Marco Cosentino
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇨🇳🇪🇺 CI SIAMO. LA CINA MINACCIA RITORSIONI CONTRO L'EU: NON SOLO VEICOLI ELETTRICI, MA ANCHE PRODOTTI AGRICOLI
BRUXELLES — È il momento della crisi. La Commissione europea è a pochi giorni dalla conclusione di un'indagine sugli aiuti di Stato cinesi alla sua industria dei veicoli elettrici in forte espansione. E Pechino avverte che qualsiasi tariffa sulle importazioni che l'UE imporrà innescherà una risposta rapida, andando oltre un prelievo sulle importazioni di brandy francese per colpire duramente l'agricoltura europea nel suo complesso.
La carne di maiale e i latticini sono al primo posto, secondo il Global Times, di proprietà statale. Nelle ultime due settimane, ha riferito che il governo cinese sta valutando indagini antidumping sulle importazioni di entrambi gli alimenti, che nel 2023 hanno rappresentato quasi 5 miliardi di euro, un quarto delle esportazioni agroalimentari dell'UE verso il gigante asiatico e il 2% delle esportazioni totali.
Il commissario uscente per l'Agricoltura Janusz Wojciechowski ha ripetutamente affermato di non volere che il settore venga invischiato in dispute commerciali, guidando un'utopica missione di promozione commerciale a Pechino ad aprile. Ma sembra sempre più probabile che i cinesi premano il grilletto sull'agroalimentare.
Quindi, quanto dovrebbero essere preoccupati gli agricoltori europei?
"La Commissione deve assicurarsi che non ci facciamo carico di questa controversia", ha detto Ksenija Simovic, consulente politico senior per il commercio presso la Copa-Cogeca, la più grande lobby agricola d'Europa. "Non ci piace essere coinvolti nel fuoco incrociato".
Parlate con gli esportatori di carne di maiale e si spingeranno ancora oltre, strillando che si tratta di una catastrofe. "Il mercato cinese è cruciale per il settore suinicolo europeo. Uno dei motivi è la dimensione della Cina: il volume del mercato cinese è così grande che nessuno può ignorarlo", ha detto Joris Coenen, direttore dell'Ufficio belga della carne, un organismo di coordinamento delle esportazioni.

Fonte: Politico

Puntualmente si sta verificando quanto paventiamo da settimane. La Cina ovviamente non starà a guardare ora che l'UE ha applicato dazi sui veicoli elettrici cinesi. Risponderà colpendo dove fa più male. I primi a soffrire saranno gli agricoltori. Fatale succedano queste cose, quando una parte pretende di avere rapporti commerciali con un'altra, ma dettando le regole e applicando le proprie condizione, senza peraltro avere neppure eguale forza contrattuale. E il bello che Ursula von der Leyen si appresta a un nuovo mandato. Contenti?

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UN VACCINO TIRA L'ALTRO 🌺🌺🌺
Una plausibile ragione dietro alla scelta di riclassificare tra i vaccini le terapie geniche con attività antimicrobica consiste nell'aver in tal modo esportato in ambito infettivologico e di sanità pubblica una tecnologia, quella degli RNA, che ora viene contrabbandata come intrinsecamente sicura e dunque esentata dalla massima parte dei test tossicologici e di sicurezza, al punto che - una volta autorizzata una piattaforma - l'idea è che questa possa essere riciclata per applicazioni diverse semplicemente sostituendo l'RNA. Adesso, l'autorevolissima rivista Trends in Molecular Medicine ospita un articolo sulle prospettive dei vaccini a RNA per le infezioni batteriche, tema criticissimo a causa del diffondersi delle resistenze agli antibiotici e della cronica carenza di innovazione farmaceutica nell'ambito di questi farmaci. Una sezione dell'articolo è dedicata oltre tutto ai vaccini a RNA autoamplicanti. Interessante tra l'altro che alcuni degli autori siano affiliati al prestigioso PNNL, controllato dal Dipartimento USA dell'energia, e in particolare a una struttura che si occupa di minacce biologiche (https://www.pnnl.gov/signature-science-and-technology-division), uno al Lawrence Livermore National Laboratory, che si occupa di "proliferation of nuclear, chemical and biological weapons of mass destruction" (https://www.llnl.gov/) e uno niente meno che al Los Alamos National Laboratory, anche questo controllato dal Dipartimento dell'energia e noto ai più per aver ai tempi sviluppato il progetto Manhattan e che ora si occupa di "national security" (https://it.wikipedia.org/wiki/Los_Alamos_National_Laboratory). "Hidden in plain sight" dicono da quelle parti...
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SIGUNA'S SUBSTACK 🌺🌺🌺

***Uno studio di Monaco denuncia il fallimento del “vaccino” Pfizer contro il COVID-19: non ferma la trasmissione o l’infezione virale***

Uno studio molto dettagliato condotto a Monaco, pubblicato il 5 giugno 2024 su BMC Medicine, esprime candidamente i principali fallimenti del vaccino mRNA BNT162b2.

*** “La protezione… contro la trasmissione e l’infezione era bassa per delta e omicron BA.1&2, indipendentemente dal numero di dosi di vaccino e dalla precedente infezione da SARS-CoV-2”.

