L'INFLUENZA DI MODERNA 🌺🌺🌺
Doctor33, notiziario digitale che giunge quotidianamente nelle caselle di posta elettronica dei medici e sanitari di tutto il paese, ci informa oggi che FDA ha finalmente approvato mFLUSIVA (mRNA-1010) di Moderna, il primo vaccino antinfluenzale basato sulla tecnologia a mRna
[applausi]
https://www.doctor33.it/articolo/68547/influenza-fda-approva-il-primo-vaccino-a-mrna-per-gli-over-50
Recita la nota che "secondo Moderna, il programma clinico di fase 3 ha evidenziato un profilo di sicurezza considerato accettabile, senza l'emergere di nuovi segnali di sicurezza rispetto ai dati già disponibili."
Ora, conviene prima di tutto ricordare che si tratta del medesimo prodotto che mesi fa l'allora direttore del CBER di FDA, Vinay Prasad, bloccò sostenendo che i dati clinici erano inadeguati. Oggi il prodotto viene approvato da FDA mentre Vinay Prasad già da tempo è stato costretto a dimettersi dal CBER per "eccesso di scientificità". E già questo dovrebbe insegnarci qualcosa su come va il mondo.
Ma andiamo a leggere il documento FDA contenente la valutazione del prodotto su cui si basa la sua approvazione:
https://www.fda.gov/media/193130/download
La prima cosa che salta all'occhio è che lo studio clinico di riferimento non è contro placebo bensì contro un altro vaccino antiinfluenzale. E malgrado questo, gli effetti avversi sono da una volta e mezzo al doppio più frequenti con Moderna, specie quelli più gravi che limitano le attività quotidiane. I decessi vengono dichiarati non differenti, e tuttavia sono comunque 40 con Moderna contro 34 con l'altro vaccino. Ora, vero che lo studio è durato un anno e che erano incluse anche persone ultranovantenni, e tuttavia la mancanza di un gruppo con un vero placebo non consente conclusioni ma solo qualche preoccupazione senza soluzione. Guarda il caso a volte, fu proprio Vinay Prasad qualche tempo fa a considerare che per i vaccini il disegno sperimentale degli studi clinici dovrebbe contenere sempre almeno tre gruppi: il gruppo sperimentale, il gruppo con un controllo attivo/con gli adiuvanti per la valutazione di efficacia e un gruppo con vero placebo, ad esempio soluzione fisiologica, per la valutazione di sicurezza. Ma questo è e questo ci si deve tenere. E così, buona fortuna con il primo vaccino a RNA per l'influenza!
[applausi]
Doctor33, notiziario digitale che giunge quotidianamente nelle caselle di posta elettronica dei medici e sanitari di tutto il paese, ci informa oggi che FDA ha finalmente approvato mFLUSIVA (mRNA-1010) di Moderna, il primo vaccino antinfluenzale basato sulla tecnologia a mRna
[applausi]
https://www.doctor33.it/articolo/68547/influenza-fda-approva-il-primo-vaccino-a-mrna-per-gli-over-50
Recita la nota che "secondo Moderna, il programma clinico di fase 3 ha evidenziato un profilo di sicurezza considerato accettabile, senza l'emergere di nuovi segnali di sicurezza rispetto ai dati già disponibili."
Ora, conviene prima di tutto ricordare che si tratta del medesimo prodotto che mesi fa l'allora direttore del CBER di FDA, Vinay Prasad, bloccò sostenendo che i dati clinici erano inadeguati. Oggi il prodotto viene approvato da FDA mentre Vinay Prasad già da tempo è stato costretto a dimettersi dal CBER per "eccesso di scientificità". E già questo dovrebbe insegnarci qualcosa su come va il mondo.
Ma andiamo a leggere il documento FDA contenente la valutazione del prodotto su cui si basa la sua approvazione:
https://www.fda.gov/media/193130/download
La prima cosa che salta all'occhio è che lo studio clinico di riferimento non è contro placebo bensì contro un altro vaccino antiinfluenzale. E malgrado questo, gli effetti avversi sono da una volta e mezzo al doppio più frequenti con Moderna, specie quelli più gravi che limitano le attività quotidiane. I decessi vengono dichiarati non differenti, e tuttavia sono comunque 40 con Moderna contro 34 con l'altro vaccino. Ora, vero che lo studio è durato un anno e che erano incluse anche persone ultranovantenni, e tuttavia la mancanza di un gruppo con un vero placebo non consente conclusioni ma solo qualche preoccupazione senza soluzione. Guarda il caso a volte, fu proprio Vinay Prasad qualche tempo fa a considerare che per i vaccini il disegno sperimentale degli studi clinici dovrebbe contenere sempre almeno tre gruppi: il gruppo sperimentale, il gruppo con un controllo attivo/con gli adiuvanti per la valutazione di efficacia e un gruppo con vero placebo, ad esempio soluzione fisiologica, per la valutazione di sicurezza. Ma questo è e questo ci si deve tenere. E così, buona fortuna con il primo vaccino a RNA per l'influenza!
[applausi]
Doctor33
Influenza, Fda approva il primo vaccino a mRNA per gli over 50
Per gli over 65 il via libera è accelerato e dovrà essere confermato da uno studio post-marketing. L'azienda punta alla distribuzione Usa per la stagione influenzale 2026-27
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DI MAMMA CE N'E' UNA SOLA... 🌺🌺🌺
...per tanti motivi, tra cui il latte con cui nutre i figli appena nati. L'allattamento al seno comporta enormi benefici sia per il neonato che per la mamma. Il primo riceve un alimento perfettamente calibrato per le sue esigenze, ricco oltre tutto di anticorpi che contribuiscono alle difese immunitarie del piccolo. I bimbi allattati al seno sono a minor rischio di infezioni, diarrea, obesità e varie malattie in età adulta. La madre durante l'allattamento si giova di modificazioni neuroendocrine che riducono il rischio di varie malattie, soprattutto tumorali, ad esempio al seno e all'ovaio, ma anche osteoporosi, malattie cardiovascolari e obesità.
Questo argomento è di grande importanza anche nell'insegnamento di farmacologia per gli studenti di medicina. La necessità di assumere un farmaco è tra le principali cause che può portare a decidere di interrompere l'allattamento, quando invece in realtà ben pochi farmaci sono assolutamente controindicati in quanto incompatibili, tra questi: chemioterapici citotossici antitumorali, immunosoppressori come ciclosporina, radioisotopi e litio. Alcaloidi dell’ergot come bromocriptina ed ergotamina e farmaci antiparkinson, come del resto anche i contraccettivi orali sopprimono la lattazione. E poi sono controindicate le sostanze d’abuso come alcol, fumo e droghe.
Tutti gli altri farmaci sono più o meno compatibili e il beneficio di allattare al seno supera ampiamente il rischio di esposizione a questi prodotti, a condizione di usare alcune cautele come ad esempio l'assunzione del farmaco dopo la poppata.
Purtroppo, i produttori di farmaci non hanno alcun obbligo di testare il passaggio dei principi attivi nel latte materno, e così i foglietti illustrativi riportano di regola la mancanza di informazioni o la chiara controndicazione, e i medici che non si vogliono assumere responsabilità si adeguano. Le lezioni di farmacologia spiegano tutto questo e molto altro, ma l'argomento occupa un'ora o due nell'arco di tutto il percorso dello studente e poi della vita professionale del medico. Una competizione quanto meno impari. Nel frattempo, questo post di Anton Rosanov racconta molto bene l'alternativa e perché tutte le volte che è possibile andrebbe evitata. A tutto quanto scritto nel post, aggiungo solo che è indubbiamente un bene disporre del latte in polvere quando manca il latte materno, ma dal momento che non viviamo in una economia programmata bensì nel libero mercato, l'industria del latte in polvere per sua natura ambisce ad espandersi, e così, se pure offre un prodotto talora utile, punta a proporlo anche e soprattutto nei contesti in cui è inutile e francamente dannoso. Che è poi come funziona tutto il nostro sistema economico capitalista e mercatista.
https://www.facebook.com/rosanov/posts/pfbid02VcwAiLpMMHpBh2hncA6KtUgeL6bgH7KMMT2Gbqz9fWngg27MwCe6Zx96g2DDQVATl
...per tanti motivi, tra cui il latte con cui nutre i figli appena nati. L'allattamento al seno comporta enormi benefici sia per il neonato che per la mamma. Il primo riceve un alimento perfettamente calibrato per le sue esigenze, ricco oltre tutto di anticorpi che contribuiscono alle difese immunitarie del piccolo. I bimbi allattati al seno sono a minor rischio di infezioni, diarrea, obesità e varie malattie in età adulta. La madre durante l'allattamento si giova di modificazioni neuroendocrine che riducono il rischio di varie malattie, soprattutto tumorali, ad esempio al seno e all'ovaio, ma anche osteoporosi, malattie cardiovascolari e obesità.
Questo argomento è di grande importanza anche nell'insegnamento di farmacologia per gli studenti di medicina. La necessità di assumere un farmaco è tra le principali cause che può portare a decidere di interrompere l'allattamento, quando invece in realtà ben pochi farmaci sono assolutamente controindicati in quanto incompatibili, tra questi: chemioterapici citotossici antitumorali, immunosoppressori come ciclosporina, radioisotopi e litio. Alcaloidi dell’ergot come bromocriptina ed ergotamina e farmaci antiparkinson, come del resto anche i contraccettivi orali sopprimono la lattazione. E poi sono controindicate le sostanze d’abuso come alcol, fumo e droghe.
