Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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FRITTO DI PARANZA 🌺🌺🌺
In questi anni, la discussione è stata vieppiù costretta entro una sorta di "bipolarismo" tra scientismo da un lato e complottismo dall'altro.
E' scientista chi unisce solo ed esclusivamente i puntini la cui connessione sia sostenibile sulla base di prove oggettive e documentate, escludendo qualsiasi altra possibilità. E' complottista chi unisce i puntini a senso logico, non fermandosi all'evidenza e anzi mettendola in discussione, costruendo nessi ipotetici, spesso teorici, talora in apparenza visionari.
Entrambe le posizioni hanno pro e contra, che potrebbero essere rappresentati su una tabella 2x2 "vero/falso" e "documentato/non documentato".
Lo scientismo va sul sicuro attestandosi sulla riga "documentato", tuttavia spesso senza nemmeno interrogarsi sulla possibilità di stare nella colonna "vero" o in quella "falso". Sappiamo infatti che le verità di scienza non sono mai assolute e sono se mai più o meno solide e più o meno soggette a distorsioni di vario genere. Così lo scientista accorto comunque nutre dubbi almeno sul "documentato", pur rifiutando il "non documentato", mentre lo scientista idiota dubbi non ne ha, come del resto qualsiasi idiota.
Ragionamento analogo può essere sviluppato per il complottista, che a differenza dello scientista occupa entrambe le righe "documentato" e "non documentato", anche in questo caso tuttavia finendo per dividersi nella categoria accorto, che nutre dubbi tra "vero" e "falso", e nella categoria idiota che invece si beve tutto.
Così si finisce per concludere che il complottista rispetto allo scientista finisce per raccogliere nella sua pesca a strascico molti più pesci. Pesci buoni, quando ci azzecca anche se la documentazione non c'è e magari arriva solo più tardi (e questi lo scientista se li perderà sempre, nella sua prudenza che spesso sconfina nell'ottusità). Pesci tossici, quando prende per buone ipotesi non documentate che si rivelano false e insostenibili (lo scientista qui nemmeno rischia).
Lo scientista nella sua paranza raccoglie meno pesci, ma in proporzione i tossici rispetto ai buoni rischiano di essere almeno altrettanti, se è idiota e non accorto, poiché prende per buone le tante panzane che la scienza pret a porter sforna ogni minuto e che però non reggono alla prova del tempo (o sono comunque avariate all'origine e lo si scopre solo con attente analisi di "sicurezza alimentare").
Così il vero punto non è tanto essere complottisti o scientisti, bensì essere accorti e non idioti, dubitare sempre ma il giusto, sottoponendo a verifica senza tuttavia rifiutare le prove per partito preso. E la differenza tra sano dubbio e ottusa diffidenza la fa una giusta miscela di sapere e intelligenza. Soprattutto intelligenza, che ti dà l'umiltà necessaria per comprendere fino a dove arrivi con le tue gambe, da dove e come devi farti aiutare e pure da chi farti aiutare, evitando così i santoni di vario genere che affollano la riva scientista tanto quanto quella complottista, quest'ultima pure un poco di più.
E nulla: questo post è un po' acqua calda e un po' aria fritta, e anche forse un poco olio bollente nel quale far saltare il pescato.
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BENESSERE IN AZIENDA 🌺🌺🌺
Il prossimo martedì 9 giugno 2026 dalle 15:30 alle 18:00 presso il Grattacielo Pirelli di Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia, organizzato da Conflavoro PMI Varese e Conflavoro Impresa Donna Varese.
Il mio contributo riguarderà il rapporto tra stress e malattie, con particolare riguardo al ruolo del sistema neurovegetativo nelle patologie cardiovascolari, autoimmuni e tumorali.
Grazie a Samuela Besana e Alessandro Mario Malnati per l'invito

