Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Tutta la violenza di un sistema totalitario, che non ammette scelte che ne mettano in discussione i pilastri fondanti.
Casa nel bosco, allontanati i tre bimbi. Il tribunale: «Dovranno vivere in casa famiglia»
Il caso di Palmoli (Chieti). Arrivato oggi pomeriggio il provvedimento dei giudici aquilani: basta vivere nella casa nel bosco, la madre potrà restare con i figli nella struttura protetta
Di Gianluca Lettieri
PALMOLI. I tre bambini che abitano a Palmoli con i genitori nella casa nel bosco non possono più vivere lì e devono essere accompagnati in una casa famiglia. È questo il senso del provvedimento del tribunale per i minorenni dell’Aquila, arrivato oggi. La madre potrà stare con i piccoli nella struttura protetta. Nelle scorse ore in migliaia avevano firmato la raccolta online a sostegno della famiglia che si era trasferita nel paese da 800 anime in provincia di Chieti. La vicenda ha sollevato un acceso dibattito tra favorevoli e contrari allo stile di vita della famiglia anglo-australiana, che ha scelto di restare lontano dalle città senza gli allacci a elettricità, gas e acqua.
«Per i nostri figli volevamo una vita diversa e abbiamo deciso di vivere nel bosco. Vogliamo vivere qui, con i nostri bimbi e i nostri animali», si sono sempre difesi i due genitori. Per i figli, una bambina di otto anni e due gemelli di sei, hanno deciso di affidarsi all'home schooling con un'insegnante privata molisana. La vicenda è finita all'attenzione della Procura dei minorenni dell'Aquila lo scorso anno, dopo che la famiglia finì in ospedale per un'intossicazione da funghi. Un successivo controllo dei carabinieri nell'abitazione portò alla segnalazione che ha avuto come conseguenza la sospensione della potestà genitoriale, confermando comunque l'affidamento dei minori ai genitori. «Non c'è alcun disagio, né violenza, ma una scelta di vita ben precisa che mira a preservare il rapporto tra uomo e natura», ha più volte dichiarato l’avvocato Giovanni Angelucci, legale della famiglia.
https://www.ilcentro.it/chieti/casa-del-bosco-allontanati-i-tre-bimbi-il-tribunale-dovranno-vivere-in-casa-famiglia-in-aggiornamento-k0vgq6pi
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Casa nel bosco, allontanati i tre bimbi. Il tribunale: «Dovranno vivere in casa famiglia»
Il caso di Palmoli (Chieti). Arrivato oggi pomeriggio il provvedimento dei giudici aquilani: basta vivere nella casa nel bosco, la madre potrà restare con i figli nella struttura protetta
Di Gianluca Lettieri
PALMOLI. I tre bambini che abitano a Palmoli con i genitori nella casa nel bosco non possono più vivere lì e devono essere accompagnati in una casa famiglia. È questo il senso del provvedimento del tribunale per i minorenni dell’Aquila, arrivato oggi. La madre potrà stare con i piccoli nella struttura protetta. Nelle scorse ore in migliaia avevano firmato la raccolta online a sostegno della famiglia che si era trasferita nel paese da 800 anime in provincia di Chieti. La vicenda ha sollevato un acceso dibattito tra favorevoli e contrari allo stile di vita della famiglia anglo-australiana, che ha scelto di restare lontano dalle città senza gli allacci a elettricità, gas e acqua.
«Per i nostri figli volevamo una vita diversa e abbiamo deciso di vivere nel bosco. Vogliamo vivere qui, con i nostri bimbi e i nostri animali», si sono sempre difesi i due genitori. Per i figli, una bambina di otto anni e due gemelli di sei, hanno deciso di affidarsi all'home schooling con un'insegnante privata molisana. La vicenda è finita all'attenzione della Procura dei minorenni dell'Aquila lo scorso anno, dopo che la famiglia finì in ospedale per un'intossicazione da funghi. Un successivo controllo dei carabinieri nell'abitazione portò alla segnalazione che ha avuto come conseguenza la sospensione della potestà genitoriale, confermando comunque l'affidamento dei minori ai genitori. «Non c'è alcun disagio, né violenza, ma una scelta di vita ben precisa che mira a preservare il rapporto tra uomo e natura», ha più volte dichiarato l’avvocato Giovanni Angelucci, legale della famiglia.
https://www.ilcentro.it/chieti/casa-del-bosco-allontanati-i-tre-bimbi-il-tribunale-dovranno-vivere-in-casa-famiglia-in-aggiornamento-k0vgq6pi
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LA TORRE DI BABELE 🌺🌺🌺
E così, com'era prevedibile, anche il baraccone del semestre filtro di medicina sta implodendo su se stesso. Il numero chiuso, gestito oltre tutto tramite la metodologia del maxi concorsone pubblico con cinquantamila candidati per due posti di portalettere o spazzino comunale, continua a evidenziare assurdità, limiti e inadeguatezza. D'altra parte, da un lato lo stato, i governi e i ministri di turno non solo non sono intenzionati a investire nemmeno un'euro, bensì persistono a promuovere riforme devastanti, mentre dall'altro lato il sistema scolastico e universitario, con i docenti in prima fila, pare affetto da un'inguaribile sindrome di Stoccolma che lo porta a collaborare entusiasticamente alle iniziative più turpi. E così il destino è segnato.
https://www.studenti.it/test-di-medicina-2025-le-foto-delle-prove-del-20-novembre-circolano-sul-web-e-scoppia-la-polemica-esame-a-rischio-annullamento.html
E così, com'era prevedibile, anche il baraccone del semestre filtro di medicina sta implodendo su se stesso. Il numero chiuso, gestito oltre tutto tramite la metodologia del maxi concorsone pubblico con cinquantamila candidati per due posti di portalettere o spazzino comunale, continua a evidenziare assurdità, limiti e inadeguatezza. D'altra parte, da un lato lo stato, i governi e i ministri di turno non solo non sono intenzionati a investire nemmeno un'euro, bensì persistono a promuovere riforme devastanti, mentre dall'altro lato il sistema scolastico e universitario, con i docenti in prima fila, pare affetto da un'inguaribile sindrome di Stoccolma che lo porta a collaborare entusiasticamente alle iniziative più turpi. E così il destino è segnato.
https://www.studenti.it/test-di-medicina-2025-le-foto-delle-prove-del-20-novembre-circolano-sul-web-e-scoppia-la-polemica-esame-a-rischio-annullamento.html
www.studenti.it
Test di Medicina 2025: le foto delle prove del 20 novembre circolano sul web e scoppia la polemica. Esame a rischio annullamento…
Le foto dei test di Medicina 2025 sono circolate sui social e il Mur valuta di annullare le prove dei responsabili. Quali scenari si aprono adesso
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇷🇺 PUTIN SI ESPRIME SUL PIANO DI PACE DI TRUMP
• La Russia ha ricevuto il piano di pace degli Stati Uniti in 28 punti. Può costituire la base per un accordo con l'Ucraina".
