Marco Cosentino
13.6K subscribers
2.2K photos
212 videos
19 files
3.7K links
Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
Download Telegram
PRESCRIZIONE VACCINALE 🌺🌺🌺

Nel febbraio del 2021, quasi precisamente un anno fa, mentre le campagne vaccinali erano in fase di avvio e si era lontanissimi dall'immaginare cosa sarebbero diventate di lì a poco, iniziammo a discutere l'inadeguatezza dei criteri di valutazione delle sospette reazioni avverse ai vaccini per la valutazione della sicurezza dei vaccini covid, criteri adottati in tutto il mondo in forza delle linee guida WHO-AEFI (https://www.who.int/teams/regulation-prequalification/regulation-and-safety/pharmacovigilance/health-professionals-info/aefi), dove WHO sta per Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization) e AEFI per Adverse Events Following Immunization (eventi avversi conseguenti all'immunizzazione).

Qui i principali post:
* 19/2/2021 - https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3644781612235912
* 6/6/2021 - https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3954394091274661
* 1/10/2021 - https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4294701827243884

Pochi giorni fa AIFA ha presentato in grande spolvero le sue attività di vigilanza sui sospetti effetti avversi dei vaccini covid (https://www.youtube.com/watch?v=cVud5h9mukg), confermando esplicitamente che tutto il suo lavoro si fonda precisamente sulle linee guida WHO-AEFI, il che ha consentito all'agenzia in un anno di escludere automaticamente oltre 200 delle oltre 700 segnalazioni di decesso post vaccino senza nemmeno prenderle in considerazione, dal momento che il decesso era avveuto piùù di 14 guirni dopo la somministrazione del vaccino (oppure perchè il dato mancava).

Oggi scopriamo che tra queste oltre 200 segnalazioni di decesso escluse pare rientri anche la tragica scomparsa della diciottenne Camilla Canepa (https://www.iltempo.it/attualita/2022/02/15/news/morti-vaccino-camilla-canepa-report-aifa-decesso-14-giorni-algoritmo-casi-avversi-30488885/) per la quale addirittura una sentenza di tribunale sancisce la correlazione con un vaccino covid. Correlazione inesistente per le agenzie di farmacovigilanza, dal momento che Camilla ha avuto il "torto" di smettere di vivere più di 14 giorni dopo la vaccinazione.

Di fatto, potremmo dirci che di qualsiasi danno si rendano responsabili i vaccini, per le linee guida WHO-AEFI il "reato" si estingue per prescrizione dopo due settimane. Non male.

Il termine temporale non è peraltro l'unico assurdo delle inee guida WHO-AEFI. Tra i principali altri ricordiamo:
(*) l'esigenza di una plausibilità rispetto al meccanismo d'azione del vaccino (inapplicabile ai vaccini covid, che non contengono il virus bensì un'informazione genetica, che non è chiaro nemmeno ai suoi inventori dove come quando e quanto induca i suoi effetti);
(*) l'esistenza di cause alternative (che per qualsiasi medicinale diventano concause mentre per i vaccini sono motivo di esclusione del vaccino).

Si tenga presente che questo tipo di questioni è ben poco famigliare se non del tutto sconosciuto alla massima parte dei medici e degli operatori sanitari. E che dall'altro lato immagino che i responsabili della farmacovigilanza, periferici o centrali che siano, applichino in buona fede le linee guida WHO-AEFI ignari di quanto i vaccini covid si discostino nel meccanismo d'azione dai vaccini convenzionali.

Per capirsi, ad esempio questo studio italiano documenta la presenza di poteina spike virale indotta dal vaccino addirittura a quasi sei mesi dalla vaccinazione (https://zenodo.org/record/5831816). Evidenza che si aggiunge a quelle citate nei miei post pecedenti, linkati sopra, di spike vaccinale in circolo postvaccino per almeno 4-6 settimane, non certo solo per 14 giorni.

