REFERENDUM CONTRO L'ESPORTAZIONE DI ARMI 🌺🌺🌺
Ho firmato. Qui il link per firmare online: https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=ARMI
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A VERCELLI 🌺🌺🌺
Sabato prossimo 6 maggio. L'annuncio ufficiale sul sito istituzionale del Comune di Vercelli. Michelangelo Catricalà, referente locale del Comitato Ascoltami, sta facendo un lavoro straordinario e fin qui senza pari!
Sabato prossimo 6 maggio. L'annuncio ufficiale sul sito istituzionale del Comune di Vercelli. Michelangelo Catricalà, referente locale del Comitato Ascoltami, sta facendo un lavoro straordinario e fin qui senza pari!
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LA PERDITA DEL PENSIERO CRITICO E LE NUOVE IDEOLOGIE 🌺🌺🌺
Il docufilm della giornalista Martina Pastorelli ripercorre le fasi più sconvolgenti del periodo pandemico: l’assenza del pensiero critico, l’adesione alle nuove ideologie e l’assoggettamento al potere dei media: “Per la maggior parte della popolazione il periodo pandemico si è tradotto in un atto di fede, durante il quale le persone hanno spento completamente il cervello”. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
https://facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0RMzcnjtP72gD3cW9cTE5TSn7pzg6NZ8XcAJZqdqV1PhbShyeiWM2Sro5di4WDSgFl&id=100063716214165 (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2023/04/esclusivo-la-perdita-del-pensiero-critico-e-le-nuove-ideologie-il-docufilm-di-martina-pastorelli/ (link sito); https://twitter.com/bgsnewsbz/status/1652740111757373443?t=9m3lhqw28ovqmFDF8o9ToQ&s=08 (link Twitter)
Il docufilm della giornalista Martina Pastorelli ripercorre le fasi più sconvolgenti del periodo pandemico: l’assenza del pensiero critico, l’adesione alle nuove ideologie e l’assoggettamento al potere dei media: “Per la maggior parte della popolazione il periodo pandemico si è tradotto in un atto di fede, durante il quale le persone hanno spento completamente il cervello”. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
https://facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0RMzcnjtP72gD3cW9cTE5TSn7pzg6NZ8XcAJZqdqV1PhbShyeiWM2Sro5di4WDSgFl&id=100063716214165 (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2023/04/esclusivo-la-perdita-del-pensiero-critico-e-le-nuove-ideologie-il-docufilm-di-martina-pastorelli/ (link sito); https://twitter.com/bgsnewsbz/status/1652740111757373443?t=9m3lhqw28ovqmFDF8o9ToQ&s=08 (link Twitter)
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
⭕️ CONTRO TUTTE LE FAKE NEWS DELLA STORIA
30 aprile 1945. l’Armata rossa libera Berlino
Buona festa della liberazione d’Europa!
----------------------
🟥 SPEGNI I FAKE MEDIA. PASSA A L'ANTIDIPLOMATICO:
https://t.me/lantidiplomatico
30 aprile 1945. l’Armata rossa libera Berlino
Buona festa della liberazione d’Europa!
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Forwarded from Canale in chiusura (Laura Mana)
L’ORDINANZA S’HA DA IMPUGNARE
L’ordinanza Schillaci grida vendetta ed è necessario impugnarla
In queste ultime ore ho sentito un po’ di colleghi avvocati che vogliono partecipare oltre a noi (Stefy, Mimmo ed io)
L’idea è quella di autotassarci come avvocati per coprire le spese ed accantonare eventuali spese di soccombenza
Ad ogni buon conto per i cittadini che fossero interessati a conoscere l’iniziativa abbiamo pensato di creare una mail stopmascherine@gmail.com
Non si arretra di un millimetro
MAI!
Ps: per favore condividete 🙏
L’ordinanza Schillaci grida vendetta ed è necessario impugnarla
In queste ultime ore ho sentito un po’ di colleghi avvocati che vogliono partecipare oltre a noi (Stefy, Mimmo ed io)
L’idea è quella di autotassarci come avvocati per coprire le spese ed accantonare eventuali spese di soccombenza
Ad ogni buon conto per i cittadini che fossero interessati a conoscere l’iniziativa abbiamo pensato di creare una mail stopmascherine@gmail.com
Non si arretra di un millimetro
MAI!