Tutti gli altri farmaci sono più o meno compatibili e il beneficio di allattare al seno supera ampiamente il rischio di esposizione a questi prodotti, a condizione di usare alcune cautele come ad esempio l'assunzione del farmaco dopo la poppata.
Purtroppo, i produttori di farmaci non hanno alcun obbligo di testare il passaggio dei principi attivi nel latte materno, e così i foglietti illustrativi riportano di regola la mancanza di informazioni o la chiara controndicazione, e i medici che non si vogliono assumere responsabilità si adeguano. Le lezioni di farmacologia spiegano tutto questo e molto altro, ma l'argomento occupa un'ora o due nell'arco di tutto il percorso dello studente e poi della vita professionale del medico. Una competizione quanto meno impari. Nel frattempo, questo post di Anton Rosanov racconta molto bene l'alternativa e perché tutte le volte che è possibile andrebbe evitata. A tutto quanto scritto nel post, aggiungo solo che è indubbiamente un bene disporre del latte in polvere quando manca il latte materno, ma dal momento che non viviamo in una economia programmata bensì nel libero mercato, l'industria del latte in polvere per sua natura ambisce ad espandersi, e così, se pure offre un prodotto talora utile, punta a proporlo anche e soprattutto nei contesti in cui è inutile e francamente dannoso. Che è poi come funziona tutto il nostro sistema economico capitalista e mercatista.
https://www.facebook.com/rosanov/posts/pfbid02VcwAiLpMMHpBh2hncA6KtUgeL6bgH7KMMT2Gbqz9fWngg27MwCe6Zx96g2DDQVATl
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Anton Rosanov
"Il crimine perfetto è quello che la vittima paga di tasca propria." Ecco, se dovessi riassumere in una frase la storia che sto per raccontarvi, la riassumerei così.
Nel post precedente vi ho...
Nel post precedente vi ho...
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L'INFLUENZA DI MODERNA 🌺🌺🌺
Su Giubbe Rosse News.
https://giubberossenews.it/2026/08/08/linfluenza-di-moderna/
Su Giubbe Rosse News.
https://giubberossenews.it/2026/08/08/linfluenza-di-moderna/
Giubbe Rosse News
L'INFLUENZA DI MODERNA - Giubbe Rosse News
Doctor33, notiziario digitale che giunge quotidianamente nelle caselle di posta elettronica dei medici e sanitari di tutto il paese, ci informa oggi che FDA ha finalmente approvato mFLUSIVA (mRNA-1010) di Moderna, il primo vaccino antinfluenzale basato sulla…
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L'INFLUENZA DI MODERNA 🌺🌺🌺
Qualche considerazione ulteriore sul nuovo vaccino contro antiinfluenzale a RNA. Qui il post precedente:
https://t.me/MarCosent/5100
dove si sottolineano soprattutto i problemi legati ai dati di sicurezza della sperimentazione autorizzativa. Questi sono tuttavia problemi in linea di principio sanabili, ad esempio con un disegno sperimentale più razionale e onesto (i tre gruppi che abbiamo spiegato).
Esistono invece problemi insuperabili (altro che il tonno...) indissolubilmente legati alla tecnologia a RNA che sta facendo le fortune di Moderna e di tanti altri, che sinteticamente possono essere così riassunti:
(i) il frameshifting di lettura della sequenza nucleotidica che dà origine con elevatissima frequenza a proteine aberranti di significato incerto;
(ii) l'immunosoppressione e la promozione dell'oncogenesi con vari meccanismi intrinseca agli RNA modificati con pseudouridine;
(iii) l'espressione delle proteine codificate incontrollata per organo/tessuto, quantità e durata nel tempo, che nel caso della proteina Spike di SARS-CoV-2 è probabilmente tra le ragioni principali della tossicità dei relativi vaccini.
E anche questo antiinfluenzale, come i vaccini covid d'antan, è a tutti gli effetti una terapia genica a termini di regolamenti europei e come tale andrebbe trattato, per cercare quanto meno di attenuare se non proprio fugare completamente le preoccupazioni legate a questi tre semplici punti, che è inverosimili che inventori, sviluppatori e regolatori non siano in grado di comprendere.
Qualche considerazione ulteriore sul nuovo vaccino contro antiinfluenzale a RNA. Qui il post precedente:
https://t.me/MarCosent/5100
dove si sottolineano soprattutto i problemi legati ai dati di sicurezza della sperimentazione autorizzativa. Questi sono tuttavia problemi in linea di principio sanabili, ad esempio con un disegno sperimentale più razionale e onesto (i tre gruppi che abbiamo spiegato).
Esistono invece problemi insuperabili (altro che il tonno...) indissolubilmente legati alla tecnologia a RNA che sta facendo le fortune di Moderna e di tanti altri, che sinteticamente possono essere così riassunti:
(i) il frameshifting di lettura della sequenza nucleotidica che dà origine con elevatissima frequenza a proteine aberranti di significato incerto;
(ii) l'immunosoppressione e la promozione dell'oncogenesi con vari meccanismi intrinseca agli RNA modificati con pseudouridine;
(iii) l'espressione delle proteine codificate incontrollata per organo/tessuto, quantità e durata nel tempo, che nel caso della proteina Spike di SARS-CoV-2 è probabilmente tra le ragioni principali della tossicità dei relativi vaccini.
E anche questo antiinfluenzale, come i vaccini covid d'antan, è a tutti gli effetti una terapia genica a termini di regolamenti europei e come tale andrebbe trattato, per cercare quanto meno di attenuare se non proprio fugare completamente le preoccupazioni legate a questi tre semplici punti, che è inverosimili che inventori, sviluppatori e regolatori non siano in grado di comprendere.
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Marco Cosentino
L'INFLUENZA DI MODERNA 🌺🌺🌺
Doctor33, notiziario digitale che giunge quotidianamente nelle caselle di posta elettronica dei medici e sanitari di tutto il paese, ci informa oggi che FDA ha finalmente approvato mFLUSIVA (mRNA-1010) di Moderna, il primo vaccino…
Doctor33, notiziario digitale che giunge quotidianamente nelle caselle di posta elettronica dei medici e sanitari di tutto il paese, ci informa oggi che FDA ha finalmente approvato mFLUSIVA (mRNA-1010) di Moderna, il primo vaccino…
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VOLEVO AIUTARE 🌺🌺🌺
Finisce niente meno che sui giornali ("cane morde uomo") l gesto di uno studente che, "per aiutare", alle locali fermate delgi autobus ha stampato gli orari e gli ha incollati9 alla pensilina con lo scotch, alla maniera di una volta e al post del qr code da scannerizzare.
Risponde un poco scocciata la ditta titolare che oltre al QR code è possibile anche chiamare un numero dedicato dove gentili operatori (chissà se dall'Unione Europea) rispondono con loe necessarie informazioni, a condizione di aver digitato il numero di quella fermata.
"Il vero valore aggiunto, rispetto a un orario cartaceo, è però soprattutto l'aggiornamento in tempo reale. Un foglio stampato restituisce infatti un'informazione statica, mentre i nostri sistemi telefonici e digitali possono tenere conto di ritardi, deviazioni, modifiche temporanee, incidenti e di tutto ciò che può influire sulla regolarità del servizio.", così sostiene l'azienda, implicitamente affermando che gli orari cartacei sono un riferimento per modo di dire, dato che modifiche perla cause più diverse sono sempre possibili, e il viaggiatore sprovvisto di telefonino è in balia dell'ignoto.
Così, anche una fermata d'autobus assurge a simbolo del nostro tempo, anche lei allegria di naufragi, dove approdano viaggiatori sballottati dal caso in cerca di qr da inquadrare. Un qr significa infatti che più nessuno si occupa di quella pensilina o di quel palo, nemmeno per sapere se è ancora in piedi. Rispondono dall'UE o talora da fuori UE operatori che vi sapranno dire. E se non lo sanno, o se non avete il telefonino, o se il telefonino non vi legge il qr code, la colpa è vostra che nemmeno sapete, potete o volete chiamare un numero verde. In attesa che anche gli autobus siano a quida automatica e soprattutto che ce ne sia sempre meno bisogno. Perché con sistemi del genere ovvio che l'utenza se ne allontana, e se l'utenza si riduce i rami si seccano e vanno opportunamente tagliati. Fino a che non ne resterà nessuno.
https://www.quicomo.it/attualita/studente-insubria-como-sagnino-fermata-bus-stampa-orari-qr-code.html
Finisce niente meno che sui giornali ("cane morde uomo") l gesto di uno studente che, "per aiutare", alle locali fermate delgi autobus ha stampato gli orari e gli ha incollati9 alla pensilina con lo scotch, alla maniera di una volta e al post del qr code da scannerizzare.
Risponde un poco scocciata la ditta titolare che oltre al QR code è possibile anche chiamare un numero dedicato dove gentili operatori (chissà se dall'Unione Europea) rispondono con loe necessarie informazioni, a condizione di aver digitato il numero di quella fermata.