https://www.conflavoro.va.it/news/32/conflavoro-impresa-donna-varese-presenta-benessere-in-azienda/
Partecipazione gratuita con registrazione obbligatoria entro il 29 maggio.
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I VACCINI DEI POLLI 🌺🌺🌺
Raccomando la lettura di questo articolo intitolato "Influenza aviaria e biosicurezza: cosa sappiamo davvero sul progetto pilota italiano", pubblicato l'altro ieri da AsSIS e che rappresenta un raro esempio di corretta ed equilibrata informazione su un tema estremamente importante, intorno al quale nelle ultime settimane sono stati diffusi ingiustificati allarmismi conditi con invenzioni e falsità di vario genere. Non che nella foresta non si aggirino predatori pericolosi, ma - come anche ammonisce la saggezza popolare - ad urlare "al lupo, al lupo" quando il lupo non c'è si finisce per non essere più credibili quando il lupo arriva per davvero.

https://www.assis.it/influenza-aviaria-e-biosicurezza-cosa-sappiamo-davvero-sul-progetto-pilota-italiano/
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IL MORBILLO DEI POVERI 🌺🌺🌺
In Bangladesh pare sia in corso un'epidemia di morbillo. Secondo i dati disponibili, i casi sarebbero alcune decine di migliaia, i morti da morbillo accertati 47 e quelli sospettati oltre 200, per ora.
Trovo istruttivo osservare come alcune delle maggiori riviste medico-scientifiche se ne stiano occupando.
JAMA ad esempio ne tratta come se fosse unicamente un problema di coperture vaccinali, crollate in pandemia:
https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2849520
L'International Journal of Infectious Disease la mette sul medesimo refrain tuttavia accennando tra le righe anche a una qualche carenza di personale e strutture sanitarie, ma alla fine facendo intendere che se le carenze ci sono riguardano le vaccinazioni:
https://www.ijidonline.com/article/S1201-9712(26)00400-5/fulltext
Per costruire un punto di vista un po' più completo, bisogna così recuperare gli indicatori di salute del paese, scoprendo ad esempio che:
* l'aspettativa di vita alla nascita è 73 anni (in Italia 82)
* la mortalità materna è 115 x 100.000 (in italia 6,5)
* la mortalità alla nascita è 18 x 100.000 (in Italia 1,66)
* la mortalità sotto i 5 anni è oltre 30 x 100.000 (in Italia è 2,8)
* la mortalità dovuta a scarsa igiene e servizi idrici inadeguati è 18 per 100.000 (in Italia è 3)
Chi vuole approfondire, anche su ulteriori indicatori (tipo la TBC, la malaria, ecc.), trova tutto qui:
Bangladesh https://data.who.int/countries/050
Italia https://data.who.int/countries/380
Due considerazioni:
1) bastano due conti per stimare quante morti siano prevenibili in Bangladesh migliorando l'igiene, le condizioni in cui le donne partoriscono e i bambini nascono, e in generale le persone vivono. Raramente tuttavia le riviste medico-scientifiche si occupano di questi aspetti, rarissimamente o mai lo fanno altri media.
2) è noto che la mortalità da morbillo è funzione diretta della ricchezza e del benessere di un paese. Da noi la mortalità è bassissima, nessuno da molti anni e dunque si fatica a trovare stime numeriche. Nei paesi ricchi in generale il CFR è tra al massimo zero virgola zero e spicci o anche meno, ad esempio in Romania noto fanalino di coda europe per questo parametro non arriva a 0,1%. In Bangladesh invece il CFR dell'attuale epidemia è intorno all'1%. Ci si chieda perché alla luce degli indicatori di salute OMS citati prima.
Per dire che il tema delle coperture vaccinali è soprattutto un'arma di distrazione di massa, utilissima per parlare d'altro quando il tema è il benessere sanitario e sociale delle popolazioni, questione che ormai è quanto meno di cattivo gusto citare in una qualsiasi discussione. Perché alla fin fine sarà anche vero forse che i soldi non danno la felicità, ma di sicuro aiutano a vivere in salute. E quando c'è la salute...
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⚡️In merito alla Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri della Russia in relazione all’attacco delle Forze Armate ucraine contro il collegio dell’Università pedagogica statale di Lugansk nella città di Starobel’sk

Nella notte del 22 maggio, il regime nazista di Kiev ha compiuto un sanguinoso attacco terroristico contro l’edificio scolastico e il dormitorio del collegio dell’Università pedagogica statale di Lugansk nella città di Starobel’sk (LNR), utilizzando quattro droni di tipo aeronautico.

