PICCOLO SPAZIO PUBBLICITA' 🌺🌺🌺
Secondo il blog di Maryanne Demasi, Robert F. Kennedy Jr ha dichiarato che se sarà eletto abolirà tutta la pubblicità di farmaci in tv. In UE la pubblicità è permessa per i soli farmaci da banco e per i vaccini durante le campagne vaccinali. In USA per la qualunque. Land of freedom. Molti spot si trovano liberamente su YouTube, che non ritiene di bannarli nei paesi in cui sarebbero vietati. La pubblicità USA al pubblico genera, molto più che qui da noi, una prescrizione "indotta" ("talk to your doctor about...") tanto che esiste un vero e proprio filone di ricerca sugli effetti della DTCA (direct to consumer advertising). Tra i maggiori rischi, irrisolti e irrisolvibili, la sottovalutazione dei problemi di sicurezza, la sopravvalutazione dell'efficacia, la spinta a consumare farmaci quando non servirebbero. E le maggiori spese per l'industria, che comunque ricadono sul prezzo all'acquirente.
Secondo il blog di Maryanne Demasi, Robert F. Kennedy Jr ha dichiarato che se sarà eletto abolirà tutta la pubblicità di farmaci in tv. In UE la pubblicità è permessa per i soli farmaci da banco e per i vaccini durante le campagne vaccinali. In USA per la qualunque. Land of freedom. Molti spot si trovano liberamente su YouTube, che non ritiene di bannarli nei paesi in cui sarebbero vietati. La pubblicità USA al pubblico genera, molto più che qui da noi, una prescrizione "indotta" ("talk to your doctor about...") tanto che esiste un vero e proprio filone di ricerca sugli effetti della DTCA (direct to consumer advertising). Tra i maggiori rischi, irrisolti e irrisolvibili, la sottovalutazione dei problemi di sicurezza, la sopravvalutazione dell'efficacia, la spinta a consumare farmaci quando non servirebbero. E le maggiori spese per l'industria, che comunque ricadono sul prezzo all'acquirente.
Maryanne Demasi, reports
Time to ban drug advertising on TV in America?
Direct-To-Consumer Advertising (DTCA) of prescription drugs is back in the headlines after Robert F. Kennedy Jr made an election promise to ban it.
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LA SANITA' MIGLIORE 🌺🌺🌺
Ma anche sapere dove il covid è stato curato meglio (e peggio) non sarebbe male.
Ma anche sapere dove il covid è stato curato meglio (e peggio) non sarebbe male.
👍59👏15❤3😁3🤔1
LA SESIA 🌺🌺🌺
Lo storico giornale vercellese cortesemente ospita una nostra lettera in riferimento al convegno dello scorso 6 maggio.
Lo storico giornale vercellese cortesemente ospita una nostra lettera in riferimento al convegno dello scorso 6 maggio.
👍30👏17
LA LETTERA A LA SESIA 🌺🌺🌺
In versione leggibile.
********************
Egregio Direttore,
lo scorso sabato 6 maggio sono stato invitato dal consigliere comunale di Vercelli Michelangelo Catricalà, insieme ad altri colleghi medici, a partecipare a una tavola rotonda sul tema dei danni da vaccini COVID-19 che si è svolta a Caresanablot di seguito alla proiezione del docu-film Invisibili del regista Paolo Cassina.
Il consigliere Catricalà mi segnala ora una lettera pubblicata recentemente dal vostro quotidiano, a firma del dottor Gabriele Bagnasco, anche lui tra i medici invitati alla tavola rotonda. A tal proposito, è importante in primo luogo che un medico che – come il dottor Bagnasco – abbia ricoperto importanti incarichi istituzionali nel servizio sanitario, nutra dubbi sull’inadeguatezza della vigilanza AIFA sui vaccini COVID-19 (“questi dati rappresentano la realtà? Probabilmente no”). La metodologia di farmacovigilanza attuata da AIFA, basata sulla raccolta di segnalazioni di sospette reazioni avverse spontaneamente inviate da medici, operatori sanitari e cittadini, è nota per essere gravata da molteplici limiti, tra i quali il maggiore è la mancata segnalazione: in tempi normali la migliore letteratura sull’argomento indica nel 90-99% l’entità della sottosegnalazione (una sola segnalazione su 10 o 100). Le reazioni meno segnalate oltre tutto sono spesso le più gravi. Il dato pare controintuitivo ma è documentato da studi ben noti a chi si occupa professionalmente del tema.
Nel caso dei vaccini COVID-19, c’è motivo di pensare che il fenomeno sia giunto a situazioni senza precedenti, se è vero com’è vero che il confronto dei dati italiani con quelli dell’unico sistema semi-attivo esistente al mondo, il VAERS statunitense, documenta come in USA vengano raccolte alcune centinaia o migliaia di segnalazioni per ogni singola segnalazione raccolta da noi, a parità di numerosità delle popolazioni di riferimento. Sorvoleremo sulle recenti rivelazioni di alcune trasmissioni televisive in merito ai dubbi sul rigore e la trasparenza con cui AIFA avrebbe gestito le già poche segnalazioni pervenute.