Ps: per favore condividete 🙏
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STUDIARE I VACCINI 🌺🌺🌺
I meccanismi con cui agiscono e i rischi ad essi intrinseci. In altri termini, rendano accessibili questi prodotti così da consentirci di utilizzarli nei nostri istituti sui modelli più adeguati. Se ancora questo non avviene, è solo ed esclusivamente perché le istituzioni e gli enti preposti alla sicurezza sui vaccini paiono preoccuparsi più che altro di garantire la sicurezza "dei" vaccini. Come peraltro alcuni hanno esplicitamente dichiarato. Invece di gettare i flaconi inutilizzati, li rendano disponibili a università e enti di ricerca. Con un finanziamento che sia anche solo una insignificante frazione dei soldi gettati nell'acquisto di miliardi di dosi in massima parte inutili se non dannose. Sarebbe un primo apprezzabile passo sulla strada della riparazione a tutti gli errori commessi in questi anni.
I meccanismi con cui agiscono e i rischi ad essi intrinseci. In altri termini, rendano accessibili questi prodotti così da consentirci di utilizzarli nei nostri istituti sui modelli più adeguati. Se ancora questo non avviene, è solo ed esclusivamente perché le istituzioni e gli enti preposti alla sicurezza sui vaccini paiono preoccuparsi più che altro di garantire la sicurezza "dei" vaccini. Come peraltro alcuni hanno esplicitamente dichiarato. Invece di gettare i flaconi inutilizzati, li rendano disponibili a università e enti di ricerca. Con un finanziamento che sia anche solo una insignificante frazione dei soldi gettati nell'acquisto di miliardi di dosi in massima parte inutili se non dannose. Sarebbe un primo apprezzabile passo sulla strada della riparazione a tutti gli errori commessi in questi anni.
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LE DOSI 🌺🌺🌺
Studio statunitense svolto su oltre 51.000 dipendenti della Cleveland Clinic, grande centro medico universitario in Ohio. Lo studio è complesso e articolato, ma tra i tanti risultati uno spicca senza dubbio ovvero il dato secondo cui più dosi di vaccino una persona riceve più aumenta il rischio di contagiarsi. La figura qui allegata è inequivocabile. Poi c'è il dato del bivalente che protegge il 30% in media, cioè nulla. E non a caso ai tempi ci dicemmo che questo prodotto veniva autorizzato senza alcuna valutazione clinica. Le avessero fatte, come avrebbero potuto approvarlo? L'articolo - malgrado la sua solidità e l'interesse dei risultati - è stato pubblicato su una rivista minore (chiediti perché). Steve Kirsch gli dedica comunque diversi post sul suo blog. Nel caso, buona lettura.
Studio statunitense svolto su oltre 51.000 dipendenti della Cleveland Clinic, grande centro medico universitario in Ohio. Lo studio è complesso e articolato, ma tra i tanti risultati uno spicca senza dubbio ovvero il dato secondo cui più dosi di vaccino una persona riceve più aumenta il rischio di contagiarsi. La figura qui allegata è inequivocabile. Poi c'è il dato del bivalente che protegge il 30% in media, cioè nulla. E non a caso ai tempi ci dicemmo che questo prodotto veniva autorizzato senza alcuna valutazione clinica. Le avessero fatte, come avrebbero potuto approvarlo? L'articolo - malgrado la sua solidità e l'interesse dei risultati - è stato pubblicato su una rivista minore (chiediti perché). Steve Kirsch gli dedica comunque diversi post sul suo blog. Nel caso, buona lettura.
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PESARO DICE NO AL BIOLABORATORIO 🌺🌺🌺
La diretta di oggi su Byoblu, con interviste a Alberto Contri, Marco Pizzuti, Martina Pastorelli e Marco Cosentino.
