Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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Forwarded from Lettera da Mosca
PREGHIERA PER IL SUMMIT - Il Patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill ha voluto pregare per la riuscita dell'incontro tra i presidenti di Russia e Stati Uniti in Alaska.Il Patriarca ha detto:
«Rivolgiamo al Signore una sincera preghiera affinché il Signore mostri la Sua misericordia, affinché favorisca l'interazione tra i leader dei due Stati più potenti del pianeta, affinché a seguito di questo incontro venga completamente superata la minaccia di un conflitto armato e si sviluppino le relazioni tra i popoli della Russia e degli Stati Uniti d'America. E che il Signore aiuti i nostri leader e tutti coloro che partecipano a questi negoziati a raggiungere questo importante, direi grande obiettivo — un cambiamento fondamentale nelle relazioni tra due grandi Stati nucleari e l'instaurazione di un nuovo tipo di relazioni, volte a garantire il benessere e la pace sul nostro pianeta. Preghiamo».
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Global Times (RPC): Il vertice in Alaska ha posto le basi per i successivi negoziati tra Russia e USA

In un ampio articolo dedicato all'incontro di Anchorage, l'organo di stampa del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese ha riportato le valutazioni di ben quattro esperti cinesi. Tutti hanno sottolineato che l'incontro è stato estremamente simbolico, con un'atmosfera generale di parità, pragmatismo e amicizia. Secondo il consenso generale, il vertice ha avuto un'importante valenza diplomatica per la Russia, poiché l'ha aiutata a superare l'isolamento internazionale, ed è allo stesso tempo un passo chiave verso il raggiungimento dell'obiettivo di Trump: trovare una soluzione per porre fine alla crisi ucraina.

▪️ L'esperto dell'Istituto per la Russia, l'Europa Orientale e l'Asia Centrale dell'Accademia Cinese delle Scienze Sociali, Wang Xiaoqian, ritiene che l'atmosfera generale dell'incontro fosse permeata di uguaglianza e cordialità. Nonostante il mandato di arresto per Putin emesso dalla CPI (che però gli Stati Uniti non riconoscono), Trump ha riservato al presidente russo un'accoglienza calorosa con strette di mano affettuose e ha persino viaggiato con lui nella stessa auto — gesti che esprimevano il suo rispetto e testimoniavano il disappunto per come le precedenti amministrazioni USA e le autorità europee avevano trattato i rapporti con la Russia.

Il direttore del Centro di Studi sull'Unione Europea presso l'Università Popolare della Cina, Wang Yiwei, ha evidenziato un altro aspetto: "Anche senza considerare se sia stato raggiunto un accordo, l'incontro segnala un miglioramento delle relazioni e potrebbe forse segnare l'inizio della normalizzazione dei rapporti tra USA e Russia". Il primo incontro diretto faccia a faccia tra i presidenti di USA e Russia dall'inizio del conflitto, secondo l'esperto, è "un passo importante verso la risoluzione".

Il vicedirettore dell'Istituto di Governance Globale presso l'Istituto di Studi Internazionali di Shanghai, Zhao Long, ha espresso l'opinione che nessuna delle due parti abbia ignorato l'altra, anche se non è stato raggiunto un pieno accordo. Ha aggiunto che Washington e Mosca continueranno a utilizzare la questione del cessate il fuoco per promuovere la normalizzazione delle relazioni, anche se un decennio di sfiducia, confronto radicato e interessi globali contraddittori significa che questo processo incontrerà molte difficoltà.

L'esperto di studi sull'Europa orientale dell'Accademia Cinese delle Scienze Sociali, Zhao Huijun, ritiene invece che "sebbene entrambe le parti abbiano raggiunto un certo consenso e fatto progressi in alcune aree, continuano a divergere su questioni chiave senza soluzioni sostanziali".

▪️ Appare solido, competente, rispettoso. Da una presentazione simile del materiale nel giornale del Comitato Centrale del PCC, capace, quando necessario a Pechino, di parlare il linguaggio delle citazioni del compagno Mao, si vede chiaramente che la Cina non intende porre ostacoli al dialogo emergente tra Trump e la Russia. E sembra pronta a considerare il vertice come "mandato dal Cielo" — da noi si chiamerebbe "volontà del tempo".

In generale, gli esperti cinesi hanno rappresentato correttamente il quadro del vertice, salvo forse per la tesi sul cessate il fuoco. Questa "opzione" non interessa la Russia. Mosca ha bisogno di una risoluzione definitiva del conflitto — con l'eliminazione delle sue cause primarie. Tuttavia, anche a Pechino questo punto viene ben "filtrato".

