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☝️☝️☝️Gran fighi quei de Imola che no Imola mai 😳😄
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Angela scrive che voterà e che lei il suo pugno di sabbia negli ingranaggi del potere lo butta altrimenti.
Mi rimprovera per i miei modi a volte bruschi e giudicanti.
Buongiorno Angela 🌞
Non so che pugno di sabbia butti tu o le altre persone negli ingranaggi. Non posso saperlo se è un gesto fatto di nascosto, senza metterci la faccia, il nome e il cognome. E fin qui vabbè. Ma quando quel gesto si riassume nel votare per uno dei partitini sedicenti antisistema, che non sanno ne possono unirsi, perchè obbediscono alle regole della scacchiera (hai mai visto un cavallo nero che si unisce a un alfiere bianco?), onestamente mi incavolo come… una formica: nel mio piccolo. E più che disprezzare, come dici tu,… graffio… scuoto il pero…
Ma non basta. Poi arrivano tizio e caio (sempre anonimi senza faccia) che isinuano chissà quali mie malafedi e tentano, da questo mio canale, di far campagne elettorali per il loro voto…
Si aprissero un canale tutto loro. Sono guastatori prezzolati.
Ma il voto è ormai diventato soltanto concime dei fetenti orti dei partiti più fetenti (quelli storici, sotto i loro nomi e i loro vessilli sempre nuovi). Questa volta più di altre. Anche e soprattutto grazie al voto dato ai partitini finti nuovi. E te lo dice uno che ha sempre votato.
Ecco, quando il pugno di sabbia si riduce a quel voto, io giudico. Perché è un pugno di sabbia che finisce nella gola della Tondini, di cui sei stufa perche avTrento in piazza fa le solite manifestazioni, nelle mie scarpe quando mi metto a marciare e negli occhi di tutti quelli che sono riusciti ad aprirli.
Se ti ha stufato chi fa e dice sempre le stesse cose (anche se nel mio piccolo mi pare di essere abbastanza vario) e scambi per disprezzo la sana arrabbiatura di chi ci mette la faccia, allora mostra bene il tuo pugno di sabbia. Fai sapere e vedere bene qual è e quale ingranaggio vuole inceppare, anziché limitarti a criticare le pagliuzze dentro ai miei occhi.
Infine considera buoni i modi rudi che ho, quando li ho. Perché sono la prova che non coltivo orti fatti di consenso piacione per me o per altri.
L’unità dei partitini non mi interessa. Non mi candido. I partitoni li vorrei veder sparire una volta per tutte.
Stavolta praticherò e sosterrò l’astensione: come forma suprema di voto antisistema (sì è esattamente questo, l’astensione, un voto antisistema. L’unico che conta).
Ma occorre che sia Astensione preceduta e seguita dalla creazione di una precisa coscienza identitaria di chi l’avrà praticata.
Astensione di protesta, netta, precisa, programmata e programmatica di una nuova assemblea costituente. Ora necessaria a rigettare la presente barbarie, che discrimina le persone sulla base dell’obbedienza a ordini disumani.
Così come l’assemblea costituente del 48 servì a rigettare la barbarie di allora: la guerra, il nazismo, il fascismo, il razzismo.
Ora è tempo di riscriverla, quella costituzione, su basi libertarie individuali più forti. Per correggerla nei punti che hanno dimostrato di non saperle difendere, quelle Libertà.
Il mio obiettivo è alto ed è evolutivo.
I modi rudi non servono? Sono controproducenti?
No. Sono il pizzicotto sul braccio del sonnambulo a un passo dalla fine del cornicione. Tanto se poi dovrà cadere lo stesso giù, il coglione che dirà che è colpa del pizzicotto salterà fuori di sicuro.
O czz… ho detto coglione…
Niente… sono incorreggibile (per fortuna).
Mi rimprovera per i miei modi a volte bruschi e giudicanti.
Buongiorno Angela 🌞
Non so che pugno di sabbia butti tu o le altre persone negli ingranaggi. Non posso saperlo se è un gesto fatto di nascosto, senza metterci la faccia, il nome e il cognome. E fin qui vabbè. Ma quando quel gesto si riassume nel votare per uno dei partitini sedicenti antisistema, che non sanno ne possono unirsi, perchè obbediscono alle regole della scacchiera (hai mai visto un cavallo nero che si unisce a un alfiere bianco?), onestamente mi incavolo come… una formica: nel mio piccolo. E più che disprezzare, come dici tu,… graffio… scuoto il pero…
Ma non basta. Poi arrivano tizio e caio (sempre anonimi senza faccia) che isinuano chissà quali mie malafedi e tentano, da questo mio canale, di far campagne elettorali per il loro voto…
Si aprissero un canale tutto loro. Sono guastatori prezzolati.