Al momento del barbaro attacco, nei locali dell’edificio di cinque piani del dormitorio, che in seguito al colpo è crollato fino al secondo piano, si trovavano 86 adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

Al momento si hanno notizie di 40 feriti.

Purtroppo, quattro persone sono morte.

L’attacco compiuto non poteva essere casuale. Si è trattato di un attacco deliberato contro la popolazione civile, nello spirito dei nazisti tedeschi. Nessuna delle persone presenti nell’edificio partecipava o poteva partecipare ad azioni militari, e nelle vicinanze del collegio non vi sono obiettivi militari.

Il regime di Kiev, che sta subendo sconfitte sul campo di battaglia, apre una nuova pagina del conflitto armato, scatenando un aperto terrore disumano contro gli indifesi.

Simili attacchi con armi a lungo raggio fornite al regime di Kiev dai Paesi della NATO, inclusi i droni, vengono effettuati con l’assistenza tecnica di specialisti stranieri provenienti da noti Paesi dell’alleanza. Disponiamo di informazioni affidabili secondo cui le capitali occidentali forniscono alle Forze Armate ucraine dati di intelligence e assistenza nel puntamento degli obiettivi.

Compiendo questo crimine contro i bambini a Starobel’sk, il regime di Kiev e i suoi sostenitori si assumono la piena responsabilità dell’escalation delle ostilità e del sabotaggio degli sforzi politico-diplomatici per la risoluzione del conflitto.

Ciò è avvenuto sullo sfondo delle false lamentazioni di Kiev riguardo al destino dei bambini colpiti dalle operazioni militari. Il mondo intero ha potuto constatare quanto sia cinico il regime di Zelensky, che trasforma i bambini in bersagli del terrore.

Il Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa invita le organizzazioni internazionali, i governi nazionali e l’opinione pubblica mondiale, compresi quelli dell’Italia e di San Marino, a dare una valutazione onesta delle azioni criminali del regime di Zelensky e a condannare con decisione il sanguinoso attentato terroristico di Starobel’sk. Il silenzio equivarrebbe a complicità nei sanguinosi crimini dei terroristi di Kiev e a indifferenza verso il destino dei minori innocenti morti e feriti.

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TASS
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BLACK BOX 🌺🌺🌺
Nel post di oggi sul suo blog, Maryanne Demasi ricostruisce in dettaglio la vicenda, iniziata alla fine dello scorso anno, che con ogni probabilità ha contribuito in gran parte a portare alla rimozione di Martin Makary dalla direzione FDA, di Vinay Prasad dalla direzione del CBER, l'organismo FDA che si occupa di biologici e vaccini, e da ultimo di Tracy Hoeg medico ricercatore e funzionario FDA.
In sintesi, Makary nel settembre 2025 fu costretto ad ammettere pubblicamente che era in corso un'indagine FDA su almeno 96 decessi di bambini dopo vaccini covid. I casi erano stati identificati da Hoeg e i risultati dell'indagine preliminare, che aveva portato a riconoscere i vaccini come causa della morte in almeno 10 casi, erano stati avallati da Prasad (anche noi riportammo la vicenda nel dicembre scorso, qui https://t.me/MarCosent/4630, qui https://t.me/MarCosent/4633 e qui https://t.me/MarCosent/4639).
La questione scatenò immediatamente aspre controversie interne e la proposta di Hoeg di inserire nella scheda tecnica dei vaccini covid un "black box" (un riquadro bordato di nero che si assegna a determinati farmaci per metterne in evidenza gli effetti più pericolosi) riguardanti le morti per miocardite fu respinta.
L'ACIP, il comitato di esperti sui vaccini USA, avrebbe dovuto occuparsene, con specifico riguardo tra l'altro alla biodistribuzione delle nanoparticelle lipidiche contenenti gli RNA e alla loro contaminazione con DNA residuo, ma FDA ritardò il passaggio dei documento da esaminare e la cosa finì in nulla.
Nel frattempo, Prasad aveva dovuto dimettersi (ne abbiam trattato qui https://t.me/MarCosent/4830), lo stesso dovette poi fare Makary, mentre Hoeg, dopo esser stata rimossa dalla posizione in cui si poteva occupare di vaccini, è stata di recente definitivamente licenziata (questione che commentammo proprio una settimana fa https://t.me/MarCosent/4976).
A oggi, non si conoscono ancora gli esiti finali dell'indagine interna di FDA sui 96 bambini deceduti dopo il vaccino covid, e vien da chiedersi se si conosceranno mai.
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PER NON DIMENTICARE 🌺🌺🌺
Il 23 maggio 1992 persero la vita nella strage mafiosa diCapaci il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
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REPUTATIONAL LAUNDERING 🌺🌺🌺
"Il punto è semplice: la cicatrice non è una spiegazione, è una prova da interrogare. Il DNA non è un’assoluzione, è una vulnerabilità da correlare. La normalità dell’eco non è innocenza, è limite dello strumento. Il 'succedeva anche prima' non è un argomento, è una scappatoia. E il tentativo di seppellire la tossicità cardiaca dei vaccini Covid sotto il fondale delle patologie preesistenti non è scienza. È camouflage. Con il lessico giusto, il tono giusto, e la solita pretesa: non fate domande."