Martina Pastorelli e Marco Cosentino da 1:22:30 in poi.
La diretta di oggi su Byoblu, con interviste a Alberto Contri, Marco Pizzuti, Martina Pastorelli e Marco Cosentino.
Martina Pastorelli e Marco Cosentino da 1:22:30 in poi.
ByoBlu
PESARO DICE NO AL BIOLABORATORIO. BYOBLU HA SEGUITO IN DIRETTA LA GRANDE MANIFESTAZIONE DEL PRIMO MAGGIO
Pesaro dice no al BIOLABORATORIO. BYOBLU ha seguito in diretta la grande manifestazione del Primo Maggio, con il contributo di ospiti esperti.
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LA SEGNALAZIONE SPONTANEA DI SOSPETTE REAZIONI AVVERSE AI FARMACI E COME FUNZIONA 🌺🌺🌺
(1 ottobre 2021)
Prendiamo un farmaco che dia un effetto grave ogni 10.000 persone che lo assumono. I medici di base hanno in media 1000, massimo 1.500 assistiti. 10.000 persone dunque sono assistite da un numero variabile tra 6-7 e fino a 10 medici. Diciamo 8. La persona che subisce questo effetto deve però andare a raccontarlo al suo medico, e questo non sempre avviene. Con che probabilità accade? Dipende in primo luogo dalla possibilità di pensare al farmaco come possibile causa. Cosa non semplice e nemmeno immediata, specie se quel farmaco è presentato come efficace e sicuro e se tutte le altre persone che conosciamo lo hanno assunto senza problemi. Cosa che, con una frequenza di 1 su 10.000, è abbastanza probabile: quante persone conosce ognuno di noi?
Ammettiamo che questo accada in un caso su 10. E' una stima ottimistica, ma ammettiamolo. Abbiamo bisogno di 10 casi perchè uno venga raccontato a un medico. Il quale medico potrebbe diligentemente prenderne nota e segnalarlo ad AIFA, come la legge richiede. Oppure potrebbe avere qualche dubbio - come di regola accade: nella mia esperienza, l'incertezza sul nesso causale è il principale fattore che scoraggia la segnalazione - e di conseguenza parlarne con i colleghi. E così avrebbe almeno 79 colleghi su 80 che cadrebbero dalle nubi e gli risponderebbero che loro non hanno mai visto nulla del genere (8 medici per 10.000 persone, 100.000 persone perchè un caso sia raccontato a un medico, 80 medici che si occupano di quelle 100.000 persone, 79 che comprensibilmente non hanno mai sentito parlare di un tal problema).
Bene, già a questo punto rischiamo seriamente che l'informazione si sia definitivamente persa. Ma ipotizziamo per un momento che almeno un medico ogni 10 decida comunque di segnalare, malgrado non trovi conforto in decine di colleghi. Un medico ogni 80 riceve l'informazione, uno ogni 10 segnala, ci vogliono quindi per una segnalazione almeno 800 medici, che a loro volta si occupano di un milione di assistiti, 100 dei quali, avendo tutti ricevuto quel farmaco, hanno avuto il problema grave. Ma 99 di quei problemi gravi si sono persi per strada, 90 perchè il paziente ha escluso il farmaco e altri 9 perchè lo ha escluso il medico.
Ma almeno una informazione arriva ad AIFA. Che la valuta. E se la valuta come capita per ogni medicinale, se la reazione è molto grave magari dirama un avvertimento subito, oppure dopo i primi 3-4 casi analoghi. E considera l'aggiunta di avvertenze e controindicazioni nel foglietto illustrativo. Ci sono farmaci che con pochi casi di reazioni molto gravi sono stati rapidamente ritirati.
Questo per qualsiasi farmaco. Se invece si tratta di un vaccino, entrano in gioco i criteri WHO AEFI, il cui punto di partenza consiste nel ricercare altre cause escludendo il vaccino se queste esistono. Ad esempio, un decesso per cause cardiache in un cardiopatico porterà - con la generalità dei farmaci - quanto meno a considerare la controindicazione in presenza di malattie cardiache. Con un vaccino invece consentirà di escludere quest'ultimo come causa.
