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Forwarded from MARIO IMPROTA ARTIST
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Ecco perché NON SI DEVE VOTARE.
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Chi ha seguito i miei numerosi incontri sul tema dell’astensione elettorale, sa che si tratta di un’idea molto strutturata, che non lascia nulla al fantasioso o all’ipotetico o all’utopistico.
Sa che do le mie risposte alla domanda “mi astengo… e dopo che succede?”.
Sa che successivamente alla implosione dell’attuale fragilissimo sistema di potere occorre ci sia qualcos’altro di radicalmente innovativo, che instauri ina democrazia reale con un diverso sistema di voto.
Sa che propongo un sistema misto tra sorteggio e valutazione a posteriori dei sorteggiati, mediante voto a suffragio universale mediante un sistema a blockchain (che non è sinonimo di bitcoin è solo la tecnologia usata lì, ma non solo lì).
Gli idiosincratici, quelli che si segnano se sentono la parola blockchain (o la parola qrcode), interrompano pure la lettura e smammino
tranquillamente dal canale. Non voglio avere nulla a che fare coi portatori (insani) di pregiudizi per partito preso.
Agli altri, consiglio la lettura di quanto segue, che dimostra una volta di più che il “voto a posteriori” di cui sopra, si può fare in modo economico, verificabile, inalterabile e consultabile in perpetuo, senza alcuna intermediazione dei soliti maledetti potentati
https://www.corsibitcoin.it/post/la-blockchain-può-rendere-le-elezioni-più-trasparenti-del-voto-cartaceo
Sa che do le mie risposte alla domanda “mi astengo… e dopo che succede?”.
Sa che successivamente alla implosione dell’attuale fragilissimo sistema di potere occorre ci sia qualcos’altro di radicalmente innovativo, che instauri ina democrazia reale con un diverso sistema di voto.
Sa che propongo un sistema misto tra sorteggio e valutazione a posteriori dei sorteggiati, mediante voto a suffragio universale mediante un sistema a blockchain (che non è sinonimo di bitcoin è solo la tecnologia usata lì, ma non solo lì).
Gli idiosincratici, quelli che si segnano se sentono la parola blockchain (o la parola qrcode), interrompano pure la lettura e smammino
tranquillamente dal canale. Non voglio avere nulla a che fare coi portatori (insani) di pregiudizi per partito preso.
Agli altri, consiglio la lettura di quanto segue, che dimostra una volta di più che il “voto a posteriori” di cui sopra, si può fare in modo economico, verificabile, inalterabile e consultabile in perpetuo, senza alcuna intermediazione dei soliti maledetti potentati
https://www.corsibitcoin.it/post/la-blockchain-può-rendere-le-elezioni-più-trasparenti-del-voto-cartaceo
Corsi Bitcoin
La blockchain può rendere le elezioni più trasparenti del voto cartaceo?
Quando dico "blockchain", cosa ti viene in mente? Grafici che salgo e scendono. Bitcoin che sale, Bitcoin che crolla. Gente che specula alle tre di notte.Sbagliato. O meglio: è solo una piccola parte della storia, forse la meno interessante.La blockchain…
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Pavel Durov, fondatore e ceo (amministratore e rappresentante legale) di questa piattaforma (Telegram) sembra essere stato colpito da un ordine di cattura da parte della russia, per asserite attività antirusse.
Come sempre le notizie non sono mai precise, dettagliate e verificabili.
Anche la francia, nel 2024, lo aveva addirittura arrestato (viveva lì) per asserite omesse azioni di filtro (censura) di canali e informazioni ritenute false e contrarie agli interessi francesi.
Gli interessi della francia… quelli della russia… paesi attualmente su fronti avversi, ma accomunati dal medesimo intento di controllare, limitare, censurare chi si sottrae alla prepotenza delle “verità ufficiali”, id est quelle che corroborano la propaganda dei regimi in carica, al fine di mantenersi al potere sopprimendo le libertà inviolabili degli individui.
E allora ribadisco il mio motto in tema di informazione: RIEMPITEMI DI FAKE!
Lo rivolgo a tutti i canali informativi, senza distinzione, cosicché possano trovarsi tutti sullo stesso piano: quelli di regime e quelli antiregime.