https://www.facebook.com/nuovoPP/posts/pfbid0VvNFMi9VCzf2eVVCRzMDDmfmrPSScNoFLPwMpnGkzCCZAfRGiS8vjSTxCrxK3pZfl
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I NAZISTI SIAMO NOI 🌺🌺🌺
Sono nato negli anni '60, e l'educazione che ho ricevuto mi porta ancora oggi ad associare l'eutanasia ai crimini dei regimi nazisti del '900.
https://encyclopedia.ushmm.org/content/it/article/euthanasia-program
Vero è d'altra parte che l'eugenetica non è certo un prodotto del nazismo, cui anzi preesiste ampiamente essendo nata agli inizi del '900 in UK e poi rapidamente esportata in USA e Canada.
https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenetica
E questo aspetto nella mia educazione, ricevuta durante la guerra fredda da questo lato della cortina di ferro, proprio non c'era.
Così mi dico ora che non dovrei stupirmi, scoprendo che uno. dei primi studi, forse il primo, che si occupa dell'economia dell'eutanasia (fanno pure rima) risale al 1998, è statunitense ed è pubblicato sul prestigioso NEJM.
https://www.nejm.org/doi/10.1056/NEJM199807163390306
Così la premessa: "Nelle assemblee legislative statali, piuttosto che nelle aule di tribunale, le affermazioni fattuali sulla probabile portata e sulle implicazioni della legalizzazione del suicidio assistito assumono un ruolo preminente nel dibattito sulla legalizzazione. Particolarmente delicata in queste discussioni sarà la questione dei potenziali risparmi derivanti dalla legalizzazione del suicidio assistito e di come tali risparmi potrebbero influenzare il processo decisionale di istituzioni sanitarie, medici, famiglie e pazienti terminali."
Così, buttandola sul "tecnico", gli autori sviluppano la loro contabilità di morte, finendo per minimizzare, sostenendo implicitamente che i loro risultati dovrebbero servire a convincere l'eventuale legislatore alla ricerca di risparmi nel bilancio dello stato che uccidere i propri cittadini non sarebbe una strategia efficace.
Lo studio tuttavia riletto oggi ha parecchie limitazioni, ad esempio la stima della popolazione "eutanasizzabile" è fatta sui numeri di allora dell'Olanda, dove meno del 3% delle morti annue totali era da eutanasia. Oggi pare siano il 5,8%, dunque già raddoppiati. Inoltre lo studio considerava l'eutanasia dei terminali, un mese o al massimo due prima della morte attesa, ma oggi si è ampiamente sdoganata l'idea di una eutanasia, o suicidio assistito (che ipocrita distinzione!) come diritto di scelta razionale di fine vita ben prima della malattia terminale, spesso mentre si è ancora in salure, dunque i tempi si allungano e i risparmi (pubblici e privati) aumentano.
Nei quasi trenta anni passati da allora, sono cambiati sensibilità, valori, etica, cultura, società e il mondo nel suo complesso, con una pressione sempre maggiore verso scelte individualistiche e iperliberiste che inevitabilmente sfociano paradossalmente nella morte volontaria e programmata quale paradossale forma di recupero di un senso della vita ormai del tutto annichilito. Rimane spiazzante comunque, almeno per me, scoprire che l'eutanasia è oggi - nel civilissimo Canada (quello che bloccava in pandemia i conti correnti bancari per reprimere le proteste) - addirittura la quinta causa di morte nella popolazione generale, "scelta" da una persona su venti. Una su venti, oltre il 5%.
E uno studio canadese dello scorso anno esamina i potenziali risparmi nel caso di una politica pubblica di eutanasia attivamente proposta a gruppi "deboli" gli individui con gravi problemi di salute mentale, i senzatetto, i tossicodipendenti, gli anziani in pensione e le comunità indigene, con stime di risparmi cumulativi nei prossimi venti anni superiori ai mille miliardi (mille miliardi?) con quasi 3 milioni di cittadini uccisi (quasi 3 milioni).
https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/00302228251323299