*** “Non è stato riscontrato alcun effetto vaccinale significativo per omicron BA.4&5.”

*** “Le autorità sanitarie… dovrebbero tenere presente che l’attuale generazione di vaccini COVID-19 potrebbe non rappresentare uno strumento efficace per proteggere gli individui dalla trasmissione o dall’acquisizione dell’infezione SARS-CoV-2”.

Per anni, alcune delle narrazioni principali erano state:

(1) Nonostante il calo di efficacia, i richiami ripristinano l’effetto protettivo dei vaccini.

(2) Impediscono che i vaccinati si infettino.

(3) Il virus si ferma con i vaccinati.

(4) L’immunità naturale non è efficace quanto quella offerta dal “vaccino”.

(5) La protezione ottimale è quella dall’immunità “ibrida”.

Ironicamente, lo studio di Monaco contraddice radicalmente ciascuno di questi punti. Nello specifico,

“L’aVE [efficacia vaccinale aggiustata] più grande è stata riscontrata nei contatti con una precedente infezione da SARS-CoV-2 e con una singola dose di vaccino durante il periodo omicron BA.1&2 (45% [27, 59])”

Commento: mostra chiaramente che più richiami non erano migliori e che l'immunità naturale era altamente protettiva.

Al contrario,

“[aVE] più bassi sono stati riscontrati nei contatti con tre dosi di vaccino (aVE − 24% [− 63, 6]) o con una singola dose e una precedente infezione da SARS-CoV-2 (aVE − 36% [− 198, 38] ) durante il periodo omicron BA.4&5.”

Commento: nota che “l’immunità ibrida” NON è un bonus! Né lo sono (un numero maggiore di) booster. Inoltre, nota i numeri di efficacia NEGATIVI!

Grazie agli autori e a Springer per questa importante ammissione e per queste scoperte!

https://bmcmedicine.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12916-024-03444-6

Il post originale: https://substack.com/profile/43827444-siguna-mueller-phd-phd/note/c-58666677
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A SILVIO 🌺🌺🌺

Oggi quelli del centrodestra italiano ricordano con commozione Silvio Berlusconi a un anno dalla morte. E lo faranno, ovviamente, condendone la commemorazione con una tonnellata di ipocrisia. A reti unificate celebrandone le figure di politico e imprenditore, ricordando tutto di lui. Certamente i pregi, e magari anche qualche difetto. Tutto tranne una delle sue ultime dichiarazioni pubbliche, quando disse che da presidente del Consiglio non sarebbe mai andato a parlare con Zelensky “perché stiamo assistendo alla devastazione del suo Paese e alla strage dei suoi soldati e dei suoi civili. Sarebbe bastato che cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe accaduto”. Parole scomode, pesanti come macigni che gettano nell’imbarazzo più completo l’intero governo - specialmente forzisti ed ex missini che a Berlusconi devono politicamente tutto - e che quindi, date le circostanze, è meglio confinare nel dimenticatoio. E allora tocca a me tirarle fuori, nonostante non sia mai stato un estimatore del cavaliere. Non tanto per trasformarlo in ciò che non è stato, d’altronde “l’amico” Gheddafi lo bombardò proprio il suo governo. Ma perché c’è cameriere e cameriere, e c’è amico e amico. Una distinzione che Berlusconi comprendeva benissimo. I suoi successori evidentemente molto meno.
E finisce che il declino delle classi dirigenti di un paese ormai inesorabilmente condannato al ruolo di provincia americana è talmente ingravescente che si finisce per rimpiangere addirittura Berlusconi. Un po’ come i nani della Seconda Repubblica che fanno sembrare gigante pure il peggior bandito della Prima.
Perché possiamo dire tutto ma, se proprio mi devo far andar bene un governo di destra, dovendo scegliere tra Meloni e Berlusconi non esito un istante e scelgo il secondo. Soprattutto se in ballo c’è la terza guerra mondiale.

(Antonio Di Siena su Facebook)