Ma ammettiamo che chi esamina la segnalazione continui a scorrere la checklist ufficiale WHO-AEFI per la verifica della correlazione. I tre punti successivi riguardano:
- l'esistenza di casi simili in letteratura (ma se il prodotto è nuovo e i casi sono i primi, non è semplice);
- la plausibilità biologica, ovvero l'esistenza di un meccanismo cellulare/molecolare plausibile (che è il motivo per cui se il problema non è immediatamente riconducibile al processo di immunizzazione, lo si accantona);
- e l'esistenza di test (?) che dimostrino il ruolo del vaccino (quali? mi chiedo sempre che cosa si cerchi con le autopsie quando queste vengono eseguite...).
(continua nel post successivo)
(1 ottobre 2021)
Prendiamo un farmaco che dia un effetto grave ogni 10.000 persone che lo assumono. I medici di base hanno in media 1000, massimo 1.500 assistiti. 10.000 persone dunque sono assistite da un numero variabile tra 6-7 e fino a 10 medici. Diciamo 8. La persona che subisce questo effetto deve però andare a raccontarlo al suo medico, e questo non sempre avviene. Con che probabilità accade? Dipende in primo luogo dalla possibilità di pensare al farmaco come possibile causa. Cosa non semplice e nemmeno immediata, specie se quel farmaco è presentato come efficace e sicuro e se tutte le altre persone che conosciamo lo hanno assunto senza problemi. Cosa che, con una frequenza di 1 su 10.000, è abbastanza probabile: quante persone conosce ognuno di noi?
Ammettiamo che questo accada in un caso su 10. E' una stima ottimistica, ma ammettiamolo. Abbiamo bisogno di 10 casi perchè uno venga raccontato a un medico. Il quale medico potrebbe diligentemente prenderne nota e segnalarlo ad AIFA, come la legge richiede. Oppure potrebbe avere qualche dubbio - come di regola accade: nella mia esperienza, l'incertezza sul nesso causale è il principale fattore che scoraggia la segnalazione - e di conseguenza parlarne con i colleghi. E così avrebbe almeno 79 colleghi su 80 che cadrebbero dalle nubi e gli risponderebbero che loro non hanno mai visto nulla del genere (8 medici per 10.000 persone, 100.000 persone perchè un caso sia raccontato a un medico, 80 medici che si occupano di quelle 100.000 persone, 79 che comprensibilmente non hanno mai sentito parlare di un tal problema).
Bene, già a questo punto rischiamo seriamente che l'informazione si sia definitivamente persa. Ma ipotizziamo per un momento che almeno un medico ogni 10 decida comunque di segnalare, malgrado non trovi conforto in decine di colleghi. Un medico ogni 80 riceve l'informazione, uno ogni 10 segnala, ci vogliono quindi per una segnalazione almeno 800 medici, che a loro volta si occupano di un milione di assistiti, 100 dei quali, avendo tutti ricevuto quel farmaco, hanno avuto il problema grave. Ma 99 di quei problemi gravi si sono persi per strada, 90 perchè il paziente ha escluso il farmaco e altri 9 perchè lo ha escluso il medico.
Ma almeno una informazione arriva ad AIFA. Che la valuta. E se la valuta come capita per ogni medicinale, se la reazione è molto grave magari dirama un avvertimento subito, oppure dopo i primi 3-4 casi analoghi. E considera l'aggiunta di avvertenze e controindicazioni nel foglietto illustrativo. Ci sono farmaci che con pochi casi di reazioni molto gravi sono stati rapidamente ritirati.
Questo per qualsiasi farmaco. Se invece si tratta di un vaccino, entrano in gioco i criteri WHO AEFI, il cui punto di partenza consiste nel ricercare altre cause escludendo il vaccino se queste esistono. Ad esempio, un decesso per cause cardiache in un cardiopatico porterà - con la generalità dei farmaci - quanto meno a considerare la controindicazione in presenza di malattie cardiache. Con un vaccino invece consentirà di escludere quest'ultimo come causa.
