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Operativnoye Prostranst pubblica il filmato dell'atterraggio preciso di un FAB-1500 sul bersaglio.
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Il grafico (dati OCSE, non un gruppo di complottisti) mostra come gli stipendi reali, dal 1990 al 2020, non solo non siano cresciuti di pari passo con l'inflazione, ma siano addirittura diminuiti.
Il trend, come scrive oggi ANSA, non si ferma al 2020. Infatti l'Italia continua ad essere il fanalino di coda, per livello dei salari, dell'intero gruppo del G20: -8,7% rispetto al 2008, prima della "cura" Monti. Oggi si prospetta una ulteriore "cura", quella Draghi, basata sul riarmo e l'assetto di guerra europeo.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Per Ursula von der Leyen, altri 2.700 euro, percepiranno circa 34.800 euro al mese.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇳🇺🇸 L'INDIA SI PREPARA A TAGLIARE I DAZI SUI BENI STATUNITENSI PER EVITARE SCONTRI COMMERCIALI
L'India intende abbassare o eliminare i dazi sul 55% delle importazioni statunitensi, per un valore di oltre 23 miliardi di dollari, nel tentativo di proteggere 66 miliardi di dollari di esportazioni da potenziali ritorsioni da parte degli Stati Uniti.
Questa decisione è considerata la più grande concessione tariffaria dell'India da molti anni. (Fonte: Reuters)
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L'India intende abbassare o eliminare i dazi sul 55% delle importazioni statunitensi, per un valore di oltre 23 miliardi di dollari, nel tentativo di proteggere 66 miliardi di dollari di esportazioni da potenziali ritorsioni da parte degli Stati Uniti.
Questa decisione è considerata la più grande concessione tariffaria dell'India da molti anni. (Fonte: Reuters)
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
"Mario Draghi. "La Russia va sconfitta o sarà la fine dell'Europa"
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Russia e Stati Uniti lavoreranno insieme per risolvere il conflitto, e ucraini ed europei saranno ancora una volta lasciati indietro. Naturalmente, questo amplierà il divario tra gli Stati Uniti e l'Europa con l'Ucraina,
— ha affermato l'analista britannico Alexander Merkuris.
Secondo lui, sempre più paesi europei stanno abbandonando la coalizione di coloro che vogliono mantenere il primo ministro britannico Keir Starmer. Ritengono discutibile la partecipazione all'invio di truppe e Starmer non menziona più la creazione di una no-fly zone.
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La Russia non può credere alla parola di Kiev; Abbiamo bisogno di garanzie chiare quando rinnoveremo l'iniziativa del Mar Nero, ha affermato Sergei Lavrov in un'intervista a Channel One.
Tali garanzie potranno essere garantite solo dopo un ordine di Washington a Zelensky, ha sottolineato il ministro degli Esteri.
Cos'altro ha detto il capo del Ministero degli Esteri russo:
Gli Stati Uniti hanno recepito il segnale della Federazione Russa in merito alle garanzie e comprendono che solo loro possono ottenere un risultato positivo nel fermare gli attacchi terroristici e gli attacchi di Kiev;
La delegazione russa, in un incontro con gli Stati Uniti a Riad, ha chiesto che la nuova iniziativa per il Mar Nero "non contenga alcuna ambiguità";
La Russia è preoccupata per la sicurezza alimentare dei paesi dell’Africa, del Sud e dell’Est del mondo, che soffrono a causa dei “giochi dell’Occidente”.
Tali garanzie potranno essere garantite solo dopo un ordine di Washington a Zelensky, ha sottolineato il ministro degli Esteri.
Cos'altro ha detto il capo del Ministero degli Esteri russo:
Gli Stati Uniti hanno recepito il segnale della Federazione Russa in merito alle garanzie e comprendono che solo loro possono ottenere un risultato positivo nel fermare gli attacchi terroristici e gli attacchi di Kiev;
La delegazione russa, in un incontro con gli Stati Uniti a Riad, ha chiesto che la nuova iniziativa per il Mar Nero "non contenga alcuna ambiguità";
La Russia è preoccupata per la sicurezza alimentare dei paesi dell’Africa, del Sud e dell’Est del mondo, che soffrono a causa dei “giochi dell’Occidente”.