(continua nel post seguente)
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(continua dal post precedente)

In attesa del primo studio italiano (che magari già esiste e semplicemente non lo conosco io), non posso che considerare come la pandemia, che mi ha mostrato concretamente come leggi razziali e campi di concentramento studiati sui libri di scuola siano in realtà prospettive concrete e dietro l'angolo in ogni momento, non fosse che un antipasto, col senno odierno nemmeno poi così indigesto, a fronte dell'eutanasia sdoganata quale possibile, e magari tra poco anche consigliabile e (perchè no?) elegante maniera di togliere il disturbo, perché di disturbo con ogni evidenza si tratterà.
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SUI VACCINI DEI POLLI 🌺🌺🌺
Sabato scorso 23 maggio, l'Associazione ContiamoCi ha realizzato una conferenza pubblica sui temi dell'influenza aviaria e delle campagne vaccinali avicole. A questo link un video dell'incontro e il pdf del documento del Presidente di ContiamoCi Dario Giacomini.

https://www.contiamoci.net/post/influenza-aviaria-facciamo-chiarezza
*******
Nel dibattito sull’influenza aviaria si sta creando molta confusione. Uno dei punti più importanti riguarda che tipo di vaccino verrà utilizzato e perché gli animali vaccinati non saranno commercializzati all’estero.

Prima cosa fondamentale: non si tratta di vaccini a mRNA.

I vaccini presi in considerazione per l’aviaria sono principalmente:

1. Vaccini inattivati
Contengono il virus “spento”, incapace di replicarsi e di causare malattia. Servono a mostrare al sistema immunitario dell’animale una sorta di “fotografia” del virus.

2. Vaccini ricombinanti a vettore virale
Usano un vettore già noto in avicoltura, come l’Herpesvirus del tacchino, per far riconoscere al sistema immunitario una proteina specifica del virus aviario, in particolare la H5. Anche in questo caso non parliamo di mRNA.

Un altro concetto centrale è DIVA, cioè la possibilità di distinguere gli animali vaccinati da quelli realmente infetti. Questo è essenziale per evitare che la vaccinazione nasconda la circolazione del virus negli allevamenti.

Perché allora gli animali vaccinati e i loro prodotti non possono essere esportati verso altri Paesi?

Non perché la carne cotta sia considerata pericolosa per il consumatore. Il problema principale non è alimentare, ma epidemiologico e commerciale.

Gli altri Paesi vogliono garanzie assolute su tracciabilità, controlli, sorveglianza e capacità di distinguere vaccinazione da infezione naturale. Finché il sistema è in fase pilota, animali, prodotti e sottoprodotti degli allevamenti coinvolti non vengono commercializzati all’estero.