Per dire che con l'attuale approccio di farmacovigilanza è certo che i vaccini covid continueranno a dare solo reazioni avverse rare, lievi e transitorie. Almeno nelle statistiche ufficiali.
👍5🤮1💩1
PRESCRIZIONE VACCINALE 🌺🌺🌺
💩5
DREAMS ARE MY REALITY 🌺🌺🌺

Leggi un titolo del genere su FQ: Covid, “la carica virale nei vaccinati è più bassa ed eliminano prima il virus rispetto ai non vaccinati”, e pensi: "roba vecchia, superata da mesi di studi ed evidenze cliniche", poi guardi la data e scopri che risale a ieri e cita niente meno che tre studi dic ui almeno due su riviste tra le più autorevoli. Impossibile allora evitare di cercare di capire di che si tratta.

Primo studio, Nature Medicine mica pizza e fichi (https://www.nature.com/articles/s41591-022-01679-5). Poi però lo leggi e scopri nell'ordine che:
- riguarda lo studio autorizzativo Moderna;
- di conseguenza si riferisce in massima parte agli ultimi mesi del 2021, quando le varianti virali erano più vicine a quella impiegata per costruire i vaccini e alquanto differenti dalle attuali;
- la differenza nell'eliminazione del virus è in media di tre giorni (4 nei vaxxed vs 7 nei non vaxxed);
- e ovviamente gli autori dello studio sono gli sviluppatori del vaccino ("oste, com'è il vino?").
Nulla sulla contagiosità dei contagiati.

Secondo studio, è un preprint (https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2022.01.10.22269010v1) ovvero non ancora sottoposto a revisione tra pari. La cosa interessa il giusto, sapendo quanto poco voglia dire la revisione tra pari. Così val la pena leggerlo per scoprire che:
- nemmeno qui c'è nulla sulla contagiosità dei contagiati;
- si riportano anzi livelli di RNA virale sostanzialmente uguali tra vaxxed e non vaxxed;
- e però in un test in vitro c'è una differenza lieve ma statisticamente significativa nell'infettività dei campioni da non vaxxed rispetto ai campioni da vaxxed (fig. 4a) che tuttavia scompare quando si osservano i dati nel tempo (fig 4b).

Terzo studio, Science (https://www.science.org/doi/10.1126/science.abl4292), hai detto cotica! Il titolo pare non lasciar spazio a dubbi: "la vaccinazione riduce la trasmissione dei virus ai contatti domestici". Poi leggi e incappi nella tabella 1 che mostra inequivocabilmente che:
- l'efficacia del vaccino contro la trasmissione c'è solo dopo la prima dose e prima della seconda;
- entro tre mesi dalla seconda non c'è alcuna riduzione della trasmissione;
- dopo tre mesi la probabilità di trasmissione dai vaccinati contagiati aumenta, in media del 28%, come minimo del 6%. Aumenta. Non diminuisce, aumenta.
Come fanno allora gli autori a farsi pubblicare su Scienze (hai detto cotica) un lavoro il cui titolo dice il contrario? Semplice: combinano i dati sulla trasmissione con quelli sulla riduzione della suscettibilità all'infezione, non brillantissimi, ma che ancora oltre tre mesi dopo la vaccinazione stanno al 40% (comunque sotto la soglia minima del 50% per considerare clinicamente asignificativa l'efficacia del vaccino). Se combini 40% in meno di suscettibilità con 28% in più di trasmissione, ti viene quel che c'è nell'ultimna parte della tabella: 24% di "efficacia totale" (peraltro con un minimo del 9%).

La statistica spesso è una straordinaria bacchetta magica, non è così? Se non esistesse, la dovremmo inventare!

Per parte mia, archivio in particolare quest'ultimo studio tra quelli che documentano l'incapacità del vaccino di bloccare la trasmissione del virus. Fin qui, i vari studi documentavano la scarsa efficacia positiva, ma mai un effetto negativo. Questo è invece il primo studio in cui si certifica una maggiore trasmissibilità del virus nei vaccinati rispetto ai non vaccinati.

