This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Buonasera 💫
Domani è il 6 gennaio, primo anniversario della partenza da Venezia della mia Marcia delle Libertà, poi diventata la Marcia di tanti.
Mi chiedono cosa penso di fare domani, per rievocare.
Nulla di particolare. Non mi piacciono le autocelebrazioni.
Chi vorrà ricordarsene, se ne ricorderà.
Io coltivo le tante altre gemme nate dalla Marcia.
Ma domani andrò avanti con la mia tettoia… la sua grondaia… il suo pluviale…
Saluti e abbracci 👋🤗, anche da Nerina 🐈⬛♥️
Domani è il 6 gennaio, primo anniversario della partenza da Venezia della mia Marcia delle Libertà, poi diventata la Marcia di tanti.
Mi chiedono cosa penso di fare domani, per rievocare.
Nulla di particolare. Non mi piacciono le autocelebrazioni.
Chi vorrà ricordarsene, se ne ricorderà.
Io coltivo le tante altre gemme nate dalla Marcia.
Ma domani andrò avanti con la mia tettoia… la sua grondaia… il suo pluviale…
Saluti e abbracci 👋🤗, anche da Nerina 🐈⬛♥️
❤129👍57👏3
Buongiorno 🌞
Come sapete, pratico e predico il pensiero divergente.
In economia: quando sale l’inflazione, il commerciante, il professionista, l’artigiano e il produttore normodotati aumentano i prezzi.
I poverini pensano così di difendere il loro potere d’acquisto.
Così facendo, invece, provocano il rapido incremento di tutti i prezzi e sospingono ancor di più l’inflazione, determinando l’inesorabile impoverimento di chi è a reddito fisso (la maggioranza dei consumatori) e di riflesso l’impoverimento generale (crollo dei consumi e dell’occupazione).
Compreso il loro.
Il commerciante, il professionista, l’artigiano e il produttore intelligenti e divergenti, quando sale l’inflazione, abbassano i prezzi.
In questo modo aumentano subito e di molto la loro clientela, il loro volume d’affari decolla, possono ampliare la loro attività, i loro profitti e presto dovranno assumere personale.
Così facendo non si limitano a difendere il loro potere d’acquisto, ma si arricchiscono e creano lavoro.
Inoltre, stimolano altri ad abbassare i loro prezzi e così, rapidamente, l’inflazione scende e il sistema si riequilibra.
Questa semplice contromisura non deve attendere che ci siano altri a praticarla.
Funziona benissimo anche se uno la adotta individualmente.
Infatti, nessuno dei commercianti, dei professionisti, degli artigiani e dei produttori normodotati ci crede, nessuno la pratica.
I normodotati hanno i riflessi condizionati… pensano, agiscono e ragiscono sempre allo stesso modo… 🤗♥️
Come sapete, pratico e predico il pensiero divergente.
In economia: quando sale l’inflazione, il commerciante, il professionista, l’artigiano e il produttore normodotati aumentano i prezzi.
I poverini pensano così di difendere il loro potere d’acquisto.
Così facendo, invece, provocano il rapido incremento di tutti i prezzi e sospingono ancor di più l’inflazione, determinando l’inesorabile impoverimento di chi è a reddito fisso (la maggioranza dei consumatori) e di riflesso l’impoverimento generale (crollo dei consumi e dell’occupazione).
Compreso il loro.
Il commerciante, il professionista, l’artigiano e il produttore intelligenti e divergenti, quando sale l’inflazione, abbassano i prezzi.
In questo modo aumentano subito e di molto la loro clientela, il loro volume d’affari decolla, possono ampliare la loro attività, i loro profitti e presto dovranno assumere personale.
Così facendo non si limitano a difendere il loro potere d’acquisto, ma si arricchiscono e creano lavoro.
Inoltre, stimolano altri ad abbassare i loro prezzi e così, rapidamente, l’inflazione scende e il sistema si riequilibra.
Questa semplice contromisura non deve attendere che ci siano altri a praticarla.
Funziona benissimo anche se uno la adotta individualmente.
Infatti, nessuno dei commercianti, dei professionisti, degli artigiani e dei produttori normodotati ci crede, nessuno la pratica.
