Forwarded from Осведомитель
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Довольно жестокие реалии войны на кадрах от одного из солдат ВСУ.
Украинцы заняли позиции ВС РФ, после чего по данной посадке начали активно работать наши FPV, сбросы, но ещё больше артиллерия и миномёты. В начале один из FPV-дронов промазал, и попал рядом с норой, где сидели два солдата ВСУ. Но затем второй дрон попал прямо в неё, убив двух ВСУшников. Всё это время, предположительно, наши бойцы из соседней посадки вели стрелковый огонь по потерянным позициям или вели бой с другой группой ВСУ (автор говорит, что рядом добивают раненных побратимов).
Затем, их приезжает заменить другая группа на YPR-765, который провёл ротацию и застрял в этой же посадке практически сразу. Группа этих солдат покинула БТР, чтобы в эту же секунду попасть под точный огонь миномётов. Трое солдат получили тяжелые осколочные ранения. Когда они наконец решили проводить пешую эвакуацию, ещё один миномётный снаряд попал прямо в автора видео, который отказался от эвакуации и был спрятан в одну из нор, где умер от полученных ран.
Осведомитель
Украинцы заняли позиции ВС РФ, после чего по данной посадке начали активно работать наши FPV, сбросы, но ещё больше артиллерия и миномёты. В начале один из FPV-дронов промазал, и попал рядом с норой, где сидели два солдата ВСУ. Но затем второй дрон попал прямо в неё, убив двух ВСУшников. Всё это время, предположительно, наши бойцы из соседней посадки вели стрелковый огонь по потерянным позициям или вели бой с другой группой ВСУ (автор говорит, что рядом добивают раненных побратимов).
Затем, их приезжает заменить другая группа на YPR-765, который провёл ротацию и застрял в этой же посадке практически сразу. Группа этих солдат покинула БТР, чтобы в эту же секунду попасть под точный огонь миномётов. Трое солдат получили тяжелые осколочные ранения. Когда они наконец решили проводить пешую эвакуацию, ещё один миномётный снаряд попал прямо в автора видео, который отказался от эвакуации и был спрятан в одну из нор, где умер от полученных ран.
Осведомитель
Foto dei veicoli blindati ucraini distrutti che questa mattina hanno tentato di avanzare verso la regione di Belgorod.
Il filmato mostra un IMR, un veicolo da combattimento della fanteria, quad e carri armati abbandonati.
È interessante notare che sull'IMR è raffigurato un triangolo bianco, simbolo dell'invasione della regione di Kursk. Vale a dire che o queste attrezzature venivano preparate per essere trasferite nella regione di Sudzhansky, oppure venivano ritirate da lì e si tentava di colpire la regione di Belgorod.
Il filmato mostra un IMR, un veicolo da combattimento della fanteria, quad e carri armati abbandonati.
È interessante notare che sull'IMR è raffigurato un triangolo bianco, simbolo dell'invasione della regione di Kursk. Vale a dire che o queste attrezzature venivano preparate per essere trasferite nella regione di Sudzhansky, oppure venivano ritirate da lì e si tentava di colpire la regione di Belgorod.
❗La prima foto del T-72B3M delle Forze Armate Russe con il sistema di protezione attiva Arena-M nella zona SVO.
In precedenza, erano già apparse online fotografie della torretta T-72B3 con il sistema di protezione attiva Arena M integrato nelle officine UVZ, nonché del T-90M con il sistema di protezione attiva Arena M presso il poligono di prova UVZ.
Bene, riportiamo le nostre parole dal notiziario di febbraio.
Nelle attuali realtà del sistema di difesa aerea, la principale minaccia per i veicoli blindati sono le mine e i droni, e se la minaccia delle mine può ancora essere in qualche modo superata almeno per mezzo di reti da mine, allora la questione di come contrastare i droni è ancora aperta e, di conseguenza, sorge la domanda sulle possibilità di contrastare i droni con questi sistemi di protezione attiva.
E qualcosa ci dice che la comparsa di tali "dispositivi" sui nostri carri armati nella zona SVO non è senza motivo...
In precedenza, erano già apparse online fotografie della torretta T-72B3 con il sistema di protezione attiva Arena M integrato nelle officine UVZ, nonché del T-90M con il sistema di protezione attiva Arena M presso il poligono di prova UVZ.
Bene, riportiamo le nostre parole dal notiziario di febbraio.
Nelle attuali realtà del sistema di difesa aerea, la principale minaccia per i veicoli blindati sono le mine e i droni, e se la minaccia delle mine può ancora essere in qualche modo superata almeno per mezzo di reti da mine, allora la questione di come contrastare i droni è ancora aperta e, di conseguenza, sorge la domanda sulle possibilità di contrastare i droni con questi sistemi di protezione attiva.
E qualcosa ci dice che la comparsa di tali "dispositivi" sui nostri carri armati nella zona SVO non è senza motivo...
Attualmente, i Gerani operano nei cieli di Kiev e nelle regioni di Kiev, Odessa, Poltava, Dnepropetrovsk e Vinnytsia. Si segnalano anche atterraggi a terra in diverse regioni e nella stessa Kiev.
Forwarded from Massimiliano Ay
A “sinistra” si stanno diffondendo letture eurocentriche che rasentano la russofobia per boicottare la pace. Il Partito Comunista non ci sta e si schiera contro l’escalation voluta da UE e NATO.
