Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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DISINFORMAZIONE IN AMBITO MEDICO! 🌺🌺🌺
Nel caso qualcuno si chiedesse perché i video di ieri non anche su YouTube 😉
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Il 2 maggio segna nove anni dai tragici eventi di Odessa, culminati nell'agghiacciante massacro nella Camera dei sindacati .

Quel giorno i nazionalisti radicali ucraini hanno incendiato intenzionalmente l'edificio dove si era rifugiato un gruppo di opposizione contro le nuove autorità. Di conseguenza, 48 persone sono state bruciate vive, avvelenate dal monossido di carbonio o morte dopo essere cadute dalle finestre dei piani superiori.

Il mondo ha seguito gli sviluppi praticamente in tempo reale, con i terribili filmati di cadaveri carbonizzati che circolano online .

In pratica il regime di Kiev ha ripetuto ciò che gli squadroni della morte di Bandera fecero a Khatyn in Bielorussia, 80 anni fa .

È scandaloso che l'incidente non sia mai stato indagato a fondo. Per motivi di apparenza, le autorità di Kiev hanno trovato un capro espiatorio: l'ex capo della polizia di pubblica sicurezza Dmitry Fuchedzhi. Nessun altro autore del reato è stato punito .

Maria Zakharova (briefing del 27 aprile 2023): “Molti di coloro che sono stati ripresi dalle telecamere e che potrebbero essere identificati come partecipanti all'uccisione di persone non solo sono rimasti liberi, ma sono diventati personaggi pubblici in Ucraina, anche in posizioni statali 'fiore all'occhiello della democrazia' nella regione. Solo persone di questo tipo potrebbero salire la scala sociale in questa atmosfera di illegalità, brutalità della polizia, autoritarismo e gravi violazioni dei diritti umani ”.

Tramite Laura Ruggeri.

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Media is too big
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NOVE ANNI DOPO LA STRAGE DI ODESSA

Wikipedia, la Repubblica, RaiNews24: tutti i media hanno riscritto la storia della strage della Casa dei Sindacati di Odessa del 2 maggio 2014, riducendola a generico "rogo" e nascondendo le responsabilità dell'eccidio e l'importanza del fatto per comprendere meglio la crisi ucraina e le sue possibili soluzioni. Ripassiamo la tragedia di quel maledetto giorno con un estratto da "Ukraine on Fire", documentario prodotto da un regista di eccezione quale Oliver Stone.

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REPETITA 🌺🌺🌺
I vaccini COVID-19 a RNA e a DNA sono medicinali contenenti acidi nucleici. Come tali in linea di principio parrebbero rientrare nella categoria dei prodotti per terapia genica, da cui EMA invece li esclude. Si tratta di una scelta condivisibile ove si consideri la definizione del prodotti per terapia genica, secondo cui ognuno di essi: "contiene un principio attivo che consiste di o è costituito da un acido nucleico ricombinante utilizzato o somministrato a esseri umani allo scopo di regolare, riparare, sostituire, aggiungere o eliminare una sequenza genetica". EMA da questa categoria esclude esplicitamente i vaccini a RNA e anche a DNA, e la scelta è condivisibile poiché si tratta di prodotti che non sono fatti per "regolare, riparare, sostituire, aggiungere o eliminare una sequenza genetica", bensì per far produrre transitoriamente certe proteine senza modificare il materiale genetico umano. E fin qui tutto bene. Poi però EMA commette alcuni errori:
* considera i vaccini a RNA e a DNA come qualsiasi comune vaccino contenente antigeni inerti, disconoscendo che l'RNA e il DNA hanno effetti complessi, di per se stessi e tramite le proteine di cui inducono la produzione;
* li sottopone di conseguenza unicamente ai test previsti per i vaccini, che comprendono la capacità di essere immunogeni e poco altro;
* evita quindi in tal modo di:
- verificare gli effetti di DNA e RNA e delle proteine che ne risultano sui principali organi, apparati e funzioni;
- valutarne la genotossicità, la mutagenicità e la capacità di integrarsi nel genoma umano;
- definirne l'assorbimento, la distribuzione e l'eliminazione;
- sottoporre a test strumentali e laboratoristici i volontari su cui i prodotti vengono sperimentati, alla ricerca di alterazioni subcliniche di organi, apparati e funzioni;
- sottoporli a farmacovigilanza con i criteri e le procedure che si applicano ai farmaci "chimici", molto meno artificiosamente restrittivi di quelli che si applicano ai vaccini, finendo dunque per scartare a priori la massima parte delle segnalazioni di sospetti effetti avversi senza nemmeno considerare il possibile nesso.
Per non dire della scelta esplicita di non condurre farmacovigilanza attiva, assurda e insostenibile. Questo e molto altro è documentato e discusso in questa nostra pubblicazione dello scorso settembre, sempre attuale ma della quale è in preparazione una seconda parte.
In sintesi, i vaccini COVID-19 a RNA e a DNA sono basati su tecnologie sviluppate per le terapie geniche ma non sono terapie geniche. Sono vaccini in quanto tra l'altro stimolano il sistema immunitario ma il loro meccanismo si basa su un acido nucleico, che già di suo ha molteplici effetti, che dà origine a una proteina virale che a sua volta ha altrettanti se non ancor più effetti, molti dei quali potenzialmente dannosi. Per queste ragioni, nel pieno rispetto delle norme vigenti, questi prodotti vanno sperimentati in laboratorio e in clinica come qualsiasi altri farmaco di natura "chimica" ("chemical drug"), ovvero studiandone tutti quegli aspetti sopra elencati che fin qui sono stati rimossi o del tutto ignorati. Solo a queste condizioni disporremo delle informazioni necessarie e a discutere consapevolmente rischi e benefici di questi prodotti.
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LA CMSI SUL NUOVO PIANO VACCINI NAZIONALE 🌺🌺🌺
Ieri 3 maggio a Milano.

