TUTTI I CORVI SONO NERI 🌺🌺🌺
E i vaccini per il covid non hanno effetti seri.
Il paradosso dei corvi fu sviluppato negli anni '40 a dimostrazione dei limiti del procedimento logico induttivo (https://www.scuolafilosofica.com/520/il-paradosso-dei-corvi). Qui ci interessa sottolineare come, per falsificare la proposizione, a fronte di milioni di corvi neri basti un corvo bianco.
La questione ci è tornata in mente leggendo l'ennesimo studio epidemiologico osservazionale sulla sicurezza dei vaccini covid. Pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications e condotto in Corea su oltre nove milioni di individui, lo studio esamina il rischio di malattie autoimmuni del tessuto connettivo dopo vaccini covid (https://www.nature.com/articles/s41467-024-50656-8). I risultati mostrano dopo il primo ciclo un aumento del 16% di sviluppare lupus eritematoso sistemica, e dopo la terza dose un aumento del 12% di alopecia areata, del 16% di psoriasi e del 14% di artrite reumatoide. Lo studio ha alcuni pregi. Il maggiore è che non mette un limite all'osservazione post-vaccino, arrivando oltre i 600 giorni. Ha poi il pregio di esaminare, quale conferma della validità dei risultati, alcuni effetti avversi noti per essere associati ai vaccini covid, e precisamente le miocarditi (7,2 volte in più), le pericarditi (2,75 volte in più) e la sindrome di Guillain Barré (1,62 volte in più). Esamina poi alcune patologie che non dovrebbero essere associate ai vaccini covid, e qui va tutto bene per le perforazioni timpaniche (0,84) che paiono addirittura ridursi con i vaccini covid. Meno bene invece con i tumori benigni della pelle (il 2% in più, ai limiti della significatività statistica) e con il melanoma in situ (21% in più, non statisticamente significativo ma con un intervallo di confidenza al 95% il cui limite superiore giunge al 229%). E infine mostra tutti i suoi limiti ove ritrova addirittura delle riduzioni di rischio nei vaccinati, che oltre alle perforazioni timpaniche riguardano, dopo il primo ciclo, l'alopecia cicatriziale, la psoriasi (che invece aumenta dopo la terza dose), la malattia di Behcet e l'artrite reumatoide (anche quest'ultima aumenta dopo la terza dose).
Due considerazioni conclusive. La prima: gli autori finiscono per affermare che non pare ci sia un rischio per la maggior parte delle malattie autoimmuni del connettivo, ma - appunto - non tutti i corvi sono neri. La seconda: se ancora oggi non concludiamo nulla sulla massima parte dei rischi di questi prodotti malprogettati e peggio sviluppati, è colpa della mancanza di studi sperimentali di base e clinici. Questo ennesimo studio epidemiologico osservazionale associativo mostra come anche su grandi insieme di dati e malgrado il disegno dello studio apparentemente ben congegnato sia possibile trovare tutto e il suo contrario. Il che va benissimo a chi i vaccini covid li produce e a chi li ha scelti politicamente e pregiudizialmente dando loro la patente aprioristica di "efficaci e sicuri". Andrebbe bene anche a noi, peraltro, se non avessimo vissuto i tempi degli obblighi e dei ricatti o anche se fossimo certi che questi non torneranno più. Ma di questo c'è da dubitare.
E i vaccini per il covid non hanno effetti seri.
Il paradosso dei corvi fu sviluppato negli anni '40 a dimostrazione dei limiti del procedimento logico induttivo (https://www.scuolafilosofica.com/520/il-paradosso-dei-corvi). Qui ci interessa sottolineare come, per falsificare la proposizione, a fronte di milioni di corvi neri basti un corvo bianco.
La questione ci è tornata in mente leggendo l'ennesimo studio epidemiologico osservazionale sulla sicurezza dei vaccini covid. Pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications e condotto in Corea su oltre nove milioni di individui, lo studio esamina il rischio di malattie autoimmuni del tessuto connettivo dopo vaccini covid (https://www.nature.com/articles/s41467-024-50656-8). I risultati mostrano dopo il primo ciclo un aumento del 16% di sviluppare lupus eritematoso sistemica, e dopo la terza dose un aumento del 12% di alopecia areata, del 16% di psoriasi e del 14% di artrite reumatoide. Lo studio ha alcuni pregi. Il maggiore è che non mette un limite all'osservazione post-vaccino, arrivando oltre i 600 giorni. Ha poi il pregio di esaminare, quale conferma della validità dei risultati, alcuni effetti avversi noti per essere associati ai vaccini covid, e precisamente le miocarditi (7,2 volte in più), le pericarditi (2,75 volte in più) e la sindrome di Guillain Barré (1,62 volte in più). Esamina poi alcune patologie che non dovrebbero essere associate ai vaccini covid, e qui va tutto bene per le perforazioni timpaniche (0,84) che paiono addirittura ridursi con i vaccini covid. Meno bene invece con i tumori benigni della pelle (il 2% in più, ai limiti della significatività statistica) e con il melanoma in situ (21% in più, non statisticamente significativo ma con un intervallo di confidenza al 95% il cui limite superiore giunge al 229%). E infine mostra tutti i suoi limiti ove ritrova addirittura delle riduzioni di rischio nei vaccinati, che oltre alle perforazioni timpaniche riguardano, dopo il primo ciclo, l'alopecia cicatriziale, la psoriasi (che invece aumenta dopo la terza dose), la malattia di Behcet e l'artrite reumatoide (anche quest'ultima aumenta dopo la terza dose).