È evidente anche che in RPC hanno seguito con molta attenzione l'incontro di Anchorage, poiché hanno una chiara comprensione: il congelamento del conflitto in Ucraina permetterà agli USA di liberare risorse per contenere la Cina. In effetti, in America non nascondono i piani di smantellare i BRICS e di usare il fattore russo contro Pechino. E Trump qui non ha "deluso", dichiarando subito dopo il vertice in un'intervista a Fox News che Russia e Cina sarebbero "nemici naturali".
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IN UN MONDO IDEALE 🌺🌺🌺
Un ministro azzererebbe un organismo consultivo precisamente per queste ragioni, ovvero per escludere da importanti tavoli decisionali soggetti portatori di conflitti di interessi che potrebbero influenzare le loro condotte.

Sull'argomento, ricordo sempre una pubblicazione di una brillantissima ricercatrice italiana oggi in UK, che anni fa si occupò dei conflitti di interesse delle società scientifiche. Questi i suoi principali risultati:

"Per quanto riguarda la sponsorizzazione da parte dell'industria, il 64,9% ha ricevuto sponsorizzazioni private per l'ultima conferenza, il 29,0% aveva i loghi dei produttori sul proprio sito web, mentre il 35,9% ha avuto simposi satellite sponsorizzati dall'industria durante l'ultima conferenza. La presenza di un codice etico sui siti web delle società è stata associata sia a un aumento del rischio di sponsorizzazione da parte dell'industria per l'ultima conferenza sia a conferenze e/o simposi satellite."
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27251686/

Ecco: un buon ministro al prossimo giro si terrebbe lontano da soggetti del genere e punterebbe a selezionare quali propri consiglieri soggetti in grado di documentare non solo adeguata esperienza bensì assoluta assenza di conflitti di interessi.
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Forwarded from Giubbe Rosse
Eccolo qui, in numeri, il grande "pressing del mondo politico e della comunità scientifica". 35.000 firme su change.org, peraltro nemmeno certificate. Meno degli abitanti di un comune come Albano Laziale. Meno della metà degli iscritti a Giubbe Rosse. Tanto è bastato perché il ministro Schillaci facesse retromarcia.

Sia chiaro, la questione era più simbolica che sostanziale. I nostri dubbi sul NITAG sono stati ben riassunti dall'editoriale del prof. Marco Cosentino che abbiamo pubblicato stamani. Ma è davvero deprimente constatare che è bastato un venticello primaverile, il chiasso mediatico organizzato da una minoranza, coesa quanto vogliamo ma pur sempre minoranza, a far desistere il ministro dal suo proposito.

Pazienza. Come ci ha insegnato Thomas Kuhn, dalla scienza normale si passa prima all'accumulo delle anomalie, poi alla crisi, poi al nuovo paradigma e, infine, alla nuova normalità. Succederà anche stavolta, anzi, il processo è già in pieno svolgimento.

Alla fine la realtà vince sempre. Peccato solo che in Italia occorra aspettare più del dovuto e, certamente, più del desiderabile.

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Forwarded from ContiamoCi!
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COMUNICATO STAMPA

NITAG: indipendenti no, stakeholder sì?
16 agosto 2025

L’Associazione ContiamoCi! prende atto della decisione del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, di revocare le nomine del NITAG prima ancora che questo potesse iniziare a operare.

Come emerso in questi giorni, la composizione del comitato presentava gravi inconvenienti dovuti alla presenza di soggetti in situazioni documentate di conflitto di interesse, in particolare in ambito farmaceutico. Inconvenienti cui sembrava logico porre rimedio fin dall’inizio, anziché dopo una pubblica levata di scudi.

È altrettanto evidente, tuttavia, che lo scioglimento del NITAG non sia stato determinato unicamente da tali conflitti, ma anche dalle forti pressioni politiche e mediatiche provenienti anche dall’interno della maggioranza (in particolare da Forza Italia), nonché da FNOMCeO e da alcune società “scientifiche”, che hanno contestato la presenza nel neonato organismo di due medici illustri ma non allineati con le posizioni dominanti. La vicenda dimostra come la logica del confronto aperto e plurale sia stata sostituita dalla difesa di posizioni ideologiche precostituite.

Ma qui emergono le vere contraddizioni. Il Ministro avrebbe infatti deciso di revocare le nomine “per agire nell’interesse esclusivo dei cittadini”, ma ha annunciato contestualmente che il nuovo NITAG vedrà la partecipazione di non meglio precisati “stakeholder”, cioè di portatori di interessi privati.

In queste ore, da Palazzo Chigi si registrano reazioni critiche: Giorgia Meloni si è detta irritata, perché la scelta “non era concordata”. Anche esponenti di Fratelli d’Italia e dalla Lega hanno richiamato la necessità del pluralismo e del libero confronto scientifico.

