Forwarded from Giubbe Rosse
RUSI: "LA GUERRA SI VINCE NEGLI ARSENALI, NON NEI CIELI"
11.294 munizioni e $26 miliardi in 16 giorni di guerra. Mentre Teheran rallenta ma non si ferma, l’Occidente scopre che la vera supremazia non è dominare il cielo ma riuscire a ricaricare gli arsenali.
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RUSI: "LA GUERRA SI VINCE NEGLI ARSENALI, NON NEI CIELI"
11.294 munizioni e $26 miliardi in 16 giorni di guerra. Mentre Teheran rallenta ma non si ferma, l’Occidente scopre che la vera supremazia non è dominare il cielo ma riuscire a ricaricare gli arsenali
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Forwarded from RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
‼️Massimi esperti del sistema sanitario italiano, nel corso dell’audizione in Commissione d’inchiesta sul Covid del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, denunciano la mancanza di una farmacovigilanza sui cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19. Anche sotto il governo Meloni non è purtroppo cambiato nulla al riguardo. È urgentemente necessaria l’istituzione di un sistema autonomo di farmacovigilanza in Alto Adige/Sudtirolo. Confermato l’abuso dei test PCR e l’inefficacia delle mascherine nel contenere la circolazione del virus
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https://www.renate-holzeisen.eu/it/massimi-esperti-del-sistema-sanitario-italiano-nel-corso-dellaudizione-in-commissione-dinchiesta-sul-covid-del-consiglio-della-provincia-autonoma-di-bolzano-denunciano-la-mancanza-di-una-farmaco/?amp=1
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https://www.renate-holzeisen.eu/it/massimi-esperti-del-sistema-sanitario-italiano-nel-corso-dellaudizione-in-commissione-dinchiesta-sul-covid-del-consiglio-della-provincia-autonoma-di-bolzano-denunciano-la-mancanza-di-una-farmaco/?amp=1
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LE VARIANTI EURO7 🌺🌺🌺
Potrebbero fare come con le automobili nelle ZTL e nelle strisce blu: man mano che ne escono di nuove, escludere le varianti vecchie. Potrebbero ad esempio inventarsi un lasciapassare per la scuola, il lavoro, i trasporti, la ristorazione, lo svago e via dicendo, magari chiamandolo con un nome che evochi tipo la sostenibilità ambientale...
Potrebbero fare come con le automobili nelle ZTL e nelle strisce blu: man mano che ne escono di nuove, escludere le varianti vecchie. Potrebbero ad esempio inventarsi un lasciapassare per la scuola, il lavoro, i trasporti, la ristorazione, lo svago e via dicendo, magari chiamandolo con un nome che evochi tipo la sostenibilità ambientale...
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VACCINI PRESCRITTI 🌺🌺🌺
Tra i tanti temi controversi legati ai vaccini covid rientra anche la loro prescrizione, ma non nel senso nel quale comunemente è stata affrontata in certa discussione pubblica. I vaccini covid sono stati autorizzati con la precisazione che il loro utilizzo deve avvenire sulla base di una prescrizione medica. Ora, questo non significa che il medico vaccinatore sia obbligato a rilasciare una ricetta, bensì che la somministrazione deve avvenire sotto la responsabilità di un medico che ne accerta la necessità e la mancanza di controindicazioni nello specifico individuo. E la firma del consenso informato non modifica la responsabilità del medico (ovviamente al netto di scudi penali vari).
L'esigenza della prescrizione solleva tuttavia almeno due questioni. La prima e più ovvia riguarda la somministrazione in farmacia. A nulla vale che i farmacisti vengano "abilitati" alla somministrazione previo corsettino di formazione. Essi non sono medici e dunque non possono sostituirsi al medico nell'atto della prescrizione. Sarebbe interessante che qualcuno nella posizione di farlo sollevasse la questione, che a me pare francamente di inevitabile soluzione nel senso di troncare la somministrazione di vaccini in farmacia.
La seconda e meno ovvia ma anche più interessante questione riguarda la ragione per cui i vaccini dovrebbero essere classificati come medicinali con obbligo di prescrizione.
Ora, i vaccini richiedono di regola la prescrizione con ricetta semplice, e questa è prevista in base alla normativa vigente quando siano soddisfatte una o più delle seguenti condizioni:
(i) possono rappresentare un pericolo, direttamente o indirettamente, anche in condizioni normali di utilizzazione, se sono usati senza controllo medico;
(ii) sono utilizzati spesso, e in larghissima misura, in modo non corretto e, di conseguenza, è probabile che rappresentino un pericolo diretto o indiretto per la salute;
(iii) contengono sostanze o preparazioni di sostanze la cui attività o le cui reazioni avverse richiedono ulteriori indagini;
(iv) sono destinati ad essere somministrati per via parenterale.
https://www.salute.gov.it/new/it/tema/farmacie/prescrizione/
Volendo aderire alla narrazione diffusa secondo cui i vaccini sarebbero per definizione "sicuri ed efficaci", la ragione dovrebbe essere la (iv), e tuttavia non può essere poiché tutti i vaccini richiedono la prescrizione, compresi quelli orali contro ad esempio polio, tifo, colera etc.
Non si può dunque che concludere che secondo il legislatore si tratti di prodotti che:
(x) possono rappresentare un pericolo
e/o
(x) sono utilizzati spesso in modo non corretto e, dunque, ancora una volta possono rappresentare un pericolo
e/o
(x) contengono sostanze o preparazioni di sostanze la cui attività o le cui reazioni avverse richiedono ulteriori indagini.
Cosi è (se vi pare).