Il cosiddetto “progetto pilota” non serve quindi solo a valutare il vaccino, ma soprattutto a testare tutto il sistema: allevamenti, ASL, laboratori, banche dati, tracciabilità, movimentazioni, certificazioni e rapporti commerciali internazionali.

La vera questione non è alimentare in senso stretto, ma riguarda il modello di gestione permanente del rischio, il rapporto tra salute, controllo, allevamenti, commercio e libertà decisionale.

Per approfondire tutti i passaggi scientifici, sanitari e politici, si rimanda alla lettura del documento completo.
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Forwarded from ContiamoCi!
Influenza aviaria, vaccini e commercio estero: facciamo chiarezza
Guarda il video
👉 https://youtu.be/MGyA-8T5150

Nel dibattito sull’influenza aviaria si sta creando molta confusione. Uno dei punti più importanti riguarda che tipo di vaccino verrà utilizzato e perché gli animali vaccinati non saranno commercializzati all’estero.

Prima cosa fondamentale: non si tratta di vaccini a mRNA.

I vaccini presi in considerazione per l’aviaria sono principalmente:

1. Vaccini inattivati
Contengono il virus “spento”, incapace di replicarsi e di causare malattia. Servono a mostrare al sistema immunitario dell’animale una sorta di “fotografia” del virus.

2. Vaccini ricombinanti a vettore virale
Usano un vettore già noto in avicoltura, come l’Herpesvirus del tacchino, per far riconoscere al sistema immunitario una proteina specifica del virus aviario, in particolare la H5. Anche in questo caso non parliamo di mRNA.

Un altro concetto centrale è DIVA, cioè la possibilità di distinguere gli animali vaccinati da quelli realmente infetti. Questo è essenziale per evitare che la vaccinazione nasconda la circolazione del virus negli allevamenti.

Perché allora gli animali vaccinati e i loro prodotti non possono essere esportati verso altri Paesi?

Non perché la carne cotta sia considerata pericolosa per il consumatore. Il problema principale non è alimentare, ma epidemiologico e commerciale.

Gli altri Paesi vogliono garanzie assolute su tracciabilità, controlli, sorveglianza e capacità di distinguere vaccinazione da infezione naturale. Finché il sistema è in fase pilota, animali, prodotti e sottoprodotti degli allevamenti coinvolti non vengono commercializzati all’estero.

Il cosiddetto “progetto pilota” non serve quindi solo a valutare il vaccino, ma soprattutto a testare tutto il sistema: allevamenti, ASL, laboratori, banche dati, tracciabilità, movimentazioni, certificazioni e rapporti commerciali internazionali.

La vera questione non è alimentare in senso stretto, ma riguarda il modello di gestione permanente del rischio, il rapporto tra salute, controllo, allevamenti, commercio e libertà decisionale.

Per approfondire tutti i passaggi scientifici, sanitari e politici, si rimanda alla lettura del documento completo.

Leggi il documento
👉 https://www.contiamoci.net/post/influenza-aviaria-facciamo-chiarezza
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Forwarded from Di.Co.Si. ContiamoCi!
Contratto_farmacisti.pdf
4.2 MB
IL FARMACISTA È SANITARIO PER LEGGE, MA COMMERCIALE PER CONTRATTO. È ORA DI APRIRE UN CONFRONTO.

La figura del farmacista dipendente di farmacia privata vive oggi una contraddizione sempre meno sostenibile.

Da un lato, il farmacista è un professionista sanitario: iscritto a un Ordine, soggetto a obblighi formativi ECM, responsabilità professionale, vigilanza disciplinare e funzioni sempre più integrate nel sistema sanitario territoriale.

Dall’altro lato, il suo rapporto di lavoro continua a essere regolato da un impianto contrattuale collocato nell’area del commercio/terziario, con livelli retributivi e classificatori che non riflettono pienamente la natura sanitaria della professione né le responsabilità oggi richieste.

