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Più spregevoli di trump mi appaiono soltanto quei deficienti che ancora insistono nel pensare e nel dire che egli abbia “un piano per la salvezza dell’umanità dal male”. Ce ne sono diversi anche in italia.
Se ve ne sono anche fra gli iscritti di questo canale, li pregherei di sloggiare. Sciò!
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Media is too big
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Francesca, che mi vede su TikTok, a proposito del link che ho postato ieri qui sopra, mi ha mandato un messaggio carico ancora della sofferenza provata nel periodo della feroce discriminazione che abbiamo dovuto affrontare.
E allora ri-posto, questa volta in chiaro, affinché sia visibile da tutti, quel post di TikTok, al quale voglio aggiungere queste mie parole di sdegno e di condanna nell’intento di riassumere i motivi profondi e indelebili che provocano e continueranno a provocare il dolore inestinguibile di Francesca, mio, vostro e di tanti altri perseguitati come noi.
Cara Francesca, cari tutti, quelle parole ci straziano perché sono cariche di un odio cieco, disumano e profondo.
La pubblica diffusione, dispensata quotidianamente in gocce sapienti di quelle maledizioni, fu diretta a far lievitare una vasta e condivisa propensione persecutoria.
Fu propaganda.
Fu il linciaggio verbale indispensabile a preparare quello fisico, reale, desiderato, o quantomeno considerato accettabile, da tutti i sierati entusiasti ed ebbri della loro obbediente paura. La schiacciante maggioranza degli italiani.
Fu il semenzaio delle mani che potevano e che dovevano armarsi contro di noi.
A me in quei giorni bersagliarono l’auto con un proiettile mentre mi trovavo al suo interno. Il segno è ancora lì. Nessuna polizia, lo volle documentare, nonostante le mie reiterate denunce.
C’era voglia di persecuzione, di internamento e di sterminio, pubblicamente e orgogliosamente sbandierata, rimasta impunita e anzi, nemmeno colpita da indagini.
Inaudito!
Stavano propagandando la loro soluzione finale, insomma, col beneplacito dell’informazione nazionale.
Davano fiato alle trombe del loro ritrovato squadrismo in salsa totalitaria. Destra, centro e sinistra, finalmente unite.
Ci siamo sentiti a un passo dagli stalag, dai gulag e dalle trionfanti e plaudite decimazioni.
Questo è quel che ci ha investito in pieno.
Questo deve fondare la celebrazione del nostro giorno della memoria.
La memoria che siamo costretti a portare nel nostro cuore lacerato dalla loro brutale disumanità. Indicati quale feccia da schiacciare senza pietà.
Questa fu la barbarie tornata in auge senza pudore e senza vergogna.
Noi l’abbiamo vista, riconosciuta e coraggiosamente contrastata, pagandone il prezzo delle sanzioni, dell’isolamendo, della sospensione dal lavoro.
Ma quel che di più ci ferisce, più del berciare di quelle scimmie feroci, è il silenzio complice.
Quello dei vicini, degli amici, dei parenti rimasti colpevolmente a guardare la nuda prospettiva delle camere a gas che, in tanti, senza dirlo, avrebbero voluto che si spalancassero per inghiottirci.
E mattarella fornì loro il più proditorio degli argomenti: “non si invochi la libertà…”
Ebbene, sono trascorsi ormai tanti anni e quel silenzio complice ancora mi assorda.
Ho aspettato paziente qualche segno di resipiscenza dagli amici, dai compagni, dai colleghi di un tempo.
Nessuno di loro mi ha mai manifestato, nè pubblicamente nè privatamente, manco una parola di consapevolezza e di sdegno per la vergognosa persecuzione che fu scatenata contro di noi.
Vergognatevi, finti democratici assonnati, sotto il cui naso ha sfilato inavvertita la furia di una nuova, eppure non inedita, frenesia di discriminazione. Capaci solo di esecrare a parole gli orrori del passato, senza nemmeno saper distinguere quelli del presente, se non per approvarli, silenziosamente.
Vergognatevi!
Ebbene, cara Francesca, io mi sono stancato di aspettare quel segnale, quella parola di resipiscenza.
Quindi, ancora una volta coraggiosamente, prendo congedo da tutti gli ex colleghi, gli ex amici, gli ex compagni di scuola.
La mia dignità me lo impone.
Basta rimpatriate ipocrite, cene di classe, rievocazioni di bei tempi andati.