I video dei singoli interventi.
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Li abbiamo spaventati!
Forse è la prima volta che il dissenso vince una battaglia in tre anni. Se spostano il luogo devono ricominciare tutto da capo. Magari in un Comune più piccolo, più abbordabile. Se fosse così, la manifestazione avrebbe avuto un successo clamoroso.
Adesso sarà più facile lottare anche contro tutti gli altri biolaboratori realizzati e previsti in tutto il resto d'Italia. Si può fare!
Abbiamo segnato uno straordinario gol. La partita da giocare è ancora lunga, molto lunga e piena di insidie anche perché sappiamo che giocano sporco e pagano l'arbitro. Magari finirà con una nostra sonora sconfitta per 20 a 1. Ma intanto siamo in vantaggio per 1 a 0. Chi di voi l'avrebbe mai immaginato dopo la manifestazione del primo maggio?

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OCCHIO NON VEDE 🌺🌺🌺
Studio su alcuni milioni di soggetti che esamina il rischio di occlusione vascolare retinica dopo vaccini covid. Il dato principale, evidente in figura, è un rischio più che raddoppiato, che dopo due anni dai vaccini sta a oltre 3 casi x 1.000 rispetto ai meno di 1.5 x 1.000 nei non vaccinati. Rischio assoluto: poco più di 1 su 1.000. Ognuno decida se sia o meno accettabile.
Mi interessa qui invece rimarcare due questioni metodologiche:
1) come al solito sono esclusi i soggetti che hanno già sofferto di complicanze vascolari retiniche in precedenza (in ossequio all'algoritmo WHO di vaccinovigilanza). E così non si riesce a stabilire se questi soggetti siano ad esempio a maggior rischio.
2) come al solito sono esclusi i soggetti che assumono farmaci a loro volta concausa di complicanze del genere. E così non si riesce a stabilire se ci possano essere interazioni farmacologiche che aumentino il rischio. Sempre in ossequio all'algoritmo WHO che "protegge" i vaccini.
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A VARESE 🌺🌺🌺
Il prossimo sabato 13 maggio.
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IL VACCINO E' LA MIA SALVEZZA 🌺🌺🌺
Ma non secondo i dati OMS, almeno a colpo d'occhio (trombosi retiniche permettendo).
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
In Estonia, paese dell'Europa "libera, democratica e tollerante", si viene puniti con una multa fino a 1200 euro se si osa festeggiare la vittoria sul nazi-fascismo con le bandiere del maggiore artefice di tale vittoria (URSS), con il tricolore del paese che ne ha raccolto l'eredita' (Russia), o con i vessilli delle Repubbliche Popolari del Donbass che dal 2014 combattono i neo-nazi ucraini. L'Unione Sovietica pago' il prezzo piu' alto per sconfiggere la Germania nazista, 27 milioni di morti, e oggi i nipoti e i pronipoti di chi inneggiava al Führer riscrivono la storia d'Europa. @LauraRuHK https://t.me/kremlinprachka/24102
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RISCALDAMENTO GLOBALE 🌺🌺🌺
La temperatura sale e si finisce in "burnout". Con uno sbilanciamento di genere cui però di questo passo si porrà facilmente rimedio. Comunque, un bruttissimo clima...
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V COME VIRUS, V COME VACCINO 🌺🌺🌺
Un'interessante revisione della letteratura che, sulla base delle evidenze selezionate e discusse, riconosce le molteplici somiglianze tra COVID-19, post/long COVID-19 e danni da vaccini COVID-19, e finisce per proporre l'esistenza di una sindrome post-vaccinazione COVID-19 (post-COVID-19 vaccination syndrome, PCVS), che a sua volta andrebbe distinta in una forma acuta (acute COVID-19 vaccination syndrome, ACVS) e post-acuta (post-acute COVID-19 vaccination syndrome, PACVS). Rilevante anche la discussione di possibili forme miste dovute a malattia e vaccinazione in sequenza.
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Vaccini che non bloccano infezione e trasmissione sono detti "leaky" (imperfetti). A inizio campagna vaccinale si discuteva sul ruolo dei vaccini covid - imperfetti per definizione - nella selezione di varianti virali. Era già chiaro che non bloccavano il contagio, ancora non era evidente che quel minimo di effetto durasse così poco. Oggi la questione dei "vaccini imperfetti" pare completamente scomparsa dalla pubblica discussione, ma in compenso sono comparsi i prodotti aggiornati per le varianti (selezionate dai vaccini medesimi?). Con l'autunno vedremo se il tema è davvero superato oppure se è soltanto in letargo in attesa di ritornare.