Voglio essere io e soltanto io, l’unico arbitro del vero e del falso. Col mio senso critico, la mia indipendenza, la mia età adulta. Nessuno deve permettersi di trattarmi da scolaretto, indicandomi a cosa devo credere e a cosa no.
La scienzah, la sicurezzah, la paceh, i buonih e i cattivih.
Nessuno può indicarmi l’orientamento da seguire, men che meno censurando e perseguitando chi mette a disposizione dei canali informativi più liberi di altri.
francia e russia sono parimenti equidistanti dalla più banale idea di libertà e di democrazia. Temono il pluralismo informativo più delle bombe atomiche che cullano nei loro arsenali di sterminio, blaterando di paceh… di libertàh… di sicurezzah…
Vi schierate con l’uno o con l’altro?
Inutile, sono uguali.
Astensione elettorale a scopo di destituzione dei governi librrticidi.
Diserzione da ogni forma di preparazione, collaborazione e partecipazione a ogni conflitto bellico.
Come sempre le notizie non sono mai precise, dettagliate e verificabili.
Anche la francia, nel 2024, lo aveva addirittura arrestato (viveva lì) per asserite omesse azioni di filtro (censura) di canali e informazioni ritenute false e contrarie agli interessi francesi.
Gli interessi della francia… quelli della russia… paesi attualmente su fronti avversi, ma accomunati dal medesimo intento di controllare, limitare, censurare chi si sottrae alla prepotenza delle “verità ufficiali”, id est quelle che corroborano la propaganda dei regimi in carica, al fine di mantenersi al potere sopprimendo le libertà inviolabili degli individui.
E allora ribadisco il mio motto in tema di informazione: RIEMPITEMI DI FAKE!
Lo rivolgo a tutti i canali informativi, senza distinzione, cosicché possano trovarsi tutti sullo stesso piano: quelli di regime e quelli antiregime.
Voglio essere io e soltanto io, l’unico arbitro del vero e del falso. Col mio senso critico, la mia indipendenza, la mia età adulta. Nessuno deve permettersi di trattarmi da scolaretto, indicandomi a cosa devo credere e a cosa no.
La scienzah, la sicurezzah, la paceh, i buonih e i cattivih.
Nessuno può indicarmi l’orientamento da seguire, men che meno censurando e perseguitando chi mette a disposizione dei canali informativi più liberi di altri.
francia e russia sono parimenti equidistanti dalla più banale idea di libertà e di democrazia. Temono il pluralismo informativo più delle bombe atomiche che cullano nei loro arsenali di sterminio, blaterando di paceh… di libertàh… di sicurezzah…
Vi schierate con l’uno o con l’altro?
Inutile, sono uguali.
Astensione elettorale a scopo di destituzione dei governi librrticidi.
Diserzione da ogni forma di preparazione, collaborazione e partecipazione a ogni conflitto bellico.
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Trovo straordinaria questa analisi culturale/filosofica del confronto fra il sistema liberal californiamo e i valori del cristianesimo secolarizzato in ambito sovietico e ora russo
https://youtube.com/watch?v=spPRojeTf2k&lc=UgyH8vukVMVuMs3X4id4AaABAg&si=NdAoxwPHt3qke3Q2
https://youtube.com/watch?v=spPRojeTf2k&lc=UgyH8vukVMVuMs3X4id4AaABAg&si=NdAoxwPHt3qke3Q2
YouTube
Russofobia: perché Germania e Occidente hanno rotto con la Russia? | Hauke Ritz
Hauke Ritz analizza le origini della russofobia e il rapporto storico tra Germania e Russia, dal legame culturale di secoli fino alla rottura dell’era contemporanea.
Un viaggio nella Guerra fredda culturale, nella trasformazione dell’Europa e nelle ragioni…
Un viaggio nella Guerra fredda culturale, nella trasformazione dell’Europa e nelle ragioni…
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Forwarded from Call of Peace
Signore e signori, buonasera.
Vi chiedo scusa per l’assenza e per non essere riuscito a mantenere una narrazione continua qui su Telegram. È uno strumento al quale non sono ancora del tutto abituato e, a dire il vero, sto faticando un po' anche ad aggiornare Facebook e Instagram, data la grande mole di dati e interviste che si sono accumulati in questi giorni di cammino.