Ma ammettiamo che chi esamina la segnalazione continui a scorrere la checklist ufficiale WHO-AEFI per la verifica della correlazione. I tre punti successivi riguardano:
- l'esistenza di casi simili in letteratura (ma se il prodotto è nuovo e i casi sono i primi, non è semplice);
- la plausibilità biologica, ovvero l'esistenza di un meccanismo cellulare/molecolare plausibile (che è il motivo per cui se il problema non è immediatamente riconducibile al processo di immunizzazione, lo si accantona);
- e l'esistenza di test (?) che dimostrino il ruolo del vaccino (quali? mi chiedo sempre che cosa si cerchi con le autopsie quando queste vengono eseguite...).
(continua nel post successivo)
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(segue dal post precedente)
E se dopo tutto questo rimanesse ancora un dubbio, si ricorrerebbe all'epidemiologia, chiedendosi se la frequenza con cui il problema si manifesta è superiore rispetto alla frequenza nota del problema in sè nella popolazione generale. Ora, qui abbiamo alcuni problemi logici: un problema medico ha sempre qualche causa, e fare riferimento alla sua frequenza nella popolazione generale sembra dar per scontato che fatalisticamente qualcosa debba per forza accadere. Ma ammettiamo pure che vada bene così: ci ricordiamo che siamo partiti da una segnalazione sopravvissuta su 100 (ad andar bene)? E che se parliamo di questi vaccini continuamente promozionati come efficaci e sicuri è verosimile che sia anche di meno? E gli eventi non segnalati dove finiscono? Forse anche nella frequenzza attesa?
Perchè fino all'altr'anno il tema della farmacovigilanza tramite segnalazione spontanea era: "i medici devono segnalare". Oggi invece è diventato: "i prodotti sono efficaci e sicuri". Chi mette oggi e in questo clima il proprio nome e la propria firma sotto un "semplice" sospetto? Tanto più se controcorrente rispetto alla narrazione ufficiale? Ovvio che c'è quanto meno un potenziale problema.
Ma tutto questo lungo discorso soprattutto per dire che mi disorienta leggere in questi giorni che "i dati di farmacovigilanza dimostrano che i vaccini sono sicuri". Mi sono occupato di farmacovigilanza per anni, quando ancora nemmeno si sapeva in Italia cosa fosse, e ho pochi dubbi sul fatto che la segnalazione spontanea possa al massimo generare allarmi ma certo non portare ad alcuna conclusione. Per tutti i motivi anzidetti che per i vaccini si elevano alla seconda. E forse anche alla terza.
Mi conforterebbe molto di più la pubblica comunicazione se venisse fatto un discorso onesto e chiaro e se si ammettessero tutti i dubbi e le incertezze che ancora esistono, mostrando il necessario impegno a raccogliere dati utili a fugarli. Al contrario, sentirsi continuamente ripetere: "fidati, funziona!" a lungo andare temo non possa far altro che ottenere l'effetto contrario...
E se dopo tutto questo rimanesse ancora un dubbio, si ricorrerebbe all'epidemiologia, chiedendosi se la frequenza con cui il problema si manifesta è superiore rispetto alla frequenza nota del problema in sè nella popolazione generale. Ora, qui abbiamo alcuni problemi logici: un problema medico ha sempre qualche causa, e fare riferimento alla sua frequenza nella popolazione generale sembra dar per scontato che fatalisticamente qualcosa debba per forza accadere. Ma ammettiamo pure che vada bene così: ci ricordiamo che siamo partiti da una segnalazione sopravvissuta su 100 (ad andar bene)? E che se parliamo di questi vaccini continuamente promozionati come efficaci e sicuri è verosimile che sia anche di meno? E gli eventi non segnalati dove finiscono? Forse anche nella frequenzza attesa?
Perchè fino all'altr'anno il tema della farmacovigilanza tramite segnalazione spontanea era: "i medici devono segnalare". Oggi invece è diventato: "i prodotti sono efficaci e sicuri". Chi mette oggi e in questo clima il proprio nome e la propria firma sotto un "semplice" sospetto? Tanto più se controcorrente rispetto alla narrazione ufficiale? Ovvio che c'è quanto meno un potenziale problema.
