Forwarded from Gianluca
Il film racconta e denuncia i drammi e le tragedie delle vittime delle reazioni avverse da vaccino e ne diventa la voce. “Invisibili” raccoglie le testimonianze di chi ha visto la sua vita cambiare all’improvviso e restituisce sullo schermo la sensazione di impotenza e dolore suscitata dalla consapevolezza di essere in un corpo che si stenta a riconoscere.
Prenota l'evento:
https://www.artistinmarcia.it/evento/proiezione-invisibili-il-film-serata-con-il-regista-paolo-cassina/
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Ciao Amici 🌞
Giro per l'Italia, quasi ogni weekend, un centinaio di persone alla volta.
Attraverso il metodo maieutico, le aiuto a tirar fuori da loro stessi la percezione dei loro diritti inviolabili.
Le aiuto a vedere le criticità della costituzione e le contraddizioni del potere, che è un cattivo potere, quando scava solchi tra il Diritto e la legge.
Opero esclusivamente in presenza.
In locali privati e al coperto.
Non si svolge alcuna ripresa video.
È utile un microfono senza filo. In mancanza, lo porto io.
Oppure si fa senza microfono.
Siete in ventiquattromila.
Prima che pian piano vi andiate riducendo a zero, vorrei potervi dare l’occasione di guardarvi dentro.
ATTENZIONE:
Vedo che chi organizza gli incontri ai quali mi invita, a volte chiede una quota di partecipazione, immagino per le sue spese.
Ma io non chiedo denaro, sotto nessuna forma.
Nemmeno il rimborso delle mie spese di viaggio.
Non lancio sottoscrizioni, raccolte fondi, nè donazioni.
Non vendo niente.
Non mi candido a nulla.
E nemmeno predico “unioni” fine a se stesse, utili di solito soltanto a strizzar spugnette nel proprio secchio.
Verrò volentieri dovunque troviate un posto come ho detto e 100 persone.
Nient’altro.
Buona domenica 🤗♥️
paolo.sceusa@gmail.com
Giro per l'Italia, quasi ogni weekend, un centinaio di persone alla volta.
Attraverso il metodo maieutico, le aiuto a tirar fuori da loro stessi la percezione dei loro diritti inviolabili.
Le aiuto a vedere le criticità della costituzione e le contraddizioni del potere, che è un cattivo potere, quando scava solchi tra il Diritto e la legge.
Opero esclusivamente in presenza.
In locali privati e al coperto.
Non si svolge alcuna ripresa video.
È utile un microfono senza filo. In mancanza, lo porto io.
Oppure si fa senza microfono.
Siete in ventiquattromila.
Prima che pian piano vi andiate riducendo a zero, vorrei potervi dare l’occasione di guardarvi dentro.
ATTENZIONE:
Vedo che chi organizza gli incontri ai quali mi invita, a volte chiede una quota di partecipazione, immagino per le sue spese.
Ma io non chiedo denaro, sotto nessuna forma.
Nemmeno il rimborso delle mie spese di viaggio.
Non lancio sottoscrizioni, raccolte fondi, nè donazioni.
Non vendo niente.
Non mi candido a nulla.
E nemmeno predico “unioni” fine a se stesse, utili di solito soltanto a strizzar spugnette nel proprio secchio.
Verrò volentieri dovunque troviate un posto come ho detto e 100 persone.
Nient’altro.
Buona domenica 🤗♥️
paolo.sceusa@gmail.com
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Buongiorno 🌞
Sollecitato a questa riflessione da un’amica, noto anch’io come il percorso per la parità dei diritti e delle opportunità alle donne, ancora ben lungi dall’essere compiuto, sia già offuscato da quello a difesa degli lgbtq (ecc.), proposto in qualche modo come poziore e più urgente.
Ecco, io penso che questo determini un effetto per niente casuale e che sia invece premeditato: prima di riconoscere parità a un genere che è in netta prevalenza numerica planetaria, le donne, conviene spostare l’attenzione rivendicativa sui diritti di tutte le altre inclinazioni di genere, immaginabili e inimmaginabili (quanto meno per me).
In fondo, il potere politico, economico e mediatico, saldamente ancora in mano ai maschi, rischia meno di venir insidiato dal mondo lgbtq ecc., numericamente ancora largamente minoritario, che dalle donne, le quali, ripeto, sono la larga maggioranza del pianeta.
Segnalo, peraltro, che anche la pi e la zeta rivendicano ormai il loro posto nell’acronimo che inizia per lgbtq, e che promette di diventare sconfinato, in modo da poter ricomprendere anche i diritti (?) dei pedofili e degli zoofili…
Bene. E con questo credo che mi alienerò la simpatia di molti altri che lasceranno questo canale. Ma io non cerco il consenso fine a se stesso, perchè sono una persona libera dai tornaconti.