• Gli Stati Uniti non stanno discutendo direttamente con la Russia un piano di pace per l'Ucraina perché Kiev è contraria.
• Siamo pronti per una risoluzione pacifica.
• Alcuni dettagli del piano, però, devono essere discussi.
• Siamo pronti a continuare a combattere qualora non si dovesse raggiungere un accordo con l'Ucraina.
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• La Russia ha ricevuto il piano di pace degli Stati Uniti in 28 punti. Può costituire la base per un accordo con l'Ucraina".
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PERCEZIONI PANDEMICHE 🌺🌺🌺
Gira sui social l'ennesimo sondaggio svolto negli USA a cura dell'istituto Rasmussen, che in tanti rilanciano poiché tra i risultati spicca che il 36% dei partecipanti avrebbe sofferto effetti avversi da vaccino covid, significativi nel 10% dei casi, e la metà di costoro ritiene che i vaccini covid avrebbero causato il decesso di "molte persone". I partecipanti al sondaggio pare siano stati circa 1.200.
https://www.malone.news/p/bombshell-rasmussen-survey-released
Ora, i sondaggi lasciano un po' sempre il tempo che trovano: sono percezioni, che contano il giusto, tipo i sondaggi pre-elettorali o gli exit poll. Ma, insomma, forse qualche cosa vogliono dire. In ogni caso, questo mi fa tornare in mente il questionario che proposi io sui miei canali social oltre due anni fa sulla percezione del rischio da covid e vaccini covid. Parteciparono oltre 1.400 persone e i risultati furono che tra i propri famigliari la percezione di morti da covid fu riportata dal 4,9% e di morti da vaccini covid dall'8,3%, senza sostanziali differenze tra coloro che si dichiararono vaccinati e non vaccinati. I risultati son qua da vedere:
https://marcocosentino.substack.com/p/perception-of-deaths-from-covid-19
Se le percentuali volessero dire qualcosa, con due conti della serva nella primavera 2023 si sarebbero potute stimare un po' più di 300.000 morti correlate ai vaccini covid. Poi, come ci siamo detti, i questionari e i sondaggi lasciano un po' il tempo che trovano. Ma certo si tratta di numeri imponenti.
Gira sui social l'ennesimo sondaggio svolto negli USA a cura dell'istituto Rasmussen, che in tanti rilanciano poiché tra i risultati spicca che il 36% dei partecipanti avrebbe sofferto effetti avversi da vaccino covid, significativi nel 10% dei casi, e la metà di costoro ritiene che i vaccini covid avrebbero causato il decesso di "molte persone". I partecipanti al sondaggio pare siano stati circa 1.200.
https://www.malone.news/p/bombshell-rasmussen-survey-released
Ora, i sondaggi lasciano un po' sempre il tempo che trovano: sono percezioni, che contano il giusto, tipo i sondaggi pre-elettorali o gli exit poll. Ma, insomma, forse qualche cosa vogliono dire. In ogni caso, questo mi fa tornare in mente il questionario che proposi io sui miei canali social oltre due anni fa sulla percezione del rischio da covid e vaccini covid. Parteciparono oltre 1.400 persone e i risultati furono che tra i propri famigliari la percezione di morti da covid fu riportata dal 4,9% e di morti da vaccini covid dall'8,3%, senza sostanziali differenze tra coloro che si dichiararono vaccinati e non vaccinati. I risultati son qua da vedere:
https://marcocosentino.substack.com/p/perception-of-deaths-from-covid-19
Se le percentuali volessero dire qualcosa, con due conti della serva nella primavera 2023 si sarebbero potute stimare un po' più di 300.000 morti correlate ai vaccini covid. Poi, come ci siamo detti, i questionari e i sondaggi lasciano un po' il tempo che trovano. Ma certo si tratta di numeri imponenti.
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Gianandrea Gaiani:
Allora, quando tu hai dei leader del genere da cittadino, ma ti puoi fidare di questa gente qui? Cioè, adesso io alla Von Der Leyen non le farei neanche parcheggiare la macchina, francamente. Ma perché? Perché ha detto una marea di puttanate da quando è cominciata questa guerra, ma anche prima, non perché a me non sono simpatiche le cose che ha detto, perché sono oggettivamente delle sciocchezze.
Ricordiamo le schede elettroniche dei russi che rubavano delle lavatrici ucraine. Le nostre sanzioni stanno mettendo in ginocchio la Russia. No, hanno messo in ginocchio noi. Noi siamo in ginocchio. Noi siamo in ginocchio. Qualcuno lo dovrà dire alla Von Der Leyen prima di cacciarla dal...
Perchè il problema vero è che questa gente continua a pontificare sui nostri soldi. Perché? Perchè è consapevole, credo, che la sconfitta dell'Ucraina sarà anche la loro sconfitta, cioè la nostra, quella dell'Europa.
Io non credo e mi auguro che la Von Der Leyen non sopravviva alla sconfitta dell'Ucraina, perché lei e tutta la sua banda sono responsabili in due commissioni del disastro dell'Europa. A me non interessa fare il tifo per la Russia o per l'Ucraina. A me interessa che chi governa l'Europa non ci porti al tracollo sociale, economico, energetico. Questo è quello che credo interessi ai cittadini.
Qui la vera lezione di questa guerra è che le alleanze non esistono, che gli alleati sono i primi che cercano di fotterti, noi italiani dovremmo saperlo. Gli americani ci hanno portato al disastro, gli ucraini hanno fatto esplodere il Nord Stream. E stanno tutti cercando di trascinarci in guerra. I francesi e i tedeschi nella loro crisi economica spaventosa di cui sono i veri colpevoli, cercano di recuperare a spese degli altri europei, inclusi noi. Ma ti pare che noi dobbiamo continuare a dare soldi all'Ucraina, a parte le armi che adesso parlo di noi italiani che insomma quello che possiamo dare l'abbiamo dato più di quanto... E quello che daremo non cambierà le sorti della guerra.
