LA SCIENZA CECA 🌺🌺🌺
JMIR Publications è una casa editrice ad accesso aperto con un giro d'affari oggi stimato intorno ai 30 milioni di dollari all'anno (https://growjo.com/company/JMIR_Publications). Si tratta di un'azienda in rapida crescita, con una politica agile e lungimirante che la ha tra l'altor portata a includere tra i suoi titoli dal 2021 la rivista JMIR Infodemiology, che si autodefinisce concentrata "sui determinanti e sulla distribuzione delle informazioni sanitarie e della disinformazione su Internet, e sul suo effetto sulla salute pubblica e individuale".
https://infodemiology.jmir.org/
Meglio di così, tanto più di questi tempi...
Ora, questa rivista lo scorso mese ha accettato di pubblicare uno studio di un gruppo di ricercatori della Repubblica Ceca, alcuni di Praga, alcuni di Brno e alcuni di Klecany, medici, informatici e neuroscienziati, secondo cui esiste una connessione tra disinformazione sul COVID-19 e sulla guerra in Ucraina. Sostengono costoro: "Abbiamo scoperto che la disinformazione sul covid e la disinformazione sull'Ucraina erano moderatamente correlati (Spearman ρ=0,57; P<.001). Inoltre, una maggiore fiducia nella Russia e una minore fiducia nel governo locale, nei media pubblici e negli alleati occidentali della Repubblica Ceca si associavano sia a disinformazione sul covid che a disinformazione sull'Ucraina. ... Il rifiuto del vaccino COVID-19 si associava solo a disinformazione sul covid ma non a disinformazione sull'Ucraina. Tuttavia, chi rifiutava il vaccino era sovrarappresentato nei sostenitori della disinformazione sull'Ucraina (64/161, 39,8%) e negli indecisi (128/505, 25,3%)."
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40063941/
Curioso studio, insomma, che si presta a molteplici commenti. Per parte mia, mi limito a ricordare che ha sede in Repubblica Ceca l'associazione scientifica che nel 2022 ho abbandonato in disaccordo con il consiglio direttivo che da subito si schierò con gli Ucraini e contro i Russi, decidendo di devolvere le quote di iscrizione dei soci Russi a favore dell'Ucraina. Da socio fondatore, scrissi una lettera pubblica e me ne andai immediatamente. Ricevetti varie manifestazioni di solidarietà in privato da colleghi di vari paesi, ma nessuno si schierò in pubblico. E se qualcuno se lo stesse chiedendo, l'argomento di cui si occupa l'associazione è l'integrità accademica. L'integrità accademica. Amen.
JMIR Publications è una casa editrice ad accesso aperto con un giro d'affari oggi stimato intorno ai 30 milioni di dollari all'anno (https://growjo.com/company/JMIR_Publications). Si tratta di un'azienda in rapida crescita, con una politica agile e lungimirante che la ha tra l'altor portata a includere tra i suoi titoli dal 2021 la rivista JMIR Infodemiology, che si autodefinisce concentrata "sui determinanti e sulla distribuzione delle informazioni sanitarie e della disinformazione su Internet, e sul suo effetto sulla salute pubblica e individuale".
https://infodemiology.jmir.org/
Meglio di così, tanto più di questi tempi...
Ora, questa rivista lo scorso mese ha accettato di pubblicare uno studio di un gruppo di ricercatori della Repubblica Ceca, alcuni di Praga, alcuni di Brno e alcuni di Klecany, medici, informatici e neuroscienziati, secondo cui esiste una connessione tra disinformazione sul COVID-19 e sulla guerra in Ucraina. Sostengono costoro: "Abbiamo scoperto che la disinformazione sul covid e la disinformazione sull'Ucraina erano moderatamente correlati (Spearman ρ=0,57; P<.001). Inoltre, una maggiore fiducia nella Russia e una minore fiducia nel governo locale, nei media pubblici e negli alleati occidentali della Repubblica Ceca si associavano sia a disinformazione sul covid che a disinformazione sull'Ucraina. ... Il rifiuto del vaccino COVID-19 si associava solo a disinformazione sul covid ma non a disinformazione sull'Ucraina. Tuttavia, chi rifiutava il vaccino era sovrarappresentato nei sostenitori della disinformazione sull'Ucraina (64/161, 39,8%) e negli indecisi (128/505, 25,3%)."
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40063941/
Curioso studio, insomma, che si presta a molteplici commenti. Per parte mia, mi limito a ricordare che ha sede in Repubblica Ceca l'associazione scientifica che nel 2022 ho abbandonato in disaccordo con il consiglio direttivo che da subito si schierò con gli Ucraini e contro i Russi, decidendo di devolvere le quote di iscrizione dei soci Russi a favore dell'Ucraina. Da socio fondatore, scrissi una lettera pubblica e me ne andai immediatamente. Ricevetti varie manifestazioni di solidarietà in privato da colleghi di vari paesi, ma nessuno si schierò in pubblico. E se qualcuno se lo stesse chiedendo, l'argomento di cui si occupa l'associazione è l'integrità accademica. L'integrità accademica. Amen.
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REVOLVING DOORS 🌺🌺🌺
Il blog Honest Sport riporta un'intervista al tennista italiano Matteo Berrettini che parla della diffusione del doping nello sport e dei sistemi per sottrarsi ai controlli. Berrettini rivela tra l'altro di aver saltato un test antidoping. “Se non ti trovano c’è un avvertimento e con tre avvertimenti sei squalificato per un anno e mezzo. Una volta mi hanno chiamato ed erano a Monte-Carlo, mentre io ero a Berlino e ho avuto un avvertimento, che poi dura un anno. Dopo un anno solare vengono resettati. Ho già fatto 4 test, durante l’anno ne farò una trentina”, (https://www.liberoquotidiano.it/news/sport/41842291/matteo-berrettini-come-venivano-truffati-test-anti-doping-trabiccoli-peni-finti-infatti-oggi.html). Nel frattempo, ora Berrettini lavora con il preparatore atletico Umberto Ferrara che è stato licenziato da Jannik Sinner dopo essere risultato positivo due volte allo steroide anabolizzante clostebol (https://www.puntodebreak.com/en/2024/11/12/berrettini-signs-the-fitness-coach-fired-by-sinner-after-his-positive-doping-tests).