ContiamoCi! concorda con la necessità del pluralismo, purché sia davvero imparziale e libero da condizionamenti di qualsivoglia natura: un sano “pluralismo” in materia di Sanità Pubblica non può essere abbinato alla voce “portatori d’interesse”.

La gestione della salute pubblica richiede autorevolezza e indipendenza.

La coerenza tra dichiarazioni e fatti è fondamentale, così come lo è affidare scelte delicate a esperti scelti per la loro integrità professionale e non per ragioni altre che con la scienza nulla hanno a che fare.

L’Associazione ContiamoCi! continuerà a vigilare affinché la salute dei cittadini non venga né svenduta né delegata a soggetti che perseguono interessi privati.

#ContiamoCi #SanitàPubblica #NITAG #Indipendenza #Salute
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La trollata dell'anno 😂😂😂


🇺🇸🇷🇺 Soldati russi all’assalto su mezzi NATO, sventolando la bandiera americana

Sui media russi è apparso un filmato di un assalto dei soldati russi della 42a divisione alle posizioni ucraine nei pressi di Malaya Tokmachka, nella regione di Zaporozhye.

Gli assaltatori russi hanno impiegato un M113, veicolo da trasporto truppe americano (anche l’Italia aveva fornito questi mezzi a Zelensky) precedentemente catturato sui campi di battaglia. Sul veicolo, oltre alla bandiera russa è stata esposta anche quella americana (ovviamente provocatoriamente).

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AGGREDITO E AGGRESSORE 🌺🌺🌺

Parlare di conflitto di interessi (CoI) è semplice. In teoria. In pratica, si finisce quasi immediatamente in un ginepraio.Ancor di più lo è se ci si riferisce all'ambito medico.

Un paio di premesse. La definizione di CoI può essere ricondotta a formulazioni del genere: "Si ha un conflitto di interessi ogni volta che una serie di circostanze determina il rischio (reale o potenziale) che un'azione o un giudizio professionale riguardante un interesse primario sia inopportunamente influenzato da un interesse secondario di natura privata."

La gestione di un CoI di regola include varie alternative:
(i) la dichiarazione/comunicazione del CoI;
(ii) l'astensione dalla specifica decisione oggetto di CoI;
(iii) la rinuncia/dimissione dall'incarico che determina il CoI.
Nella maggior parte dei casi (purtroppo) ci si accontenta dell'opzione (i). La politica del nostro paese ha offerto vari esempi dell'opzione (ii) (qualcuno forse ricorda presidenti e ministri che escono dalla stanza al momento del voto) che spesso si riproducono a livelli differenti (ad esempio, i comitati etici per la sperimentazione clinica, su cui torneremo). La (iii), unica opzione che davvero recide alla radice il CoI, è in assoluto la meno praticata e solo occasionalmente si manifesta, ad esempio in forma di incompatibilità con l'incarico, assoluta per incarichi minori, relativa (ad esempio con limiti temporali) per incarichi maggiori (si pensi alle porte girevoli tra enti pubblici e privati).

E poi ci sono i CoI in medicina, in particolare quei CoI che consistono nell'intrattenere da parte del medico (e del professionista sanitario in generale) rapporti con soggetti privati quali industrie farmaceutiche e medicali (non ci si limiti al mondo dei medicinali, cifre da capogiro ruotano anche intorno a protesi ortopediche, cardiovascolari, apparecchiature medicali più o meno costose e via dicendo).

Purtroppo, in medicina, queste "relazioni pericolose" sono talmente radicate e connaturate allo "spirito dei tempi", che non infrequentemente i CoI sono considerati vere e proprie medaglie al valore. Ha contribuito a questo stato di cose l'industria stessa, la quale da sempre intrattiene rapporti con i medici più influenti, a partire dai cattedratici universitari, spesso contribuendo a renderli tali. Molti clinici devono la loro carriera scientifica e professionale al supporto dell'azienda che ha iniziato a coinvolgerli fin da giovani in sperimentazioni cliniche (con relativa pubblicazione dei risultati, spesso su riviste di primo livello e non infrequentemente con l'ausilio di "ghost writer", ovvero con l'autorialità dello studio offerta "chiavi in mano"). Da non trascurare anche l'invito a tenere presentazioni in convegni, anche questo utilissimo ad accreditare un profilo scientifico e a promuovere l'ascesa nella "comunità medico-scientifica" di riferimento. Chi ha questi rapporti spesso ha anche a disposizione fondi ragguardevoli, per donazione diretta dell'industria o indirettamente, tramite il profilo scientifico che lo accredita quando fa domanda in un bando pubblico. Questi fondi gli consentono di assumere collaboratori, dunque di diventare un punto di riferimento per i giovani, e talora anche di sovvenzionare mecenatisticamente le attività di colleghi "meno fortunati". Una situazione dunque nella quale chi ha delle "liasons dangereux" diventa ipso facto un punto di riferimento per i colleghi e gli allievi. E non è detto che non si tratti di persone professionalmente preparate. L'industria, che non è stupida, punta di regola ad annettersi persone valide, che però in tal modo avranno CoI che ne influenzeranno spesso in misura rilevante le scelte cliniche e professionali.