Il dottor Bagnasco punto poi giustamente il dito contro l’algoritmo OMS per l’analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini, che definisce “di non sempre facile applicazione”. Come dargli torto? L’OMS impone prima di tutto una “ragionevole finestra temporale” tra vaccino e evento avverso, finestra che non va mai oltre qualche settimana (due di regola per AIFA). Ma da subito ci siamo resi conto che i vaccini COVID-19, utilizzati in Italia così come in Europa e in tutto l’occidente, si distribuiscono in tutto l’organismo e possono persistere virtualmente in qualsiasi sede per settimane e talora per mesi. Pochi ma indicativi studi lo documentano, associando la presenza di RNA e proteina Spike vaccinali a danni anche importanti come peri-miocarditi, infiammazioni muscolari, encefalopatie, manifestazioni cutanee e disturbi coagulativi. Ancora, l’OMS di regola esclude la responsabilità dei vaccini ove preesistano patologie che possano spiegare l’evento (situazione che per qualsiasi altro medicinale condurrebbe invece a ragionare su concause e interazioni). A tal proposito, conviene ricordare che i pochi studi, che hanno verificato cosa accadrebbe a non tenere conto di questa limitazione, hanno ad esempio documentato un aumento del rischio di miopericardite post-vaccini COVID-19 di circa sei volte in coloro che si vaccinavano avendo in precedenza contratto il COVID-19 e di oltre un centinaio di volte avendo in passato sofferto di miopericarditi. Dovrebbe risultare abbastanza chiaro che con questi vincoli la massima parte degli effetti avversi post-vaccini COVID-19 facilmente non viene riconosciuta come tale.
(continua nel post seguente)
In versione leggibile.
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Egregio Direttore,
lo scorso sabato 6 maggio sono stato invitato dal consigliere comunale di Vercelli Michelangelo Catricalà, insieme ad altri colleghi medici, a partecipare a una tavola rotonda sul tema dei danni da vaccini COVID-19 che si è svolta a Caresanablot di seguito alla proiezione del docu-film Invisibili del regista Paolo Cassina.
Il consigliere Catricalà mi segnala ora una lettera pubblicata recentemente dal vostro quotidiano, a firma del dottor Gabriele Bagnasco, anche lui tra i medici invitati alla tavola rotonda. A tal proposito, è importante in primo luogo che un medico che – come il dottor Bagnasco – abbia ricoperto importanti incarichi istituzionali nel servizio sanitario, nutra dubbi sull’inadeguatezza della vigilanza AIFA sui vaccini COVID-19 (“questi dati rappresentano la realtà? Probabilmente no”). La metodologia di farmacovigilanza attuata da AIFA, basata sulla raccolta di segnalazioni di sospette reazioni avverse spontaneamente inviate da medici, operatori sanitari e cittadini, è nota per essere gravata da molteplici limiti, tra i quali il maggiore è la mancata segnalazione: in tempi normali la migliore letteratura sull’argomento indica nel 90-99% l’entità della sottosegnalazione (una sola segnalazione su 10 o 100). Le reazioni meno segnalate oltre tutto sono spesso le più gravi. Il dato pare controintuitivo ma è documentato da studi ben noti a chi si occupa professionalmente del tema.
Nel caso dei vaccini COVID-19, c’è motivo di pensare che il fenomeno sia giunto a situazioni senza precedenti, se è vero com’è vero che il confronto dei dati italiani con quelli dell’unico sistema semi-attivo esistente al mondo, il VAERS statunitense, documenta come in USA vengano raccolte alcune centinaia o migliaia di segnalazioni per ogni singola segnalazione raccolta da noi, a parità di numerosità delle popolazioni di riferimento. Sorvoleremo sulle recenti rivelazioni di alcune trasmissioni televisive in merito ai dubbi sul rigore e la trasparenza con cui AIFA avrebbe gestito le già poche segnalazioni pervenute.
Il dottor Bagnasco punto poi giustamente il dito contro l’algoritmo OMS per l’analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini, che definisce “di non sempre facile applicazione”. Come dargli torto? L’OMS impone prima di tutto una “ragionevole finestra temporale” tra vaccino e evento avverso, finestra che non va mai oltre qualche settimana (due di regola per AIFA). Ma da subito ci siamo resi conto che i vaccini COVID-19, utilizzati in Italia così come in Europa e in tutto l’occidente, si distribuiscono in tutto l’organismo e possono persistere virtualmente in qualsiasi sede per settimane e talora per mesi. Pochi ma indicativi studi lo documentano, associando la presenza di RNA e proteina Spike vaccinali a danni anche importanti come peri-miocarditi, infiammazioni muscolari, encefalopatie, manifestazioni cutanee e disturbi coagulativi. Ancora, l’OMS di regola esclude la responsabilità dei vaccini ove preesistano patologie che possano spiegare l’evento (situazione che per qualsiasi altro medicinale condurrebbe invece a ragionare su concause e interazioni). A tal proposito, conviene ricordare che i pochi studi, che hanno verificato cosa accadrebbe a non tenere conto di questa limitazione, hanno ad esempio documentato un aumento del rischio di miopericardite post-vaccini COVID-19 di circa sei volte in coloro che si vaccinavano avendo in precedenza contratto il COVID-19 e di oltre un centinaio di volte avendo in passato sofferto di miopericarditi. Dovrebbe risultare abbastanza chiaro che con questi vincoli la massima parte degli effetti avversi post-vaccini COVID-19 facilmente non viene riconosciuta come tale.