Il blog Honest Sport riporta un'intervista al tennista italiano Matteo Berrettini che parla della diffusione del doping nello sport e dei sistemi per sottrarsi ai controlli. Berrettini rivela tra l'altro di aver saltato un test antidoping. “Se non ti trovano c’è un avvertimento e con tre avvertimenti sei squalificato per un anno e mezzo. Una volta mi hanno chiamato ed erano a Monte-Carlo, mentre io ero a Berlino e ho avuto un avvertimento, che poi dura un anno. Dopo un anno solare vengono resettati. Ho già fatto 4 test, durante l’anno ne farò una trentina”, (https://www.liberoquotidiano.it/news/sport/41842291/matteo-berrettini-come-venivano-truffati-test-anti-doping-trabiccoli-peni-finti-infatti-oggi.html). Nel frattempo, ora Berrettini lavora con il preparatore atletico Umberto Ferrara che è stato licenziato da Jannik Sinner dopo essere risultato positivo due volte allo steroide anabolizzante clostebol (https://www.puntodebreak.com/en/2024/11/12/berrettini-signs-the-fitness-coach-fired-by-sinner-after-his-positive-doping-tests).
LiberoQuotidiano.it
Matteo Berrettini rivela come venivano truffati i test anti-doping: "Trabiccoli con peni finti. Infatti oggi..."
"C'è un dettaglio da non sottovalutare: loro ti devono guardare mentre la fai": Matteo Berrettini lo ha detto ai microfoni del ...
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L'AMMUINA 🌺🌺🌺
E così la riforma dell'accesso a medicina ora è legge e si attendono i decreti attuativi.
https://www.doctor33.it/articolo/63805/universita-stop-ai-test-di-medicina-ecco-cosa-cambiera-da-settembre
Qui, ci limitiamo a ricordare che lo scorso anno i posti disponibili nel corsi di laurea di medicina erano circa 20.000, già in largo eccesso rispetto alle reali capacità ricettive e formative delle università e degli ospedali, e che i candidati ai test di maggio 2024 furono tra 61 e 67mila. I confronti con gli ultimi anni sono resi complessi dai continui cambiamenti delle regole (ad esempio nel 2023 potevano partecipare ai test anche gli iscritti al penultimo anno delle superiori). Se tuttavia prendiamo a riferimento il 2019, quando i post disponibili erano meno di 12.000, i candidati furono oltre 80.000. Mettiamo pure che quest'anno siano solo 40.000, è in ogni caso ovvio che le università non hanno sedie per tutti, quindi o si spera in un inverno mite oppure di adotterà a tappeto la didattica a distanza. E dato che alla fine del primo semestre si parla di graduatoria nazionale in nome della meritocrazia, appare abbastanza chiaro che tutti questi aspiranti medici sono attesi da una sfilza di test a crocette.
E così la riforma dell'accesso a medicina ora è legge e si attendono i decreti attuativi.
https://www.doctor33.it/articolo/63805/universita-stop-ai-test-di-medicina-ecco-cosa-cambiera-da-settembre
Qui, ci limitiamo a ricordare che lo scorso anno i posti disponibili nel corsi di laurea di medicina erano circa 20.000, già in largo eccesso rispetto alle reali capacità ricettive e formative delle università e degli ospedali, e che i candidati ai test di maggio 2024 furono tra 61 e 67mila. I confronti con gli ultimi anni sono resi complessi dai continui cambiamenti delle regole (ad esempio nel 2023 potevano partecipare ai test anche gli iscritti al penultimo anno delle superiori). Se tuttavia prendiamo a riferimento il 2019, quando i post disponibili erano meno di 12.000, i candidati furono oltre 80.000. Mettiamo pure che quest'anno siano solo 40.000, è in ogni caso ovvio che le università non hanno sedie per tutti, quindi o si spera in un inverno mite oppure di adotterà a tappeto la didattica a distanza. E dato che alla fine del primo semestre si parla di graduatoria nazionale in nome della meritocrazia, appare abbastanza chiaro che tutti questi aspiranti medici sono attesi da una sfilza di test a crocette.
Doctor33
Università, stop ai test di Medicina. Ecco cosa cambierà da settembre
Con 149 voti favorevoli e 63 contrari, la Camera ha approvato in via definitiva la legge delega che rivoluziona l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia
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LA RIMOZIONE 🌺🌺🌺
"In psicoanalisi, è un meccanismo inconscio che allontana dalla consapevolezza del soggetto, nel senso quasi fisico del termine, quei desideri, pensieri o residui mnestici considerati inaccettabili e intollerabili dall'Io, e la cui presenza provocherebbe ansia ed angoscia."
https://www.stateofmind.it/rimozione/
Fin da subito probabilmente tutti rimossero a metà 2021 la notizia che Norvegia, Finlandia e Svezia avevano sospeso l'uso del vaccino covid Moderna nei giovani sulla base di un eccesso di miocarditi, continuando tuttavia a impiegare Pfizer.
https://www.bmj.com/content/375/bmj.n2477
D'altra parte, questi stessi paesi, che si fermarono ai dati per definizione preliminari e inconclusivi della segnalazione spontanea, avevano evidentemente rimosso le evidenze di tossicità cardiaca diretta di qualsiasi vaccino covid a RNA, ampiamente prevedibile in teoria e in pratica documentata fin dall'agosto 2021:
https://academic.oup.com/cid/article/74/11/1933/6353927
e reiteratamente confermata successivamente:
https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0311726
E soprattutto avevano rimosso il dato dello studio autorizzativo Pfizer, con più decessi nel gruppo vaccinato tutti dovuti a cause cardiache:
https://www.preprints.org/manuscript/202309.0131/v1
E tutti noi tuttora stiamo rimuovendo la vicenda nel suo complesso, mentre tanti giovani e meno giovani si scoprono con disturbi cardiaci, aritmie, cicatrici miocardiche di vario genere, tutte notizie che le cronache ci propongono ormai quasi quotidianamente.
