Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione
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Informazioni legali, controinformazione, pensiero e azione evolutiva
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Forwarded from Paola N
Il concetto è un altro : io stessa leggo un po’ di tutto , perché voglio essere aperta a nuove evoluzioni del mio pensiero . Sono già cascata nella trappola del pensiero unico e me ne guardo bene . Non sento di avere la verità in tasca e sentire altre voci mi è utile , ma Intervenire per disturbare o perché bisogna contrapporsi non è per nulla utile .Crea tensione e divisione . L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno .
I canali Telegram , a mio avviso non sono un forum di discussione , forse non è chiaro. Si entra in casa di qualcuno, lo fa in punta di piedi con rispetto e non si va a disturbare perché per forza bisogna dire la propria . E questo vale per qualunque canale , anche per quelli che non mi piacciono.
Io non sto dicendo , di uscire se non la si pensa nello stesso modo , sto solo dicendo che ogni strumento ha le sue regole e uno scopo . È opportuno leggere quanto già scritto prima di rifare le stesse domande già fatte 200 volte e di lasciare se si è infastiditi, perché qui siamo tutto ospiti e se non mi piace , sono io a dover decidere che non fa per me .
👆👆👆Perfetto! Perla rara è la cortese intelligenza! E pensare che c’è chi entra e scagazza in cucina, e poi fa l’offeso (lui! Assurdo!!!) e si adombra se lo redarguisco e lo sbatto fuori…
Buongiorno Paolo. Mi arrogo il diritto di usare il Tu, perché è la forma più democratica che conosca per interloquire con persone come te: equilibrate, ragionevoli, acculturate, oneste e mi si conceda ancora "de core". Pertanto, essendo da sempre NON VOTANTE perché mai mi sono sentita rappresentata da (passato, presente e se sarà così, presente), mezze calzette, ignoranti, presuntuose, arroganti vestite il doppiopetto dozzinali, che hanno tentato, tentatano e tenteranno di "FREGARCI" su tutta la linea. Dunque, non posso che condividere il tuo progetto di non voto. Nel mio piccolo, sono solamente una casalinga e nemmeno più tanto giovane, continuo la mia "battaglia" sempre e ovunque, per sensibilizzare e tentare di svegliare più dormienti che posso (qualche successo l'ho già felicemente ottenuto). Dunque grazie Paolo, qui, non si molla di un millimetro. Abbraccione fraterno e solidale.
Laura

Grazie Laura. Mi scuso anche con te di aver nutrito fin qui col mio voto, questo schifoso verminaio di partiti.
Scusa. Hai sempre avuto ragione tu. Ma ora, per fare ammenda, cerco di creare una coscienza unitaria per tutti gli astenuti, che ritengo saranno milioni, per esaltarne la nobile e lungimirante visione politica. Non partitica. Affinché possiamo insieme riscrivere le regole di una Costituzione che metta la collettività al servizio dei diritti umani fondamentali e individuali e non più viceversa.
Grazie. Ti abbraccio.
Paolo Sceusa 🤗
SCRITTI PANDEMICI
Aspen Institute, Giorgia Meloni e il Grande Sonno dell’Occidente
Ci sono buone probabilità che Giorgia Meloni diventi la prossima Presidente del Consiglio. Mentre i media nazionali commentano la scelta del centro destra, io cerco qualche informazione sull'Aspen Institute. Tutti ne abbiamo sentito parlare e ciascuno di noi può andare sul sito ufficiale a leggersi i nomi dei principali finanziatori: Carnegie Corporation, the Rockefeller Brothers Fund, the Bill & Melinda Gates Foundation, the Lumina Foundation, and the Ford Foundation.
Il nome dell’Aspen Institute è legato a quello di Giulio Tremonti, che ne è Trustee. Wikipedia definisce l’Aspen “Un’organizzazione internazionale non profit fondata nel 1950. Tra i suoi fini, quello di incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei”.
Fa davvero piacere che fondazioni importanti e prestigiose abbiano a cuore “i valori senza tempo”!
