Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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LOGOS 🌺🌺🌺
Leggevo poco fa di una liceale vincitrice di un "mondiale di filosofia" (sic) grazie all'affermazione che ogni persona avrebbe un suo proprio pensiero. Beata giovinezza!

Lo studio: https://www.nature.com/articles/s41586-022-04805-y
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THREE-POINT SHOT 🌺🌺🌺

Alcune centinaia di giocatori e staff NBA, confronto tra chi ha fatto e non ha fatto il terzo "shottino" in un arco di 45 giorni (durata mediana dell'osservazione: 20 giorni). In questo arco di tempo, in media 57-61% di efficacia contro il contagio asintomatico e sintomatico. Nessuna ospedalizzazione e nessun decesso, terza dose o meno. Niente male. su un arco mediano di meno di tre settimane.

Qui lo studio (grazie alla segnalazione di Paolo Marenzoni): https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2793169

Poi, in NBA c'è anche chi non si vuole vaccinare (ad es. https://www.rollingstone.com/culture/culture-features/kyrie-irving-nba-anti-vaccine-disinformation-dozen-1239054/) e chi invece il vaccino lo fa e poi ritiene di aver subito danni (https://www.peachtreehoops.com/2021/10/3/22706769/former-atlanta-hawks-guard-brandon-goodwin-claims-covid-19-vaccine-ended-his-season). Ma a tal riguardo pubblicazoni scientifiche per ora non ce n'è.
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LA QUINDICINA 🌺🌺🌺
Gli effetti avversi devono manifestarsi prima del quindicesimo giorno, altrimenti non c'è verso di correlarli. La protezione invece va dal quindicesimo giorno in poi.
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DEONTOLOGIA MEDICA E VACCINI COVID 🌺🌺🌺

Previsto come reato dal Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265 "Testo Unico delle Leggi Sanitarie", agli artt. 170, 171 e 172, nonché dal decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 "Codice del farmaco" all'art 147, comma 5 (come recita wikipedia qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Comparaggio), il comparaggio consiste da parte del medico o del farmacista nell'accettare denaro o altri benefici per prescrivere o dispensare farmaci NON nell'interesse primario del paziente bensì dell'industria farmaceutica o dell'operatore sanitario. E' comparaggio anche l'accordo tra medico e farmacista per indirizzare il paziente verso una determinata farmacia in cambio di vantaggi e benefici di vario genere al medico.

Il Codice di Deontologia medica non parla di comparaggio, termine che è stato eliminato dal testo nel 2014 (https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?approfondimento_id=5137) preferendo utilizzare una circonlocuzione più neutra all'art. 31 dove recita che "Al medico è vietata ogni forma di prescrizione concordata che possa procurare o procuri a se stesso o a terzi un illecito vantaggio economico o altre utilità." (https://portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2020/04/CODICE-DEONTOLOGIA-MEDICA-2014-e-aggiornamenti.pdf)

Ora, indubbiamente il compenso per la somministrazione dei vaccini covid è assolutamente lecito in quanti previsto damleggi dello stato, da normative regionali e da accordi contrattuali di vario genere, il che esclude l'applicabilitò delle definizioni precedenti. E' tuttavia difficilmente negabile che l'entità di determinati compensi possa rischiare di influenzare le scelte cliniche. Curiosamente, il Codice di Deontologia medica nel dare la definizione di conflitto di interessi (CoI) all'art. 30 parla di situazioni nelle quali "il comportamento professionale risulti subordinato a indebiti vantaggi", col che richiamando nuovamente l'idea di beneficio illecito. Ove però lo stato paghi il medico per le vaccinazioni somminstrate e non per le persone visitate indipendentemente dalla scelta di vaccinarle o meno nel loro individuale e specifico interesse, non si può negare che lo stato chieda al medico di vaccinare "a prescindere", col che rischiando di influenzare l'autonomia decisionale del medico stesso.