Tra i tanti temi controversi legati ai vaccini covid rientra anche la loro prescrizione, ma non nel senso nel quale comunemente è stata affrontata in certa discussione pubblica. I vaccini covid sono stati autorizzati con la precisazione che il loro utilizzo deve avvenire sulla base di una prescrizione medica. Ora, questo non significa che il medico vaccinatore sia obbligato a rilasciare una ricetta, bensì che la somministrazione deve avvenire sotto la responsabilità di un medico che ne accerta la necessità e la mancanza di controindicazioni nello specifico individuo. E la firma del consenso informato non modifica la responsabilità del medico (ovviamente al netto di scudi penali vari).
L'esigenza della prescrizione solleva tuttavia almeno due questioni. La prima e più ovvia riguarda la somministrazione in farmacia. A nulla vale che i farmacisti vengano "abilitati" alla somministrazione previo corsettino di formazione. Essi non sono medici e dunque non possono sostituirsi al medico nell'atto della prescrizione. Sarebbe interessante che qualcuno nella posizione di farlo sollevasse la questione, che a me pare francamente di inevitabile soluzione nel senso di troncare la somministrazione di vaccini in farmacia.
La seconda e meno ovvia ma anche più interessante questione riguarda la ragione per cui i vaccini dovrebbero essere classificati come medicinali con obbligo di prescrizione.
Ora, i vaccini richiedono di regola la prescrizione con ricetta semplice, e questa è prevista in base alla normativa vigente quando siano soddisfatte una o più delle seguenti condizioni:
(i) possono rappresentare un pericolo, direttamente o indirettamente, anche in condizioni normali di utilizzazione, se sono usati senza controllo medico;
(ii) sono utilizzati spesso, e in larghissima misura, in modo non corretto e, di conseguenza, è probabile che rappresentino un pericolo diretto o indiretto per la salute;
(iii) contengono sostanze o preparazioni di sostanze la cui attività o le cui reazioni avverse richiedono ulteriori indagini;
(iv) sono destinati ad essere somministrati per via parenterale.
https://www.salute.gov.it/new/it/tema/farmacie/prescrizione/
Volendo aderire alla narrazione diffusa secondo cui i vaccini sarebbero per definizione "sicuri ed efficaci", la ragione dovrebbe essere la (iv), e tuttavia non può essere poiché tutti i vaccini richiedono la prescrizione, compresi quelli orali contro ad esempio polio, tifo, colera etc.
Non si può dunque che concludere che secondo il legislatore si tratti di prodotti che:
(x) possono rappresentare un pericolo
e/o
(x) sono utilizzati spesso in modo non corretto e, dunque, ancora una volta possono rappresentare un pericolo
e/o
(x) contengono sostanze o preparazioni di sostanze la cui attività o le cui reazioni avverse richiedono ulteriori indagini.
Cosi è (se vi pare).
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VACCINI DA BANCO 🌺🌺🌺
Ieri ho dedicato un post al tema mai troppo approfondito della prescrizione medica obbligatoria per i vaccini
https://t.me/MarCosent/4878
normata da leggi dal cui esame emerge che il legislatore per primo ritiene che si tratti di prodotti che possano rappresentare un pericolo o comunque le cui reazioni avverse richiedano ulteriori indagini.
In altri termini, la retorica del discorso pubblico sui vaccini intrinsecamente "sicuri ed efficaci" dovrebbe essere coerentemente sostenuta dalla riclassificazione di questi prodotti tra i medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP), meglio ancora se tra i prodotti da banco (OTC).
Diversamente, non si può che concludere che il legislatore, ben più cauto e assennato dei comunicatori mediatici, concorda con chi sostiene approcci cauti e consulenza medica individualizzata sulle scelte vaccinali, come accade normalmente per qualsiasi altro medicinale con obbligo di prescrizione.
Ieri ho dedicato un post al tema mai troppo approfondito della prescrizione medica obbligatoria per i vaccini
https://t.me/MarCosent/4878
normata da leggi dal cui esame emerge che il legislatore per primo ritiene che si tratti di prodotti che possano rappresentare un pericolo o comunque le cui reazioni avverse richiedano ulteriori indagini.
In altri termini, la retorica del discorso pubblico sui vaccini intrinsecamente "sicuri ed efficaci" dovrebbe essere coerentemente sostenuta dalla riclassificazione di questi prodotti tra i medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP), meglio ancora se tra i prodotti da banco (OTC).
Diversamente, non si può che concludere che il legislatore, ben più cauto e assennato dei comunicatori mediatici, concorda con chi sostiene approcci cauti e consulenza medica individualizzata sulle scelte vaccinali, come accade normalmente per qualsiasi altro medicinale con obbligo di prescrizione.
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Marco Cosentino
VACCINI PRESCRITTI 🌺🌺🌺
Tra i tanti temi controversi legati ai vaccini covid rientra anche la loro prescrizione, ma non nel senso nel quale comunemente è stata affrontata in certa discussione pubblica. I vaccini covid sono stati autorizzati con la precisazione…
Tra i tanti temi controversi legati ai vaccini covid rientra anche la loro prescrizione, ma non nel senso nel quale comunemente è stata affrontata in certa discussione pubblica. I vaccini covid sono stati autorizzati con la precisazione…
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DI VIRUS, VACCINI E REVISIONI PARITARIE 🌺🌺🌺
L'altro giorno, lo European Journal of Neurology, apprezzabilissima rivista internazionale indicizzata che si occupa di neurologia clinica, ha pubblicato uno studio le cui conclusioni sommarie sono che il rischio di sviluppare miastenia gravis, una malattia autoimmune del muscolo scheletrico con pessima prognosi, non cambia dopo covid mentre aumenta di circa due volte dopo vaccino covid.
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/ene.70572
Succede.