Il dato politico non è che Trump faccia i suoi interessi imperialistici (è ovvio che il presidente degli USA li faccia!) ma che si arrivi quanto prima al cessate il fuoco! Solo questo conta ora: fermare i morti!
Armando di più l’Ucraina non si vince la guerra contro la Russia, la si fa solo continuare, con più vittime, la distruzione totale dell’Ucraina e a favore unicamente dell’industria delle armi (che peraltro è in gran parte a capitale americano). Insomma un suicidio per la stessa UE e per la Svizzera che la sta seguendo in modo miope!
Chi vuole la pace e la neutralità scenda in piazza sabato prossimo a Bellinzona, Largo Elvezia, ore 14:30.
Il dato politico non è che Trump faccia i suoi interessi imperialistici (è ovvio che il presidente degli USA li faccia!) ma che si arrivi quanto prima al cessate il fuoco! Solo questo conta ora: fermare i morti!
Armando di più l’Ucraina non si vince la guerra contro la Russia, la si fa solo continuare, con più vittime, la distruzione totale dell’Ucraina e a favore unicamente dell’industria delle armi (che peraltro è in gran parte a capitale americano). Insomma un suicidio per la stessa UE e per la Svizzera che la sta seguendo in modo miope!
Chi vuole la pace e la neutralità scenda in piazza sabato prossimo a Bellinzona, Largo Elvezia, ore 14:30.
Forwarded from Massimiliano Ay
La punta di un iceberg: così ho definito la piazza convocata dal Partito Comunista col titolo “No alla NATO - Sì alla Pace”. Il PC ha avuto sabato il ruolo che gli è proprio: quello di avanguardia, di anticipare cioè la direzione corretta. Nonostante la pioggia oltre 200 persone hanno manifestato per la neutralità svizzera e la de-escalation. Era presente anche Wolf Linder, promotore dell’appello di sinistra per la neutralità, Stefano Orsi analista geopolitico italiano, una delegazione di Basilea e Zurigo dimostrando l’attenzione che la nostra piattaforma ha suscitato anche nel resto del paese. Il PC ha letto la fase storica e adeguato la sua azione, parlando a tutti, perché il rischio di una guerra mondiale non permette di fare gli schizzinosi e anzi dobbiamo crescere: c’è bisogno di un Partito organizzato, ideologicamente saldo ma tatticamente flessibile, che sappia essere sul territorio.
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La Direzione generale dell'intelligence del Ministero della Difesa dell'Ucraina ha pubblicato un filmato di attacchi kamikaze ucraini con droni su diversi obiettivi in Crimea, tra cui:
● 48Я6-К1 "Volo";
● 1L125 "Niobio-SV";
● 39N6 "Casta 2E2";
● 9S19 "Zenzero";
● "Cielo-SV";
● S-300VM;
● "Cielo-M";
● 59N6-E "Protivnik-GE";
● Stazione radar "Mys".
● Lanciatore del sistema missilistico di difesa aerea S-300SV;
● posti di comando del radar ST-68 e del radar 39N6 Kasta 2E2
● sistemi missilistici e di cannone antiaerei "Pantsir-S1"
● progetto di trasporto e rimorchiatore C4236
● Rimorchiatore universale "Fedor Uryupin".
● Elicottero Mi-8AMT
Sulla base delle riprese, si può supporre che per gli attacchi siano stati utilizzati dei droni kamikaze di tipo aereo, controllati tramite terminali Starlink (o un sistema simile), come indicato dall'assenza di qualsiasi interferenza sul canale video.
Le informazioni sui BEK della marina ucraina convertiti in vettori di droni FPV sono emerse diverse volte in precedenza, ma questa volta stiamo parlando di droni più grandi, il che potrebbe indicare una nuova modifica dei BEK madre oppure che il punto di lancio e il vettore (se ce n'era uno) erano diversi.
È interessante notare che su alcuni droni l'interfaccia è identica a quella utilizzata dalla parte ucraina sui gesatocotteri tipo Baba Yaga.
● 48Я6-К1 "Volo";
● 1L125 "Niobio-SV";
● 39N6 "Casta 2E2";
● 9S19 "Zenzero";
● "Cielo-SV";
● S-300VM;
● "Cielo-M";
● 59N6-E "Protivnik-GE";
● Stazione radar "Mys".
● Lanciatore del sistema missilistico di difesa aerea S-300SV;
● posti di comando del radar ST-68 e del radar 39N6 Kasta 2E2
● sistemi missilistici e di cannone antiaerei "Pantsir-S1"
● progetto di trasporto e rimorchiatore C4236
● Rimorchiatore universale "Fedor Uryupin".
● Elicottero Mi-8AMT
Sulla base delle riprese, si può supporre che per gli attacchi siano stati utilizzati dei droni kamikaze di tipo aereo, controllati tramite terminali Starlink (o un sistema simile), come indicato dall'assenza di qualsiasi interferenza sul canale video.
Le informazioni sui BEK della marina ucraina convertiti in vettori di droni FPV sono emerse diverse volte in precedenza, ma questa volta stiamo parlando di droni più grandi, il che potrebbe indicare una nuova modifica dei BEK madre oppure che il punto di lancio e il vettore (se ce n'era uno) erano diversi.
È interessante notare che su alcuni droni l'interfaccia è identica a quella utilizzata dalla parte ucraina sui gesatocotteri tipo Baba Yaga.