Il che deve spostare la nostra attenzione all'art. 13 del Codice di Deontologia medica, che riguarda la prescrizione dei medicinali e in generale di presidi preventivi, diagnostici, di cura e riabilitazione. L'articolo è lungo, plausibilmente data la complessità e delicatezza della materia, e impegna il medico per molti aspetti che rischiano di risultare alquanto problematici quando applicati ai vaccini covid, che sono medicinali approvati sotto condizione e per i quali sia l'efficacia che la sicurezza rimangono per molti aspetti in larga parte ancora da definire e per cui determinate questioni sono di recente state addirittura secretate per motivi non noti (https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/05/04/per-ema-i-dati-sui-vaccini-sono-un-segreto-militare/6579323/).

Questo specifico aspetto pare cozzare frontalmente proprio con i paragrafi conclusivi dell'art 13 che recitano: "Il medico non adotta né diffonde pratiche diagnostiche o terapeutiche delle quali non è resa disponibile idonea documentazione scientifica e clinica valutabile dalla comunità professionale" e ancora "Il medico non deve adottare né diffondere terapie segrete." Ora, indubbiamente i vaccini covid NON sono terapie del tutto segrete, ma altrettanto indubbiamente vari loro aspetti sono segreti (ricordano un poco quell'associazione che tanti anni fa fu appunto definita "non segreta ma con dei segreti"). Quindi almeno qualche riflessione va fatta.

(segue nel post successivo)
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DEONTOLOGIA MEDICA E VACCINI COVID 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)

Ancora l'art. 13: "Il medico è tenuto a un’adeguata conoscenza della natura e degli effetti dei farmaci prescritti, delle loro indicazioni, controindicazioni, interazioni e reazioni individuali prevedibili e delle modalità di impiego appropriato, efficace e sicuro dei mezzi diagnostico-terapeutici." Questo aspetto ovviamente rimane ampiamente insoddisfatto nel caso dei vaccini covid. Si veda ad esempio il piano ENA di gestione del rischio di questi prodotti, che nella sezione VI riporta una tabella che enuncia con chiarezza i rischi identificati (anafilassi e miocarditi), quelli potenziali (potenziamento della malattia indotto dal vaccino) e le informazioni mancanti. Tra queste ultime:
- l'uso in gravidanza e allattamento;
- l'uso nei soggetti immunodepressi;
- l'uso nei soggetti fragili;
- l'uso nei soggetti con patologie infiammatorie e autoimmuni;
- le interazioni con altri vaccini;
- gli effetti di lungo termine.
(https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid0hBPgqcCUeeVVnRBYYai3cFJYwJhm3oxS21mm9PEJE78jcVeVN2ciRyUdJ5sNK7Ygl)

Più in generale, nessun medico (e probabilmente proprio nessuno, nemmeno gli inventori dei prodotti) può oggi affermare di conoscere il meccanismo d'azione dei vaccini a RNA e a DNA/vettore, se è vero come è vero che per mesi si sostenne erroneamente che questi prodotti rimangono al sito di iniezione senza avere effetti sistemici che non siano quelli classici vaccinali, e ancora oggi che questa convinzione errata è stata ampiamente smentita, malgrado questo ancora tantissimi lo credono (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid02CWZJnZhqrrc3tMqFdwLT2uoeDvtp5ZpmhG37QyCAJA1udEeGbJK2j3yQ7y31ivgil).

In conclusione, la somministrazione dei vaccini covid deve indurre il medico a un'attenta riflessione caso per caso alla luce di vincoli etici e deontologici imposti dalla professione (ancora l'art. 13: "Il medico tiene conto delle linee guida diagnostico-terapeutiche accreditate da fonti autorevoli e indipendenti quali raccomandazioni e ne valuta l’applicabilità al caso specifico"). In questa prospettiva non pare sostenibile alcuna forma di obbligo generalizzato, nemmeno se atteenuato da possibilità di esenzione che nella pratica sono estremamente limitate e rigide al punto da risultare troppo spesso di fatto inutilizzabili. In questo quadro non è possibile non chiedersi se gli incentivi economici ai medici vaccinatori non rischino di influire indebitamente sulle scelte nei confronti delle persone che si trovano di fronte. In ogni caso, anche in accordo con l'art. 30 del Codice di Deontologia medica, parrebbe opportuno che ogni medico vaccinatore dichiarasse i proventi dell'attività vaccinale in applicazione di un principio generale di trasparenza.
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DEONTOLOGIA MEDICA E VACCINI COVID 🌺🌺🌺
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EFFICACIA NEGATIVA 🌺🌺🌺
Articolo di Daniel Horowitz su Conservative Review (https://www.conservativereview.com/horowitz-covid-hospitalizations-australia-2657453020.html) tradotto in lingua italiana a cura del blog di Sabino Paciolla (https://www.sabinopaciolla.com/dimostrazione-lampante-che-i-vaccinati-si-ammalano-di-piu-dei-non-vaccinati/). Volentieri lo segnalo qui, certo che chi ha dimestichezza con i dati di efficacia dei vaccini covid potrà facilmente confutare questi dati indicando gli errori su cui si fondano.
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SPIKE VACCINALE: HOW MUCH IS TOO MUCH? 🌺🌺🌺

