media dominanti. Il divieto di parlare di “guerra”, che oggi Putin impone alla Russia, è stato imposto ai media dominanti che hanno usato la parola “pace” al posto della parola “guerra” in tutte le guerre dell’Italia.
Nella seconda fase, iniziata con la guerra in Ucraina, la risposta culturale è consistita in un attacco violento e frontale contro la cultura della pace. In Italia, in base alla Costituzione, è normale essere pacifisti, mentre è patologico essere guerrafondai. Oggi questo non è più accettato dalle élite politiche e mediatiche e i pacifisti sono diventati “pacifinti” o ritratti addirittura come criminali. Questo tentativo di sostituire la cultura della pace con la cultura della guerra avviene in molti modi. Uno di questi è l’esaltazione dei caduti ucraini, delle armi americane più sofisticate, del sangue in battaglia, ma anche la glorificazione di Zelensky come nuove eroe guerriero proposto come modello pedagogico agli adolescenti italiani. Tutto questo è funzionale a creare il sostegno popolare verso due nuove guerre che la Casa Bianca impone all’Italia di combattere contro la volontà della grande maggioranza dei cittadini: quella in corso con la Russia in Ucraina e quella che si profila con la Cina. A Giorgia Meloni, Biden chiede di cancellare ogni accordo commerciale con Pechino e di dare un contributo militare con l’invio della sua nave da guerra più importante, la Cavour, nei mari orientali più pericolosi. Il 14 giugno 2021 a Bruxelles, Biden aveva ottenuto che la Nato pubblicasse un documento in cui, oltre ad annunciare che l’Ucraina sarebbe entrata nell’Alleanza atlantica, indicava la Cina come nemico collettivo. Quel documento, approvato dal governo Draghi, significa che l’Italia ha accettato di organizzarsi militarmente contro la Cina nell’inconsapevolezza degli italiani.
Per concludere, non basta che gli italiani si battano per impedire che l’Ucraina venga trasformata nella Siria d’Europa. È necessario capire che il vero problema dell’Italia del 2023 non è la sostituzione etnica, bensì la sostituzione culturale: la sostituzione della cultura della pace con la cultura della guerra. Si tratta di un’operazione guidata dall’alto che deve essere contrastata dal basso, iniziando con il sostegno al referendum contro l’invio di armi.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Telegram
Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
👏64👍21❤17👎3🥰1