La pubblicazione mi ha ricordato che poco tempo fa mi era stato proposto per la revisione paritaria uno studio simile, che esaminava però il rischio di esacerbazione della sintomatologia in chi la malattia già ce l'aveva, concludendo che non c'è rischio dopo vaccino covid mentre prendere il covid si associa a un certo rischio per chi ha la malattia in forma generalizzata. Avendo ai tempi inviato i miei commenti all'editor e non avendo più saputo nulla (buona regola è che i revisori siano informati quanto meno della decisione editoriale), sono andato a cercare l'eventuale pubblicazione che in effetti è comparsa in quella rivista che me la aveva richiesta.
https://www.mdpi.com/2076-393X/12/11/1221
Una rapida lettura mi ha confermato che gli autori avevano tenuto conto delle mie osservazioni, in realtà in massima parte aggirandole. Ma non erano quasi mai osservazioni sostanziali e dunque tutto sommato trovo giusto che l'editor abbia deciso per la pubblicazione.
Ora, mettendo insieme questi due lavori cosa si conclude? Che i vaccini sono peggio del covid? Oppure che il covid è peggio dei vaccini? Oppure, forse meglio, che si tratta di due studi con una loro solidità e dei limiti intrinseci come capita sempre, che mostrano come una certa malattia alquanto seria possa risentire dell'uno e degli altri, e che dunque in circostanze critiche non possono esistere scelte automatiche, tipo protocolli, linee guida e "raccomandazioni" o "spinte gentili", ma solo il ragionamento e la scelta personale informata. E se un malcapitato, avendo optato per i vaccini, si ritrova con una malattia del genere, ha evidentemente - sulla base di questi studi e di tanti altri - tutto il diritto di veder considerata l'opportunità di indennizzo.
L'altro giorno, lo European Journal of Neurology, apprezzabilissima rivista internazionale indicizzata che si occupa di neurologia clinica, ha pubblicato uno studio le cui conclusioni sommarie sono che il rischio di sviluppare miastenia gravis, una malattia autoimmune del muscolo scheletrico con pessima prognosi, non cambia dopo covid mentre aumenta di circa due volte dopo vaccino covid.
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/ene.70572
Succede.
La pubblicazione mi ha ricordato che poco tempo fa mi era stato proposto per la revisione paritaria uno studio simile, che esaminava però il rischio di esacerbazione della sintomatologia in chi la malattia già ce l'aveva, concludendo che non c'è rischio dopo vaccino covid mentre prendere il covid si associa a un certo rischio per chi ha la malattia in forma generalizzata. Avendo ai tempi inviato i miei commenti all'editor e non avendo più saputo nulla (buona regola è che i revisori siano informati quanto meno della decisione editoriale), sono andato a cercare l'eventuale pubblicazione che in effetti è comparsa in quella rivista che me la aveva richiesta.
https://www.mdpi.com/2076-393X/12/11/1221
Una rapida lettura mi ha confermato che gli autori avevano tenuto conto delle mie osservazioni, in realtà in massima parte aggirandole. Ma non erano quasi mai osservazioni sostanziali e dunque tutto sommato trovo giusto che l'editor abbia deciso per la pubblicazione.
Ora, mettendo insieme questi due lavori cosa si conclude? Che i vaccini sono peggio del covid? Oppure che il covid è peggio dei vaccini? Oppure, forse meglio, che si tratta di due studi con una loro solidità e dei limiti intrinseci come capita sempre, che mostrano come una certa malattia alquanto seria possa risentire dell'uno e degli altri, e che dunque in circostanze critiche non possono esistere scelte automatiche, tipo protocolli, linee guida e "raccomandazioni" o "spinte gentili", ma solo il ragionamento e la scelta personale informata. E se un malcapitato, avendo optato per i vaccini, si ritrova con una malattia del genere, ha evidentemente - sulla base di questi studi e di tanti altri - tutto il diritto di veder considerata l'opportunità di indennizzo.
Wiley Online Library
Risk of New‐Onset Myasthenia Gravis Following <fc>COVID</fc>‐19 Infection and Vaccination: A Population‐Based Case–Control Study
This population-based case–control study using the Clalit Health Services database (Israel) evaluated adults ≥ 18 years (2020–2022) to assess the risk of new-onset myasthenia gravis (MG) following co...
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Non ci si può aspettare che altri abbiano di noi un'opinione migliore di quella che abbiamo noi di loro 🌺🌺🌺
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NOELIA CASTILLO RAMOS 🌺🌺🌺
In sintesi la vicenda: figlia di genitori divorziati, inizia cure psichiatriche a 13 anni, vive in vari istituti e in una casa famiglia, fino a che viene violentata dal suo ex e da due ragazzi in discoteca, tenta quindi il suicidio gettandosi da una finestra del quinto piano, sopravvive e rimane paraplegica, afferma di soffrire di disturbo borderline di personalità e disturbo ossessivo-compulsivo, ammette di non essere pienamente in sé, ma le viene riconosciuto il diritto all’eutanasia, il padre si oppone, la prima il tribunale di Barcellona, poi l'Alta Corte di Giustizia della Catalogna, la Corte Suprema la Corte Costituzionale e infine la Corte europea dei diritti dell'uomo gli danno torto. E Noelia a venticinque anni d'età ha ottenuto di essere uccisa giovedì 26 marzo scorso in ospedale a Barcellona. Fin qui la vicenda, tragica e sconvolgente oltre ogni dire, come mi pare di esser riuscito a ricostruirla. Ora, due cose: l'omicidio di stato, imbellettato con eufemismi tipo eutanasia e suicidio assistito, mi fa orrore. Se possibile, ancora più orrore mi fa che a eseguirlo vengano chiamati dei medici entro strutture sanitarie. Mi pare una malvagità nella malvagità, un voler corrompere istituzionalmente persone e sistemi votati alla tutela della salute e alla protezione della vita. E poi, se davvero quel che è scritto in questo articolo linkato fosse vero, ovvero che gli organi di questa povera creatura sono stati espiantati, lo troverei inaccettabile. Indipendentemente dalle opinioni personali sul trapianto di organi, la "donazione" dovrebbe essere vietata in caso di eutanasia o suicidio assistito, come misura preventiva contro qualsiasi anche lontanissimo sospetto di conflitto di interessi che potesse influenzare in qualsiasi modo uno qualsiasi dei tanti soggetti coinvolti.