Ma il voto è ormai diventato soltanto concime dei fetenti orti dei partiti più fetenti (quelli storici, sotto i loro nomi e i loro vessilli sempre nuovi). Questa volta più di altre. Anche e soprattutto grazie al voto dato ai partitini finti nuovi. E te lo dice uno che ha sempre votato.
Ecco, quando il pugno di sabbia si riduce a quel voto, io giudico. Perché è un pugno di sabbia che finisce nella gola della Tondini, di cui sei stufa perche avTrento in piazza fa le solite manifestazioni, nelle mie scarpe quando mi metto a marciare e negli occhi di tutti quelli che sono riusciti ad aprirli.
Se ti ha stufato chi fa e dice sempre le stesse cose (anche se nel mio piccolo mi pare di essere abbastanza vario) e scambi per disprezzo la sana arrabbiatura di chi ci mette la faccia, allora mostra bene il tuo pugno di sabbia. Fai sapere e vedere bene qual è e quale ingranaggio vuole inceppare, anziché limitarti a criticare le pagliuzze dentro ai miei occhi.
Infine considera buoni i modi rudi che ho, quando li ho. Perché sono la prova che non coltivo orti fatti di consenso piacione per me o per altri.
L’unità dei partitini non mi interessa. Non mi candido. I partitoni li vorrei veder sparire una volta per tutte.
Stavolta praticherò e sosterrò l’astensione: come forma suprema di voto antisistema (sì è esattamente questo, l’astensione, un voto antisistema. L’unico che conta).
Ma occorre che sia Astensione preceduta e seguita dalla creazione di una precisa coscienza identitaria di chi l’avrà praticata.
Astensione di protesta, netta, precisa, programmata e programmatica di una nuova assemblea costituente. Ora necessaria a rigettare la presente barbarie, che discrimina le persone sulla base dell’obbedienza a ordini disumani.
Così come l’assemblea costituente del 48 servì a rigettare la barbarie di allora: la guerra, il nazismo, il fascismo, il razzismo.
Ora è tempo di riscriverla, quella costituzione, su basi libertarie individuali più forti. Per correggerla nei punti che hanno dimostrato di non saperle difendere, quelle Libertà.
Il mio obiettivo è alto ed è evolutivo.
I modi rudi non servono? Sono controproducenti?
No. Sono il pizzicotto sul braccio del sonnambulo a un passo dalla fine del cornicione. Tanto se poi dovrà cadere lo stesso giù, il coglione che dirà che è colpa del pizzicotto salterà fuori di sicuro.
O czz… ho detto coglione…
Niente… sono incorreggibile (per fortuna).
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Channel name was changed to «Paolo Sceusa Marcia delle Libertà e dell’Astensione Costituente»
Forwarded from Luisa
Intervengo sul concetto di democrazia e sul nesso con il voto oggi. Ricordo che la nostra Costituzione riconosce il diritto di associarsi per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale (art 49). Il voto è uno dei meccanismi che assume contenuto e valore solo se immerso in un ambito di concreta possibilità di partecipare. Se mancano i momenti di confronto, se manca la possibilità di scegliere i candidati, se non si accede all'informazione, è un imbroglio. A ciò, secondo me, ciascun cittadino ha diritto di reagire come crede, anche astenendosi. Rispedisco al mittente accuse di antidemocraticità. Sono fuori misura e provocatorie. Mi ricordano quel sindacato tanto "democratico" (cgil, tanto per non fare nomi) che ha dichiarato a settembre/ottobre del 2021 di essere per l'obbligo vaccinale (per giunta generalizzato) e continua a negare ai lavoratori assemblee sul tema. Ma è democratico... perché di assemblee ne ha fatte... ma su altri temi che si è scelto.... Mah...
Forwarded from Marta
A me sembra che ci sia pragmatismo e realismo (di Paolo) a fronte di un sogno che ci sta facendo confondere: quello di immaginare una fantomatica unione che non c'è e su cui noi non abbiamo alcuna voce in capitolo.