https://www.facebook.com/share/zPpWErvSvm3TXJPQ/
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CHURNALISM 🌺🌺🌺
"Churnalism" è un termine peggiorativo per una forma di giornalismo in cui, invece di riportare notizie originali, si riciccia materiale preconfezionato come comunicati stampa o storie fornite dalle agenzie di stampa. Il "churnalism" riduce i costi, la raccolta di notizie originali e il controllo delle fonti. L'origine della parola sarebbe una combinazione di "churn" (ovvero "agitare", "rimestare") e "journalism" (https://en.wikipedia.org/wiki/Churnalism).
Il sito web di Sensible Medicine ha dedicato molteplici pezzi al "churnalism" nella medicina e nella scienza, definendolo come "il resoconto negligente e privo di curiosità di una ricerca biomedica mal condotta. Il churnalismo scambia la vera storia – perché uno studio non è importante o dimostra qualcosa di diverso da quanto sostiene – con un titolo facile." (https://www.adamcifu.com/churnalism). Secondo un recente post del blog di Sensible Medicine (https://www.sensible-med.com/p/churnalism-on-npr), i "sette peccati capitali" del "churnalism" in medicina sono:
1. Dare per scontata la causalità quando uno studio mostrasse solo un’associazione;
2. Estrapolaee e generalizzare senza scrupoli e cautele;
3. Ignorare i fattori di confondimento o di selezione;
4. Non valutare se l’affermazione di un medico o di un ricercatore sia plausibile prima di riportarla tal quale;
5. Usare la “manovra di disclaimer e pivot” – in cui un autore afferma qualcosa del tipo: “Naturalmente questo risultato potrebbe rappresentare solo un’associazione e non una causalità” prima di spendere i successivi otto paragrafi assumendo la causalità;
6. Ignorare l'esistenza di un mondo di ricerche, pubblicate, non pubblicate o “annullate” che potrebbero mettere in discussione la loro tesi;
7. Soprattutto, non manifestare mai alcuna curiosità.
Per combattere questa deriva e i suoi rischi, Sensible Medicine raccomanda di riflettere sempre profondamente su ciò che si sta riportando e cercare punti di vista alternativi, capire che, sebbene lo studio non riesca a mostrare ciò che sostiene l’autore, la ricerca ci dice qualcosa che vale la pena discutere, e promuovere sempre una ricca e vivace discussione.
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NOVAX A STELLE E STRISCE 🌺🌺🌺
Un'indagine di Reuters sarebbe giunta alla conclusione che il Pentagono intraprese una campagna social di discredito del vaccino covid cinese Sinovac, un prodotto basato sul virus inattivato, dunque pienamente rispondente alle caratteristiche dei vaccini convenzionali. L'articolo di Reuters, alquanto lungo, documenta tra l'altro come la campagna di discredito del vaccino cinese orchestrata dagli USA si sia svolta con l'uso di centinaia di profili social falsi e abbia avuto conseguenze più generali finendo per alimentare la diffidenza nei confronti dei vaccini covid. Ai tempi, ci chiedevamo quando e se avremmo mai avuto a disposizione un vaccino covid che fosse davvero un vaccino, cosa che non è poi mai accaduta. Oggi apprendiamo che tra le tante possibili motivazioni c'erano ben precise manovre geopolitiche. In altri termini, l'occidente euroatlantico già conduceva guerre non convenzionali mentre allestiva vaccini non convenzionali. E nel frattempo accusava della qualunque gli hacker russi.

https://www.reuters.com/investigates/special-report/usa-covid-propaganda/
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Forwarded from Giubbe Rosse
IL CENTER FOR INTERNATIONAL POLICY: “SCIOCCATI PER LA CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE SUI VACCINI COVID DEL PENTAGONO”
In risposta allo scioccante articolo, secondo cui il Pentagono ha avviato una campagna di disinformazione basata sulla manipolazione dei social media sotto l'amministrazione Trump per screditare i vaccini e i dispositivi di protezione di origine cinese tra il pubblico filippino nel tentativo di minare la percezione della Cina nelle Filippine nel bel mezzo della pandemia di COVID, il presidente e CEO del Center for International Policy Nancy Okail ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Gli americani dovrebbero essere indignati per il fatto che il loro governo abbia lanciato una campagna di disinformazione sotto Donald Trump che essenzialmente ha armato la pandemia di COVID, mettendo in pericolo la vita di innumerevoli persone innocenti nelle Filippine e oltre".

Fonte: Center for International Policy

Teatro. L'unico motivo alla base di questa apparente autocritica è gettare fango addosso a Trump (peraltro, la campagna contro il Sinovac è andata avanti anche dopo l'insediamento di Biden). Se il CIP avesse letto un po' dei TwitterFiles, saprebbe che i maggiori esempi di manipolazione dei social sono arrivati proprio dall'amministrazione Biden, con la partecipazione attiva di FBI e decine di organizzazioni governative. Gli interessi americani non cambiano con il passaggio da un'amministrazione all'altra.
Francamente, ci pare una patetica pantomima.

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Forwarded from Umanità e Ragione
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PROGETTO DI LEGGE COSTITUZIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA MODIFICA DEGLI ARTICOLI 32, 75, 135 DELLA COSTITUZIONE

Con il progetto di legge si propongono le seguenti modificazioni:

- Art. 32 Costituzione – le modifiche apportate sono finalizzate ad evitare nuove future strumentalizzazioni del concetto di salute, a ridare vita alle intenzioni originarie dei Padri Costituenti, rendendo effettivi i principi dell’inviolabilità del corpo e del rispetto della dignità dell’essere umano. Il nuovo testo assicura il rispetto della salute dell’individuo, in senso materiale e spirituale, e con esso della civiltà e della democrazia.

- Art.75 Costituzione – Il nuovo testo dell’art. 75 Cost. intende rendere realmente accessibile ai cittadini lo strumento referendario. Sono stati eliminati tutti gli ostacoli che impediscono, nei fatti, ai cittadini di potersi esprimere ed effettuare un vaglio critico sull’operato dei propri rappresentanti politici, anche su tematiche inerenti ai rapporti internazionali, un vaglio che la Costituzione dovrebbe non solo garantire ma anche rendere effettivo. Le firme necessarie per presentare la proposta referendaria sono ridotte da 500mila a 50mila; è stato tolto il quorum costitutivo ai fini della validità del voto, in modo da responsabilizzare i cittadini ed indurli a recarsi alle urne per fare la propria scelta; è stato eliminato il divieto di referendum per le leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali; sono state snellite le attività di controllo delle firme raccolte e di certificazione; sono stati ridotti i tempi occorrenti per arrivare al voto in caso di raggiungimento delle firme necessarie per la presentazione della proposta referendaria.

