Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione
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Fa parte del processo di maturazione che ognuno si prenda la responsabilità di sé stesso e smetta di delegare agli altri chiunque essi siano.

Quindi anziché chiedere "c'è un Comitato a Canicattì, c'è un Comitato a Perepepeppé?" ed aspettare che qualcuno ci accompagni per manina alla fonte (e magari beva per noi 😜), perché non cercare direttamente scorrendo tra i post fissati 📌 in alto a destra e nel sito www.astensionecostituente.it?

È già tutto a disposizione ed in continua evoluzione!!!

Ora vi si trovano anche tutte le interviste 🗣 di Paolo Sceusa.

Crea il tuo Comitato di zona od unisciti ad uno vicino, agiamo e diffondiamo!!!
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Buonasera a tuttiii! 💫
Scusate ma sono appena tornato da tre tappe di una Marcia delle Libertà svoltasi nella pedemontana del mio FVG. Oggi sopra di noi ha volteggiato per un bel po’ un’aquila reale e più in alto due grifoni. Tutti li abbiamo presi per ottimi segnali beneauguranti, anche perché sono state le loro grida acute a richiamare la nostra attenzione verso il cielo.
Bene: ora, qui sotto, riprendo il tema.
AAA per gli ATTIVATORI: Informo che è stato costituito il gruppo telegram, dove si entra solo su invito, dedicato ai soli attivatori dei comitati.
Serve per una comunicazione agile fra loro e con me, oltre che con i miei super preziosi aiutanti, che si trovano nello stesso gruppo riservato. Tale gruppo serve anche per poter indirizzare agli attivatori messaggi mirati e pertinenti ai passi successivi all’attivazione del comitato.
Preciso che ogni attivatore non deve sentirsi pressato dalla necessità di una propria presenza cogente a ogni riunione.
Il comitato non è un cappio per nessuno!
Una volta che il comitato è attivo e frequentato, l’attivatore potrà benissimo non partecipare a qualche incontro, se impedito.
Inoltre, non immaginate un attivatore come un leader da seguire. Questo del leader e dei seguaci è lo schema di potere che ha portato l’umanita al tragico presente.
Non ho rifiutato di cavalcare la mia personale leadership, per creare ora centinaia di capetti in cerca di gloria… Proprio no.

AAA chi trova un comitato già esistente che si incontra in un luogo prossimo a sè, non cerchi di contattare via email, messaggi, telefono, l’attivatore (la sua identità e i suoi recapiti non sono reperibili nel sito a meno che non li scriva lui/lei in chiaro tra le info. Ma sconsiglio vivamente gli attivatori/trici di dare info personali attraverso quelle info pubbliche!).
L’unico modo previsto e coerente col funzionamento dei comitati e quindi dell’astensione costituente è di uscire di casa e andare fisicamente a incontrare gli altri nel luogo di riunione. Punto e stop.
Lì vi potrete conoscere e scambiare i recapiti, fra tutti voi, in presenza, su di un piano di parità.

AAA chi invece non trova un comitato già esistente, vicino a lui, ne attivi subito uno. Avrà pure l’opportunità di fissare luogo e incontri a propra misura!
Serve almeno un comitato per ogni quartiere! (per esempio, a Milano, a Napoli, a Roma ne servono almeno 100 per ciascuna di queste città).

Grazie per la vostra scrupolosa e attenta lettura di questo cruciale messaggio 🤗
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Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione pinned «AAA per gli ATTIVATORI: Informo che è stato costituito il gruppo telegram, dove si entra solo su invito, dedicato ai soli attivatori dei comitati. Serve per una comunicazione agile fra loro e con me, oltre che con i miei super preziosi aiutanti, che si trovano…»
Buon pomeriggio a tutti/e 🌞
Tutto quel che ho proposto da un anno a questa parte e che propongo anche ora, è finalizzato al superamento del paradigma leader-seguaci (cioè pastore e gregge).
Io stesso ho accettato e accetto la funzione di guida per il tempo strattamente necessario a far partire un volano che possa prescindere da me e da ogni altro “condottiero”.
Così è gia stato per la Marcia delle Libertà e per Artisti in marcia (artistinmarcia.it), che sono decollati e si sviluppano ormai senza alcuna mia ulteriore conduzione, come ben sa chi li ha seguiti e li segue.
Lo stesso sarà anche per l’astensione costituente.
I tre flussi (la Marcia, gli Artisti della Marcia e l’Astensione Costituente), come vedrete, sono destinati a intersecarsi e a formare una treccia travolgente. E questo succederà perfino in tempi brevi.
Ma è necessario che ognuno di noi faccia la sua parte, senza mai scordare di divertirsi nel farla 🤗😉
Buongiorno 🌞, ripeto per i distratti:

AAA per gli ATTIVATORI: Informo che è stato costituito il gruppo telegram, dove si entra solo su invito, dedicato ai soli attivatori dei comitati.
Serve per una comunicazione agile fra loro e fra essi e me, oltre che con i miei super preziosi aiutanti, che si trovano nello stesso gruppo riservato. Tale gruppo serve anche per poter indirizzare agli attivatori messaggi mirati e pertinenti ai passi successivi all’attivazione del comitato.
Preciso che ogni attivatore non deve sentirsi pressato dalla necessità di una propria presenza cogente a ogni riunione.
Il comitato non è un cappio per nessuno!
Una volta che il comitato è attivo e frequentato, l’attivatore potrà benissimo non partecipare a qualche incontro, se impedito.
Inoltre, non immaginate un attivatore come un leader da seguire. Questo del leader e dei seguaci è lo schema di potere che ha portato l’umanita al tragico presente.
Non ho rifiutato di cavalcare la mia personale leadership, per creare ora centinaia di capetti in cerca di gloria… Proprio no.