(continua nel post seguente)
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Marco Cosentino
LA SESIA 🌺🌺🌺
Lo storico giornale vercellese cortesemente ospita una nostra lettera in riferimento al convegno dello scorso 6 maggio.
Lo storico giornale vercellese cortesemente ospita una nostra lettera in riferimento al convegno dello scorso 6 maggio.
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LA LETTERA A LA SESIA 🌺🌺🌺
In versione leggibile.
********************
(continua dal post precedente)
E qui veniamo all’ultimo aspetto che - forse inconsapevolmente - il dottor Bagnasco identifica nella sua lettera, quando lamenta che “non esistono indicatori specifici” dei danni da vaccino. Si tratta indubbiamente di un punto cruciale, forse il più importante: noi oggi non disponiamo di parametri clinici e laboratoristici che ci guidino nella diagnosi dei danni da vaccini COVID-19. Le ragioni sono da ricondursi a due aspetti, entrambi legati all’aver trattato in fase di sviluppo preclinico e clinico questi vaccini come un qualunque vaccino convenzionale (tetano, difterite, pertosse, ecc.) e non come la loro natura di prodotti biotecnologici a base di acidi nucleici avrebbe richiesto. Il primo aspetto è che di un vaccino convenzionale non si studia altro che la capacità di “istruire” il sistema immunitario. Così, paradossalmente sappiamo tutto di come la proteina Spike virale danneggia il cuore, il sistema nervoso, le gonadi e tanti altri organi e tessuti, ma poi incomprensibilmente ci scordiamo che la proteina Spike vaccinale può fare esattamente lo stesso. Il secondo aspetto è che nella sperimentazione clinica dei vaccini convenzionali ancora una volta si guarda solo all’immunogenicità e non – come nel caso di qualsiasi altro farmaco – alla possibilità che la loro somministrazione si associ ad alterazioni della funzionalità di specifici organi e apparati. Così negli studi autorizzativi dei vaccini COVID-19 non è stato fatto nemmeno un controllo del sangue ai partecipanti, e solo grazie a studi successivi condotti da ospedali e università abbiamo scoperto ad esempio che la proteina Spike vaccinale e il suo RNA circolano ancora nel sangue settimane e settimane dopo la vaccinazione in almeno una persona su 10, che la presenza nel sangue di proteina Spike si associa con altissima frequenza a miopericardite, e che danni cardiaci – indicati dall’aumento della troponinemia – possono verificarsi in quasi il 3% dei vaccinati. Solo per citare alcune evidenze. Ma, se possibile ancor più incomprensibilmente, ancora nessuno ha imposto ai produttori di questi vaccini di svolgere studi sui meccanismi dettagliati con cui questi vaccini agiscono. Così continuiamo a ritenere questi prodotti alla stregua di vaccini convenzionali e rinunciamo a disporre degli strumenti di diagnosi e cura, e prima ancora di riconoscimento, dei tanti possibili danni che questi prodotti sono in grado di causare.
Da ultimo, non certo per importanza, va ricordato come questi prodotti, per quanto autorizzati al commercio, non sono reperibili in nessuna farmacia. Questo significa tra l’altro che qualsiasi ricercatore interessato a studiarli in maniera rigorosa, in clinica o in laboratorio, di fatto non lo può fare. Ad esempio, il mio istituto è attrezzato per caratterizzare virtualmente qualsiasi effetto di natura immuno-infiammatoria, periferico o centrale, in vitro, ex vivo e in clinica, ma i nostri tentativi di ottenere campioni di questi prodotti sono stati fin qui vani.
Auguriamoci che, anche grazie al dibattito sollevato da iniziative progettate e realizzate con la cura, l’equilibrio e il senso istituzionale che hanno caratterizzato l’evento del 6 maggio scorso a Caresanablot, premiato da una straordinaria quanto meritatissima partecipazione della cittadinanza, si giunga a incrinare le barriere che oggi impediscono una obiettiva valutazione di questi prodotti. Nel frattempo, conviene che prosegua - anche grazie al contributo di mezzi di informazione come il vostro - una discussione ragionata e documentata su questi temi, di rilievo individuale e collettivo probabilmente senza precedenti.
Grazie per l’ospitalità,
Marco Cosentino
Medico Chirurgo, Professore Ordinario di Farmacologia nella Scuola di Medicina dell’Università degli Studi dell’Insubria
In versione leggibile.