Due considerazioni conclusive. La prima: gli autori finiscono per affermare che non pare ci sia un rischio per la maggior parte delle malattie autoimmuni del connettivo, ma - appunto - non tutti i corvi sono neri. La seconda: se ancora oggi non concludiamo nulla sulla massima parte dei rischi di questi prodotti malprogettati e peggio sviluppati, è colpa della mancanza di studi sperimentali di base e clinici. Questo ennesimo studio epidemiologico osservazionale associativo mostra come anche su grandi insieme di dati e malgrado il disegno dello studio apparentemente ben congegnato sia possibile trovare tutto e il suo contrario. Il che va benissimo a chi i vaccini covid li produce e a chi li ha scelti politicamente e pregiudizialmente dando loro la patente aprioristica di "efficaci e sicuri". Andrebbe bene anche a noi, peraltro, se non avessimo vissuto i tempi degli obblighi e dei ricatti o anche se fossimo certi che questi non torneranno più. Ma di questo c'è da dubitare.
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MOLECOLA PER LE INFEZIONI PARASSITARIE 🌺🌺🌺
Potrebbe migliorare l'efficacia delle terapie citotossiche convenzionali contro i tumori del pancreas. Ma il punto è che devi arrivare alla riga 41 di 54 totali, tanto è lungo l'articolo, per scoprire che si tratta dell'innominabile ivermectina. Finanche a questo si sono ridotti?
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=123627&fr=n
Potrebbe migliorare l'efficacia delle terapie citotossiche convenzionali contro i tumori del pancreas. Ma il punto è che devi arrivare alla riga 41 di 54 totali, tanto è lungo l'articolo, per scoprire che si tratta dell'innominabile ivermectina. Finanche a questo si sono ridotti?
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quotidianosanità.it
Tumori al pancreas. Molecola per le infezioni parassitarie potrebbe inibire la resistenza alle terapie
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Maestra senza allievi
di Marco Travaglio
Per carità, rispetto a Biden è un pischello. Ma quando parla di guerre, Sergio Mattarella non pare lucidissimo. Esprime “grande tristezza nel vedere che il mondo getta in armamenti immani risorse finanziarie che andrebbero destinate a fini sociali” (bene, bravo, bis). Poi però, con un arabesco logico da Guinness, ricasca nella solita litania: “L’Italia e i suoi alleati sostenendo l’Ucraina difendono la pace per evitare altre aggressioni a vicini più deboli che porterebbero a una guerra globale”. È la bugia che ci affligge dal 2022, quando Mosca invase l’Ucraina e si disse che la guerra era scoppiata quel giorno perché Putin, impazzito, voleva conquistare l’Europa partendo dal Donbass. Invece è scoppiata nel 2014, col golpe bianco di Euromaidan (fomentato dagli Usa, come confessò Victoria Nuland) per cacciare il legittimo presidente Janukovich e far eleggere il fantoccio Poroshenko che cambiò la Costituzione per aderire alla Nato e prese a bombardare il Donbass russofono. Mattarella, così triste per il riarmo, domanda: “Colpa di chi difende la propria libertà e chi lo aiuta o di chi aggredisce la libertà altrui?”. Ma dimentica le responsabilità occidentali: anche nella Serbia filorussa che, quando lui era vicepremier nel 1999, fu bombardata dalla Nato per 78 giorni e smembrata con l’indipendenza del Kosovo (il diritto all’autodeterminazione vale solo per i nemici di Mosca, quindi non per il Donbass).
Poi scomoda l’“historia magistra vitae” (ma priva di allievi) per un ardito paragone con la II guerra mondiale: “Hitler pretendeva di annettere i Sudeti, la parte di Cecoslovacchia con una minoranza tedesca che Hitler pretendeva di annettere. Gran Bretagna, Francia e Italia, anziché difendere il diritto internazionale, gli diedero via libera. Lui poi occupò l’intera Cecoslovacchia e quando, non incontrando ostacoli, provò con la Polonia scoppiò la guerra mondiale”. Fra le tante cose che la storia non gli ha insegnato – oltre al fatto che Putin non è Hitler, non ha la Wehrmacht ma un esercito al confronto modestissimo e, se provasse a invadere l’Europa, si ritroverebbe contro l’intera Nato – c’è che contro Hitler si mossero Usa, Uk e Russia. Contro Putin c’è il fu esercito ucraino, che ha perso la guerra. E ora Zelensky e Kuleba invocano negoziati coi russi. Ma, come già nel 2022, dopo aver ripetuto per due anni e mezzo che la pace la decide l’Ucraina, l’Europa sabota i negoziati incitandola a farsi massacrare ancora. Ecco il generale Roly Walker, capo di stato maggiore britannico, in stereo con Mattarella e con l’Ue: “Dobbiamo prepararci a combattere con la Russia entro tre anni”. Quindi o ha saputo che Putin prepara lo sbarco oltre la Manica, o anche a lui servono ripetizioni di storia.
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di Marco Travaglio
Per carità, rispetto a Biden è un pischello. Ma quando parla di guerre, Sergio Mattarella non pare lucidissimo. Esprime “grande tristezza nel vedere che il mondo getta in armamenti immani risorse finanziarie che andrebbero destinate a fini sociali” (bene, bravo, bis). Poi però, con un arabesco logico da Guinness, ricasca nella solita litania: “L’Italia e i suoi alleati sostenendo l’Ucraina difendono la pace per evitare altre aggressioni a vicini più deboli che porterebbero a una guerra globale”. È la bugia che ci affligge dal 2022, quando Mosca invase l’Ucraina e si disse che la guerra era scoppiata quel giorno perché Putin, impazzito, voleva conquistare l’Europa partendo dal Donbass. Invece è scoppiata nel 2014, col golpe bianco di Euromaidan (fomentato dagli Usa, come confessò Victoria Nuland) per cacciare il legittimo presidente Janukovich e far eleggere il fantoccio Poroshenko che cambiò la Costituzione per aderire alla Nato e prese a bombardare il Donbass russofono. Mattarella, così triste per il riarmo, domanda: “Colpa di chi difende la propria libertà e chi lo aiuta o di chi aggredisce la libertà altrui?”. Ma dimentica le responsabilità occidentali: anche nella Serbia filorussa che, quando lui era vicepremier nel 1999, fu bombardata dalla Nato per 78 giorni e smembrata con l’indipendenza del Kosovo (il diritto all’autodeterminazione vale solo per i nemici di Mosca, quindi non per il Donbass).
