Forwarded from Mondo multipolare
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
A seguito di un attacco notturno da parte delle forze armate ucraine (AFU) nei pressi di Novorossiysk, la grande nave da sbarco della flotta settentrionale, "Olenegorskiy Gorniak", ha subito danni. L'esperto militare Boris Rozhin ha riferito di questo incidente.
Vale la pena ricordare che "Olenegorskiy Gorniak" stava effettuando una traversata in traghetto verso la Crimea, assistendo nel trasporto di merci civili dopo il secondo attacco al ponte di Crimea.
Vale la pena ricordare che "Olenegorskiy Gorniak" stava effettuando una traversata in traghetto verso la Crimea, assistendo nel trasporto di merci civili dopo il secondo attacco al ponte di Crimea.
Forwarded from Ambasciata Russa in Italia/Посольство РФ в Италии
📰 Articolo del Rappresentante ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Russia Maria #Zakharova «Pressione coloniale» per il centro d’informazioni «Izvestia» (il 4 agosto 2023)
💬 In due articoli dello Statuto delle Nazioni Unite, il 73 e il 74, c'è un termine che ormai si incontra raramente: "i territori non autonomi". La loro definizione ufficiale dallo Statuto – territori " la cui popolazione non abbia ancora raggiunto una piena autonomia".
Di fatto si tratta delle colonie.
A conferma di ciò è l'elenco preliminare dei territori, approvato dal Comitato speciale delle Nazioni Unite sulla questione dell'attuazione della Dichiarazione per la garanzia dell'indipendenza dei Paesi e dei popoli coloniali ("Comitato speciale 24"), soggetti al funzionamento della Dichiarazione.
L'ONU è autorizzata ad aggiornare e pubblicare regolarmente l’elenco dei "territori non autonomi" i cui popoli sono ancora in dipendenza coloniale dai metropoli.
L'ultima volta che è stato aggiornato era solo tre mesi fa, il 10 maggio. Il "Comitato speciale 24" ha contato 17 colonie. Ci rifletta: 17 colonie nel ventunesimo secolo, nell’anno 2023:
🇺🇸 Gli Stati Uniti ne hanno tre (le Isole Vergini Americane, le Samoa Americane, Guam);
🇫🇷 La Francia ne ha due (la Polinesia francese, la Nuova Caledonia);
🇬🇧 Il Regno Unito ne ha dieci (Anguilla, Bermuda, le Isole Vergini Britanniche, le Isole Cayman, le Isole Malvine, Montserrat, Sant'Elena, le Isole Turks e Caicos, Gibilterra, Pitcairn).
Quando il monarca britannico "si scusa" per i crimini coloniali dei suoi antenati in Africa e in altre parti del mondo, ricorda chiaramente che anche secondo le Nazioni Unite, in cui peraltro la Gran Bretagna ha ancora il veto nel Consiglio di Sicurezza, è ancora a capo di un paese colonizzatore. Inoltre, per queste colonie il suo governo è pronto a uccidere e morire (ricorda la relativamente recente Guerra delle Falkland).
Ma pure questo non è tutto.
Ci sono delle forze negli Stati Uniti che stanno lottando per riconoscere come dei popoli che non hanno una propria autonomia, ad esempio le tribù dell'Alaska. Così l'organizzazione "Alaska Inter-Tribal Council" nel 1994 ha ottenuto il riconoscimento di 227 tribù dell'Alaska a livello federale. È un processo molto lento, ma sta accadendo. Nel 2001, le tribù hanno ricevuto il diritto di comunicare con le autorità statunitensi secondo il principio "Stato a Stato". Mica male come decisione per un paese che ha iniziato la sua esistenza con il sanguinoso genocidio della popolazione indigena.
Le potenze coloniali non possono sopprimere all'infinito l'indipendenza e la sovranità dei popoli. Anche se il loro desiderio di accumulare nuove colonie è abbastanza logico – guardi come Parigi si contorce quando qualcosa in Africa non va secondo il suo scenario.