Come diceva quel tale? Che la certificazione verde serve ad esser certi di trovarsi a contatto con persone che non contagiano? "Dreams are my reality / the only kind of real fantasy" cantava Richard Sanderson quand'eravamo tutti ragazzini (https://www.youtube.com/watch?v=EQDHCyFe2rY), compresi gli attuali decisori politici. Buona fortuna a quelli di loro che ancora pare coltivino sogni e illusioni, ma soprattutto a noi che ne paghiamo le conseguenze.
👍10
DREAMS ARE MY REALITY 🌺🌺🌺
👍1
Nota della CMSi sul rapporto AIFA sui vaccini COVID-19 🌺🌺🌺

Breve sunto: la sottosegnalazione è drammatica, anche al netto dell'inadeguatezza de criteri di definizione delle correlazini di cui la CMSi per ora non si è ancora occupata (https://www.facebook.com/marco.cosentino.paginapubblica/posts/114625244475130).

Il documento integrale CMSi: https://cmsindipendente.it/pubblicazioni/AIFA_rileva_sospette_reazioni_avverse_centinaia_volta_inferiori_CDC
LA QUARTA DOSE 🌺🌺🌺

Piccolo studio israeliano realizzato in un campione di operatori sanitari, 154 dei quali han ricevuto la quarta dose di Pfizer, 120 la quarta di Moderna e 426 han fatto da controlli appaiati per età. Tutti (vaccinati e controlli) seelzionati sulla base di livelli anticorpali nel sangue bassi (700 BAU). E i controlli sono in realtà persone già con tre dosi ma con la terza fatta almeno quattro mesi prima. Nessuna cecità, nessuna randomizzazione, durata di piche settimane. Per dire che non si tratta di evidenza granitica ma che comunque merita un minimo di attenzione, in attesa di qualcosa di meglio.

La cosa più interessante dal mio punto di vista è che i ricercatori hanno analizzati sia la risposta immunologica dal punto di vista laboratoristico che i contagi e i covid conclamati.

I risultati mostrano chiaramente come sui parametri immunologici di laboratorio le quarte dosi vadano straordinaramente bene: aumentano i livelli anticorpali, l'immunità cellulare e per di più il plasma dei vaccinati neutralizza la qualunque, Omicron compresa.

Poi però c'è il mondo reale, dove invece i contagi sono comuni nei vaccinati tanto quanto nei controlli, in genere di gravità lieve ma comunque spesso sintomatici, tanto comuni che l'efficacia delle quarte dosi (Pfizer o Moderna che siano) è nulla. Riduzione del rischio relativo:
* 30% (95%CI:-9% to 55%) Pfizer
* 11% (95%CI:-43% to +43%) Moderna
Non ci si lasci ingannare dai valori medi positivi, tra parentesi ci stanno gli intervalli di cerdibilità al 95%, che comprendono lo zero e dunque ci dicono che non c'è differenza tra quarta dose e controlli.

Ripeto: lo studio non è il massimo ma è comunque qualcosa. Che per il momento ci dice che le quarte dosi paiono un po' come quelle cose con le quali o senza le quali tutto rimane tal quale. Ma attendiamo ulteriori sperimentazioni. E nel frattempo se si evitasse di forzare la campagna vaccinale decidendo di partire con qualche artifizio retorico-comunicativo-propagandistico, forse la medicina basata sulle evidenze volentieri ringrazierebbe, posto che le resti ancora un filo di voce dopo i maltrattamenti che in tutti questi mesi ha subito.

Lo studio israeliano: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2022.02.15.22270948v1
👍7
LA QUARTA DOSE 🌺🌺🌺
SPORT NEGATO AI GIOVANI 🌺🌺🌺
Il gruppo "Gli Sportivi" contro le discriminazioni: il mondo apre, l'Italia chiude. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio: https://www.facebook.com/383069111724305/posts/5206485852715916/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2022/02/sport-negato-il-gruppo-gli-sportivi-basta-discriminare-i-giovani/ (link sito)
SULLA REVISIONE TRA PARI 🌺🌺🌺
(nelle pubblicazioni scientifiche)

"La revisione tra pari è inefficace, in gran parte una lotteria, anti-innovativa, lenta, costosa, dispendiosa in termini di tempo, inefficiente, facilmente abusabile, soggetta a pregiudizi, incapace di rilevare le frodi e irrilevante"
(Richard Smith, medico, già editor del British Medical Journal)

L'infodemia che ci ha travolto tutti nell'ultimo biennio si alimenta in gran parte di pubblicazioni scientifiche, che i vari mezzi di informazione generalisti "danno in pasto" al grande pubblico sostenendone la credibilità sulla base dell'asserita autorevolezza della rivista su cui sono pubblicate (in futuro vedremo di parlare anche di questo) e soprattutto del fatto che le pubblicazioni trattino di studi "sottoposti a revisione tra pari", considerata una sorta di "ordalìa" in grado di attestare quasi magicamente la credibilità dello studio medesimo.

