Il mio sito web che concretizza e facilita la nascita dei comitati per l’astensione costituente e per la loro interconnessione è: https://astensionecostituente.it/
Purtroppo, per cause a me ignote, tutti i precedenti commenti e le mie risposte a essi, sono scomparsi.
Ho ripristinato la funzione.
Mi spiace. Non è dipeso da me.
Ho ripristinato la funzione.
Mi spiace. Non è dipeso da me.
Buonasera💫
L’astensione di cui parlo qui e che voglio far evolvere è preparata, programmata e programmatica, identitaria, coesa, visibile in quanto marciante e manifestante, intenzionale e intenzionata a realizzare un indispensabile nuovo momento costituente che sradichi la barbarie anti libertaria e antiumana che ci attanaglia.
Un’astensione così non la immagini perché non l’hai mai vista. Perché la scacchierina del voticino non la contempla.
Gli astenuti sono già molti milioni. Si tratta solo di dar loro l’autocoscienza politica costruttiva. Cosa molto più semplice e politicamente utile che cercare di riunire i nuovi piccoli affaristi elettorali.
Gli astenuti sono contemporaneamente pars destruens e pars construens. Delegittimano la morchia partitica e legittimano il popolo.
Gli astenuti sono già milioni e possono essere molto proattivi.
L’astensione di cui parlo qui e che voglio far evolvere è preparata, programmata e programmatica, identitaria, coesa, visibile in quanto marciante e manifestante, intenzionale e intenzionata a realizzare un indispensabile nuovo momento costituente che sradichi la barbarie anti libertaria e antiumana che ci attanaglia.
Un’astensione così non la immagini perché non l’hai mai vista. Perché la scacchierina del voticino non la contempla.
Gli astenuti sono già molti milioni. Si tratta solo di dar loro l’autocoscienza politica costruttiva. Cosa molto più semplice e politicamente utile che cercare di riunire i nuovi piccoli affaristi elettorali.
Gli astenuti sono contemporaneamente pars destruens e pars construens. Delegittimano la morchia partitica e legittimano il popolo.
Gli astenuti sono già milioni e possono essere molto proattivi.
Angela scrive che voterà e che lei il suo pugno di sabbia negli ingranaggi del potere lo butta altrimenti.
Mi rimprovera per i miei modi a volte bruschi e giudicanti.
Buongiorno Angela 🌞
Non so che pugno di sabbia butti tu o le altre persone negli ingranaggi. Non posso saperlo se è un gesto fatto di nascosto, senza metterci la faccia, il nome e il cognome. E fin qui vabbè. Ma quando quel gesto si riassume nel votare per uno dei partitini sedicenti antisistema, che non sanno ne possono unirsi, perchè obbediscono alle regole della scacchiera (hai mai visto un cavallo nero che si unisce a un alfiere bianco?), onestamente mi incavolo come… una formica: nel mio piccolo. E più che disprezzare, come dici tu,… graffio… scuoto il pero…
Ma non basta. Poi arrivano tizio e caio (sempre anonimi senza faccia) che isinuano chissà quali mie malafedi e tentano, da questo mio canale, di far campagne elettorali per il loro voto…
Si aprissero un canale tutto loro. Sono guastatori prezzolati.
Ma il voto è ormai diventato soltanto concime dei fetenti orti dei partiti più fetenti (quelli storici, sotto i loro nomi e i loro vessilli sempre nuovi). Questa volta più di altre. Anche e soprattutto grazie al voto dato ai partitini finti nuovi. E te lo dice uno che ha sempre votato.
Ecco, quando il pugno di sabbia si riduce a quel voto, io giudico. Perché è un pugno di sabbia che finisce nella gola della Tondini, di cui sei stufa perche avTrento in piazza fa le solite manifestazioni, nelle mie scarpe quando mi metto a marciare e negli occhi di tutti quelli che sono riusciti ad aprirli.
