Forwarded from Il blog di Sabino Paciolla
Il CDC americano, dopo vari ricorsi in tribunale, è stato costretto a pubblicare i suoi dati sugli eventi avversi. Ecco cosa è venuto fuori.
https://www.sabinopaciolla.com/centinaia-di-migliaia-di-americani-hanno-richiesto-cure-mediche-dopo-la-vaccinazione-covid-19-dati-cdc/
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Il blog di Sabino Paciolla
Centinaia di migliaia di americani hanno richiesto cure mediche dopo la vaccinazione COVID-19: Dati CDC
Centinaia di migliaia di americani hanno richiesto cure mediche dopo aver ricevuto il vaccino COVID-19, secondo i dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) pubblicati il 3 ottobre.
Articolo scritto da Zachary Stieber per The Epoch…
Articolo scritto da Zachary Stieber per The Epoch…
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LE COSE COME STANNO 🌺🌺🌺
In tutto nel mondo in questo momento sono 371 i vaccini covid in sviluppo, 172 quelli in sviluppo clinico, la maggior parte dei quali basati su poche differenti tecnologie: subunità proteica, RNA, DNA, virus inattivato. Tra quelli approdati all'uso clinico, l'efficacia pare più o meno la medesima: limitata nel tempo, non impedisce il contagio ma protegge per qualche mese dalle forme gravi. E poi richiamo e si ricomincia, con l'incognita di cosa accadrà al giro successivo. Quindi uno varrebbe l'altro. Verosimilmente diversa è invece la sicurezza: più o meno tutti fondati sulla presenza della proteina spike come tale o indotta. Col problema non da poco che la spike è tossica. Così, le maggiori incognite sono legate agli RNA e DNA, imprevedibili rispetto a quanta spike e dove viene prodotta. Seguono quelli a virus attenuato/inattivato (i cinesi o anche Valneva) e quelli a subunità proteica ma con quantità fissa di spike (tipo Nuvaxovid), che almeno non hanno l'incognita del quanto (dose fissa) e però pur sempre ti rifilano una tossina attiva. E poi, tra quelli a subunità proteica ci sono quelli con frammenti di spike verosimilmente inattivi, ad esempio il cubano Abdala e l'australiano SpikoGen. L'inattività va sperimentalmente documentata, ma certo a oggi sono almeno sulla carta i meno preoccupanti. Fosse confermato che il frammento di spike è inattivo, i rischi si ridurrebbero davvero sol0 alla reazione infiammatoria aspecifica di breve termine: un lusso! Tutti gli altri hanno incognite più o meno importanti, un po' come farsi un'antitetanica o un'antidifterica con tossine non inattivate: conti sul fatto che la quantità sia bassa, ma se poi per qualche motivo non la è son problemi, Peccato che la geopolitica vaccinale abbia previsto ia spartizione del mondo in RNA/DNA a occidente e inattivati /attenuati a oriente, con una spolverata di subunità proteica qua e là purtroppo sempre attiva. Così è la vita, almeno per ora.
In tutto nel mondo in questo momento sono 371 i vaccini covid in sviluppo, 172 quelli in sviluppo clinico, la maggior parte dei quali basati su poche differenti tecnologie: subunità proteica, RNA, DNA, virus inattivato. Tra quelli approdati all'uso clinico, l'efficacia pare più o meno la medesima: limitata nel tempo, non impedisce il contagio ma protegge per qualche mese dalle forme gravi. E poi richiamo e si ricomincia, con l'incognita di cosa accadrà al giro successivo. Quindi uno varrebbe l'altro. Verosimilmente diversa è invece la sicurezza: più o meno tutti fondati sulla presenza della proteina spike come tale o indotta. Col problema non da poco che la spike è tossica. Così, le maggiori incognite sono legate agli RNA e DNA, imprevedibili rispetto a quanta spike e dove viene prodotta. Seguono quelli a virus attenuato/inattivato (i cinesi o anche Valneva) e quelli a subunità proteica ma con quantità fissa di spike (tipo Nuvaxovid), che almeno non hanno l'incognita del quanto (dose fissa) e però pur sempre ti rifilano una tossina attiva. E poi, tra quelli a subunità proteica ci sono quelli con frammenti di spike verosimilmente inattivi, ad esempio il cubano Abdala e l'australiano SpikoGen. L'inattività va sperimentalmente documentata, ma certo a oggi sono almeno sulla carta i meno preoccupanti. Fosse confermato che il frammento di spike è inattivo, i rischi si ridurrebbero davvero sol0 alla reazione infiammatoria aspecifica di breve termine: un lusso! Tutti gli altri hanno incognite più o meno importanti, un po' come farsi un'antitetanica o un'antidifterica con tossine non inattivate: conti sul fatto che la quantità sia bassa, ma se poi per qualche motivo non la è son problemi, Peccato che la geopolitica vaccinale abbia previsto ia spartizione del mondo in RNA/DNA a occidente e inattivati /attenuati a oriente, con una spolverata di subunità proteica qua e là purtroppo sempre attiva. Così è la vita, almeno per ora.