"In psicoanalisi, è un meccanismo inconscio che allontana dalla consapevolezza del soggetto, nel senso quasi fisico del termine, quei desideri, pensieri o residui mnestici considerati inaccettabili e intollerabili dall'Io, e la cui presenza provocherebbe ansia ed angoscia."
https://www.stateofmind.it/rimozione/
Fin da subito probabilmente tutti rimossero a metà 2021 la notizia che Norvegia, Finlandia e Svezia avevano sospeso l'uso del vaccino covid Moderna nei giovani sulla base di un eccesso di miocarditi, continuando tuttavia a impiegare Pfizer.
https://www.bmj.com/content/375/bmj.n2477
D'altra parte, questi stessi paesi, che si fermarono ai dati per definizione preliminari e inconclusivi della segnalazione spontanea, avevano evidentemente rimosso le evidenze di tossicità cardiaca diretta di qualsiasi vaccino covid a RNA, ampiamente prevedibile in teoria e in pratica documentata fin dall'agosto 2021:
https://academic.oup.com/cid/article/74/11/1933/6353927
e reiteratamente confermata successivamente:
https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0311726
E soprattutto avevano rimosso il dato dello studio autorizzativo Pfizer, con più decessi nel gruppo vaccinato tutti dovuti a cause cardiache:
https://www.preprints.org/manuscript/202309.0131/v1
E tutti noi tuttora stiamo rimuovendo la vicenda nel suo complesso, mentre tanti giovani e meno giovani si scoprono con disturbi cardiaci, aritmie, cicatrici miocardiche di vario genere, tutte notizie che le cronache ci propongono ormai quasi quotidianamente.
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SPERO, PROMITTO, IURO 🌺🌺🌺
Le "revolving doors" dde noantri.
Allora, pare che da oltre vent'anni nel nostro paese viga questa norma di cui all'art. 53 comma 16-ter D. Lgs. Nr. 165/2001 che così recita: “I dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni ... non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri". Bello e giusto.
Certo poi le porte girevoli portano verso tante mete differenti ed eterogenee, ad esempio non direttamente nei ruoli del "soggetto privato destinatario" ma magari in una fondazione che svolge attività di "connessione" tra privato e pubblico onde consentir loro di "dialogare più efficacemente". E così la norma è servita. Ma il punto non è questo.
Il punto è che pare che di recente l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) abbia ritenuto di dar seguito alla norma del 2001 inventandosi di fare ora sottoscrivere ai dipendenti, al momento della cessazione del contratto o dell’incarico, una dichiarazione con cui si impegnano al rispetto della norma, allo scopo di evitare contestazioni in merito alla conoscibilità della norma stessa.
Niente da dire: a quando la dichiarazione d'impegno al rispetto del limite di velocità su strade urbane ed extraurbane? Oppure dell'obbligo di pagare le tasse, fosse mai che qualcuno non è che si scorda ma che non lo sa proprio?
Perché noi ci ridiamo su, ma in questo momento in tutte le amministrazioni pubbliche centinaia se non migliaia di impiegati riempiono le loro ore lavorative scrivendo ai dipendenti e chiedendo queste dichiarazioni scritte, per eccesso di zelo non solo alla cessazione del rapporto di lavoro ma a tutti. Così che il tempo passi senza annoiarsi.
Le "revolving doors" dde noantri.
Allora, pare che da oltre vent'anni nel nostro paese viga questa norma di cui all'art. 53 comma 16-ter D. Lgs. Nr. 165/2001 che così recita: “I dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni ... non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri". Bello e giusto.
Certo poi le porte girevoli portano verso tante mete differenti ed eterogenee, ad esempio non direttamente nei ruoli del "soggetto privato destinatario" ma magari in una fondazione che svolge attività di "connessione" tra privato e pubblico onde consentir loro di "dialogare più efficacemente". E così la norma è servita. Ma il punto non è questo.
Il punto è che pare che di recente l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) abbia ritenuto di dar seguito alla norma del 2001 inventandosi di fare ora sottoscrivere ai dipendenti, al momento della cessazione del contratto o dell’incarico, una dichiarazione con cui si impegnano al rispetto della norma, allo scopo di evitare contestazioni in merito alla conoscibilità della norma stessa.
Niente da dire: a quando la dichiarazione d'impegno al rispetto del limite di velocità su strade urbane ed extraurbane? Oppure dell'obbligo di pagare le tasse, fosse mai che qualcuno non è che si scorda ma che non lo sa proprio?
Perché noi ci ridiamo su, ma in questo momento in tutte le amministrazioni pubbliche centinaia se non migliaia di impiegati riempiono le loro ore lavorative scrivendo ai dipendenti e chiedendo queste dichiarazioni scritte, per eccesso di zelo non solo alla cessazione del rapporto di lavoro ma a tutti. Così che il tempo passi senza annoiarsi.
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IL DANNO E LA BEFFA 🌺🌺🌺
Il blog Sensible Medicine dedica il post di oggi al racconto di un danneggiato da vaccino covid in USA. La vicenda è del tutto simile a tante, troppe accadute e che tuttora accadono in casa nostra. Da leggere e meditare.
DANNEGGIATO DAL VACCINO E IGNORATO 🌺
(traduzione automatica)
Come molti a febbraio 2021, avevo ascoltato per mesi le autorità sanitarie pubbliche e seguito le raccomandazioni per "appiattire la curva" del Covid-19.
Come sostenitore dei vaccini da sempre, ero emozionato quando sono usciti i vaccini anti-covid. Il 7/2/21, ho ricevuto con entusiasmo il vaccino Pfizer dal mio dipartimento sanitario locale. Il giorno dopo ho notato prima dei puntini rossi sulle mani, poi si sono diffusi nel resto del corpo. Quella sera ho letto un articolo sul NY Times che descriveva le persone che avevano sviluppato una trombocitopenia immune (ITP) dopo aver ricevuto il vaccino, tra cui un medico della Florida che è morto dopo averlo ricevuto.
Mi è tornato in mente un vago ricordo: avevo avuto l'ITP 18 anni prima, nel 2003. Il vaccino avrebbe potuto porre fine alla mia lunga remissione?
La mattina dopo, dopo una notte insonne a pensare all'articolo e alle macchie su tutto il corpo, ho sviluppato un'emorragia nasale che è continuata per ore. Singhiozzando e terrorizzata, andai in una clinica senza appuntamento e feci le analisi.
Come temevo, il mio livello di piastrine era 4 (il normale è 150.000-400.000). I puntini rossi erano petecchie.
Mi è stata diagnosticata la PTI, sono stata ricoverata in ospedale e ho iniziato la terapia con IVIg. La PTI si è dimostrata refrattaria. Per i successivi cinque mesi, i miei livelli di piastrine si sono aggirati intorno a 10, quindi mi sono sottoposta a infusioni quasi quotidiane di IVIg e piastrine. Per ogni infusione, restavo seduta in clinica per cinque-otto ore. Molti fine settimana rimanevo in ospedale per la notte per le mie infusioni. Mio marito restava a casa, lavorava e si prendeva cura dei nostri figli, che allora avevano quattro e cinque anni.