Giunge notizia che la FDA sta esaminando i dati di Novavax (https://edition.cnn.com/2022/06/03/health/novavax-covid-19-vaccine-fda/index.html), vaccino proteico (cioè contiene direttamente la spike) che pare sul fronte dell'efficacia funzioni tanto quanto RNA e DNA (ma da sempre ci dicamo che probabilmente tutti i vaccini covid del mondo più o meno fanno lo stesso).

Bene che a questo giro FDA si accorga subito dei possibili problemi cardiaci. Con gli altri prodotti ci vollero mesi, e forse c'è pure qualche idea del perchè (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid0PpNCsH4qqD2vgpt7yJWdnmky5nBQXRHai4WCEomUGTedDW9QWyAfmkmHBbZdvCxnl).

Vedremo se e come Novavax sarà incluso nel novero dei vaccinni utilizzabili nell'occidente democratico del mondo, nel frattempo tuttavia mi interessa osservare come anche e soprattutto per gli effetti avversi paia riconfermarsi che i vaccini covid a base di spike, che sia in forma di "manuale di istruzioni" per farsela da sè (come Pfizer & co.) o già assemblata e pronta all'uso (come questo Novavax), accade sempre più o meno lo stesso. Lo stesso anche rispetto al covid.

Da sempre discutiamo come potrebbe essere proprio la produzione incontrollata di spike a determinare in alcuni vaccinati effetti avversi anche gravi (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid08xv7sQ5V1fuAQALs8QvWGqZbuWtXZANMbLa21N4MvmmvpzLhNG2aiCi6nEnyV8oQl). Bene, qualcuno ha stimato quanta spike in media potrebbe essere prodotta durante il covid (https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2024815118), a spanne 100 microg (calcoli miei, sulla base dei dati della pubblicazione).

Ora, non è definibile con certezza quanta spike inducano i vaccini a RNA o DNA (ma sarebbe stata una delle cose più ovvie che gli inventori di questi prodotti avrebbero dovuto chiedersi) e tuttavia con un paio di calcoli possiamo arrivare a stimare una media di 150 microg, che potrebbe essere quindi addirittura di più di quella prodotta in corso di covid (calcoli dispersi in questi vecchi post, vecchi ma invecchiati purtroppo benissimo: (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid08xv7sQ5V1fuAQALs8QvWGqZbuWtXZANMbLa21N4MvmmvpzLhNG2aiCi6nEnyV8oQl).

Novavax invece, che contiene la proteina spike preformata e dunque in quantità precisa, pare ne abbia 5 microg, 20 volte in meno del covid e 30 volte in meno degli altri vaccini. Ma ad esempio le infiammazioni cardiache comunque si verificano, poche (5-6 su 10-20mila persone) ma si verificano, già nelle sperimentazioni autorizzative. Che vorrà dire? E' la spike, che lega i suoi recettori nei tessuti? Sono gli anticorpi indotti dalla spike che reagiscono con i tessuti stessi (e in quel caso non sarebbe questione di dose)? O che altro?

Nel frattempo, che siano covid o vaccini, la spike pare continuamente rappresentare il problema, più che la soluzione. Abbiamo già a disposizione molti farmaci più o meno sintomatici abbastanza utili. Converrebbe probabilmente puntare anche su farmaci in grado di bloccare direttamente il legame della spike con i suoi recettori.
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SPIKE VACCINALE: HOW MUCH IS TOO MUCH? 🌺🌺🌺
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LIBERI TUTTI? 🌺🌺🌺
Nessuno studio potrebbe esser meglio di pochi discutibili studi?


