Marco Cosentino
13.6K subscribers
2.2K photos
211 videos
19 files
3.68K links
Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
Download Telegram
I POLLI DEI VACCINI 🌺🌺🌺
(2/2)

(continua dal post precedente)

Per dire che l'argomento in sé non è semplice, ma che con un poco di buona volontà è possibile documentarsi e capire che le cose non stanno come sostengono certi allarmisti, che i vaccini utilizzati non sono sperimentali, che non sono come i vaccini covid, che sono basati su tecnologie note e ampiamente utilizzate da anni o decenni, che le carni e i prodotti che da anni o decenni consumiamo sono trattati con vaccini analoghi, che il divieto di esportazione è una cautela per ridurre il rischio di diffusione dell'aviaria mentre le strategie si allineano.
Altro non credo si possa dire e nemmeno credo sia necessario dirlo, dato che chi ancora non capisse a questo punto c'è da credere che non voglia capire.
🙏19👍10🤔7❤3👎3🤮3👏1👌1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
MA CHE NE SANNO I DUEMILA 🌺🌺🌺
"Ehi papà guarda un pollo!" 😉
😁34😍4👎3🤮2👌2❤1
VISIONE TV 🌺🌺🌺
Tra i media indipendenti Visione TV si è sempre distinta per l'attenzione all'attualità e all'approfondimento e per la correttezza dell'informazione, e anche stasera Dietro il Sipario si è confermato un appuntamento da seguire con tutto l'interesse che merita. Grazie dunque a Francesco Toscano per l'invito a discutere, insieme a Enrica Perucchietti e Daniele Giovanardi, temi di rilievo quali, questa volta, la Commissione Covid, il progetto pilota di vaccinazione avicola HPAI e le zanzare OGM in USA.

https://visionetv.it/lopposizione-abbandona-i-lavori-della-commissione-covid-dietro-il-sipario-talk-show/
❤23👍18👌1
Forwarded from ContiamoCi!
🐔 LA GUERRA DEI POLLI 🐔
👉 https://www.contiamoci.net/post/la-guerra-dei-polli

Dopo il Covid, i cittadini hanno imparato una lezione importante: non fidarsi ciecamente di nessuno.

Ed è giusto così.

Ma c'è una differenza enorme tra esercitare una critica onesta e farsi trascinare da ricorrenti ondate di paura alimentate per ottenere attenzione, visibilità e consenso.

In questi giorni stiamo assistendo a una polemica feroce contro ContiamoCi! e in particolare contro il dott. Dario Giacomini sulla questione dell'influenza aviaria.

Molti gridano allo scandalo.
Molti lanciano accuse.
Molti alimentano allarmismi.

Pochissimi studiano i documenti.
Pochissimi leggono le fonti.
Pochissimi sembrano interessati a capire davvero di cosa si stia parlando.

Eppure basterebbe leggere per esempio l'articolo del dott. Eugenio Serravalle per scoprire una realtà molto diversa da quella raccontata da tanti improvvisati professionisti dell'indignazione.
https://www.assis.it/influenza-aviaria-vaccini-e-allevamenti-intensivi-cosa-credete-di-aver-mangiato-finora/

Una realtà scomoda.

Perché mostra come negli allevamenti avicoli vengono impiegati da anni vaccini ricombinanti basati su vettori virali.

- Per Newcastle si utilizza il gene F.
-
Per Gumboro la proteina VP2.
-
Per l'influenza aviaria la proteina H5.

Cambia il bersaglio.
Non cambia il principio tecnologico.

In altre parole, alcune delle tecnologie che oggi vengono presentate come una novità assoluta sono in realtà presenti da anni nell'avicoltura industriale e milioni di persone hanno già consumato prodotti provenienti da queste filiere senza esserne consapevoli.

Non stiamo difendendo gli allevamenti intensivi.
Non stiamo difendendo il vaccino, né esaltandone le qualità o promuovendone l'utilizzo
Non stiamo difendendo il Ministero.
Non stiamo difendendo nulla e nessuno. Insinuare che siamo pagati per farlo suona semplicemente diffamatorio.

Stiamo difendendo un valore molto più importante, anche a costo di perdere facili consensi: il diritto dei cittadini a conoscere i fatti prima che la paura prenda il posto della conoscenza e le reazioni emotive prendano il posto dell'analisi.

Per chi desidera approfondire, sul sito di ContiamoCi! abbiamo pubblicato la versione integrale del nostro intervento.