Soprattutto non osate rimproverarmi perché “non mi faccio mai sentire nè vedere”, come se fossi io quello che dovrebbe sentirsi in colpa per il mio silenzio e la mia assenza.
Dio vi benedica, vi auguro di riuscire a vivere in pace con le vostre coscienze, ma i miei compagni di viaggio, ora, sono altri e sono nuovi.
E allora ri-posto, questa volta in chiaro, affinché sia visibile da tutti, quel post di TikTok, al quale voglio aggiungere queste mie parole di sdegno e di condanna nell’intento di riassumere i motivi profondi e indelebili che provocano e continueranno a provocare il dolore inestinguibile di Francesca, mio, vostro e di tanti altri perseguitati come noi.
Cara Francesca, cari tutti, quelle parole ci straziano perché sono cariche di un odio cieco, disumano e profondo.
La pubblica diffusione, dispensata quotidianamente in gocce sapienti di quelle maledizioni, fu diretta a far lievitare una vasta e condivisa propensione persecutoria.
Fu propaganda.
Fu il linciaggio verbale indispensabile a preparare quello fisico, reale, desiderato, o quantomeno considerato accettabile, da tutti i sierati entusiasti ed ebbri della loro obbediente paura. La schiacciante maggioranza degli italiani.
Fu il semenzaio delle mani che potevano e che dovevano armarsi contro di noi.
A me in quei giorni bersagliarono l’auto con un proiettile mentre mi trovavo al suo interno. Il segno è ancora lì. Nessuna polizia, lo volle documentare, nonostante le mie reiterate denunce.
C’era voglia di persecuzione, di internamento e di sterminio, pubblicamente e orgogliosamente sbandierata, rimasta impunita e anzi, nemmeno colpita da indagini.
Inaudito!
Stavano propagandando la loro soluzione finale, insomma, col beneplacito dell’informazione nazionale.
Davano fiato alle trombe del loro ritrovato squadrismo in salsa totalitaria. Destra, centro e sinistra, finalmente unite.
Ci siamo sentiti a un passo dagli stalag, dai gulag e dalle trionfanti e plaudite decimazioni.
Questo è quel che ci ha investito in pieno.
Questo deve fondare la celebrazione del nostro giorno della memoria.
La memoria che siamo costretti a portare nel nostro cuore lacerato dalla loro brutale disumanità. Indicati quale feccia da schiacciare senza pietà.
Questa fu la barbarie tornata in auge senza pudore e senza vergogna.
Noi l’abbiamo vista, riconosciuta e coraggiosamente contrastata, pagandone il prezzo delle sanzioni, dell’isolamendo, della sospensione dal lavoro.
Ma quel che di più ci ferisce, più del berciare di quelle scimmie feroci, è il silenzio complice.
Quello dei vicini, degli amici, dei parenti rimasti colpevolmente a guardare la nuda prospettiva delle camere a gas che, in tanti, senza dirlo, avrebbero voluto che si spalancassero per inghiottirci.
E mattarella fornì loro il più proditorio degli argomenti: “non si invochi la libertà…”
Ebbene, sono trascorsi ormai tanti anni e quel silenzio complice ancora mi assorda.
Ho aspettato paziente qualche segno di resipiscenza dagli amici, dai compagni, dai colleghi di un tempo.
Nessuno di loro mi ha mai manifestato, nè pubblicamente nè privatamente, manco una parola di consapevolezza e di sdegno per la vergognosa persecuzione che fu scatenata contro di noi.
Vergognatevi, finti democratici assonnati, sotto il cui naso ha sfilato inavvertita la furia di una nuova, eppure non inedita, frenesia di discriminazione. Capaci solo di esecrare a parole gli orrori del passato, senza nemmeno saper distinguere quelli del presente, se non per approvarli, silenziosamente.
Vergognatevi!
Ebbene, cara Francesca, io mi sono stancato di aspettare quel segnale, quella parola di resipiscenza.
Quindi, ancora una volta coraggiosamente, prendo congedo da tutti gli ex colleghi, gli ex amici, gli ex compagni di scuola.
La mia dignità me lo impone.
Basta rimpatriate ipocrite, cene di classe, rievocazioni di bei tempi andati.
Soprattutto non osate rimproverarmi perché “non mi faccio mai sentire nè vedere”, come se fossi io quello che dovrebbe sentirsi in colpa per il mio silenzio e la mia assenza.