"Il vero valore aggiunto, rispetto a un orario cartaceo, è però soprattutto l'aggiornamento in tempo reale. Un foglio stampato restituisce infatti un'informazione statica, mentre i nostri sistemi telefonici e digitali possono tenere conto di ritardi, deviazioni, modifiche temporanee, incidenti e di tutto ciò che può influire sulla regolarità del servizio.", così sostiene l'azienda, implicitamente affermando che gli orari cartacei sono un riferimento per modo di dire, dato che modifiche perla cause più diverse sono sempre possibili, e il viaggiatore sprovvisto di telefonino è in balia dell'ignoto.
Così, anche una fermata d'autobus assurge a simbolo del nostro tempo, anche lei allegria di naufragi, dove approdano viaggiatori sballottati dal caso in cerca di qr da inquadrare. Un qr significa infatti che più nessuno si occupa di quella pensilina o di quel palo, nemmeno per sapere se è ancora in piedi. Rispondono dall'UE o talora da fuori UE operatori che vi sapranno dire. E se non lo sanno, o se non avete il telefonino, o se il telefonino non vi legge il qr code, la colpa è vostra che nemmeno sapete, potete o volete chiamare un numero verde. In attesa che anche gli autobus siano a quida automatica e soprattutto che ce ne sia sempre meno bisogno. Perché con sistemi del genere ovvio che l'utenza se ne allontana, e se l'utenza si riduce i rami si seccano e vanno opportunamente tagliati. Fino a che non ne resterà nessuno.
https://www.quicomo.it/attualita/studente-insubria-como-sagnino-fermata-bus-stampa-orari-qr-code.html
QuiComo
Il gesto gentile di uno studente di 20 anni alla fermata di Como Sagnino: "Ho pensato di dare una mano"
Alla fermata di Sagnino il giovane universitario ha trovato un modo semplice per aiutare anziani e chi ha difficoltà con i QR code. Il gesto conquista il quartiere: "Ci vorrebbero più giovani come te"
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SIC TRANSIT 🌺🌺🌺
Mi imbatto oggi in una notizia del '21, a proposito della morte di Colin Powell, ex segretario di Stato americano nell’amministrazione di George W. Bush, tra le anime nere della querra in Iraq, passato alla storia per l'iconografia che lo ritrae agitando una provetta asseritamente di antrace in Parlamento. Morto nel 2021 per covid, dopo essersi plurivaccinato, ma era malato di cancro e dunque il vaccino non lo ha protetto ("vaccinare i fragili") e anzi potrebbe aver contratto il contagio da un non vaccinato o da un vaccinato non boosterato, che è pure peggio. E vabbé. Ripensare al passato in cui erano protagonisti gente come Powell mi fa tornare alla mentre pure Dick Cheney, eminenza grigia della guerra in Iraq, con le sue armi di distruzione di massa che poi non c'erano e lui lo sapeva. Un po' come se oggi Anthony Fauci, eminenza grigia della pandemia, dovesse scrivere sui suoi diari che il covid è poco più di un'influenza, che i vaccini non fermano il contagio e che le mascherine fanno più male che bene, mentre i distanziamenti ce li siamo inventati e non servono a nulla. Non sarebbe incredibile? Forse che il mondo non si solleverebbe contro una presa in giro, pure odiosa e malevola, di tale portata? Voi che dite?
https://www.corriere.it/esteri/21_ottobre_18/colin-powell-morto-covid-a9d8e884-300b-11ec-9d51-3a373555935d.shtml?refresh_ce
Mi imbatto oggi in una notizia del '21, a proposito della morte di Colin Powell, ex segretario di Stato americano nell’amministrazione di George W. Bush, tra le anime nere della querra in Iraq, passato alla storia per l'iconografia che lo ritrae agitando una provetta asseritamente di antrace in Parlamento. Morto nel 2021 per covid, dopo essersi plurivaccinato, ma era malato di cancro e dunque il vaccino non lo ha protetto ("vaccinare i fragili") e anzi potrebbe aver contratto il contagio da un non vaccinato o da un vaccinato non boosterato, che è pure peggio. E vabbé. Ripensare al passato in cui erano protagonisti gente come Powell mi fa tornare alla mentre pure Dick Cheney, eminenza grigia della guerra in Iraq, con le sue armi di distruzione di massa che poi non c'erano e lui lo sapeva. Un po' come se oggi Anthony Fauci, eminenza grigia della pandemia, dovesse scrivere sui suoi diari che il covid è poco più di un'influenza, che i vaccini non fermano il contagio e che le mascherine fanno più male che bene, mentre i distanziamenti ce li siamo inventati e non servono a nulla. Non sarebbe incredibile? Forse che il mondo non si solleverebbe contro una presa in giro, pure odiosa e malevola, di tale portata? Voi che dite?
https://www.corriere.it/esteri/21_ottobre_18/colin-powell-morto-covid-a9d8e884-300b-11ec-9d51-3a373555935d.shtml?refresh_ce
Corriere della Sera
L’ex segretario di Stato americano Colin Powell è morto
L’ex segretario di Stato americano nell’amministrazione di George W. Bush, che fu decisivo per l’entrata in guerra contro l’Iraq, è morto di Covid, secondo quanto dichiarato dai familiari
👍31😁10❤7😢3
PASSERA' ANCHE FAUCI 🌺🌺🌺
Si avvia alla normalizzazione anche la sequela di dichiarazioni di Anthony Fauci, secondo cui il covid non era la peste nera, le vaccinazioni non fermavano il contagio, le mascherine servivano il giusto, le chiusure, quelle scolastiche in particolare, anche nulla, le pubblicazioni scientifiche più autorevoli che ne attestavano l'origine naturale delle invenzioni a tavolino per orientare la discussione pubblica, e via dicendo.
Vinay Prasad, tra i più attenti sulla vicenda, in uno dei suoi ultimi post propone una sorte di lettera aperta di Fauci, buonista e persin mielosa, che già sarebbe qualcosa in termini di assunzione di colpa.
E invece noi restiamo con la curiosità di conoscere chi vi sia oltre il livello di Fauci, damun lato un insigne scienziato che tuttavia dall'altra parte non ha più nulla da chiedere alla vita non fosse per le sole ragioni anagrafiche. E noi dovremmo chiedere che si è prestato a coprire la più grande messa in scena dai tempi del 9/11 per mero senso di appartenenza? Ci dicesse per lo meno appartenenza a quale loggia o società segreta o accolita. Perché avrà pure potuto essere interessato al business dei biolaboratori, sparsi a centinaia nel mondo, massime in Ucraina ai confini con la Russia, cui certo non difettavano le ragioni per voler neutralizzare dei vicini così vivaci. Avrà pure potuto essere interessato, dicevamo, ma qui gli interessi volano molto più in alto di un semplice grant di ricerca per quanto multimilionario, come la guerra mercenaria ucraina sta plasticamente mostrando. E così, con buona pace delle lettere aperte di Vinay Prasad, la curiosità rimane su chi e cosa stia ai livelli superiori rispetto a quelli di un ultraottantenne scienziato al tramonto.
https://www-sensible--med-com.translate.goog/p/what-anthony-fauci-should-say-to?_x_tr_sl=en&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=wapp
Si avvia alla normalizzazione anche la sequela di dichiarazioni di Anthony Fauci, secondo cui il covid non era la peste nera, le vaccinazioni non fermavano il contagio, le mascherine servivano il giusto, le chiusure, quelle scolastiche in particolare, anche nulla, le pubblicazioni scientifiche più autorevoli che ne attestavano l'origine naturale delle invenzioni a tavolino per orientare la discussione pubblica, e via dicendo.
Vinay Prasad, tra i più attenti sulla vicenda, in uno dei suoi ultimi post propone una sorte di lettera aperta di Fauci, buonista e persin mielosa, che già sarebbe qualcosa in termini di assunzione di colpa.
E invece noi restiamo con la curiosità di conoscere chi vi sia oltre il livello di Fauci, damun lato un insigne scienziato che tuttavia dall'altra parte non ha più nulla da chiedere alla vita non fosse per le sole ragioni anagrafiche. E noi dovremmo chiedere che si è prestato a coprire la più grande messa in scena dai tempi del 9/11 per mero senso di appartenenza? Ci dicesse per lo meno appartenenza a quale loggia o società segreta o accolita. Perché avrà pure potuto essere interessato al business dei biolaboratori, sparsi a centinaia nel mondo, massime in Ucraina ai confini con la Russia, cui certo non difettavano le ragioni per voler neutralizzare dei vicini così vivaci. Avrà pure potuto essere interessato, dicevamo, ma qui gli interessi volano molto più in alto di un semplice grant di ricerca per quanto multimilionario, come la guerra mercenaria ucraina sta plasticamente mostrando. E così, con buona pace delle lettere aperte di Vinay Prasad, la curiosità rimane su chi e cosa stia ai livelli superiori rispetto a quelli di un ultraottantenne scienziato al tramonto.
https://www-sensible--med-com.translate.goog/p/what-anthony-fauci-should-say-to?_x_tr_sl=en&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=wapp
www-sensible--med-com.translate.goog
What Anthony Fauci Should Say to the American People
Views on Anthony Fauci are polarized.