www.who.int
COVID-19 vaccine tracker and landscape
These landscape documents have been prepared by the World Health Organization (WHO) for information purposes only concerning the 2019-2020 global of the novel coronavirus.
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C'E' DEL METODO IN QUESTA FOLLIA 🌺🌺🌺
L'imbecillità delle classifiche. Il fascino della semplificazione di una complessità che sappiamo razionalmente irriducibile. Eppure come bambini affascinati dall'illusionista compulsiamo curiosi le graduatorie. Ogni anno ci ammorbano con scuole e università, ora saltan fuori pure gli ospedali. Eppurealmeno di questi tempi una graduatoria servirebbe: quella del covid! In quali ospedali si cura meglio il covid? Dove si entra per poi uscirne guariti? Perchè è alquanto ovvio che un ospedale non valga l'altro, che non ti curino ovunque allo stesso modo, per motivi oggettivi (disponibilità di farmaci e respiratori) e soggettivi (competenza e esperienza di medici e sanitari). E quanto sarebbe utile conoscere le analogie e le differenze? Quali le cure più efficaci? Quali le più sicure? Perchè non esistono solo i vaccini e anche i vaccinati finiscono in ospedale. Insomma, un tema nell'interesse di tutti e che per paradosso pare non interessi a nessuno.
L'imbecillità delle classifiche. Il fascino della semplificazione di una complessità che sappiamo razionalmente irriducibile. Eppure come bambini affascinati dall'illusionista compulsiamo curiosi le graduatorie. Ogni anno ci ammorbano con scuole e università, ora saltan fuori pure gli ospedali. Eppurealmeno di questi tempi una graduatoria servirebbe: quella del covid! In quali ospedali si cura meglio il covid? Dove si entra per poi uscirne guariti? Perchè è alquanto ovvio che un ospedale non valga l'altro, che non ti curino ovunque allo stesso modo, per motivi oggettivi (disponibilità di farmaci e respiratori) e soggettivi (competenza e esperienza di medici e sanitari). E quanto sarebbe utile conoscere le analogie e le differenze? Quali le cure più efficaci? Quali le più sicure? Perchè non esistono solo i vaccini e anche i vaccinati finiscono in ospedale. Insomma, un tema nell'interesse di tutti e che per paradosso pare non interessi a nessuno.
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Forwarded from Umanità e Ragione
Continua il nostro lavoro di informazione.
⚖️QUATTRO CRITICITÀ DELLA CONCEZIONE SEMPLIFICATA DELLA DEMOCRAZIA (...).
CONCLUSIONI⚖️
I diritti fondamentali non sono soltanto limiti alla democrazia politica, ma ne formano la sostanza democratica, in quanto si riferiscono a ciascuno dei componenti di un popolo in carne, ossa e sangue.
Leggi l'ultimo articolo di Oὔτις γέγραφε su:
https://umanitaeragione.eu/2022/10/06/quattro-criticita-della-concezione-semplificata-della-democrazia-a-dimensione-unicamente-formale-conclusioni/
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⚖️QUATTRO CRITICITÀ DELLA CONCEZIONE SEMPLIFICATA DELLA DEMOCRAZIA (...).
CONCLUSIONI⚖️
I diritti fondamentali non sono soltanto limiti alla democrazia politica, ma ne formano la sostanza democratica, in quanto si riferiscono a ciascuno dei componenti di un popolo in carne, ossa e sangue.