Tramite Kaspercarlo
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Allora, quando tu hai dei leader del genere da cittadino, ma ti puoi fidare di questa gente qui? Cioè, adesso io alla Von Der Leyen non le farei neanche parcheggiare la macchina, francamente. Ma perché? Perché ha detto una marea di puttanate da quando è cominciata questa guerra, ma anche prima, non perché a me non sono simpatiche le cose che ha detto, perché sono oggettivamente delle sciocchezze.
Ricordiamo le schede elettroniche dei russi che rubavano delle lavatrici ucraine. Le nostre sanzioni stanno mettendo in ginocchio la Russia. No, hanno messo in ginocchio noi. Noi siamo in ginocchio. Noi siamo in ginocchio. Qualcuno lo dovrà dire alla Von Der Leyen prima di cacciarla dal...
Perchè il problema vero è che questa gente continua a pontificare sui nostri soldi. Perché? Perchè è consapevole, credo, che la sconfitta dell'Ucraina sarà anche la loro sconfitta, cioè la nostra, quella dell'Europa.
Io non credo e mi auguro che la Von Der Leyen non sopravviva alla sconfitta dell'Ucraina, perché lei e tutta la sua banda sono responsabili in due commissioni del disastro dell'Europa. A me non interessa fare il tifo per la Russia o per l'Ucraina. A me interessa che chi governa l'Europa non ci porti al tracollo sociale, economico, energetico. Questo è quello che credo interessi ai cittadini.
Qui la vera lezione di questa guerra è che le alleanze non esistono, che gli alleati sono i primi che cercano di fotterti, noi italiani dovremmo saperlo. Gli americani ci hanno portato al disastro, gli ucraini hanno fatto esplodere il Nord Stream. E stanno tutti cercando di trascinarci in guerra. I francesi e i tedeschi nella loro crisi economica spaventosa di cui sono i veri colpevoli, cercano di recuperare a spese degli altri europei, inclusi noi. Ma ti pare che noi dobbiamo continuare a dare soldi all'Ucraina, a parte le armi che adesso parlo di noi italiani che insomma quello che possiamo dare l'abbiamo dato più di quanto... E quello che daremo non cambierà le sorti della guerra.
Tramite Kaspercarlo
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Forwarded from ContiamoCi!
📣 ASSEMBLEA DEI SOCI - REGIONE UMBRIA
Sabato 22 novembre – Perugia
Cari soci e amici di ContiamoCi!,
vi aspettiamo sabato 22 novembre presso la Sala Santa Chiara (via Tornetta 7, Perugia) per una giornata ricca di contenuti, confronto e partecipazione.
📌 ORE 16:00 – Convegno aperto al pubblico
“Vaccini a RNA autoreplicante”
con il prof. Marco Cosentino e il dr. Dario Giacomini
Un’occasione per approfondire un tema di grande attualità, offrendo ai partecipanti informazioni utili e spunti di riflessione.
📌 A seguire: apericena conviviale
📌 ORE 20:30 – Assemblea dei Soci (solo soci in regola)
Ordine del giorno:
• Elezione coordinatori e vice-coordinatori Regione Umbria
• Programmazione delle attività associative
• Varie ed eventuali
L’assemblea è un momento fondamentale per costruire insieme il nostro percorso e rafforzare l’azione collettiva dell’associazione.
📌 Ricordiamo che possono votare solo i soci in regola con la quota associativa.
Se non avete ancora provveduto, potete farlo qui:
👉 https://www.contiamoci.net/iscrizione
Sarà possibile regolarizzare la posizione anche in fase di accreditamento.
Vi aspettiamo numerosi!
La partecipazione di ciascuno è ciò che dà forza a ContiamoCi!
Sabato 22 novembre – Perugia
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“Vaccini a RNA autoreplicante”
con il prof. Marco Cosentino e il dr. Dario Giacomini
Un’occasione per approfondire un tema di grande attualità, offrendo ai partecipanti informazioni utili e spunti di riflessione.
📌 A seguire: apericena conviviale
📌 ORE 20:30 – Assemblea dei Soci (solo soci in regola)
Ordine del giorno:
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Vi aspettiamo numerosi!
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SI STA COME D'AUTUNNO 🌺🌺🌺
Un poveretto finisce sotto il treno a Firenze Rifredi e il traffico ferroviario lungo tutta la penisola va in tilt. Il regionale da Foligno a Santa Maria Novella, già di suo in ritardo di venti minuti prima di Perugia, si ferma all'ingresso di Firenze. La signora attempata salita ad Arezzo e diretta insieme all'amica ai mercatini biologici di Santa Croce si indigna e dichiara - con accento toscanaccio - di non comprendere come mai costui abbia deciso proprio oggi di farla finita e non ad esempio ieri, e per buona pesa aggiunge che sarebbe stato meglio avesse preso invece una scatola di pasticche (sic). Notevole pure una tizia con improbabile cappottone fucsia, borsone in tinta e occhiali con pesantissima montatura circolare, preoccupatissima di non perdere l'Italo date le urgentissime questioni di lavoro che la attendono a Milano, e che aspettando impaziente l'arrivo in stazione ci ha messo pure lei il suo carico sulla buonanima, unendosi così al momento di stigmatizzazione collettiva. Unica voce fuori dal coro, un uomo di mezza età dalla pelle olivastra che, con accento pakistano, si è lasciato sfuggire un “poveretto”, per poi aggiungere “poveretti i suoi famigliari che restano e forse non hanno nemmeno un corpo da piangere” concludendo quindi a mezza voce “diciamo una preghiera”, ma nessuno credo lo stesse ascoltando. E così, alla fine, il treno è lo stesso per tutti, per chi ci sale, per chi ci scende e per chi ogni tanto ci finisce sotto.