Come spero sappiate 😄, il punto focale di Call of Peace non è il cammino in sé, quanto piuttosto l’aprire una narrazione digitale sulla consapevolezza e sul nostro posizionamento interiore di fronte al conflitto e agli eventi che ci accadono nella vita.
L’idea da cui parte questo progetto è che la violenza e le guerre delle nazioni siano il riflesso delle guerre dentro gli esseri umani, e viceversa. Per questo motivo, a mio avviso, una via di consapevolezza è l’unica risorsa per poter emergere da questa tenebrosa oscurità che il mondo sta attraversando e di cui tutti noi facciamo parte.
Con grande felicità, vi lascio qui il link per vedere l’intervista integrale al caro Paolo Sceusa (so che molti di voi sono qui proprio per questo!):
👉 https://youtu.be/ZaTjj3MaMDI?is=pjSk_FndYsN01Sr1
Ora mi trovo a Torino. Domani riprenderò il cammino dalla Val di Susa verso il Moncenisio, in direzione della Francia.
A presto! 🚶♂️🌿
Vi chiedo scusa per l’assenza e per non essere riuscito a mantenere una narrazione continua qui su Telegram. È uno strumento al quale non sono ancora del tutto abituato e, a dire il vero, sto faticando un po' anche ad aggiornare Facebook e Instagram, data la grande mole di dati e interviste che si sono accumulati in questi giorni di cammino.
Come spero sappiate 😄, il punto focale di Call of Peace non è il cammino in sé, quanto piuttosto l’aprire una narrazione digitale sulla consapevolezza e sul nostro posizionamento interiore di fronte al conflitto e agli eventi che ci accadono nella vita.
L’idea da cui parte questo progetto è che la violenza e le guerre delle nazioni siano il riflesso delle guerre dentro gli esseri umani, e viceversa. Per questo motivo, a mio avviso, una via di consapevolezza è l’unica risorsa per poter emergere da questa tenebrosa oscurità che il mondo sta attraversando e di cui tutti noi facciamo parte.
Con grande felicità, vi lascio qui il link per vedere l’intervista integrale al caro Paolo Sceusa (so che molti di voi sono qui proprio per questo!):
👉 https://youtu.be/ZaTjj3MaMDI?is=pjSk_FndYsN01Sr1
Ora mi trovo a Torino. Domani riprenderò il cammino dalla Val di Susa verso il Moncenisio, in direzione della Francia.
A presto! 🚶♂️🌿
YouTube
Paolo Sceusa risponde alla Chiamata della Pace
Ci sono uomini che attraversano le istituzioni senza lasciarsi attraversare dal potere. Paolo Sceusa è uno di questi.
Magistrato, Presidente Emerito della Corte di Cassazione, presidente del Tribunale per i Minorenni, professore universitario, educatore…
Magistrato, Presidente Emerito della Corte di Cassazione, presidente del Tribunale per i Minorenni, professore universitario, educatore…
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L’autore del post che precede è l’amico Daniele Ventola che, partito da Assisi ormai qualche settimana fa, si sta dirigendo oltralpe, a piedi, per rendere la sua testimonianza e per suscitare riflessione in favore della pace.
Lo accompagno idealmente e lo ringrazio per aver voluto sentire la mia voce in risposta alle sue domande e anche per aver reso pubblica questa breve intervista
Buon viaggio Daniele 🤗
Lo accompagno idealmente e lo ringrazio per aver voluto sentire la mia voce in risposta alle sue domande e anche per aver reso pubblica questa breve intervista
Buon viaggio Daniele 🤗
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Oggi 6 agosto, morto Guccini.
Una lacrima (ma anche no).
Ma oggi 6 agosto, ricorre soprattutto l’anniversario della bomba atomica sganciata, a guerra finita, su Hiroshima dagli stati uniti.
Terzo colossale imperdonabile crimine contro il genere umano commesso dai medesimi, dopo lo sterminio dei nativi americani e la deportazione e schiavizzazione dei nativi di gran parte del continente africano.
Di consimili maestri di civiltà, di progresso e di democrazia è succube allievo l’occidente.
Io non ci sto.
Una lacrima (ma anche no).