- Art.135 Costituzione – Con questa modifica si conferisce ai cittadini il potere di nomina – tramite elezione a suffragio universale diretto – dei giudici della Corte Costituzionale. Lo scopo è garantire una maggiore indipendenza dalla politica dell’organo deputato alla tutela della Carta Costituzionale. I soggetti candidabili alla carica di giudici della Consulta saranno sempre magistrati della giurisdizione superiore ordinaria, docenti universitari in materie giuridiche e avvocati con 20 anni di esercizio, tutti iscritti in apposito elenco. Il mandato sarà più breve, ma rinnovabile, sempre per elezione. Anche l’elenco dei cittadini chiamati ad intervenire nei giudizi contro il Presidente della Repubblica sarà formato sulla base di un’elezione diretta, contestuale a quella dei giudici della Corte.


✍️ FIRMA QUI ✍️

👉 https://umanitaeragione.eu/2023/07/12/progetto-di-legge-costituzionale-di-iniziativa-popolare-per-la-modifica-degli-articoli-32-75-135-della-costituzione/

👉 https://assembleacostituentecittadini.it/firma-online/


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Forwarded from Giubbe Rosse
🇩🇪 GERMANIA. SEMPRE PIÙ TEDESCHI PRIGIONIERI DELLA MORSA DEL DEBITO
Sempre più tedeschi non riescono ad arrivare a fine mese, con gli shock degli ultimi anni che gradualmente iniziano a scavare in quella che un tempo era la più grande economia europea.
Mentre la generosità del governo e gli ingenti risparmi hanno a lungo tenuto a bada i conflitti finanziari, un'inversione nel sostegno statale e la costante erosione del potere d'acquisto da parte dell'inflazione e dei tassi di interesse elevati stanno lasciando un crescente numero di famiglie in difficoltà.
Detto in parole più semplici, non sono più solo i redditi più bassi o le persone che ricevono sussidi ad aver bisogno di aiuto: le organizzazioni che forniscono assistenza in tutto il paese segnalano un aumento della domanda da parte di quella che è comunemente considerata la classe media: "Capita sempre più spesso di vedere indebitate persone che in precedenza non facevano parte della clientela dei centri di consulenza: persone con un lavoro sicuro, lavoratori autonomi o anche persone che possiedono una casa di proprietà", ha affermato Roman Schlag, consulente per il debito ad Aquisgrana e portavoce di un'associazione nazionale di fornitori di tali servizi.
Le radici del deterioramento risiedono nella pandemia e nell'attacco di Vladimir Putin all'Ucraina. Il primo ha sconvolto le finanze di molti lavoratori, mentre il secondo ha trasformato la Germania da motore di crescita dell'Europa nel suo più grande ritardatario, poiché le forniture energetiche russe su cui faceva affidamento sono state interrotte e il costo delle alternative è salito alle stelle.
Sebbene la recessione sia stata quasi evitata, si prevede che la produzione aumenterà solo nel 2024, poiché i redditi dei consumatori continueranno a recuperare il ritardo rispetto all'impennata dei prezzi dei beni di prima necessità. L'avversione del ministro delle Finanze Christian Lindner per il debito, nel frattempo, sta limitando le possibilità di assistenza dal bilancio.
Circa 5,65 milioni di persone sono state classificate come sovraindebitate l'anno scorso, secondo Creditreform. L'esattore ritiene che si tratti del primo aumento dal 2019, se corretto per gli effetti statistici delle recenti modifiche legali.
Un sondaggio di aprile-maggio su oltre 600 agenzie di consulenza sul debito pubblicato questa settimana ha anche mostrato che più della metà ha assistito a un aumento della domanda rispetto a un anno fa. Le ultime statistiche ufficiali indicano che i fallimenti sono aumentati del 12% rispetto a un anno fa, a febbraio.
Molti lavoratori autonomi che hanno perso il loro reddito all'epoca del Covid devono ora rimborsare parte degli aiuti governativi distribuiti all'epoca. E alcuni di coloro che avevano posizioni a tempo pieno hanno visto i loro posti di lavoro salvaguardati ma le loro ore ridotte, riducendo la retribuzione fino al 40%.
La conseguente impennata dell'inflazione non è ancora stata pienamente compensata da aumenti salariali.

Fonte: Bloomberg

Questo è il paese che solo fino a due o tre anni fa veniva additato dai liberisti nostrani come il modello economico da imitare, in particolare per il suo basso numero di proprietari di immobili che, a detta loro, favorirebbe la mobilità dei lavoratori. È bastato lo shock degli ultimi tre anni per far crollare il castello di carte. Con il costo dell'energia salito alle stelle, i proverbiali surplus si sono magicamente ristretti, le grandi aziende preferiscono investire all'estero, i consumatori devono far fronte all'aumento dei beni di consumo primari erodendo il già esiguo risparmio e tutto questo, in molti casi, senza neppure avere l'ultima risorsa di un immobile di proprietà come (in parte e per ora) succede in Italia.