I normodotati hanno i riflessi condizionati… pensano, agiscono e ragiscono sempre allo stesso modo… 🤗♥️
👍260💯37👏30❤🔥20👌10🤩4⚡1😁1
Il 7 gennaio…
Ora mi tocca disfare l’albero 🎄
L’anno scorso son partito il 6, solo per non doverlo disfare io…😬
Ora mi tocca disfare l’albero 🎄
L’anno scorso son partito il 6, solo per non doverlo disfare io…
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁210👍10⚡3🏆3😍2
Buonasera 💫
Come ben sapete, pur essendo persona ricca di spiritualità, non sono religioso. Tantomeno papista o papalino.
Considero la chiesa di roma, poco altro che un sistema di potere.
Sono tuttavia interessato agli approfondimenti storico-culturali sulle materie religiose. Teologia, filosofia, diritto, storia, letteratura, musica e arti sono l’essenza delle discipline umanistiche. Le radici assolute di ogni scienza umana.
Gli approfondimenti hanno la funzione eminente di smascherare le mistificazioni.
La prima delle mistificazioni risiede sempre nel nomen.
Conosco qualcosa di Francesco d’Assisi.
Ad Assisi ci sono voluto andare, come meta ultima della mia marcia, perché si tratta del luogo in cui, non a caso, si accanisce da molti decenni l’acme dell’usurpazione.
Chi ha occhi per vedere nota subito come, proprio lì, si annidino grandi forze opposte a quella, incommensurabile, del Poverello di Assisi.
L’altra grande usurpazione del nomen, è quella del nome di Francesco…
Attenzione. Per quanto mi riguarda, ce n’è per tutti: lo stesso Ratzi, che mi guardo bene dall’osannare, è responsabile del più gigantesco e generalizzato insabbiamento della sterminata pedofilia curiale.
Buon ascolto 👇
Come ben sapete, pur essendo persona ricca di spiritualità, non sono religioso. Tantomeno papista o papalino.
Considero la chiesa di roma, poco altro che un sistema di potere.
Sono tuttavia interessato agli approfondimenti storico-culturali sulle materie religiose. Teologia, filosofia, diritto, storia, letteratura, musica e arti sono l’essenza delle discipline umanistiche. Le radici assolute di ogni scienza umana.
Gli approfondimenti hanno la funzione eminente di smascherare le mistificazioni.
La prima delle mistificazioni risiede sempre nel nomen.
Conosco qualcosa di Francesco d’Assisi.
Ad Assisi ci sono voluto andare, come meta ultima della mia marcia, perché si tratta del luogo in cui, non a caso, si accanisce da molti decenni l’acme dell’usurpazione.
Chi ha occhi per vedere nota subito come, proprio lì, si annidino grandi forze opposte a quella, incommensurabile, del Poverello di Assisi.
L’altra grande usurpazione del nomen, è quella del nome di Francesco…
Attenzione. Per quanto mi riguarda, ce n’è per tutti: lo stesso Ratzi, che mi guardo bene dall’osannare, è responsabile del più gigantesco e generalizzato insabbiamento della sterminata pedofilia curiale.
Buon ascolto 👇
👍128👏25😍4⚡3❤2👌1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Buongiorno 🌞
Avete sempre desiderato una piccola otaria, vero?
Disponibili a fine marzo.
Solo per chi ha uno spazio all’aperto.
Forza, che alcuni son già presi…
Contattatemi sul gruppo Marcia delle Libertà-Official
🐶🐶♥️
Avete sempre desiderato una piccola otaria, vero?
Disponibili a fine marzo.
Solo per chi ha uno spazio all’aperto.
Forza, che alcuni son già presi…
Contattatemi sul gruppo Marcia delle Libertà-Official
🐶🐶♥️
❤113👍26🤗5👏2
Ecco un altro esempio di manipolazione informativa: ci cade in testa un satellite americano, ma alla fine i satelliti merdosi… sono quelli cinesi. Ma czz! Ansa! E quelli russi? Ti sei fatta scappare l’occasione di sputtanare quelli russi!