Un poveretto finisce sotto il treno a Firenze Rifredi e il traffico ferroviario lungo tutta la penisola va in tilt. Il regionale da Foligno a Santa Maria Novella, già di suo in ritardo di venti minuti prima di Perugia, si ferma all'ingresso di Firenze. La signora attempata salita ad Arezzo e diretta insieme all'amica ai mercatini biologici di Santa Croce si indigna e dichiara - con accento toscanaccio - di non comprendere come mai costui abbia deciso proprio oggi di farla finita e non ad esempio ieri, e per buona pesa aggiunge che sarebbe stato meglio avesse preso invece una scatola di pasticche (sic). Notevole pure una tizia con improbabile cappottone fucsia, borsone in tinta e occhiali con pesantissima montatura circolare, preoccupatissima di non perdere l'Italo date le urgentissime questioni di lavoro che la attendono a Milano, e che aspettando impaziente l'arrivo in stazione ci ha messo pure lei il suo carico sulla buonanima, unendosi così al momento di stigmatizzazione collettiva. Unica voce fuori dal coro, un uomo di mezza età dalla pelle olivastra che, con accento pakistano, si è lasciato sfuggire un “poveretto”, per poi aggiungere “poveretti i suoi famigliari che restano e forse non hanno nemmeno un corpo da piangere” concludendo quindi a mezza voce “diciamo una preghiera”, ma nessuno credo lo stesse ascoltando. E così, alla fine, il treno è lo stesso per tutti, per chi ci sale, per chi ci scende e per chi ogni tanto ci finisce sotto.
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TWIN PEAKS 🌺🌺🌺
Secondo le fonti di Google, una cella telefonica ha dimensioni svariate, in media di due-tre chilometri. Sarà forse per questo che il telefono, agganciato alla rete territoriale e non a quella del treno, lanciato a quasi 300 kmh, continua a perdere la connessione. E inevitabilmente il ricordo va a quei cellulari che nel 2001 funzionavano regolarmente a migliaia di metri di quota su aerei lanciati a oltre 500 mph...
Secondo le fonti di Google, una cella telefonica ha dimensioni svariate, in media di due-tre chilometri. Sarà forse per questo che il telefono, agganciato alla rete territoriale e non a quella del treno, lanciato a quasi 300 kmh, continua a perdere la connessione. E inevitabilmente il ricordo va a quei cellulari che nel 2001 funzionavano regolarmente a migliaia di metri di quota su aerei lanciati a oltre 500 mph...
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
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"Il problema minore sono i cessi d'oro, lo volete capire sì o no che questi ci mandano in guerra?"
Giorgio Bianchi a RadioRadio
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Giorgio Bianchi a RadioRadio
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In realtà non è una controproposta bensì la letterina a Babbo Natale... 🌺🌺🌺
https://open.substack.com/pub/giubberosse/p/il-telegraph-fa-trapelare-la-controproposta
https://open.substack.com/pub/giubberosse/p/il-telegraph-fa-trapelare-la-controproposta
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IL TELEGRAPH FA TRAPELARE LA CONTROPROPOSTA EUROPEA IN 24 PUNTI
Nessun limite alle dimensioni dell’esercito ucraino, adesione alla NATO lasciata alla discrezione dell’Alleanza, presenza di truppe straniere sul territorio ucraino, cessate il fuoco lungo l’attuale linea di conflitto, questione territoriale rimandata a dopo…
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Forwarded from Marco Cosentino
EMILIA BRANGEFALT 🌺🌺🌺
Atleta svedese di 21 anni, campionessa di trail running, si è tolta la vita il 13 novembre scorso, dopo che un disturbo cardiaco le aveva troncato la carriera sportiva. Secondo quanto riportato da varie fonti, tra cui la Gazzetta dello Sport, da qualche tempo la sua frequenza cardiaca sarebbe salita a 120-150 battiti al minuto e questo le avrebbe impedito qualsiasi sforzo. Questo quadro clinico è fortemente indicativo di sindrome da tachicardia ortostatica posturale (Postural Orthostatic Tachycardia Syndrome, POTS), una sindrome negli ultimi anni associata sia al covid che ai vaccini covid. In rete non è disponibile alcuna informazione che consenta di andare oltre una mera congettura. Nel frattempo, una giovane che sui profili social appare bella, sorridente e con ogni evidenza innamorata della vita, ha posto tragicamente fine alla propria esistenza. E questo è l'unico fatto certo.
Atleta svedese di 21 anni, campionessa di trail running, si è tolta la vita il 13 novembre scorso, dopo che un disturbo cardiaco le aveva troncato la carriera sportiva. Secondo quanto riportato da varie fonti, tra cui la Gazzetta dello Sport, da qualche tempo la sua frequenza cardiaca sarebbe salita a 120-150 battiti al minuto e questo le avrebbe impedito qualsiasi sforzo. Questo quadro clinico è fortemente indicativo di sindrome da tachicardia ortostatica posturale (Postural Orthostatic Tachycardia Syndrome, POTS), una sindrome negli ultimi anni associata sia al covid che ai vaccini covid. In rete non è disponibile alcuna informazione che consenta di andare oltre una mera congettura. Nel frattempo, una giovane che sui profili social appare bella, sorridente e con ogni evidenza innamorata della vita, ha posto tragicamente fine alla propria esistenza. E questo è l'unico fatto certo.
La Gazzetta dello Sport
Emilia Brangefalt, atleta svedese, si uccide a 21 anni: "Il mio corpo si è spento"
È morta Emilia Brangefalt, atleta svedese di 21 anni: si è suicidata dopo che era stata fermata per un problema cardiaco e non poteva più fare trail running
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‼️🇮🇹🤡🇺🇦 ROMA, FLOP TOTALE DELLA MANIFESTAZIONE PER IL REGIME DI KIEV: "QUATTRO GATTI"
-HuffPost
Viene riportato che sarebbero stati in 300. Da questa foto si nota chiaramente che non raggiungono nemmeno 100 scemi, e sono praticamente tutti provenienti dalla comunità ucraina.
Nel 2017 a Roma si registravano 15mila ucraini, ad agosto di quest'anno si contano 178mila ucraini rifugiati in Italia per via della guerra. Praticamente nemmeno la comunità ucraina risponde alle chiamate di questi 4 scemi di guerra.
Siete finiti.
Segui 👉@ComitatoDonbass
Molto centrosinistra in piazza Esquilino, poca gente comune. Carlo Calenda tuona: "Meloni può tornare putiniana". L'ex premier Paolo Gentiloni preoccupato: "La resa di Kiev significa guerra in Europa". Pierferdinando Casini chiede al governo di aprire il portafoglio: "A Zelensky servono missili"
-HuffPost
Viene riportato che sarebbero stati in 300. Da questa foto si nota chiaramente che non raggiungono nemmeno 100 scemi, e sono praticamente tutti provenienti dalla comunità ucraina.