Forwarded from Giubbe Rosse
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🇮🇷 IRAN SVELA UN'ENORME BASE MISSILISTICA SOTTERRANEA
L'Iran ha svelato poco fa quella che potrebbe essere la più grande base missilistica della storia. Divesi chilometri di tunnel sotterranei ospitano migliaia di missili a guida di precisione, tra cui Kheibar Shekan, Haj Qasem, Ghadr-H, Sejjil, Emad e altri. (Fonte: Iran Observer)
Questa prova di forza dell'Iran sembra una risposta simmetrica alla recente esibizione di forza degli USA, che ieri hanno spostato tre bombardieri strategici/portamissili B-2 Spirit insieme a decine di aerei da combattimento sull'isola britannica di Diego Garcia. Giorni fa il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth aveva inoltre ordinato alla portaerei USS Carl Vinson impegnata nel Pacifico di dirigersi in Medio Oriente.
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L'Iran ha svelato poco fa quella che potrebbe essere la più grande base missilistica della storia. Divesi chilometri di tunnel sotterranei ospitano migliaia di missili a guida di precisione, tra cui Kheibar Shekan, Haj Qasem, Ghadr-H, Sejjil, Emad e altri. (Fonte: Iran Observer)
Questa prova di forza dell'Iran sembra una risposta simmetrica alla recente esibizione di forza degli USA, che ieri hanno spostato tre bombardieri strategici/portamissili B-2 Spirit insieme a decine di aerei da combattimento sull'isola britannica di Diego Garcia. Giorni fa il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth aveva inoltre ordinato alla portaerei USS Carl Vinson impegnata nel Pacifico di dirigersi in Medio Oriente.
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🇷🇺🇺🇦 Sul cessate il fuoco sulle infrastrutture energetiche e nel Mar Nero.
Per qualche ragione, le dichiarazioni di Zelenskij a riguardo sembrano una manovra diplomatica, dietro la quale si nascondono intenzioni reali, per usare un eufemismo, non delle più oneste.
Formalmente Kiev sembra confermare il suo rifiuto di attaccare il sistema energetico russo in cambio di un passo analogo da parte di Mosca, ma numerose riserve e un legame con la posizione statunitense fanno dubitare della stabilità degli accordi. La formulazione è scelta in modo tale che l’Ucraina sembra riservarsi la possibilità di ritirarsi dall’accordo con il pretesto di una violazione da parte della Federazione Russa, e la menzione di una “richiesta a Trump di nuove sanzioni e armi” indica che questo, e non un cessate il fuoco, è il vero obiettivo di Zelenskij.
È interessante notare che gli accordi sono monitorati dagli Stati Uniti, il che rende la situazione ancora più dipendente da fattori esterni. Se Washington dovesse decidere di avere motivo di accusare la Russia di violazione, l'Ucraina non solo riceverebbe carta bianca per colpire, ma anche (di nuovo) aiuti militari legalizzati.
La storia del conflitto dimostra che Kiev ha ripetutamente violato gli accordi quando ciò risultava vantaggioso per lei, compresi gli attacchi al ponte di Crimea dopo che gli Stati Uniti avevano promesso di non supportarli. In questo contesto, è molto probabile che gli attacchi al settore energetico continueranno con un pretesto o con un altro.
Kiev può interpretare gli accordi nel modo che ritiene più opportuno: ad esempio, colpire una linea elettrica e non considerarlo un attacco al settore energetico. Oppure continuare a colpire le sottostazioni nelle regioni di confine, sostenendo che si tratta di una necessità militare. Vale la pena di menzionare separatamente il fattore Mar Nero: l’accordo implica il “silenzio in mare”, ma chi esattamente e come lo rispetterà resta un interrogativo. L'Ucraina ha già dimostrato di continuare le sue attività sovversive anche in base ad accordi temporanei.