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LA CONFERENZA DI PACE 🌺🌺🌺
Le cronache oggi pullulano di riferimenti all'incontro svoltosi in Svizzera, cui hanno partecipato i paesi che stanno combattendo contro la Russia oltre ad alcuni altri che hanno peraltro tenuto un basso profilo, in alcuni casi anche osservando come e quanto fosse futile parlare di pace in assenza di uno dei due belligeranti.
Sfugge peraltro alla massima parte di media e commentatori quel che i politici della fazione in cui noi ci ritroviamo non possono non sapere ma si guardano bene dal menzionare, ovvero che questa guerra non sarebbe mai iniziata se USA e UE riuniti nella NATO avessero mantenuto l'impegno preso con la Russia di non espandersi ad est, finendo per minacciare direttamente il suo territorio. E nemmeno questa guerra sarebbe scoppiata se USA e UE non avessero promosso e appoggiato un cambio di governo in Ucraina nella prospettiva di portare all'adesione del paese alla NATO medesima. Un cambio di governo che ha coinciso con una politica interna tale da preoccupare a tal punto i territori russofoni dell'Ucraina da indurre la Crimea a decretare l'indipendenza e a richiedere la protezione di Mosca, mentre le altre popolazioni russofone venivano aggredite anche militarmente. Una guerra che comunque una volta iniziata sarebbe finita in poche settimane se l'occidente per mano dell'Inghilterra non avesse indotto l'Ucraina a rifiutare il primo piano di pace proposto dalla Russia, che prevedeva di risolvere per via diplomatica la questione della Crimea e richiedeva che l'Ucraina rimanesse neutrale evitando di ospitare armi che potessero costituire una minaccia diretta per la Russia. Oggi quella proposta rimane attuale, solo che nel frattempo la Russia ha occupato la maggior parte dei territori russofoni che per parte loro si sono affrettati a stragrande maggioranza a dichiarare di voler restare con Mosca. Una guerra insomma nella quale indubbiamente è la Russia ad aver invaso l'Ucraina, una cosa della quale altrettanto indubbiamente la Russia medesima avrebbe fatto volentieri a meno. Per dire che non sembra esista alcun elemento a supporto della narrazione occidentale di una Russia imperialista e aggressiva, e che al contrario gli eventi mostrano come l'espansione imperialista sia quella che da occidente muove verso oriente. L'occidente euroatlantico che accusa di imperialismo i russi sembra davvero il proverbiale bue che straparla delle corna altrui, mentre i russi difficilmente potrebbero essere definiti asini, se non per la paziente determinazione fin qui mostrata nel perseguire politiche e soprattutto strategie di difesa nazionale senza alcuna sbavatura, almeno per ora. Una guerra, da ultimo, che oltre alla distruzione dell'Ucraina, ormai inesistente come entità statale e nazionale e destinata ad essere oggetto di spartizione tra vari soggetti, sta vedendo la devastazione dell'UE, evidente nelle sue componenti un tempo più solide e floride. Basti guardare alla Germania, deindustrializzata e sull'orlo della recessione eppure passivamente succube delle politiche sanzionatorie, nominalmente contro la Russia ma nei fatti a scapito dell'UE. Un'UE che fino a poco prima della pandemia coltivava rapporti fiorenti e di reciproco beneficio con la Russia e con la Cina, con le quali progettava collaborazioni economiche, commerciali e industriali sempre più strette. Il che costituisce peraltro una chiave di lettura alquanto efficace per spiegare le dinamiche alla base dell'assurdo conflitto attuale.
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SPEZZEREMO LE RENI 🌺🌺🌺
Oggi per varie ore il web ha diffuso la notizia secondo cui Giorgia Meloni avrebbe detto che se fosse stato necessario la Russia sarebbe stata costretta ad arrendersi. Il falso origina dalla traduzione distorta del traduttore ucraino secondo cui Meloni avrebbe detto: “Difendere l’Ucraina significa che l’intera comunità internazionale deve unirsi e difenderla. Se la Russia non sarà d’accordo, la costringeremo a capitolare” mentre la traduzione corretta dalla lingua inglese era: "Difendere l'Ucraina significa difendere un sistema basato su regole. Se l'Ucraina non può contare sul nostro sostegno ed è costretta ad arrendersi, non c'è bisogno che ci riuniamo qui e discutiamo dei negoziati".
La miglior chiosa al discorso di Meloni sta in un commento a un post sul profilo di un amico: "ciò che non è detto e ciò che non è scritto e’ altrettanto se non più importante di ciò che è detto e di ciò che è scritto. Giorgia Meloni non parla di sconfitta della Russia, non parla di integrità territoriale dell’Ucraina. Putin lo sa e ha mandato a sua volta i suoi segnali di apprezzamento."
L'auspicio è che, viste le posizioni espresse in questi giorni da Crosetto e Meloni, il nostro paese davvero sappia resistere alla delirante deriva bellicista dell'occidente euroatlantico. Poi, ovvio: noi si conta come il due di picche quando la briscola è coppe, ma insomma sarebbe già l'inizio di qualcosa.