La farmacia è sempre più presidio sanitario di prossimità.

Il farmacista partecipa ogni giorno a prevenzione, educazione sanitaria, aderenza terapeutica, servizi territoriali e presa in carico del cittadino.

Ma a questa evoluzione del ruolo non corrisponde un adeguato riconoscimento contrattuale, professionale ed economico.

Per questo chiediamo l’apertura urgente di un confronto nazionale politico-sindacale e istituzionale sull’inquadramento del farmacista dipendente di farmacia privata.

Non si tratta di una battaglia ideologica.

Si tratta di restituire coerenza e dignità a una professione sanitaria che il sistema continua a caricare di obblighi, responsabilità e nuove funzioni.

Il farmacista non può essere sanitario per la legge, ordinistico per gli obblighi, responsabile per il rischio professionale, ma commerciale per contratto.

In allegato il documento integrale trasmesso alle istituzioni e agli organismi competenti.

Di.Co.Si. ContiamoCi!
Settore Farmacisti

#Farmacisti #Farmacia #Sanità #Contratto #CCNL #ProfessioniSanitarie #FarmaciaDeiServizi #Lavoro #Diritti #DiCoSiContiamoCi
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L'INTELLIGENZA DEL PAPA 🌺🌺🌺
Il Manifesto si diletta ad adombrare l'uso dell'IA nell'enciclica papale Magnifica Humanitas.
https://ilmanifesto.it/magnifica-humanitas-ce-chi-dubita-della-mano-del-papa
Ora, la questione probabilmente appassiona taluni, ma anche a volerla prendere sul serio c'è un problema di fondo prima di tutto di natura tecnica: mentre il plagio è oggettivabile con l'identificazione delle fonti, l'uso di IA è un atto di fede sui verdetti di un'altra IA. D'accordo che in fatto di fede nessuno dovrebbe battere il Papa, e tuttavia questo è un aspetto particolare del problema generale che riguarda la sostanziale (im)possibilità di verificare i risultati delle IA su qualsiasi fronte. O ci credi o non ci credi. E mentre a Dio conviene credere, come raccomanda anche Blaise Pascal, trovo che di fronte all'IA convenga al contrario non credere. Mai.
Nel frattempo, come sempre un documento andrebbe letto prima di iniziare a commentarlo, e c'è da dubitare che chi si è affrettato a darlo in pasto ai vari software di analisi lo abbia fatto.
https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html
Si scoprirebbero così vari passaggi interessanti e ampiamente condivisibili, ad esempio sulla dignità del lavoro, che inducono a ritenere che nel tempo presente e in particolar modo per la società occidentale la Chiesa Cattolica Romana rimanga l'unico soggetto in grado (forse) di proporre una bussola etica in un mondo in preda al più sfrenato imbarbarimento ultraliberista.
Senza scordare una lettura geopolitica delle recenti prese di posizione vaticane, per la quale ci soccorre l'analisi profonda e precisa di Margherita Furlan:
https://telegra.ph/Lunzione-di-Leone-XIV-Perch%C3%A9-Anthropic-cerca-casa-a-Roma-05-25
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MERY PER SEMPRE 🌺🌺🌺
Ho ritrovato qualche giorno fa su YouTube questo film del 1989, con un giovane Michele Placido e un poco più che adolescente Claudio Amendola. Placido è un professore di lettere che sceglie di insegnare in un carcere minorile palermitano, dove si incrociano le vite di tanti ragazzi allo sbando, tra cui Amendola. Il film affronta tra l'altro il tema della transessualità con il personaggio di Mery, ispirato a una vicenda reale. Due considerazioni tra le tante possibili: il contesto violento e degradato del carcere minorile, dove spiccano tra l'altro le figure essenzialmente negative di direttore e secondini, è probabilmente infinitamente migliore di quello che si potrebbe ritrovare oggi in un ambiente analogo. Quasi quaranta anni fa i problemi pur drammatici e tragici erano tutti interni alla società italiana, con cause forse non facilmente rimediabili ma certo chiare e comprensibili. Il caos odierno rende il presente un altro mondo, nel quale si fatica a scorgere una minima continuità o anche soltanto una connessione con il contesto di allora. Il che porta alla seconda riflessione, ovvero che negli anni 80-90 guardare pellicole girate 30-40 anni prima non dava quella sensazione straniante di stacco ed estraneità rispetto all'allora mondo contemporaneo che si percepisce invece oggi. A dire che, per quanto la distanza temporale fosse analoga a quella odierna rispetto ai tempi di Mery, la distanza sociale, culturale e anche etica e morale era infinitamente minore. Ognuno tragga le proprie personali conclusioni.