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LIBERTA' DI SCELTA 🌺🌺🌺
In caso di obbligo, l'unico vero obbligo è dire no.
(il video)
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(il video)
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SULL'ANTIINFLUENZALE 🌺🌺🌺
Quel che mi pareva il caso di dire lo scrissi oltre un anno fa e mi pare ancora valido oggi.
Link: https://www.facebook.com/notes/3877443338966022
Quel che mi pareva il caso di dire lo scrissi oltre un anno fa e mi pare ancora valido oggi.
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UN BUON MOTIVO 🌺🌺🌺
"Vaccino volevo fare il Johnson & Johnson, avevo il bagno schiuma e mi son trovato da dio: prendo quello."
"Vaccino volevo fare il Johnson & Johnson, avevo il bagno schiuma e mi son trovato da dio: prendo quello."
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BENE MA NON BENISSIMO 🌺🌺🌺
Gira molto oggi sui social lo studio realizzato in Florida che mostra un aumento della mortalità cardiaca post-vaccino covid nei maschi tra 18 e 39 anni di età. La metodologia è tuttavia più che discutibile:
(i) si considerano SOLO 28 giorni dopo i vaccino e poi si assume che i cinque mesi successivi abbiano una mortalità "normale";
(ii) si escludono senza apparente motivo le persone che abbian fatto il covid (il motivo è il solito: se hai fatto il covid e poi vai sotto un treno, è il covid...);
(iii) si escludono i richiami.
Aggiungo che non trovo dati sulla mortalità generale in Florida (i dati ufficiali non vanno oltre il 2020) ma se si fosse verificato lo stesso eccesso che Euromomo certifica in Europa, sarebbe ancora più lampante che la metodologia scelta è inadeguata. In ogni caso, il dato anche preso così com'è è indubbiamente sottostimato. Di quanto, non è dato sapere.
Gira molto oggi sui social lo studio realizzato in Florida che mostra un aumento della mortalità cardiaca post-vaccino covid nei maschi tra 18 e 39 anni di età. La metodologia è tuttavia più che discutibile:
(i) si considerano SOLO 28 giorni dopo i vaccino e poi si assume che i cinque mesi successivi abbiano una mortalità "normale";
(ii) si escludono senza apparente motivo le persone che abbian fatto il covid (il motivo è il solito: se hai fatto il covid e poi vai sotto un treno, è il covid...);
(iii) si escludono i richiami.
Aggiungo che non trovo dati sulla mortalità generale in Florida (i dati ufficiali non vanno oltre il 2020) ma se si fosse verificato lo stesso eccesso che Euromomo certifica in Europa, sarebbe ancora più lampante che la metodologia scelta è inadeguata. In ogni caso, il dato anche preso così com'è è indubbiamente sottostimato. Di quanto, non è dato sapere.
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Forwarded from Umanità e Ragione
📈 DATI SUI DECESSI IN AUMENTO📈 1/2
La foto allegata rappresenta la tabella completa relativa ai decessi in eccesso per Regione presentata ieri dal nostro Presidente, avv. Olga Milanese, nel corso della trasmissione Zona Bianca.
La tabella è stata elaborata dall'ing. Giovanni Di Palmo sulla base dei dati ISTAT periodicamente pubblicati.
Si nota un aumento di mortalità già nel 2021 che pochi avevano avuto la prontezza (e il coraggio) di denunciare.
Il TREND NEGATIVO prosegue nel 2022.
In rosso sono indicate le regioni ed i mesi in cui il numero di decessi per tutte le cause nel 2022 è superiore rispetto a quelli degli anni passati (per la precisione più del 2021, del 2020 e della media 2015-2019).
Forse è il caso di iniziare ad INDAGARE su questi aumenti.
Forse è il caso di ATTIVARE un sistema di farmacovigilanza attivo, serio, indipendente, a garanzia della salute dei cittadini.
Forse è il caso di RIABILITARE i medici ingiustamente sospesi per aver curato, per aver tenuto fede al giuramento di Ippocrate, per aver scelto in scienza e coscienza cosa fosse meglio per la propria salute e per quella dei propri assistiti.