(continua nel post successivo)
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(continua dal post precedente)

Il che ci porta a un secondo aspetto tossico. E' ben noto in medicina il fenomeno dei CoI nei comitati, commissioni, gruppi di lavoro ecc. che si dedicano alla stesura di protocolli e linee guida. C'è una vasta letteratura scientifica a riguardo. Questa è una diretta conseguenza del punto precedente: la regola vuole che più o meno ovunque gli "esperti" abbiano stretti legami con l'industria, il che oltre tutto contribuisce a renderli "esperti" grazie alle informazioni privilegiate (e non infrequentemente pre-orientate) che l'industria stessa fornisce loro. Si potrebbe risolvere la questione? In teoria facilmente, imponendo una draconiana regola secondo cui in certe sedi entrano solo coloro che non hanno CoI. Ma per certo ci si dovrebbe attendere un periodo di transizione più o meno lungo durante il quale si troverebbero pochi e nessun soggetto candidabili a determinati ruoli. E indubbiamente si rinuncerebbe in questa maniera all'apporto di non pochissimi onesti clinici con CoI ma in grado di gestirli e di non farsene influenzare.

Terzo aspetto (tra i tanti, ma insomma, questo è un post social). Anche prima che i comitati etici per la sperimentazione clinica diventassero, con le recenti riforme, delle sedi da popolare con il manuale Cencelli (chi conosce la materia capisce a cosa mi riferisco), aspiravano a entrarvi a farne parte soprattutto i clinici più impegnati nelle sperimentazioni. E venivano, come del resto accade spesso anche oggi, accontentati con la motivazione che chi meglio è in grado di valutare una proposta di sperimentazione di colui che le sperimentazioni le fa abitualmente? Con il risultato quindi di avere anche nelle sedi che dovrebbero vigilare sulla correttezza e il buon andamento delle sperimentazioni cliniche soggetti con CoI molteplici, anche in questo caso considerati non solo la norma bensì un punto di merito per ricoprire il ruolo.

La soluzione? Non semplice ma certo ci sono un paio di fronti sui quali lo stato potrebbe e dovrebbe impegnarsi. Un primo aspetto riguarda il finanziamento alla ricerca: senza finanziamento pubblico o quasi - come accade ora - è inevitabile che il medico che ambisce a fare ricerca cada facile preda del privato. Investire dunque nella ricerca pubblica, magari vietando il finanziamento privato, a partire dalle "donazioni liberali" che non sono quasi mai liberali e tanto meno donazioni.

Un secondo importantissimo fronte è l'informazione e l'aggiornamento su temi medico-sanitari. Oggi sia l'aggiornamento professionale obbligatorio che l'informazione quotidiana sui medicinali e su altri temi medico-sanitari sono quasi monopolio di soggetti privati di vario genere quasi tutti con CoI di diverso tipo. L'informazione medico-sanitaria dovrebbe invece essere di diretta gestione pubblica, istituzionale e svolta da figure con adeguata esperienza e con documentata assenza di CoI.

Nel frattempo, medici e in generale professionisti della sanità rimangono vittima e preda di tanti soggetti privati portatori di interessi impropri. E molti di quelli che preda e vittima non sono, fanno tutto il possibile e talora anche l'impossibile per diventarlo.

"Perché egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere per quelli che fanno il bene e per quelli che fanno il male."
(Mt 5,45)
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IL FATTO NON COSTITUISCE REATO 🌺🌺🌺

Alcuni giornali, invero pochi, danno spazio alle motivazioni dell'assoluzione dei medici di PS che non diagnosticarono tempestivamente alla povera Camilla Canepa l'emorragia cerebrale dovuta al vaccino covid AstraZeneca. Non intendo qui certo tornare sulla tragica vicenda, tuttavia un aspetto in apparenza minore andrebbe sottolineato.