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(continua dal post precedente)
E qui veniamo all’ultimo aspetto che - forse inconsapevolmente - il dottor Bagnasco identifica nella sua lettera, quando lamenta che “non esistono indicatori specifici” dei danni da vaccino. Si tratta indubbiamente di un punto cruciale, forse il più importante: noi oggi non disponiamo di parametri clinici e laboratoristici che ci guidino nella diagnosi dei danni da vaccini COVID-19. Le ragioni sono da ricondursi a due aspetti, entrambi legati all’aver trattato in fase di sviluppo preclinico e clinico questi vaccini come un qualunque vaccino convenzionale (tetano, difterite, pertosse, ecc.) e non come la loro natura di prodotti biotecnologici a base di acidi nucleici avrebbe richiesto. Il primo aspetto è che di un vaccino convenzionale non si studia altro che la capacità di “istruire” il sistema immunitario. Così, paradossalmente sappiamo tutto di come la proteina Spike virale danneggia il cuore, il sistema nervoso, le gonadi e tanti altri organi e tessuti, ma poi incomprensibilmente ci scordiamo che la proteina Spike vaccinale può fare esattamente lo stesso. Il secondo aspetto è che nella sperimentazione clinica dei vaccini convenzionali ancora una volta si guarda solo all’immunogenicità e non – come nel caso di qualsiasi altro farmaco – alla possibilità che la loro somministrazione si associ ad alterazioni della funzionalità di specifici organi e apparati. Così negli studi autorizzativi dei vaccini COVID-19 non è stato fatto nemmeno un controllo del sangue ai partecipanti, e solo grazie a studi successivi condotti da ospedali e università abbiamo scoperto ad esempio che la proteina Spike vaccinale e il suo RNA circolano ancora nel sangue settimane e settimane dopo la vaccinazione in almeno una persona su 10, che la presenza nel sangue di proteina Spike si associa con altissima frequenza a miopericardite, e che danni cardiaci – indicati dall’aumento della troponinemia – possono verificarsi in quasi il 3% dei vaccinati. Solo per citare alcune evidenze. Ma, se possibile ancor più incomprensibilmente, ancora nessuno ha imposto ai produttori di questi vaccini di svolgere studi sui meccanismi dettagliati con cui questi vaccini agiscono. Così continuiamo a ritenere questi prodotti alla stregua di vaccini convenzionali e rinunciamo a disporre degli strumenti di diagnosi e cura, e prima ancora di riconoscimento, dei tanti possibili danni che questi prodotti sono in grado di causare.
Da ultimo, non certo per importanza, va ricordato come questi prodotti, per quanto autorizzati al commercio, non sono reperibili in nessuna farmacia. Questo significa tra l’altro che qualsiasi ricercatore interessato a studiarli in maniera rigorosa, in clinica o in laboratorio, di fatto non lo può fare. Ad esempio, il mio istituto è attrezzato per caratterizzare virtualmente qualsiasi effetto di natura immuno-infiammatoria, periferico o centrale, in vitro, ex vivo e in clinica, ma i nostri tentativi di ottenere campioni di questi prodotti sono stati fin qui vani.
Auguriamoci che, anche grazie al dibattito sollevato da iniziative progettate e realizzate con la cura, l’equilibrio e il senso istituzionale che hanno caratterizzato l’evento del 6 maggio scorso a Caresanablot, premiato da una straordinaria quanto meritatissima partecipazione della cittadinanza, si giunga a incrinare le barriere che oggi impediscono una obiettiva valutazione di questi prodotti. Nel frattempo, conviene che prosegua - anche grazie al contributo di mezzi di informazione come il vostro - una discussione ragionata e documentata su questi temi, di rilievo individuale e collettivo probabilmente senza precedenti.
Grazie per l’ospitalità,
Marco Cosentino
Medico Chirurgo, Professore Ordinario di Farmacologia nella Scuola di Medicina dell’Università degli Studi dell’Insubria
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Marco Cosentino
LA SESIA 🌺🌺🌺
Lo storico giornale vercellese cortesemente ospita una nostra lettera in riferimento al convegno dello scorso 6 maggio.
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COVID E TUMORI 🌺🌺🌺
Ne discutevamo fin dallo scorso agosto, e nel successivo dicembre ragionammo anche sulla possibile connessione con i vaccini covid. Ora uno studio su Scientific Reports, autorevole titolo di Springer-Nature, riporta una correlazione tra covid grave e successiva diagnosi di tumori. Come di consueto, purtroppo, tutta epidemiologia e statistica e nessuna analisi dei possibili meccanismi. Cui peraltro prima o poi si dovrà arrivare, se non si vuole semplicemente nascondere sotto il tappeto la polvere, virale o vaccinale che sia.
Ne discutevamo fin dallo scorso agosto, e nel successivo dicembre ragionammo anche sulla possibile connessione con i vaccini covid. Ora uno studio su Scientific Reports, autorevole titolo di Springer-Nature, riporta una correlazione tra covid grave e successiva diagnosi di tumori. Come di consueto, purtroppo, tutta epidemiologia e statistica e nessuna analisi dei possibili meccanismi. Cui peraltro prima o poi si dovrà arrivare, se non si vuole semplicemente nascondere sotto il tappeto la polvere, virale o vaccinale che sia.