Io vorrei essere onesta con me stessa: se ci astenessimo tutti saremmo compatti per la prima volta, anche di fronte al nuovo governo che a quel punto "sa che siamo capaci di unirci nei fatti e non con le parole o gli slogan"; se andassimo a votare saremmo divisi tra i vari partitini e coalizioni (che non hanno il coraggio di unirsi oggi e non vedo con quale alchimia l'eventuale elezione glielo farà venire)
Io penso che ognuno di noi, nel fare la propria scelta, debba trovare il coraggio di essere onesto con se stesso e non si costruisca chimere che lo facciano agire nell'inganno di voler vedere le cose più rosee di quelle che sono:
SIAMO TUITTI D'ACCORDO CHE ESSERE UNITI SIA LA RISPOSTA DA DARE ALL'AVVERSARIO, QUALE IL MEZZO MIGLIORE PER FARLO?
andando a votare non saremo uniti e non lo saranno i pochi sparuti che "vinceranno" qualche seggio, che non lo sono neppure ora; non andando avremo avuto il coraggio di essere uniti e sarà più verosimile che saremo capaci di farlo di nuovo a fronte di quello che succederà.
Il dividerci con questi piccoli litigi è esattamente ciò che serve al nostro avversario. Quindi l'obiettivo secondo me non è votare o non votare, ma trovare il mezzo migliore per comportarci in maniera unita qui ed ora, in prima persona ciascuno di noi.
Seguire le beghe dei vari partitini non ci fa partecipare in prima persona (perchè l'unità dipende da loro) e non ci fa essere uniti perchè loro non lo sono.
Paolo ha proposto l'astensionismo, che certamente produce un livello di responsabilità diretta e di unione nettamente superiore.
Se qualcuno ha strategie migliori le proponga, sarebbe buono per tutti.
I ragionamenti che sempre sono andati bene e che condivido, sul non volersi astenere dal voto, vanno oggi calati in una realtà che non è quella "normale", in cui questi ragionamenti sarebbero sacrosanti e anche ovvi.
Qui si sta giocando una partita che sappiamo per certo essere una partita truccata e che ha come unico obiettivo non quella di essere vinta dall'avversario, ma quella di dividerci per indebolirci
Io vorrei essere onesta con me stessa: se ci astenessimo tutti saremmo compatti per la prima volta, anche di fronte al nuovo governo che a quel punto "sa che siamo capaci di unirci nei fatti e non con le parole o gli slogan"; se andassimo a votare saremmo divisi tra i vari partitini e coalizioni (che non hanno il coraggio di unirsi oggi e non vedo con quale alchimia l'eventuale elezione glielo farà venire)
Io penso che ognuno di noi, nel fare la propria scelta, debba trovare il coraggio di essere onesto con se stesso e non si costruisca chimere che lo facciano agire nell'inganno di voler vedere le cose più rosee di quelle che sono:
SIAMO TUITTI D'ACCORDO CHE ESSERE UNITI SIA LA RISPOSTA DA DARE ALL'AVVERSARIO, QUALE IL MEZZO MIGLIORE PER FARLO?
andando a votare non saremo uniti e non lo saranno i pochi sparuti che "vinceranno" qualche seggio, che non lo sono neppure ora; non andando avremo avuto il coraggio di essere uniti e sarà più verosimile che saremo capaci di farlo di nuovo a fronte di quello che succederà.
Il dividerci con questi piccoli litigi è esattamente ciò che serve al nostro avversario. Quindi l'obiettivo secondo me non è votare o non votare, ma trovare il mezzo migliore per comportarci in maniera unita qui ed ora, in prima persona ciascuno di noi.
Seguire le beghe dei vari partitini non ci fa partecipare in prima persona (perchè l'unità dipende da loro) e non ci fa essere uniti perchè loro non lo sono.
Paolo ha proposto l'astensionismo, che certamente produce un livello di responsabilità diretta e di unione nettamente superiore.
Se qualcuno ha strategie migliori le proponga, sarebbe buono per tutti.
I ragionamenti che sempre sono andati bene e che condivido, sul non volersi astenere dal voto, vanno oggi calati in una realtà che non è quella "normale", in cui questi ragionamenti sarebbero sacrosanti e anche ovvi.