Secondo Il Giornale d'Italia, "Tutti e cinque i sanitari erano stati anche imputati e poi prosciolti («il fatto non costituisce reato») dall’accusa di falso ipotizzata perché nessuno aveva annotato l’avvenuta vaccinazione anti-Covid sulla documentazione ospedaliera legata alla paziente."

In altri termini, in cartella la vaccinazione non era annotata. Quella medesima cartella che costituisce la fonte primaria di dati per le ricerche volte a stabilire l'eventuale associazione tra ammissione in PS e nelle varie strutture di ricovero per ragioni più o meno gravi e vaccini covid. Così, se per ipotesi la cartella della povera Camilla entrasse in futuro in uno studio, non ci sarebbe alcuna annotazione per associare la sua vicenda a un vaccino covid. Ricordiamocelo, di fronte alla prossima pubblicazione basata su dati sanitari di natura amministrativa.

https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cronaca/726166/camilla-canepa-morta-dopo-prima-dose-vaccino-astrazeneca-ecco-perche-il-giudice-ha-prosciolto-i-medici.html
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GLI STRUZZI E LA SABBIA🌺🌺🌺

Scorrendo le email serali, mi balza all'occhio una notizia secondo cui l'università di Cape Town Sud Africa avrebbe deciso di bandire gli strumenti digitali per l'identificazione di testi elaborati con l'intelligenza artificiale (IA). E non perché ritenga che i suoi studenti non imbroglino, anzi!

La motivazione ufficiale è che, poiché i software di identificazione delle IA non sono adeguatamente precisi e danno troppi falsi positivi e negativi, meglio non sapere e lasciare che le cose vadano come devono andare.

L'autore del post sul blog The Cheat Sheet paragona questo atteggiamento a quello di un aeroporto che invece di usare i metal detector per identificare potenziali dirottatori si limitasse a ricordare alla gente che dirottare un aereo è sbagliato perché in realtà è tutta una questione di raggiungere la propria destinazione. O forse l'università di Cape Town non direbbe nemmeno che dirottare è sbagliato, ma solo che le persone dovrebbero "pensare" a cosa fanno quando salgono su un aereo. Che poil, diciamocelo, è un po' l'atteggiamento gné gné gné verso cui stanno per tanti versi e su tante questioni inesorabilmente affogando anche le nostre scuole e università.
https://thecheatsheet.substack.com/p/391-open-season-the-university-of

A me, abbastanza banalmente, viene in mente lo struzzo che mette la testa sotto terra. Struzzo che peraltro ha nel Sud Africa uno dei suoi principali areali di distribuzione, quando si dice le coincidenze... So bene peraltro che la faccenda dello struzzo che, spaventato, mette la testa sotto la sabbia è una credenza. E' tuttavia interessante osservare che, come tutte le credenze, anche questa ha un fondamento di realtà: pare infatti che lo struzzo metta la testa sotto terra quando ha necessità di accudire le proprie uova:
https://www.esquire.com/it/lifestyle/tecnologia/a31175936/davvero-gli-struzzi-nascondono-la-testa-sotto-la-sabbia/
Che è poi quel che fa l'università di Cape Town con i suoi studenti: li accudisce mettendo la testa sotto la sabbia. Con la differenza che il comportamento dello struzzo è efficacemente protettivo, mentre quello di questa università è distruttivo. Altrettanto efficacemente.
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EVIDENCE-BASED 🌺🌺🌺

The Defender, organo dell'associazione Children's Health Defense vicina all'attuale segretario alla salute USA RFK jr, ci informa che l'American Academy of Pediatrics (AAP), una sorta di società statunitense di pediatria che afferma di rappresentare 67.000 medici pediatri USA, avrebbe pubblicato per la prima volta linee guida sulle vaccinazioni covid e non solo differenti da quelle istituzionali dei Centers for Disease Control (CDC).

In pratica, AAP raccomanda i vaccini covid da 6 a 23 mesi di età, e poi li raccomanda ancora dai 2 ai 18 anni, con terminologie formalmente differenti. E poi raccomanda nei bambini l'antiinfluenzale e l'anti-RSV. Al contrario, i CDC suggeriscono che la vaccinazione covid sia discussa tra genitori e pediatri dai 6 mesi ai 18 anni, e non la raccomanda più in gravidanza.

Ca va sans dire, l'AAP sostiene che le sue raccomandazioni sono basate sull'evidenza, malgrado non esista alcuno studio controllato con i vaccini covid nei bambini, che il covid per i minori sani abbia rischio nullo e che le miocarditi da vaccino siano frequenti proprio negli adolescenti.