☝ Ma vincerà sicuramente il mondo libero, e il processo di decolonizzazione, una volta iniziato, non sarà completato finché l'ultimo dei territori non autonomi non otterrà l'indipendenza, come già avvenuto con le Nuove Ebridi (Vanuatu), Fernando Poo (Guinea Equatoriale), l’Honduras Britannico (Belize), il Basutoland (Lesotho), il Bechuanaland (Botswana), Gambia, Fiji e molti altri paesi. Un tempo pure loro avevano lo status di territori non autonomi, e ora dispongono liberamente del proprio destino.
💬 In due articoli dello Statuto delle Nazioni Unite, il 73 e il 74, c'è un termine che ormai si incontra raramente: "i territori non autonomi". La loro definizione ufficiale dallo Statuto – territori " la cui popolazione non abbia ancora raggiunto una piena autonomia".
Di fatto si tratta delle colonie.
A conferma di ciò è l'elenco preliminare dei territori, approvato dal Comitato speciale delle Nazioni Unite sulla questione dell'attuazione della Dichiarazione per la garanzia dell'indipendenza dei Paesi e dei popoli coloniali ("Comitato speciale 24"), soggetti al funzionamento della Dichiarazione.
L'ONU è autorizzata ad aggiornare e pubblicare regolarmente l’elenco dei "territori non autonomi" i cui popoli sono ancora in dipendenza coloniale dai metropoli.
L'ultima volta che è stato aggiornato era solo tre mesi fa, il 10 maggio. Il "Comitato speciale 24" ha contato 17 colonie. Ci rifletta: 17 colonie nel ventunesimo secolo, nell’anno 2023:
🇺🇸 Gli Stati Uniti ne hanno tre (le Isole Vergini Americane, le Samoa Americane, Guam);
🇫🇷 La Francia ne ha due (la Polinesia francese, la Nuova Caledonia);
🇬🇧 Il Regno Unito ne ha dieci (Anguilla, Bermuda, le Isole Vergini Britanniche, le Isole Cayman, le Isole Malvine, Montserrat, Sant'Elena, le Isole Turks e Caicos, Gibilterra, Pitcairn).
Quando il monarca britannico "si scusa" per i crimini coloniali dei suoi antenati in Africa e in altre parti del mondo, ricorda chiaramente che anche secondo le Nazioni Unite, in cui peraltro la Gran Bretagna ha ancora il veto nel Consiglio di Sicurezza, è ancora a capo di un paese colonizzatore. Inoltre, per queste colonie il suo governo è pronto a uccidere e morire (ricorda la relativamente recente Guerra delle Falkland).
Ma pure questo non è tutto.
Ci sono delle forze negli Stati Uniti che stanno lottando per riconoscere come dei popoli che non hanno una propria autonomia, ad esempio le tribù dell'Alaska. Così l'organizzazione "Alaska Inter-Tribal Council" nel 1994 ha ottenuto il riconoscimento di 227 tribù dell'Alaska a livello federale. È un processo molto lento, ma sta accadendo. Nel 2001, le tribù hanno ricevuto il diritto di comunicare con le autorità statunitensi secondo il principio "Stato a Stato". Mica male come decisione per un paese che ha iniziato la sua esistenza con il sanguinoso genocidio della popolazione indigena.
Le potenze coloniali non possono sopprimere all'infinito l'indipendenza e la sovranità dei popoli. Anche se il loro desiderio di accumulare nuove colonie è abbastanza logico – guardi come Parigi si contorce quando qualcosa in Africa non va secondo il suo scenario.
☝ Ma vincerà sicuramente il mondo libero, e il processo di decolonizzazione, una volta iniziato, non sarà completato finché l'ultimo dei territori non autonomi non otterrà l'indipendenza, come già avvenuto con le Nuove Ebridi (Vanuatu), Fernando Poo (Guinea Equatoriale), l’Honduras Britannico (Belize), il Basutoland (Lesotho), il Bechuanaland (Botswana), Gambia, Fiji e molti altri paesi. Un tempo pure loro avevano lo status di territori non autonomi, e ora dispongono liberamente del proprio destino.