Ahi ahi ahi… qui si impone una bella lavata di capo al redattore da parte della direzione. Ma che dico lavata di capo? Uno così va immediatamente licenziato! Per rispetto di chi lo paga!
Che diamine!!
https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2023/01/07/un-satellite-della-nasa-non-piu-operativo-in-caduta-verso-la-terra-_216d4ed9-6e40-42f0-9043-46b097748c29.html
Ahi ahi ahi… qui si impone una bella lavata di capo al redattore da parte della direzione. Ma che dico lavata di capo? Uno così va immediatamente licenziato! Per rispetto di chi lo paga!
Che diamine!!
https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2023/01/07/un-satellite-della-nasa-non-piu-operativo-in-caduta-verso-la-terra-_216d4ed9-6e40-42f0-9043-46b097748c29.html
👍55😁29
Buonasera 💫
Ho apprezzato molto l’intervento dell’Avv Alessandra Devetag 👆
Documentato, consequenziale, logico.
Ho apprezzato l’appello rivolto alle troppe coscienze ancora dormienti della classe medica.
Quello rivolto ai giuristi, l’ho apprezzato perché tiepido e sfumato.
Infatti la categoria tutta, che include avvocati, docenti di diritto e giudici è quella che, secondo me, più di tutte ha sfigurato in questa prima prova di globalismo autoritario, in salsa pandemica.
Ho detto salsa, perché il globalismo autoritario resterà la portata fissa del menu, mentre le varie salse cambieranno.
Dell’intervento dell’amica Alessandra, ho apprezzato soprattutto che mi/ci abbia risparmiato l’accorato appello ai giudici a voler riprendere in mano gli strumenti del diritto e della giustizia, per liberarci (aut salvarci) dall’empia tirannide che sta riducendo in poltiglia i diritti inviolabili dell’essere umano.
Si tratta infatti di un appello che insisto, per l’ennesima volta, a definire inutile. Anzi, più dannoso che inutile.
Ma davvero si può immaginare che i potentati politico-religioso-economici che hanno investito il fior fiore delle loro risorse, abbiano accettato di farlo a rischio?
Al rischio, cioè, che un qualsiasi intervento giurisdizionale di un qualsiasi giudice che conti un po’ più di kunta kinte (e in quanto kunta kinte, canta), potesse mettersi di mezzo e fargli sgonfiare il soufflé? Ma andiamo! Siamo seri! Tutti questi appelli ai giudici… alla magistratura…
Ma basta…!
I suoi alti ranghi, nominati sempre dai potentati politico-economici, cioè i ranghi giudiziari che hanno l’ultima parola nei giudizi, non possono essere stati che i primi a giurare fedeltà e a garantire protezione al soufflé.
Senza questa garanzia, lorsignori nemmeno avrebbero acquistato burro, uova e farina…
Per smontare la loro porcheria indigesta, la magistratura è inutile. Ed è dannoso continuare a invocarla.
Ci vuole l’informazione (grazie Alessandra) e l’attivazione individuale (grazie a chi marcia, a chi non vota, a chi costruisce il dissenso collettivo attraverso la mobilitazione personale).
Ho apprezzato molto l’intervento dell’Avv Alessandra Devetag 👆
Documentato, consequenziale, logico.
Ho apprezzato l’appello rivolto alle troppe coscienze ancora dormienti della classe medica.
Quello rivolto ai giuristi, l’ho apprezzato perché tiepido e sfumato.
Infatti la categoria tutta, che include avvocati, docenti di diritto e giudici è quella che, secondo me, più di tutte ha sfigurato in questa prima prova di globalismo autoritario, in salsa pandemica.
Ho detto salsa, perché il globalismo autoritario resterà la portata fissa del menu, mentre le varie salse cambieranno.
Dell’intervento dell’amica Alessandra, ho apprezzato soprattutto che mi/ci abbia risparmiato l’accorato appello ai giudici a voler riprendere in mano gli strumenti del diritto e della giustizia, per liberarci (aut salvarci) dall’empia tirannide che sta riducendo in poltiglia i diritti inviolabili dell’essere umano.
Si tratta infatti di un appello che insisto, per l’ennesima volta, a definire inutile. Anzi, più dannoso che inutile.