Poi scomoda l’“historia magistra vitae” (ma priva di allievi) per un ardito paragone con la II guerra mondiale: “Hitler pretendeva di annettere i Sudeti, la parte di Cecoslovacchia con una minoranza tedesca che Hitler pretendeva di annettere. Gran Bretagna, Francia e Italia, anziché difendere il diritto internazionale, gli diedero via libera. Lui poi occupò l’intera Cecoslovacchia e quando, non incontrando ostacoli, provò con la Polonia scoppiò la guerra mondiale”. Fra le tante cose che la storia non gli ha insegnato – oltre al fatto che Putin non è Hitler, non ha la Wehrmacht ma un esercito al confronto modestissimo e, se provasse a invadere l’Europa, si ritroverebbe contro l’intera Nato – c’è che contro Hitler si mossero Usa, Uk e Russia. Contro Putin c’è il fu esercito ucraino, che ha perso la guerra. E ora Zelensky e Kuleba invocano negoziati coi russi. Ma, come già nel 2022, dopo aver ripetuto per due anni e mezzo che la pace la decide l’Ucraina, l’Europa sabota i negoziati incitandola a farsi massacrare ancora. Ecco il generale Roly Walker, capo di stato maggiore britannico, in stereo con Mattarella e con l’Ue: “Dobbiamo prepararci a combattere con la Russia entro tre anni”. Quindi o ha saputo che Putin prepara lo sbarco oltre la Manica, o anche a lui servono ripetizioni di storia.
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INFLUENZA INFLUENCER 🌺🌺🌺
Quotidiano Sanità, bollettino digitale che arriva giornalmente nelle caselle di posta elettronica di medici e sanitari di tutto il paese, dà oggi spazio alla notizia secondo cui gli USA starebbero optando per vaccini covid aggiornati alla variante Kp.2, mentre EMA intenderebbe restare su JN.1. L'articolo si dilunga sui "motivi delle scelte", affermando tra l'altro che "non sono state identificate differenze significative nel livello di protezione".
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=123643&fr=n
Quel che l'articolo non dice, ma che dovrebbe essere ovvio quanto meno a tutti gli addetti ai lavori se non anche al grande pubblico, è che i "livelli di protezione" riguardano al massimo i livelli anticorpali nel sangue dei vaccinati, poiché - sul modello collaudato del vaccino antiinfluenzale - nessuno studio clinico tanto meno controllato e randomizzato e sicuramente non su esiti maggiori quali mortalità, covid grave, trasmissione del contagio, viene condotto per queste nuove versioni dei vaccini (e d'altra parte, su esiti così importanti per la salute pubblica nessuno studio controllato e randomizzato è stato mai condotto).
Che sarebbe finita così lo dicemmo ormai quasi due anni fa, dunque con larghissimo anticipo, insieme all'avvocato Olga Milanese:
https://www.studiocataldi.it/articoli/45064-autorizzazioni-vaccini-covid-su-quali-basi.asp
Il "modello antiinfluenzale" è convenientissimo sia per i produttori che per i regolatori: nessuna esigenza di documentare efficacia e sicurezza a priori (sull'assunto che si tratta di piattaforme "efficaci e sicure" a prescindere), al massimo verifica a posteriori su dati meramente epidemiologici e osservazionali, che da sempre ci diciamo che lasciano un po' il tempo che trovano, gravato come sono da fattori di distorsione innumerevoli e incontrollabili. E ogni anno o anche più di frequente una nuova versione senza alcuna prova di efficacia e/o sicurezza clinica.
In sintesi, già i prodotti covid originali vennero approvati con studi di poche settimane su esiti minori quali il covid di qualsiasi gravità, i richiami vennero autorizzati "per analogia" e ora dei prodotti totalmente differenti da quelli originali vengono commercializzati ogni anno senza alcuna evidenza di diretto rilievo clinico.
Bella la vita, per certa gente!
PS: ricordiamoci tra l'altro che i prodotti a suo tempo sperimentati sono radicalmente diversi da quelli poi commercializzati, poiché il processo di produzione è cambiato per ottenere grandi volumi di farmaco, a spese della qualità e della purezza del prodotto:
https://t.me/MarCosent/2377
La polvere sotto il tappeto è talmente tanta che per salire sul tappeto serve la scala!
Quotidiano Sanità, bollettino digitale che arriva giornalmente nelle caselle di posta elettronica di medici e sanitari di tutto il paese, dà oggi spazio alla notizia secondo cui gli USA starebbero optando per vaccini covid aggiornati alla variante Kp.2, mentre EMA intenderebbe restare su JN.1. L'articolo si dilunga sui "motivi delle scelte", affermando tra l'altro che "non sono state identificate differenze significative nel livello di protezione".
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=123643&fr=n
Quel che l'articolo non dice, ma che dovrebbe essere ovvio quanto meno a tutti gli addetti ai lavori se non anche al grande pubblico, è che i "livelli di protezione" riguardano al massimo i livelli anticorpali nel sangue dei vaccinati, poiché - sul modello collaudato del vaccino antiinfluenzale - nessuno studio clinico tanto meno controllato e randomizzato e sicuramente non su esiti maggiori quali mortalità, covid grave, trasmissione del contagio, viene condotto per queste nuove versioni dei vaccini (e d'altra parte, su esiti così importanti per la salute pubblica nessuno studio controllato e randomizzato è stato mai condotto).