Se ti ha stufato chi fa e dice sempre le stesse cose (anche se nel mio piccolo mi pare di essere abbastanza vario) e scambi per disprezzo la sana arrabbiatura di chi ci mette la faccia, allora mostra bene il tuo pugno di sabbia. Fai sapere e vedere bene qual è e quale ingranaggio vuole inceppare, anziché limitarti a criticare le pagliuzze dentro ai miei occhi.
Infine considera buoni i modi rudi che ho, quando li ho. Perché sono la prova che non coltivo orti fatti di consenso piacione per me o per altri.
L’unità dei partitini non mi interessa. Non mi candido. I partitoni li vorrei veder sparire una volta per tutte.
Stavolta praticherò e sosterrò l’astensione: come forma suprema di voto antisistema (sì è esattamente questo, l’astensione, un voto antisistema. L’unico che conta).
Ma occorre che sia Astensione preceduta e seguita dalla creazione di una precisa coscienza identitaria di chi l’avrà praticata.
Astensione di protesta, netta, precisa, programmata e programmatica di una nuova assemblea costituente. Ora necessaria a rigettare la presente barbarie, che discrimina le persone sulla base dell’obbedienza a ordini disumani.
Così come l’assemblea costituente del 48 servì a rigettare la barbarie di allora: la guerra, il nazismo, il fascismo, il razzismo.
Ora è tempo di riscriverla, quella costituzione, su basi libertarie individuali più forti. Per correggerla nei punti che hanno dimostrato di non saperle difendere, quelle Libertà.
Il mio obiettivo è alto ed è evolutivo.
I modi rudi non servono? Sono controproducenti?
No. Sono il pizzicotto sul braccio del sonnambulo a un passo dalla fine del cornicione. Tanto se poi dovrà cadere lo stesso giù, il coglione che dirà che è colpa del pizzicotto salterà fuori di sicuro.
O czz… ho detto coglione…
Niente… sono incorreggibile (per fortuna).
Mi rimprovera per i miei modi a volte bruschi e giudicanti.
Buongiorno Angela 🌞
Non so che pugno di sabbia butti tu o le altre persone negli ingranaggi. Non posso saperlo se è un gesto fatto di nascosto, senza metterci la faccia, il nome e il cognome. E fin qui vabbè. Ma quando quel gesto si riassume nel votare per uno dei partitini sedicenti antisistema, che non sanno ne possono unirsi, perchè obbediscono alle regole della scacchiera (hai mai visto un cavallo nero che si unisce a un alfiere bianco?), onestamente mi incavolo come… una formica: nel mio piccolo. E più che disprezzare, come dici tu,… graffio… scuoto il pero…
Ma non basta. Poi arrivano tizio e caio (sempre anonimi senza faccia) che isinuano chissà quali mie malafedi e tentano, da questo mio canale, di far campagne elettorali per il loro voto…
Si aprissero un canale tutto loro. Sono guastatori prezzolati.
Ma il voto è ormai diventato soltanto concime dei fetenti orti dei partiti più fetenti (quelli storici, sotto i loro nomi e i loro vessilli sempre nuovi). Questa volta più di altre. Anche e soprattutto grazie al voto dato ai partitini finti nuovi. E te lo dice uno che ha sempre votato.
Ecco, quando il pugno di sabbia si riduce a quel voto, io giudico. Perché è un pugno di sabbia che finisce nella gola della Tondini, di cui sei stufa perche avTrento in piazza fa le solite manifestazioni, nelle mie scarpe quando mi metto a marciare e negli occhi di tutti quelli che sono riusciti ad aprirli.
Se ti ha stufato chi fa e dice sempre le stesse cose (anche se nel mio piccolo mi pare di essere abbastanza vario) e scambi per disprezzo la sana arrabbiatura di chi ci mette la faccia, allora mostra bene il tuo pugno di sabbia. Fai sapere e vedere bene qual è e quale ingranaggio vuole inceppare, anziché limitarti a criticare le pagliuzze dentro ai miei occhi.
Infine considera buoni i modi rudi che ho, quando li ho. Perché sono la prova che non coltivo orti fatti di consenso piacione per me o per altri.
L’unità dei partitini non mi interessa. Non mi candido. I partitoni li vorrei veder sparire una volta per tutte.