Forse è il caso che questi medici TORNINO AD ESSERE PIENAMENTE OPERATIVI, perché anche senza voler scomodare l'incognita degli effetti avversi a breve, medio e lungo termine, è evidente che la SANITA' PUBBLICA E' AL COLLASSO e ha bisogno della loro presenza e del loro lavoro!
La foto allegata rappresenta la tabella completa relativa ai decessi in eccesso per Regione presentata ieri dal nostro Presidente, avv. Olga Milanese, nel corso della trasmissione Zona Bianca.
La tabella è stata elaborata dall'ing. Giovanni Di Palmo sulla base dei dati ISTAT periodicamente pubblicati.
Si nota un aumento di mortalità già nel 2021 che pochi avevano avuto la prontezza (e il coraggio) di denunciare.
Il TREND NEGATIVO prosegue nel 2022.
In rosso sono indicate le regioni ed i mesi in cui il numero di decessi per tutte le cause nel 2022 è superiore rispetto a quelli degli anni passati (per la precisione più del 2021, del 2020 e della media 2015-2019).
Forse è il caso di iniziare ad INDAGARE su questi aumenti.
Forse è il caso di ATTIVARE un sistema di farmacovigilanza attivo, serio, indipendente, a garanzia della salute dei cittadini.
Forse è il caso di RIABILITARE i medici ingiustamente sospesi per aver curato, per aver tenuto fede al giuramento di Ippocrate, per aver scelto in scienza e coscienza cosa fosse meglio per la propria salute e per quella dei propri assistiti.
Forse è il caso che questi medici TORNINO AD ESSERE PIENAMENTE OPERATIVI, perché anche senza voler scomodare l'incognita degli effetti avversi a breve, medio e lungo termine, è evidente che la SANITA' PUBBLICA E' AL COLLASSO e ha bisogno della loro presenza e del loro lavoro!
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📈 DATI SUI DECESSI IN AUMENTO📈 1/2
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LE COSE COME STANNO 🌺🌺🌺
Mai nessun farmaco è stato autorizzato con evidenze tante esigue quanto quelle prodotte per i vaccini covid: per ogni vaccino un solo studio randomizzato e controllato, nemmeno completamente in cieco, durato poche settimane anche al netto delle controversie sulle falle metodologiche e realizzative, che ha preso a riferimento un effetto non cruciale (covid di qualsiasi gravità invece di covid grave, mortalità covid, mortalità generale, contagio e sua trasmissione). Tutto in nome dell'emergenza e della non eticità di mantenere il gruppo di controllo non vaccinato. E va bene. Ora tuttavia l'emergenza è passata e siamo "in controllo" anche secondo le istituzioni: ci sarebbe tutto il margine per realizzare gli studi di efficacia che a oggi mancano, con gruppi di controllo costituiti da coloro che fin qui non hanno inteso vaccinarsi. E poi ovvio la vigilanza post-commercializzazione va completamente rifondata (https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm).
Mai nessun farmaco è stato autorizzato con evidenze tante esigue quanto quelle prodotte per i vaccini covid: per ogni vaccino un solo studio randomizzato e controllato, nemmeno completamente in cieco, durato poche settimane anche al netto delle controversie sulle falle metodologiche e realizzative, che ha preso a riferimento un effetto non cruciale (covid di qualsiasi gravità invece di covid grave, mortalità covid, mortalità generale, contagio e sua trasmissione). Tutto in nome dell'emergenza e della non eticità di mantenere il gruppo di controllo non vaccinato. E va bene. Ora tuttavia l'emergenza è passata e siamo "in controllo" anche secondo le istituzioni: ci sarebbe tutto il margine per realizzare gli studi di efficacia che a oggi mancano, con gruppi di controllo costituiti da coloro che fin qui non hanno inteso vaccinarsi. E poi ovvio la vigilanza post-commercializzazione va completamente rifondata (https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm).
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LE COSE COME STANNO 🌺🌺🌺
Il post precedente non esprime un'opinione personale bensì un dato di fatto. Per rendersene conto basta aver presente cosa dice a riguardo la FDA.
Il post precedente non esprime un'opinione personale bensì un dato di fatto. Per rendersene conto basta aver presente cosa dice a riguardo la FDA.