Che sarebbe finita così lo dicemmo ormai quasi due anni fa, dunque con larghissimo anticipo, insieme all'avvocato Olga Milanese:
https://www.studiocataldi.it/articoli/45064-autorizzazioni-vaccini-covid-su-quali-basi.asp
Il "modello antiinfluenzale" è convenientissimo sia per i produttori che per i regolatori: nessuna esigenza di documentare efficacia e sicurezza a priori (sull'assunto che si tratta di piattaforme "efficaci e sicure" a prescindere), al massimo verifica a posteriori su dati meramente epidemiologici e osservazionali, che da sempre ci diciamo che lasciano un po' il tempo che trovano, gravato come sono da fattori di distorsione innumerevoli e incontrollabili. E ogni anno o anche più di frequente una nuova versione senza alcuna prova di efficacia e/o sicurezza clinica.
In sintesi, già i prodotti covid originali vennero approvati con studi di poche settimane su esiti minori quali il covid di qualsiasi gravità, i richiami vennero autorizzati "per analogia" e ora dei prodotti totalmente differenti da quelli originali vengono commercializzati ogni anno senza alcuna evidenza di diretto rilievo clinico.
Bella la vita, per certa gente!
PS: ricordiamoci tra l'altro che i prodotti a suo tempo sperimentati sono radicalmente diversi da quelli poi commercializzati, poiché il processo di produzione è cambiato per ottenere grandi volumi di farmaco, a spese della qualità e della purezza del prodotto:
https://t.me/MarCosent/2377
La polvere sotto il tappeto è talmente tanta che per salire sul tappeto serve la scala!
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VACCINI MASCHERATI 🌺🌺🌺
Un nuovo studio controllato e randomizzato pubblicato sull'autorevole BMJ suggerisce che le mascherine chirurgiche indossate per due settimane nella stagione invernale ridurrebbero il rischio di infezioni virali autoriportate. Vinay Prasad, docente di epidemiologia alla UCSF, sul suo blog evidenzia i numerosi limiti dello studio:
https://www.sensible-med.com/p/a-new-mask-randomized-trial-shows
Per parte mia, osservo che sarebbe meglio per chi ha avuto la responsabilità di sperimentare i vaccini covid che le mascherine non facessero assolutamente nulla. L'indossare una mascherina, e quale mascherina e quando e quanto sono tutti comportamenti del tutto fuori controllo negli studi autorizzativi dei vaccini. E' più che plausibile che chi si vaccina abbia anche maggiore propensione a indossare le mascherine. Quanto dunque potrebbero aver pesato le mascherine nell'alterare l'effetto dei vaccini? Se queste non funzionano, nulla. Ma se funzionano si rischia anche che quel poco che i vaccini hanno fatto in quelle sette otto settimane di studi controllati sia dovuto in (gran?) parte alle mascherine. Per non dire degli studi epidemiologici osservazionali. Un caos, insomma, mascherato da scienza.
Un nuovo studio controllato e randomizzato pubblicato sull'autorevole BMJ suggerisce che le mascherine chirurgiche indossate per due settimane nella stagione invernale ridurrebbero il rischio di infezioni virali autoriportate. Vinay Prasad, docente di epidemiologia alla UCSF, sul suo blog evidenzia i numerosi limiti dello studio:
https://www.sensible-med.com/p/a-new-mask-randomized-trial-shows
Per parte mia, osservo che sarebbe meglio per chi ha avuto la responsabilità di sperimentare i vaccini covid che le mascherine non facessero assolutamente nulla. L'indossare una mascherina, e quale mascherina e quando e quanto sono tutti comportamenti del tutto fuori controllo negli studi autorizzativi dei vaccini. E' più che plausibile che chi si vaccina abbia anche maggiore propensione a indossare le mascherine. Quanto dunque potrebbero aver pesato le mascherine nell'alterare l'effetto dei vaccini? Se queste non funzionano, nulla. Ma se funzionano si rischia anche che quel poco che i vaccini hanno fatto in quelle sette otto settimane di studi controllati sia dovuto in (gran?) parte alle mascherine. Per non dire degli studi epidemiologici osservazionali. Un caos, insomma, mascherato da scienza.
Sensible-Med
A new mask randomized trial shows that masks work?
Not so fast. There are at least four limitations worth knowing about. This is how to read trials.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇹 ACCADEMIA DELLA CRUSCA: CONTRO L’AUTORITARISMO LINGUISTICO E L’USO FORZATO DEL FEMMINILE E DEGLI ASTERISCHI
L'Accademia della Crusca si oppone all'imposizione dell'uso del femminile e degli asterischi nella lingua italiana, definendolo autoritarismo linguistico
Fonte: Sole24, via Brandi su X
L'Italiano è una lingua bellissima, ricca di storia, tradizione, madre della nostra cultura nelle più disparate declinazioni. Non Garibaldi, non Cavour, ma l'Italiano, soprattutto via RAI Radiotelevisione Italiana, "ha fatto" gli italiani.
Finalmente una voce autorevole si leva in difesa del nostro meraviglioso idioma, delle sue regole, della sua preziosa "DIVERSITÀ".
🟥 Segui Giubbe Rosse
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L'Accademia della Crusca si oppone all'imposizione dell'uso del femminile e degli asterischi nella lingua italiana, definendolo autoritarismo linguistico
Fonte: Sole24, via Brandi su X
L'Italiano è una lingua bellissima, ricca di storia, tradizione, madre della nostra cultura nelle più disparate declinazioni. Non Garibaldi, non Cavour, ma l'Italiano, soprattutto via RAI Radiotelevisione Italiana, "ha fatto" gli italiani.
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Forwarded from Visione Tv
Youtube mi ha chiuso il canale per una settimana perché ho osato fare vedere il 10 Aprile la prima pagina de La Verità. La libertà di pensiero e di espressione in Italia, come ricorda anche oggi il Presidente Mattarella, è ampiamente tutelata
Francesco Toscano
Francesco Toscano
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Forwarded from Tutti i fatti
👀 Caso velo islamico a Parigi: velocista francese non prenderà parte alla cerimonia d'apertura
👁🗨A Sounkamba #Sylla è stato vietato di indossare il velo per la cerimonia inaugurale sulla #Senna, dopodomani, e durante le prove di atletica. La velocista ha espresso il suo disappunto sui social.