Qui si sta giocando una partita che sappiamo per certo essere una partita truccata e che ha come unico obiettivo non quella di essere vinta dall'avversario, ma quella di dividerci per indebolirci
Forwarded from Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione
Ed è qui che ti sbagli di grosso, perché l’astensione può essere preparata, programmata e programmatica, identitaria, coesa, visibile in quanto marciante e manifestante, intenzionale e intenzionata a realizzare un indispensabile nuovo momento costituente che sradichi la barbarie anti libertaria e antiumana che ci attanaglia.
Un’astensione così non la immagini perché non l’hai mai vista. Perché la scacchierina del voticino non la contempla.
Gli astenuti sono già molti milioni. Si tratta solo di dar loro l’autocoscenza politica costruttiva. Cosa molto più semplice e politicamente utile che cercare di riunire i nuovi piccoli affaristi elettorali.
Gli astenuti sono contemporaneamente pars destruens e pars construens. Delegittimano la morchia partitica e legittimano il popolo.
Gli astenuti sono già milioni e possono essere molto proattivi.
Un’astensione così non la immagini perché non l’hai mai vista. Perché la scacchierina del voticino non la contempla.
Gli astenuti sono già molti milioni. Si tratta solo di dar loro l’autocoscenza politica costruttiva. Cosa molto più semplice e politicamente utile che cercare di riunire i nuovi piccoli affaristi elettorali.
Gli astenuti sono contemporaneamente pars destruens e pars construens. Delegittimano la morchia partitica e legittimano il popolo.
Gli astenuti sono già milioni e possono essere molto proattivi.
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Chiedo a chi comincia a capire, di costituire “Comitati per l’Astensione Costituente”. Presso luoghi fisici di qualunque dimensione, dove preparare l’astensionismo attivo, cioè orientato al dopo non-voto, per organizzare marce e manifestazioni rivolte a realizzare la nuova assemblea popolare costituente.
Inventiamo slogan, appendiamo striscioni all’esterno dei luoghi di riunione dei comitati:
Chi vota avvelena anche te: digli di smettere
Il potere senza voto è potere pien di vuoto…
Date sfogo alla fantasia, alla creatività! Siete italiani! E allora siatelo davvero!
Chi vota avvelena anche te: digli di smettere
Il potere senza voto è potere pien di vuoto…
Date sfogo alla fantasia, alla creatività! Siete italiani! E allora siatelo davvero!
Chi vota è il vero qualunquista: sta votando per un drago qualunque.
Chi vota mette una croce sulla tomba delle tue Libertà fondamentali: viva l’astensione costituente
Astensione per la democrazia!
Astensione per la Nuova Costituzione del Popolo Italiano!
Astensione per la Nuova Costituzione del Popolo Italiano!
L’astensione tua e mia spazza via sta porcheria (e sparisce pandemia)
Non per fare un paragone, ma se voti, chiunque sia,
voti maschera e tampone
voti maschera e tampone
Avviso agli osteggianti dell’Astensione Costituente:
andate a fare la vostra propaganda pro voto altrove.
Questo non è il canale giusto per voi.
Non sto aprendo alcuna discussione su quel che faccio e che intendo fare.
I commenti aperti a tutti mi servono proprio a chiarire che questo è un canale politico pro astensione, per la nuova costituente. E per allontanare dalla mia ferramenta chi pretende di montare sul mio bancone e vendere le sue banane. È una questione di buonsenso, di intelligenza e anche di educazione.
Mi avete mai visto scrivere su un gruppo pro voto qualcosa pro astensione? No.
Bene, quindi fuori dai piedi subito i venditori di banane dalla mia ferramenta.
FUORI!!!!
andate a fare la vostra propaganda pro voto altrove.
Questo non è il canale giusto per voi.
Non sto aprendo alcuna discussione su quel che faccio e che intendo fare.
I commenti aperti a tutti mi servono proprio a chiarire che questo è un canale politico pro astensione, per la nuova costituente. E per allontanare dalla mia ferramenta chi pretende di montare sul mio bancone e vendere le sue banane. È una questione di buonsenso, di intelligenza e anche di educazione.
Mi avete mai visto scrivere su un gruppo pro voto qualcosa pro astensione? No.
Bene, quindi fuori dai piedi subito i venditori di banane dalla mia ferramenta.
FUORI!!!!