https://lanuovabq.it/it/noelia-eutanasia-da-un-governo-corrotto-ce-un-conflitto-di-interessi-sui-trapianti-di-organi
In sintesi la vicenda: figlia di genitori divorziati, inizia cure psichiatriche a 13 anni, vive in vari istituti e in una casa famiglia, fino a che viene violentata dal suo ex e da due ragazzi in discoteca, tenta quindi il suicidio gettandosi da una finestra del quinto piano, sopravvive e rimane paraplegica, afferma di soffrire di disturbo borderline di personalità e disturbo ossessivo-compulsivo, ammette di non essere pienamente in sé, ma le viene riconosciuto il diritto all’eutanasia, il padre si oppone, la prima il tribunale di Barcellona, poi l'Alta Corte di Giustizia della Catalogna, la Corte Suprema la Corte Costituzionale e infine la Corte europea dei diritti dell'uomo gli danno torto. E Noelia a venticinque anni d'età ha ottenuto di essere uccisa giovedì 26 marzo scorso in ospedale a Barcellona. Fin qui la vicenda, tragica e sconvolgente oltre ogni dire, come mi pare di esser riuscito a ricostruirla. Ora, due cose: l'omicidio di stato, imbellettato con eufemismi tipo eutanasia e suicidio assistito, mi fa orrore. Se possibile, ancora più orrore mi fa che a eseguirlo vengano chiamati dei medici entro strutture sanitarie. Mi pare una malvagità nella malvagità, un voler corrompere istituzionalmente persone e sistemi votati alla tutela della salute e alla protezione della vita. E poi, se davvero quel che è scritto in questo articolo linkato fosse vero, ovvero che gli organi di questa povera creatura sono stati espiantati, lo troverei inaccettabile. Indipendentemente dalle opinioni personali sul trapianto di organi, la "donazione" dovrebbe essere vietata in caso di eutanasia o suicidio assistito, come misura preventiva contro qualsiasi anche lontanissimo sospetto di conflitto di interessi che potesse influenzare in qualsiasi modo uno qualsiasi dei tanti soggetti coinvolti.
https://lanuovabq.it/it/noelia-eutanasia-da-un-governo-corrotto-ce-un-conflitto-di-interessi-sui-trapianti-di-organi
La Nuova Bussola Quotidiana
«Noelia, eutanasia da un governo corrotto. C'è un conflitto di interessi sui trapianti di organi»
Il caso di Noelia, disabile che ha ottenuto l'eutanasia, ha sconvolto la Spagna. Intervista a Polonia Castellanos dell'Associazione Avvocati cristiani, a fianco dei genitori nella battaglia legale: «Abbiamo chiesto un trattamento sanitario, che il governo…
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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LAVROV SFIDA IL MONDO DEL GIORNALISMO: BUCHA, UNA MENZOGNA. INDAGATE
Il 31 marzo del 2022 l'esercito ucraino riprende il controllo del sobborgo di Bucha, a Kiev, offrendo al mondo lo scenario simbolo dei massacri russi e fungendo da pretesto per nuove sanzioni contro la Russia.
La Russia, non solo ha negato la propria responsabilità in relazione alle persone trovate morte in strada -ribadendo che i civili non siano un bersaglio- ma ha ripetutamente esortato l'ONU a compiere indagini. Fallito il tentativo, e a fronte delle continue accuse Occidentali, Lavrov approfitta dell'intervista di un'emittente francese per denunciare la manipolazione e lanciare un appello ai giornalisti.
Lavorate ad un'inchiesta su Bucha -chiede- giacché a distanza di 4 anni né il governo ucraino, né la BBC, né l'ONU né altri sono stati in grado di fornire i nominativi delle persone che l'esercito russo avrebbe giustiziato a Bucha.
Consiglio vivamente l'ascolto dell'intera intervista:
https://youtu.be/aTMtlSEYous?is=8oan5djJhjlmepE8
Il 31 marzo del 2022 l'esercito ucraino riprende il controllo del sobborgo di Bucha, a Kiev, offrendo al mondo lo scenario simbolo dei massacri russi e fungendo da pretesto per nuove sanzioni contro la Russia.
La Russia, non solo ha negato la propria responsabilità in relazione alle persone trovate morte in strada -ribadendo che i civili non siano un bersaglio- ma ha ripetutamente esortato l'ONU a compiere indagini. Fallito il tentativo, e a fronte delle continue accuse Occidentali, Lavrov approfitta dell'intervista di un'emittente francese per denunciare la manipolazione e lanciare un appello ai giornalisti.
Lavorate ad un'inchiesta su Bucha -chiede- giacché a distanza di 4 anni né il governo ucraino, né la BBC, né l'ONU né altri sono stati in grado di fornire i nominativi delle persone che l'esercito russo avrebbe giustiziato a Bucha.
Consiglio vivamente l'ascolto dell'intera intervista:
https://youtu.be/aTMtlSEYous?is=8oan5djJhjlmepE8
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Forwarded from InsideOver
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Tg La7: “Decisione storica, Israele reintroduce la pena di morte per i palestinesi”.
Nell’articolo si legge: “la nuova normativa arriva in un contesto segnato dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023”.
Il registro è quello, inconfondibile, delle note ufficiali del governo israeliano.