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QUELLO CHE IL SOCIAL NON DICE 🌺🌺🌺
Con un post del genere ai tempi ti trovavi come minimo il profilo chiuso per un mese, mentre ora il social te lo ripropone tra i "ricordi". E forse l'importante è proprio non scordare.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=4137323699648365
Con un post del genere ai tempi ti trovavi come minimo il profilo chiuso per un mese, mentre ora il social te lo ripropone tra i "ricordi". E forse l'importante è proprio non scordare.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=4137323699648365
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VACCINI COVID E ABORTI 🌺🌺🌺
Ieri sera, il senatore degli USA Ron Johnson ha pubblicato su X un estratto di una email dell'ultraottantenne immunologo Anthony Fauci, sul quale si stanno scaricando tutte le responsabilità della fallimentare gestione pandemica.
https://x.com/SenRonJohnson/status/2086875418460651809
Secondo quanto pubblicato, a inizio 2021 Fauci nutriva dubbi sulla possibilità che i vaccini covid si associassero ad aumentato rischio di aborto nel primo trimestre a causa della tempesta citochinica che inducono (sic). Poi pare che abbia ricevuto rassicurazioni.
Ora, a riguardo, alcuni appunti:
(a) era il settembre 2021, quando scrissi il credo primo commento su uno studio della correlazione tra vaccini e aborto, pubblicato su JAMA e che concludeva contro qualsiasi correlazione. Proposi una diversa lettura dei dati, che fu dapprima rifiutata e alla fine collocata nei commenti online all'articolo, ovvero quel che non legge nessuno o quasi
https://t.me/MarCosent/152
(b) sull'argomento, ho sempre con me tre riferimenti, uno in vitro, uno nell'animale e uno epidemiologico:
(b1) I vaccini COVID-19 a RNA influenzano fattori regolatori chiave nelle cellule della granulosa umana e hanno un impatto sull'asse HPO nelle donne vaccinate. - Bar-Joseph H, Raz Y, Eldar-Boock A, Michaan N, Angel Y, Saiag E, Nemerovsky L, Ben-Ami I, Shalgi R, Grisaru D. The direct effect of SARS-CoV-2 virus vaccination on human ovarian granulosa cells explains menstrual irregularities. NPJ Vaccines. 2024 Jun 26;9(1):117.
(b2) Sia i vaccini COVID-19 a RNA che quelli a virus inattivato possono avere un impatto negativo sulla riserva ovarica nei ratti, principalmente attraverso una perdita follicolare accelerata e alterazioni dei processi apoptotici durante la follicologenesi. - Karaman E, Yavuz A, Karakas E, Balcioglu E, Karaca B, Doganay HN, Sacinti KG, Yildiz O. Impact of mRNA and Inactivated COVID-19 Vaccines on Ovarian Reserve. Vaccines (Basel). 2025 Mar 24;13(4):345.
(b3) I tassi di concepimento riuscito erano sostanzialmente inferiori per le donne vaccinate contro il COVID-19 prima del concepimento riuscito rispetto a quelle che non erano state vaccinate. - Manniche V, Fürst T, Schmeling M, Gilthorpe JD, Hansen PR. Rates of successful conceptions according to COVID-19 vaccination status: Data from the Czech Republic. Int J Risk Saf Med. 2025 Nov;36(4):302-306.
Per dire che le prove sui danni vaccinali al momento del concepimento e successivamente durante la gravidanza sono poche (non c'è nulla come ignorare il problema per evitare che le prove aumentino...) ma certo non sono nulle. E dunque il vecchio immunologo ultraottantenne forse di qualcosa si era malgrado tutto accorto. Purtroppo troppo spesso l'influenza delle cattive compagnie è perniciosa, e noi queste cattive compagnie vorremmo proprio sapere quali furono.
Ieri sera, il senatore degli USA Ron Johnson ha pubblicato su X un estratto di una email dell'ultraottantenne immunologo Anthony Fauci, sul quale si stanno scaricando tutte le responsabilità della fallimentare gestione pandemica.
https://x.com/SenRonJohnson/status/2086875418460651809
Secondo quanto pubblicato, a inizio 2021 Fauci nutriva dubbi sulla possibilità che i vaccini covid si associassero ad aumentato rischio di aborto nel primo trimestre a causa della tempesta citochinica che inducono (sic). Poi pare che abbia ricevuto rassicurazioni.
Ora, a riguardo, alcuni appunti:
(a) era il settembre 2021, quando scrissi il credo primo commento su uno studio della correlazione tra vaccini e aborto, pubblicato su JAMA e che concludeva contro qualsiasi correlazione. Proposi una diversa lettura dei dati, che fu dapprima rifiutata e alla fine collocata nei commenti online all'articolo, ovvero quel che non legge nessuno o quasi
https://t.me/MarCosent/152
(b) sull'argomento, ho sempre con me tre riferimenti, uno in vitro, uno nell'animale e uno epidemiologico:
(b1) I vaccini COVID-19 a RNA influenzano fattori regolatori chiave nelle cellule della granulosa umana e hanno un impatto sull'asse HPO nelle donne vaccinate. - Bar-Joseph H, Raz Y, Eldar-Boock A, Michaan N, Angel Y, Saiag E, Nemerovsky L, Ben-Ami I, Shalgi R, Grisaru D. The direct effect of SARS-CoV-2 virus vaccination on human ovarian granulosa cells explains menstrual irregularities. NPJ Vaccines. 2024 Jun 26;9(1):117.
(b2) Sia i vaccini COVID-19 a RNA che quelli a virus inattivato possono avere un impatto negativo sulla riserva ovarica nei ratti, principalmente attraverso una perdita follicolare accelerata e alterazioni dei processi apoptotici durante la follicologenesi. - Karaman E, Yavuz A, Karakas E, Balcioglu E, Karaca B, Doganay HN, Sacinti KG, Yildiz O. Impact of mRNA and Inactivated COVID-19 Vaccines on Ovarian Reserve. Vaccines (Basel). 2025 Mar 24;13(4):345.
(b3) I tassi di concepimento riuscito erano sostanzialmente inferiori per le donne vaccinate contro il COVID-19 prima del concepimento riuscito rispetto a quelle che non erano state vaccinate. - Manniche V, Fürst T, Schmeling M, Gilthorpe JD, Hansen PR. Rates of successful conceptions according to COVID-19 vaccination status: Data from the Czech Republic. Int J Risk Saf Med. 2025 Nov;36(4):302-306.
Per dire che le prove sui danni vaccinali al momento del concepimento e successivamente durante la gravidanza sono poche (non c'è nulla come ignorare il problema per evitare che le prove aumentino...) ma certo non sono nulle. E dunque il vecchio immunologo ultraottantenne forse di qualcosa si era malgrado tutto accorto. Purtroppo troppo spesso l'influenza delle cattive compagnie è perniciosa, e noi queste cattive compagnie vorremmo proprio sapere quali furono.
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IL NO CHE UNISCE 🌺🌺🌺
Ho ricevuto e sottoscritto questa petizione, che ripubblico con l'invito a leggerla ed eventualmente aderire.
*******
Questa petizione, dal titolo:
“Lo schieramento politico-ideologico dell’Ordine degli Psicologi al Pride - NON IN NOSTRO NOME”,
ha l’intento di richiamare il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) alla sua funzione di tutela dei minori, del pensiero critico, di un’autentica autodeterminazione dei cittadini, di una corretta informazione scientifica e per salvaguardare la credibilità della professione e di tanti professionisti che non possono riconoscersi in un comportamento sempre più autoreferenziale, politicizzato e ideologizzato dell’Ordine Professionale.
Mentre in Europa si raccomanda caldamente cautela circa la cosiddetta “disforia di genere” nei minori e si applica il modello watchful waiting, che predilige la terapia psicologica ed esplorativa con valutazioni approfondite, in Italia l’Ordine degli Psicologi partecipa attivamente al Gay Pride, che propaganda la rapida transizione medica per i bambini, prevista nei percorsi “affermativi”. Troviamo tutto questo irresponsabile e sbalorditivo.
Con questa petizione chiediamo all’Ordine degli Psicologi di prendere contezza delle acquisizioni scientifiche che mostrano i gravi danni dell’approccio affermativo, di prendere pubblicamente una posizione critica sulle terapie ormonali precoci, a tutela della salute fisica e mentale dei bambini, di attenersi ai criteri di scientificità e al principio di precauzione e di responsabilità, stabiliti dal Codice Deontologico professionale.
Ci auspichiamo che questa azione possa sensibilizzare, informare e alimentare confronti e dibattiti costruttivi e intellettualmente onesti.
Questo è il link della petizione:
https://www.ilnocheunisce.it/petizione-contro-schieramento-ordine-psicologi-pride/
Possono firmarla tutti i cittadini.
Grazie se vorrà firmarla e grazie per la sua attenzione.
Ho ricevuto e sottoscritto questa petizione, che ripubblico con l'invito a leggerla ed eventualmente aderire.
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Questa petizione, dal titolo:
“Lo schieramento politico-ideologico dell’Ordine degli Psicologi al Pride - NON IN NOSTRO NOME”,
ha l’intento di richiamare il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) alla sua funzione di tutela dei minori, del pensiero critico, di un’autentica autodeterminazione dei cittadini, di una corretta informazione scientifica e per salvaguardare la credibilità della professione e di tanti professionisti che non possono riconoscersi in un comportamento sempre più autoreferenziale, politicizzato e ideologizzato dell’Ordine Professionale.
Mentre in Europa si raccomanda caldamente cautela circa la cosiddetta “disforia di genere” nei minori e si applica il modello watchful waiting, che predilige la terapia psicologica ed esplorativa con valutazioni approfondite, in Italia l’Ordine degli Psicologi partecipa attivamente al Gay Pride, che propaganda la rapida transizione medica per i bambini, prevista nei percorsi “affermativi”. Troviamo tutto questo irresponsabile e sbalorditivo.