A luglio le mie piastrine migliorarono e sembrava che fossi in remissione. Ma il maggio successivo, la PTI è tornata. Ho ripreso le infusioni frequenti. Durante quell'estate, ho anche sviluppato un'anemia emolitica.
Sensible Medicine è una pubblicazione supportata dai lettori senza pubblicità del settore. Per ricevere nuovi post e supportare il nostro lavoro, prendi in considerazione di diventare un abbonato gratuito o a pagamento.
Il 12 ottobre 2022, mi sono svegliato gravemente debole ed esausto, con un terribile mal di testa e mal di schiena. Mi è stato detto di andare al pronto soccorso, dove gli esami hanno rivelato che il mio livello di emoglobina era 4 (il normale è 11,6-15).
Sono stato trasportato in ambulanza all'Università di Washington, dove sono rimasto per due settimane. Non ho quasi nessun ricordo dei miei primi tre giorni lì. Al minimo, la mia emoglobina ha raggiunto 3. Ho ricevuto diversi trattamenti, tra cui Cytoxan e plasmaferesi, e ho iniziato una dose elevata di prednisone.
Quando sono stato dimesso, avevo perso circa 15 libbre di muscoli. Riuscivo a malapena a scendere dal marciapiede per raggiungere la strada. Quando tornavo a casa, camminavo e scendevo le scale due volte e piegavo i panni per fare esercizio.
La mia salute era stata decimata. Avevamo anche speso circa $ 15.000 di tasca nostra da febbraio 2021, principalmente in spese mediche, ma anche in assistenza all'infanzia aggiuntiva e per le spese della mia famiglia a Seattle. Fortunatamente, avevamo un'assicurazione sanitaria. Se non l'avessimo avuta, anche le nostre finanze sarebbero state decimate. Per milioni.
La mia salute è migliorata nei mesi successivi e ora sono in forma migliore. La mia fiducia nella salute pubblica, tuttavia, potrebbe non riprendersi mai. Come sostenitore dei vaccini da sempre, questa esperienza è stata surreale.
(continua nel post successivo)
Il blog Sensible Medicine dedica il post di oggi al racconto di un danneggiato da vaccino covid in USA. La vicenda è del tutto simile a tante, troppe accadute e che tuttora accadono in casa nostra. Da leggere e meditare.
DANNEGGIATO DAL VACCINO E IGNORATO 🌺
(traduzione automatica)
Come molti a febbraio 2021, avevo ascoltato per mesi le autorità sanitarie pubbliche e seguito le raccomandazioni per "appiattire la curva" del Covid-19.
Come sostenitore dei vaccini da sempre, ero emozionato quando sono usciti i vaccini anti-covid. Il 7/2/21, ho ricevuto con entusiasmo il vaccino Pfizer dal mio dipartimento sanitario locale. Il giorno dopo ho notato prima dei puntini rossi sulle mani, poi si sono diffusi nel resto del corpo. Quella sera ho letto un articolo sul NY Times che descriveva le persone che avevano sviluppato una trombocitopenia immune (ITP) dopo aver ricevuto il vaccino, tra cui un medico della Florida che è morto dopo averlo ricevuto.
Mi è tornato in mente un vago ricordo: avevo avuto l'ITP 18 anni prima, nel 2003. Il vaccino avrebbe potuto porre fine alla mia lunga remissione?
La mattina dopo, dopo una notte insonne a pensare all'articolo e alle macchie su tutto il corpo, ho sviluppato un'emorragia nasale che è continuata per ore. Singhiozzando e terrorizzata, andai in una clinica senza appuntamento e feci le analisi.
Come temevo, il mio livello di piastrine era 4 (il normale è 150.000-400.000). I puntini rossi erano petecchie.
Mi è stata diagnosticata la PTI, sono stata ricoverata in ospedale e ho iniziato la terapia con IVIg. La PTI si è dimostrata refrattaria. Per i successivi cinque mesi, i miei livelli di piastrine si sono aggirati intorno a 10, quindi mi sono sottoposta a infusioni quasi quotidiane di IVIg e piastrine. Per ogni infusione, restavo seduta in clinica per cinque-otto ore. Molti fine settimana rimanevo in ospedale per la notte per le mie infusioni. Mio marito restava a casa, lavorava e si prendeva cura dei nostri figli, che allora avevano quattro e cinque anni.
A luglio le mie piastrine migliorarono e sembrava che fossi in remissione. Ma il maggio successivo, la PTI è tornata. Ho ripreso le infusioni frequenti. Durante quell'estate, ho anche sviluppato un'anemia emolitica.
Sensible Medicine è una pubblicazione supportata dai lettori senza pubblicità del settore. Per ricevere nuovi post e supportare il nostro lavoro, prendi in considerazione di diventare un abbonato gratuito o a pagamento.
Il 12 ottobre 2022, mi sono svegliato gravemente debole ed esausto, con un terribile mal di testa e mal di schiena. Mi è stato detto di andare al pronto soccorso, dove gli esami hanno rivelato che il mio livello di emoglobina era 4 (il normale è 11,6-15).
Sono stato trasportato in ambulanza all'Università di Washington, dove sono rimasto per due settimane. Non ho quasi nessun ricordo dei miei primi tre giorni lì. Al minimo, la mia emoglobina ha raggiunto 3. Ho ricevuto diversi trattamenti, tra cui Cytoxan e plasmaferesi, e ho iniziato una dose elevata di prednisone.
Quando sono stato dimesso, avevo perso circa 15 libbre di muscoli. Riuscivo a malapena a scendere dal marciapiede per raggiungere la strada. Quando tornavo a casa, camminavo e scendevo le scale due volte e piegavo i panni per fare esercizio.
La mia salute era stata decimata. Avevamo anche speso circa $ 15.000 di tasca nostra da febbraio 2021, principalmente in spese mediche, ma anche in assistenza all'infanzia aggiuntiva e per le spese della mia famiglia a Seattle. Fortunatamente, avevamo un'assicurazione sanitaria. Se non l'avessimo avuta, anche le nostre finanze sarebbero state decimate. Per milioni.