Stavolta praticherò e sosterrò l’astensione: come forma suprema di voto antisistema (sì è esattamente questo, l’astensione, un voto antisistema. L’unico che conta).
Ma occorre che sia Astensione preceduta e seguita dalla creazione di una precisa coscienza identitaria di chi l’avrà praticata.
Astensione di protesta, netta, precisa, programmata e programmatica di una nuova assemblea costituente. Ora necessaria a rigettare la presente barbarie, che discrimina le persone sulla base dell’obbedienza a ordini disumani.
Così come l’assemblea costituente del 48 servì a rigettare la barbarie di allora: la guerra, il nazismo, il fascismo, il razzismo.
Ora è tempo di riscriverla, quella costituzione, su basi libertarie individuali più forti. Per correggerla nei punti che hanno dimostrato di non saperle difendere, quelle Libertà.
Il mio obiettivo è alto ed è evolutivo.
I modi rudi non servono? Sono controproducenti?
No. Sono il pizzicotto sul braccio del sonnambulo a un passo dalla fine del cornicione. Tanto se poi dovrà cadere lo stesso giù, il coglione che dirà che è colpa del pizzicotto salterà fuori di sicuro.
O czz… ho detto coglione…
Niente… sono incorreggibile (per fortuna).
Buongiorno 🌞
Avviso ai votanti “antisistema”.
Ecco come andrà la faccenda dell’”unirsi tutti” e andare a votare: molti dei movimentini e dei partitini in campo cercheranno di unirsi per presentare una lista unica.
Al momento di stilarla ciascuno di loro vorrà piazzare in cima alle liste dei vari collegi, in posizione più utile a cercare di spuntare un seggio, il nome corrispondente al culo del suo capoccia.
Quindi si vedrà che i cosiddetti nuovi partiti, non sono altro che l’ennesimo progetto arrivistico del deretani che li guidano e che ambiscono solo ad accomodarsi su di uno scranno parlamentare.
Fine del tentativo di presentare liste unitarie.
Quindi i nuovi partiti “antisistema” (😄) decideranno di presentarsi divisi. Ognun per sè.
E lì si vedrà che ciascuno di loro chiederà a tutti voi di firmare per far presentare la propria lista.
E qualcuno di voi andrà a firmare per alcuni di loro: eh! Sono tutti antisistema…!
Devo continuare?
Continuo: a quel punto solo pochissimi tra quelli di quei tanti di voi che saranno corsi a firmare per la presentazione delle liste di cinque o sei distinte liste “antisistema”, si soffermeranno a considerare che la proprie firme di consenso alla presentazione di tutte le varie liste (divise) non si sommeranno in cabina elettorale, ma si divideranno: sì, perché lì ognuno dovrà scegliere a quale tra le varie liste “antisistema” dovrà dare la sua maledetta crocetta, sulla scheda elettorale.
Anche in quel momento solo pochi di voi speranzosi elettori cominceranno a sentire la puzza di bruciato provocata dall’attrito della pigna elettorale, nel posto in cui nessuno vorrebbe trovarsene una.
La fregatura la capirete finalmente tutti quando dallo spoglio, pronto in ogni caso a far scattare i brogli, risulterà che ciascuna lista “antisistema” (😂) avrà conquistato zero seggi salvo, forse, una o due, che saranno riuscite a piazzare inutilmente uno o due deretani nel nuovo parlamento.
E dovrete stare tutti muti: sì perché avrete giocato. E avrete perso! Muti!
La scacchiera avrà vinto di nuovo. La scacchiera.
Amen.
Invece non presentarsi alle urne fa contare quell’elettore come non votante. Punto. Zero possibilità di brogli, su questo. Non c’è alcuna “sua scheda” che qualcuno potrebbe riempire a tradimento.
Il suo nome risulta fra gli aventi diritto al voto, ma non fra quelli presentatisi al seggio (magari a inscenare opinabili manfrine).
L’unica conta che mi interessa è quella fra votanti e non votanti. Stop.
Questi sono gli unici due numeri che contano.