AAA chi trova un comitato già esistente che si incontra in un luogo prossimo a sè, non cerchi di contattare via email, messaggi, telefono, l’attivatore (la sua identità e i suoi recapiti non sono reperibili nel sito a meno che non li scriva lui/lei in chiaro tra le info. Ma sconsiglio vivamente gli attivatori/trici di dare info personali attraverso quelle info pubbliche!).
L’unico modo previsto e coerente col funzionamento dei comitati e quindi dell’astensione costituente è di uscire di casa e andare fisicamente a incontrare gli altri nel luogo di riunione. Punto e stop.
Lì vi potrete conoscere e scambiare i recapiti, fra tutti voi, in presenza, su di un piano di parità.

AAA chi invece non trova un comitato già esistente, vicino a lui, ne attivi subito uno. Avrà pure l’opportunità di fissare luogo e incontri a propra misura!
Serve almeno un comitato per ogni quartiere! (per esempio, a Milano, a Napoli, a Roma ne servono almeno 100 per ciascuna di queste città).

Grazie per la vostra scrupolosa e attenta lettura di questo cruciale messaggio 🤗
Buongiorno 🌞
Qualcuno esprime preoccupazioni per le possibili infiltrazioni tra chi apre e chi partecipa ai comitati.
Personalmente le uniche infiltrazioni che temo sono quelle che dal mio piatto doccia bagnano il soffitto del piano di sotto, il cui danno dovrò ripagare.
Mannaggia.
Quelle altre invece mi fanno un baffo perché il sistema di riunione in presenza, che non è in alcun modo sostituibile con riunioni a distanza, ha anche la funzione di antidoto alle infiltrazioni (non solo quella, ne ha molte. Ha anche quella. Solo che ora non ho voglia di spiegarle tutte).
Ragionate: 1) mi infiltro in un comitato esistente. Per danneggiarlo ci devo andare di persona e metterci la faccia. Una volta lì semino zizzania, spando disfattismo, scoraggio, o cerco di assumerne il comando… Scatterebbero immediatamente gli anticorpi da parte degli altri, no? E che fanno gli altri? Semplicemente isolano il molesto, trattandolo con freddezza e distacco, continuando imperterriti il loro lavoro collettivo. Senza paura.
E poi paura di che? Che l’infiltrato vada a riferire a chissà chi? Alla digos? Ai servizi segreti? Alla ghestapo? E allora?
Il segreto è non fare nè programmare nulla di delittuoso. I tratti di marcia sono stati accompagnati da molti “spioni” che son rimasti sempre a bocca asciutta. Faccio e vi esorto a fare solo cose lecite e alla luce del sole.
2) sono un infiltrato o un guastatore e il comitato lo attivo io. Ìndico un luogo e un orario fasullo e poi non mi presento. Bene: funziona lo stesso perché si presentano gli altri e il comitato parte lo stesso. Se nessuno fra loro risulta averlo attivato, io attivatore fasullo vengo scoperto e il comitato si può reindirizzare sul sito a nostra cura. Se invece sono un attivatore infiltrato, ma vado alle riunioni, si torna al punto 1).
Ripeto: la modalità di riunione esclusivamente in presenza è pensata anche (ripeto: anche) per questo: è meglio di cento password.
E la base territoriale del comitato è il quartiere. Ne serve almeno uno per quartiere. Sia per un fatto di capillarità, sia perché nei quartieri c’è maggior possibilità di conoscersi e di riconoscersi come astenuti e il rischio di infitrazioni scende.
In alcune città ci sono degli isolati, perfino dei condomini più popolosi di certi quartieri.
Bene: per gli stessi motivi di cui sopra fate nascere comitati di astenuti costituenti in quegli isolati e in quei condomini. Escludete i violenti e i disfattisti depressivi. E non scordate mai di divertirvi.
Infine: i luoghi migliori di riunione sono quelli pubblici. Non abbiamo alcun interesse alla segretezza e alla chiusura, ma l’esatto contrario.
Miiii… ma vi devo dire sempre tutto io?
Dite che è meglio se su questi spiegoni faccia ogni volta un video? Dite di no, per favore…
E ora fatemi andare a riparare il piatto doccia, che è urgente.🙄😆😆🤗♥️
Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione pinned «Buongiorno 🌞 Qualcuno esprime preoccupazioni per le possibili infiltrazioni tra chi apre e chi partecipa ai comitati. Personalmente le uniche infiltrazioni che temo sono quelle che dal mio piatto doccia bagnano il soffitto del piano di sotto, il cui danno…»
Un mare in discesa, verso l’Isola delle 🌹 🌹 🌹 🌞🤗
Buongiorno 🌞