✔️Per spegnere la polemica, secondo il giornale Le Parisien, a Sylla verrà concesso di sfilare con un berretto alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici anziché il #velo.
📃 In #Francia alle atlete è vietato indossare l'hijab durante le competizioni. Ma dal #Cio hanno fatto sapere che chi vorrà potrà indossare l'hijab nel villaggio olimpico e negli impianti sportivi.
#Parigi2024 #Olimpiadi #Islam
@tutti_i_fatti
👁🗨A Sounkamba #Sylla è stato vietato di indossare il velo per la cerimonia inaugurale sulla #Senna, dopodomani, e durante le prove di atletica. La velocista ha espresso il suo disappunto sui social.
Ti sei qualificato per i Giochi Olimpici ospitati dal tuo Paese, ma non puoi prendere parte alla cerimonia di apertura perché indossi il velo.
✔️Per spegnere la polemica, secondo il giornale Le Parisien, a Sylla verrà concesso di sfilare con un berretto alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici anziché il #velo.
📃 In #Francia alle atlete è vietato indossare l'hijab durante le competizioni. Ma dal #Cio hanno fatto sapere che chi vorrà potrà indossare l'hijab nel villaggio olimpico e negli impianti sportivi.
#Parigi2024 #Olimpiadi #Islam
@tutti_i_fatti
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CAMBIARE ARIA 🌺🌺🌺
Una revisione della letteratura sulla prestigiosissima rivista Science fa il punto sulla ventilazione dei locali chiusi per la prevenzione della trasmissione aerea dei patogeni, sars-cov-2 incluso, e in generale per il miglioramento della qualità dell'aria. Si osserva tra l'altro che questa semplice e ovvia misura è stata tra le più trascurate, forse la più trascurata in assoluto. Eppure avrebbe avuto il potenziale non solo di ridurre occasionalmente il rischio di covid bensì di migliorare la qualità di vita nelle strutture in particolare pubbliche, come scuole, università, uffici pubblici, luoghi di lavoro in generale, in linea con la nozione mai sufficientemente ribadita che le prime e più efficaci misure per combattere le malattie infettive riguardano il miglioramento delle condizioni socioeconomiche e materiali. Nulla invece è stato fatto in questo senso, e quando le chiusure sono terminate siamo tornati al lavoro nei medesimi spazi di prima, spesso inadeguati e fatiscenti. Il titolo della revisione pubblicata da Science parla di "lezioni", che con ogni evidenza rimangono ancora tutte da imparare.
https://www.science.org/doi/10.1126/science.adp2241
Una revisione della letteratura sulla prestigiosissima rivista Science fa il punto sulla ventilazione dei locali chiusi per la prevenzione della trasmissione aerea dei patogeni, sars-cov-2 incluso, e in generale per il miglioramento della qualità dell'aria. Si osserva tra l'altro che questa semplice e ovvia misura è stata tra le più trascurate, forse la più trascurata in assoluto. Eppure avrebbe avuto il potenziale non solo di ridurre occasionalmente il rischio di covid bensì di migliorare la qualità di vita nelle strutture in particolare pubbliche, come scuole, università, uffici pubblici, luoghi di lavoro in generale, in linea con la nozione mai sufficientemente ribadita che le prime e più efficaci misure per combattere le malattie infettive riguardano il miglioramento delle condizioni socioeconomiche e materiali. Nulla invece è stato fatto in questo senso, e quando le chiusure sono terminate siamo tornati al lavoro nei medesimi spazi di prima, spesso inadeguati e fatiscenti. Il titolo della revisione pubblicata da Science parla di "lezioni", che con ogni evidenza rimangono ancora tutte da imparare.
https://www.science.org/doi/10.1126/science.adp2241
Science
Lessons from the COVID-19 pandemic for ventilation and indoor air quality
The rapid global spread of severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 (SARS-CoV-2) at the beginning of 2020 presented the world with its greatest health challenge in decades. It soon became clear that governments were unprepared to respond ...
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ITALIA MORTA 🌺🌺🌺
Oggi Quotidiano Sanità, bollettino digitale che raggiunge quotidianamente le caselle di posta elettronica di medici e sanitari in tutto il paese, rende dettagliato conto delle previsioni demografiche ISTAT aggiornate al 2023. Secondo questo documento, dai 59 milioni di abitanti odierni si passerà a 55 nel 2050 e addirittura a 46 nel 2080. Questa riduzione, già di per sé drammatica e senza precedenti (nemmeno le guerre mondiali del passato costarono tante vite), sarà dovuta secondo ISTAT al combinato disposto di una differenza di -23 milioni tra 21 milioni di nascite e 44 di decessi, e di +10 milioni tra 18 milioni di immigrazioni e 8 milioni di emigrazioni.
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=123681&fr=n
Oggi Quotidiano Sanità, bollettino digitale che raggiunge quotidianamente le caselle di posta elettronica di medici e sanitari in tutto il paese, rende dettagliato conto delle previsioni demografiche ISTAT aggiornate al 2023. Secondo questo documento, dai 59 milioni di abitanti odierni si passerà a 55 nel 2050 e addirittura a 46 nel 2080. Questa riduzione, già di per sé drammatica e senza precedenti (nemmeno le guerre mondiali del passato costarono tante vite), sarà dovuta secondo ISTAT al combinato disposto di una differenza di -23 milioni tra 21 milioni di nascite e 44 di decessi, e di +10 milioni tra 18 milioni di immigrazioni e 8 milioni di emigrazioni.