Ripeto: un governo lo formeranno anche se avranno votato due sole persone.
A quel punto, e solo a quel punto, cioè in caso di massiva astensione, la spinta unitaria si potrà realizzare. Perché non ci saranno liste “unitarie” da formare. Ci sarà una maggioranza di popolo, autocosciente di esserlo perché parte di una massa enorme di non votanti che non accetterà di farsi imporre tasse, greenpass e di farsi spedire in guerra da due votanti che hanno espresso un parlamento e un governo.
Quella massa sarà già unita. Senza l’ennesimo merdoso leader o leaderino pronto a rifarvi la festa.
Ri-Amen 🙏
Avviso ai votanti “antisistema”.
Ecco come andrà la faccenda dell’”unirsi tutti” e andare a votare: molti dei movimentini e dei partitini in campo cercheranno di unirsi per presentare una lista unica.
Al momento di stilarla ciascuno di loro vorrà piazzare in cima alle liste dei vari collegi, in posizione più utile a cercare di spuntare un seggio, il nome corrispondente al culo del suo capoccia.
Quindi si vedrà che i cosiddetti nuovi partiti, non sono altro che l’ennesimo progetto arrivistico del deretani che li guidano e che ambiscono solo ad accomodarsi su di uno scranno parlamentare.
Fine del tentativo di presentare liste unitarie.
Quindi i nuovi partiti “antisistema” (😄) decideranno di presentarsi divisi. Ognun per sè.
E lì si vedrà che ciascuno di loro chiederà a tutti voi di firmare per far presentare la propria lista.
E qualcuno di voi andrà a firmare per alcuni di loro: eh! Sono tutti antisistema…!
Devo continuare?
Continuo: a quel punto solo pochissimi tra quelli di quei tanti di voi che saranno corsi a firmare per la presentazione delle liste di cinque o sei distinte liste “antisistema”, si soffermeranno a considerare che la proprie firme di consenso alla presentazione di tutte le varie liste (divise) non si sommeranno in cabina elettorale, ma si divideranno: sì, perché lì ognuno dovrà scegliere a quale tra le varie liste “antisistema” dovrà dare la sua maledetta crocetta, sulla scheda elettorale.
Anche in quel momento solo pochi di voi speranzosi elettori cominceranno a sentire la puzza di bruciato provocata dall’attrito della pigna elettorale, nel posto in cui nessuno vorrebbe trovarsene una.
La fregatura la capirete finalmente tutti quando dallo spoglio, pronto in ogni caso a far scattare i brogli, risulterà che ciascuna lista “antisistema” (😂) avrà conquistato zero seggi salvo, forse, una o due, che saranno riuscite a piazzare inutilmente uno o due deretani nel nuovo parlamento.
E dovrete stare tutti muti: sì perché avrete giocato. E avrete perso! Muti!
La scacchiera avrà vinto di nuovo. La scacchiera.
Amen.
Invece non presentarsi alle urne fa contare quell’elettore come non votante. Punto. Zero possibilità di brogli, su questo. Non c’è alcuna “sua scheda” che qualcuno potrebbe riempire a tradimento.
Il suo nome risulta fra gli aventi diritto al voto, ma non fra quelli presentatisi al seggio (magari a inscenare opinabili manfrine).
L’unica conta che mi interessa è quella fra votanti e non votanti. Stop.
Questi sono gli unici due numeri che contano.
Ripeto: un governo lo formeranno anche se avranno votato due sole persone.
A quel punto, e solo a quel punto, cioè in caso di massiva astensione, la spinta unitaria si potrà realizzare. Perché non ci saranno liste “unitarie” da formare. Ci sarà una maggioranza di popolo, autocosciente di esserlo perché parte di una massa enorme di non votanti che non accetterà di farsi imporre tasse, greenpass e di farsi spedire in guerra da due votanti che hanno espresso un parlamento e un governo.
Quella massa sarà già unita. Senza l’ennesimo merdoso leader o leaderino pronto a rifarvi la festa.