“Prof. Sceusa, ma ha pensato a cosa fare se, dopo il voto, tutti quelli che saranno andati alle urne speranzosi nei partiti vecchi o nuovi, si accorgeranno di esser stati inchiappettati per l’ennesima volta e vorranno entrare nei comitati?”
- Beh certo, è ovvio che ci ho pensato! Anche perché si tratta di un afflusso largamente prevedibile e che sarà anche ingente.
Io direi che i comitatati dovrebbero aprirsi a queste persone, ma con una penalità: esse dovrebbero tacere per almeno le prime tre riunioni.
Così potrebbero capire il senso dell’astensione attiva e costituente, nonché le modalità di funzionamento dei comitati.
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AAA ATTENZIONE
Qualcuno mi ha appena riferito di aver ricevuto sul suo telegram personale delle richieste di finanziamento da parte del mio canale telegram.
ATTENZIONE: si tratta di un fake. Non raccolgo alcuna forma di finanziamento.
Anche altri resistenti sono stati utilizzati da simili truffatori. Non rispondete e non date alcun seguito.
PS: non sono su Facebook nè su Whatsapp, quindi non date seguito ad alcuna simile richiesta che dovesse apparire riferita a me da falsi miei profili.
Grazie.
👆👆👆 io mi collegherò per l’intervento da remoto.
Ma mi dicono che si può assistere solo in presenza.
A chi già parte in quarta con le idiosincrasie da partecipazioni “miste” per idee e tendenze dico: ancora non mi avete capito? Io non temo alcuna contaminazione. Sono immune. Vado dovunque mi sia consentito di dire la mia.
Anche e soprattutto al cospetto del demonio!
Portare a casa del male la tentazione del bene.
È chiaro?
Buongiorno a tutti 🌞 e grazie sia per la continua attivazione di nuovi comitati che per l’incremento numerico dei partecipanti che ogni comitato riesce a conseguire.
Vi ricordo che il numero degli astenuti alle elezioni del 25, potrebbe toccare i 20 milioni di aventi diritto al voto.
È una quantità enorme di persone.
Per cercare di connettere il maggior numero possibile di astenuti a questo progetto costituente, occorre quindi comprendere che la base territoriale su cui istituire e mantenere attivo un comitato è il quartiere.
Non la regione, la provincia, o la città, ma il quartiere.
Se molto popoloso, un quartiere può ospitare anche più comitati di zona.
Per questo motivo consiglio di frazionare i comitati molto folti e di crearne sempre di nuovi, secondo la distribuzione territoriale anzidetta, delle persone.
Naturalmente rimane ferma ogni possibile connessione e cooperazione immediata tra comitati viciniori, così da consentire mobilitazioni anche locali, quando le situazioni del territorio esteso le richiedano.
🤗🤗🤗♥️
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Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione pinned «Buongiorno a tutti 🌞 e grazie sia per la continua attivazione di nuovi comitati che per l’incremento numerico dei partecipanti che ogni comitato riesce a conseguire. Vi ricordo che il numero degli astenuti alle elezioni del 25, potrebbe toccare i 20 milioni…»
Buonasera 💫 Per lasciare che il focus di questo canale rimanga centrato sul tema dell’astensione costituente, i post che esulano dal tema, ma che occasionalmente mi capiterà di inserire, li lascerò in vista solo per un tempo limitato.
Scrive il sig. Pietro a proposito di questa astensione costituente: io faccio davvero molta fatica a capire. Senza polemica, ma va davvero oltre la mia logica. Evidentemente, ho una mentalità troppo novecentesca.

Rispondo: “Caro Pietro, la tua difficoltà a capire mi stimola a cercare di chiarire in pochi punti essenziali la mia visione:
1- votare non cambierà le cose, chiunque vinca.
2- astenersi puramente e semplicemente non cambierà le cose, qualunque sia il numero degli astenuti.
3- dare a circa 20 milioni di astenuti l’occasione inedita di formare, attraverso i comitati, una comunità reattiva che si opponga, in modo pacifico e pubblico, a ogni singolo intervento governativo o locale contrario agli interessi della categoria di cui ogni astenuto si senta parte, invece, potrà cambiare le cose. E anche molto velocemente;
4- le azioni di malgoverno, così sistematicamente contrastate, esiteranno in una ingovernabilità a cui si potrà rimediare soltanto mediante un nuovo momento costituente, auspicabilmente senza alcun passaggio violento, al fine di modificare la Carta nelle parti in cui essa ha dimostrato di non saper difendere i diritti umani fondamentali che pur proclama.

Ecco: più sinteticamente di così non riesco a descrivere cosa sia l’astensione costituente.
Se ancora non comprendi, oppure, pur comprendendo, non ne condividi gli scopi, il metodo e la pacificità, assumiti la responsabilità di credere in qualcosa d’altro e di agire di conseguenza.
Cordiali saluti
Paolo Sceusa”