L'articolo va letto nella sua interezza, qui in traduzione automatica in italiano:
https://tdefender-substack-com.translate.goog/p/leading-pediatrician-group-defies-cdc-tells-parents-covid-shots-infants-kids?_x_tr_sl=fi&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=wapp&_x_tr_hist=true

La questione ci dà il destro di menzionare nuovamente una ricerca che ricordavamo qualche giorno fa, che anni fa si occupò dei conflitti di interesse delle società scientifiche italiane. Questi i principali risultati:
"Per quanto riguarda la sponsorizzazione da parte dell'industria, il 64,9% ha ricevuto sponsorizzazioni private per l'ultima conferenza, il 29,0% aveva i loghi dei produttori sul proprio sito web, mentre il 35,9% ha avuto simposi satellite sponsorizzati dall'industria durante l'ultima conferenza. La presenza di un codice etico sui siti web delle società è stata associata sia a un aumento del rischio di sponsorizzazione da parte dell'industria per l'ultima conferenza sia a conferenze e/o simposi satellite."
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27251686/

Venendo all'AAP, nelle pagine interne del sito si scopre che riceve annualmente "donazioni" dalle maggiori industrie farmaceutiche per decine di migliaia di dollari all'anno:
https://www.aap.org/en/philanthropy/corporate-and-organizational-partners/current-partners/

Inoltre, secondo il sito InfluenceWatch, "Nel 2018, l'AAP ha dichiarato un fatturato di 121.878.940 dollari e un patrimonio netto di 62.163.314 dollari. Oltre la metà delle sue entrate proveniva da affiliazioni, riviste e pubblicazioni. L'AAP ha inoltre dichiarato di aver ricevuto 20,5 milioni di dollari in sovvenzioni governative e oltre 12,9 milioni di dollari in contributi esterni. Nello stesso anno, l'AAP ha dichiarato spese per 118.478.392 dollari, inclusi quasi 800.000 dollari spesi per attività di lobbying legislativo."

Il medesimo sito afferma che l'AAP si schiera "a sostegno di un'assistenza "gender-affirming" per i bambini transgender, incluso l'uso di ormoni che bloccano la pubertà nei bambini prepubescenti. [...] Durante la pandemia di COVID-19, l'AAP ha sostenuto l'uso diffuso dell'obbligo di mascherina e si è opposta ai tentativi di abrogarlo, nonostante il drastico calo dei casi di COVID-19 negli Stati Uniti. L'organizzazione ha anche sostenuto la vaccinazione di massa dei bambini contro il COVID-19, pur riconoscendo che il COVID-19 raramente rappresenta una seria preoccupazione per i bambini."
https://www.influencewatch.org/non-profit/american-academy-of-pediatrics-aap/

(segue nel post successivo)
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(segue dal post precedente)

Ora, questa è una vicenda molto statunitense, difficilmente trasferibile di peso nel nostro paese, dove le medesime posizioni ideologiche si manifestano in forme e comportamenti molto differenti. E' tuttavia una vicenda utile a formulare varie considerazioni, in specie legate al tema del conflitto di interessi, ovvio nel caso dei finanziamenti dalle industrie farmaceutiche, meno ovvio ma almeno altrettanto importante nel caso degli incentivi versati ai pediatri durante la pandemia dalle assicurazioni che pagavano in base agli assistiti vaccinati. Quelle medesime assicurazioni che oggi l'AAP prega mantengano i vaccini tra i medicinali inclusi nelle polizze malgrado il cambio di politica dei CDC. Così che il meccanismo così soddisfacente in pandemia non abbia ora a incepparsi.
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ADULTI E VACCINATI 🌺🌺🌺
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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PUTIN-TRUMP, IL PARADOSSO DI UN INCONTRO "STORICO" DESTINATO A NON CAMBIARE NULLA

Giorgio Bianchi

L’incontro Trump–Putin, per Trump ha rappresentato un’iniezione di consenso, per Putin un messaggio al mondo: la Russia non è isolata.
Ma non esiste alcun presupposto concreto per un accordo. Se la guerra si fermasse, Trump ne uscirebbe trionfatore. Ma anche se continuasse, per gli USA non sarebbe un problema, tanto più che lo "Stato profondo" che ha spinto Kiev alla guerra vuole il conflitto eterno.

Un congelamento del conflitto oggi lascerebbe un’Ucraina svuotata dei russofoni, con componenti ultra-nazionaliste al comando: si intravedono i presupposti per una crisi senza fine.

Sono tre le crisi destinate a durare, perché nate da tre errori strategici, in tre aree chiave:
– Ucraina, che si pone come l'Israele d’Europa (Cit. Zelensky);
– Israele, creato dalle ex potenze coloniali;
– Taiwan, altro presupposto fragile.