Con questa petizione chiediamo all’Ordine degli Psicologi di prendere contezza delle acquisizioni scientifiche che mostrano i gravi danni dell’approccio affermativo, di prendere pubblicamente una posizione critica sulle terapie ormonali precoci, a tutela della salute fisica e mentale dei bambini, di attenersi ai criteri di scientificità e al principio di precauzione e di responsabilità, stabiliti dal Codice Deontologico professionale.
Ci auspichiamo che questa azione possa sensibilizzare, informare e alimentare confronti e dibattiti costruttivi e intellettualmente onesti.
Questo è il link della petizione:
https://www.ilnocheunisce.it/petizione-contro-schieramento-ordine-psicologi-pride/
Possono firmarla tutti i cittadini.
Grazie se vorrà firmarla e grazie per la sua attenzione.
Il NO che unisce
Petizione: Lo schieramento politico-ideologico dell'Ordine degli Psicologi al Pride - NON IN NOSTRO NOME - Il NO che unisce
Cari Colleghi e Cittadini, poiché non vogliamo che le nostre parole vengano strumentalizzate, premettiamo di non avere alcuna posizione preconcetta o moralistica rispetto alle vaste e complesse tematiche dell’identità di genere e che non consideriamo tali…
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LA POLIZIA DER KANSAS CITY 🌺🌺🌺
Anche quest'anno, come ogni anno, sta giungendo il momento dei test di ammissione a medicina e alle lauree sanitarie in lingua inglese.
Ora, che conoscere la lingua inglese oggi e in questa parte di mondo sia augurabile e, direi, inevitabile è un fatto. Si tratta indiscutibilmente della principale lingua veicolare per comunicare tra persone che parlano lingue madri diverse, irrinunciabile in scambi commerciali, viaggi, studi, collaborazioni scientifiche e tanto altro.
Trasformarla tuttavia in lingua di insegnamento, oltre tutto accademico, e non in corsi dedicati a stranieri, bensì a italiani madre lingua, con docenti altrettanto italiani madre lingua, fa apparire tutta l'operazione quanto meno grottesca e pure alquanto penosa. Il buon senso purtroppo ha da tempo abbandonato questo paese, e prima di tutto aule e corridoi universitari.
https://www.ilsole24ore.com/art/ecco-come-funziona-test-i-3792-posti-medicina-lingua-inglese-AJhgkXj
Anche quest'anno, come ogni anno, sta giungendo il momento dei test di ammissione a medicina e alle lauree sanitarie in lingua inglese.
Ora, che conoscere la lingua inglese oggi e in questa parte di mondo sia augurabile e, direi, inevitabile è un fatto. Si tratta indiscutibilmente della principale lingua veicolare per comunicare tra persone che parlano lingue madri diverse, irrinunciabile in scambi commerciali, viaggi, studi, collaborazioni scientifiche e tanto altro.
Trasformarla tuttavia in lingua di insegnamento, oltre tutto accademico, e non in corsi dedicati a stranieri, bensì a italiani madre lingua, con docenti altrettanto italiani madre lingua, fa apparire tutta l'operazione quanto meno grottesca e pure alquanto penosa. Il buon senso purtroppo ha da tempo abbandonato questo paese, e prima di tutto aule e corridoi universitari.
https://www.ilsole24ore.com/art/ecco-come-funziona-test-i-3792-posti-medicina-lingua-inglese-AJhgkXj
Il Sole 24 ORE
Università, come funziona il test per i 3.792 posti di Medicina in lingua inglese
Il 60% degli slot si trova nelle università statali, il restante 40% nelle non statali. La prima per disponibilità è però la privata Unicamillus
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IL VACCINO CHE NON TI HO DATO 🌺🌺🌺
Un'infinità di temi del periodo pandemico sono caduti nel più totale oblio. Tra questi, uno che meriterebbe ben più attenzione per le sue implicazioni riguarda il vaccino Pfizer/BioNTech. Pochi sanno o ricordano che questo prodotto venne allestito con una determinata tecnica di laboratorio fino a che si trattò di produrne le minime quantità necessario per gli studi laboratoristici e clinici registrativi. Lo chiameremo vaccino A. Quando poi arrivò l'autorizzazione e si trattò di produrne su una scala tale da soddisfare le richieste di miliardi di dosi che giungevano da tutto il mondo, la tecnica cambiò radicalmente, si passò alle colture batteriche trasfettato con il DNA con il risultato tra l'altro di un prodotto radicalmente differente dal primo per purezza e presenza di contaminanti tra cui il DNA stesso. Lo chiameremo vaccino B. Ora, favorevoli o meno che siano, i dati di efficacia e soprattutto di sicurezza sono tutti con il vaccino A, e sulla base di questi dati viene utilizzato il vaccino B, di cui paradossalmente non sappiamo nulla quanto meno di sistematicamente studiato e raccolto. E' chiaro il paradosso? Una sorta di gioco delle tre carte dove le carte sono solo due, e sulla base della prima tu ti prendi la seconda di cui non hai idea. Ma nessuno, salvo tre-quattro persone nel mondo che ancora oggi maniacalmente si ostinano a lanciare allarmi sulla contaminazione di DNA e altre amenità simili, nessuno proprio se ne cura. Sabaki layut, caravan idet.
Un'infinità di temi del periodo pandemico sono caduti nel più totale oblio. Tra questi, uno che meriterebbe ben più attenzione per le sue implicazioni riguarda il vaccino Pfizer/BioNTech. Pochi sanno o ricordano che questo prodotto venne allestito con una determinata tecnica di laboratorio fino a che si trattò di produrne le minime quantità necessario per gli studi laboratoristici e clinici registrativi. Lo chiameremo vaccino A. Quando poi arrivò l'autorizzazione e si trattò di produrne su una scala tale da soddisfare le richieste di miliardi di dosi che giungevano da tutto il mondo, la tecnica cambiò radicalmente, si passò alle colture batteriche trasfettato con il DNA con il risultato tra l'altro di un prodotto radicalmente differente dal primo per purezza e presenza di contaminanti tra cui il DNA stesso. Lo chiameremo vaccino B. Ora, favorevoli o meno che siano, i dati di efficacia e soprattutto di sicurezza sono tutti con il vaccino A, e sulla base di questi dati viene utilizzato il vaccino B, di cui paradossalmente non sappiamo nulla quanto meno di sistematicamente studiato e raccolto. E' chiaro il paradosso? Una sorta di gioco delle tre carte dove le carte sono solo due, e sulla base della prima tu ti prendi la seconda di cui non hai idea. Ma nessuno, salvo tre-quattro persone nel mondo che ancora oggi maniacalmente si ostinano a lanciare allarmi sulla contaminazione di DNA e altre amenità simili, nessuno proprio se ne cura. Sabaki layut, caravan idet.
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LA GUERRA DEI MONDI 🌺🌺🌺
Nell'ottobre 1938, Orson Welles interpretò il celebre sceneggiato radiofonico tratto dall'omonimo romanzo di fantascienza di Herbert George Wells, finendo per convincere molti radioascoltatori, malgrado gli avvisi trasmessi prima e dopo il programma, che stesse veramente avvenendo uno sbarco di extraterrestri ostili.
Negli anni pandemici, un fenomeno del genere si è vertificato al contrario con il rischio di aborto spontaneo e malformazioni dopo vaccini covid in gravidanza, per cui è bastata una comunicazione accorta per tranquillizzare il pubblico mentre gli "alieni" sbarcavano.
L'altro giorno ci siamo brevemente occupati dell'ultraottantenne Fauci che nutriva dubbi
https://t.me/MarCosent/5108
rafforzati da colleghi che gli passavano dati sperimentali secondo cui il vaccino attraversa la placenta, per non dire dei dati sulla malformazooni fetali presenti nel dossier Pfizer, il doppio nel vaccinati ma derubricati a nessun rilievo, e anche di questo ci occupammo, ovviamente senza alcuna conseguenza
https://t.me/MarCosent/2634
Ora sulla questione torna con dovizia di studi e particolari vari la giornalista investigativa Maryanne Demasi, che:
(*) ricorda come il primo studio sul NEJM sia stato di fatto una manipolazione di dati che comunque servì a rassicurare enuando venne fuori il papocchio non interessava più a nessuno;
(*) mentre tutti proseguivano a spergiurare sulla sicurezza in gravidanza, uno studio israeliano documentava un aumento da 9 a 13 aborti per 100 gravidanze;
(*) e uno studio V-safe negava sette diversi difetti alla nascita, nessuno da solo statisticamente significativo, ma significativi se considerati tutti insieme, a volte le provvidenziali magie della statistica;
(*) e così via.
Ora, così conclude Demasi: "Anziché riconoscere i limiti delle prove scientifiche, le autorità sanitarie pubbliche hanno rilasciato dichiarazioni assolute di "sicurezza accertata" e hanno sostenuto che "non c'era un momento sbagliato" per vaccinarsi. Alle donne in gravidanza era dovuta piena trasparenza su ciò che era noto e su ciò che rimaneva incerto. Invece, milioni di persone sono state spinte a compiere scelte mediche irreversibili, spesso sotto la pressione di rigidi obblighi imposti dal luogo di lavoro, sulla base di una narrazione falsa."