Poi c’è Open, che titola riportando le parole di Ben Gvir: “Abbiamo fatto la storia”. Scorrendo nell’articolo, la parola “palestinesi” compare nel solo nel secondo paragrafo.
ANSA: “Pena di morte ai terroristi, il parlamento israeliano approva la legge”.
E poi il capolavoro dell’Huffington Post: “La vendetta anziché la vita. Israele sceglie la pena di morte”. Sempre con riferimento al 7 ottobre e mai a ciò che accade a Gaza, in Libano, in Cisgiordania occupata…
Per la gran parte della stampa italiana i detenuti palestinesi che da ora in poi subiranno la pena di morte per mano del governo israeliano sono tutti “terroristi”.
Nell’articolo si legge: “la nuova normativa arriva in un contesto segnato dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023”.
Il registro è quello, inconfondibile, delle note ufficiali del governo israeliano.
Poi c’è Open, che titola riportando le parole di Ben Gvir: “Abbiamo fatto la storia”. Scorrendo nell’articolo, la parola “palestinesi” compare nel solo nel secondo paragrafo.
ANSA: “Pena di morte ai terroristi, il parlamento israeliano approva la legge”.
E poi il capolavoro dell’Huffington Post: “La vendetta anziché la vita. Israele sceglie la pena di morte”. Sempre con riferimento al 7 ottobre e mai a ciò che accade a Gaza, in Libano, in Cisgiordania occupata…
Per la gran parte della stampa italiana i detenuti palestinesi che da ora in poi subiranno la pena di morte per mano del governo israeliano sono tutti “terroristi”.
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NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO 🌺🌺🌺
VAERS, il sistema di vaccinovigilanza statunitense, assegna codici multipli al medesimo caso, usa terminologie eterogenee per patologie simili, compilare il modulo per la segnalazione è lungo e macchinoso e la codifica dei lotti vaccinali è soggetta a errori. Correggere questi ultimi ha consentito a Jessica Rose, immunologa e biologa computazionale, di identificare migliaia e migliaia di segnalazioni di reazioni avverse ai vaccini COVID-19 presenti nel sistema ma "invisibili" a causa di errori di codifica. E tener conto dell'eterogeneità dei termini per indicare condizioni analoghe ha portato all'identificazione di segnali d'allarme per reazioni avverse quali morte fetale e arresto cardiaco, nonché di rafforzare il nesso di causalità con le infiammazioni cardiache. Lo studio è stato pubblicato recentemente su una rivista internazionale con revisione paritaria (cosa di cui, come si sa, ci interessa il giusto).
https://imahealth.substack.com/p/lost-signals-new-study-shows-how
VAERS, il sistema di vaccinovigilanza statunitense, assegna codici multipli al medesimo caso, usa terminologie eterogenee per patologie simili, compilare il modulo per la segnalazione è lungo e macchinoso e la codifica dei lotti vaccinali è soggetta a errori. Correggere questi ultimi ha consentito a Jessica Rose, immunologa e biologa computazionale, di identificare migliaia e migliaia di segnalazioni di reazioni avverse ai vaccini COVID-19 presenti nel sistema ma "invisibili" a causa di errori di codifica. E tener conto dell'eterogeneità dei termini per indicare condizioni analoghe ha portato all'identificazione di segnali d'allarme per reazioni avverse quali morte fetale e arresto cardiaco, nonché di rafforzare il nesso di causalità con le infiammazioni cardiache. Lo studio è stato pubblicato recentemente su una rivista internazionale con revisione paritaria (cosa di cui, come si sa, ci interessa il giusto).
https://imahealth.substack.com/p/lost-signals-new-study-shows-how
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Lost Signals: New Study Shows How VAERS Buries Vaccine Harm
VAERS already catches only a fraction of vaccine harm. New research by Jessica Rose reveals the system is losing even more data to fixable flaws.
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TEOCRAZIA 🌺🌺🌺
"La teocrazia (dal greco antico θεός, theós, "dio" e κράτος, kràtos, "potere") è la forma di governo secondo cui la gestione delle attività religiose e quelle governative laiche coincidono. Spesso la religione nella teocrazia diventa puro strumento della politica."
https://it.wikipedia.org/wiki/Teocrazia
https://t.me/andreazhok/806
"La teocrazia (dal greco antico θεός, theós, "dio" e κράτος, kràtos, "potere") è la forma di governo secondo cui la gestione delle attività religiose e quelle governative laiche coincidono. Spesso la religione nella teocrazia diventa puro strumento della politica."
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Andrea Zhok
Oggi Trump ha annunciato:
1) che gli USA si ritireranno tra 2-3 settimane, anche se Hormuz non è sgombro;
2) che la guerra con l'Iran è oramai vinta;
3) che l'Iran gli ha chiesto un cessate il fuoco (smentito dal Ministro degli Esteri iraniano);
4) che in…
1) che gli USA si ritireranno tra 2-3 settimane, anche se Hormuz non è sgombro;
2) che la guerra con l'Iran è oramai vinta;
3) che l'Iran gli ha chiesto un cessate il fuoco (smentito dal Ministro degli Esteri iraniano);
4) che in…
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I VALORI DEL CALCIO 🌺🌺🌺
E' molto probabile che ai più sia sfuggita questa notiziola. La scorsa settimana, Claudia Morelli, giocatrice della squadra femminile del Parma, ha deliberatamente sbagliato un rigore assegnato ingiustamente, mentre la partita contro l'Hic Sunt Leones era ancora sullo 0-0. L'arbitro ha concesso il rigore dopo una parata del portiere dell'Hic Sunt Leones, pensando erroneamente che un difensore avesse toccato il pallone con la mano. Morelli, con grande sportività, ha quindi deciso di calciare il rigore senza troppa convinzione verso il portiere.