Dio vi benedica, vi auguro di riuscire a vivere in pace con le vostre coscienze, ma i miei compagni di viaggio, ora, sono altri e sono nuovi.
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Riflessioni e dubbi antelucani:
ma se le donne ucraine vanno al fronte e poi i russi le ammazzano, saranno messe nel conto dei femminicidi?🤔 🤔
E noi in italia siamo così costernati e contriti per i nostri femminicidi, perché se no poi abbiamo meno donne da mandare a farsi ammazzare sul fronte russo?🤔 🤔 🤔
ma se le donne ucraine vanno al fronte e poi i russi le ammazzano, saranno messe nel conto dei femminicidi?
E noi in italia siamo così costernati e contriti per i nostri femminicidi, perché se no poi abbiamo meno donne da mandare a farsi ammazzare sul fronte russo?
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Epstein Files.pdf
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Cari amici, parecchio tempo fa, quando il tema era di gran moda, una rivista mi chiese di scriverle un mio articolo sui famigerati “Epstein Files”. Li ricordate ancora? Nessuno ne parla più.
Quella rivista poi sospese le sue uscite e allora, per contrastare l’odiato dimenticatoio nazionale, ne parlo io, qui.
Vi rassegno dunque quell’inedito articolo, per il vostro sollazzo e per la vostra informazione.
Quella rivista poi sospese le sue uscite e allora, per contrastare l’odiato dimenticatoio nazionale, ne parlo io, qui.
Vi rassegno dunque quell’inedito articolo, per il vostro sollazzo e per la vostra informazione.
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Buongiorno a tutti.
Eccovi un’analisi che ancora non avete trovato da nessuna parte
https://youtu.be/OO8nx0g-ezc?is=VMWa2eW3SW73b_g8
Eccovi un’analisi che ancora non avete trovato da nessuna parte
https://youtu.be/OO8nx0g-ezc?is=VMWa2eW3SW73b_g8
YouTube
Guerra in iran e in ucraina. Probabile imminente scenario
Un’analisi del presente e un imminente probabile scenario.
Spero di sbagliarmi.
Spero di sbagliarmi.
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Scusate, non è che i risultati del voto nel lander tedesco della sassonia-anhalt, dove il partito di ultradestra afd ha vinto a man bassa, testimoniano di una improvvisa ri-nazificazione tedesca tout court. No. Quel voto manifesta semplicemente una sacrosanta crisi di rigetto della ue, così com’è: una autocrazia non rappresentativa, fondata sulla finzione democratica di un voto europeo che non conta e che non serve a nulla.
È l’unico partito di massa, che si dichiara contrario all’impegno bellico europeo in funzione anti russa e che vorrebbe veder ripristinati i buoni rapporti con la russia.
Spero fortemente che la ue si dissolva quanto prima, vista la sua propaganda guerrafondaia.
Altrettanto spero dell’euro e della nato.
È l’unico partito di massa, che si dichiara contrario all’impegno bellico europeo in funzione anti russa e che vorrebbe veder ripristinati i buoni rapporti con la russia.
Spero fortemente che la ue si dissolva quanto prima, vista la sua propaganda guerrafondaia.
Altrettanto spero dell’euro e della nato.
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Buongiorno amici 🌞
Non si tratta di abolizione del bollo auto, ma solo di una SOSPENSIONE, per un anno: 2027.
Sottoposta cmq a molteplici condizioni.
I giornaloni e i canali di disinformazione nazionale, sottacciono obbedienti.
Lo capite vero, che si tratta di una mancetta pre-elettorale del governo, speranzoso di mantenere il potere anche grazie alla nuova legge elettorale che la maggioranza parlamentare sta elaborando su misura?
Tutti motivi ulteriori per astenersi in massa dal voto. Senza adeguata rappresentatività sostanziale non potranno mandare i nostri figli in guerra, se non rischiando la loro testa. Sì, perché quando la massa non si sente più rappresentata dal potere, squarta e impicca senza pietà chi pretende ancora di comandare. È sempre stato così.
Non si tratta di abolizione del bollo auto, ma solo di una SOSPENSIONE, per un anno: 2027.
Sottoposta cmq a molteplici condizioni.
I giornaloni e i canali di disinformazione nazionale, sottacciono obbedienti.
Lo capite vero, che si tratta di una mancetta pre-elettorale del governo, speranzoso di mantenere il potere anche grazie alla nuova legge elettorale che la maggioranza parlamentare sta elaborando su misura?