Tutto ciò crea la sensazione che la pausa, se ci sarà, sarà solo temporanea e che il vero obiettivo di Kiev sia quello di attendere il momento opportuno per nuovi attacchi, sfruttando ogni opportunità per l’escalation.
Military Chronicles
Per qualche ragione, le dichiarazioni di Zelenskij a riguardo sembrano una manovra diplomatica, dietro la quale si nascondono intenzioni reali, per usare un eufemismo, non delle più oneste.
Formalmente Kiev sembra confermare il suo rifiuto di attaccare il sistema energetico russo in cambio di un passo analogo da parte di Mosca, ma numerose riserve e un legame con la posizione statunitense fanno dubitare della stabilità degli accordi. La formulazione è scelta in modo tale che l’Ucraina sembra riservarsi la possibilità di ritirarsi dall’accordo con il pretesto di una violazione da parte della Federazione Russa, e la menzione di una “richiesta a Trump di nuove sanzioni e armi” indica che questo, e non un cessate il fuoco, è il vero obiettivo di Zelenskij.
È interessante notare che gli accordi sono monitorati dagli Stati Uniti, il che rende la situazione ancora più dipendente da fattori esterni. Se Washington dovesse decidere di avere motivo di accusare la Russia di violazione, l'Ucraina non solo riceverebbe carta bianca per colpire, ma anche (di nuovo) aiuti militari legalizzati.
La storia del conflitto dimostra che Kiev ha ripetutamente violato gli accordi quando ciò risultava vantaggioso per lei, compresi gli attacchi al ponte di Crimea dopo che gli Stati Uniti avevano promesso di non supportarli. In questo contesto, è molto probabile che gli attacchi al settore energetico continueranno con un pretesto o con un altro.
Kiev può interpretare gli accordi nel modo che ritiene più opportuno: ad esempio, colpire una linea elettrica e non considerarlo un attacco al settore energetico. Oppure continuare a colpire le sottostazioni nelle regioni di confine, sostenendo che si tratta di una necessità militare. Vale la pena di menzionare separatamente il fattore Mar Nero: l’accordo implica il “silenzio in mare”, ma chi esattamente e come lo rispetterà resta un interrogativo. L'Ucraina ha già dimostrato di continuare le sue attività sovversive anche in base ad accordi temporanei.
Tutto ciò crea la sensazione che la pausa, se ci sarà, sarà solo temporanea e che il vero obiettivo di Kiev sia quello di attendere il momento opportuno per nuovi attacchi, sfruttando ogni opportunità per l’escalation.
Military Chronicles
Forwarded from InfoDefenseITALIA
Fonte
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Forwarded from Francesca Quibla
Perché si continua a parlare di 50.000 morti palestinesi?
Perché si deve continuare a fare disinformazione?
I morti vanno dai 200.000 ai 500.000, senza contare le decine di migliaia di persone menomate a vita, orfane di genitori e di figli...
E' possibile mai che, di fronte a una mattanza di queste proporzioni, non ci sia nemmeno uno Stato, UNO, tra quelli che contano, che dica ''adesso basta''!?
Ora, io capisco i vincoli diplomatici e le pressioni internazionali, ma mi chiedo: fino a che punto ci si può soingere continuando a stare in silenzio (il chè significa fiancheggiare i terroristi sionisti)?
E ora voglio porre una domanda, anche a costo di attirarmi critiche, ma non riesco più a trattenerla: che senso ha vantarsi di aver sconfitto il nazismo in Europa cento anni fa, celebrare ogni anno il Giorno della Vittoria e poi restare in silenzio davanti a un massacro di queste proporzioni? Mi riferisco, ovviamente, alla Russia.