UN MONDO DIFFICILE 🌺🌺🌺
(25 luglio 2021)
Premessa: chi si vaccina può ancora contagiarsi? Può ancora ammalarsi? Gravemente? Può ancora contagiare altri? La risposta a tutte le domande è "sì". Poi certo conta il quanto e quanto frequentemente. E su questo esistono molte incertezze. Ancora: le varianti virali che sfuggono ai vaccini sono "colpa" dei vaccinati o dei non vaccinati? Questa domanda non ha invece una risposta perchè è posta male. E' posta proprio male. Non solo: è malevola e velenosa, perchè ovviamente intende gettare zizzania quale che sia l'opzione che si sceglie, poichè non abbiamo basi razionali per scegliere l'una o l'altra.
Perchè? Perchè tutte e due le opzioni non sono giuste ma non sono nemmeno sbagliate. I virus variano spontaneamente, e le varianti compaiono e scompaiono in continuazione. La probabilità di diffusione per una determinata variante è l'eventuale vantaggio che le sue caratteristiche le danno per moltiplicarsi più facilmente rispetto alle altre in un ambiente ostile.
L'ambiente "ostile" più ovvio è la presenza di una risposta immunitaria attiva ma non tale da neutralizzare immediatamete il virus. Senza immunità, il virus non ha pressioni selettive, con immunità pienamente efficace viene neutralizzato prima di moltiplicarsi e diffondersi, con immunità attiva ma non completa, persiste, seleziona varianti con vantaggio competitivo e si diffonde ulteriormente.
Un'immunità attiva ma non completa può essere naturale o indotta da vaccino. Quando un vaccino fornisce un'immunità del genere, che riduce i rischi di contagio e malattia ma non li azzera, viene detto "leaky" ovvero che perde, che gocciola. In italiano pià semplice definirlo "imperfetto".
Un vaccino imperfetto in linea di principio ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Personalmente, fondo il punto di vista tra l'altro e soprattutto su due studi realizzati negli allevamenti di polli, in assenza di meglio (ma sono studi chiari e d'altra parte sono fenomeni non semplici da studiare tanto più nelle popolazioni umane).
Uno studio, del 2020 (https://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.3000619), mostra come anche un vaccino imperfetto abbia il suo perchè, dato che non solo protegge i vaccinati ma riduce la carica virale e rende meno aggrediti e quindi meno contagiosi anche i non vaccinati. Che è poi quello che si dice facciano i vaccini covid.
Uno studio del 2015, medesimo contesto avicolo e medesimo virus (https://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.1002198), mostra come un vaccino imperfetto promuova la selezione di varianti virulente. Che è oggetto di discussione stia accadendo anche ora con il covid ma non precisamente improbabile.
Per dire che la situazione che viviamo è complessa, va capita e soprattutto va capito che non offre soluzioni semplici. In particolare, chi si vaccina ha dei benefici per sè e probabilmente anche in certa misura collettivi, così come ha la probabilitò di contribuire alla diffusione del virus, con minore carica virale e dunque minore contagiosità ma con ragionevole probabilità di varianti. Varianti che verosimilmente originano anche da chi, immunizzatosi naturalmente, ha tuttavia sviluppato una risposta immune attiva ma non del tutto efficace.
(segue nel post successivo)
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(segue dal post precedente)
Certo, sempre ragionando speculativamente, l'immunità da vaccino ha anche il limite che istruisce l'immunità solo contro la proteina spike (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4085753878138681), e quindi è verosimile che le mutazioni utili a sfuggirle riguardino proprio questa componente del virus. Al contrario l'immunità da virus riguarda tutte la struttura virale, non solo una componente, e dunque dovrebbe risultare meno facile da aggirare ed evocare mutazioni non solo nella parte più pericolosa del virus.