Ora, mentre da un lato è comprensibile che l'informazione generalista non abbia bene idea di cosa sia questa "revisione tra pari" e quindi che cosa realmente attesti, è meno accettabile che degli addetti ai lavori cadano nel medesimo equivoco in buona fede (quelli in mala fede possono fare e fanno quel che vogliono, non possiamo certo pretendere di raddrizzare le gambe ai cani, come si dice...).

Per chi ne volesse sapere un poco di più, dunque, qui una bella trattazione della revisione tra pari in ambito scientifico (https://en.wikipedia.org/wiki/Scholarly_peer_review) e in particolare qui (https://en.wikipedia.org/wiki/Scholarly_peer_review#Criticism) una dettagliata trattazione dei suoi limiti e delle sue tante criticità. Purtroppo è necessario fare riferimento alla versione inglese di Wikipedia. Ne esiste in verità anche una versione italiana, ma tra le "perle" che vi si trovano spicca questa: "Questo processo costringe gli autori ad adeguarsi ai migliori livelli di qualità della loro disciplina" (https://it.wikipedia.org/wiki/Revisione_paritaria), mentre nulla si dice dei tanti punti critici. Sulla versione italiana perciò, grazie e le faremo sapere.

Non sto riprendere l'ampia trattazione di limiti, criticità e distorsioni della refvisione tra pari nella ricerca scientifica, ma almeno un punto vorrei che fosse chiaro a tutti, che è poi uno dei più importanti:

NELLA MASSIMA PARTE DEI CASI (quasi sempre) I REVISORI NON HANNO ACCESSO AI DATI GREZZI NE' HANNO ALCUN MODO DI VERIFICARE LA LORO VERIDICITA'. LA REVISIONE CONSISTE IN UNA VALUTAZIONE FORMALE DEL TESTO RISPETTO AGLI STANDARD DELLA SPECIFICA DISCIPLINA, CHE NE VALUTA AL MEGLIO LA VEROSIMIGLIANZA. NIENTE ALTRO.

Per dire che uno studio sottoposto a revisione tra pari e accettato per la pubblicazione sicuramente soddisfa gli standard formali di presentabilità, ma la credibilità dei dati che presenta non ha nulla a che fare con il fatto di aver superato un pricesso di revisione ed esser stato accettato su una rivista.

D'altra parte, un'agenzia regolatoria come FDA, EMA o AIFA quando si trovano a valutare l'efficacia o la sicurezza di un nuovo medicinale non si affidano in alcun modo alle pubblicazioni bensì richiedono la documentazione originale di ogni esperimento di lavoratorio e soprattutto di ogni paziente incluso negli studi clinici, e ne verificano - loro sì - la veridicità. O almeno dovrebbero, nell'interesse di tutti. Se non lo facessero, sarebbe come se l'Agenzia delle Entrate si fidasse al buio delle dichiarazioni di ognuno di noi riguardo a redditi e patrimoni.

E, come diceva Forrest Gump, non ho altro da dire su questa faccenda. A meno che qualcuno non desideri chiarimenti, ovvio.
👍8👏1
SULLA REVISIONE TRA PARI 🌺🌺🌺
👍2
LA FORESTA E GLI ALBERI 🌺🌺🌺

La narrazione del covid è come una foresta osservata dall'alto: ti contagi, ti ammali, ti ricoverano, guarisci o muori. Che sono poi le categorie impiegate nella quotidiana presentazione dei dati.

Solo che poi le foreste sono fatte di alberi (e arbusti, cespugli ecc. ecc.). Per dire che ci sono moltissimi aspetti di straordinario interesse che sarebbe utilissimo conoscere.