La mia salute è migliorata nei mesi successivi e ora sono in forma migliore. La mia fiducia nella salute pubblica, tuttavia, potrebbe non riprendersi mai. Come sostenitore dei vaccini da sempre, questa esperienza è stata surreale.
(continua nel post successivo)
Telegram
Marco Cosentino
Avevo preso il vaccino volontariamente e per due motivi principali. Innanzitutto, sono immunodepresso da quando ho ricevuto un trapianto di fegato 34 anni fa, all'età di nove anni. Sono sempre stato in salute, ma come persona immunodepressa per la maggior…
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(continua dal post precedente)
Avevo preso il vaccino volontariamente e per due motivi principali. Innanzitutto, sono immunodepresso da quando ho ricevuto un trapianto di fegato 34 anni fa, all'età di nove anni. Sono sempre stato in salute, ma come persona immunodepressa per la maggior parte della mia vita, capisco i benefici della maggior parte dei vaccini e l'importanza dell'immunità di gregge. Prima di questo, avevo ricevuto molti vaccini e nessuno aveva causato un problema. Il secondo motivo per cui mi sono vaccinato è stato un senso del dovere verso la mia comunità. Mi fidavo di ciò che mi era stato detto, ovvero che il vaccino era sicuro ed efficace e avrebbe fermato la trasmissione.
Credo che uno dei risultati più perniciosi del discorso sul vaccino e sui danni da vaccino (ovvero, mancanza di umiltà e incapacità di ammettere errori nella risposta al Covid; idea che i danni da vaccino siano una coincidenza; i danni sono rari e poco importanti; la discussione sui danni amplifica solo la retorica anti-vaccino), è che persone come me, razionali e storicamente fiduciose nella salute pubblica e nei vaccini, hanno perso fiducia in queste istituzioni.
Alcuni esempi: ho segnalato la mia reazione a VAERS e "V-Safe" a febbraio 2021, ma il CDC ha impiegato un anno per contattarmi. Un medico locale mi ha esortato a vaccinare i miei figli contro il Covid, nonostante la mia pericolosa reazione avversa. Un medico dell'ospedale di Seattle, mentre cercava di convincermi a prendere altri vaccini, mi chiese dubbioso: "Siamo sicuri che tutto questo sia stato causato dal vaccino anti-Covid?"
Questo atteggiamento arrogante, sprezzante e incredulo è problematico per la salute pubblica e per la società in generale. Mina ulteriormente la fiducia e porta a una maggiore esitazione vaccinale anche per i vaccini infantili consolidati. I tassi sono già diminuiti negli Stati Uniti. Il Texas è nel mezzo di un'epidemia di morbillo.
Oltre al gaslighting, non c'è modo per coloro di noi danneggiati dal vaccino contro il Covid di recuperare le nostre perdite finanziarie. Il PREP Act del 2005 ha conferito l'immunità legale ai produttori di vaccini e ha creato il Countermeasures Injury Compensation Program (CICP), apparentemente per risarcire le persone danneggiate da una "contromisura" come il vaccino contro il Covid.
Il CICP è stato duramente criticato in diversi luoghi, tra cui qui, qui e qui. C'è almeno una causa attiva che sostiene che è incostituzionale.
È sensato concedere alle aziende farmaceutiche l'immunità per i danni causati dai vaccini, ma non fornire un'alternativa funzionale per ottenere un risarcimento?
Nel mio caso, ho sviluppato l'ITP entro 24 ore dal vaccino; sono risultato negativo al Covid al ricovero in ospedale; ulteriori test (inclusa una biopsia del midollo osseo) non hanno rivelato altre spiegazioni per l'ITP; alcuni studi collegano il vaccino contro il Covid all'ITP; il mio ematologo ha scritto al CICP affermando che riteneva che il vaccino avesse incitato la mia ITP.
Eppure il CICP ha respinto la mia richiesta. Non ho soddisfatto il suo quasi impossibile standard di prova. Quelli di noi danneggiati dal vaccino anti-covid non hanno diritto alla revisione giudiziaria dei nostri dinieghi di richiesta. Non abbiamo accesso alle prove utilizzate per negare le nostre richieste. Non ci viene detto chi esamina le nostre richieste, o se sono qualificate o hanno un conflitto di interessi. Non possiamo interrogare il revisore che nega le nostre richieste. Il programma, tuttavia, mi dà diritto a due lettere dal CICP che mi dicono che il vaccino anti-covid non ha causato la mia reazione avversa. Immagino che sia stata una coincidenza.
Al 1° febbraio 2025, il CICP ha ricevuto 13.659 richieste per danni da vaccino anti-covid. Ne ha esaminate 3.730, ma ne ha trovate solo 66 idonee al risarcimento. Il CICP sembra esistere solo per negare le richieste. È nell'interesse della salute pubblica rivedere questo programma.
(continua nel post successivo)
Avevo preso il vaccino volontariamente e per due motivi principali. Innanzitutto, sono immunodepresso da quando ho ricevuto un trapianto di fegato 34 anni fa, all'età di nove anni. Sono sempre stato in salute, ma come persona immunodepressa per la maggior parte della mia vita, capisco i benefici della maggior parte dei vaccini e l'importanza dell'immunità di gregge. Prima di questo, avevo ricevuto molti vaccini e nessuno aveva causato un problema. Il secondo motivo per cui mi sono vaccinato è stato un senso del dovere verso la mia comunità. Mi fidavo di ciò che mi era stato detto, ovvero che il vaccino era sicuro ed efficace e avrebbe fermato la trasmissione.
Credo che uno dei risultati più perniciosi del discorso sul vaccino e sui danni da vaccino (ovvero, mancanza di umiltà e incapacità di ammettere errori nella risposta al Covid; idea che i danni da vaccino siano una coincidenza; i danni sono rari e poco importanti; la discussione sui danni amplifica solo la retorica anti-vaccino), è che persone come me, razionali e storicamente fiduciose nella salute pubblica e nei vaccini, hanno perso fiducia in queste istituzioni.
Alcuni esempi: ho segnalato la mia reazione a VAERS e "V-Safe" a febbraio 2021, ma il CDC ha impiegato un anno per contattarmi. Un medico locale mi ha esortato a vaccinare i miei figli contro il Covid, nonostante la mia pericolosa reazione avversa. Un medico dell'ospedale di Seattle, mentre cercava di convincermi a prendere altri vaccini, mi chiese dubbioso: "Siamo sicuri che tutto questo sia stato causato dal vaccino anti-Covid?"