Ma davvero si può immaginare che i potentati politico-religioso-economici che hanno investito il fior fiore delle loro risorse, abbiano accettato di farlo a rischio?
Al rischio, cioè, che un qualsiasi intervento giurisdizionale di un qualsiasi giudice che conti un po’ più di kunta kinte (e in quanto kunta kinte, canta), potesse mettersi di mezzo e fargli sgonfiare il soufflé? Ma andiamo! Siamo seri! Tutti questi appelli ai giudici… alla magistratura…
Ma basta…!
I suoi alti ranghi, nominati sempre dai potentati politico-economici, cioè i ranghi giudiziari che hanno l’ultima parola nei giudizi, non possono essere stati che i primi a giurare fedeltà e a garantire protezione al soufflé.
Senza questa garanzia, lorsignori nemmeno avrebbero acquistato burro, uova e farina…
Per smontare la loro porcheria indigesta, la magistratura è inutile. Ed è dannoso continuare a invocarla.
Ci vuole l’informazione (grazie Alessandra) e l’attivazione individuale (grazie a chi marcia, a chi non vota, a chi costruisce il dissenso collettivo attraverso la mobilitazione personale).
👍228❤🔥31👏21💯8🏆7🔥3🥰3🆒2
Buongiorno 🌞
Informazione e azione personale, dicevo… 👆
Non una (l’informazione) senza l’altra (l’azione personale).
Più in dettaglio:
l’informazione consiste nell’informare e nell’informarsi.
Attività entrambe meritorie e indispensabili.
Ovvio che ciascuno abbevera (informa) e si abbevera (si informa) come e dove gli pare.
Noi dissidenti abbiamo un bel gruzzolo di informatori (italiani ed esteri) che ci piace seguire (chi più, chi meno). Sia reso grazie a loro.
Attenzione però a non cadere vittime di bulimia informativa.
Il nostro desiderio di informazione alternativa al mainstream, infatti, ci avvolge spesso in… null’altro che in questo.
E questa bulimia, allora, finisce per diventare invischiante melassa.
Come se, per lubrificare a dovere il nostro sofisticato meccanismo, lo annegassimo nell’olio, di fatto rendendolo inutilizzabile.
Lustrare gli ottoni senz’altro fare, non rende la nave efficiente nella navigazione.
Prepararsi alla partenza facendo e disfando lo zaino finché risulti perfetto, finisce per ritardarla, se non per impedirla.
Come metafore possono bastare?
Abbondo per vedere se una certa patita degli aforismi, ne coglie qualcuno, in quelle metafore… 😆
L’azione personale, invece, è la conseguenza indispensabile dell’informazione.
Consiste in quel tipo di attivazione individuale che va anteposta a qualunque altra condizione (se ci sono altri… se ci sono tanti altri… sì, ma quanti altri? Eh, tanti…).
Azione individuale non significa affatto azione solitaria.
L’Azione individuale va solo praticata in modo manifesto, cioè pubblico (io dico anche pacifico).
Manifestare=epifania=6 gennaio… Vi dice niente tutto questo?
Ma la Marcia, gli Artisti in marcia, l’astensione costituente e tutti gli altri stimoli che ho in cantiere, non sono che le forme che ho saputo/potuto dare alla mia necessità di attivazione personale, dopo aver così tanto informato, dopo essermi così tanto informato, dopo aver rinunciato a cercare un salvatore terreno, fuori da me stesso.
Si tratta, dicevo, della personale traduzione del mio pensiero informato e della mia presa di coscienza, che ha preso forme incarnate anche da molti altri. Il che mi rende fiero e felice, a condizione che non si tratti di meri “seguaci”.
Intendo, che dico “evviva” se qualche mia azione viene vista, sentita e ricalcata (con tutte le possibili e intelligenti variazioni che ho visto), da laici, religiosi, credenti e non credenti e perfino da prelati.
Evviva! Ripeto. Tuttavia quel che vorrei si capisse di più è che la figata non consiste nella splendida idea mia o altrui a cui aderire, sperando nel suo effetto risolutivo della tragedia e quindi salvifico e liberatorio dal male.
Non esiste un’idea così; la formula magica che rompe il malefico incantesimo…
E aggiungo: per fortuna!