Ieri sera, la nazionale maschile di calcio ha perso ai rigori contro la Bosnia Erzegovina, dopo aver concluso tempi regolamentari e supplementari sull'1-1, essendo passata in vantaggio a inizio partita e raggiunta a fine secondo tempo dopo essere rimasta in dieci contro undici per l'espulsione di un difensore per fallo da ultimo uomo. Per combinazione, quel medesimo difensore che due mesi fa in una partita del campionato di serie A aveva dato plateale esibizione di antisportività in mondovisione, non solo simulando un fallo inesistente che portò all'espulsione dell’avversario, ma pure esultando scompostamente per la decisione dell’arbitro, da lui stesso ingannato.
Facile oggi chiedersi cosa sarebbe accaduto ieri sera se costui, in segno di riprovazione per il suo comportamento, non fosse stato convocato in nazionale. Purtroppo, i calciatori sono dei ragazzi troppo spesso impreparati e incapaci di assumersi le responsabilità che comporta avere addosso, piaccia o meno, gli occhi del mondo e soprattutto dei più giovani, per i quali sono dei modelli di ruolo con enorme influenza su bambini e adolescenti. E il contesto in cui si muovono è lui per primo amorale se non spesso francamente immorale e interessato unicamente a ritorni di natura economica se non peggio.
E tuttavia la vicenda della giocatrice del Parma femminile sta lì a dimostrare che anche il calcio, come tutti gli sport, può farsi portatore di valori di lealtà e correttezza. Probabilmente con maggiore facilità se gli interessi in gioco non sono tali da travolgere quei fondamenti morali, che in non poche persone sono già traballanti di loro.
https://www.theguardian.com/football/video/2026/mar/24/parma-footballer-claudia-morelli-deliberately-misses-wrongly-awarded-penalty-video
E' molto probabile che ai più sia sfuggita questa notiziola. La scorsa settimana, Claudia Morelli, giocatrice della squadra femminile del Parma, ha deliberatamente sbagliato un rigore assegnato ingiustamente, mentre la partita contro l'Hic Sunt Leones era ancora sullo 0-0. L'arbitro ha concesso il rigore dopo una parata del portiere dell'Hic Sunt Leones, pensando erroneamente che un difensore avesse toccato il pallone con la mano. Morelli, con grande sportività, ha quindi deciso di calciare il rigore senza troppa convinzione verso il portiere.
Ieri sera, la nazionale maschile di calcio ha perso ai rigori contro la Bosnia Erzegovina, dopo aver concluso tempi regolamentari e supplementari sull'1-1, essendo passata in vantaggio a inizio partita e raggiunta a fine secondo tempo dopo essere rimasta in dieci contro undici per l'espulsione di un difensore per fallo da ultimo uomo. Per combinazione, quel medesimo difensore che due mesi fa in una partita del campionato di serie A aveva dato plateale esibizione di antisportività in mondovisione, non solo simulando un fallo inesistente che portò all'espulsione dell’avversario, ma pure esultando scompostamente per la decisione dell’arbitro, da lui stesso ingannato.
Facile oggi chiedersi cosa sarebbe accaduto ieri sera se costui, in segno di riprovazione per il suo comportamento, non fosse stato convocato in nazionale. Purtroppo, i calciatori sono dei ragazzi troppo spesso impreparati e incapaci di assumersi le responsabilità che comporta avere addosso, piaccia o meno, gli occhi del mondo e soprattutto dei più giovani, per i quali sono dei modelli di ruolo con enorme influenza su bambini e adolescenti. E il contesto in cui si muovono è lui per primo amorale se non spesso francamente immorale e interessato unicamente a ritorni di natura economica se non peggio.
E tuttavia la vicenda della giocatrice del Parma femminile sta lì a dimostrare che anche il calcio, come tutti gli sport, può farsi portatore di valori di lealtà e correttezza. Probabilmente con maggiore facilità se gli interessi in gioco non sono tali da travolgere quei fondamenti morali, che in non poche persone sono già traballanti di loro.
https://www.theguardian.com/football/video/2026/mar/24/parma-footballer-claudia-morelli-deliberately-misses-wrongly-awarded-penalty-video
the Guardian
Parma footballer Claudia Morelli deliberately misses wrongly awarded penalty – video
The referee awarded the penalty after the opposition goalkeeper made a save, mistakenly thinking a defender had handled the ball instead
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LA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO 🌺🌺🌺
Fin dal 2008, il 2 aprile ricorre la giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo. Ora, c'è da dubitare che la consapevolezza aumenti sostenendo apoditticamente che si tratti di una "condizione innata" legata a un "diverso funzionamento del cervello", sottinteso comunque normale (come suggerisce la pagina di Wikipedia oppure, molto esplicitamente, l'intelligenza artificiale di Google che dice la sua prima di proporre una qualsiasi altra pagina web). Molto meglio allora proporre la lettura dell'articolo di Eugenio Serravalle sul sito di ASSIS, che opportunamente richiama l'attenzione sulla deriva che hanno preso la ricerca e la clinica sui disturbi del neurosviluppo.
"Quando una diagnosi arriva a comprendere sia un bambino non verbale con grave disabilità intellettiva, sia un adolescente ansioso, brillante, verbalmente competente, il problema non è solo semantico, me è clinico, epistemologico ed etico. [...] Quando la diagnosi si dilata per accogliere tutto, smette di distinguere e quando smette di distinguere, smette di essere utile. Il problema non è solo teorico, è pratico. Servizi sovraccarichi, liste d’attesa interminabili, clinici sotto pressione, diagnosi sempre più influenzate da narrazioni soggettive, in questo contesto, la valutazione rischia di spostarsi dall’osservazione clinica alla conferma di un’identità già costruita."