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=123681&fr=n
quotidianosanità.it
L’Italia che scompare: Istat, oltre 4 milioni di residenti in meno entro il 2050. E nel 2080 saremo solo 46 mln. Nel 2043 più di…
- Lo sbilanciamento fra le nuove e le vecchie generazioni si fa sentire sempre più nel nostro Paese, che è destinato a perdere una quota di oltre 4 milioni di abitanti entro il 2050. E' quanto riportano i nuovi dati sulle previsioni demografiche italiani…
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DEMENTI MA NON TROPPO 🌺🌺🌺
Il comitato di esperti di EMA ha espresso parere negativo sulla richiesta di approvazione in UE dell'anticorpo monoclonale lecanemab (nome commerciale: Leqembi), sviluppato da Eisai e Biogen per il trattamento dell'Alzheimer iniziale. Negli studi clinici, lecanemab aveva rallentato del 27% il declino cognitivo rispetto al placebo in un arco temporale di 18 mesi. Gli esperti tuttavia hanno ritenuto il beneficio troppo esiguo, specie a fronte del rischio di effetti avversi potenzialmente gravi quali edemi cerebrali ed emorragie cerebrali, tipiche conseguenze delle terapie anti-amiloide. Il farmaco è già in commercio in USA, Giappone e Cina e sta per essere autorizzato in Sud Corea Hong Kong e Israele. Negli USA, il costo di un anno di terapia è di poco superiore ai 26.000 dollari. La vicenda a mio modo di vedere mostra tra le altre cose come sia un bene che ogni paese mantenga una sua autonomia decisionale sui prodotti medicinali. Non è auspicabile in altri termini che esistano pochi o peggio un unico decisori, poiché in contesti differenti anche sulla base delle medesime premesse le conclusioni possono essere differenti. Nel frattempo, in borsa le azioni dell'azienda produttrice sono crollate del 5%.
https://firstwordpharma.com/story/5879182
Il comitato di esperti di EMA ha espresso parere negativo sulla richiesta di approvazione in UE dell'anticorpo monoclonale lecanemab (nome commerciale: Leqembi), sviluppato da Eisai e Biogen per il trattamento dell'Alzheimer iniziale. Negli studi clinici, lecanemab aveva rallentato del 27% il declino cognitivo rispetto al placebo in un arco temporale di 18 mesi. Gli esperti tuttavia hanno ritenuto il beneficio troppo esiguo, specie a fronte del rischio di effetti avversi potenzialmente gravi quali edemi cerebrali ed emorragie cerebrali, tipiche conseguenze delle terapie anti-amiloide. Il farmaco è già in commercio in USA, Giappone e Cina e sta per essere autorizzato in Sud Corea Hong Kong e Israele. Negli USA, il costo di un anno di terapia è di poco superiore ai 26.000 dollari. La vicenda a mio modo di vedere mostra tra le altre cose come sia un bene che ogni paese mantenga una sua autonomia decisionale sui prodotti medicinali. Non è auspicabile in altri termini che esistano pochi o peggio un unico decisori, poiché in contesti differenti anche sulla base delle medesime premesse le conclusioni possono essere differenti. Nel frattempo, in borsa le azioni dell'azienda produttrice sono crollate del 5%.
https://firstwordpharma.com/story/5879182
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Genesi dello Stato di Israele e distorsioni storiche.
Eccezionalismo israeliano: dove trae origine?
Gaza, dal blocco israeliano post vittoria di Hamas al 7 Ottobre.
7 Ottobre: Hamas è riuscita ad eludere i sofisticati sistemi di sicurezza israeliani.
L'etica di Hamas e le menzogne su stupri di massa ed altre atrocità: i veri obiettivi del 7 Ottobre.
Tutto questo e altro ancora, nel preciso e documentatissimo intervento di Patrizia Cecconi a Ficulle.
Buona Visione.
https://youtu.be/wJfI_ZwWS_c?si=zn7lcq1DEZtGg6Ee
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Eccezionalismo israeliano: dove trae origine?
Gaza, dal blocco israeliano post vittoria di Hamas al 7 Ottobre.
7 Ottobre: Hamas è riuscita ad eludere i sofisticati sistemi di sicurezza israeliani.
L'etica di Hamas e le menzogne su stupri di massa ed altre atrocità: i veri obiettivi del 7 Ottobre.
Tutto questo e altro ancora, nel preciso e documentatissimo intervento di Patrizia Cecconi a Ficulle.
Buona Visione.
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Ficulle, l' analisi di Patrizia Cecconi
Genesi dello Stato di Israele e distorsioni storiche.
Eccezionalismo israeliano: dove trae origine?
Gaza, dal blocco israeliano post vittoria di Hamas al 7 Ottobre.
7 Ottobre: Hamas è riuscita ad eludere i sofisticati sistemi di sicurezza israeliani.
L'etica…
Eccezionalismo israeliano: dove trae origine?
Gaza, dal blocco israeliano post vittoria di Hamas al 7 Ottobre.