Ma tutto questo lungo discorso soprattutto per dire che mi disorienta leggere in questi giorni che "i dati di farmacovigilanza dimostrano che i vaccini sono sicuri". Mi sono occupato di farmacovigilanza per anni, quando ancora nemmeno si sapeva in Italia cosa fosse, e ho pochi dubbi sul fatto che la segnalazione spontanea possa al massimo generare allarmi ma certo non portare ad alcuna conclusione. Per tutti i motivi anzidetti che per i vaccini si elevano alla seconda. E forse anche alla terza.
Mi conforterebbe molto di più la pubblica comunicazione se venisse fatto un discorso onesto e chiaro e se si ammettessero tutti i dubbi e le incertezze che ancora esistono, mostrando il necessario impegno a raccogliere dati utili a fugarli. Al contrario, sentirsi continuamente ripetere: "fidati, funziona!" a lungo andare temo non possa far altro che ottenere l'effetto contrario...
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Marco Cosentino
LA SEGNALAZIONE SPONTANEA DI SOSPETTE REAZIONI AVVERSE AI FARMACI E COME FUNZIONA 🌺🌺🌺
(1 ottobre 2021)
Prendiamo un farmaco che dia un effetto grave ogni 10.000 persone che lo assumono. I medici di base hanno in media 1000, massimo 1.500 assistiti. 10.000…
(1 ottobre 2021)
Prendiamo un farmaco che dia un effetto grave ogni 10.000 persone che lo assumono. I medici di base hanno in media 1000, massimo 1.500 assistiti. 10.000…
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FINE DEI GIOCHI 🌺🌺🌺
(17 aprile 2021)
Non è mai elegante rimarcare che "l'avevamo detto", ma arriva nei giorni scorsi la conferma precisamente di quanto si paventava fin da marzo (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3807101126003959).
L'articolo del Simplicissimus che spiega bene quanto accaduto: https://ilsimplicissimus2.com/2021/07/05/stop-a-studi-su-efficacia-vaccini-152734/
La notizia sul BMJ: https://www.bmj.com/content/373/bmj.n1244
Ora, coerentemente, dovrebbe diventare impossibile per questi prodotti ottenere la definitiva approvazione all'uso (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3943671575680246). Oppure più verosimilmente saranno autorizzati con evidenze parzialissime, quelle del novembre scorso che tuttora rimangono le uniche, e proseguiremo ad accapigliarci sulle riviste scientifiche così come sui social, su dati epidemiologici necessariamente e inevitabilmente "sporchi" e interpretabili in molteplici direzioni.
Fine dei giochi, appunto.
(17 aprile 2021)
Non è mai elegante rimarcare che "l'avevamo detto", ma arriva nei giorni scorsi la conferma precisamente di quanto si paventava fin da marzo (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3807101126003959).
L'articolo del Simplicissimus che spiega bene quanto accaduto: https://ilsimplicissimus2.com/2021/07/05/stop-a-studi-su-efficacia-vaccini-152734/
La notizia sul BMJ: https://www.bmj.com/content/373/bmj.n1244
Ora, coerentemente, dovrebbe diventare impossibile per questi prodotti ottenere la definitiva approvazione all'uso (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3943671575680246). Oppure più verosimilmente saranno autorizzati con evidenze parzialissime, quelle del novembre scorso che tuttora rimangono le uniche, e proseguiremo ad accapigliarci sulle riviste scientifiche così come sui social, su dati epidemiologici necessariamente e inevitabilmente "sporchi" e interpretabili in molteplici direzioni.
Fine dei giochi, appunto.