Nel 2017 a Roma si registravano 15mila ucraini, ad agosto di quest'anno si contano 178mila ucraini rifugiati in Italia per via della guerra. Praticamente nemmeno la comunità ucraina risponde alle chiamate di questi 4 scemi di guerra.
Siete finiti.
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TAGLIA LA TESTA AL GALLO 🌺🌺🌺
Ben, la questione sollevata nel post qui condiviso può anche essere capovolta: che soddisfazioni rimarrebbero ai ricchi se non godessero di un minimo di privilegi? Così, mi pare abbastanza ovvio che chi detiene il potere, se gli viene permesso, finisca per abusarne. Per parte mia, ho sempre pensato invece che la merce economica di scarsa qualità, abbigliamento, arredo, autoveicoli o altro, esista prima di tutto per giustificare i prezzi elevati di quella di qualità buona, che diversamente potrebbe costare molto meno, in relazione ai costi di produzione. Non so se c'entri, ma questo mi è venuto in mente.
Ben, la questione sollevata nel post qui condiviso può anche essere capovolta: che soddisfazioni rimarrebbero ai ricchi se non godessero di un minimo di privilegi? Così, mi pare abbastanza ovvio che chi detiene il potere, se gli viene permesso, finisca per abusarne. Per parte mia, ho sempre pensato invece che la merce economica di scarsa qualità, abbigliamento, arredo, autoveicoli o altro, esista prima di tutto per giustificare i prezzi elevati di quella di qualità buona, che diversamente potrebbe costare molto meno, in relazione ai costi di produzione. Non so se c'entri, ma questo mi è venuto in mente.
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IL SEMESTRE FILTRO 🌺🌺🌺
Così l'ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari (https://www.andu-universita.it/) sul caotico e disastroso semestre ghigliottina per l'accesso a medicina.
*******
NELLA DISPERAZIONE CIRCA 65.000 STUDENTI E LE LORO FAMIGLIE
RESPONSABILI IL GOVERNO E QUASI TUTTO IL PARLAMENTO
ORA ACCESSO NON SOLO PER CHI SI PUO’ PAGARE IL RICORSO
CANCELLARE PER SEMPRE IL SEMESTRE FILTRO
==
Quanto previsto e denunciato è puntualmente accaduto. Dopo la fine del “semestre filtro” (poco più di due mesi di scadente didattica) che ha comportato pesanti oneri non solo economici per oltre 65.000 studenti - usati ancora una volta come cavie - e per le loro famiglie, ora si è ‘ingolfata’ la impraticabile prima prova d’esame, producendo tra tutti gli interessati esasperazione, disperazione, rabbia, impotenza.
https://www.corriere.it/scuola/25_novembre_20/mur-test-medicina-web-prima-diffusione-ufficiale-annullare-esami-7726c6f0-91d0-45c3-9f7c-961dc7d61xlk.shtml
Dopo il ‘semestre supplizio’ ora si è nel caos causato da un Governo e un Parlamento (tutti i partiti, eccetto AVS) che sono stati docili strumenti delle stravaganti fantasie di un ristretto gruppo di potere (v. nota 1).
L’ANDU è stata sempre fermamente contraria al numero chiuso, già prima della sua introduzione, con un Decreto nel 1987 e poi con una Legge nel 1999 (v. nota 2).
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-08-06&atto.codiceRedazionale=099G0347&elenco30giorni=false
Quando nel 2014 si cominciò a prospettare l’introduzione del numero chiuso sul modello francese, tutte le Organizzazioni universitarie si sono opposte (nota 2).
Quando nel novembre 2018 alla Camera è cominciata la discussione di una Legge che voleva introdurre il numero chiuso alla francese (ingresso libero e poi la decimazione), l’ANDU ha definito questo metodo di selezione «un rimedio peggiore del male» (v. il documento Numero chiuso: di male in peggio. Meglio il sorteggio).
https://www.andu-universita.it/2019/02/25/chiuso-2/
L’ANDU, fino alla fine, si è battuta contro il “semestre filtro” e, in particolare, nel suo documento del settembre 2025 ha previsto e denunciato quello che sarebbe stato un «massacro generazionale» (nota 4).
Durante l’esame della Legge che ha introdotto il “semestre filtro” (in realtà poco più di un bimestre di scadente didattica) in tanti, oltre l’ANDU, si sono espressi contro questa soluzione: Organizzazioni degli studenti, Ordini professionali dei medici, CRUI etc. e anche singoli docenti come Giliberto Corbellini (nota 5).
https://www.anaao.it/content.php?cont=44159
Ora bisogna impedire che da questo caos ne escano solo coloro che si possono permettere il costo di un ricorso amministrativo, accentuando così la natura classista del numero chiuso.
Anche per questo occorre un urgentissimo provvedimento che consenta di proseguire gli studi a Medicina non solo a chi si può pagare un ricorso e che abolisca per sempre la follia del “semestre filtro”.
Nota 1. V. il documento Numero chiuso. Baratro Bernini e non opposizione PD e M5S e il documento Numero chiuso del PD: il peggio del peggio.
https://www.andu-universita.it/2025/03/07/numero-chiuso-baratro-bernini-e-non-opposizione-pd-e-m5s/
https://www.andu-universita.it/2024/02/27/numero-del-pd/
(segue nel post successivo)
Così l'ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari (https://www.andu-universita.it/) sul caotico e disastroso semestre ghigliottina per l'accesso a medicina.
*******
NELLA DISPERAZIONE CIRCA 65.000 STUDENTI E LE LORO FAMIGLIE
RESPONSABILI IL GOVERNO E QUASI TUTTO IL PARLAMENTO
ORA ACCESSO NON SOLO PER CHI SI PUO’ PAGARE IL RICORSO
CANCELLARE PER SEMPRE IL SEMESTRE FILTRO
==
Quanto previsto e denunciato è puntualmente accaduto. Dopo la fine del “semestre filtro” (poco più di due mesi di scadente didattica) che ha comportato pesanti oneri non solo economici per oltre 65.000 studenti - usati ancora una volta come cavie - e per le loro famiglie, ora si è ‘ingolfata’ la impraticabile prima prova d’esame, producendo tra tutti gli interessati esasperazione, disperazione, rabbia, impotenza.
https://www.corriere.it/scuola/25_novembre_20/mur-test-medicina-web-prima-diffusione-ufficiale-annullare-esami-7726c6f0-91d0-45c3-9f7c-961dc7d61xlk.shtml
Dopo il ‘semestre supplizio’ ora si è nel caos causato da un Governo e un Parlamento (tutti i partiti, eccetto AVS) che sono stati docili strumenti delle stravaganti fantasie di un ristretto gruppo di potere (v. nota 1).