7 Ottobre: Hamas è riuscita ad eludere i sofisticati sistemi di sicurezza israeliani.
L'etica…
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DEMOLIZIONE CONTROLLATA 🌺🌺🌺
L'Associazione Nazionale Docenti Universitari - ANDU in un suo documento pubblicato oggi ripercorre le tappe dello smantellamento del sistema universitario nazionale:
- Finta autonomia statutaria (1989) per salvaguardare le oligarchie degli atenei
- Finta autonomia finanziaria (1993) per far gestire agli Atenei la riduzione progressiva dei finanziamenti
- Finti concorsi locali (1997) e ASN (2010) per dare ulteriore spazio alla cooptazione-arbitrio personale
- Introduzione del numero chiuso (1999) per negare ai giovani la scelta degli studi
- Imposizione del “3 + 2″ (2000) con la frammentazione dei saperi
- Invenzione dell’IIT (2003) costosissimo “giocattolo” ministeriale-confindustriale a discapito dell’Università
- Istituzione “personalizzata” del SUM di Firenze e dell’IMT di Lucca (2005)
- Svuotamento del CUN (2006) a favore della CRUI
- Introduzione dell’ANVUR (2006) per commissariare l’Università
- Messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori (2010) per moltiplicare i precari
- Cancellazione di ogni parvenza di democrazia negli atenei (2010) con il rettore-padrone assoluto
- Localizzazione dei collegi di disciplina (2010) per tenere meglio a bada i docenti -
Istituzione dell’Human Technopole (2016) che è una sorta di duplicazione milanese dell’IIT di Genova
- Invenzione della costosa Scuola superiore napoletana (2018)
- Istituzione dell’ANR (2019), per controllare ancora di più l’Università e la Ricerca
- invenzione del Biotecnopolo di Siena (2021), mantenimento del precariato (2022).
E ancora: Cattedre Natta, scatti premiali ai docenti, borse per studenti eccellenti, aumento delle tasse, finanziamenti per alcuni docenti, finanziamenti per dipartimenti eccellenti, riduzione dei finanziamenti agli Atenei e loro iniqua distribuzione per “merito”, ecc.
Tutte vicende cui ho avuto modo di assistere personalmente e in molto casi di vivere direttamente, talora cercando per quanto possibile di contribuire alle iniziative che a più riprese hanno tentato di opporsi all'aggressione e che hanno obiettivamente rappresentato il meglio del sistema universitario nazionale. In questioni del genere non è mai troppo tardi, ma certo negli ultimi ormai quasi trentacinque anni che costituiscono la mia personale retrospettiva non ricordo evento o soprattutto provvedimento che non sia andato nella direzione di un progressivo degrado sel sistema.
La materia è purtroppo complessa, e i non addetti ai lavori faticheranno indubbiamente a comprenderla, tuttavia il documento di ANDU, come pure il tanto materiale disponibile sul suo sito, è un buon punto di partenza: http://www.andu-universita.it/2024/07/26/autonomia/
L'Associazione Nazionale Docenti Universitari - ANDU in un suo documento pubblicato oggi ripercorre le tappe dello smantellamento del sistema universitario nazionale:
- Finta autonomia statutaria (1989) per salvaguardare le oligarchie degli atenei
- Finta autonomia finanziaria (1993) per far gestire agli Atenei la riduzione progressiva dei finanziamenti
- Finti concorsi locali (1997) e ASN (2010) per dare ulteriore spazio alla cooptazione-arbitrio personale
- Introduzione del numero chiuso (1999) per negare ai giovani la scelta degli studi
- Imposizione del “3 + 2″ (2000) con la frammentazione dei saperi
- Invenzione dell’IIT (2003) costosissimo “giocattolo” ministeriale-confindustriale a discapito dell’Università
- Istituzione “personalizzata” del SUM di Firenze e dell’IMT di Lucca (2005)
- Svuotamento del CUN (2006) a favore della CRUI
- Introduzione dell’ANVUR (2006) per commissariare l’Università
- Messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori (2010) per moltiplicare i precari
- Cancellazione di ogni parvenza di democrazia negli atenei (2010) con il rettore-padrone assoluto
- Localizzazione dei collegi di disciplina (2010) per tenere meglio a bada i docenti -
Istituzione dell’Human Technopole (2016) che è una sorta di duplicazione milanese dell’IIT di Genova
- Invenzione della costosa Scuola superiore napoletana (2018)
- Istituzione dell’ANR (2019), per controllare ancora di più l’Università e la Ricerca
- invenzione del Biotecnopolo di Siena (2021), mantenimento del precariato (2022).
E ancora: Cattedre Natta, scatti premiali ai docenti, borse per studenti eccellenti, aumento delle tasse, finanziamenti per alcuni docenti, finanziamenti per dipartimenti eccellenti, riduzione dei finanziamenti agli Atenei e loro iniqua distribuzione per “merito”, ecc.
Tutte vicende cui ho avuto modo di assistere personalmente e in molto casi di vivere direttamente, talora cercando per quanto possibile di contribuire alle iniziative che a più riprese hanno tentato di opporsi all'aggressione e che hanno obiettivamente rappresentato il meglio del sistema universitario nazionale. In questioni del genere non è mai troppo tardi, ma certo negli ultimi ormai quasi trentacinque anni che costituiscono la mia personale retrospettiva non ricordo evento o soprattutto provvedimento che non sia andato nella direzione di un progressivo degrado sel sistema.
La materia è purtroppo complessa, e i non addetti ai lavori faticheranno indubbiamente a comprenderla, tuttavia il documento di ANDU, come pure il tanto materiale disponibile sul suo sito, è un buon punto di partenza: http://www.andu-universita.it/2024/07/26/autonomia/
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Forwarded from LABORATORIO del LAVORO - Facciamo alchimie
Media is too big
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L’agitazione contro le persone non vaccinate durante la pandemia del coronavirus – uno sguardo al passato:
Durante la pandemia di coronavirus, le persone non vaccinate sono state sistematicamente prese di mira e presentate come i principali colpevoli della crisi, la cosiddetta “pandemia dei non vaccinati”.
Questa famigerata strategia portò alla divisione sociale, a un clima di paura e di spietata intolleranza.
I protocolli RKI recentemente trapelati ora mostrano che molte misure contro le persone non vaccinate erano scientificamente infondate.
▪️Un’intera fascia della popolazione è stata ingiustamente criminalizzata e sottoposta ad un’esagerata campagna diffamatoria.
È urgentemente necessario che il Bundestag tedesco convochi una commissione d’inchiesta per indagare in modo approfondito su queste catastrofiche decisioni sbagliate e sull’incitamento ad esse associato.