Al fine di consentire un bel “dialogo sui problemi contemporanei”, l’Aspen – che ha una sede in Ucraina – non fa mistero di scegliere direttamente quale tra i politici e giornalisti ucraini (ovviamente illuminati) inviare al Forum annuale di Davos. Non voglio lasciare alcuno spazio a repliche, cito unicamente il documento ufficiale dell’Aspen Institute reperibili on line, in versione integrale, con tanto di link:
“13.01.2019
https://aspeninstitutekyiv.org/en/aspen-instytut-kyiv-na-svitovomu-ekonomichnomu-forumi-v-davosi/
Dal 21 al 25 gennaio si terrà a Davos il World Economic Forum. Il Forum è l'unico incontro annuale che riunisce i leader della società globale. I capi e i membri di oltre 100 governi, i dirigenti delle 1.000 aziende più importanti del mondo, i leader delle organizzazioni internazionali e delle organizzazioni non governative più importanti, i leader culturali, sociali e di pensiero più importanti.
L'Aspen Institute Kyiv ha partecipato attivamente all'organizzazione del programma dell’Ucraina al Forum di Davos. L'obiettivo principale dell'”Ukraine House Davos” è quello di diventare un centro di discussione e di dimostrare il potenziale e le opportunità commerciali dell'Ucraina alla leadership globale del mondo degli affari, della politica e della società civile. L'Aspen Institute (USA) e l'Aspen Institute Kyiv sono i co-organizzatori del panel di discussione "Trailblazing Activists: Profili femminili di coraggio". La conversazione si concentrerà sull'esperienza delle relatrici in relazione ai ruoli di leadership che ricoprono in organizzazioni che mirano a cambiamenti sociali positivi. Relatori:
Yuliya Tychkivska, Direttore esecutivo dell'Aspen Institute di Kiev
Olga Kudinenko, Fondatrice della Fondazione di beneficenza Tabletochki
Alaa Murabit, cofondatore dell'Istituto Omnis e direttore esecutivo di Phase Minus 1
June Sarpong, attivista, imprenditrice sociale e personaggio dei media britannici
Elliot Gerson, vicepresidente esecutivo dell'Aspen Institute
L'organizzazione delle cosiddette House di Davos è una tradizione consolidata per i Paesi progressisti del mondo. Per il secondo anno consecutivo, l'Ucraina sta organizzando una propria piattaforma di networking a Davos, che rappresenta il Paese e crea opportunità per accordi di investimento e sviluppo di partnership internazionali. L'Aspen Institute Kyiv, la cui missione è promuovere una cultura del dialogo e creare opportunità per lo scambio di idee, sostiene attivamente questo progetto, perché crediamo davvero che sia un passo importante e significativo per l'immagine dell'Ucraina nel mondo.
Ukraine House Davos è sostenuta da organizzatori quali UVCA, Western NIS Enterprise Fund, Victor Pinchuk Foundation e Horizon Capital. Programma completo e registrazione all'evento al link www.ukrainehousedavos.com”.
Qual è il punto? Potrei chiamarlo Deep State. Potrei chiamarlo l’intreccio di potere tra Aspen Institute e Forum di Davos. Oppure potrei chiamarlo l’ingerenza di alcune fondazioni, sempre le stesse, nella politica dell’Occidente.
Chi pensi ancora che l’opposizione esercitata da Giorgia Meloni in questi due anni e mezzo fosse vera opposizione è un ignorante, nel senso che ignora che Forum di Davos e Aspen Institute sono le due facce della stessa moneta.
Quale cambiamento ci possiamo aspettare? Nessuno!
Gli interessi delle fondazioni sono sempre gli stessi. Inscenando una mascherata disneyana degna di una festa di compleanno di un bimbo di cinque anni, i soliti padroni del mondo ci fanno credere di potere ancora eleggere liberamente i nostri rappresentanti quando è vero l’esatto contrario: gli illuminati li scelgono sempre e soltanto loro. Illuminati, termine massonico quanto mai aderente alla realtà.
E’ mai possibile che l’Occidente sia popolato da gente tanto ingenua? Il Grande Risveglio è una necessità, ma noi evidentemente abbiamo il sonno pesante e dormiremo beati ancora (almeno) per una intera legislatura. Dal Grande Sonno chi ci risveglierà? In attesa del principe azzurro disneyano (in versione gender fluid naturalmente), me ne ritorno a letto.
di Alfredo Tocchi, Il Giornale d’Italia
👆👆👆Il post e la parolaccia, in questo caso, non sono miei.