Perché è precisamente questo che è accaduto in pandemia. E se stavate aspettando vostro figlio emvi siete vaccinate, bene se non è accaduto nulla, in fondo il rischio aumentava di pochi punti percentuali. Ma se è accaduto qualcosa, fatevela magari qualche domanda.
https://blog.maryannedemasi.com/p/covid-19-vaccines-and-questions-over
Nell'ottobre 1938, Orson Welles interpretò il celebre sceneggiato radiofonico tratto dall'omonimo romanzo di fantascienza di Herbert George Wells, finendo per convincere molti radioascoltatori, malgrado gli avvisi trasmessi prima e dopo il programma, che stesse veramente avvenendo uno sbarco di extraterrestri ostili.
Negli anni pandemici, un fenomeno del genere si è vertificato al contrario con il rischio di aborto spontaneo e malformazioni dopo vaccini covid in gravidanza, per cui è bastata una comunicazione accorta per tranquillizzare il pubblico mentre gli "alieni" sbarcavano.
L'altro giorno ci siamo brevemente occupati dell'ultraottantenne Fauci che nutriva dubbi
https://t.me/MarCosent/5108
rafforzati da colleghi che gli passavano dati sperimentali secondo cui il vaccino attraversa la placenta, per non dire dei dati sulla malformazooni fetali presenti nel dossier Pfizer, il doppio nel vaccinati ma derubricati a nessun rilievo, e anche di questo ci occupammo, ovviamente senza alcuna conseguenza
https://t.me/MarCosent/2634
Ora sulla questione torna con dovizia di studi e particolari vari la giornalista investigativa Maryanne Demasi, che:
(*) ricorda come il primo studio sul NEJM sia stato di fatto una manipolazione di dati che comunque servì a rassicurare enuando venne fuori il papocchio non interessava più a nessuno;
(*) mentre tutti proseguivano a spergiurare sulla sicurezza in gravidanza, uno studio israeliano documentava un aumento da 9 a 13 aborti per 100 gravidanze;
(*) e uno studio V-safe negava sette diversi difetti alla nascita, nessuno da solo statisticamente significativo, ma significativi se considerati tutti insieme, a volte le provvidenziali magie della statistica;
(*) e così via.
Ora, così conclude Demasi: "Anziché riconoscere i limiti delle prove scientifiche, le autorità sanitarie pubbliche hanno rilasciato dichiarazioni assolute di "sicurezza accertata" e hanno sostenuto che "non c'era un momento sbagliato" per vaccinarsi. Alle donne in gravidanza era dovuta piena trasparenza su ciò che era noto e su ciò che rimaneva incerto. Invece, milioni di persone sono state spinte a compiere scelte mediche irreversibili, spesso sotto la pressione di rigidi obblighi imposti dal luogo di lavoro, sulla base di una narrazione falsa."
Perché è precisamente questo che è accaduto in pandemia. E se stavate aspettando vostro figlio emvi siete vaccinate, bene se non è accaduto nulla, in fondo il rischio aumentava di pochi punti percentuali. Ma se è accaduto qualcosa, fatevela magari qualche domanda.
https://blog.maryannedemasi.com/p/covid-19-vaccines-and-questions-over
Maryannedemasi
Covid-19 vaccines and questions over miscarriage risk
Pregnant women were given sweeping assurances about Covid vaccine safety. But CDC data were flawed, animal studies raised questions, and officials privately discussed risks they could not rule out.
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COSTRUITA INTORNO A TE 🌺🌺🌺
Così recitava un noto spot che tanti anni fa promuoveva una banca digitale. E ieri l'Inkiesta ha dedicato un'articolessa a uno studio della Banca d'Italia secondo cui le università digitali (rectius: telematiche) svolgerebbero un importante ruolo sociale, consentendo a persone che probabilmente non si sarebbero mai iscritte a un'università di raggiungere la laurea. Secondo questo studio, l'età media di iscrizione alle telematiche è di 27 anni rispetto ai 19 delle altre università, gli studenti si ritirano di meno dagli studi e raggiungono più velocemente la laurea. L'articolo culmina in un climax secondo cui l'università telematica "interviene sulla storia scolastica invece di limitarsi a ereditarla", "l’università che accoglie questi studenti non certifica il loro passato, lo cambia", "la preparazione con cui si arriva non viene semplicemente registrata: viene rimessa in movimento" e altre amenità simili.
Ora, a gente che come me ha una certa età ed "è del mestiere", non può non venire in mente quando decenni fa un noto ministro di sinistra addetto all'università, nell'intento di aumentare la percentuale di laureati in Italia, fanalino di coda di qualsiasi classifica allora come ora, trasformò le scuole professionali sanitarie in lauree, costringendo da un lato gli aspiranti infermieri, fisioterapisti e via dicendo a iscriversi alle università e queste ultime ad adeguarsi includendo percorsi squisitamente professionalizzanti che di universitario non avevano nulla e stavano benissimo dove stavano. Indubbiamente il genio italico e l'arte di arrangiarsi caratterizzano da sempre e sempre il nostro paese.
Le telematiche oggi svolgono in modo differente una funzione analoga, laureando - almeno in questo l'articolo è sincero - persone che non si sarebbero mai laureate diversamente. E lo fanno probabilmente con un percorso quanto meno "agevolato" se sono vere le statistiche secondo cui persone in là con gli anni si laureano "meglio" di chi prosegue senza soluzione di continuità i propri studi.
Nel frattempo peraltro il ministero pressa le università non telematiche (vorrei scrivere "le università vere", ma non sarebbe corretto dal momento che a termini di legge italiana i due tipi di università conferiscono titoli del medesimo valore), le pressa, dicevo, affinché anche loro laureino rapidamente e con voti alti. E secondo voi come faranno mai queste università a soddisfare i "desideri" ministeriali? Una bella laurea telematica a chi indovina!
https://www.linkiesta.it/2026/08/universita-telematiche-banca-italia-abbandono-laurea/
Così recitava un noto spot che tanti anni fa promuoveva una banca digitale. E ieri l'Inkiesta ha dedicato un'articolessa a uno studio della Banca d'Italia secondo cui le università digitali (rectius: telematiche) svolgerebbero un importante ruolo sociale, consentendo a persone che probabilmente non si sarebbero mai iscritte a un'università di raggiungere la laurea. Secondo questo studio, l'età media di iscrizione alle telematiche è di 27 anni rispetto ai 19 delle altre università, gli studenti si ritirano di meno dagli studi e raggiungono più velocemente la laurea. L'articolo culmina in un climax secondo cui l'università telematica "interviene sulla storia scolastica invece di limitarsi a ereditarla", "l’università che accoglie questi studenti non certifica il loro passato, lo cambia", "la preparazione con cui si arriva non viene semplicemente registrata: viene rimessa in movimento" e altre amenità simili.
Ora, a gente che come me ha una certa età ed "è del mestiere", non può non venire in mente quando decenni fa un noto ministro di sinistra addetto all'università, nell'intento di aumentare la percentuale di laureati in Italia, fanalino di coda di qualsiasi classifica allora come ora, trasformò le scuole professionali sanitarie in lauree, costringendo da un lato gli aspiranti infermieri, fisioterapisti e via dicendo a iscriversi alle università e queste ultime ad adeguarsi includendo percorsi squisitamente professionalizzanti che di universitario non avevano nulla e stavano benissimo dove stavano. Indubbiamente il genio italico e l'arte di arrangiarsi caratterizzano da sempre e sempre il nostro paese.
Le telematiche oggi svolgono in modo differente una funzione analoga, laureando - almeno in questo l'articolo è sincero - persone che non si sarebbero mai laureate diversamente. E lo fanno probabilmente con un percorso quanto meno "agevolato" se sono vere le statistiche secondo cui persone in là con gli anni si laureano "meglio" di chi prosegue senza soluzione di continuità i propri studi.
Nel frattempo peraltro il ministero pressa le università non telematiche (vorrei scrivere "le università vere", ma non sarebbe corretto dal momento che a termini di legge italiana i due tipi di università conferiscono titoli del medesimo valore), le pressa, dicevo, affinché anche loro laureino rapidamente e con voti alti. E secondo voi come faranno mai queste università a soddisfare i "desideri" ministeriali? Una bella laurea telematica a chi indovina!
https://www.linkiesta.it/2026/08/universita-telematiche-banca-italia-abbandono-laurea/
Linkiesta
Gli studenti delle università telematiche abbandonano meno gli studi
Uno studio della Banca d’Italia mostra che gli atenei online raggiungono studenti che altrimenti avrebbero avuto minori probabilità iniziali di iscriversi all’università. Una volta immatricolati abbandonano meno gli studi e arrivano più spesso alla laurea…
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PROBLEMA RISOLTO 🌺🌺🌺
Nel giugno 2024, davamo conto di uno studio olandese, pubblicato sulla rivista BMJ Public Health, uno dei titoli di settore del prestigioso BMJ, che utilizzava il database ‘Our World in Data’ per stimare la mortalità in eccesso in 47 paesi occidentali. I risultato mostravano il maggiore eccesso di mortalità del 2021, quando misure di contenimento e vaccini erano al loro massimo ed erano tuttavia morti oltre 1,25 milioni di persone in più dell'atteso. Nel 2020, il piena pandemia i morti in eccesso erano stati un milione e nel 2022 i dati preliminari mostravano ancora un eccesso di mortalità di 0,8 milioni. I risultati erano nel complesso alquanto inattesi, e gli stessi autori concludevano che governi e decisori politici avrebbero dovuto indagare le ragioni di questo persistente eccesso di morti.
https://t.me/MarCosent/3082
Bene, dall'altro giorno questo studio non esiste più, dato che la rivista, dopo approfondita indagine, ha concluso per il ritiro, E non un ritiro con il testo sbarrato da un "retracted" come di regola accade, bensì una "damnatio memoriae" tale da cancellarne ogni traccia dalla faccia dell'orbe digitale. Qui le motivazioni, la cui lettura è estremamente istruttiva:
https://bmjpublichealth.bmj.com/content/4/3/e000282ret
Cosa avevano dunque fatto di male gli autori? C'è prima di tutto il rapporto finale di un'investigazione interna dell'istituzione presso cui due dei quattro autori lavorano, che "conclude che non vi erano prove di intenti malevoli, fabbricazione o falsificazione di dati, né di plagio da parte degli individui indagati."