L'articolo: https://www.theepochtimes.com/will-fda-allow-pfizer-moderna-to-skip-clinical-trials-for-future-covid-vaccines_4507869.html
Grazie a Paolo Marenzoni per la segnalazione.
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I BOOSTER 🌺🌺🌺
Notizie del genere non sono necessariamente credibili, dato che si basano su rilevazioni svolte con strumenti ampiamente discutibili. Tuttavia leggendole non si può fare a meno di ricordare che la scuola e l'istruzione sono almeno dall'inizio del 2000 costantemente oggetto di riforme da parte di qualsiasi governo, che per poco che faccia qualche legge sulla scuola ce la mette sempre dentro (https://www.luisatreccani.it/riforme-scuola/). La logica pare alla fine sempre quella: se la riforma precedente non ha funzionato non è perchè era sbagliata, bensì perchè era giusta ma non bastava. E via con la riforma successiva.
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EFFICACIA NEGATIVA 🌺🌺🌺

Sul più recente fascicolo della Lettera di informazione dei NoGrazie (http://www.nograzie.eu/), disponibile qui (https://www.laleggepertutti.it/539181_un-medico-di-base-puo-ricusare-un-paziente), Alberto Donzelli torna da par suo sul tema proponendi tra l'altro ulteriori elaborazioni dei dati ufficiali ISS.

Conclude Alberto Donzelli: "Ciò mostra quanto sia paradossale l’obbligo vaccinale nei confronti dei sanitari, motivato da una presunta tutela dei loro assistiti. I dati reali mostrano invece che a distanza di mesi dall’ultima dose i vaccinati con almeno 3 dosi sono una fonte potenziale di infezione molto maggiore dei non vaccinati. Ciò mette per paradosso a maggior rischio proprio la platea di assistiti fragili che le leggi sull’obbligo si propongono di proteggere. ... un tampone antigenico ogni 5-7 giorni darebbe garanzie di bassa contagiosità ragionevoli, ... per il principio di precauzione si dovrebbe subito frenare la spinta a booster universali."

Difficile non concordare.
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LA SPINA NEL FIANCO 🌺🌺🌺

In un recente studio (1), Sender e colleghi stimano la quantità di virioni SARS-CoV-2 in una persona infetta, suggerendo la presenza di 1-100 miliardi di virioni durante il picco di infezione, corrispondenti a una massa totale massima di 0,1 mg.

Poiché è stato riportato che i singoli virioni esprimono in media 24 ± 9 trimeri proteici spike (S) (2), quindi la quantità totale di proteine ​​S in una persona infetta durante il picco di infezione potrebbe essere 24 x 3 x 1-100 miliardi = 72-7.200 miliardi.

Come si confronta una tale quantità con il numero di proteine ​​S1 indotte dai vaccini a RNA contro COVID-19? Ogata e colleghi (3) hanno misurato le quantità di proteina S1 nei campioni di plasma raccolti da 13 soggetti che hanno ricevuto il vaccino mRNA-1273. La maggior parte dei campioni ha mostrato livelli rilevabili di proteina S1 già il giorno 1 dopo la prima iniezione di vaccino. Prendiamo i livelli plasmatici della proteina S dal soggetto n. 1:

giorno 0 - 0 pg/ml
giorno 5 - 55 pg/ml
giorno 7 - 70 pg/ml
giorno 9 - 25 pg/ml
giorno 14 - 0 pg/ml

I livelli di picco di 70 pg/mL si verificano al giorno 7. Per stimare il numero corrispondente di proteine ​​S1, abbiamo bisogno del peso molecolare S1. La proteina SARS-CoV-2 S è lunga 1273 aa con una dimensione stimata di 180–200 kDa e la subunità S1 è 672 aa, quindi il suo peso è circa la metà del peso totale, ovvero circa 90-100 kDa (4). Una mole di S1 ​​sarebbe quindi 90-100.000 g e 70 pg/mL sarebbero 0,7 femtomoli/mL, ovvero circa 420 milioni di molecole/mL o 420 miliardi/L.