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TROPPO BUONI 🌺🌺🌺
La Verità di oggi definisce "insensato" il green pass vaccinale. Generosa definizione. In realtà, andrebbe valutato con obiettività quanto e in che misura aver concesso ai vaccinati un "via libera" incondizionato - incentivandoli per di più a evitare qualsiasi controllo se sintomatici, proprio per non perdere i privilegi - sia stato di fatto un mezzo di diffusione attiva dei contagi. Brutto dire che "lo dicemmo". Ma in realtà lo dicemmo per davvero, precisamente il 7 dicembre 2021 in audizione in Senato. Poi, è andata come è andata. Ma era tutto prevedibile. E previsto.
La Verità di oggi definisce "insensato" il green pass vaccinale. Generosa definizione. In realtà, andrebbe valutato con obiettività quanto e in che misura aver concesso ai vaccinati un "via libera" incondizionato - incentivandoli per di più a evitare qualsiasi controllo se sintomatici, proprio per non perdere i privilegi - sia stato di fatto un mezzo di diffusione attiva dei contagi. Brutto dire che "lo dicemmo". Ma in realtà lo dicemmo per davvero, precisamente il 7 dicembre 2021 in audizione in Senato. Poi, è andata come è andata. Ma era tutto prevedibile. E previsto.
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NON DI SOLA SPIKE 🌺🌺🌺
Sulla prestigiosa rivista del gruppo Nature npj Vaccines, i dati del gruppo di Maurizio Federico il quale ha sviluppato un vaccino COVID-19 basato sulla proteina N, che nei topi induce immunità protettiva duratura anche a livello delle vie respiratorie.
Sulla prestigiosa rivista del gruppo Nature npj Vaccines, i dati del gruppo di Maurizio Federico il quale ha sviluppato un vaccino COVID-19 basato sulla proteina N, che nei topi induce immunità protettiva duratura anche a livello delle vie respiratorie.
Nature
Antiviral effect of SARS-CoV-2 N-specific CD8 [+] T cells induced in lungs by engineered extracellular vesicles
npj Vaccines - Antiviral effect of SARS-CoV-2 N-specific CD8+ T cells induced in lungs by engineered extracellular vesicles
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VIVO MORTO O X 🌺🌺🌺
In un suo recente post, Igor Chudov analizza i dati di uno studio sull'efficacia di molnupiravir nel prevenire il covid grave. In base ai risultati, molnupiravir non fa nulla o fa danno, ma il punto non è questo. Una tabella suddivide i soggetti esaminati per stato vaccinale, e Chudov acutamente nota che i non vaccinati sono quelli che hanno meno covid grave e decessi, mentre i vaccinati vanno peggio e le terze dosi peggio ancora. Chudov la fa facile rispetto alla comparabilità dei gruppi, che è meno pacifica di quanto lui supponga. Ma in ogni caso, se non si può affermare con certezza che il vaccino faccia male, quanto meno con certezza si può concludere che non c'è traccia che faccia bene. Amen.
In un suo recente post, Igor Chudov analizza i dati di uno studio sull'efficacia di molnupiravir nel prevenire il covid grave. In base ai risultati, molnupiravir non fa nulla o fa danno, ma il punto non è questo. Una tabella suddivide i soggetti esaminati per stato vaccinale, e Chudov acutamente nota che i non vaccinati sono quelli che hanno meno covid grave e decessi, mentre i vaccinati vanno peggio e le terze dosi peggio ancora. Chudov la fa facile rispetto alla comparabilità dei gruppi, che è meno pacifica di quanto lui supponga. Ma in ogni caso, se non si può affermare con certezza che il vaccino faccia male, quanto meno con certezza si può concludere che non c'è traccia che faccia bene. Amen.
Igor-Chudov
Vaccinated Veterans MORE Likely to Die from COVID, VA Study Proves
It is Even Worse to Be Boosted
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Forwarded from Giubbe Rosse
STUDIO SUDCOREANO SULLA MIOCARDITE POST-VACCINO
di Redazione
Uno studio sudcoreano su 44.276.704 individui con almeno 1 dose di vaccinazione contro il COVID-19 conferma il non trascurabile rischio di miocardite tra i giovani e sfata una serie di miti creati dalla televirologia negli ultimi due anni.
Leggi l'articolo completo
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di Redazione
Uno studio sudcoreano su 44.276.704 individui con almeno 1 dose di vaccinazione contro il COVID-19 conferma il non trascurabile rischio di miocardite tra i giovani e sfata una serie di miti creati dalla televirologia negli ultimi due anni.
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Giubbe Rosse News
STUDIO SUDCOREANO SULLA MIOCARDITE POST-VACCINO - Giubbe Rosse News
Uno studio sudcoreano su 44.276.704 individui con almeno 1 dose di vaccinazione contro il COVID-19 conferma il non trascurabile rischio di miocardite tra i giovani e sfata una serie di miti creati dalla televirologia negli ultimi due anni.
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Forwarded from EUNOMIS INFORMA (L.C.)