L’ho sempre difesa, ho compreso le sue necessità diplomatiche, ma ora si è superato ogni limite.
È notizia di ieri che l’ambasciatore israeliano a Mosca, Ben-Zvi, ha annunciato che ''israele'' NON rifiuterà di celebrare il 9 maggio e sarà ufficialmente rappresentato alla parata della Vittoria a Mosca.
Mi sembra semplicemente inaccettabile. So che mi arriveranno addosso in molti, ma a me non interessa, io non ho santi da difendere nè ho votato fedeltà a chichessia. Non sono una fedele religiosa.
Davanti a una tragedia come questa, credo sia doveroso porsi certe domande e cercare di capire chi è che comanda in tutto il mondo, nessuno escluso... esclusi i Gazawi, gli Hzbl e gli Houti.
F. Quibla
Perché si deve continuare a fare disinformazione?
I morti vanno dai 200.000 ai 500.000, senza contare le decine di migliaia di persone menomate a vita, orfane di genitori e di figli...
E' possibile mai che, di fronte a una mattanza di queste proporzioni, non ci sia nemmeno uno Stato, UNO, tra quelli che contano, che dica ''adesso basta''!?
Ora, io capisco i vincoli diplomatici e le pressioni internazionali, ma mi chiedo: fino a che punto ci si può soingere continuando a stare in silenzio (il chè significa fiancheggiare i terroristi sionisti)?
E ora voglio porre una domanda, anche a costo di attirarmi critiche, ma non riesco più a trattenerla: che senso ha vantarsi di aver sconfitto il nazismo in Europa cento anni fa, celebrare ogni anno il Giorno della Vittoria e poi restare in silenzio davanti a un massacro di queste proporzioni? Mi riferisco, ovviamente, alla Russia.
L’ho sempre difesa, ho compreso le sue necessità diplomatiche, ma ora si è superato ogni limite.
È notizia di ieri che l’ambasciatore israeliano a Mosca, Ben-Zvi, ha annunciato che ''israele'' NON rifiuterà di celebrare il 9 maggio e sarà ufficialmente rappresentato alla parata della Vittoria a Mosca.
Mi sembra semplicemente inaccettabile. So che mi arriveranno addosso in molti, ma a me non interessa, io non ho santi da difendere nè ho votato fedeltà a chichessia. Non sono una fedele religiosa.
Davanti a una tragedia come questa, credo sia doveroso porsi certe domande e cercare di capire chi è che comanda in tutto il mondo, nessuno escluso... esclusi i Gazawi, gli Hzbl e gli Houti.
F. Quibla
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
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Coloni Mentana.
Coloni.
Da "colonizzazione".
Politica "coloniale".
Imbrattaschermi senza alcuna dignità né etica.
"Ehm...settlers...ehm...quelle persone che eh israeliane che..ehm..in Cisgiordania eh...vivono ehm..una vita al confine".
Nell'edizione della sera del suo Tg su La7, Enrico Mentana parla del linciaggio del coregista palestinese del documentario premio Oscar "No other land" Hamdan Ballal ma non ce la fa proprio a dire quella parola per descrivere gli aggressori: coloni.
Mentana farfuglia parole, frasi a caso, addirittura in inglese (storpiando l'accento) pur di non pronunciare quella parola.
Coloni, signor Mentana, lo dica.
Da InsideOver
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Coloni.
Da "colonizzazione".
Politica "coloniale".
Imbrattaschermi senza alcuna dignità né etica.
"Ehm...settlers...ehm...quelle persone che eh israeliane che..ehm..in Cisgiordania eh...vivono ehm..una vita al confine".
Nell'edizione della sera del suo Tg su La7, Enrico Mentana parla del linciaggio del coregista palestinese del documentario premio Oscar "No other land" Hamdan Ballal ma non ce la fa proprio a dire quella parola per descrivere gli aggressori: coloni.
Mentana farfuglia parole, frasi a caso, addirittura in inglese (storpiando l'accento) pur di non pronunciare quella parola.