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CAPIRE LA FARMACOLOGIA DEI VACCINI COVID-19 A mRNA 🌺🌺🌺
A meno di un mese dalla pubblicazione, oltre 10,000 visualizzazioni del testo e oltre 3,000 del riassunto. Al 13esimo posto su oltre 30,000 articoli pubblicati sulla medesima rivista, nel 99esimo percentile di attenzione in rete su oltre 22,000,000 di pubblicazioni, ritweettato a un publico virtuale di circa 1,000,000 di persone. Ma tutto questo non serve a nulla se non passa nella percezione generale che la definizione di "vaccino" sottrae i vaccini covid a valutazioni indispensabili per evitare di impiegare questi prodotti alla cieca, con i rischio di fare enormi danni senza nemmeno accorgersene. E non si cada nell'inganno delle segnalazioni spontanee: quell'approccio contribuisce solamente a minimizzare i potenziali problemi.
Lo studio: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm
A meno di un mese dalla pubblicazione, oltre 10,000 visualizzazioni del testo e oltre 3,000 del riassunto. Al 13esimo posto su oltre 30,000 articoli pubblicati sulla medesima rivista, nel 99esimo percentile di attenzione in rete su oltre 22,000,000 di pubblicazioni, ritweettato a un publico virtuale di circa 1,000,000 di persone. Ma tutto questo non serve a nulla se non passa nella percezione generale che la definizione di "vaccino" sottrae i vaccini covid a valutazioni indispensabili per evitare di impiegare questi prodotti alla cieca, con i rischio di fare enormi danni senza nemmeno accorgersene. E non si cada nell'inganno delle segnalazioni spontanee: quell'approccio contribuisce solamente a minimizzare i potenziali problemi.
Lo studio: https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881/htm
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FOOL ME ONCE, SHAME ON YOU 🌺🌺🌺
Da ieri i social discutono animatamente la dichiarazione di Pfizer in audizione UE secondo cui gli studi sul loro vaccino non compresero mai la verifica della capacità di ridurre contagio e trasmissione del virus. Sorprendente la sorpresa: il fatto era noto a chiunque dal dicembre 2020 e riportato in qualsiasi documento ufficiale inclusa la scheda tecnica del prodotto. Nella mia prima audizione in Senato, nell'ottobre 2021, dissi con chiarezza che il Green Pass vaccinale era una scelta politica senza alcun fondamento scientifico esattamente in quanto le prove di efficacia vaccinale su contagi e trasmissione erano e sono irrisorie. Preoccupante che oggi così tante persone che intervennero e intervengono "autorevolmente" sul tema mostrino di non aver fin qui mai avuto le idee chiare. Capisco la politica del "non ti vaccini/contagi/muori/uccidi/la solidarietà/facciamolo per gli altri" e discutibili dichiarazioni del genere: infatti è politica e chi lo ha detto intendeva sostenere le proprie posizioni con qualsiasi mezzo, lecito o meno. Soprattutto, meno. Ma se il pubblico fosse stato e fosse consapevole e informato, non si sarebbe mai fatto gabbare. Perché è tutto chiaro, anche se troppo spesso si fa confusione, e non solo per colpa degli ultra-vaxxx. Come dicono gli anglosassoni: "fool me once, shame on you; fool me twice, shame on me".
Da ieri i social discutono animatamente la dichiarazione di Pfizer in audizione UE secondo cui gli studi sul loro vaccino non compresero mai la verifica della capacità di ridurre contagio e trasmissione del virus. Sorprendente la sorpresa: il fatto era noto a chiunque dal dicembre 2020 e riportato in qualsiasi documento ufficiale inclusa la scheda tecnica del prodotto. Nella mia prima audizione in Senato, nell'ottobre 2021, dissi con chiarezza che il Green Pass vaccinale era una scelta politica senza alcun fondamento scientifico esattamente in quanto le prove di efficacia vaccinale su contagi e trasmissione erano e sono irrisorie. Preoccupante che oggi così tante persone che intervennero e intervengono "autorevolmente" sul tema mostrino di non aver fin qui mai avuto le idee chiare. Capisco la politica del "non ti vaccini/contagi/muori/uccidi/la solidarietà/facciamolo per gli altri" e discutibili dichiarazioni del genere: infatti è politica e chi lo ha detto intendeva sostenere le proprie posizioni con qualsiasi mezzo, lecito o meno. Soprattutto, meno. Ma se il pubblico fosse stato e fosse consapevole e informato, non si sarebbe mai fatto gabbare. Perché è tutto chiaro, anche se troppo spesso si fa confusione, e non solo per colpa degli ultra-vaxxx. Come dicono gli anglosassoni: "fool me once, shame on you; fool me twice, shame on me".