L’ANDU è stata sempre fermamente contraria al numero chiuso, già prima della sua introduzione, con un Decreto nel 1987 e poi con una Legge nel 1999 (v. nota 2).
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-08-06&atto.codiceRedazionale=099G0347&elenco30giorni=false
Quando nel 2014 si cominciò a prospettare l’introduzione del numero chiuso sul modello francese, tutte le Organizzazioni universitarie si sono opposte (nota 2).
Quando nel novembre 2018 alla Camera è cominciata la discussione di una Legge che voleva introdurre il numero chiuso alla francese (ingresso libero e poi la decimazione), l’ANDU ha definito questo metodo di selezione «un rimedio peggiore del male» (v. il documento Numero chiuso: di male in peggio. Meglio il sorteggio).
https://www.andu-universita.it/2019/02/25/chiuso-2/
L’ANDU, fino alla fine, si è battuta contro il “semestre filtro” e, in particolare, nel suo documento del settembre 2025 ha previsto e denunciato quello che sarebbe stato un «massacro generazionale» (nota 4).
Durante l’esame della Legge che ha introdotto il “semestre filtro” (in realtà poco più di un bimestre di scadente didattica) in tanti, oltre l’ANDU, si sono espressi contro questa soluzione: Organizzazioni degli studenti, Ordini professionali dei medici, CRUI etc. e anche singoli docenti come Giliberto Corbellini (nota 5).
https://www.anaao.it/content.php?cont=44159
Ora bisogna impedire che da questo caos ne escano solo coloro che si possono permettere il costo di un ricorso amministrativo, accentuando così la natura classista del numero chiuso.
Anche per questo occorre un urgentissimo provvedimento che consenta di proseguire gli studi a Medicina non solo a chi si può pagare un ricorso e che abolisca per sempre la follia del “semestre filtro”.
Nota 1. V. il documento Numero chiuso. Baratro Bernini e non opposizione PD e M5S e il documento Numero chiuso del PD: il peggio del peggio.
https://www.andu-universita.it/2025/03/07/numero-chiuso-baratro-bernini-e-non-opposizione-pd-e-m5s/
https://www.andu-universita.it/2024/02/27/numero-del-pd/
(segue nel post successivo)
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(segue dal post precedente)
Nota 2. In particolare nell’ottobre 2013, nel documento Numero chiuso: un’inutile violenza, l’ANDU scriveva: «a parte la pretesa di prevedere-programmare gli sbocchi professionali in Italia e a parte la violenza sui giovani da contingentare e ‘intruppare’ d’ufficio da parte di un Ministero che ha sempre esclusivamente ascoltato e rispettato gli interessi della Confindustria e dell’accademia che conta (con in testa la CRUI), che senso ha limitare il numero dei laureati quando è noto a tutti che il numero di quelli italiani (oggi il 20% dei giovani nella fascia di età 30-34 anni) andrebbe invece RADDOPPIATO, se si volesse raggiungere l’obiettivo europeo (40%), o andrebbe comunque fortemente aumentato se si volesse raggiungere l’attuale media europea (32,5%)?»
https://www.andu-universita.it/2013/10/09/miur/
Nota 3. V. il documento del giugno 2014 di ADI, ADU, ANDU, CIPUR, CISL-Università, CNRU, CNU, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, CSA-CISAL Università, Federazione UGL Università, FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SNALS-Docenti, SUN-Universitas News, UDU e UIL RUA nel quale, tra l’altro, si legge: «Le Organizzazioni universitarie hanno sempre ritenuto che sia imprescindibile l’abolizione del numero chiuso per tutti i corsi di laurea, che sia necessario l’avvio di efficaci sistemi di orientamento e tutorato e che si debba immediatamente abbandonare il sistema dei test d’ingresso, una lotteria che ha fatto dipendere il futuro di tanti giovani da prove inaffidabili, le cui regole peraltro sono cambiate continuamente. Un’inutile violenza contro migliaia di ragazzi e le loro famiglie.»
https://www.andu-universita.it/2014/06/17/alla-francese/
Nota 4. Nel documento Abolizione del numero chiuso. Una devastante menzogna. In questo documento sono contenuti i seguenti punti:
1. Gravissimo e incostituzionale attacco alla libertà dell’insegnamento
2. Tre test (ma anche sei) al posto di uno, con maggiori costi e molti più ricorsi
3. Studenti come cavie con la complicità di quasi tutti i partiti
4. Una modalità di selezione destinata anch’essa al fallimento come in Francia
5. Meglio il sorteggio al posto della lotteria dei test
6. Intervista all’ANDU e all’ANAAO su TrendSanità
https://www.andu-universita.it/2025/09/04/abolizione-del-numero-chiuso-una-devastante-menzogna/
Nota 5. Giliberto Corbelli - nel suo intervento Test d’ingresso a medicina: dal caos al disastro, cronaca di una riforma su Scienza in Rete - ha tra l’altro criticato i ‘progettisti’ di questa insensata riforma: «Professionisti che hanno guidato le facoltà di medicina e coltivato potere a 360 gradi nelle più diverse forme, hanno progettato la riforma credendo di conoscere e poter gestire i problemi senza prendere tempo, studiarli e illustrare ai burocrati ministeriali la tragedia verso la quale si stava andando per mero populismo demagogico.»
https://www.scienzainrete.it/articolo/test-dingresso-medicina-dal-caos-al-disastro-cronaca-di-riforma/gilberto-corbellini/2025-06
Nota 2. In particolare nell’ottobre 2013, nel documento Numero chiuso: un’inutile violenza, l’ANDU scriveva: «a parte la pretesa di prevedere-programmare gli sbocchi professionali in Italia e a parte la violenza sui giovani da contingentare e ‘intruppare’ d’ufficio da parte di un Ministero che ha sempre esclusivamente ascoltato e rispettato gli interessi della Confindustria e dell’accademia che conta (con in testa la CRUI), che senso ha limitare il numero dei laureati quando è noto a tutti che il numero di quelli italiani (oggi il 20% dei giovani nella fascia di età 30-34 anni) andrebbe invece RADDOPPIATO, se si volesse raggiungere l’obiettivo europeo (40%), o andrebbe comunque fortemente aumentato se si volesse raggiungere l’attuale media europea (32,5%)?»