Chi vuole capire legga.
Chi vuole approfondire studi.
Chi vuole discutere entri nel merito.

Per tutti gli altri resta il solito copione: attaccare le persone quando non si riesce a smentire gli argomenti.

📖 Leggi il comunicato:
🔗 https://www.contiamoci.net/post/la-guerra-dei-polli
👍42❤17🤮4👏2🤔1👌1🤨1
IL SENSO DEL DISSENSO 🌺🌺🌺
Il "mondo del dissenso" troppo spesso si auto identifica dissentendo per partito preso, e questo finisce per essere un approccio dogmatico e patologico tanto quanto e ancora più di quello cui si dichiara di opporsi. La vicenda della campagna vaccinale avicola contro l'aviaria rappresenta in modo vivido e tangibile questo fenomeno. I discorsi allarmistici fini a se stessi hanno fatto presa soprattutto su persone che manifestano spasmodicamente l'esigenza non tanto di conoscere e comprendere, bensì di cogliere nell'interlocutore di turno quelle posture di "virtue signaling" che permettano di riconoscerlo come "dei nostri". In epoca pandemica potevano essere "grafene" e "nanobot autoassemblanti", oppure "il virus non esiste/non è mai stato isolato", e oggi in questa vicenda dell'aviaria, che ripropone quelle atmosfere pandemiche (la storia che si ripete marxianamente), sono "vaccini genici", "come AstraZeneca", i "prioni", "perché non si esporta la carne" e via dicendo. Tutte questioni che hanno una spiegazione chiara e precisa per chi la voglia comprendere, oppure che non hanno proprio fondamento. Ma la spiegazione viene respinta pregiudizialmente perché si fonda su evidenze documentali rifiutate per principio in quanto istituzionali e/o aziendali (analoghe peraltro a quelle che ai tempi della pandemia ci permettevano di dire con sertezza che i vaccini covid non avrebbero prevenuto contagio e trasmissione, proprio perché era scritto su documenti istituzionali e aziendali). E l'osservazione che manca il fondamento viene capovolta e presa come prova che il fondamento non lo si vuole trovare, scordandosi che ai tempi dei vaccini covid la ragione per cui qualcuno ritenne di dubitare fin da subito, quorum ego, non fu la mancanza di evidenze bensì un solido ragionamento fondato proprio sulle evidenze riguardanti la patogenicità della proteina spike virale utilizzata nei vaccini (nessuna evidenza del genere oggi). Ragionamento evidentemente troppo complesso per certi, che paradossalmente inalberano la bandiera dello scetticismo, dimenticandosi che in medicina, e nella scienza in generale, lo scetticismo è fondamentale ma deve essere "sano", ovvero fondato su prove e ragionamenti, non sulla diffidenza di chi non capendo nulla ringhia a chiunque nel dubbio che "lo stiano a cojonà". Altrimenti lo scetticismo assoluto si trasforma ben presto in paranoia e delirio di persecuzione. In altri termini, costoro incarnano la Caporetto dell'ideale aspirazione cui tutti puntavamo in pandemia, ovvero di affrancarci dalla lettura dei fatti da parte di "televirologi" vari e altro sottobosco/sottopancia di regime, per invece essere in grado di leggere e comprendere autonomamente le fonti e farci un'opinione nostra solida e fondata. Costoro confermano al contrario la constatazione che il dissenso aprioristico è alla fine fine solo l'altra faccia o forse proprio il fratello gemello dell'aprioristico consenso, e che entrambi finiscono per essere utili alla narrazione di sistema. Utili nel senso che intendeva il mai abbastanza compianto Vladimir Il'ič Ul'janov. Fortunatamente sono pochi, ma il sistema ha già dimostrato in pandemia di saperli sapientemente utilizzare, e c'è da star certi che lo farà ancora in futuro, perché è così che funziona.
👏31❤19🤔6🤮2👍1👎1😢1
IL SEMESTRE FILTRO 🌺🌺🌺
E i filtri che mancano dove servirebbero.

NEI NOSTRI OSPEDALI MEDICI CON LAUREA NON RICONOSCIUTA IN ITALIA
Domani 11 giugno ore 13:00 dalla sala stampa della Regione del Veneto la denuncia dell'Associazione ContiamoCi.
TUTTI DEVONO SAPERLO

https://www.facebook.com/watch/?v=1034209075960454
👍17🔥15😢4
Forwarded from Di.Co.Si. ContiamoCi!
Medici stranieri nei Pronto Soccorso: emergenza o soluzione?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=t4tgPdtm4D4

Oggi, dalla Sala Stampa della Regione Veneto, Dario Giacomini, medico radiologo, presidente del sindacato Di.Co.Sì. e presidente dell'associazione ContiamoCi!, ha partecipato a una conferenza stampa dedicata a un tema sempre più centrale nel dibattito sulla sanità pubblica: l'impiego nei servizi di emergenza e urgenza di medici formati all'estero e non ancora in possesso della piena equipollenza del titolo secondo i percorsi ordinari previsti in Italia.