100 Giorni da Leoni:
https://www.youtube.com/live/nhmiW1ic56U?si=8ZO5ikhqmOY4hwJg
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Forwarded from Giubbe Rosse
CHE COSA HA DETTO VERAMENTE DRAGHI AL MEETING DI RIMINI
Draghi ha ammesso che il modello della democrazia liberale è finito. L'Europa ha bisogno di rafforzare l'unione politica e il potere centrale combattendo ogni forma di sovranismo.

Come sempre accade con i discorsi di Draghi, per capire il senso profondo occorre leggere con attenzione il testo integrale, inclusi gli incisi, senza fermarsi ai titoli o alle sintesi dei giornali, che il più delle volte sono solo forieri di fraintendimenti. Sì, è vero, Draghi ha effettivamente riconosciuto che l’Europa si è rivelata un’entità marginale e debole a livello geopolitico e che il 2025 verrà ricordato come l’anno in cui è evaporata l’illusione di essere una potenza per il semplice fatto di avere un mercato di 450 milioni di consumatori. Se è per questo, Draghi è andato addirittura oltre. Ha anche ammesso, di fatto, la fine del modello della democrazia liberale, che si basava sulla “fede nel libero scambio e nell'apertura dei mercati” e nella “condivisione del rispetto delle regole multilaterali”. Questo modello, insieme all’illusione su cui si fondava, oggi non è più funzionale. Dunque, che cosa propone Draghi affinché l’Europa possa uscire da questo impasse? Per lottare alla pari con le grandi potenze moderne, l’Europa ha bisogno di rafforzare il potere centrale (“La nostra organizzazione politica deve adattarsi alle esigenze del suo tempo quando esse sono esistenziali: noi europei dobbiamo arrivare a un consenso su ciò che questo comporta.”), limitando ulteriormente il potere dei parlamenti nazionali e combattendo ogni istanza di sovranismo. Draghi chiede inoltre la rimozione delle barriere che ancora ostacolano gli scambi interni, l’integrazione tecnologica e - cosa che certo non piacerà ai tedeschi - debito comune (“Soltanto forme di debito comune possono sostenere progetti europei di grande ampiezza che sforzi nazionali frammentati insufficienti non riuscirebbero mai ad attuare.”) Tra le righe, Draghi trova poi anche il tempo per suggerire sottilmente che gli aiuti all’Ucraina non devono cessare (“Anche coloro che sostengono che l'Ucraina dovrebbe arrendersi alle richieste della Russia non accetterebbero mai lo stesso destino per il loro paese”). In sostanza, Draghi chiede più Europa: più integrazione politica, più integrazione fiscale, più integrazione militare e tecnologica, maggiore controllo del potere centrale (Commissione e Consiglio Europeo), ulteriori riduzione dei margini di manovra dei parlamenti nazionali e, fatalmente, degli spazi di democrazia di base.

Draghi si augura, insomma, che la simultanea sfida rappresentata dalla minaccia russa e dei dazi americani faccia compiere all’Unione Europea quel salto evolutivo che non è riuscita a fare in quaranta anni di esistenza. Come se diventare una potenza fosse un qualcosa che si può decidere a tavolino cambiando i trattati e le regole, per semplice volontà dei firmatari. E, soprattutto, come se fosse possibile raggiungere questo traguardo senza avere autonomia energetica e autonomia militare e partendo per di più da uno spaventoso ritardo tecnologico.

Leggi il discorso integrale

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OGGI SU LA VERITA' 🌺🌺🌺
Grazie a Fabio Dragoni per l'opportunità.
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Forwarded from Coordinamento 15 ottobre
AGGHIACCIANTE ASCOLTARE IL VIDEO... IL TUTTO MENTRE CAMILLA CANEPA MORIVA.... Acquisito dai carabinieri il video di Speranza che suggerisce a Brusaferro e agli esperti del Cts: “Meglio non mostrare dubbi sui vaccini”
Dal video emerge che “in piena campagna vaccinale, mentre iniziavano a presentarsi le prime circostanze di sospetti effetti avversi, Roberto Speranza, di fronte ai dubbi del Cts, tirò dritto. L’allora ministro della Salute si diceva ‘spaventato’ di ‘rimettere mano alla materia’ dato il rischio di ostacolare l’adesione massiccia degli italiani alla campagna vaccinale”. Così in una nota la deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid.

1. Il 9 giugno 2021, mentre Camilla Canepa stava morendo in ospedale per l’iniezione AstraZeneca, l'incapace Speranza continuava a spingere AstraZeneca negli incontri segreti del CTS.

Vediamo le tante cose che non tornano.
https://www.scenario.press/posts/167805

MASSIMA DIFFUSIONE.