https://www.andu-universita.it/2013/10/09/miur/
Nota 3. V. il documento del giugno 2014 di ADI, ADU, ANDU, CIPUR, CISL-Università, CNRU, CNU, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, CSA-CISAL Università, Federazione UGL Università, FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SNALS-Docenti, SUN-Universitas News, UDU e UIL RUA nel quale, tra l’altro, si legge: «Le Organizzazioni universitarie hanno sempre ritenuto che sia imprescindibile l’abolizione del numero chiuso per tutti i corsi di laurea, che sia necessario l’avvio di efficaci sistemi di orientamento e tutorato e che si debba immediatamente abbandonare il sistema dei test d’ingresso, una lotteria che ha fatto dipendere il futuro di tanti giovani da prove inaffidabili, le cui regole peraltro sono cambiate continuamente. Un’inutile violenza contro migliaia di ragazzi e le loro famiglie.»
https://www.andu-universita.it/2014/06/17/alla-francese/
Nota 4. Nel documento Abolizione del numero chiuso. Una devastante menzogna. In questo documento sono contenuti i seguenti punti:
1. Gravissimo e incostituzionale attacco alla libertà dell’insegnamento
2. Tre test (ma anche sei) al posto di uno, con maggiori costi e molti più ricorsi
3. Studenti come cavie con la complicità di quasi tutti i partiti
4. Una modalità di selezione destinata anch’essa al fallimento come in Francia
5. Meglio il sorteggio al posto della lotteria dei test
6. Intervista all’ANDU e all’ANAAO su TrendSanità
https://www.andu-universita.it/2025/09/04/abolizione-del-numero-chiuso-una-devastante-menzogna/
Nota 5. Giliberto Corbelli - nel suo intervento Test d’ingresso a medicina: dal caos al disastro, cronaca di una riforma su Scienza in Rete - ha tra l’altro criticato i ‘progettisti’ di questa insensata riforma: «Professionisti che hanno guidato le facoltà di medicina e coltivato potere a 360 gradi nelle più diverse forme, hanno progettato la riforma credendo di conoscere e poter gestire i problemi senza prendere tempo, studiarli e illustrare ai burocrati ministeriali la tragedia verso la quale si stava andando per mero populismo demagogico.»
https://www.scienzainrete.it/articolo/test-dingresso-medicina-dal-caos-al-disastro-cronaca-di-riforma/gilberto-corbellini/2025-06
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2° FESTIVAL DELLA SCIENZA DI CONTIAMOCI!
20 dicembre - Venezia
Prenota ora
👉 http://bit.ly/4of67OU
Un’intera giornata dedicata ai temi che stanno ridefinendo società, lavoro e istituzioni, con interventi di:
Dario Giacomini, Marco Cosentino, Giovanni Frajese, Maria Rita Gismondo, Mariano Bizzarri, Elisabetta Frezza, Marc Innaro, Gianandrea Gaiani, Claudio Borghi, Alberto Bagnai, Meryl Nass, Lidia Undiemi, Tom Harrington
🔎 Temi della giornata
🔹 TECNOLOGIE E LAVORO
Come automazione e AI stanno trasformando competenze, ruoli e modelli organizzativi.
🔹 INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Rischi e dinamiche dell’informazione digitale, con particolare attenzione ai processi di manipolazione che si amplificano nei contesti di guerra e tensione geopolitica.
🔹 SCIENZA, MEDICINA E POLITICHE SANITARIE
Un’analisi del modo in cui scienza e medicina sono state indirizzate a sostenere decisioni politiche e sanitarie.
Dalle indicazioni dell’OMS alla gestione della pandemia, fino alle ricadute su diritti e trasparenza, con attenzione alle pressioni e alle distorsioni emerse.
🔹 COMMISSIONE PARLAMENTARE COVID
Stato dei lavori e prospettive future sulla governance sanitaria e sulla comunicazione istituzionale.
TAVOLA ROTONDA FINALE
Un momento di sintesi e confronto sui temi affrontati durante la giornata.
Venezia - 20 dicembre 2025
9:30 – 19:00
Scuola Grande di San Marco, Sala San Domenico
Campo dei Santi Giovanni e Paolo 6777, Venezia
Prenotazione obbligatoria
👉 http://bit.ly/4of67OU
💳 Ingresso
🟦 Soci ContiamoCi!
30€ – convegno + visita guidata al Museo della Medicina
20€ – solo convegno
🟧 Non Soci
50€ – convegno + visita guidata al Museo della Medicina
40€ – solo convegno
Non sei socio?
Iscriviti a ContiamoCi!
👉 https://www.contiamoci.net/iscrizione
#festivaldellascienza #contiamoci
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🔹 SCIENZA, MEDICINA E POLITICHE SANITARIE
Un’analisi del modo in cui scienza e medicina sono state indirizzate a sostenere decisioni politiche e sanitarie.
Dalle indicazioni dell’OMS alla gestione della pandemia, fino alle ricadute su diritti e trasparenza, con attenzione alle pressioni e alle distorsioni emerse.
🔹 COMMISSIONE PARLAMENTARE COVID
Stato dei lavori e prospettive future sulla governance sanitaria e sulla comunicazione istituzionale.
TAVOLA ROTONDA FINALE
Un momento di sintesi e confronto sui temi affrontati durante la giornata.