Quindi tutto bene? Non proprio, infatti: "per quanto riguarda il messaggio, l'istituzione ha concluso nel rapporto che l'articolo dedica un'attenzione sproporzionata alla possibilità che le misure di contenimento del COVID-19 e la vaccinazione possano aver causato un eccesso di mortalità; il lavoro dell'autore non ha indagato le cause di tale eccesso di mortalità. L'articolo citava in modo fuorviante la letteratura a sostegno delle proprie argomentazioni, ma non discuteva a sufficienza la letteratura pertinente a supporto di interpretazioni alternative."
I dati erano insomma giusti e anche correttamente analizzati, ma la maniera in cui gli autori li avevano commentati non andava bene. Una sorta, insomma, di reato di opinione. E, guarda il caso, i due autori dipendenti dall'istituzione si son detti subito d'accordo con il ritiro, immaginiamo con il capo cosparso di cenere.
Il BMJ rimane tuttavia pur sempre il BMJ, e riconosce evidentemente che anche la spregiudicatezza ha dei limiti, così non se la sente di ritirare lo studio, che - ricordiamolo - non ha difetti o falle oggettive - solo per "reato di opinione". Avvia allora una sua indagine che conclude "che l'entità del riutilizzo dei dati non era stata resa sufficientemente chiara e che la quantità di ricerca originale condotta dagli autori era limitata." In pratica, gli autori hanno preso i dati pubblicamente disponibili su siti come "Our World in Data", Human Mortality Database e World Mortality Database utilizzando alcuni modelli statistici che secondo la rivista alla fine non erano poi così originali, e dunque lo studio - ricordiamolo, formalmente corretto e senza alcun errore nei dati - non aveva abbastanza originalità rispetto ai dati stessi. La rivista è poi tornata anche sulle critiche alla discussione, bollata come troppo "di parte" malgrado le modifiche apportate dagli autori durante il processo di revisione tra pari, che - ricordiamo anche questo - si era concluso favorevolmente.
Risultato finale: "L'articolo è stato ritirato dalla rivista per la presenza di informazioni errate nella discussione sulle possibili cause dell'eccesso di mortalità e perché la natura limitata del lavoro originale degli autori non era stata sufficientemente descritta."
(continua nel post successivo)
Nel giugno 2024, davamo conto di uno studio olandese, pubblicato sulla rivista BMJ Public Health, uno dei titoli di settore del prestigioso BMJ, che utilizzava il database ‘Our World in Data’ per stimare la mortalità in eccesso in 47 paesi occidentali. I risultato mostravano il maggiore eccesso di mortalità del 2021, quando misure di contenimento e vaccini erano al loro massimo ed erano tuttavia morti oltre 1,25 milioni di persone in più dell'atteso. Nel 2020, il piena pandemia i morti in eccesso erano stati un milione e nel 2022 i dati preliminari mostravano ancora un eccesso di mortalità di 0,8 milioni. I risultati erano nel complesso alquanto inattesi, e gli stessi autori concludevano che governi e decisori politici avrebbero dovuto indagare le ragioni di questo persistente eccesso di morti.
https://t.me/MarCosent/3082
Bene, dall'altro giorno questo studio non esiste più, dato che la rivista, dopo approfondita indagine, ha concluso per il ritiro, E non un ritiro con il testo sbarrato da un "retracted" come di regola accade, bensì una "damnatio memoriae" tale da cancellarne ogni traccia dalla faccia dell'orbe digitale. Qui le motivazioni, la cui lettura è estremamente istruttiva:
https://bmjpublichealth.bmj.com/content/4/3/e000282ret
Cosa avevano dunque fatto di male gli autori? C'è prima di tutto il rapporto finale di un'investigazione interna dell'istituzione presso cui due dei quattro autori lavorano, che "conclude che non vi erano prove di intenti malevoli, fabbricazione o falsificazione di dati, né di plagio da parte degli individui indagati."
Quindi tutto bene? Non proprio, infatti: "per quanto riguarda il messaggio, l'istituzione ha concluso nel rapporto che l'articolo dedica un'attenzione sproporzionata alla possibilità che le misure di contenimento del COVID-19 e la vaccinazione possano aver causato un eccesso di mortalità; il lavoro dell'autore non ha indagato le cause di tale eccesso di mortalità. L'articolo citava in modo fuorviante la letteratura a sostegno delle proprie argomentazioni, ma non discuteva a sufficienza la letteratura pertinente a supporto di interpretazioni alternative."
I dati erano insomma giusti e anche correttamente analizzati, ma la maniera in cui gli autori li avevano commentati non andava bene. Una sorta, insomma, di reato di opinione. E, guarda il caso, i due autori dipendenti dall'istituzione si son detti subito d'accordo con il ritiro, immaginiamo con il capo cosparso di cenere.
Il BMJ rimane tuttavia pur sempre il BMJ, e riconosce evidentemente che anche la spregiudicatezza ha dei limiti, così non se la sente di ritirare lo studio, che - ricordiamolo - non ha difetti o falle oggettive - solo per "reato di opinione". Avvia allora una sua indagine che conclude "che l'entità del riutilizzo dei dati non era stata resa sufficientemente chiara e che la quantità di ricerca originale condotta dagli autori era limitata." In pratica, gli autori hanno preso i dati pubblicamente disponibili su siti come "Our World in Data", Human Mortality Database e World Mortality Database utilizzando alcuni modelli statistici che secondo la rivista alla fine non erano poi così originali, e dunque lo studio - ricordiamolo, formalmente corretto e senza alcun errore nei dati - non aveva abbastanza originalità rispetto ai dati stessi. La rivista è poi tornata anche sulle critiche alla discussione, bollata come troppo "di parte" malgrado le modifiche apportate dagli autori durante il processo di revisione tra pari, che - ricordiamo anche questo - si era concluso favorevolmente.
Risultato finale: "L'articolo è stato ritirato dalla rivista per la presenza di informazioni errate nella discussione sulle possibili cause dell'eccesso di mortalità e perché la natura limitata del lavoro originale degli autori non era stata sufficientemente descritta."
(continua nel post successivo)
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(continua dal post precedente)
Un po' come la favola del lupo e dell'agnello che bevevano allo stesso torrente, l'agnello a valle e il lupo a monte, ma secondo quest'ultimo l'agnello gli insozzava l'acqua. E sappiamo come è finita. Tal quale a come è finita ora con il BMJ.
PS: nel frattempo, l'articolo comunque non se lo era filato quasi nessuno, visto che in due anni Google Scholar indicizza solo 65 citazioni, a suggerire che non ci sono poi così tanti agnelli interessati a discutere coi lupi...
Un po' come la favola del lupo e dell'agnello che bevevano allo stesso torrente, l'agnello a valle e il lupo a monte, ma secondo quest'ultimo l'agnello gli insozzava l'acqua. E sappiamo come è finita. Tal quale a come è finita ora con il BMJ.
PS: nel frattempo, l'articolo comunque non se lo era filato quasi nessuno, visto che in due anni Google Scholar indicizza solo 65 citazioni, a suggerire che non ci sono poi così tanti agnelli interessati a discutere coi lupi...
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Marco Cosentino
PROBLEMA RISOLTO 🌺🌺🌺
Nel giugno 2024, davamo conto di uno studio olandese, pubblicato sulla rivista BMJ Public Health, uno dei titoli di settore del prestigioso BMJ, che utilizzava il database ‘Our World in Data’ per stimare la mortalità in eccesso in 47…
Nel giugno 2024, davamo conto di uno studio olandese, pubblicato sulla rivista BMJ Public Health, uno dei titoli di settore del prestigioso BMJ, che utilizzava il database ‘Our World in Data’ per stimare la mortalità in eccesso in 47…
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PATER CERTUS 🌺🌺🌺
"Per quanto non si possa dire pubblicamente, il fatto è che l’Europa per nascere ha bisogno di una forte tensione russo americana e non della distensione. Così come per consolidarsi essa, avrà bisogno di una guerra contro l’Unione Sovietica da saper fare al momento buono“.
(Altiero Spinelli, in “Diario Europeo”)
Europa comunque era una ninfa, figlia di Oceano (e dunque atlantista per nascita), che si accoppiò con Zeus in forma di toro bianco per dare alla luce tra l'altro Minosse, a sua volta cornificato (è il caso di dirlo) dalla moglie Pasifae, la quale accoppiandosi con un altro toro, a sua volta generato dal mare, diede alla luce il Minotauro, mostro metà toro e metà uomo. E già queste vicende la dicono lunga sul progetto europeo...