La questione non riguarda la provenienza dei professionisti, ma le scelte che hanno portato il sistema sanitario a una carenza cronica di personale, tale da richiedere misure straordinarie per garantire la continuità dell'assistenza.

ContiamoCi! ha richiamato l'attenzione sulla necessità di affrontare le cause profonde della crisi: la progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie, le difficoltà organizzative, i carichi di lavoro sempre più gravosi e la mancanza di una programmazione di lungo periodo.

Quando una soluzione emergenziale rischia di trasformarsi in una modalità ordinaria di gestione, è doveroso interrogarsi sulle conseguenze per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale, per la qualità delle cure e per la tutela dei cittadini.

Il tema non è trovare una risposta per domani mattina. Il tema è capire quale modello di sanità vogliamo consegnare ai cittadini nei prossimi anni.

La salute non è una merce e non può essere governata esclusivamente da logiche economiche o manageriali. È un bene comune che appartiene a tutti.

Per questo ContiamoCi! continua a lavorare per costruire un'alleanza tra cittadini e professionisti sanitari, con l'obiettivo di promuovere una profonda riforma del Servizio Sanitario Nazionale, restituendo centralità alla persona, alla qualità delle cure e alla tutela del diritto alla salute.

🎥 Guarda il video:
https://www.youtube.com/watch?v=t4tgPdtm4D4

🔹 Dona il tuo 5×1000 a ContiamoCi!
Codice Fiscale: 95145180246
🔹
https://www.contiamoci.net/iscrizione

#ContiamoCi #DarioGiacomini #RegioneVeneto #SanitàPubblica #ProntoSoccorso #ServizioSanitarioNazionale #DirittoAllaSalute
👏20👍11❤10
Forwarded from Nexus Next
Segnaliamo in questo numero di
NEXUS New Times il documentato articolo
di Dario Giacomini e Marco Cosentino:

📄 «Vaccini COVID-19, emergenza sanitaria e diritti costituzionali»

Non uno schieramento «contro» o «a favore». Ma domande che la comunicazione ufficiale ha spesso ignorato:

🔍 Cosa sappiamo davvero dei vaccini a mRNA?

⚠️ Perché la farmacovigilanza ha sottostimato gli effetti avversi?

🛡️ L’immunità naturale è stata trascurata?

📜 Il Green Pass ha reso il consenso una scelta condizionata?

👉 Un’analisi rigorosa su tecnologie mai sperimentate su larga scala, sotto segnalazione, miocarditi, scudo penale e dibattito scientifico compresso.