A me interessa esprimere senza remore quel che penso, specie quando mi ritrovo contro corrente.
Ringrazio l’amica che mi ha dato l’occasione di questa riflessione 🤗
Sollecitato a questa riflessione da un’amica, noto anch’io come il percorso per la parità dei diritti e delle opportunità alle donne, ancora ben lungi dall’essere compiuto, sia già offuscato da quello a difesa degli lgbtq (ecc.), proposto in qualche modo come poziore e più urgente.
Ecco, io penso che questo determini un effetto per niente casuale e che sia invece premeditato: prima di riconoscere parità a un genere che è in netta prevalenza numerica planetaria, le donne, conviene spostare l’attenzione rivendicativa sui diritti di tutte le altre inclinazioni di genere, immaginabili e inimmaginabili (quanto meno per me).
In fondo, il potere politico, economico e mediatico, saldamente ancora in mano ai maschi, rischia meno di venir insidiato dal mondo lgbtq ecc., numericamente ancora largamente minoritario, che dalle donne, le quali, ripeto, sono la larga maggioranza del pianeta.
Segnalo, peraltro, che anche la pi e la zeta rivendicano ormai il loro posto nell’acronimo che inizia per lgbtq, e che promette di diventare sconfinato, in modo da poter ricomprendere anche i diritti (?) dei pedofili e degli zoofili…
Bene. E con questo credo che mi alienerò la simpatia di molti altri che lasceranno questo canale. Ma io non cerco il consenso fine a se stesso, perchè sono una persona libera dai tornaconti.
A me interessa esprimere senza remore quel che penso, specie quando mi ritrovo contro corrente.
Ringrazio l’amica che mi ha dato l’occasione di questa riflessione 🤗
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Buon pomeriggio 🌞
Ricevo e riporto questo bellissimo messaggio ricevuto in privato da un amico.
Buongiorno Paolo, ho letto il tuo ultimo post. La questione della parità dei diritti, ma ancor più del rispetto delle persone, anche dei froci, tocca le mie corde più sensibili. Coloro che si dichiarano antisistema (io preferisco definirmi oltre o miglior-sistema) fanno grancassa della tematica lqtbqrszp. Così facendo assecondano i desideri del potere politico, economico e mediatico e cadono nella loro rete, cioè accettano la strumentalizzazione di temi delicati che non dovrebbero essere banalizzati.
Ciò che io noto è che il potere è totalmente indifferente alla varie tematiche sociali, semplicemente le usa a suo comodo per confondere le persone e creare una facile guerra tra poveri. Anche le donne vengono regolarmente usate, in specifici periodi, enfatizzando lo scandalo della violenza sulle donne. Allo stesso modo extracomunitari, rom, etc. etc. Non so se il potere è “saldamente ancora in mano ai maschi”, mi sembra piuttosto che le donne se bramose di carriera e potere, accettano di comportarsi da maschio, se non peggio. Il potere, da sempre, ha la capacità di assorbire i sogni più belli e trasformali in incubi. È avvenuto con le religioni, è avvenuto con il sogno di unità dei popoli europei, è avvenuto con il sogno del progresso tecnologico e scientifico e avviene con uno dei più atavici tabù: la sessualità e il tema del rispetto delle libertà sessuali. Io so che ciò che sto esprimendo sono, ai tuoi occhi, delle banalità e che tu hai il massimo rispetto verso tutte le persone di buona volontà, indipendentemente dalle loro tendenze sessuali o appartenenza di genere (gusti, tendenze e appartenenza che devono convivere con il rispetto della coscienza e maturità dell’oggetto del desiderio). Ciò che temo è che il tuo post possa essere letto superficialmente ed allineato alle tante banalizzazioni che spesso leggo in altri canali ed nella maggior parte dei commenti di chi partecipa a quelle chat, rendendo il tuo pensiero allineato al caos generale tanto gradito al potere. Scrivi che non sei interessato ad alienarti le simpatie, il mio timore, piuttosto, è assecondare le facili semplificazioni che vanno per la maggiore.
Ricevo e riporto questo bellissimo messaggio ricevuto in privato da un amico.
Buongiorno Paolo, ho letto il tuo ultimo post. La questione della parità dei diritti, ma ancor più del rispetto delle persone, anche dei froci, tocca le mie corde più sensibili. Coloro che si dichiarano antisistema (io preferisco definirmi oltre o miglior-sistema) fanno grancassa della tematica lqtbqrszp. Così facendo assecondano i desideri del potere politico, economico e mediatico e cadono nella loro rete, cioè accettano la strumentalizzazione di temi delicati che non dovrebbero essere banalizzati.