Ri-Amen 🙏
Una volta per tutte le altre dette come risposte ai commenti e purtroppo fulminate da quel che ho motivo di sospettare sia stata un’operazione di hackeraggio:
Mi si chiede se non sia meglio andare al seggio e pretendere la verbalizzazione dei motivi del rifiuto di votare.
Se vai, vieni comunque, o rischi di venire comunque, inserito fra i votanti. Non sei considerato un astenuto.
Giuridicamente è astenuto solo chi non si presenta al seggio.
L’astensione si misura solo per differenza fra fra gli aventi diritto al voto e coloro che non hanno esercitato tale diritto.
Stop. Fine dei giochini.
Ma perché complicare una cosa semplice come l’astenersi non presentandosi al seggio, sostituendola con una cosa da azzaccagarbugli, che secondo me non è nemmeno vigente e che non ti fa contare tra gli astenuti? Inoltre rischi l’allontanamento dal seggio con denuncia penale, se il presidente poco poco si infastidisce…
Mi si chiede se non sia meglio andare al seggio e pretendere la verbalizzazione dei motivi del rifiuto di votare.
Se vai, vieni comunque, o rischi di venire comunque, inserito fra i votanti. Non sei considerato un astenuto.
Giuridicamente è astenuto solo chi non si presenta al seggio.
L’astensione si misura solo per differenza fra fra gli aventi diritto al voto e coloro che non hanno esercitato tale diritto.
Stop. Fine dei giochini.
Ma perché complicare una cosa semplice come l’astenersi non presentandosi al seggio, sostituendola con una cosa da azzaccagarbugli, che secondo me non è nemmeno vigente e che non ti fa contare tra gli astenuti? Inoltre rischi l’allontanamento dal seggio con denuncia penale, se il presidente poco poco si infastidisce…
Buongiorno 🌞
Bon, è un mattonazzo per la durata, ma gli argomenti toccati a proposito dell’astensione sono tanti. Certo, due ore del vs. tempo sono tante, ma mi servono per risparmiarne mille del mio, a rispondere alle vostre ripetitive domande… 😉
👇👇👇
Bon, è un mattonazzo per la durata, ma gli argomenti toccati a proposito dell’astensione sono tanti. Certo, due ore del vs. tempo sono tante, ma mi servono per risparmiarne mille del mio, a rispondere alle vostre ripetitive domande… 😉
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Forwarded from Max
Media is too big
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Questo post 👇👇👇 non è mio. Ma merita di trovar spazio qui…
Forwarded from Federica Francesconi
Non è per questioni nobili di stampo ideologico che Fusaro è uscito da Ancora Italia. Lo dice una, la sottoscritta, che è stata tra i cofondatori assieme a Fusaro e Toscano, nonché dirigente nazionale, dell'ex Vox Italia. Si tratta semplicemente di questioni economiche e di competizione tra chi è il più politicamente figo. Qui la nobiltà d'animo non sta di casa né da una parte né dall'altra. Il più pulito ha la rogna. A Toscano faceva comodo un Fusaro come sponsor e spin doctor, retribuito con regolare contratto d'ingaggio, quando nessuno si filava lui e il suo partito. Ora che ha ottenuto visibilità anche da parte del main stream, Fusaro, con la sua compulsione a monetizzare tutto, persino l'aria che respira, è diventato una palla al piede di cui disfarsi. Difatti, tra due mesi scade il contratto che legava Fusaro ad Ancora Italia e Toscano non ha nessuna intenzione di rinnovarlo. Per farla breve: poraccitudine al cubo.
Ri-posto, non a beneficio di chi legge solo l’ultimo post, lo legge a metà e capisce un terzo di quel che ha letto, ma a beneficio di tutti: di chi lo aveva già letto e compreso per intero, di chi se l’era perso pur andando anche all’indietro nel canale e, infine, anche di me stesso, che a volte ho bisogno di ripassare quel che ho già ragionato, detto e fatto:
Buongiorno 🌞
Trovo molti preoccupanti parallelismi tra il voto e il vaccino.
Entrambi definiti un “dovere civico”.