Ad esempio: al netto delle linee guida ministeriali, che il ministero stesso mi pare abbia dichiarato non essere né essere mai state vincolanti, i criteri per il ricovero sono sempre gli stessi? Oppure ospedali diversi ricoverano prendendo a riferimento parametri e soglie differenti? E quali sono poi gli esiti in relazione a quando il malato è preso in carico?

Ma soprattutto: quali tipologie di cura vengono adottate nei diversi ospedali? Con quali farmaci? A che dosaggi? In funzione di quali riferimenti clinici? E con quali risultati? Ogni ospedale ha i medesimi tassi di successo o fallimento? Oppure ci sono strutture e medici che impiegano approcci e procedure con esiti più favorevoli rispetto ad altri? E anche: tutti hanno sempree comunque a disposizione tutte le opzioni (antiinfiammatori, antivirali, immunosoppressori)? Oppure ci sono situazioni in cui determinati farmaci si vorrebbero usare ma non sono disponibili? E nel caso perchè?

E il supporto respiratorio? Mesi fa per un certo periodo si discusse della reale utilità dell'intubazione. Cosa si concluse? Quanti ancora la usano? E in relazione a quali parametri? E con che esiti? E i supporti non invasivi? Quali i migliori, quando e come? Tutte le strutture sono attrezzate per le diverse opzioni? Oppure no? E perchè?

Per dire che vediamo la foresta ma non gli alberi. E che tante domande non solo non hanno una risposta ma apparentemente nemmeno vengono formulate. Quando invece avrebbero importanza cruciale nell'interesse di tutti. Di chi è curato e di chi cura.
👏31👍12
LA FORESTA E GLI ALBERI 🌺🌺🌺
👍10❤2
BEATA IGNORANZA 🌺🌺🌺

"L'ignoranza è una benedizione, ma perché la benedizione sia completa l'ignoranza deve essere così profonda da non sospettare neppure se stessa."
(E.A. Poe)
https://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=4a79

**************************
La notizia in rete: https://www.glasgowtimes.co.uk/news/19931641.covid-data-will-not-published-concerns-misrepresented-anti-vaxxers/

Grazie Maurizio Tirassa per la segnalazione.
👍27👏2🤮1
LA VIE EN ROSE 🌺🌺🌺
"Quand il me prend dans ses bras / Il me parle tout bas / Je vois la vie en rose / Il me dit des mots d'amour / Des mots de tous les jours / Et ça me fait quelque chose"
https://www.youtube.com/watch?v=0feNVUwQA8U

Di ieri la notizia che la Scozia pensa di non pubblicare più i propri dati covid per evitare che qualcuno possa farne "usi impropri" (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4777819708932091).

Di oggi invece sul NYT le dichiarazioni di Kristen Nordlund, una portavoce del C.D.C., secondo cui la priorità dell’agenzia “quando si raccolgono i dati è di assicurarsi che siano accurati e utilizzabili” e un’altra ragione è la paura che le informazioni possano essere male interpretate (https://www.nytimes.com/2022/02/20/health/covid-cdc-data.html).

Che dire? E una fortuna che tra tante disgrazie qualcuno faccia il possibile e l'impossibile per risparmiarcene almeno una parte. C'è un enorme bisogno di tornare a vedere almeno un poco di vita in rosa. Nessuna meraviglia dunque ce notizie del genere trovino concordi e plaudenti più persone di quanto si potrebbe e vorrebbe immaginare.

*******************************
Grazie al blog di Sabino Paciolla per la segnalazione dell'articolo NYT: https://www.sabinopaciolla.com/cdc-ammette-sta-nascondendo-i-dati/
👍30
LA VIE EN ROSE 🌺🌺🌺
👍10💩1
TEMPUS FUGIT 🌺🌺🌺
Sembran mesi e son dieci anni.