Buongiorno 🌞
Prego tutti di attenersi, nei loro commenti, all’argomento di ogni post. Ora cancellerò i “fuori tema”. Non consento a nessuno di trasformare questo canale in una babele di commenti alla rinfusa.
Buon pomeriggio 🌞
Vorrei chiarire che non mi preoccupo affatto di chi continua a pensare che sia una buona idea provare, ancora questa ennesima volta, a votare un partito “antisistema”.
A parte il fatto che “votare un partito antisistema” la considero, in questo momento storico, una colossale contraddizione in termini, ritengo che ognuno sia libero di mettersi nelle condizioni di farsi stuprare tutte le volte che vuole.
Tanto, poi, gli elettori stuprati, verranno tutti a ingrossare le fila dei nostri comitati.
Ma senza diritto di parola per almeno tre mesi 😉
Forwarded from Valentino Soramaè
Forwarded from Max
artistinmarcia.it !!!
In questo caso in barca, con la grande Miranda Cortes (+clarinetto+gondolier con bicer, de pasagio…)
Perché nulla di ciò che necessario può esser fatto senza divertirsi (cit. paolo sceusa 😉)
https://t.me/lamarciadellabotteghetta/417
Forwarded from Gianfranco
Forwarded from angelo
LIBERE ELEZIONI IN LIBERA DITTATURA
Sono due anni che un'area, per quanto minoritaria, della popolazione denuncia la "dittatura sanitaria", il "dispotismo terapeutico", il governo attraverso l'emergenza permanente che diventa "stato di eccezione", la "degenerazione totalitaria della democrazia". Giorgio Agamben un anno fa lo disse nel modo più chiaro: "è sbagliato pensare che c'è il rischio di un colpo di Stato: il colpo di Stato è già avvenuto".
Ora accade che la dittatura abbia bisogno di una legittimazione popolare, fintamente democratica, sia perchè tutte i regimi dittatoriali del XX e XXI secolo, ossia dell'epoca della società di massa (e già il regime bonapartista del XIX secolo) hanno bisogno di questa legittimazione, sia perchè questa nostra dittatura ha ancora la maschera e il belletto della democrazia costituzionale e la legislatura era comunque vicina alla scadenza.
Il regime allora gioca d'anticipo, convoca elezioni-truffa a settembre, indice una campagna elettorale estiva, costringe a una raccolta di firme a Ferragosto, ritarda la consegna dei moduli per la raccolta delle firme. E quelli che per due anni hanno denunciato la dittatura che fanno? Non solo presentano la lista per partecipare alle elezioni-truffa - e su questo, su quale sia la strategia migliore si può anche discutere, ma non è l'oggetto di questo post - ma si meravigliano e si indignano per le difficoltà che trovano nella raccolta firme! Si lamentano del fatto che non siano garantite libere elezioni in libera dittatura. E' come uno che entrasse in un saloon, si mettesse a giocare a poker con il più noto e abile baro di tutta l'Arizona e poi si lamentasse perchè è stato spennato.

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https://t.me/angelomicheleimbriani1962
Questi 👇👇👇 i dati a consuntivo delle astensioni alle ultime elezioni politiche (2018).
Ribadisco: il mio target non è convertire i compulsivi del voto.
Sono come i giocatori alle slot machines. Sanno che la macchinetta è costruita per fotterli e continuano a farsi fottere.
No, quella è gente non abbastanza sveglia.
A me interssano i milioni di astenuti che hanno capito e non giocano più alle slot machines.
Saranno ancora di più senza alcun bisogno che io faccia nulla. Devo solo fargli percepire che sono solo loro la parte più nobile, più lungimirante, più intelligente di questo povero paese di sonnambuli.
Devo solo dargli l’occasione di determinare, attraverso una pura e semplice presa di coscienza che sono gli unici a fare la cosa giusta: fare implodere il sistema delle carte truccate e aprire la porta, rapidamente, alla nuova fase costituente.
Maggiori particolari molto presto nel sito web in allestimento.