Quest'ultima considerazione tengo a precisare che è al momento del tutto speculativa: è ragionevole ma si fonda su evidenze indirette, e invece sono temi che andrebbero studiati sperimentalmente con molta attenzione. Se fosse verificata, sarebbe un altro argomento a favore dei vaccini a virus intero inattivato, che pare stiano funzionando almeno altrettanto bene quanto le biotecnologie a RNA e DNA (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4040018222712247).
Ma nel frattempo, facciamo per favore a meno di abboccare alle idiozie di chi colpevolizza vaccinati vs non vaccinati per le varianti, la circolazione del virus o altro. E' un mondo difficile e tanto più ora davvero molto molto complesso: non abbiamo proprio bisogno di fandonie idiote e gratuite per complicarcelo ancor di più.
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A VERCELLI 🌺🌺🌺
Sabato scorso.
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MORS TUA 🌺🌺🌺
Moderna perde in borsa molto meno del previsto e anzi galleggia al rialzo. Dopo aver generato ricavi per 36 miliardi grazie all'unico prodotto fin qui commercializzato, Moderna prevede altri 5 miliardi nel 2023 per i soli vaccini covid, 2 dal mercato USA e il resto dall'estero. Una fase di stasi in attesa di vedersi autorizzati i prodotti a RNA contro influenza e RSV. Insomma, come diceva quello: non è finita fino a che non è finita. E con le cifre di cui si parla non è così probabile che finisca presto.
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"𝐈𝐍𝐕𝐈𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐈" - 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟔 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟑
𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝟔𝟎𝟎 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞! 🌺🌺🌺
(dalla pagina FB di Michelangelo Catricalà)
Non credevo ai miei occhi quando dal palco ho potuto ammirare così tanta gente presso 𝐕𝐞𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐅𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 “𝐈𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢”: oltre 600 persone nonostante il bel tempo e gli eventi importanti concomitanti a Vercelli. La gente vercellese e non (giunti da ogni parte) ha capito l’importanza di un tema ancora oggi vivo e più che mai sentito. Per la prima volta il Convegno vedeva allo stesso tavolo grandi medici come il Prof. Marco Cosentino , Il Prof. Vanni Frajese e il Dott. Alberto Donzelli insieme alle Istituzioni mediche e politiche.
Non è stato facile per me, così come per la mia indispensabile collaboratrice Paola Fara, organizzare un evento di questa portata con tante, tante difficoltà e che mi ha visto impegnato nella realizzazione per oltre 4 mesi cosi come nella conduzione, a volte difficile, della lunghissima e importantissima giornata di Sabato 6 Maggio. Colgo l’occasione per far mie le parole del Prof. Vanni Frajese quando ha evidenziato che ciò che stava succedendo, al di là delle parole, era storico perché per la prima volta si accettava un dialogo pubblico tra posizioni differenti, un ritorno alla civiltà e alla discussione scientifica e alla possibilità di dialogare in maniera serena con i colleghi; un dialogo fondamentale per il futuro.
Lo scopo del Convegno era questo (del Comitato e il mio) cosi come quello di confrontarsi su possibili soluzioni per le persone che stanno soffrendo in questo momento. Come sempre mi hanno toccato nel profondo le testimonianze di Barbara DAmbrosio ed Emilia Padovano che ringrazio perché raccontare davanti a più di 600 persone la propria sofferenza non è per nulla facile.
Ho apprezzato e riconosciuto il coraggio dei medici istituzionali, Dott. Bagnasco, Prof. Stecco e Dott. Giordano di accettare il mio invito e di metterci la faccia di fronte ad un pubblico numeroso e per la buona parte sofferente per le problematiche di salute e lavorative insorte in questi 2 anni passati.
Ringrazio le istituzioni presenti: il Presidente del Consiglio Comunale Lavarino, il Presidente della Provincia di Vercelli Gilardino, l’On. Emanuele Pozzolo , tutti i medici che hanno presenziato e naturalmente il regista del documentario “INVISIBILI” Paolo Cassina.