Questo atteggiamento arrogante, sprezzante e incredulo è problematico per la salute pubblica e per la società in generale. Mina ulteriormente la fiducia e porta a una maggiore esitazione vaccinale anche per i vaccini infantili consolidati. I tassi sono già diminuiti negli Stati Uniti. Il Texas è nel mezzo di un'epidemia di morbillo.
Oltre al gaslighting, non c'è modo per coloro di noi danneggiati dal vaccino contro il Covid di recuperare le nostre perdite finanziarie. Il PREP Act del 2005 ha conferito l'immunità legale ai produttori di vaccini e ha creato il Countermeasures Injury Compensation Program (CICP), apparentemente per risarcire le persone danneggiate da una "contromisura" come il vaccino contro il Covid.
Il CICP è stato duramente criticato in diversi luoghi, tra cui qui, qui e qui. C'è almeno una causa attiva che sostiene che è incostituzionale.
È sensato concedere alle aziende farmaceutiche l'immunità per i danni causati dai vaccini, ma non fornire un'alternativa funzionale per ottenere un risarcimento?
Nel mio caso, ho sviluppato l'ITP entro 24 ore dal vaccino; sono risultato negativo al Covid al ricovero in ospedale; ulteriori test (inclusa una biopsia del midollo osseo) non hanno rivelato altre spiegazioni per l'ITP; alcuni studi collegano il vaccino contro il Covid all'ITP; il mio ematologo ha scritto al CICP affermando che riteneva che il vaccino avesse incitato la mia ITP.
Eppure il CICP ha respinto la mia richiesta. Non ho soddisfatto il suo quasi impossibile standard di prova. Quelli di noi danneggiati dal vaccino anti-covid non hanno diritto alla revisione giudiziaria dei nostri dinieghi di richiesta. Non abbiamo accesso alle prove utilizzate per negare le nostre richieste. Non ci viene detto chi esamina le nostre richieste, o se sono qualificate o hanno un conflitto di interessi. Non possiamo interrogare il revisore che nega le nostre richieste. Il programma, tuttavia, mi dà diritto a due lettere dal CICP che mi dicono che il vaccino anti-covid non ha causato la mia reazione avversa. Immagino che sia stata una coincidenza.
Al 1° febbraio 2025, il CICP ha ricevuto 13.659 richieste per danni da vaccino anti-covid. Ne ha esaminate 3.730, ma ne ha trovate solo 66 idonee al risarcimento. Il CICP sembra esistere solo per negare le richieste. È nell'interesse della salute pubblica rivedere questo programma.
(continua nel post successivo)
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Marco Cosentino
IL DANNO E LA BEFFA 🌺🌺🌺
Il blog Sensible Medicine dedica il post di oggi al racconto di un danneggiato da vaccino covid in USA. La vicenda è del tutto simile a tante, troppe accadute e che tuttora accadono in casa nostra. Da leggere e meditare.
DANNEGGIATO…
Il blog Sensible Medicine dedica il post di oggi al racconto di un danneggiato da vaccino covid in USA. La vicenda è del tutto simile a tante, troppe accadute e che tuttora accadono in casa nostra. Da leggere e meditare.
DANNEGGIATO…
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(continua dal post precedente)
Quando si tratta dei vaccini anti-covid, il governo e la sanità pubblica hanno infranto il contratto sociale e distrutto la propria credibilità.
Io, e molti altri, abbiamo fatto ciò che il nostro governo ci ha chiesto. Abbiamo fatto ciò che pensavamo fosse giusto. Eravamo tutti sulla stessa barca. Poi siamo stati abbandonati. È sensato distribuire un vaccino, danneggiare le persone con esso, insistere che non le ha danneggiate, rimuovere qualsiasi vero percorso per recuperare le spese vive e aspettarsi che le persone prendano il prossimo vaccino che arriva?
Mi freghi una volta.
https://www.sensible-med.com/p/vaccine-injured-and-ignored
Quando si tratta dei vaccini anti-covid, il governo e la sanità pubblica hanno infranto il contratto sociale e distrutto la propria credibilità.
Io, e molti altri, abbiamo fatto ciò che il nostro governo ci ha chiesto. Abbiamo fatto ciò che pensavamo fosse giusto. Eravamo tutti sulla stessa barca. Poi siamo stati abbandonati. È sensato distribuire un vaccino, danneggiare le persone con esso, insistere che non le ha danneggiate, rimuovere qualsiasi vero percorso per recuperare le spese vive e aspettarsi che le persone prendano il prossimo vaccino che arriva?
Mi freghi una volta.
https://www.sensible-med.com/p/vaccine-injured-and-ignored
Sensible-Med
Vaccine Injured and Ignored
This guest post tells the story of a vaccine injured person. Perhaps most surprising is how little support she received from the public health establishment.
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NON ABBIATE PAURA 🌺🌺🌺
Leggo che ieri a Roma c'erano persone che dal palco di una piazza evocavano la paura per sostenere la decisione di sacrficare quel che rimane dello stato sociale e del benessere in nome del riarmo in vista di una guerra contro un nemico inesistente. L'unico antidoto a questa feccia è evitare di farsi intimorire, di cader preda di timori irrazionali, e per far questo bisogna conoscere, dare un nome alle cose, rendersi conto delle motivazioni delle persone, conoscere la storia. Basta questo per rendersi conto che non c'è nessun nemico alle porte, che - al contrario - il nemico è in casa e la fa da padrone, isolandoci da chi fino a ieri collaborava con noi, commerciava e promuoveva progetti comuni di sviluppo. Tutto il contrario di chi oggi vuole isolarci, come ieri ha preteso di chiuderci in casa soli, senza lavoro e assistenza, con una mascherina in viso e il divieto di uscire o anche solo di farsi curare. Lo schema malevolo è lo stesso. E medesima la cura: non abbiate paura.