"Per quanto non si possa dire pubblicamente, il fatto è che l’Europa per nascere ha bisogno di una forte tensione russo americana e non della distensione. Così come per consolidarsi essa, avrà bisogno di una guerra contro l’Unione Sovietica da saper fare al momento buono“.
(Altiero Spinelli, in “Diario Europeo”)
Europa comunque era una ninfa, figlia di Oceano (e dunque atlantista per nascita), che si accoppiò con Zeus in forma di toro bianco per dare alla luce tra l'altro Minosse, a sua volta cornificato (è il caso di dirlo) dalla moglie Pasifae, la quale accoppiandosi con un altro toro, a sua volta generato dal mare, diede alla luce il Minotauro, mostro metà toro e metà uomo. E già queste vicende la dicono lunga sul progetto europeo...
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UH MAMMA'! 🌺🌺🌺
Mimmo Cavallo ‧ 2006
https://www.youtube.com/watch?v=BzXoxfbfbuY
Stanno già arrivando, uh mammà!
"Non è vero niente figlio mio non ti agitare"
Eppure sento che sparano, hi mammà!
"Son fratelli a noi, ci vengono a liberà"
"So'fratelli a noi
So' fratelli a noi
So' fratelli a noi ci vengono a liberà!"
Stanno già morendo, uh mammà!
"Muoiono i liberatori per poterci liberà"
Ma mamma sparano su di noi, uh mammà!
"Lo so figlio mio ma lo fanno per necessità"
Tieni a mente sempre
"So'fratelli a noi
So' fratelli a noi
So' fratelli a noi ci vengono a liberà!"
Ci stanno occupando, uh mammà!
"Il fatto è temporaneo poi ci dovrebbero lasciare"
E hanno aggiunto alla bandiera uno stemma blu, uh mammà!
"E non sei più contento, mò teniamo un colore in più"
E scrivo una canzone, uh mammà!
"Bravo, sfogati figlio mio che questo lo puoi fare
E srivi una canzone evasiva" uh mammà!
"Ma non metterci opinioni, fai una musichella d'invasione!"
Tieni a mente sempre
"So'fratelli a noi
So' fratelli a noi
So' fratelli a noi ci vengono a liberà!
So' fratelli a noi
So' fratelli a noi
So' fratelli a noi ci vengono a liberà!"
Scappo via da casa, hu mammà!
"Che vai a fà là sopra i monti se neanche sai sparà
Quelli mò si mettono daccordo" uh mammà!
"È destino della vita nostra sopportà!"
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma So' fratelli a noi ci vengono a liberà!
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma So' fratelli a noi ci vengono a liberà!
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma (So' fratelli a noi ci vengono a liberà!)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma So' fratelli a noi ci vengono a liberà!
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma So' fratelli a noi ci vengono a liberà!
Mimmo Cavallo ‧ 2006
https://www.youtube.com/watch?v=BzXoxfbfbuY
Stanno già arrivando, uh mammà!
"Non è vero niente figlio mio non ti agitare"
Eppure sento che sparano, hi mammà!
"Son fratelli a noi, ci vengono a liberà"
"So'fratelli a noi
So' fratelli a noi
So' fratelli a noi ci vengono a liberà!"
Stanno già morendo, uh mammà!
"Muoiono i liberatori per poterci liberà"
Ma mamma sparano su di noi, uh mammà!
"Lo so figlio mio ma lo fanno per necessità"
Tieni a mente sempre
"So'fratelli a noi
So' fratelli a noi
So' fratelli a noi ci vengono a liberà!"
Ci stanno occupando, uh mammà!
"Il fatto è temporaneo poi ci dovrebbero lasciare"
E hanno aggiunto alla bandiera uno stemma blu, uh mammà!
"E non sei più contento, mò teniamo un colore in più"
E scrivo una canzone, uh mammà!
"Bravo, sfogati figlio mio che questo lo puoi fare
E srivi una canzone evasiva" uh mammà!
"Ma non metterci opinioni, fai una musichella d'invasione!"
Tieni a mente sempre
"So'fratelli a noi
So' fratelli a noi
So' fratelli a noi ci vengono a liberà!
So' fratelli a noi
So' fratelli a noi
So' fratelli a noi ci vengono a liberà!"
Scappo via da casa, hu mammà!
"Che vai a fà là sopra i monti se neanche sai sparà
Quelli mò si mettono daccordo" uh mammà!
"È destino della vita nostra sopportà!"
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma So' fratelli a noi ci vengono a liberà!
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma So' fratelli a noi ci vengono a liberà!
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma (So' fratelli a noi ci vengono a liberà!)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma So' fratelli a noi ci vengono a liberà!
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma ciao (So' fratelli a noi)
Oh mamma So' fratelli a noi ci vengono a liberà!
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Mimmo Cavallo, Uh mammà - da MilleVoci 2011 ©
MilleVoci contiene: musica,spettacolo,intrattenimento,canzoni italiane,canzoni napoletane,canzoni romane,canzoni inedite, canzoni,cover,chanson français,música española,música brasileira,gruppi musicali,emergenti,nuove proposte,cantanti sempreverdi,musica…
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DIFTERITE 🌺🌺🌺
Sulla tragica vicenda della bambina palermitana, morta nei giorni scorsi, conviene leggere Eugenio Serravalle, che con grande rigore, precisione e competenza colma il drammatico vuoto informativo che i media cialtroni e sguaiati, di regime e di anti-regime, scavano ogni giorno più vasto e profondo.
"La vicenda di Palermo richiede quindi rispetto per il dolore della famiglia e prudenza su tutto ciò che ancora non conosciamo, ma non impone il silenzio sulle domande che riguardano il funzionamento del sistema sanitario: quanto siamo preparati a riconoscere una malattia che molti medici non hanno mai visto? Dove si trova il DAT e in quanto tempo può raggiungere un ospedale italiano? Quanto è efficiente la rete diagnostica specialistica? E perché, sul versante della prevenzione, non offrire maggiori possibilità a chi esita di fronte alle formulazioni multicomponente? Quando saranno conclusi gli accertamenti sarà possibile comprendere con maggiore precisione ciò che è accaduto. Fino ad allora occorre distinguere i dati dalle interpretazioni, le ipotesi dalle conclusioni e le responsabilità accertate dai giudizi formulati in anticipo."
Aggiungo, per parte mia, che in questi anni di "mondo nuovo" pandemico e post-pandemico ho sempre utilizzato i vaccini anti-difterico e anti-tetanico quali esempi di vaccini tradizionali e sensati, a base di tossine inattivate (anatossine o tossoidi), in contrapposizione ai vaccini covid, contenenti una tossina virale pienamente attiva.
E che mi sono spesso trovato a riflettere sulla duplice valenza dei vaccini, complemento ideale di sistemi sanitari organizzati ed efficienti e al tempo stesso proposte al ribasso di sistemi sanitari e sociali in disfacimento, interessati unicamente a scaricare sull'individuo, isolato e abbandonato a se stesso, la responsabilità delle proprie condizioni di salute.
https://www.assis.it/la-difterite-a-palermo-il-tempo-della-prudenza-il-dovere-della-chiarezza
Sulla tragica vicenda della bambina palermitana, morta nei giorni scorsi, conviene leggere Eugenio Serravalle, che con grande rigore, precisione e competenza colma il drammatico vuoto informativo che i media cialtroni e sguaiati, di regime e di anti-regime, scavano ogni giorno più vasto e profondo.
"La vicenda di Palermo richiede quindi rispetto per il dolore della famiglia e prudenza su tutto ciò che ancora non conosciamo, ma non impone il silenzio sulle domande che riguardano il funzionamento del sistema sanitario: quanto siamo preparati a riconoscere una malattia che molti medici non hanno mai visto? Dove si trova il DAT e in quanto tempo può raggiungere un ospedale italiano? Quanto è efficiente la rete diagnostica specialistica? E perché, sul versante della prevenzione, non offrire maggiori possibilità a chi esita di fronte alle formulazioni multicomponente? Quando saranno conclusi gli accertamenti sarà possibile comprendere con maggiore precisione ciò che è accaduto. Fino ad allora occorre distinguere i dati dalle interpretazioni, le ipotesi dalle conclusioni e le responsabilità accertate dai giudizi formulati in anticipo."
Aggiungo, per parte mia, che in questi anni di "mondo nuovo" pandemico e post-pandemico ho sempre utilizzato i vaccini anti-difterico e anti-tetanico quali esempi di vaccini tradizionali e sensati, a base di tossine inattivate (anatossine o tossoidi), in contrapposizione ai vaccini covid, contenenti una tossina virale pienamente attiva.
E che mi sono spesso trovato a riflettere sulla duplice valenza dei vaccini, complemento ideale di sistemi sanitari organizzati ed efficienti e al tempo stesso proposte al ribasso di sistemi sanitari e sociali in disfacimento, interessati unicamente a scaricare sull'individuo, isolato e abbandonato a se stesso, la responsabilità delle proprie condizioni di salute.
https://www.assis.it/la-difterite-a-palermo-il-tempo-della-prudenza-il-dovere-della-chiarezza
AsSIS - Associazione di Studi e Informazione sulla Salute
Difterite a Palermo: diagnosi, antitossina e domande aperte
La sospetta difterite a Palermo riapre domande sulla diagnosi, sull’accesso all’antitossina DAT, sulla vaccinazione e sulla preparazione del sistema sanitario.
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