Leggi l’articolo completo su Nexus New Times nr.178 👇
https://nexusedizioni.it/collections/nexus-new-times/products/nexus-new-times-nr-178
👍23❤11
MAID 🌺🌺🌺
I mondiali di calcio di quest'anno si giocano tra l'altro in Canada e stasera è in campo la squadra canadese. Difficile tuttavia seguire la partita senza pensare che, proprio in Canada, la pratica del suicidio assistito e dell'eutanasia ha visto negli ultimi anni una crescita enorme. Nel 2024, sono stati uccisi 16.499 cittadini canadesi, che rappresentano circa il 5% di tutti i decessi avvenuti in Canada e finiscono per essere più delle morti per diabete e Alzheimer. Dal 2016 (anno di avvio dell'omicidio di stato) al 2023 sono stati uccisi in 60.301. Nel solo 2023, 15.343 (circa il 4,7% del totale) e nel 2024 16.499 decessi (circa il 5%). La pratica da quelle parti viene chiamata MAID, termine che in inglese starebbe per "domestica" o "cameriera" ma che in questo contesto viene utilizzato come acronimo di Medical Assistance in Dying. A suo modo una pulizia.
🤮40🤬15🙏12😢4
ALLUCINAZIONI ACCADEMICHE 🌺🌺🌺
Wikipedia ci informa che AlmaLaurea è un consorzio, fondato nel 1994 da un gruppo di ricercatori dell'Università di Bologna a cui aderiscono 84 atenei italiani e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con la finalità di realizzare studi statistici sul mondo universitario italiano.
Fin qui tutto bene. Non fosse che poi i numeri prodotti, che in sé paiono oggettivi, vengono interpretati secondo visioni del mondo quanto meno soggettive. E così taluni seriamente ritengono ad esempio di poter attribuire a un ateneo il merito per l'occupazione o per lo stipendio che il laureato ottiene una volta terminati gli studi.
https://www.ildolomiti.it/societa/2026/dopo-5-anni-dalla-laurea-alluniversita-di-trento-stipendi-netti-sopra-i-2000-euro-il-rapporto-almalaurea-premia-lateneo-trentino-dove-a-25-anni-si-chiude
Il dubbio che la ragione al contrario possa ritrovarsi nelle caratteristiche del mercato del lavoro del territorio su cui insiste il medesimo ateneo non pare sfiorare la mente di nessuno. E che dunque non sia "colpa" delle università se al sud i tassi di occupazione e gli stipendi sono più bassi mentre sono più alti al nord. E dire che i docenti universitari sono l'intellighentsia del paese e dunque a certe conclusioni dovrebbero arrivare facilmente.
Ancor più curioso è gloriarsi di laureare le persone in poco tempo e con voti alti.
https://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/formazione-e-occupazione-universita-insubria-c1160c07
"Ottieni quel che misuri" è un principio fondamentale della scienza gestionale delle organizzazioni. C'è dunque da sorprendersi se le università laureano velocemente e con voti alti di fronte al ministero che utilizza i tempi di laurea e i voti come parametri di "qualità" degli atenei? Nei consigli di corso si discetta tranquillamente della necessità di alzare i voti proprio perché questi sono poi parametro di valutazione ministeriale. Davvero conviene vantarsi di certe cose?
Nulla purtroppo su questioni legate al mondo reale, tipo le aule, i laboratori, i servizi, i trasporti, la residenzialità e via dicendo. Roba noiosa, controcorrente e divisiva, che non alimenta il senso di appartenenza e rivela più che altro bastian contrari malpancisti e pure un poco passatisti.
E d'altra parte, è probabile che su certe visioni di merito (a loro volta sempre connesse a graduatorie e classifiche, che pare che nulla più al mondo possa esistere se non viene ordinato da "er più" e "er meno"), che a certi fastidiosi passatisti tradizionalisti paiono pure allucinatorie, si saldino invece gli interessi e le convenienze di studenti e famiglie: lauree rapide e con voti alti! Cosa chiedere di meglio al sistema? E se l'università smette di essere motore di sviluppo del paese e si adegua al sistema, pare abbastanza ovvio che il sistema medesimo la lodi e la premi. Come di fatto accade.
👍24❤6🔥2👏2😢2🤮1🤣1
FIDATY 🌺🌺🌺
Tra i titoli del fine settimana di Farmacista33, uno dei principali notiziari che finiscono nelle caselle di posta elettronica di medici, farmacisti e sanitari di tutto il paese, spicca quello su un progetto di ricerca inglese che si propone di incrociare i dati di spesa ottenuti tramite le tessere fedeltà della grande distribuzione organizzata e delle farmacie con le diagnosi di tumore, per verificare l'ipotesi che certe modifiche di acquisto, in specie di vitamine e integratori vari, possano essere "predittive" dello sviluppo di tumori.
Spiega l'articolo: "Secondo gli autori, il dato riflette la tendenza di molte persone a gestire autonomamente sintomi vaghi e non allarmanti, ricorrendo all'automedicazione, al consiglio del farmacista, di familiari o alle informazioni reperite online, piuttosto che rivolgersi subito al medico."
Aspettiamoci risultati favorevoli, e - soprattutto - che questi risultati costituiscano un ulteriore mattone all'edificio narrativo la cui costruzione è in corso da tempo, secondo cui è di fondamentale importanza raccogliere e associare tutti i dati personali per meglio tutelare la salute del cittadino. Perché questo è l'assioma della "medicina predittiva": sempre più dati per predire sempre meglio. Con la promessa oggi di curarti sempre meglio domani. Ma senza dirti che, se domani riceverai la previsione oltre una certa soglia di probabilità di sviluppare un tumore, la possibilità di curarlo sarà direttamente collegata all'esistenza di un sistema sanitario pubblico e universalistico, precisamente quello che oggi è progressivamente in corso di smantellamento. Mentre le assicurazioni si faranno i loro conti sulla convenienza di curare malattie complesse e costose. E probabilmente di questo passo anche lo stato, strangolato dai vincoli di bilancio, si chiederà che politiche adottare nei confronti di un settantenne sano in pensione per il quale la "medicina predittiva" predice ancora venti-venticinque anni di buona salute.