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Forwarded from Giubbe Rosse
A VERCELLI SABATO SCORSO PIENONE PER GLI INVISIBILI E APPLAUSI PER FRAJESE, COSENTINO E DONZELLI
A un certo punto l'ex sindaco di Vercelli, nonché ex primario dell'Asl Gabriele Bagnasco dice: «Qui, oggi, c'è un grande assente: il Covid».
Sabato 6 maggio, un pomeriggio che sa d'estate. Siamo al centro congressi di Caresanablot. Grazie a Michelangelo Catricalà, consigliere comunale referente del Comitato Ascoltami, e al parlamentare di FdI Emanuele Pozzolo, per la prima volta in Italia c'è un confronto: tra chi ritiene che il vaccino abbia salvato l'Italia e non solo, e chi ritiene invece che il vaccino non protegge e spesso provoca effetti avversi.
Prima del dibattito, la proiezione del film di Paolo Cassina “Invisibili”.
Diciamo che per i tre medici del campo istituzionale, Alessandro Stecco, Germano Giordano e appunto Bagnasco il clima non è dei migliori: giocano in trasferta, perché tutto il pubblico presente applaude gli interventi di Giovanni Frajese, Marco Cosentino e Alberto Donzelli, volti noti tra coloro che criticano i vaccini Pfizer e Moderna.
Bagnasco prende la parola alla fine. Difende il vaccino, l'operato dei medici. «Vergognati» gli urla qualcuno dal pubblico. Lui prosegue, e fa notare che c'è un grande assente lì, durante il dibattito: il Covid. Insomma, si parla degli effetti avversi (che vanno presi in considerazione dice Bagnasco), ma non si parla di quello che abbiamo vissuto dal 2020 a ieri l'altro.
Ma non è stata l'unica assenza. Infatti, le tante persone aspettavano anche una risposta che non è arrivata: una risposta dopo i toccanti racconti di Barbara D'Ambrosio ed Emilia Padovano che, dopo la proiezione del film, avevano raccontato la loro esperienza di “invisibili”.
Stavano bene, conducevano una vita normale. Entrambe si erano vaccinate Dopo il vaccino – hanno raccontato anche con l'ausilio di immagini toccanti – hanno smesso di vivere. Dolori fortissimi, paresi, incapacità a camminare, deglutire, stare in piedi, lavorare... insomma a vivere.
Ma quando ci siamo rivolte alle istituzioni sanitarie – hanno spiegato – non siamo state prese sul serio. Chi ci visitava aveva una certezza: non era il vaccino.
Ecco, anche per Barbara D'Ambrosio ed Emilia Padovano c'è stato un grande assente, sabato e nei mesi scorsi di calvario – tra ospedali, pronto soccorso, specialisti vari -: la sanità pubblica. E quindi anche la politica. Lo Stato.
«Non contiamo nulla, siamo invisibili» hanno detto.
(In realtà gli assenti sabato erano tanti: qualcuno che ricordasse Giuseppe De Donno, per esempio...).
Un pomerIggio teso, con tanti, forse troppi monologhi e nessun confronto. Chi aveva parlato, poi, per mancanza di tempo (il tutto è durato sulle 4 ore), non aveva facoltà di replicare.
Abbiamo scritto che il confronto è stato teso. Bene. Durante l'intervento del dottor Germano Giordano, presidente dell'ordine dei medici, la tensione ha toccato le stelle. Quando Giordano ha detto che «la vaccinazione non è stata obbligatoria» in parecchi hanno espresso il loro dissenso urlando e sbraitando. Reazione comprensibile: tra i presenti c'era un po' di gente che ha pagato con la sospensione dal lavoro ed è rimasta senza stipendio per mesi proprio per aver rivendicato la propria libertà di scelta.
«Oggi per la prima volta si accetta un dibattito su posizioni del tutto differenti. È il ritorno alla normalità, spero. Cerchiamo di uscire dal clima no-vax pro-vax» ha detto Giovanni Frajese. Rivolgendosi a Giordano e Bagnasco ha aggiunto: «Vi ringrazio per il coraggio... è lo stesso coraggio che all'inizio ho avuto solo io.»
Sempre Frajese, un auspicio: «I prossimi dieci anni saranno di ricerca su questi prodotti. Prima lo facciamo e meglio è». (Fonte: infoververcelli24)

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