Ma oggi 6 agosto, ricorre soprattutto l’anniversario della bomba atomica sganciata, a guerra finita, su Hiroshima dagli stati uniti.
Terzo colossale imperdonabile crimine contro il genere umano commesso dai medesimi, dopo lo sterminio dei nativi americani e la deportazione e schiavizzazione dei nativi di gran parte del continente africano.
Di consimili maestri di civiltà, di progresso e di democrazia è succube allievo l’occidente.
Io non ci sto.
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Cari amici, buongiorno. Oggi abbiamo rinunciato a visitare la basilica di pomposa, perché il biglietto si può acquistare solo con carta di credito o bancomat.
Come insegno, è contro la legge.
Finché sarà così, NON VISITATELA
Come insegno, è contro la legge.
Finché sarà così, NON VISITATELA
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Oppure no, si può far meglio.
Attraverso un cortese addetto al luogo, ho parlato telefonicamente con la direttrice dell’importante complesso architettonico/religioso. Le ho esposto il problema e lei, cortesemente, mi ha consentito l’ingresso gratuito. Tuttavia, poiché non deve trattarsi di una graziosa elargizione individuale, mi sono fatto indicare il recapito email del ministero dei beni culturali, responsabile del luogo e della sua fruibilità pubblica, nonché, tristemente, della scelerata delibera di sopprimere l’acquistabilità del biglietto, per contanti.
A quel ministero ho indirizzato il seguente reclamo:
Spett. Ministro pro tempore del dicastero della cultura, segnalo che per l’accesso al complesso della Basilica di Pomposa (Codigoro-Ferrara) è imposto il pagamento di un biglietto esclusivamente mediante carta di credito.
Il pagamento per contanti mi è stato rifiutato.
Segnalo che questo rifiuto è contro la legge. L’art. 693 cp punisce, anche se con sola sanzione amministrativa pecuniaria, chi rifiuta pagamenti in contanti.
Invito pertanto a ripristinare l’esercizio del diritto a pagare in contanti per chi lo voglia.
Distinti saluti
Paolo Sceusa
Pomposa, 11 agosto 2026
Infine, cari amici, vi segnalo l’estrema importanza della difesa, prima di tutto individuale, dei diritti di ciascuno. Il diritto che non difendi ti verrà calpestato, anche dallo stato che dovrebbe garantirtelo.
Pertanto vi invito a indirizzare una consimile protesta al ministero evitando il copia-incolla, dato che il fatto non vi è accaduto personalmente, ma che risulta di vostra conoscenza.
L’indirizzo email è:
mn-bo.abbaziapo-fe@cultura.gov.it
Ancora: all’interno della Basilica c’è uno spazio riservato alla preghiera. Esso deve avere accesso libero e gratuito per un tempo non limitato se non dall’orario di chiusura della chiesa. Nemmeno di questo si viene informati all’ingresso.
Attraverso un cortese addetto al luogo, ho parlato telefonicamente con la direttrice dell’importante complesso architettonico/religioso. Le ho esposto il problema e lei, cortesemente, mi ha consentito l’ingresso gratuito. Tuttavia, poiché non deve trattarsi di una graziosa elargizione individuale, mi sono fatto indicare il recapito email del ministero dei beni culturali, responsabile del luogo e della sua fruibilità pubblica, nonché, tristemente, della scelerata delibera di sopprimere l’acquistabilità del biglietto, per contanti.
A quel ministero ho indirizzato il seguente reclamo:
Spett. Ministro pro tempore del dicastero della cultura, segnalo che per l’accesso al complesso della Basilica di Pomposa (Codigoro-Ferrara) è imposto il pagamento di un biglietto esclusivamente mediante carta di credito.
Il pagamento per contanti mi è stato rifiutato.
Segnalo che questo rifiuto è contro la legge. L’art. 693 cp punisce, anche se con sola sanzione amministrativa pecuniaria, chi rifiuta pagamenti in contanti.
Invito pertanto a ripristinare l’esercizio del diritto a pagare in contanti per chi lo voglia.
Distinti saluti
Paolo Sceusa
Pomposa, 11 agosto 2026
Infine, cari amici, vi segnalo l’estrema importanza della difesa, prima di tutto individuale, dei diritti di ciascuno. Il diritto che non difendi ti verrà calpestato, anche dallo stato che dovrebbe garantirtelo.