Telegram
Giubbe Rosse
PFIZER IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA: "NON ABBIAMO MAI TESTATO IL VACCINO SULLA TRASMISSIONE, DOVEVAMO ANDARE VELOCI"
Durante un'audizione davanti alla Commissione Europea, la Pfizer ha ammesso di non aver testato il vaccino sull'arresto della trasmissione…
Durante un'audizione davanti alla Commissione Europea, la Pfizer ha ammesso di non aver testato il vaccino sull'arresto della trasmissione…
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SULLA VICENDA DI ASIA BENETTI MORTA A 14 ANNI 🌺🌺🌺
Evito di regola di commentare singoli casi di cronaca, tanto più se recenti e tragici come questo, di fronte al quale cordoglio e silenzio sono d'obbligo sul piano umano. Le circostanze tuttavia impongono un breve commento dal momento che la vicenda è esemplificativa dell'impossibilità, stante l'attuale situazione, di condurre valutazioni obiettive sulla sicurezza dei vaccini covid.
I fatti in sintesi: Asia muore per una miocardite fulminante mentre pare sia positiva al covid e dopo aver ricevuto tre dosi di vaccino covid. Il medico curante dichiara che il vaccino non c'entra e che si tratta di capire se sia stato il covid o qualcos'altro.
E' un ragionamento corretto? Formalmente sì, dal momento che i vaccini covid vengono definiti "vaccini" e di conseguenza si applica nella valutazione del nesso causale eventuale l'algoritmo WHO AEFI. In base a questo algoritmo, almeno due fattori portano quasi automaticamente ad escludere che il vaccino covid sia responsabile: (i) il tempo trascorso dalla vaccinazione e (ii) il covid in atto (ma se anche fosse stato pregresso sarebbe stato lo stesso).
(i) il tempo trascorso dalla vaccinazione
Le linee guida WHO AEFI raccomandano di considerare un intervallo di tempo "plausibile". Con i vaccini convenzionali non si superano mai le 2-4, massimo 6-8 settimane (ma è rarissimo), dal momento che si dà per certo (e non è di per sè così sbagliato) che gli effetti siano soprattutto legati all'azione pro-infiammatoria. I vaccini covid invece possono mettere in circolo la proteina spike per molti mesi, ma questo aspetto - pur ampiamente documentato - viene tuttora ignorato, anche per le sue implicazioni di farmacovigilanza. Tutto spiegato in dettaglio nella nostra recente pubblicazione.
(ii) il covid in atto
Le linee guida WHO AEFI per la valutazione della causalità per i vaccini convenzionali sono state ampiamente criticate perché sin dall'inizio della valutazione raccomandano di considerare tutte le possibili “altre cause” che potrebbero spiegare l'evento avverso ed escludere quindi il ruolo del vaccino. Successivamente, anche se esisteva una plausibilità biologica e una compatibilità temporale per un'associazione causale tra il vaccino e l'evento, le linee guida raccomandano di cercare ogni possibile evidenza che il vaccino non possa aver causato quell'evento. Le linee guida per i vaccini sono quindi molto rigide e tendono ad escludere i vaccini. Nel caso specifico dunque la presenza di un covid in atto (fosse anche solo una positività al test) rischia di essere suficiente per "salvare" il vaccino. Tutto spiegato in dettaglio nella nostra recente pubblicazione.