Qui potete trovare il link per firmare la nostra petizione per mettere in stato di accusa l'ex Ministro Speranza e Magrini ex direttore generale di AIFA:
https://www.scenario.press/petition

QUI il video completo messo a disposizione da La Verità:
https://www.laverita.info/ecco-il-video-di-speranza-con-il-cts-mentre-camilla-sta-agonizzando-2673911108.html
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BRANCALEONE ALLE CROCIATE 🌺🌺🌺

Lo scorso sabato 23 agosto, La Verità ha pubblicato sul suo sito la videoregistrazione e il pdf del verbale della seduta del CTS del 9 giugno 2021, cui parteciparono anche il ministro Speranza e il generale Figliolo, allora a capo della logistica della campagna vaccinale nazionale.
https://www.laverita.info/ecco-il-video-di-speranza-con-il-cts-mentre-camilla-sta-agonizzando-2673911108.html

Sono 25 pagine con interlinea singola, che tuttavia meritano di esser lette per avere un'idea del contesto nel quale il CTS operava.
https://roar-assets-auto.rbl.ms/files/85166/trascrizione%20testo_Cts.pdf

In questo giorni ho scorso il testo scritto, e senza pretesa di organicità e tanto meno di esaustività annoto qui di seguito alcune impressioni, che sono poi gli appunti che mi sono preso leggendo rapidamente:

(i) Discutono del profilo benefici-rischi dei vaccini e ammettono il rischio di morte. Giungono addirittura a riconoscere che a seconda dell'incidenza del covid il rischio di danni da vaccino anche mortali avrebbe superato qualsiasi presunto benefico. Su quale base possono aver sostenuto l'obbligatorietà?

(ii) Peraltro, danno per acquisita un'efficacia dei vaccini nel ridurre i decessi per covid (alquanto limitata pure nelle loro stime, a onor del vero). Ma su quali basi? Nessuno studio autorizzativo documenta questo effetto, e anzi ad esempio lo studio Pfizer ha più morti a sei mesi tra i vaccinati, mentre l'unico vaccino che forse riduce la mortalità covid sulla base degli studi autorizzativi è AstraZeneca, che è pur tuttavia l'imputato della riunione.

(iii) Tutti a partire dal rappresentante AIFA paiono d'accordo nel considerare le segnalazioni spontanee di farmacovigilanza come dati certi e conclusivi, quando chiunque se ne occupi sa perfettamente con tanto di studi a documentarlo che la segnalazione spontanea riporta se va bene un centesimo di qualche accade realmente. E' ignoranza? O che altro?

(iv) Il problema è AstraZeneca che provoca trombosi, ma sullo sfondo aleggiano i vaccini a RNA che vengono definiti sicuri senza rischio trombotico. Evidente che a tutti sfugge la farmacologia di questi prodotti, e infatti nessuno si pone questioni sui meccanismi cellulari e molecolari e tutti stanno sulle segnalazioni spontanee (peraltro in una fase in cui i medici e gli altri potenziali segnalatori avevano perfettamente capito che questa non movere, come dimostra anche l'andamento numerico delle segnalazioni).

(v) Seguendo la discussione e cercando di coglierne le basi documentali e i dati di riferimento, pare di capire che il CTS scarseggi gi capacità autonome: ci si richiama continuamente ai documenti EMA e a cosa avrebbero fatto in altri paesi, non c'è traccia di fonti di dati interne e di capacità di elaborazione autonoma, a parte AIFA con la farmacovigilanza, totalmente errata come si è detto.

(vi) A un certo punto, qualcuno dice anche che il CTS ha necessità di ascoltare le esigenze del generale Figliolo, come se non fosse quest'ultimo a doversi adeguare alle indicazioni del CTS ma viceversa.

(vii) Alla fin fine il problema ruota intorno ad AstraZeneca e alle età in cui somministrarlo e al fatto di evitare che le scorte vadano gettate via (!).

(viii) Da incorniciare il passaggio nel quale qualcuno afferma che "gli open day vengono utilizzati per smaltire i vaccini AstraZeneca". Si osserva che le forze di polizia e forze armate sono tutte vaccinate con questo prodotto, come dovessero dare l'esempio. Aggiungo che ricordo come il medesimo prodotto fu riservato a scuole e università. E' probabilmente identificabile in questo un metodo.

(ix) Viene detto che non si può parlare di eventi avversi, qualcuno dice addirittura esplicitamente che non bisogna parlarne se no si incoraggia la gente a denunciare di averli subiti.

(x) Si menziona anche l'opposizione del CTS ai test sierologici a quanto sembra di capire per meri motivi logistici, per non intralciare la campagna.

(continua nel post successivo)
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