Ciò che io noto è che il potere è totalmente indifferente alla varie tematiche sociali, semplicemente le usa a suo comodo per confondere le persone e creare una facile guerra tra poveri. Anche le donne vengono regolarmente usate, in specifici periodi, enfatizzando lo scandalo della violenza sulle donne. Allo stesso modo extracomunitari, rom, etc. etc. Non so se il potere è “saldamente ancora in mano ai maschi”, mi sembra piuttosto che le donne se bramose di carriera e potere, accettano di comportarsi da maschio, se non peggio. Il potere, da sempre, ha la capacità di assorbire i sogni più belli e trasformali in incubi. È avvenuto con le religioni, è avvenuto con il sogno di unità dei popoli europei, è avvenuto con il sogno del progresso tecnologico e scientifico e avviene con uno dei più atavici tabù: la sessualità e il tema del rispetto delle libertà sessuali. Io so che ciò che sto esprimendo sono, ai tuoi occhi, delle banalità e che tu hai il massimo rispetto verso tutte le persone di buona volontà, indipendentemente dalle loro tendenze sessuali o appartenenza di genere (gusti, tendenze e appartenenza che devono convivere con il rispetto della coscienza e maturità dell’oggetto del desiderio). Ciò che temo è che il tuo post possa essere letto superficialmente ed allineato alle tante banalizzazioni che spesso leggo in altri canali ed nella maggior parte dei commenti di chi partecipa a quelle chat, rendendo il tuo pensiero allineato al caos generale tanto gradito al potere. Scrivi che non sei interessato ad alienarti le simpatie, il mio timore, piuttosto, è assecondare le facili semplificazioni che vanno per la maggiore.
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Forwarded from Umanità e Ragione
INCHIESTA DI BERGAMO.
Sfugge il motivo per cui dovremmo esultare per un'inchiesta che contesta reati fondati sulla mancata "tempestiva" chiusura degli italiani al 41bis (nonostante l'ormai conclamata inutilità dei lockdown), sulla mancata attuazione di un piano pandemico costruito sul nulla che altro non è se non un insulto all'intelligenza, sulla mancata repressione anticipata delle libertà civili, anziché sulle mancate cure, sul divieto di visita ai pazienti, sui mancati ricoveri, sul criminale protocollo tachipirina e vigile attesa!
Un'inchiesta per di più fondata sulla relazione di...Crisanti !!!
La dismissione della ragione ormai dilaga su tutti i fronti, in primis su quelli di chi dice di voler difendere le libertà, ma chi ancora conserva un minimo di spirito critico, per carità, si svegli!
Sfugge il motivo per cui dovremmo esultare per un'inchiesta che contesta reati fondati sulla mancata "tempestiva" chiusura degli italiani al 41bis (nonostante l'ormai conclamata inutilità dei lockdown), sulla mancata attuazione di un piano pandemico costruito sul nulla che altro non è se non un insulto all'intelligenza, sulla mancata repressione anticipata delle libertà civili, anziché sulle mancate cure, sul divieto di visita ai pazienti, sui mancati ricoveri, sul criminale protocollo tachipirina e vigile attesa!
Un'inchiesta per di più fondata sulla relazione di...Crisanti !!!
La dismissione della ragione ormai dilaga su tutti i fronti, in primis su quelli di chi dice di voler difendere le libertà, ma chi ancora conserva un minimo di spirito critico, per carità, si svegli!
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Forwarded from Martina Pastorelli
Telegram
Martina Pastorelli
Dopo Napoli il docutour va a Trieste e
unisce idealmente, da sud a nord, un Paese uscito diviso dalla gestione del COVID.
Ci vediamo il 4 marzo con chi vuol recuperare quella caratteristica umana - la ragione - che ci continuano a chiedere di metter da…
unisce idealmente, da sud a nord, un Paese uscito diviso dalla gestione del COVID.
Ci vediamo il 4 marzo con chi vuol recuperare quella caratteristica umana - la ragione - che ci continuano a chiedere di metter da…
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Buonasera 💫
Quando qualcosa è in linea col mio pensiero, non mi interessano le bandiere nè chi le regge.
Non mi interessano i secondi fini, reali o eventuali di chi mi si metta a fianco.
Quando qualcosa scorre, nel merito, per il mio verso, fosse pure sospinta da un demone, io me ne disinteresso, e me ne servo per il bene.
Non temo alcun vento: nè quando soffia in poppa, nè quando soffia in prua. In quel caso vado di bolina e la mia rotta non cambia.
Non ho paura di alcun eventuale rischio di contaminazione.
Ho la stessa forza contaminante, di segno opposto.
Se ci sono demoni, sappiano che sarò io a tentare loro.
E sappiano che non sono solo. Ognuno di noi può fare lo stesso.
Se ci sarà un referendum per togliere risorse alla guerra, quelle risorse enormi che la legge italiana vigente garantisce, a spese di tutti, magari togliendole dalla sanità pubblica, ebbene io lo firmerò e poi lo voterò.