https://www.farmacista33.it/aggiornamento-professionale/33226/farmaci-da-banco-abitudini-di-acquisto-campanello-d-allarme-di-tumori-non-diagnosticati.html
❤14😢8👍5👏2🤬1
A VARESE 🌺🌺🌺
Venerdì prossimo 19 giugno alle 18.00.
👍11❤1🔥1
ERRORE DI SISTEMA 🌺🌺🌺
In Matrix era un déjà-vu (il gatto nero che passava due volte identiche e che indicava una modifica nel codice), qui è un comunicato della Federazione Russa per una volta riportato su un sito ufficiale del mainstream come Rai Radio1. Il comunicato offre il punto di vista russo sull'ordigno caduto sul monastero delle Grotte di Kiev, uno dei maggiori santuari della fede ortodossa. La versione russa è credibile per molteplici motivi: gli obiettivi russi sono stati fin qui tutti militari, gli ucraini hanno già disseminato loro droni un po' ovunque più o meno per errore o anche no ed è verosimile che abbiano difficoltà a utilizzare le armi cedute loro dall'occidente. Al netto della possibilità sempre presente di un "false flag". Rimane il fatto che il titolo deve comunque cercare di intaccare per quanto possibile la lettura della notizia da parte di quella maggioranza di pubblico che al titolo si ferma. Così, come l'altro giorno il sondaggio d'opinione non era "sei italiani su sette contrari alle armi a Kiev" bensì "uno su sette favorevole", oggi è "Mosca si difende" e il "missile scaduto", che peraltro per certi versi rende comunque l'idea. L'interesse principale tuttavia è rappresentato dai commenti sotto il post sulla pagina di Radio1, pienamente in accordo con i "sei italiani su sette". A dire che gran parte delle persone dimostra alla fine molto più buon senso di chi pretenderebbe di orientarne le opinioni.

https://www.facebook.com/Radio1Rai/posts/pfbid0i2ARSdz4RCnVG7oDUFFMPzmobEcpRg5Mu3m9QvM1DiAUKxM8qYfPJSSQC6rYHjQQl
👍27❤11
NON FRANGAR NEC FLECTAR 🌺🌺🌺
Il motto latino recitava "frangar non flectar", mi spezzo ma non mi piego. Al contrario, le politiche USA sui vaccini covid non solo non si spezzano ma nemmeno si piegano. Maryanne Demasi ci informa lo scorso fine settimana che, malgrado sotto la guida di RFKjr i CDC abbiano rimosso la raccomandazione dei vaccini covid ai bambini, ora al tempo stesso stanziano tre quarti di miliardo di dollari per acquistare i medesimi vaccini proprio per i bambini. Per cui non sono più raccomandati. Ma l'amministrazione stanzia un'enormità per acquistarli. Demasi si ferma a dire che il quadro decisionale rimane incomprensibile, ma ci si può tranquillamente spingere a considerare come malgrado le probabili buone intenzioni di un "pezzo grosso" come RFKjr, il sistema sia soggetto a forze che non si modificano da un giorno all'altro, e forse nemmeno da un mandato presidenziale all'altro, come ha con la più chiara evidenza mostrato la liquidazione di figure di altissimo profilo scientifico, professionale e deontologico, quale ad esempio Vinay Prasad, reo di aver concretamente perseguito una politica di approvazione e uso dei medicinali basata su prove di efficacia e beneficio concreto. Perché i proclami passino pure, che aiutano anche a sciacquare la coscienza di qualche anima bella, ma poi non vorremo mica fare sul serio...

https://blog.maryannedemasi.com/p/cdc-commits-735-million-to-covid
🤬28❤8😢6😐3👍1🤣1
Forwarded from ContiamoCi!
🎉 CINQUE ANNI DI CONTIAMOCI. FESTEGGIAMOLI INSIEME! 🎉

Cinque anni fa nasceva ContiamoCi!

In un momento storico in cui il dibattito sembrava lasciare sempre meno spazio a un reale confronto e le voci critiche venivano marginalizzate o liquidate con etichette semplicistiche, abbiamo deciso di affermare un principio essenziale e irrinunciabile: la scienza vive di domande, di verifica continua e di confronto aperto, non di dogmi.