Vaccini covid e miocarditi
Deve essere chiaro a tutti che la valutazione del rischio associato ai vaccini covid implica solitamente l'esclusione preliminare di persone con pregressa miopericardite nonché di persone con un precedente covid, in accordo implicito con le linee guida WHO AEFI che favoriscono l'esistenza di altre cause, escludendo quindi qualsiasi ruolo per i vaccini, e in contrasto con le linee guida dell'Osservatorio di Uppsala per i farmaci, che considerano piuttosto malattie pregresse e/o comorbidità solo come potenziali con-cause. In effetti, uno studio basato sui dati del National Health Data System (SNDS) francese, che copre oltre il 99% della popolazione francese, ha recentemente dimostrato che il rischio di miocardite o pericardite associata ai vaccini covid era in media di 6,3 e 3,9 volte in più, rispettivamente, e con una storia di infezione covid nei 30 giorni precedenti era fino a 140 e 250 volte in più. Ma per le line guida WHO AEFI tutto questo non esiste. Tutto spiegato in dettaglio nella nostra recente pubblicazione.
(segue nel post successivo)
Evito di regola di commentare singoli casi di cronaca, tanto più se recenti e tragici come questo, di fronte al quale cordoglio e silenzio sono d'obbligo sul piano umano. Le circostanze tuttavia impongono un breve commento dal momento che la vicenda è esemplificativa dell'impossibilità, stante l'attuale situazione, di condurre valutazioni obiettive sulla sicurezza dei vaccini covid.
I fatti in sintesi: Asia muore per una miocardite fulminante mentre pare sia positiva al covid e dopo aver ricevuto tre dosi di vaccino covid. Il medico curante dichiara che il vaccino non c'entra e che si tratta di capire se sia stato il covid o qualcos'altro.
E' un ragionamento corretto? Formalmente sì, dal momento che i vaccini covid vengono definiti "vaccini" e di conseguenza si applica nella valutazione del nesso causale eventuale l'algoritmo WHO AEFI. In base a questo algoritmo, almeno due fattori portano quasi automaticamente ad escludere che il vaccino covid sia responsabile: (i) il tempo trascorso dalla vaccinazione e (ii) il covid in atto (ma se anche fosse stato pregresso sarebbe stato lo stesso).
(i) il tempo trascorso dalla vaccinazione
Le linee guida WHO AEFI raccomandano di considerare un intervallo di tempo "plausibile". Con i vaccini convenzionali non si superano mai le 2-4, massimo 6-8 settimane (ma è rarissimo), dal momento che si dà per certo (e non è di per sè così sbagliato) che gli effetti siano soprattutto legati all'azione pro-infiammatoria. I vaccini covid invece possono mettere in circolo la proteina spike per molti mesi, ma questo aspetto - pur ampiamente documentato - viene tuttora ignorato, anche per le sue implicazioni di farmacovigilanza. Tutto spiegato in dettaglio nella nostra recente pubblicazione.
(ii) il covid in atto
Le linee guida WHO AEFI per la valutazione della causalità per i vaccini convenzionali sono state ampiamente criticate perché sin dall'inizio della valutazione raccomandano di considerare tutte le possibili “altre cause” che potrebbero spiegare l'evento avverso ed escludere quindi il ruolo del vaccino. Successivamente, anche se esisteva una plausibilità biologica e una compatibilità temporale per un'associazione causale tra il vaccino e l'evento, le linee guida raccomandano di cercare ogni possibile evidenza che il vaccino non possa aver causato quell'evento. Le linee guida per i vaccini sono quindi molto rigide e tendono ad escludere i vaccini. Nel caso specifico dunque la presenza di un covid in atto (fosse anche solo una positività al test) rischia di essere suficiente per "salvare" il vaccino. Tutto spiegato in dettaglio nella nostra recente pubblicazione.
Vaccini covid e miocarditi
Deve essere chiaro a tutti che la valutazione del rischio associato ai vaccini covid implica solitamente l'esclusione preliminare di persone con pregressa miopericardite nonché di persone con un precedente covid, in accordo implicito con le linee guida WHO AEFI che favoriscono l'esistenza di altre cause, escludendo quindi qualsiasi ruolo per i vaccini, e in contrasto con le linee guida dell'Osservatorio di Uppsala per i farmaci, che considerano piuttosto malattie pregresse e/o comorbidità solo come potenziali con-cause. In effetti, uno studio basato sui dati del National Health Data System (SNDS) francese, che copre oltre il 99% della popolazione francese, ha recentemente dimostrato che il rischio di miocardite o pericardite associata ai vaccini covid era in media di 6,3 e 3,9 volte in più, rispettivamente, e con una storia di infezione covid nei 30 giorni precedenti era fino a 140 e 250 volte in più. Ma per le line guida WHO AEFI tutto questo non esiste. Tutto spiegato in dettaglio nella nostra recente pubblicazione.