Qui il discorso integrale di Giorgia Meloni: https://www.governo.it/en/articolo/president-meloni-s-speech-summit-peace-ukraine/26032
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A FARI SPENTI NELLA NOTTE 🌺🌺🌺
Tramontata la possibilità d avere informazioni sulla reale efficacia dei vaccini covid dagli studi clinici autorizzativi, troppo brevi, gravati da numerose pecche (https://t.me/MarCosent/3072) e comunque progettati per valutare effetti di scarso rilievo pubblico (il covid di qualsiasi gravità e non la mortalità, il covid grave o la trasmissione del contagio), siamo stati costretti a rivolgerci ai dati epidemiologici raccolti dai sistemi sanitari nazionali.
Questi si sono tuttavia ben presto rivelati di scarsa se non nulla utilità dal momento che nessuno in nessun paese del mondo fornisce esiti in funzione dello stato vaccinale, con la notevole eccezione del Regno Unito dove L'Office for National Statistics, pur con varie controversie ha pubblicato fino a pochi mesi fa dati di mortalità covid e totale per stato vaccinale e fasce d'età. Notevole opportunità che un gruppo di lavoro legato alla CMSi (https://cmsindipendente.it/) sfruttò finendo per pubblicare a inizio 2023 un preprint che mostrava come tra gennaio e maggio 2022 la mortalità totale fosse sistematicamente più alta tra i vaccinati che tra i non vaccinati (https://www.preprints.org/manuscript/202302.0414/v1). Ca va sans dire che il manoscritto, proposto a tre-quattro diverse riviste, fu da tutte rifiutato con generiche motivazioni.
Ora il medesimo gruppo ha lavorato sul set completo di dati del Regno Unito, che va da aprile 2021 a maggio 2023, correlando l'andamento della mortalità tra l'altro alla numerosità e alla composizione dei diversi stati vaccinali, che varia di mese in mese con il procedere delle campagne vaccinali (https://www.preprints.org/manuscript/202302.0414/v2). Tra i maggiori risultati:
* l'impossibilità di stimare una qualsiasi efficacia sulle mortalità covid a causa dei numeri bassi e spesso incompleti;
* la mortalità totale che varia enormemente, con una mortalità molto maggiore nei vaccinati dopo la prima dose rispetto ai non vaccinati che poi crolla dopo la seconda dose per restare bassa per alcuni mesi e quindi impennasi nuovamente e ridiscendere con la terza dose e poi risalire sopra a quella dei non vaccinati e così via;
* una chiara correlazione della mortalità con il numero di vaccinati in ogni condizione vaccinale a suggerire l'effetto di molteplici fattori di confondimento (il bias del vaccinato sano su tutti, ma non solo), che alla fine rende questi dati sostanzialmente inservibili per qualsiasi valutazione e tanto meno per orientare politiche di sanità pubblica come quelle senza precedenti cui abbiamo assistito in questi anni.
In pratica, un viaggio a fari spenti nella notte, come cantava ai tempi Lucio Battisti, o forse meglio come il palo della banda dell'Ortica, che "era fisso che scrutava nella notte. Ha visto nulla, ma in compens l'ha sentii nient." Decisioni politiche insomma con le quali la scienza ci è sempre entrata poco e nulla.

Lo studio in preprint è accessibile qui: https://www.preprints.org/manuscript/202302.0414/v2
Il manoscritto è in fase di valutazione da parte di una rivista internazionale. Appena possibile renderemo conto degli esiti.
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LA TEMPESTA PERFETTA 🌺🌺🌺
Nel settembre 2022 commentavamo uno studio italiano in preprint che mostrava come la proteina spike sia in grado di legarsi ai recettori per gli estrogeni e di far proliferare in vitro una linea cellulare tumorale di carcinoma della mammella estrogeno-dipendente. Qualche mese dopo, precisamente nel dicembre dello stesso anno, lo studio ha trovato spazio sulla prestigiosa rivista Science Advances.
In precedenza, era già stato riportato come la proteina spike fosse in grado di interagire negativamente con i sistemi di riparazione del DNA implicati nella soppressione della tumorigenesi, tra cui p53 e soprattutto BRCA. Tra gli studi in questo senso anche il controverso lavoro la cui ritrattazione oggi sappiamo essere stata forzata per non mettere in cattiva luce i vaccini covid e diffondere l'idea che essi possano promuovere i tumori e interferire con l'azione dei farmaci antitumorali.
Ora, BRCA in particolare è il gene "di Angelina Jolie" ovvero un gene la cui mutazione che lo inattiva si associa a un rischio talmente elevato di sviluppare carcinomi delle mammelle o delle ovaie, tanto che la nota attrice, portatrice della mutazione medesima, ai tempi decise per interventi chirurgici radicali di asportazione delle une e della altre.
Se osserviamo il quadro complessivo che viene fuori da questi dati, dovremmo quanto meno porci il problema del rischio tumorale nelle donne con precedenti di carcinomi estrogeno-dipendenti e/o portatrici di mutazioni del gene BRCA. E questa è qualcosa di più di un'ipotesi clinica, che gli oncologi e i chirurghi che si occupano specificamente di questi tumori potrebbero facilmente verificare.
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D'ACOOORDOOO? 🌺🌺🌺
Non più tardi di qualche settimana fa la Società Italiana di Psichiatria ammoniva: "L’Intelligenza artificiale non sostituirà il lavoro degli psichiatri. Almeno non a breve. In caso di depressione, dipendenze o altri disturbi mentali, la macchina non è ancora in grado sostituire l’uomo. Non può fare una diagnosi o scegliere una terapia."
https://psichiatria.it/depressione-allarme-degli-psichiatri-lintelligenza-artificiale-non-puo-fare-diagnosi/
Poco più di due settimane dopo, uno studio USA sulla prestigiosissima rivista Nature Medicine mostra come l'intelligenza artificiale sia in grado di analizzare le immagini funzionali del cervello di persone con diagnosi di depressione o ansia, assegnando quindi diversi trattamento farmacologici o comportamentali e finendo, secondo i ricercatori, per aumentare il successo terapeutico riducendo le recidive.
https://www.nature.com/articles/s41591-024-03057-9
Il tutto senza evidentemente aver compreso in alcun modo il senso delle eventuali differenze funzionali rilevati nei cervelli esaminati e/o le ragioni delle risposte farmacologiche e/o i meccanismi attraverso cui farmaci e terapie non farmacologiche agirebbero. Ovvero nell'assoluta inconsapevolezza delle dinamiche del processi osservati, senza alcuna teoria complessiva dei fenomeni che si studiano e su cui si interviene, tutto solo in quanto in apparenza "funziona". Che è in pratica quel che si fa di fronte a qualsiasi genuina "magia" nel senso proprio del termine. Semplicemente, nel caso di quest'ultima si evita di chiamarla "scienza".
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PURO BUON SENSO 🌺🌺🌺
Maryanne Demasi intervista Joseph Ladapo, Surgeon General della Florida, ovvero una sorta di via di mezzo tra un ministro della salute e un direttore generale del ministero. Da leggere.
https://blog.maryannedemasi.com/p/florida-surgeon-general-measles-outbreaks