Fonte: Canale Telegram Sahras offizielle Infokanal
🔺👉Segui il Laboratorio: https://t.me/Laborlab
Durante la pandemia di coronavirus, le persone non vaccinate sono state sistematicamente prese di mira e presentate come i principali colpevoli della crisi, la cosiddetta “pandemia dei non vaccinati”.
Questa famigerata strategia portò alla divisione sociale, a un clima di paura e di spietata intolleranza.
I protocolli RKI recentemente trapelati ora mostrano che molte misure contro le persone non vaccinate erano scientificamente infondate.
▪️Un’intera fascia della popolazione è stata ingiustamente criminalizzata e sottoposta ad un’esagerata campagna diffamatoria.
È urgentemente necessario che il Bundestag tedesco convochi una commissione d’inchiesta per indagare in modo approfondito su queste catastrofiche decisioni sbagliate e sull’incitamento ad esse associato.
Fonte: Canale Telegram Sahras offizielle Infokanal
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
CAZZATE OLIMPICHE
Israele ha nominato Peter Paltchik come portabandiera.
L’atleta israeliano di origini ucraine aveva pubblicato sui social dei post inneggianti ai bombardamenti su Gaza, come quello nell’immagine qui sopra postato su X e poi rimosso, dove accompagnava una foto di bombe israeliane con la frase: “From me to you with pleasure” (“Da me a voi con piacere”).
Ricapitolando:
➖ Atleti russi e bielorussi sono esclusi a prescindere, su basi razziali
➖ Atleti israeliani che inneggiano al genocidio sono onorati del ruolo di portabandiera
Cazzate olimpiche. O olimpioniche, se preferite. 🤡
🚀 👉🏻 https://t.me/roccocantautore
Israele ha nominato Peter Paltchik come portabandiera.
L’atleta israeliano di origini ucraine aveva pubblicato sui social dei post inneggianti ai bombardamenti su Gaza, come quello nell’immagine qui sopra postato su X e poi rimosso, dove accompagnava una foto di bombe israeliane con la frase: “From me to you with pleasure” (“Da me a voi con piacere”).
Ricapitolando:
Cazzate olimpiche. O olimpioniche, se preferite. 🤡
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇪🇭 GAZA
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CONTRO L'AUTONOMIA DIFFERENZIATA 🌺🌺🌺
Qui: https://pnri.firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/500020 la possibilità di firmare per il referendum abrogativo.
Qui: https://pnri.firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/500020 la possibilità di firmare per il referendum abrogativo.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Adolf Hitler scrisse nel suo Mein Kampf che i bambini sono il bene più prezioso di un popolo:
“Primo perché la gioventù, appunto in virtù della sua ignoranza, rappresenta quasi sempre il soggetto che meno oppone resistenza e secondo, i bambini di oggi saranno gli adulti di domani e chi li ha veramente conquistati può credersi signore del futuro.”
È tristemente noto come le scuole, da quando esistono, siano state usate da ogni regime statuale come principale strumento di propaganda, con lo scopo essenziale di formare individui ad esso conformi e funzionali. E questo è accaduto in forme simili nelle dittature come, seppur con altri contenuti, nelle cosiddette democrazie.
Da sempre la scuola è stato lo strumento con cui il potere di turno ha cercato di costruire una nuova umanità a sua immagine e somiglianza.
Nella loro lezione sull'antropologia dell' "Uomo Sostenibile", i Giovani Accademia Mediterranea descrivono l'Agenda 2030 come un meccanismo sofisticato e pervasivo per il condizionamento delle giovani coscienze, al fine di produrre adulti formattati secondo precise linee guida.
https://youtu.be/0Ybw8MK3oro?si=9NeNI4UMoYWwSmsB
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“Primo perché la gioventù, appunto in virtù della sua ignoranza, rappresenta quasi sempre il soggetto che meno oppone resistenza e secondo, i bambini di oggi saranno gli adulti di domani e chi li ha veramente conquistati può credersi signore del futuro.”
È tristemente noto come le scuole, da quando esistono, siano state usate da ogni regime statuale come principale strumento di propaganda, con lo scopo essenziale di formare individui ad esso conformi e funzionali. E questo è accaduto in forme simili nelle dittature come, seppur con altri contenuti, nelle cosiddette democrazie.
Da sempre la scuola è stato lo strumento con cui il potere di turno ha cercato di costruire una nuova umanità a sua immagine e somiglianza.
Nella loro lezione sull'antropologia dell' "Uomo Sostenibile", i Giovani Accademia Mediterranea descrivono l'Agenda 2030 come un meccanismo sofisticato e pervasivo per il condizionamento delle giovani coscienze, al fine di produrre adulti formattati secondo precise linee guida.
https://youtu.be/0Ybw8MK3oro?si=9NeNI4UMoYWwSmsB
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Ficulle - Giovani Accademia Mediterranea
Adolf Hitler scrisse nel suo Mein Kampf che i bambini sono il bene più prezioso di un popolo:
“Primo perché la gioventù, appunto in virtù della sua ignoranza, rappresenta quasi sempre il soggetto che meno oppone resistenza e secondo, i bambini di oggi…
“Primo perché la gioventù, appunto in virtù della sua ignoranza, rappresenta quasi sempre il soggetto che meno oppone resistenza e secondo, i bambini di oggi…
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
I BRICS hanno annunciato ufficialmente un sistema di pagamento analogo allo SWIFT. ▪️Aleksey Pushkov:
@LauraRuHK
La fine del monopolio dello SWIFT è significativa e indicativa. L'Occidente, guidato dagli Stati Uniti, ha creato un sistema di pagamenti internazionali in regime di monopolio, che ha poi cercato di trasformare in un meccanismo per punire chi contestava le sue politiche.
Ha avuto un effetto boomerang.
Con l'avvento di un'alternativa allo SWIFT, l'Occidente perde il monopolio delle transazioni finanziarie globali.
@LauraRuHK
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