Sarebbe il doppio uno dei dadi che ci riporterebbe alla partenza del gioco dell’oca. Che però rimarrebbe identico.
La figata, invece, risiede nel decidere di inventarsi una qualche propria azione. Di credere in noi stessi (ciascuno in se stesso, intendo)
Nel concepire idee diverse, spariglianti, divergenti e divertenti.
Idee che portino l’Uno che ciascuno di noi è, a mostrare la sua propria luce.
Io credo (nel senso che ci credo=ho fede che) questo modo possa innescare in ciascuno la sua stessa luce. Per effetto di un riflesso, se volete, ma che si accenda a modo suo e di luce propria.
Insomma, produrre controinformazioni è essere pioggia. Raccoglierle è essere grondaie. Diffonderle è farsi pluviale. Trasformare le pozze alla base dei pluviali mettendosi in gioco con una qualsiasi azione individuale manifesta, significante, pacifica, pubblica e insistita, è dare alla propria pozza la chance di farsi oceano-mare.
Azz… che lungo post!
Peggio di Alfredo Tocchi… 😆
Ciao Al, ti/vi abbraccio tutti 🤗♥️
Informazione e azione personale, dicevo… 👆
Non una (l’informazione) senza l’altra (l’azione personale).
Più in dettaglio:
l’informazione consiste nell’informare e nell’informarsi.
Attività entrambe meritorie e indispensabili.
Ovvio che ciascuno abbevera (informa) e si abbevera (si informa) come e dove gli pare.
Noi dissidenti abbiamo un bel gruzzolo di informatori (italiani ed esteri) che ci piace seguire (chi più, chi meno). Sia reso grazie a loro.
Attenzione però a non cadere vittime di bulimia informativa.
Il nostro desiderio di informazione alternativa al mainstream, infatti, ci avvolge spesso in… null’altro che in questo.
E questa bulimia, allora, finisce per diventare invischiante melassa.
Come se, per lubrificare a dovere il nostro sofisticato meccanismo, lo annegassimo nell’olio, di fatto rendendolo inutilizzabile.
Lustrare gli ottoni senz’altro fare, non rende la nave efficiente nella navigazione.
Prepararsi alla partenza facendo e disfando lo zaino finché risulti perfetto, finisce per ritardarla, se non per impedirla.
Come metafore possono bastare?
Abbondo per vedere se una certa patita degli aforismi, ne coglie qualcuno, in quelle metafore… 😆
L’azione personale, invece, è la conseguenza indispensabile dell’informazione.
Consiste in quel tipo di attivazione individuale che va anteposta a qualunque altra condizione (se ci sono altri… se ci sono tanti altri… sì, ma quanti altri? Eh, tanti…).
Azione individuale non significa affatto azione solitaria.
L’Azione individuale va solo praticata in modo manifesto, cioè pubblico (io dico anche pacifico).
Manifestare=epifania=6 gennaio… Vi dice niente tutto questo?
Ma la Marcia, gli Artisti in marcia, l’astensione costituente e tutti gli altri stimoli che ho in cantiere, non sono che le forme che ho saputo/potuto dare alla mia necessità di attivazione personale, dopo aver così tanto informato, dopo essermi così tanto informato, dopo aver rinunciato a cercare un salvatore terreno, fuori da me stesso.
Si tratta, dicevo, della personale traduzione del mio pensiero informato e della mia presa di coscienza, che ha preso forme incarnate anche da molti altri. Il che mi rende fiero e felice, a condizione che non si tratti di meri “seguaci”.
Intendo, che dico “evviva” se qualche mia azione viene vista, sentita e ricalcata (con tutte le possibili e intelligenti variazioni che ho visto), da laici, religiosi, credenti e non credenti e perfino da prelati.
Evviva! Ripeto. Tuttavia quel che vorrei si capisse di più è che la figata non consiste nella splendida idea mia o altrui a cui aderire, sperando nel suo effetto risolutivo della tragedia e quindi salvifico e liberatorio dal male.
Non esiste un’idea così; la formula magica che rompe il malefico incantesimo…
E aggiungo: per fortuna!