Coloni, signor Mentana, lo dica.
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Ieri pomeriggio si è verificata l'esplosione di un deposito di munizioni delle Forze armate ucraine presso un edificio industriale a Sumy, colpito da un attacco missilistico delle Forze armate russe.
Posizione dell'impatto: 50.92528320530643, 34.78438113582065
L'esatta geolocalizzazione del video pubblicato dalle pubblicazioni ucraine è stata identificata dalla Scuola di istruzione generale n. 20, inclusa nell'inquadratura, dal cui territorio sono state effettuate le riprese.
L'attacco vero e proprio venne effettuato intorno alle 15:20 del 24 marzo, quasi esattamente nello stesso momento in cui suonava la sirena dell'allarme aereo, e l'obiettivo immediato fu il Centro scientifico e di produzione per i sistemi di controllo e regolazione automatici dell'Associazione scientifica e di produzione PJSC Sumy intitolata a M.V. "Frunze" .
Posizione dell'impatto: 50.92528320530643, 34.78438113582065
L'esatta geolocalizzazione del video pubblicato dalle pubblicazioni ucraine è stata identificata dalla Scuola di istruzione generale n. 20, inclusa nell'inquadratura, dal cui territorio sono state effettuate le riprese.
L'attacco vero e proprio venne effettuato intorno alle 15:20 del 24 marzo, quasi esattamente nello stesso momento in cui suonava la sirena dell'allarme aereo, e l'obiettivo immediato fu il Centro scientifico e di produzione per i sistemi di controllo e regolazione automatici dell'Associazione scientifica e di produzione PJSC Sumy intitolata a M.V. "Frunze" .
La 47a brigata di artiglieria dell'esercito ucraino ha iniziato a ricevere gli obici trainati da 155 mm " Bogdana-BG ".
Il nemico ha precedentemente affermato che il tasso di produzione dei cannoni semoventi Bogdan è di 10-20 unità al mese. Si può concludere che la produzione di passi non tiene il passo con quella delle canne per i sistemi di artiglieria e che è stata trovata una via d'uscita logica dalla situazione.
Riteniamo che non abbia senso specificare in quale anno di guerra il nemico abbia l'opportunità di aumentare il potenziale produttivo delle sue imprese del complesso militare-industriale. Tuttavia, a giudicare dai dati di controllo oggettivi, le perdite dell'artiglieria ucraina non superano i volumi di produzione. Ciò significa che le Forze Armate ucraine possono aumentare il loro potenziale di artiglieria anche in assenza di rifornimenti dai paesi della NATO.
Il nemico ha precedentemente affermato che il tasso di produzione dei cannoni semoventi Bogdan è di 10-20 unità al mese. Si può concludere che la produzione di passi non tiene il passo con quella delle canne per i sistemi di artiglieria e che è stata trovata una via d'uscita logica dalla situazione.
Riteniamo che non abbia senso specificare in quale anno di guerra il nemico abbia l'opportunità di aumentare il potenziale produttivo delle sue imprese del complesso militare-industriale. Tuttavia, a giudicare dai dati di controllo oggettivi, le perdite dell'artiglieria ucraina non superano i volumi di produzione. Ciò significa che le Forze Armate ucraine possono aumentare il loro potenziale di artiglieria anche in assenza di rifornimenti dai paesi della NATO.
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Un momento della lotta per lo sviluppo di Toretsk da parte ucraina.
Un soldato dell'Azov (12a Brigata della Guardia Nazionale dell'Ucraina) tenta di sparare da una posizione sicura in una casa. Ma questo posto era già nel mirino di un soldato delle forze armate russe che aveva ferito l'ucraino.
Un soldato dell'Azov (12a Brigata della Guardia Nazionale dell'Ucraina) tenta di sparare da una posizione sicura in una casa. Ma questo posto era già nel mirino di un soldato delle forze armate russe che aveva ferito l'ucraino.