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LA SICUREZZA DEI VACCINI 🌺🌺🌺
Interessante studio di un gruppo collaborativo internazionale che analizza criticamente le attuali linee guida sulla valutazione pre- e post-commercializzazione dei vaccini (tutti i vaccini) finendo per formulare i suggerimenti di puro buon senso riportati in tabella. Tra le varie proposte:
* rilevare TUTTI i sintomi su intervalli di tempo adeguati (almeno 12 mesi);
* rilevare TUTTE le malattie infettive e la mortalità TOTALE;
* proseguire la fase controllata in cieco degli studi autorizzativi per almeno 12 mesi (chi ci ricorda?);
* svolgere studi randomizzati e controllati anche DOPO la commercializzazione;
* utilizzare approcci di farmacovigilanza attiva.
Puro buon senso, per chi ha a cuore la sicurezza delle persone e non solo quella dei vaccini.
Interessante studio di un gruppo collaborativo internazionale che analizza criticamente le attuali linee guida sulla valutazione pre- e post-commercializzazione dei vaccini (tutti i vaccini) finendo per formulare i suggerimenti di puro buon senso riportati in tabella. Tra le varie proposte:
* rilevare TUTTI i sintomi su intervalli di tempo adeguati (almeno 12 mesi);
* rilevare TUTTE le malattie infettive e la mortalità TOTALE;
* proseguire la fase controllata in cieco degli studi autorizzativi per almeno 12 mesi (chi ci ricorda?);
* svolgere studi randomizzati e controllati anche DOPO la commercializzazione;
* utilizzare approcci di farmacovigilanza attiva.
Puro buon senso, per chi ha a cuore la sicurezza delle persone e non solo quella dei vaccini.
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"SOPIRE, TRONCARE, PADRE MOLTO REVERENDO..." 🌺🌺🌺
I medici segnalano poco e nulla, l'algoritmo WHO AEFI nega i nessi. E comunque c'è AIFA...
I medici segnalano poco e nulla, l'algoritmo WHO AEFI nega i nessi. E comunque c'è AIFA...
Telegram
Giubbe Rosse
I documenti segreti sui vaccini.
Servizio di Marianna Cané a Fuori dal coro.
🟥 Segui Giubbe Rosse
Telegram | Portale web | Ultim'ora | Twitter | Instagram
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1,8 MILIARDI DI DOSI PER 35 MILIARDI DI EURO 🌺🌺🌺
Tradotto dal canale Telegram di Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli esteri della Federazione Russa.
Tradotto dal canale Telegram di Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli esteri della Federazione Russa.
Telegram
Vi racconto la Russia
1,8 miliardi di dosi e circa 35 miliardi di euro.
Il bilancio municipale di Bruxelles è 40-45 volte inferiore alla somma di cui sopra . Allo stesso tempo, Bruxelles non è solo la capitale del Belgio, ma anche la capitale dell'Unione Europea.
Ursula von…
Il bilancio municipale di Bruxelles è 40-45 volte inferiore alla somma di cui sopra . Allo stesso tempo, Bruxelles non è solo la capitale del Belgio, ma anche la capitale dell'Unione Europea.
Ursula von…
❤23👍7
LA CMSI SUL NUOVO PIANO VACCINI NAZIONALE 🌺🌺🌺
Ieri 3 maggio a Milano.
prima parte https://odysee.com/@CMSi:9/3-maggio-2023---CMSi-seminario-scientifico---prima-parte:d
seconda parte https://odysee.com/@CMSi:9/3-maggio-2023---CMSi-seminario-scientifico---seconda-parte:2
Ieri 3 maggio a Milano.
prima parte https://odysee.com/@CMSi:9/3-maggio-2023---CMSi-seminario-scientifico---prima-parte:d
seconda parte https://odysee.com/@CMSi:9/3-maggio-2023---CMSi-seminario-scientifico---seconda-parte:2
Odysee
3 maggio 2023 - CMSi seminario scientifico - prima parte
Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 23-25: scienza e discernimento, per non ripetere errori passati
👍37👏5
DISINFORMAZIONE IN AMBITO MEDICO! 🌺🌺🌺
Nel caso qualcuno si chiedesse perché i video di ieri non anche su YouTube 😉
Nel caso qualcuno si chiedesse perché i video di ieri non anche su YouTube 😉
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