Sarebbe il doppio uno dei dadi che ci riporterebbe alla partenza del gioco dell’oca. Che però rimarrebbe identico.
La figata, invece, risiede nel decidere di inventarsi una qualche propria azione. Di credere in noi stessi (ciascuno in se stesso, intendo)
Nel concepire idee diverse, spariglianti, divergenti e divertenti.
Idee che portino l’Uno che ciascuno di noi è, a mostrare la sua propria luce.
Io credo (nel senso che ci credo=ho fede che) questo modo possa innescare in ciascuno la sua stessa luce. Per effetto di un riflesso, se volete, ma che si accenda a modo suo e di luce propria.
Insomma, produrre controinformazioni è essere pioggia. Raccoglierle è essere grondaie. Diffonderle è farsi pluviale. Trasformare le pozze alla base dei pluviali mettendosi in gioco con una qualsiasi azione individuale manifesta, significante, pacifica, pubblica e insistita, è dare alla propria pozza la chance di farsi oceano-mare.
Azz… che lungo post!
Peggio di Alfredo Tocchi… 😆
Ciao Al, ti/vi abbraccio tutti 🤗♥️
👍145❤18❤🔥16👏14🤩10👌5🏆5💋2⚡1
Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
LE DIECI PIAGHE D’EUROPA 🇪🇺
Forte dell’esperienza con Faraone, il Signore decise di liberare gli europei dalla Faraona Von Der Ndrangheten, scatenando le dieci piaghe d’Europa.
“Si scatenino le piaghe!”
Rane mosche zanzare cavallette: un’ondata senza precedenti!!
L’UE esclamò: “Cibo per tutti, sia lodato lo schwa!”
“A morte il bestiame!”
Tutti stecchiti: milioni di mucche, cavalli, pecore, capre, maiali, polli!
UE: “Wow! Miliardi di emissioni di CO2 in meno! 🤩 Sia festa in tutta l’Unione, con spiedini di cavallette!”
“Ulcere su tutte le creature viventi!”
UE: “Che affarone! 😍 Chiamate subito il buon Bill, Bourla e Fauci! Che inizino a produrre ettolitri di dosi vaccinaliiii!!”
“Pioggia e grandine dal cielo!”
UE: “Abbiamo sconfitto il riscaldamento globaaaleeee!!! È grazie alla riduzione delle emissioni 😌”
“TENEBREEEE!”
“Ah! Finalmente un po’ di lockdown energetico☺️”
Il Signore giocò l’asso di briscola: “A morte tutti i primogeniti!”
UE: “OMMMIODDDIO! Adrenocr0mo per tutt*!! 🤩”
🟢👉🏻 @roccocantautore
Forte dell’esperienza con Faraone, il Signore decise di liberare gli europei dalla Faraona Von Der Ndrangheten, scatenando le dieci piaghe d’Europa.
“Si scatenino le piaghe!”
Rane mosche zanzare cavallette: un’ondata senza precedenti!!
L’UE esclamò: “Cibo per tutti, sia lodato lo schwa!”
“A morte il bestiame!”
Tutti stecchiti: milioni di mucche, cavalli, pecore, capre, maiali, polli!
UE: “Wow! Miliardi di emissioni di CO2 in meno! 🤩 Sia festa in tutta l’Unione, con spiedini di cavallette!”
“Ulcere su tutte le creature viventi!”
UE: “Che affarone! 😍 Chiamate subito il buon Bill, Bourla e Fauci! Che inizino a produrre ettolitri di dosi vaccinaliiii!!”
“Pioggia e grandine dal cielo!”
UE: “Abbiamo sconfitto il riscaldamento globaaaleeee!!! È grazie alla riduzione delle emissioni 😌”
“TENEBREEEE!”
“Ah! Finalmente un po’ di lockdown energetico☺️”
Il Signore giocò l’asso di briscola: “A morte tutti i primogeniti!”
UE: “OMMMIODDDIO! Adrenocr0mo per tutt*!! 🤩”
🟢👉🏻 @roccocantautore
👍118😁36👏23🙏12🍾2🆒1
Una Fata… 🧚 Si trova anche lei in artistinmarcia.it 👇👇👇