Da leggere. E meditare.
https://www.assis.it/quando-tutto-e-autismo-niente-e-autismo/
Fin dal 2008, il 2 aprile ricorre la giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo. Ora, c'è da dubitare che la consapevolezza aumenti sostenendo apoditticamente che si tratti di una "condizione innata" legata a un "diverso funzionamento del cervello", sottinteso comunque normale (come suggerisce la pagina di Wikipedia oppure, molto esplicitamente, l'intelligenza artificiale di Google che dice la sua prima di proporre una qualsiasi altra pagina web). Molto meglio allora proporre la lettura dell'articolo di Eugenio Serravalle sul sito di ASSIS, che opportunamente richiama l'attenzione sulla deriva che hanno preso la ricerca e la clinica sui disturbi del neurosviluppo.
"Quando una diagnosi arriva a comprendere sia un bambino non verbale con grave disabilità intellettiva, sia un adolescente ansioso, brillante, verbalmente competente, il problema non è solo semantico, me è clinico, epistemologico ed etico. [...] Quando la diagnosi si dilata per accogliere tutto, smette di distinguere e quando smette di distinguere, smette di essere utile. Il problema non è solo teorico, è pratico. Servizi sovraccarichi, liste d’attesa interminabili, clinici sotto pressione, diagnosi sempre più influenzate da narrazioni soggettive, in questo contesto, la valutazione rischia di spostarsi dall’osservazione clinica alla conferma di un’identità già costruita."
Da leggere. E meditare.
https://www.assis.it/quando-tutto-e-autismo-niente-e-autismo/
AsSIS
Quando tutto è autismo, niente è autismo - AsSIS
L’aumento dei casi è reale ma l’estensione incontrollata della diagnosi sta svuotando la diagnosi di autismo di significato clinico.
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PUBBLICITA' INGANNEVOLE 🌺🌺🌺
Secondo alcuni media svizzeri di lingua tedesca, Swissmedic, l'autorità centrale svizzera di omologazione e controllo per gli agenti terapeutici, avrebbe sanzionato due catene di farmacie per aver pubblicizzato il vaccino covid con lo slogan "proteggi te e gli altri" quando invece il vaccino non evita la trasmissione del virus.
https://weltwoche.ch/daily/swissmedic-bestaetigt-covid-impfung-schuetzt-andere-nicht-und-buesst-apothekenketten-die-das-gegenteil-behaupten-wegen-irrefuehrender-arzneimittelwerbung/
https://www.cash.ch/news/apotheken-slogan-zu-corona-impfung-hat-werbebestimmungen-verletzt-924837
Secondo alcuni media svizzeri di lingua tedesca, Swissmedic, l'autorità centrale svizzera di omologazione e controllo per gli agenti terapeutici, avrebbe sanzionato due catene di farmacie per aver pubblicizzato il vaccino covid con lo slogan "proteggi te e gli altri" quando invece il vaccino non evita la trasmissione del virus.
https://weltwoche.ch/daily/swissmedic-bestaetigt-covid-impfung-schuetzt-andere-nicht-und-buesst-apothekenketten-die-das-gegenteil-behaupten-wegen-irrefuehrender-arzneimittelwerbung/
https://www.cash.ch/news/apotheken-slogan-zu-corona-impfung-hat-werbebestimmungen-verletzt-924837
Die Weltwoche
Swissmedic bestätigt: Covid-Impfung schützt «andere» nicht – und büsst Apothekenketten, die das Gegenteil behaupten, wegen irreführender…
Die Zulassungs- und Heilmittelbehörde Swissmedic büsst die Unternehmen Coop Vitality AG und Galenicare Management AG (Amavita) wegen irreführender Arzneimittelwerbung im Zusammenhang mit der Covid-19-Impfung. Die Unternehmen und ihre Apotheken hatten die…
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LA PILLOLA VA GIU' 🌺🌺🌺
"Tutto brillerà di più"
L'altro giorno in aula commentavamo con gli studenti del IV anno di medicina, a margine del ciclo di lezioni sui farmaci psichiatrici, le statistiche di utilizzo di antidepressivi e antipsicotici nel nostro paese, osservando come il loro impiego costantemente e rapidamente aumenti, e cercando di riflettere sulle possibili ragioni. Oggi, casualmente, un gruppo di whatsapp in cui mi ritrovo propone queste dichiarazioni di una donna statunitense sulla sua esperienza alquanto disturbante con gli piscofarmaci, che contiene più o meno tutto quanto ci dicevamo in aula e forse anche qualche cosa di più. Infine, non bisogna perdere di vista il fatto che il medicinale rimane troppo spesso l'unica risposta rispetto al disagio di un sistema sociale e relazionale disfunzionale ma apparentemente impossibile da modificare, un fatto così demoralizzante che i medici per primi probabilmente evitano di considerarlo.
Grafici da Rapporto OsMed 2024
"Tutto brillerà di più"
L'altro giorno in aula commentavamo con gli studenti del IV anno di medicina, a margine del ciclo di lezioni sui farmaci psichiatrici, le statistiche di utilizzo di antidepressivi e antipsicotici nel nostro paese, osservando come il loro impiego costantemente e rapidamente aumenti, e cercando di riflettere sulle possibili ragioni. Oggi, casualmente, un gruppo di whatsapp in cui mi ritrovo propone queste dichiarazioni di una donna statunitense sulla sua esperienza alquanto disturbante con gli piscofarmaci, che contiene più o meno tutto quanto ci dicevamo in aula e forse anche qualche cosa di più. Infine, non bisogna perdere di vista il fatto che il medicinale rimane troppo spesso l'unica risposta rispetto al disagio di un sistema sociale e relazionale disfunzionale ma apparentemente impossibile da modificare, un fatto così demoralizzante che i medici per primi probabilmente evitano di considerarlo.