Se l'S1 indotta dal vaccino si localizzzasse solo nel volume circolante (circa 5 L in un soggetto medio di 70 kg), il numero massimo di S1 ​​indotto dal vaccino sarebbe di 2.100 miliardi. Tuttavia, poiché la S1 indotta dal vaccino nel plasma deriva dalla produzione indotta dal vaccino nei tessuti, è probabile che la quantità totale di proteina S1 nell'intero corpo sia molto più alta.

La quantità totale prodotta dopo la vaccinazione potrebbe essere stimata dall'area sotto la curva (AUC) delle concentrazioni plasmatiche nel tempo utilizzando la relazione:

Q (quantità) = AUC x CL

a condizione che sia nota la clearance (CL) della proteina S1, il che purtroppo non è. Se la CL di S1 fosse paragonabile ad es. a quella dell'insulina o dell'ormone della crescita, CL (12-15 L/h), la quantità totale di S1 ​​prodotta dal soggetto n. 1 nello studio di Ogata e colleghi (3) sarebbe di circa 0,15 mg, ovvero 900.000 miliardi di molecole di S1.

Sebbene tali calcoli, compresi quelli di Sender e colleghi (1), siano meramente teorici, la possibilità che i vaccini a RNA contro COVID-19 inducano la produzione di una quantità di S1 ​​paragonabile a quella che si verifica durante l'infezione da SARS-CoV-2 dovrebbe essere attentamente considerata , vista la capacità accertata della proteina S di indurre aggregazione piastrinica, trombosi e infiammazione (5).

Notevole inoltre che di recente nel sangue di una donna con porpora trombocitopenica post-vaccino siano state rilevate concentrazioni di spike vaccinale di 10 ng/mL (6), 100 volte superiori a quelle riportate nello studio di Ogata (3).

In effetti, abbiamo già raccomandato in precedenza che gli attuali vaccini COVID-19 siano caratterizzati attentamente per quanto riguarda la disposizione sistemica, per fornire una base razionale per l'eventuale individualizzazione della dose e per identificare i soggetti a rischio di reazioni avverse (7).

Nota: 0,15 mg di spike corrispondono a 150 microgrammi, ovvero 30 volte i 5 microgrammi presenti nel vaccino Novavax, che dalle prime osservazioni dà problemi analoghi ai vaccini a RNA e forse a DNA/vettore (https://giubberosse.news/2022/06/05/spike-vaccinale-how-much-is-too-much/). Per dire insomma che questa spike è una vera "spina". Nel fianco.

(segue nel post successivo)
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LA SPINA NEL FIANCO 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)

Riferimenti bibliografici
1. R Sender et al. The total number and mass of SARS-CoV-2 virions. Proc Natl Acad Sci U S A 118, e2024815118 (2021).
2. Z Ke et al. Structures and distributions of SARS-CoV-2 spike proteins on intact virions. Nature 588, 498-502 (2020).
3. AF Ogata et al. Circulating SARS-CoV-2 Vaccine Antigen Detected in the Plasma of mRNA-1273 Vaccine Recipients. Clin Infect Dis Online ahead of print (2021).
4. Y Huang et al. Structural and functional properties of SARS-CoV-2 spike protein: potential antivirus drug development for COVID-19. Acta Pharmacol Sin 41, 1141-1149 (2020).
5. F Angeli et al. SARS-CoV-2 vaccines: Lights and shadows. Eur J Intern Med 88, 1-8 (2021).
6. J Appelbaum, DM Arnold, JG Kelton, T Gernsheimer, SD Jevtic, N Ivetic, JW Smith, I Nazy. SARS-CoV-2 spike-dependent platelet activation in COVID-19 vaccine-induced thrombocytopenia. Blood Adv 6, 2250–2253 (2022)
7. M Cosentino, M Ferrari, F Marino. Coronavirus Disease-19 Vaccines Best Reflect Effective Pharmaceuticals. J Neuroimmune Pharmacol 16, 517-518 (2021).
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LA SPINA NEL FIANCO 🌺🌺🌺
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