(il tempo vola quando ci si diverte)
👍76😁60😱4
RIPASSO 🌺🌺🌺
La certificazione verde (volgarmente, pass) confligge in maniera grave e irrimediabile con innumerevoli principi e norme, internazionali e nazionali tra cui la nostra bistrattata Costituzione (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4150612978319437).
Dal punto di vista medico e scientifico oltretutto il pass si fonda su assunti del tutto falsi e antiscientifici, ovvero che le vaccinazioni interferirebbero con la trasmissione del virus, questione confutata ormai da molteplici studi (https://www.facebook.com/thomasfazi/posts/4569793756447060), tanto che la linea del Piave di quella frangia di vaccinisti a oltranza che però ancora mantiene un minimo di rapporto con la realtà è che i benefici dei vaccini stiano nella riduzione dei covid grave e letale (fatto probabile, sebbene sostenuto da evidenze di qualità medio-bassa - https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4750558278324901).
Il che, tornando ai pass, fa di quelli concessi postvaccino dei potenzialmente efficacissimi strumenti di diffusione del contagio, esonerando per mesi da qualsiasi controllo, e spesso anche dalle misure di isolamento, persone sempre a rischio di contagiarsi e di contagiare.
Bene quindi che ci siano i vaccini, bene che chi vuole li possa utilizzare, male anzi malissimo che siano imposti con la costrizione a intere categorie senza razionale clinico e scientifico. tra cui fasce di popolazione cui se va bene non servono a nulla. E di male in peggio che continuino a essere lo strumento per assegnare le certificazioni verdi (pass, volgarmente volgarissimi lasciapassare) che sono strumenti di controllo per di più pericolosi per la salute dei singoli e della collettività.
Fin qui i dati di fatto che conviene aver presente, poi di tutto il resto si può discutere.
👍133❤40👏14
RIPASSO 🌺🌺🌺
👍43😁11
SERENITY 🌺🌺🌺
“La garanzia […] di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose […] è una misura che dà serenità”
(M. Draghi, 22 luglio 2021 sul Green Pass)



**************************
Citato in: Contraddizioni e imparzialità: quei testimoni non autorevoli - Quali sono gli indici di inattendibilità dei testimoni e quindi di esperti, case farmaceutiche sui vaccini?
https://lanuovabq.it/it/contraddizioni-e-imparzialita-quei-testimoni-non-autorevoli
Da leggere.
Grazie Maurizio per la segnalazione.
👍40😁1
TRASMISSIONE VACCINALE 🌺🌺🌺

Un titolo che non lascia spazio a equivoci, oltre tutto su una delle più autorevoli riviste scientifiche al mondo: "la vaccinazione con Pfizer riduce la trasmissione del virus ai contatti domestici". Evviva!

Poi leggi lo studio e scopri la tabella 1, che riporta separatamente la riduzione del riachio di contagiarsi e quindi (parte inferiore) una volta contagiati di contagiare altri. E qui si notano diverse cose:

1) il rischio di contagiarsi è del 70% circa in meno (in linea con molti altri studi) fino a tre mesi dalla seconda dose, poi crolla al 40% (ricordiamoci che la soglia convenzionale perchè la protezione sia considerata clinicamente rilevante è il 50%, le agenzie regolatorie non avrebbero autorizzato nulla sotto questo livello);

2) una volta contagiati, il rischio di contagiare altri (parte inferiore della tabella) rimane non diverso dai non vaccinati (l'intervallo tra le parentesi all'estrema destra contiene lo zero, quindi statisticamente nessuna differenza) fino a 90 giorni dalla seconda dose, e poi tutti i numeri diventano negativi, la media e i valori tra parentesi: vuol dire che la "riduzione" del rischio è negativa,ovvero ik rischio aumenta, in media del 27%,statisticamente tra 6% e 53%.

Tradotto: un vaccinato comtagiato ha MAGGIORE PROBABILITA' di contagiare altri.

Perchè allora il titolo? Semplice, grazie a un'operazione di maquillage statistico: oltre 90 giorni la riduzione del rischio di contagiarsi è del 40%, mentre l'aumento del rischio di contagiare è del 27%. 40 in più meno 27 in meno, rimane comunque una cifra negativa.

Come sempre: bicchiere mezzo pieno, bicchiere mezzo vuoto. Fate la vostra scelta. Oppure non fatela e considerate il quadro nellasua pur disturbante e (solo apparentemente) contraddittoria complessità. Perchè in questa vicenda di semplice non c'è nulla.

Lo studio: https://www.science.org/doi/10.1126/science.abl4292
👍53👏1