Pertanto vi invito a indirizzare una consimile protesta al ministero evitando il copia-incolla, dato che il fatto non vi è accaduto personalmente, ma che risulta di vostra conoscenza.
L’indirizzo email è:
mn-bo.abbaziapo-fe@cultura.gov.it
Ancora: all’interno della Basilica c’è uno spazio riservato alla preghiera. Esso deve avere accesso libero e gratuito per un tempo non limitato se non dall’orario di chiusura della chiesa. Nemmeno di questo si viene informati all’ingresso.
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Infine: nessuno confonda questa segnalazione con “una petizione”.
Come sapete non faccio mai petizioni rivolte a far cambiare norme di legge.
Le formiche non implorano il formichiere.
La mia è una segnalazione di violazione di legge al primo e diretto responsabile: il ministro.
L’ho preferita alla chiamata dei carabinieri (o chi per loro), che avrebbe messo in croce prima di tutto i dipendenti addetti al luogo.
Come sapete non faccio mai petizioni rivolte a far cambiare norme di legge.
Le formiche non implorano il formichiere.
La mia è una segnalazione di violazione di legge al primo e diretto responsabile: il ministro.
L’ho preferita alla chiamata dei carabinieri (o chi per loro), che avrebbe messo in croce prima di tutto i dipendenti addetti al luogo.
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Il posto bellissimo e naturale in cui mi trovo, vicino alla stupenda città di Gubbio, mi fa pensare a quanto sia importante la bellezza dei luoghi.
“L’italia è tutta bella”…
Quante volte abbiamo sentito e abbiamo detto questa frase.
Era vera.
Lo è sempre di meno.
Assistiamo a uno spietato, progressivo, continuo attacco alla bellezza dei luoghi, sia naturali che artistici.
Ci vedo un disegno, uno scopo, in tutto ciò: quello di condurci silenziosamente e lentamente, quasi inavvertitamente alla disaffezione.
Al disamoramento verso quel che ci circonda e, in ultimo, verso noi stessi.
Lo schiavo, circondato dalla bellezza, anela alla sua libertà, la vuole conquistare e difendere.
Circondato dal brutto, lo schiavo si rassegna.
La distruzione bellica che questi quattro delinquenti pianificano, ha bisogno della sua fase propedeutica, attraverso lo scempio della bellezza.
Dopotutto, se la distruzione si abbatte sul degrado, appare quasi benvenuta, no?
“La bellezza salverà il mondo” è stato detto.
Bene.
Per questo motivo abbraccio chi si mobilita in difesa delle bellezze naturali e urbane.
In Sardegna, in val di Susa, nel Casentino e dovunque ci si possa stringere in difesa delle più belle creazioni divine e umane, lì occorre la partecipazione e il sostegno.
Buon Ferragosto 🌞
“L’italia è tutta bella”…
Quante volte abbiamo sentito e abbiamo detto questa frase.
Era vera.
Lo è sempre di meno.
Assistiamo a uno spietato, progressivo, continuo attacco alla bellezza dei luoghi, sia naturali che artistici.
Ci vedo un disegno, uno scopo, in tutto ciò: quello di condurci silenziosamente e lentamente, quasi inavvertitamente alla disaffezione.
Al disamoramento verso quel che ci circonda e, in ultimo, verso noi stessi.
Lo schiavo, circondato dalla bellezza, anela alla sua libertà, la vuole conquistare e difendere.
Circondato dal brutto, lo schiavo si rassegna.
La distruzione bellica che questi quattro delinquenti pianificano, ha bisogno della sua fase propedeutica, attraverso lo scempio della bellezza.
Dopotutto, se la distruzione si abbatte sul degrado, appare quasi benvenuta, no?
“La bellezza salverà il mondo” è stato detto.
Bene.
Per questo motivo abbraccio chi si mobilita in difesa delle bellezze naturali e urbane.
In Sardegna, in val di Susa, nel Casentino e dovunque ci si possa stringere in difesa delle più belle creazioni divine e umane, lì occorre la partecipazione e il sostegno.
Buon Ferragosto 🌞
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