Venezia - 20 dicembre 2025
9:30 – 19:00
Scuola Grande di San Marco, Sala San Domenico
Campo dei Santi Giovanni e Paolo 6777, Venezia
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IL SEMESTRE GHIGLIOTTINA 🌺🌺🌺
Per l'accesso a medicina / una vera Beresina
(Beresina, che non è altro che la Caporetto dei francesi). Oggi in un suo comunicato anche ANAAO ci mette il "carico":
"Il primo “semestre aperto”, iniziato a settembre e durato poco più di due mesi, si è concluso con tre esami selettivi a crocette – chimica, fisica e biologia – identici, per modalità e struttura, al vecchio test d’ingresso. Con una differenza: i candidati iscritti erano oltre 65mila, illusi – sostiene Anaao – che il test fosse stato abolito. “Alla fine, uno studente su 2,7 potrà proseguire. Agli altri non resta che cambiare corso o riprovare l’anno successivo, dopo aver pagato tasse, libri, affitti e aver frequentato lezioni spesso in condizioni difficili”. Per il sindacato, “siamo di fronte a un caos consumato sulla pelle dei giovani”, aggravato da un sistema che diventerebbe “sempre più una faccenda da ricchi”. Mentre nelle università private resta il tradizionale test annuale e le rette elevate fanno da ulteriore barriera all’ingresso. Anaao osserva che il semestre-filtro “ha finito per scontentare tutti”: studenti e famiglie, sindacati, professori, associazioni studentesche e Crui. Gli unici a trarne vantaggio – afferma – sarebbero “le aziende che preparano agli esami, con fatturati in crescita, e gli studi legali che si preparano ai ricorsi”. "
Per dire la verità, alle università non spiace più di tanto: si sta definitivamente sdoganando la didattica in video, come pure gli esami a crocette, col che si deresponsabilizzano le amministrazioni rispetto al probema di spazi, strutture e servizi. E quei due studenti su tre che verranno esclusi da medicina sono un ghiotto boccone per altri corsi di laurea, affamate come sono le università di nuovi iscritti che paghino le tasse e rimpolpino i magri bilanci definanziati dallo stato.
E' dunque tutta una catena di affetti, o meglio di interessi, che né io né lei né nessuno pare in grado di spezzare. E Birillo mangia un chilo di macinato al giorno, uno e mezzo di riso e tutte le mattine bisogna portarlo a urinare alle cinque sennò inonda la casa.
https://www.doctor33.it/articolo/66151/semestre-filtro-a-medicina-anaao-irregolarita-prevedibili-serve-una-riforma-vera
Per l'accesso a medicina / una vera Beresina
(Beresina, che non è altro che la Caporetto dei francesi). Oggi in un suo comunicato anche ANAAO ci mette il "carico":
"Il primo “semestre aperto”, iniziato a settembre e durato poco più di due mesi, si è concluso con tre esami selettivi a crocette – chimica, fisica e biologia – identici, per modalità e struttura, al vecchio test d’ingresso. Con una differenza: i candidati iscritti erano oltre 65mila, illusi – sostiene Anaao – che il test fosse stato abolito. “Alla fine, uno studente su 2,7 potrà proseguire. Agli altri non resta che cambiare corso o riprovare l’anno successivo, dopo aver pagato tasse, libri, affitti e aver frequentato lezioni spesso in condizioni difficili”. Per il sindacato, “siamo di fronte a un caos consumato sulla pelle dei giovani”, aggravato da un sistema che diventerebbe “sempre più una faccenda da ricchi”. Mentre nelle università private resta il tradizionale test annuale e le rette elevate fanno da ulteriore barriera all’ingresso. Anaao osserva che il semestre-filtro “ha finito per scontentare tutti”: studenti e famiglie, sindacati, professori, associazioni studentesche e Crui. Gli unici a trarne vantaggio – afferma – sarebbero “le aziende che preparano agli esami, con fatturati in crescita, e gli studi legali che si preparano ai ricorsi”. "
Per dire la verità, alle università non spiace più di tanto: si sta definitivamente sdoganando la didattica in video, come pure gli esami a crocette, col che si deresponsabilizzano le amministrazioni rispetto al probema di spazi, strutture e servizi. E quei due studenti su tre che verranno esclusi da medicina sono un ghiotto boccone per altri corsi di laurea, affamate come sono le università di nuovi iscritti che paghino le tasse e rimpolpino i magri bilanci definanziati dallo stato.
E' dunque tutta una catena di affetti, o meglio di interessi, che né io né lei né nessuno pare in grado di spezzare. E Birillo mangia un chilo di macinato al giorno, uno e mezzo di riso e tutte le mattine bisogna portarlo a urinare alle cinque sennò inonda la casa.
https://www.doctor33.it/articolo/66151/semestre-filtro-a-medicina-anaao-irregolarita-prevedibili-serve-una-riforma-vera
Doctor33
Semestre-filtro a Medicina, Anaao: Irregolarità prevedibili. Serve una riforma vera
All’indomani delle segnalazioni di foto dei test circolate sul web, il sindacato parla di caos annunciato. Il numero chiuso non è stato abolito, è solo diventato più iniquo
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OGM, OMG! 🌺🌺🌺
Ricevo da ENSSER · The European Network of Scientists for Social and Environmental Responsibility, e volentieri diffondo, dopo aver firmato la dichiarazione segnalata in fondo al post.
"Vari articoli di cronaca mostrano che la modificazione genetica degli embrioni umani sta ora ricevendo milioni di dollari di investimenti da parte di startup commerciali. Ciò dimostra che l'indignazione mondiale nei confronti del medico cinese He Jiankui (che nel 2018 ha modificato geneticamente tre bambini per renderli resistenti all'HIV) non era autentica: questa sta ora diventando una nuova industria. (He Jiankui, tra l'altro, ha trascorso 3 anni in prigione per questo, è stato rilasciato e continua a lavorare anche lui, solo che ora è in contatto con le autorità cinesi.)"
https://www.thefocalpoints.com/p/openai-ceo-sam-altman-and-his-husband
La dichiarazione da sottoscrivere: https://framaforms.org/international-declaration-against-legalisation-of-human-genetic-modification-1733221118
Ricevo da ENSSER · The European Network of Scientists for Social and Environmental Responsibility, e volentieri diffondo, dopo aver firmato la dichiarazione segnalata in fondo al post.
"Vari articoli di cronaca mostrano che la modificazione genetica degli embrioni umani sta ora ricevendo milioni di dollari di investimenti da parte di startup commerciali. Ciò dimostra che l'indignazione mondiale nei confronti del medico cinese He Jiankui (che nel 2018 ha modificato geneticamente tre bambini per renderli resistenti all'HIV) non era autentica: questa sta ora diventando una nuova industria. (He Jiankui, tra l'altro, ha trascorso 3 anni in prigione per questo, è stato rilasciato e continua a lavorare anche lui, solo che ora è in contatto con le autorità cinesi.)"
https://www.thefocalpoints.com/p/openai-ceo-sam-altman-and-his-husband
La dichiarazione da sottoscrivere: https://framaforms.org/international-declaration-against-legalisation-of-human-genetic-modification-1733221118
Thefocalpoints
OpenAI CEO Sam Altman and His Husband Are Funding the Creation of Genetically Engineered Babies
The rebirth of Frankenstein in the era of CRISPR and AI
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