Alcuni passaggi:

"Sento persone dire che se un bambino non è vaccinato e c'è un'epidemia di morbillo, allora dovrebbe restare a casa. Ma tenere i bambini sani a casa da scuola rappresenta un onere enorme per le famiglie. Evidentemente è un male per i bambini. È un male per la loro istruzione, è un male per la loro salute mentale e il loro benessere. Apparentemente quelle lezioni non sono state apprese durante la pandemia. Siamo in questo stato d'animo in cui le persone vogliono istintivamente isolare le persone sane."

"Ancora una volta, non vuol dire che il morbillo non possa essere serio, perché può esserlo, ma la maggior parte dei bambini sani lo supereranno. Questa è solo la realtà. Tutto il pandemonio nel lanciarlo come se fosse la peste o l'Ebola, beh, no, non lo è. Sfortunatamente, alcuni funzionari della sanità pubblica, almeno quelli che compaiono in TV, hanno una visione distorta della salute. Equiparano cose come i vaccini alla salute, ma i vaccini non sono salute. La salute è salute: quando dormi, mangi e fai attività fisica. Non è un prodotto medico. I prodotti medici possono aiutare le persone, ma non sono la definizione di salute. Penso che il “promuovere la malattia” significhi equiparare farmaci e vaccini alla salute – in realtà è un modo malato di pensare alla salute e al benessere."

"The mRNA COVID-19 vaccines, yes, and it's all tied together with the inhumane lockdowns, the harms to kids, the separation of people, the inability to say goodbye to people you love, who were dying. Give me a break -- saying goodbye to people over zoom when they're dying, that's bullshit. All that stuff where they were firing nurses and doctors or firemen who didn't want to take the vaccine. It has just been a series of anti-human and…well, evil behaviours. And the fact that many people weren't conscious of how inhumane their actions were was part of the hypnotic environment that was created to allow those behaviours to occur and to be sustained. The fact that so many people have been injured by the vaccines, and people have been misled into taking them – people who were we're very low risk and manipulated - the whole thing's evil, it's totally all evil."
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Solo pochi giorni fa, il 14 giugno, il Presidente russo Vladimir Putin aveva dichiarato “Il pericolo per l'Europa non viene dalla Russia. La principale minaccia per gli europei è la dipendenza critica e sempre crescente, quasi totale, dagli Stati Uniti: in ambito militare, politico, tecnologico, ideologico e dell'informazione."
La conferma di questa tesi la vediamo ogni giorno.

Prendiamo il settore energetico.
▪️Francia. Patrick Pouyanne, a capo del colosso energetico Total, sta trasferendo la maggior parte delle operazioni finanziarie e delle negoziazioni in borsa delle azioni della società (“quotazione primaria”) a New York. Secondo lui, “non è una questione di emozioni, è una questione di affari”. Quella che era la più grande compagnia petrolifera sta letteralmente passando agli americani. I dati sull'azionariato della Total sono appena apparsi online. Quasi la metà degli azionisti istituzionali (e il 39% degli azionisti globali) sono statunitensi. Pouyanne sta sostanzialmente ammettendo che presto la Total francese cesserà di essere francese e diventerà a tutti gli effetti americana. ▪️Germania. I giornalisti del quotidiano Süddeutsche Zeitung hanno avuto accesso alla corrispondenza interna del Ministro dell'Economia tedesco, dalla quale emerge che anche prima che la situazione in Ucraina iniziasse a degenerare, alcuni politici tedeschi stavano eseguendo gli ordini di Washington.
Finché Angela Merkel è stata al potere, ha frenato questi “atlantisti”. La cooperazione energetica con gli Stati Uniti si stava sviluppando attivamente, ma almeno a Berlino non venivano dettati termini e decisioni in politica ed economia dall'altra parte dell'oceano.