“Eccesso di mortalità 2021-22,richiesto l’accesso agli atti per sapere chi dei deceduti fosse vaccinato.
Risposte surreali:
Istat, che sa chi era positivo, non sa chi era vaccinato, nonostante il greenpass (no ironia).
Aifa dice di non sapere nulla.
Iss muto.
Premio supercazzola ad Aifa che scrive: “Si rappresenta che l'evento morte costituisce un esito di altre reazioni avverse e non una reazione avversa di per sé”, ergo non è il vaccino in sé a causare la morte, bensì le reazioni avverse al vaccino (no ironia, no no).
Morale: si esclude a priori la vaccinazione anticovid come causa di decesso.
Sarà complicato (ma non impossibile) certificare per quale motivo negli anni 2021 e 2022 ci siano stati così tanti morti in più, casualmente in coincidenza con la vaccinazione di massa.”
di Maddalena Loy
Risposte surreali:
Istat, che sa chi era positivo, non sa chi era vaccinato, nonostante il greenpass (no ironia).
Aifa dice di non sapere nulla.
Iss muto.
Premio supercazzola ad Aifa che scrive: “Si rappresenta che l'evento morte costituisce un esito di altre reazioni avverse e non una reazione avversa di per sé”, ergo non è il vaccino in sé a causare la morte, bensì le reazioni avverse al vaccino (no ironia, no no).
Morale: si esclude a priori la vaccinazione anticovid come causa di decesso.
Sarà complicato (ma non impossibile) certificare per quale motivo negli anni 2021 e 2022 ci siano stati così tanti morti in più, casualmente in coincidenza con la vaccinazione di massa.”
di Maddalena Loy
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OBBLIGO O VERITA' 🌺🌺🌺
Grafico dal recente report dello studio Ambrosetti che riassume le principali tappe della vicenda covid. Tra le tante osservazioni possibili, il fatto che le imposizioni vaccinali alla cittadinanza, prima a scuola e difesa e poi a ultracinquantenni, siano arrivate quando la quasi totalità della popolazione si era vaccinata. In questa apparente incongruenza (obbligo "inutile") sta probabilmente una importante chiave di lettura dei possibili retroscena.
Grafico dal recente report dello studio Ambrosetti che riassume le principali tappe della vicenda covid. Tra le tante osservazioni possibili, il fatto che le imposizioni vaccinali alla cittadinanza, prima a scuola e difesa e poi a ultracinquantenni, siano arrivate quando la quasi totalità della popolazione si era vaccinata. In questa apparente incongruenza (obbligo "inutile") sta probabilmente una importante chiave di lettura dei possibili retroscena.
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NOGRAZIE 🌺🌺🌺
Gentile Signora, Egregio Signore
Ecco la nuova Lettera Informativa.
La riceve perché questo Suo indirizzo risulta tra quelli che hanno chiesto di averla.
Potrà vederla anche sul sito nograzie.eu e sulla pagina FaceBook https://www.facebook.com/NoGraziePagoIo-180764791950999/
Può scaricare la Lettera da Dropbox da questo indirizzo:
https://www.dropbox.com/s/k54ttmb4bgefsal/L113%20Mag%202023.pdf?dl=0
Su Dropbox il pulsante "Download" è in alto a destra.
Per la ricchezza di notizie che si susseguono e per non appesantirla, cerchiamo di spedire una nuova Lettera a distanza di poche settimane.
Per ricevere direttamente il file .pdf intero, invece del sommario, o per comunicazioni tecniche, o per cancellarsi dalla nostra lista può scrivere a lettera@nograzie.eu.
Cordiali saluti.
Per i No Grazie,
Daniele Agostini
Gentile Signora, Egregio Signore
Ecco la nuova Lettera Informativa.
La riceve perché questo Suo indirizzo risulta tra quelli che hanno chiesto di averla.
Potrà vederla anche sul sito nograzie.eu e sulla pagina FaceBook https://www.facebook.com/NoGraziePagoIo-180764791950999/
Può scaricare la Lettera da Dropbox da questo indirizzo:
https://www.dropbox.com/s/k54ttmb4bgefsal/L113%20Mag%202023.pdf?dl=0
Su Dropbox il pulsante "Download" è in alto a destra.
Per la ricchezza di notizie che si susseguono e per non appesantirla, cerchiamo di spedire una nuova Lettera a distanza di poche settimane.
Per ricevere direttamente il file .pdf intero, invece del sommario, o per comunicazioni tecniche, o per cancellarsi dalla nostra lista può scrivere a lettera@nograzie.eu.
Cordiali saluti.
Per i No Grazie,
Daniele Agostini
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FRATTURE INSANABILI 🌺🌺🌺
(Luca Iervolino su Facebook)
"Da un punto di vista psicanalitico, forse, la rimozione di un trauma fa parte dell'elaborazione di un lutto. Ma personalmente mi sorprendo spesso a chiedermi se la gente si ricorda dei tre anni appena trascorsi. Non dico se ne ha fatto tesoro, ma se ne ha semplicemente un vago ricordo. A me pare tristemente di no. Del furto di vita. Dell'assurdità e della passività. Io pure nella quotidianità tendo a non pensarci, ma ogni tanto sento troppo forte una frattura tra me e la maggior parte della gente che mi circonda. E per darmi una spiegazione devo ricordarmi cosa vi siete fidati di fare in questi tre anni. Se no esco pazzo.