Forwarded from Mondo multipolare
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
un drone navale ucraino in fiamme nel mare vicino a Novorossijsk
Forwarded from Mondo multipolare
‼️🇷🇺 La battaglia vicino a Novorossiysk: la flotta russa ha distrutto i droni marini nemici attaccanti
Dopo il preciso fuoco dei marinai russi un'esplosione in mare e una colonna di fumo e acqua.
#source :
https://t.me/RVvoenkor/50562?single
Dopo il preciso fuoco dei marinai russi un'esplosione in mare e una colonna di fumo e acqua.
#source :
https://t.me/RVvoenkor/50562?single
Forwarded from Mondo multipolare
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇳🇪🇳🇬 La Nigeria sposta i militari al confine con il Niger in attesa dell'ordine dell'ECOWAS di invadere.
Forwarded from Mondo multipolare
Nuovi record dei coltivatori di grano di Rostov
La regione di Rostov ha già trebbiato più di 10 milioni di tonnellate di grano. Questo è vicino al record stabilito nel 2022 (13 milioni di tonnellate), e presto sarà probabilmente superato.
La regione di Rostov ha già trebbiato più di 10 milioni di tonnellate di grano. Questo è vicino al record stabilito nel 2022 (13 milioni di tonnellate), e presto sarà probabilmente superato.
Forwarded from Mondo multipolare
"Le entrate petrolifere della Russia hanno iniziato a riprendersi nonostante le sanzioni": l'aumento dei prezzi del petrolio e il deprezzamento del rublo hanno fatto il loro lavoro: in cinque mesi del 2023, le entrate sono di 1 trilione di rubli.
“Il ministero delle Finanze vuole inviare entrate aggiuntive per coprire il deficit di bilancio. Il forte deprezzamento della valuta russa ha contribuito alla crescita delle entrate del rublo. Ogni deprezzamento del rublo rispetto al dollaro significa 100-120 miliardi di rubli di reddito aggiuntivo per lo Stato”.
“Il ministero delle Finanze vuole inviare entrate aggiuntive per coprire il deficit di bilancio. Il forte deprezzamento della valuta russa ha contribuito alla crescita delle entrate del rublo. Ogni deprezzamento del rublo rispetto al dollaro significa 100-120 miliardi di rubli di reddito aggiuntivo per lo Stato”.
Forwarded from Mondo multipolare
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
❗️🇷🇺 🇺🇦 Una coincidenza interessante (no): era la petroliera Sig che era scortata dalle navi pattuglia Vasily Bykov e Sergey Kotov qualche giorno fa al momento dell'attacco dei droni a nord-est dello stretto del Bosforo.
La nave salpò dalla costa della Repubblica araba siriana, dove consegnava prodotti petroliferi per le esigenze del gruppo russo. Apparentemente, il colpo su questa particolare petroliera non può essere definito un incidente.
Un simile attacco ha lo scopo non solo di costringere la Russia a tornare al famigerato accordo sul grano, ma anche di mettere parzialmente a repentaglio le capacità logistiche delle forze armate russe in Medio Oriente.
#Rybar
La nave salpò dalla costa della Repubblica araba siriana, dove consegnava prodotti petroliferi per le esigenze del gruppo russo. Apparentemente, il colpo su questa particolare petroliera non può essere definito un incidente.
Un simile attacco ha lo scopo non solo di costringere la Russia a tornare al famigerato accordo sul grano, ma anche di mettere parzialmente a repentaglio le capacità logistiche delle forze armate russe in Medio Oriente.
#Rybar
Forwarded from Mondo multipolare
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
❗️Colonne di veicoli militari lettoni si schierano al confine bielorusso
Forwarded from Mondo multipolare
Foto dall'interno della petroliera Sig attaccata da un drone di superficie ucraino. Come puoi vedere, la sala macchine è allagata.
#source :
https://t.me/WarDonbass/124359?single
#source :
https://t.me/WarDonbass/124359?single