E lo farò indipendentemente dai calcoli, dalle bandiere e da chi le reggerà, indipendentemente dagli eventuali loro secondi fini.
E questo è in perfetta coerenza con la mia scelta astensionista nelle competizioni elettorali.
Io tiro diritto per la mia strada.
Io di secondi fini non ne ho e nessuno mi può comprare, perché non ho altra intenzione che giocare la carta evolutiva.
L’individuo impari a giocare da individuo.
La mia rotta è quella di una pacifica e pubblica rivoluzione costituente.
Mi servo di tutti gli strumenti che giudico utili per arrivarci, chiunque li metta in campo.
A chi teme la vetta perché i compagni di cordata possono forse essere dei taglia funi, dico: se ne stiano a valle in compagnia delle loro paure, dei loro sospetti, della loro infinita debolezza. Nessuno si azzardi a levar mezza parola di critica verso l’impavido coraggio a salire lo stesso.
Sceusa significa ascensione.
Cioè salita.
Salire è sempre faticoso e rischioso.
Chi esita alzi piuttosto la testa a guardare in alto.
Gli verrà la stessa voglia di cielo che ho io.
Ciò detto, non sto dicendo a nessuno cosa deve fare.
Come sempre, sto solo dicendo quel che farò io, in coerenza con la mia buona coscienza.
Quando qualcosa è in linea col mio pensiero, non mi interessano le bandiere nè chi le regge.
Non mi interessano i secondi fini, reali o eventuali di chi mi si metta a fianco.
Quando qualcosa scorre, nel merito, per il mio verso, fosse pure sospinta da un demone, io me ne disinteresso, e me ne servo per il bene.
Non temo alcun vento: nè quando soffia in poppa, nè quando soffia in prua. In quel caso vado di bolina e la mia rotta non cambia.
Non ho paura di alcun eventuale rischio di contaminazione.
Ho la stessa forza contaminante, di segno opposto.
Se ci sono demoni, sappiano che sarò io a tentare loro.
E sappiano che non sono solo. Ognuno di noi può fare lo stesso.
Se ci sarà un referendum per togliere risorse alla guerra, quelle risorse enormi che la legge italiana vigente garantisce, a spese di tutti, magari togliendole dalla sanità pubblica, ebbene io lo firmerò e poi lo voterò.
E lo farò indipendentemente dai calcoli, dalle bandiere e da chi le reggerà, indipendentemente dagli eventuali loro secondi fini.
E questo è in perfetta coerenza con la mia scelta astensionista nelle competizioni elettorali.
Io tiro diritto per la mia strada.
Io di secondi fini non ne ho e nessuno mi può comprare, perché non ho altra intenzione che giocare la carta evolutiva.
L’individuo impari a giocare da individuo.
La mia rotta è quella di una pacifica e pubblica rivoluzione costituente.
Mi servo di tutti gli strumenti che giudico utili per arrivarci, chiunque li metta in campo.
A chi teme la vetta perché i compagni di cordata possono forse essere dei taglia funi, dico: se ne stiano a valle in compagnia delle loro paure, dei loro sospetti, della loro infinita debolezza. Nessuno si azzardi a levar mezza parola di critica verso l’impavido coraggio a salire lo stesso.
Sceusa significa ascensione.
Cioè salita.
Salire è sempre faticoso e rischioso.
Chi esita alzi piuttosto la testa a guardare in alto.
Gli verrà la stessa voglia di cielo che ho io.
Ciò detto, non sto dicendo a nessuno cosa deve fare.
Come sempre, sto solo dicendo quel che farò io, in coerenza con la mia buona coscienza.
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Ciao 🌞
Ebbene l’atteso momento è arrivato. Grazie alla perizia realizzativa di Gianluca Pavan,
il sito cuochinmarcia.it esiste, è vivo e lotta insieme a noi.
Bon… esiste da poche ore… È vivo come può esserlo Pinocchio prima del bacio della Fata Turchina e… lotta insieme a chi vorrà farlo vivere, nel nostro solito determinato, serissimo, ma gioioso modo di sempre.
La scatola è pronta. È vuota. Non aspetta altro che di esser riempita
Non aggiungo di più, perché lo lascio fare a lui…👇👇👇
Ebbene l’atteso momento è arrivato. Grazie alla perizia realizzativa di Gianluca Pavan,
il sito cuochinmarcia.it esiste, è vivo e lotta insieme a noi.
Bon… esiste da poche ore… È vivo come può esserlo Pinocchio prima del bacio della Fata Turchina e… lotta insieme a chi vorrà farlo vivere, nel nostro solito determinato, serissimo, ma gioioso modo di sempre.
La scatola è pronta. È vuota. Non aspetta altro che di esser riempita
Non aggiungo di più, perché lo lascio fare a lui…👇👇👇
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Media is too big
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