Vi siete fidati di accettare parole come coprifuoco. Proprio così, ricordatevelo bene. Eravate a casa di amici a cena e alle 21.40 vi ingozzavate l’ultimo boccone per state a casa alle 22 perché lo diceva la Scienzah. Avete smesso di abbracciarvi, zio cane, questa è una delle cose che mi fa più schifo. Avete accettato che si poteva andare a lavorare stipati come sardine nei bus e nelle metro ma non si poteva uscire per ricrearsi, per arricrearsi, nemmeno per una semplice passeggiata. Avete accettato che la Scienzah vi dicesse che i parenti si, i conoscenti no, i congiunti si ma col permesso, gli amanti col cazzo, gli amici dipende. Avete accettato che all’unico diciottenne sano di mente, che per protesta si tolse la mascherina in classe, venisse imposto non una sospensione o una nota disciplinare ma un TSO, un Trattamento Sanitario Obbligatorio, come se fosse lui il pazzo. Nel frattempo la Scienzah faceva acquistare banchi a rotelle per scuole rimaste chiuse interi semestri. Avete accettato la caccia ai runner solitari. Marito e moglie che vivono in un monolocale costretti a stare uno avanti e uno dietro nell’autovettura. Anche questo avete accettato. Per non parlare delle regioni, dei comuni, dei posti di blocco, a quanti chilometri da casa si poteva arrivare? Avete accettato e avete atteso, in maniera molto poco vigile, che tutto passasse. Poi è arrivato il siero magico, la cui inefficacia e dannosità era chiara e lampante perfino alla buon’anima del mio cane Argo, ma voi ve lo siete sparato tutto. Chi perché terrorizzato chi perché ottuso, chi perché pur di tornare a tutti i costi alla normalità ha sacrificato persino il proprio senno. Del Green Cazz non ne parlo proprio, sarete giudicati dalla storia per aver avallato, spesso col livore di chi avendolo preso nel c..o vuole vedere tutti gli altri parimenti sodo....ati, la più irrazionale e grottesca delle discriminazioni. Ma soprattutto, e questa è la cosa più grave, nel bel mezzo di questo delirio, avete dimenticato tutto, letteralmente da un giorno all'altro, perché era arrivato Putin il "pazzo sanguinario" che voleva conquistarci tutti. E via con l'invio di armi per la pace. Siete gli stessi cazzo. Quelli che inviano armi per la pace sono gli stessi che hanno smesso di abbracciarsi quando lo diceva la Scienzah. Questo la dice lunga, lunghissima. E per quanto si voglia fare finta di niente, fare finta di dimenticare, far finta di co-esistere, la frattura tra chi ha fatto tutto questo e chi no resta, ed è reale. E non credo che in fondo sia sanabile".
(Luca Iervolino)
(Luca Iervolino su Facebook)
"Da un punto di vista psicanalitico, forse, la rimozione di un trauma fa parte dell'elaborazione di un lutto. Ma personalmente mi sorprendo spesso a chiedermi se la gente si ricorda dei tre anni appena trascorsi. Non dico se ne ha fatto tesoro, ma se ne ha semplicemente un vago ricordo. A me pare tristemente di no. Del furto di vita. Dell'assurdità e della passività. Io pure nella quotidianità tendo a non pensarci, ma ogni tanto sento troppo forte una frattura tra me e la maggior parte della gente che mi circonda. E per darmi una spiegazione devo ricordarmi cosa vi siete fidati di fare in questi tre anni. Se no esco pazzo.