Grafici da Rapporto OsMed 2024
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DALLA FIRMA AL CODICE 🌺🌺🌺
Ricordo che durante il servizio di leva come sottotenente medico, ogni giorno firmavo a mano decine e decine di certificati, documenti, registri e via dicendo. Poco dopo, in università, avrei firmato ogni anno, sempre a mano, centinaia e centinaia di libretti di studenti e verbali d'esame per non dire di lettere e altri documenti interni. E questo solo sul versante lavorativo e professionale, poiché nella vita privata altre decine e decine di firme venivano richieste per tante incombenze quotidiane. Negli ultimi anni, al contrario, non credo di riuscire vergare più di un paio di firme a mano al mese, forse anche meno. E le ragioni e il senso ultimo di questa trasformazione li spiega qui da par suo Paolo Becchi: "Questo passaggio dal numero alla cifra, dalla firma al codice, è un passaggio che riguarda il modo in cui il potere funziona rispetto agli individui. Il numero è certamente – per riprendere Michel Foucault – tipico delle società disciplinari: di società, cioè, che pensano il potere come una disciplina da imporre agli individui. [...] Le nostre società non funzionano più così, o per lo meno non funzionano più solo così. Non sono più essenzialmente società del numero ma società delle cifre. Alla disciplina, hanno sostituito il controllo. Il potere, cioè, non consiste più, non è più interessato anzitutto a imporre una “disciplina” sugli individui, bensì a controllarne i movimenti, il loro accesso a beni, servizi, spazi, a conoscere preventivamente dove andranno, con chi andranno, cosa consumeranno, e così via. Le password, i codici d’accesso, non sono più funzionali a individuarmi, ma a discriminare tra un accesso consentito ed uno non consentito."
Questo ha molteplici implicazioni, a iniziare dal fatto che, su quel piano lavorativo e professionale che si citava, qualsiasi figura viene spogliata di potere intrinseco, finendo per disporre unicamente di permessi soggetti in ogni momento a revoca. Si potrà dire che qualcosa del genere avveniva anche nei sistemi basati sul "controllo", ma questo implicava procedure spesso complesse e comunque fondate sulla necessità dell'esistenza di un potere superiore in grado di controllare l'individuo. Nella società "disciplinare", queste forme di potere monolitiche non hanno più necessità di esistere, disciolte in mille rivoli che orientano la rotta dei singoli come la corrente di un fiume, in apparenza dolce ma in realtà irresistibile. Il mondo cambia, e può essere che una volta che chi, come noi, che conserva memoria di prima, sarà scomparso, il cambiamento smetterà di esser percepito come tale. In attesa di quel momento, tuttavia, è impossibile non cogliere le minacce implicite nelle "nuove normalità".
L'articolo completo: https://24plus.ilsole24ore.com/art/la-trasformazione-societa-firma-codice-numero-cifra-AFem78LC
Ricordo che durante il servizio di leva come sottotenente medico, ogni giorno firmavo a mano decine e decine di certificati, documenti, registri e via dicendo. Poco dopo, in università, avrei firmato ogni anno, sempre a mano, centinaia e centinaia di libretti di studenti e verbali d'esame per non dire di lettere e altri documenti interni. E questo solo sul versante lavorativo e professionale, poiché nella vita privata altre decine e decine di firme venivano richieste per tante incombenze quotidiane. Negli ultimi anni, al contrario, non credo di riuscire vergare più di un paio di firme a mano al mese, forse anche meno. E le ragioni e il senso ultimo di questa trasformazione li spiega qui da par suo Paolo Becchi: "Questo passaggio dal numero alla cifra, dalla firma al codice, è un passaggio che riguarda il modo in cui il potere funziona rispetto agli individui. Il numero è certamente – per riprendere Michel Foucault – tipico delle società disciplinari: di società, cioè, che pensano il potere come una disciplina da imporre agli individui. [...] Le nostre società non funzionano più così, o per lo meno non funzionano più solo così. Non sono più essenzialmente società del numero ma società delle cifre. Alla disciplina, hanno sostituito il controllo. Il potere, cioè, non consiste più, non è più interessato anzitutto a imporre una “disciplina” sugli individui, bensì a controllarne i movimenti, il loro accesso a beni, servizi, spazi, a conoscere preventivamente dove andranno, con chi andranno, cosa consumeranno, e così via. Le password, i codici d’accesso, non sono più funzionali a individuarmi, ma a discriminare tra un accesso consentito ed uno non consentito."
Questo ha molteplici implicazioni, a iniziare dal fatto che, su quel piano lavorativo e professionale che si citava, qualsiasi figura viene spogliata di potere intrinseco, finendo per disporre unicamente di permessi soggetti in ogni momento a revoca. Si potrà dire che qualcosa del genere avveniva anche nei sistemi basati sul "controllo", ma questo implicava procedure spesso complesse e comunque fondate sulla necessità dell'esistenza di un potere superiore in grado di controllare l'individuo. Nella società "disciplinare", queste forme di potere monolitiche non hanno più necessità di esistere, disciolte in mille rivoli che orientano la rotta dei singoli come la corrente di un fiume, in apparenza dolce ma in realtà irresistibile. Il mondo cambia, e può essere che una volta che chi, come noi, che conserva memoria di prima, sarà scomparso, il cambiamento smetterà di esser percepito come tale. In attesa di quel momento, tuttavia, è impossibile non cogliere le minacce implicite nelle "nuove normalità".
L'articolo completo: https://24plus.ilsole24ore.com/art/la-trasformazione-societa-firma-codice-numero-cifra-AFem78LC
24+
La trasformazione della società: dalla firma al codice, dal numero alla cifra
Come la società sta passando dalla firma al codice e dal numero alla cifra, con implicazioni economiche e politiche
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