Leggo che ieri a Roma c'erano persone che dal palco di una piazza evocavano la paura per sostenere la decisione di sacrficare quel che rimane dello stato sociale e del benessere in nome del riarmo in vista di una guerra contro un nemico inesistente. L'unico antidoto a questa feccia è evitare di farsi intimorire, di cader preda di timori irrazionali, e per far questo bisogna conoscere, dare un nome alle cose, rendersi conto delle motivazioni delle persone, conoscere la storia. Basta questo per rendersi conto che non c'è nessun nemico alle porte, che - al contrario - il nemico è in casa e la fa da padrone, isolandoci da chi fino a ieri collaborava con noi, commerciava e promuoveva progetti comuni di sviluppo. Tutto il contrario di chi oggi vuole isolarci, come ieri ha preteso di chiuderci in casa soli, senza lavoro e assistenza, con una mascherina in viso e il divieto di uscire o anche solo di farsi curare. Lo schema malevolo è lo stesso. E medesima la cura: non abbiate paura.
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VENGO ANCH'IO 🌺🌺🌺
Scopro che domani sarebbe la "Giornata Nazionale delle Università", ovvero - secondo la CRUI, associazione privata dei rettori delle università italiane, privata ma finanziata da fondi pubblici - "Un momento di incontro con famiglie e futuri studenti, attraverso eventi aperti al pubblico, momenti di incontro, workshop e dibattiti, organizzati dalle università con l’obiettivo di offrire un'opportunità unica di partecipazione."
Verso fine '800, erano molto popolari in quella culla della civiltà e della cultura che è l'Europa, gli "zoo umani" (https://it.wikipedia.org/wiki/Zoo_umano), ovvero mostre pubbliche di esseri umani di varie etnie, esposti in condizioni di schiavitù per scopi asseritamente culturali.
In realtà, l'odierna esposizione pubblica delle università e degli universitari, osservabili mentre svolgono - o più spesso simulano - le loro attività quotidiane, è più simile a un giardino zoologico di animali in cattività, i quali per quanto mantenuti in condizioni simil naturali quasi più nulla hanno dei loro simili liberi in natura. E d'altra parte, chi li visita è distante mille anni luce dagli animali che osserva, mostruosità etimologiche del tutto estranee alla quotidianità. Del resto, oggi l'università da noi questo è: perso il suo ruolo sociale centrale di produttrice e depositaria del sapere, marginalizzata a formatrice di lavoratori pronti per le esigenze "qui e ora" di un'imprenditoria lei per prima in disarmo, definanziata poiché pochi o nessuno ormai crede e nemmeno sa per certo cosa sia la ricerca scientifica, privata come sistema pubblico diffuso del suo ruolo di ascensore sociale, di leva di riscatto e progresso individuale e collettivo. Che altro è se non n vecchio leone spelacchiato con il quale trascorrere qualche ora spensierata una volta ogni tanto?
Buona giornata dell'università a tutti!
https://www.crui.it/archivio-notizie/universita%E2%80%99-svelate-20-marzo-2025.html
Scopro che domani sarebbe la "Giornata Nazionale delle Università", ovvero - secondo la CRUI, associazione privata dei rettori delle università italiane, privata ma finanziata da fondi pubblici - "Un momento di incontro con famiglie e futuri studenti, attraverso eventi aperti al pubblico, momenti di incontro, workshop e dibattiti, organizzati dalle università con l’obiettivo di offrire un'opportunità unica di partecipazione."
Verso fine '800, erano molto popolari in quella culla della civiltà e della cultura che è l'Europa, gli "zoo umani" (https://it.wikipedia.org/wiki/Zoo_umano), ovvero mostre pubbliche di esseri umani di varie etnie, esposti in condizioni di schiavitù per scopi asseritamente culturali.
In realtà, l'odierna esposizione pubblica delle università e degli universitari, osservabili mentre svolgono - o più spesso simulano - le loro attività quotidiane, è più simile a un giardino zoologico di animali in cattività, i quali per quanto mantenuti in condizioni simil naturali quasi più nulla hanno dei loro simili liberi in natura. E d'altra parte, chi li visita è distante mille anni luce dagli animali che osserva, mostruosità etimologiche del tutto estranee alla quotidianità. Del resto, oggi l'università da noi questo è: perso il suo ruolo sociale centrale di produttrice e depositaria del sapere, marginalizzata a formatrice di lavoratori pronti per le esigenze "qui e ora" di un'imprenditoria lei per prima in disarmo, definanziata poiché pochi o nessuno ormai crede e nemmeno sa per certo cosa sia la ricerca scientifica, privata come sistema pubblico diffuso del suo ruolo di ascensore sociale, di leva di riscatto e progresso individuale e collettivo. Che altro è se non n vecchio leone spelacchiato con il quale trascorrere qualche ora spensierata una volta ogni tanto?
Buona giornata dell'università a tutti!
https://www.crui.it/archivio-notizie/universita%E2%80%99-svelate-20-marzo-2025.html
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RUSSOFOBIA 🌺🌺🌺
"Il termine inglese “russofobia” fu coniato in Gran Bretagna all’inizio del XIX secolo, quando, dopo la caduta di Napoleone, i politici e i principali media del paese posizionarono la Russia nella coscienza pubblica come un nuovo, pericoloso avversario dell’Impero."
Lungo ma vale la pena leggerlo fino in fondo: https://multipolar-magazin.de/artikel/the-long-lineage-of-russophobia
Grazie come sempre a Maurizio Tirassa.
"Il termine inglese “russofobia” fu coniato in Gran Bretagna all’inizio del XIX secolo, quando, dopo la caduta di Napoleone, i politici e i principali media del paese posizionarono la Russia nella coscienza pubblica come un nuovo, pericoloso avversario dell’Impero."
Lungo ma vale la pena leggerlo fino in fondo: https://multipolar-magazin.de/artikel/the-long-lineage-of-russophobia
Grazie come sempre a Maurizio Tirassa.
multipolar-magazin.de
The Long Lineage of Russophobia
On the centuries-old history of the demonization of Russia
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IA IA OH 🌺🌺🌺
Tutti parlano di IA e tuttavia la sensazione è che nessuno capisca bene di che cosa stia parlando. Un po' come dire che tutti usiamo il telefonino ma nessuno di noi sa davvero come funzioni, con la differenza che il telefonino rimane uno strumento essenzialmente passivo e controllato da noi, mentre le varie manifestazioni dell'IA tanto più in ambito medico si propongono come attive e decisionali, con le loro indicazioni che asseritamente si basano su accurate procedure ed elaborazioni ma talmente complesse da essere al di fuori di ogni possibilità di controllo e verifica almeno in tempi ragionevolmente operativi. E a nulla vale sostenere che si tratta dell'ennesimo strumento e che dipenderà da come sarà utilizzato, poiché gli utilizzatori non potranno che adeguarsi alle indicazioni fornite. E tutto questo al netto delle crescenti evidenze che indicano la capacità delle IA di essere intenzionalmente ingannevoli.