Mentre l'Occidente era nell'era delle “startup” nel mondo degli affari, l'Europa è ora nel periodo degli “endDown”. La Süddeutsche Zeitung ha scoperto che il nuovo vicecancelliere “verde”, Robert Habeck, ha iniziato a silurare la sicurezza energetica della Germania non appena si è seduto sulla poltrona di ministro dell'Economia. Avendo obbedito agli americani, ha personalmente congelato la messa in servizio del Nord Stream 2. È stato per mano sua che Washington ha imposto la cancellazione del progetto. Sappiamo cosa è successo dopo: nel settembre 2022, i sabotatori hanno colpito il gasdotto Nord Stream, che era già stato fermato dall'Occidente. L'indagine è chiusa, non ci sono colpevoli.

▪️Gli americani hanno trasformato l'Unione Europea e i suoi Stati membri, un tempo potente centro economico, in qualcosa di diverso da semplici satelliti. Nell'attuale situazione geopolitica, questo termine novecentesco è diventato obsoleto.
Sembra giunto il momento di richiamare un termine del diritto romano antico: amicus populi Romani, cioè “amico del popolo romano”. È così che i consoli e gli imperatori di Roma chiamavano i “re clienti”, cioè coloro che erano in totale dipendenza. Venivano anche compilate speciali “liste degli amici” (tabula amicorum). Una volta lì, l'ex sovrano, il re dei barbari, aveva il diritto di essere chiamato “amico di Roma”, ma si privava completamente dell'indipendenza negli affari esteri e interni.

Oggi la lista degli amici americani è piuttosto ampia. Comprende tutti coloro che non pensano ai propri cittadini, ma eseguono una volontà dettata loro dall'altra parte dell'oceano.

Ed è questa - esattamente questa - la più grande sfortuna degli europei. E non la Russia e il suo popolo. (Fonte: Maria Zakharova) @LauraRuHK https://t.me/MariaVladimirovnaZakharova/8266
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Appuntamento domani, alle 8 e 30, con una nuova puntata di TeleRagione.

La mia patria si chiama multinazionale - TeleRagione

Pasolini è morto perché aveva capito tutto. Aveva intuito con larghissimo anticipo che la classe politica stava per essere sostituita da un potere profondo transnazionale che agisce sul modello della Compagnia delle Indie.

"Una classe dirigente intellettualmente inetta, incapace quindi di vedere le cose con un minimo di autonomia critica, si accomoda sulla poltroncina con una certa soddisfazione, in attesa che la guerra cognitiva messa in campo dal potere finisca di portare all’ammasso i cervelli della nazione, e con essa le speranze e il futuro. Una massa ormai ridotta al punto di vedere cospirazioni ad ogni angolo di strada, si perde in grotteschi deliri di commissioni nazionali d’inchiesta sugli interessi russi in Italia. Non riescono a vedere, i poverini, che interessi stranieri determinano effettivamente ogni giorno la politica Italiana fin dallo sbarco in Sicilia del Luglio 1943, organizzato insieme alle mafie. Ma che questi non sono mai stati russi: in Italia sono sempre stati, e ancora sono, americani: americanissimi. Dopo la fase di formazione e crescita postbellica, questi interessi entrano definitivamente in campo con gli omicidi di Enrico Mattei nel 1962 e di Pasolini ne 1975: i due delitti, entrambi di stampo mafioso come gli altri della lunga scia di sangue che ne seguì, sono collegati: Pasolini fu ucciso mentre stava svelando in 'Petrolio' il volto del nuovo potere, che egli rappresenta plasticamente proprio nella transizione dell’ENI da Enrico Mattei a Eugenio Cefis. [...] Era allora l’Italia in posizione molto simile all’Ucraina di oggi, terreno di confine tra i due blocchi contrapposti. E basta leggere il discorso di Cefis all’Accademia Militare di Modena del febbraio 1972, il Piano di Rinascita Democratica di Gelli e il Great Reset di Klaus Schwab per vedere che il progetto è, mutatis mutandis, sempre lo stesso: cessazione degli stati nazionali in favore di istituzioni tecniche globali/regionali (sul modello della UE), decisione pubblica ricollocata nella grande impresa multinazionale e colonizzazione/asservimento della politica (il 'misto' di Cefis/Troya di cui parla PPP in 'Petrolio'), costituzione di un esercito sovranazionale con funzioni essenzialmente di intelligence, controllo sociale assoluto attraverso la trasformazione della cittadinanza in servaggio.
In quest’ottica, il Nuovo Ordine Mondiale di Klaus Schwab si può definire in breve come una riedizione delle visioni piduistiche di Cefis/Gelli aggiornate alla migrazione digitale. Questo progetto eversivo che oggi si sta prendendo il mondo ogni giorno più rapidamente davanti ai nostri occhi, è sostanzialmente il medesimo che ha connotato la vita del Paese fin dal secondo dopoguerra. Serve infatti sempre gli stessi interessi, quelli delle élite finanziarie anglo-americane, rappresentati fedelmente dai governi infiltrati della UE e dell’Italia a trazione PD negli ultimi due anni. E non possiamo neanche sorprendercene: Pasolini questo potere lo vide arrivare mezzo secolo fa, e lo descrisse lapidariamente così nell’Appunto 126 di Petrolio: «i veri fascisti sono ora in realtà gli antifascisti al Potere».
Questo progetto è davvero, essenzialmente, il prodotto di 'interessi stranieri' nel nostro Paese".

Sergio Porta.

https://youtube.com/live/UhMIqV5WUmg?feature=share

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