Vi siete fidati di accettare parole come coprifuoco. Proprio così, ricordatevelo bene. Eravate a casa di amici a cena e alle 21.40 vi ingozzavate l’ultimo boccone per state a casa alle 22 perché lo diceva la Scienzah. Avete smesso di abbracciarvi, zio cane, questa è una delle cose che mi fa più schifo. Avete accettato che si poteva andare a lavorare stipati come sardine nei bus e nelle metro ma non si poteva uscire per ricrearsi, per arricrearsi, nemmeno per una semplice passeggiata. Avete accettato che la Scienzah vi dicesse che i parenti si, i conoscenti no, i congiunti si ma col permesso, gli amanti col cazzo, gli amici dipende. Avete accettato che all’unico diciottenne sano di mente, che per protesta si tolse la mascherina in classe, venisse imposto non una sospensione o una nota disciplinare ma un TSO, un Trattamento Sanitario Obbligatorio, come se fosse lui il pazzo. Nel frattempo la Scienzah faceva acquistare banchi a rotelle per scuole rimaste chiuse interi semestri. Avete accettato la caccia ai runner solitari. Marito e moglie che vivono in un monolocale costretti a stare uno avanti e uno dietro nell’autovettura. Anche questo avete accettato. Per non parlare delle regioni, dei comuni, dei posti di blocco, a quanti chilometri da casa si poteva arrivare? Avete accettato e avete atteso, in maniera molto poco vigile, che tutto passasse. Poi è arrivato il siero magico, la cui inefficacia e dannosità era chiara e lampante perfino alla buon’anima del mio cane Argo, ma voi ve lo siete sparato tutto. Chi perché terrorizzato chi perché ottuso, chi perché pur di tornare a tutti i costi alla normalità ha sacrificato persino il proprio senno. Del Green Cazz non ne parlo proprio, sarete giudicati dalla storia per aver avallato, spesso col livore di chi avendolo preso nel c..o vuole vedere tutti gli altri parimenti sodo....ati, la più irrazionale e grottesca delle discriminazioni. Ma soprattutto, e questa è la cosa più grave, nel bel mezzo di questo delirio, avete dimenticato tutto, letteralmente da un giorno all'altro, perché era arrivato Putin il "pazzo sanguinario" che voleva conquistarci tutti. E via con l'invio di armi per la pace. Siete gli stessi cazzo. Quelli che inviano armi per la pace sono gli stessi che hanno smesso di abbracciarsi quando lo diceva la Scienzah. Questo la dice lunga, lunghissima. E per quanto si voglia fare finta di niente, fare finta di dimenticare, far finta di co-esistere, la frattura tra chi ha fatto tutto questo e chi no resta, ed è reale. E non credo che in fondo sia sanabile".
(Luca Iervolino)
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
Quello che sta accadendo non ha nulla a che fare con la salute: è la continuazione della guerra con altri mezzi e la guerra classica si prospetta, con le esercitazioni Nato e le minacce alla sicurezza nazionale della Russia.
Giorgio Bianchi, marzo 2021
Giorgio Bianchi, marzo 2021
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Forwarded from Marco Cosentino
BOOK PRESENTATION 🌺🌺🌺
Friday 9 June 2023, 10:00 – 11:30 CEST
Siguna Mueller
Challenges and Opportunities of mRNA Vaccines Against SARS-CoV-2
A Multidisciplinary Perspective
Published by Springer, 2023, 439 p., 61 illus.
See https://link.springer.com/book/10.1007/978-3-031-18903-6
Analyzes the risks and benefits of mass vaccination with mRNA vaccines
Covers the most recent scientific data on Covid-19 mRNA vaccines
Offers a broad multidisciplinary look at mRNA vaccines
A public online presentation of this book will be held on
Friday 9 June 2023, 10:00 – 11:30 CEST
Registration: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_s6okuOZBQXuMODSPI8dj3g
Speakers:
· Dr. Siguna Mueller, Independent transdisciplinary researcher (Ph.D. in Biomedical Sciences, Habilitation in Cryptography/Data Security, Ph.D. in Mathematics, M.Sc. in Mathematics/Statistics)
· Dr. Polyxeni Nicolopoulou-Stamati, Professor of Environmental Pathology, National and Kapodistrian University of Athens
· Dr. Angelika Hilbeck, agroecologist, Swiss Federal Institute of Technology
· Dr. Ulrich Loening, biologist, ret., University of Edinburgh
· Dr. Marco Cosentino, pharmacologist, University of Insubria
The presentation is organised by the European Network of Scientists for Social and Environmental Responsibility (ENSSER, https://ensser.org/).
Friday 9 June 2023, 10:00 – 11:30 CEST
Siguna Mueller
Challenges and Opportunities of mRNA Vaccines Against SARS-CoV-2
A Multidisciplinary Perspective
Published by Springer, 2023, 439 p., 61 illus.
See https://link.springer.com/book/10.1007/978-3-031-18903-6
Analyzes the risks and benefits of mass vaccination with mRNA vaccines
Covers the most recent scientific data on Covid-19 mRNA vaccines
Offers a broad multidisciplinary look at mRNA vaccines
A public online presentation of this book will be held on
Friday 9 June 2023, 10:00 – 11:30 CEST
Registration: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_s6okuOZBQXuMODSPI8dj3g
Speakers:
· Dr. Siguna Mueller, Independent transdisciplinary researcher (Ph.D. in Biomedical Sciences, Habilitation in Cryptography/Data Security, Ph.D. in Mathematics, M.Sc. in Mathematics/Statistics)
· Dr. Polyxeni Nicolopoulou-Stamati, Professor of Environmental Pathology, National and Kapodistrian University of Athens
· Dr. Angelika Hilbeck, agroecologist, Swiss Federal Institute of Technology
· Dr. Ulrich Loening, biologist, ret., University of Edinburgh
· Dr. Marco Cosentino, pharmacologist, University of Insubria
The presentation is organised by the European Network of Scientists for Social and Environmental Responsibility (ENSSER, https://ensser.org/).
SpringerLink
Challenges and Opportunities of mRNA Vaccines Against SARS-CoV-2
This book offers a multidisciplinary look at risks and benefits of the newly developed COVID-19 mRNA-vaccines.
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