Tutti parlano di IA e tuttavia la sensazione è che nessuno capisca bene di che cosa stia parlando. Un po' come dire che tutti usiamo il telefonino ma nessuno di noi sa davvero come funzioni, con la differenza che il telefonino rimane uno strumento essenzialmente passivo e controllato da noi, mentre le varie manifestazioni dell'IA tanto più in ambito medico si propongono come attive e decisionali, con le loro indicazioni che asseritamente si basano su accurate procedure ed elaborazioni ma talmente complesse da essere al di fuori di ogni possibilità di controllo e verifica almeno in tempi ragionevolmente operativi. E a nulla vale sostenere che si tratta dell'ennesimo strumento e che dipenderà da come sarà utilizzato, poiché gli utilizzatori non potranno che adeguarsi alle indicazioni fornite. E tutto questo al netto delle crescenti evidenze che indicano la capacità delle IA di essere intenzionalmente ingannevoli.
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IL SONNO DELLA RAGIONE 🌺🌺🌺
Chi dorme non crede ai complotti. E chi non crede ai complotti, dorme.
https://www.focus.it/scienza/salute/una-cattiva-qualita-del-sonno-rende-piu-inclini-a-credere-ai-complotti
Chi dorme non crede ai complotti. E chi non crede ai complotti, dorme.
https://www.focus.it/scienza/salute/una-cattiva-qualita-del-sonno-rende-piu-inclini-a-credere-ai-complotti
Focus
Una cattiva qualità del sonno rende più inclini a credere ai complotti
Il sonno scarso o disturbato ci rende più vulnerabili alle teorie cospirazioniste quando vi siamo esposti: c'entra la cattiva salute mentale.
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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In 48 ore, Israele ha ammazzato 970 palestinesi, tra cui 170 bambini.
Gaza, Marzo 2025
Gaza, Marzo 2025
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CRITICA DELLA RAGIONE PANDEMICA 🌺🌺🌺
Quasi due anni e mezzo già sono trascorsi dal convegno di Torino denominato Poli-COVID-19. Quel convegno rappresenta tutto quello che della pandemia poteva essere e non è stato. In primo luogo, il nome Poli-COVID-19: avrebbe dovuto essere ospitato nelle aule del prestigioso Politecnico di Torino, che già aveva concesso il patrocinio, salvo ritirarlo quando i componenti e relatori delle maggiori istituzioni sanitarie nazionali si dimisero dal comitato scientifico e rifiutarono di partecipare. E questo è il secondo aspetto: poteva e voleva essere una sede di confronto tra letture differenti dei temi della pandemia, ma chi avrebbe portato il punto di vista e le ragioni delle istituzioni si diede alla fuga quando si rese conto che ci sarebbe stato un confronto, per di più estremamente qualificato con alcuni dei maggiori esperti nazionali e internazionali che già allora si facevano portatori di interpretazioni e approcci molto differenti da quelli adottati dai governi. Ancora oggi quel confronto manca, mentre persiste il presidio quasi militare dei maggiori mezzi di informazione e comunicazione che tuttora negano gli errori anche enormi commessi da chi si arrogò autocraticamente la gestione della pandemia. E qui veniamo al terzo aspetto, di quel che poteva essere e non fu: un diverso approccio, medico e sanitario, politico, economico e sociale, finanche psicologico e comportamentale, fondato su evidenze solide e soprattutto sul mantenimento di un senso profondo di umanità e raziocinio, ovvero su tutto quanto quel che è mancato durante la pandemia e che ancora oggi si fatica a ritrovare. Tutto questo è documentato in oltre 700 pagine di interventi di coloro che a Torino furono presenti, parteciparono, discussero e si misero in discussione. Un libro, suo malgrado, oggi più che mai estremamente attuale e destinato a restare un riferimento fondamentale di anni che sono già storia per come hanno irreparabilmente cambiato il mondo. Un libro che, attraverso la lettura critica della pandemia, offre strumenti utili anche e soprattutto alla comprensione del "mondo nuovo" che si sta apparecchiando. Un libro che può piacere e anche non piacere, ma che comunque va letto.
Quasi due anni e mezzo già sono trascorsi dal convegno di Torino denominato Poli-COVID-19. Quel convegno rappresenta tutto quello che della pandemia poteva essere e non è stato. In primo luogo, il nome Poli-COVID-19: avrebbe dovuto essere ospitato nelle aule del prestigioso Politecnico di Torino, che già aveva concesso il patrocinio, salvo ritirarlo quando i componenti e relatori delle maggiori istituzioni sanitarie nazionali si dimisero dal comitato scientifico e rifiutarono di partecipare. E questo è il secondo aspetto: poteva e voleva essere una sede di confronto tra letture differenti dei temi della pandemia, ma chi avrebbe portato il punto di vista e le ragioni delle istituzioni si diede alla fuga quando si rese conto che ci sarebbe stato un confronto, per di più estremamente qualificato con alcuni dei maggiori esperti nazionali e internazionali che già allora si facevano portatori di interpretazioni e approcci molto differenti da quelli adottati dai governi. Ancora oggi quel confronto manca, mentre persiste il presidio quasi militare dei maggiori mezzi di informazione e comunicazione che tuttora negano gli errori anche enormi commessi da chi si arrogò autocraticamente la gestione della pandemia. E qui veniamo al terzo aspetto, di quel che poteva essere e non fu: un diverso approccio, medico e sanitario, politico, economico e sociale, finanche psicologico e comportamentale, fondato su evidenze solide e soprattutto sul mantenimento di un senso profondo di umanità e raziocinio, ovvero su tutto quanto quel che è mancato durante la pandemia e che ancora oggi si fatica a ritrovare. Tutto questo è documentato in oltre 700 pagine di interventi di coloro che a Torino furono presenti, parteciparono, discussero e si misero in discussione. Un libro, suo malgrado, oggi più che mai estremamente attuale e destinato a restare un riferimento fondamentale di anni che sono già storia per come hanno irreparabilmente cambiato il mondo. Un libro che, attraverso la lettura critica della pandemia, offre strumenti utili anche e soprattutto alla comprensione del "mondo nuovo" che si sta apparecchiando. Un libro che può piacere e anche non piacere, ma che comunque va letto.
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