https://www.youtube.com/watch?v=ik9kaqD2Yto
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STO LONTANO DALLO STRESS 🌺🌺🌺
Le università italiane si pongono il problema dello stress e dell'ansia degli studenti con i servizi di counselling psicologico, che sono un po' come i SERT/SERD per le dipendenze. Che funzionino il giusto lo dimostrano tra l'altro i tentativi si integrarli con tante iniziative belle e interessanti come il tango o lo yoga.
https://www.repubblica.it/cronaca/2026/05/31/news/tango_yoga_trekking_e_vela_cosi_le_universita_combattono_l_ansia_e_lo_stress_degli_studenti-425381273/
Non si può evitare di correre con la mente ad esempio alle università e agli istituti di ricerca federali di Mosca, che, oltre a disporre di strutture sportie di tutto rispetto, tra cui spazi per l'hockey su ghiaccio, mettono a disposizione maestri di scacchi e organizzano tornei. Davvero la distanza tra i mondi è siderale sotto ogni aspetto.
Infine, vien da chiedersi quanto ci vorrà prima che qualcuno dei nostri decida di combattere lo stress con la PES, rima baciata immortalata anni fa dai Club Dogo:
https://www.youtube.com/watch?v=dDxxZmIxNqc
O forse siamo semplicemente già oltre.
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Forwarded from ContiamoCi!
SALUTE PUBBLICA E LIBERTÀ DI SCELTA

Negli ultimi anni la salute è entrata nel dibattito pubblico come mai era accaduto prima. Decisioni che hanno inciso profondamente sulla vita delle persone continuano ancora oggi a suscitare domande, riflessioni e confronti.

A Varese porteremo esperienze, dati e punti di vista diversi per approfondire un tema che continua a suscitare riflessioni sul confine tra interesse collettivo e libertà individuali.

🎙 Dario Giacomini - Presidente ContiamoCi!
🎙 Marco Cosentino - Vicepresidente ContiamoCi!
🎙 Stefania Bardelli - Leader MAV

📌 Sabato 13 giugno
Ore 16:00
Multisala Impero
Via G. Bernascone 13 - Varese

📲 Prenotazione consigliata via WhatsApp: 351 8794576

Un'occasione di approfondimento e confronto aperta a tutti.

https://www.contiamoci.net/iscrizione

#ContiamoCi #Varese #SalutePubblica #LibertàDiScelta
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EMPATIA DI STATO 🌺🌺🌺
"I genitori fragili di oggi preferiscono eliminare l’ostacolo anziché insegnare ai figli a superarlo. Un brutto voto diventa un dramma da cancellare con una segnalazione o con il pettegolezzo, anziché uno stimolo a studiare di più. Proteggendo i figli in questo modo, non fanno altro che crescerli ancora più immaturi e impreparati alla vita. E l’amministrazione scolastica, pur di evitare lagnanze, conflitti e ricorsi, si allea con l’utenza sacrificando i propri docenti più corretti. Chi regala la sufficienza politica viene premiato con la serenità; chi esige lo studio viene messo alla gogna."

Da leggere tutto: https://www.ilgessetto.com/quando-la-scuola-rinuncia-a-se-stessa/

Qui la raccolta fondi per sostenere la Professoressa Silvana Salamone nel suo ricorso in Cassazione: https://www.gofundme.com/f/15-anni-di-scuola-cancellati-aiutiamo-silvana-a-ricorrere
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