(segue nel post successivo)
Telegram
Giubbe Rosse
ASIA BENETTI MORTA A 14 ANNI PER UNA MIOCARDITE FULMINANTE
Reggio Emilia, 12 ottobre 2022 - Morire a soli 14 anni. Asia Benetti è stata stroncata da una "miocardite fulminante", stando a quanto accertato dal primario Fulvio Moramarco dell’ospedale ‘Perrino’…
Reggio Emilia, 12 ottobre 2022 - Morire a soli 14 anni. Asia Benetti è stata stroncata da una "miocardite fulminante", stando a quanto accertato dal primario Fulvio Moramarco dell’ospedale ‘Perrino’…
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(continua dal post precedente)
In conclusione
Sospettare del vaccino covid nel caso di Asia è ragionevole e doveroso. Plausibile ipotizzare che il covid dopo il vaccino sia stato una concausa. Impossibile escludere che questo sia un esempio di malattia amplificata dalla presenza di anticorpi, in questo caso vaccinale (l'ADE, spesso evocata a sproposito). Purtroppo, stante l'attuale definizione di questi prodotti come vaccini e non come farmaci, anche questo caso non verrà considerato come imputabile ai vaccini. Anche per questo, nell'interesse pubblico, individuale collettivo, riteniamo indispensabile che ai vaccini covid vengano applicate le procedure valutative utilizzate per i farmaci in generale, e non quelle specifiche per i vaccini, molto più parziali e semplificate a soprattutto assolutamente inadeguate e del tutto sbagliate se impiegate per i vaccini covid.
NOTA 1
La definizione di "vaccini" e la sua recente modifica non c'entrano assolutamente nulla. Non vi fate fuorviare.
NOTA 2
Nella notizia di cronaca si dichiara che la povera Asia aveva ricevuto tre dosi, l'ultima a novembre 2021. Trattandosi di una quattordicenne, le due cose sono inconciliabili. Il vaccino Pfizer è stato autorizzato sotto i 16 anni a fine maggio 2021 e dunque un primo ciclo può esser stato fatto solo nell'estate. La terza dose non avrebbe potuto essere somministrata prima del 2022.
In conclusione
Sospettare del vaccino covid nel caso di Asia è ragionevole e doveroso. Plausibile ipotizzare che il covid dopo il vaccino sia stato una concausa. Impossibile escludere che questo sia un esempio di malattia amplificata dalla presenza di anticorpi, in questo caso vaccinale (l'ADE, spesso evocata a sproposito). Purtroppo, stante l'attuale definizione di questi prodotti come vaccini e non come farmaci, anche questo caso non verrà considerato come imputabile ai vaccini. Anche per questo, nell'interesse pubblico, individuale collettivo, riteniamo indispensabile che ai vaccini covid vengano applicate le procedure valutative utilizzate per i farmaci in generale, e non quelle specifiche per i vaccini, molto più parziali e semplificate a soprattutto assolutamente inadeguate e del tutto sbagliate se impiegate per i vaccini covid.
NOTA 1
La definizione di "vaccini" e la sua recente modifica non c'entrano assolutamente nulla. Non vi fate fuorviare.
NOTA 2
Nella notizia di cronaca si dichiara che la povera Asia aveva ricevuto tre dosi, l'ultima a novembre 2021. Trattandosi di una quattordicenne, le due cose sono inconciliabili. Il vaccino Pfizer è stato autorizzato sotto i 16 anni a fine maggio 2021 e dunque un primo ciclo può esser stato fatto solo nell'estate. La terza dose non avrebbe potuto essere somministrata prima del 2022.
MDPI
Understanding the Pharmacology of COVID-19 mRNA Vaccines: Playing Dice with the Spike?
Coronavirus disease-19 (COVID-19) mRNA vaccines are the mainstays of mass vaccination campaigns in most Western countries. However, the emergency conditions in which their development took place made it impossible to fully characterize their effects and mechanism…
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