Entrambi abbisognevoli di un numero indeterminato di dosi.
Entrambi privi della capacità di superare il problema che dicono di voler superare.
Entrambi sostenuti dalla medesima narrazione: io per me rinuncerei, ma lo faccio per gli altri.
Entrambi accompagnati dal medesimo ricatto voto/vaccino=bravo cittadino da greenpassare. Se no, no.
Lo capite o no che il circolo vizioso è lo stesso?
Io non rigetto mica tutta la medicina. Al contrario: è una conquista.
Io non rigetto mica il voto come strumento di democrazia. Al contrario: è una conquista.
Entrambi però hanno subito identiche distorsioni.
Per entrambi sono quindi necessarie le riscritture delle regole fondamentali.
E dopo si potrà riprendere a ragionare di medicina utile e di voto utile.
Nel frattempo meglio astenersi sia dai vaccini che dal voto e dirigere queste due astensioni verso le due rispettive fasi ri-costituenti.
Paolo Sceusa
Buongiorno 🌞
Trovo molti preoccupanti parallelismi tra il voto e il vaccino.
Entrambi definiti un “dovere civico”.
Entrambi abbisognevoli di un numero indeterminato di dosi.
Entrambi privi della capacità di superare il problema che dicono di voler superare.
Entrambi sostenuti dalla medesima narrazione: io per me rinuncerei, ma lo faccio per gli altri.
Entrambi accompagnati dal medesimo ricatto voto/vaccino=bravo cittadino da greenpassare. Se no, no.
Lo capite o no che il circolo vizioso è lo stesso?
Io non rigetto mica tutta la medicina. Al contrario: è una conquista.
Io non rigetto mica il voto come strumento di democrazia. Al contrario: è una conquista.
Entrambi però hanno subito identiche distorsioni.
Per entrambi sono quindi necessarie le riscritture delle regole fondamentali.
E dopo si potrà riprendere a ragionare di medicina utile e di voto utile.
Nel frattempo meglio astenersi sia dai vaccini che dal voto e dirigere queste due astensioni verso le due rispettive fasi ri-costituenti.
Paolo Sceusa
Onore a Serena che ha avuto curiosità e pazienza e ha capito 🤗
https://t.me/c/1547782944/298
https://t.me/c/1547782944/298
Forwarded from Pier
Green pass, Gianluigi Paragone: "Sono contrario a meno che non preveda il tampone gratuito"
https://youtu.be/rc5F4FkB0qU
Questa me l'ero persa, lo ammetto. Green pass sì ma solo con tampone gratuito. Che, a occhio e croce, mi pare ben diverso da: "Ma Voi siete fuori di testa, nazisti che non siete altro, fatevi vedere da uno bravo, di quella roba lì non voglio sentirne nemmeno parlare, tampone gratuito o meno!"
Ma perché è così difficile dire "No", senza se e senza ma?!? Come è possibile che non si capisca che ogni piccola concessione porta, inevitabilmente, ad una sempre più grande, per arrivare, in ultimo, a quello stesso obiettivo che, a parole, si diceva di voler osteggiare?
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http://t.me/IlGiuristaImpertinente
Contatti:
giuristaimpertinente@gmail.com
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Questa me l'ero persa, lo ammetto. Green pass sì ma solo con tampone gratuito. Che, a occhio e croce, mi pare ben diverso da: "Ma Voi siete fuori di testa, nazisti che non siete altro, fatevi vedere da uno bravo, di quella roba lì non voglio sentirne nemmeno parlare, tampone gratuito o meno!"
Ma perché è così difficile dire "No", senza se e senza ma?!? Come è possibile che non si capisca che ogni piccola concessione porta, inevitabilmente, ad una sempre più grande, per arrivare, in ultimo, a quello stesso obiettivo che, a parole, si diceva di voler osteggiare?
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Green pass, Gianluigi Paragone: "Sono contrario a meno che non preveda il tampone gratuito"
Il fondatore di Italexit Gianluigi Paragone: "Un premio Nobel non diventa un rimbabito tutto a un tratto, evidentemente quello che dice non piace"
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