Da medici, professionisti e cittadini abbiamo rivendicato il diritto di valutare criticamente i dati, di difendere l'etica della cura, il principio di precauzione, l'autodeterminazione nelle scelte sanitarie e il rispetto della dignità di ogni persona. Per molti di noi questo ha significato esporsi personalmente, affrontare isolamento, procedimenti disciplinari, campagne di delegittimazione, difficoltà professionali e una narrazione che troppo spesso ha preferito l'etichetta al confronto nel merito.

Da quella scelta è nata una comunità, cresciuta anno dopo anno. Una rete di donne e uomini, di famiglie e cittadini che hanno trovato forza gli uni negli altri, dimostrando che la libertà richiede responsabilità, studio, confronto e il coraggio di sostenere le proprie convinzioni.

In questi cinque anni abbiamo condiviso momenti difficili, sacrifici e speranze. Abbiamo difeso il pluralismo scientifico, il diritto al dissenso, la libertà terapeutica e l'autonomia del giudizio clinico, convinti che una società democratica debba sempre lasciare spazio al confronto tra posizioni diverse, alla revisione critica delle evidenze e a un dibattito realmente aperto.

Allo stesso tempo, abbiamo sempre rifiutato ogni forma di spettacolarizzazione della paura, prendendo le distanze da chi ha trasformato l'incertezza e la sofferenza delle persone in strumenti di visibilità o di profitto, perché riteniamo che il dissenso autentico si fondi sul rigore del metodo, sulla solidità delle argomentazioni e sulla disponibilità a confrontarsi con i fatti, non sul clamore mediatico, sul sensazionalismo o sulla ricerca del facile consenso.

Il 27 giugno ci ritroveremo a Vicenza per celebrare cinque anni di impegno, di relazioni costruite nel tempo e di una comunità che ha scelto di non voltarsi dall'altra parte, continuando a operare con serietà, responsabilità e rispetto della persona.

Un anniversario speciale da condividere con chi ha camminato con noi in questi cinque anni e con chi vorrà iniziare a farlo da oggi.

📍 Oratorio dei Carmini - Corso Antonio Fogazzaro 254, Vicenza - Ore 18:00
📲 Prenotazione obbligatoria via WhatsApp al 351 879 4576

🥂 Ci vediamo a Vicenza. Insieme, come sempre.

💛 Dona il tuo 5×1000 a ContiamoCi!
Codice fiscale: 95145180246

✍️ Iscriviti a ContiamoCi!
https://www.contiamoci.net/iscrizione
❤11👍11
L'INFLUENZA DI MODERNA 🌺🌺🌺
Maryanne Demasi nel post di oggi ci informa che la FDA si appresta ad approvare il vaccino antiinfluenzale a RNA che era stato bloccato mesi fa dall'allora direttore del CBER di FDA Vinay Prasad, poco dopo costretto alle dimissioni per il suo atteggiamento evidentemente troppo "scientifico". Questo vaccino pare che, a confronto con un vaccino antiinfluenzale convenzionale, riduca le sindromi similinfluenzali dal 2,8% al 2%, provocando reazioni avverse similinfluenzali in oltre il 6% rispetto all'1% circa dell'antiinfluenzale tradizionale. Come dire che per risparmiarsi un caso di sindrome similinfluenzale bisogna vaccinare 125 persone e di queste 125 oltre una decina avranno sintomi similinfluenzali. Un affare! Nessun dato sulla riduzione di ricoveri ospedalieri, polmoniti, decessi. Non si può che concludere che un vaccino antiinfluenzale sarebbe indispensabile a condizione che riuscisse a combattere prima di tutto certe influenze ... politiche!