Tutti motivi ulteriori per astenersi in massa dal voto. Senza adeguata rappresentatività sostanziale non potranno mandare i nostri figli in guerra, se non rischiando la loro testa. Sì, perché quando la massa non si sente più rappresentata dal potere, squarta e impicca senza pietà chi pretende ancora di comandare. È sempre stato così.
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AAA a tutti i compagni che seguono le narrazioni occidental-televisive sulle vicende ucraine, eccovi un bel resoconto cronologico di parte russa.
“La loro narrazione di propaganda”, diranno quei compagni e compagnucci. Eh no. Questo è un resoconto storico totalmente documentato, per atti ufficiali e dichiarazioni pubbliche di tutti i filibustieri europei ed extra europei, citati dal sig. Lavrov, ministro degli esteri russo, che non ho mai sentito parlare a vanvera.
Verificate, compagni e compagnucci, e poi vediamo da che parte stanno davvero le narrazioni propagandistiche. E poi decidete voi a quale fonte bere.
Come fate a dirvi antifascisti e antinazisti e tifare per l’ucraina di zelenski?
Vergognatevi.
https://youtu.be/bHF6nir-SjI?is=7DwJX3Fk0uGvCM8Q
“La loro narrazione di propaganda”, diranno quei compagni e compagnucci. Eh no. Questo è un resoconto storico totalmente documentato, per atti ufficiali e dichiarazioni pubbliche di tutti i filibustieri europei ed extra europei, citati dal sig. Lavrov, ministro degli esteri russo, che non ho mai sentito parlare a vanvera.
Verificate, compagni e compagnucci, e poi vediamo da che parte stanno davvero le narrazioni propagandistiche. E poi decidete voi a quale fonte bere.
Come fate a dirvi antifascisti e antinazisti e tifare per l’ucraina di zelenski?
Vergognatevi.
https://youtu.be/bHF6nir-SjI?is=7DwJX3Fk0uGvCM8Q
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Lavrov parla al Consiglio di Sicurezza ONU | Discorso completo in italiano
New York, 23 settembre 2026 — Il discorso completo di Sergej Lavrov al Consiglio di Sicurezza dell’ONU sull’Ucraina, tradotto in italiano.
Il ministro degli Esteri russo apre con un ironico ringraziamento all’Europa e ripercorre gli accordi diplomatici e…
Il ministro degli Esteri russo apre con un ironico ringraziamento all’Europa e ripercorre gli accordi diplomatici e…
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Elezioni Reggio Calabria. Affluenza 22.5%
Quindi chi governerà quel capoluogo lo farà col 51% di quel 22%. Cioè col 12% circa degli aventi diritto al voto.
Ora immaginate un risultato simile alle prossime elezioni nazionali del 2027.
E ora immaginate che un governo col 12% di consensi provi a mandare in guerra voi, i vostri figli e nipoti, comprese le femmine.
Lo capite adesso, finalmente, cosa significa difetto assoluto di rappresentatività?
Chi lo capisce resti.
Gli altri sono asini ridotti in schiavitù e sono pregati di lasciare questo canale. Via! Sciò! Votaioli!
Chi vota avvelena anche te!
😊
Quindi chi governerà quel capoluogo lo farà col 51% di quel 22%. Cioè col 12% circa degli aventi diritto al voto.
Ora immaginate un risultato simile alle prossime elezioni nazionali del 2027.
E ora immaginate che un governo col 12% di consensi provi a mandare in guerra voi, i vostri figli e nipoti, comprese le femmine.
Lo capite adesso, finalmente, cosa significa difetto assoluto di rappresentatività?
Chi lo capisce resti.
Gli altri sono asini ridotti in schiavitù e sono pregati di lasciare questo canale. Via! Sciò! Votaioli!
Chi vota avvelena anche te!
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Finalmente qualcun altro comincia a toccare il punto cruciale. Grazie a Retenà, Comitato per l’astensione costituente 🤗🤗🤗
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Ma di regola è la polizia che infiltra agenti travestiti da manifestanti e scatena la violenza.
https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/18/proteste-scontri-milano-bologna-torino
https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/18/proteste-scontri-milano-bologna-torino
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Proteste contro caro-vita, scontri a Milano. Tensioni anche a Torino
Leggi su Sky TG24 l'articolo Proteste contro caro-vita, guerriglia a Milano. Scontri anche a Torino e Bologna
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