https://blog.maryannedemasi.com/p/fda-poised-to-approve-modernas-flu
🤬33🤮17❤11👍8😢1
VACCINI MIRACOLOSI 🌺🌺🌺
Rimbalza in questo giorni sui soliti media pure de noantri la notizia di uno studio statunitense pubblicato su una delle riviste del prestigioso gruppo JAMA, secondo i cui risultati i vaccini covid avrebbero ridotto di quasi il 40% gli eventi cardiaci maggiori post-covid, con il maggior beneficio in chi aveva più di 75 anni e in chi aveva più patologie. Basta tuttavia leggere con attenzione lo studio e in particolare i dati supplementari per scoprire che il gruppo vaccinato e il gruppo di controllo differiscono addirittura per la mortalità per qualsiasi causa, a partire niente meno che da una decina di giorni dopo la vaccinazione, mentre la frequenza di eventi cardiaci maggiori si divarica solo dopo 5 settimane. Traduzione: i due gruppi non sono comparabili, e il non vaccinato gode di peggior salute rispetto al vaccinato. Si chiama "distorsione del vaccinato sano" ed è un errore sistematico negli studi epidemiologici osservazionali, per cui le persone che scelgono di vaccinarsi o che ricevono un vaccino sono mediamente più sane e attente alla salute rispetto a chi non si vaccina. Vinay Prasad spiega bene la questione sul suo blog:
https://www.drvinayprasad.com/p/a-new-jama-im-paper-on-covid-shots
Si tenga presente che Prasad, oncoematologo all'UCSF, è stato fino a qualche settimana fa direttore dell'organismo FDA preposto a valutare vaccini e farmaci biologici, fino a che è stato costretto a dimettersi. E non poteva finire che così, vista la fastidiosa propensione di Prasad a leggere criticamente le prove.
Di sfuggita, tutto questo lo si può sostenere con buona ragione proprio sulla base dei dati pubblicati e grazie a una loro lettura critica. Per dire che gli scettici a ogni costo, che rifiutano qualsiasi evidenza a priori, non sono in grado di arrivare a formulare valutazioni del genere, e finiscono per fare come quel contadino buzzurro che non credeva più a nulla poiché, non in grado di comprendere e valutare quel che sentiva dire, temeva che chiunque lo potesse ingannare.
👍30❤11👏4🤔2🙏1
I VACCINI GENICI DEI POLLI 🌺🌺🌺
Su L'Indipendente, Mario Catania pubblica un documentato articolo che ribadisce per l'ennesima volta lo stato dell'arte con buona pace dei torroristi del pollaio. L'articolo è dietro paywall, ma col permesso dell'autore riporto qui di seguito la parte che include le mie dichiarazioni:

"Per chiarire di che tipo di vaccino si tratti abbiamo contattato il farmacologo Marco Cosentino, professore ordinario all'Università dell'Insubria e vicepresidente di Contiamoci, tra i primi a documentare i rischi dei vaccini Covid. «Vaccino genico», spiega Cosentino, «non ha nessun significato dal punto di vista regolatorio». Ha invece una definizione precisa «terapia genica»: un prodotto a base di acidi nucleici che modifica le proteine prodotte dall'organismo del ricevente. In base a questa definizione, «i vaccini Covid rientrano pienamente nella definizione di terapia genica». Il paradosso è che il legislatore europeo ha scelto di escludere da quel perimetro tutti i vaccini usati per prevenire malattie infettive: una scelta normativa, non scientifica, che secondo Cosentino ha avuto come effetto pratico quello di sottrarre i vaccini Covid alle valutazioni di sicurezza molto più severe previste per le terapie geniche. I vaccini avicoli oggetto del pilota, al contrario, sono stati sottoposti al percorso ordinario di autorizzazione EMA con le relative valutazioni di sicurezza ed efficacia.
L'HVT-H5, ad ogni modo, utilizza un virus vivo, replicante e non patogeno. AstraZeneca usava invece un adenovirus di scimpanzé ingegnerizzato per non replicarsi, impiegato solo come involucro per veicolare il DNA della spike. La differenza, spiegata in video dal già citato Cuteri affiancato da un’altra veterinaria della stessa associazione, Alessia Zurlini, sta nella capacità di replicazione e nella specificità dell'ospite: l'HVT è un herpesvirus che replica esclusivamente nel pollame, mentre AstraZeneca usava un adenovirus di scimpanzé ingegnerizzato per non replicarsi affatto.
LA QUESTIONE DEI PRIONI
I prioni sono le proteine aberranti responsabili del morbo della mucca pazza. Nei bovini il rischio è stato reale e documentato. Nei volatili, ricorda Cosentino, questo tema è «ad oggi inesistente». L'unico studio pubblicato su Scientific Reports che provava ad associare prioni e influenza aviaria è stato ritirato per risultati non riproducibili dagli stessi autori. La proteina H5 non ha patogenicità documentata al di fuori della sua funzione, che è quella di consentire al virus di agganciarsi alle cellule degli uccelli, attraverso recettori che sono strutturalmente diversi da quelli umani."

https://www.lindipendente.online/2026/06/15/vaccini-genici-ai-polli-cosa-ce-davvero-nel-progetto-pilota-sullaviaria/
👍15❤11👏6🤔3👎2🤮2🍾2
GRADAZIONE ALCOLICA 🌺🌺🌺
In una grande catena di supermercati sono da qualche tempo comparsi nel reparto alcolici avvisi del genere di quelli qui riportati. Ora, non c'è dubbio che il consumo di alcol vada limitato, ma l'obiettivo andrebbe pure perseguito utilizzando dati corretti. Se da un lato la stima del quantitativo di alcol etilico per tipo e volume di bevanda è condivisibile (arrotondato all'eccesso ma condivisibile), meno condivisibile è il confronto tra uomini e donne e giovani e vecchi.
Dopo il provocatorio quanto accattivante titolo secondo cui "non siamo tutti uguali", il cartoncino si spinge ad affermare che le donne metabolizzano l'alcol addirittura la metà degli uomini. In realtà non è così, o comunque non è così semplice. La capacità di eliminare l'alcol tra uomini e donne è infatti quasi la stessa. La clearance dell'etanolo nei maschi è intorno a 0.015–0.020 g/dL per ora e nelle femmine è circa 0.013–0.018 g/dL per ora, valori ampiamente sovrapposti. Quel che può se mai fare la differenza è il volume di distribuzione, che nel maschio è 0.68–0.70 L/kg e nella femmina è invece 0.55–0.60 L/kg, in media dunque solo il 17% in meno. Se a questo si aggiunge che le femmine di regola pesano meno dei maschi (mica sempre, eh?), il punto vero è che lo stesso quantitativo di alcol si diffonde nella femmina di solito in un volume inferiore rispetto al maschio (ma, appunto, non sempre).
Prendiamo il caso di un bicchiere di vino del volume di 125 mL con una gradazione alcolica v/v del 14%, nel quale vi sono dunque 13.8 g di etanolo. Questo il calcolo:
125 mL x 14% x 0.789 (densità dell'etanolo)
Ora, quei 13.8 g di etanolo in un uomo di 90 kg finiscono in un volume di 90 kg x 0.68–0.70 L/kg = 61.2-63 L, per comodità diciamo 62 L. In una donna di 65 kg invece finiscono in 65 kg x 0.55–0.60 L/kg = 35.7-39 L, per comodità diciamo 38 L.
Facile dunque concludere, riguardo all'alcolemia, che nell'uomo dell'esempio sarà 13,8 g : 62 L = 0.22 g/L, mentre nella donna dell'esempio sarà 13,8 g : 38 L = 0.36 g/L, sempre sotto i limiti per la guida dei veicoli ma sicuramente più elevata nella donna rispetto all'uomo (ma non il doppio).
La velocità di eliminazione, come già ci siam detti, è poi più o meno simile, 0.015–0.020 g/dL all'ora nell'uomo e 0.013–0.018 g/dL all'ora nella donna. Spesso per semplicità si prende 0.015 g/dL per entrambi, che fa 0.15 g/L, il che implica che i 0.22 g/L nell'uomo vengono eliminati in circa un'ora e mezza, mentre i 0.36 g/L nella donna impiegano quasi due ore e mezza per andarsene. Comunque non la metà e il doppio come il cartello del supermercato, e solo date le misure antropometriche scelte. Sarebbe bastato prendere nell'esempio un uomo più leggero e una donna più pesante per invertire le conclusioni.
Per dire che la biologia, la farmacologia e la medicina hanno una complessità non facilmente riducibile a un messaggio da leggere di fretta mentre si fa la spesa.
Infine, con l'età aumenta la sensibilità all'alcol ma non certo quanto sostiene il messaggio del supermercato. Il volume di distribuzione si riduce un minimo anche nell'uomo, mentre la velocità di eliminazione, che dipende essenzialmente dal fegato, si modifica ben poco se quest'ultimo resta sano.
Il nocciolo della questione è che conviene sempre bere bene e con moderazione. Se poi si vuole anche bere con "consapevolezza", questo post, enunciando i principali parametri farmacocinetici dell'etanolo, offre gli strumenti per farlo. E quando affronto l'argomento con i miei studenti, solitamente concludo che, se a fine serata saranno ancora in grado di svolgere correttamente tutti i calcoli utili a stimare quanto etanolo hanno in circolo e in quanto tempo lo potranno eliminare, con buona probabilità vorrà dire che hanno bevuto con la dovuta moderazione. Al contrario, se i numeri andranno "assieme", converrà che trovino un buon posto in cui riposare e qualcuno che li riporti a casa, comunque evitando di mettersi alla guida.
👍36❤22😁6🤣2👏1