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Cacciatori Marche
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http://appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/11528-danni-alle-colture-dopo-la-grandine-i-cinghiali-la-denuncia-di-coldiretti

In merito all’articolo pubblicato da Coldiretti Marche l’assessore Moreno Pieroni dichiara: “Ringrazio Coldiretti Marche perché in modo oggettivo riconosce e sottolinea come la Regione Marche sia stata tra le prime Regioni d’Italia a riattivare subito il controllo della fauna selvatica a tutela delle colture, non appena si sono create le condizioni relativamente all’emergenza Covid-19. Sarà mia premura continuare a sollecitare tutti gli organismi preposti alla piena attuazione di tutte le iniziative previste dai Piani di controllo e assicurare l’indispensabile continuità su tutto il territorio”
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Disciplinare venatorio regionale per il prelievo del cinghiale in forma collettiva S.V. 2020/2021.

DDPF 409/CPS del 13/10/2020
http://www.norme.marche.it/attiweb/infodoc.aspx?ID=0_11115877

Allegato A -DISCIPLINARE REGIONALE PER IL PRELIEVO DEL CINGHIALE IN FORMA COLLETTIVA - S.V.2020/2021
https://www.regione.marche.it/portals/0/CacciaPesca/Caccia/DISCIPLINARE%20REG.definitivo%20collettiva%202020-21docx.pdf

Ci è stato comunicato che a breve verrà approvato un nuovo DPCM dove è previsto che le Marche purtroppo diventano zona "arancione" rispetto alle limitazioni per contrastare l'epidemia Covid-19.
Per l'esercizio venatorio questo significa che probabilmente da domenica 15 novembre sino al 3 dicembre, salvo auspicabili aggiornamenti, ogni forma di caccia potrà essere praticata solo nel proprio comune di residenza, con possibilità di spostarsi da casa dalle 5.00 alle 22.00.
La Regione intende avviare con il Governo un dialogo, intrapreso anche da altri Governatori e Associazioni, per avere maggiori chiarimenti in merito e per consentire di operare almeno nell'ATC di residenza, o per raggiungere il proprio appostamento di caccia o per svolgere la caccia al cinghiale in braccata.
Speriamo a breve di trovare una soluzione per poter continuare l'attività di caccia nel rispetto dei protocolli di sicurezza.
MIRCO CARLONI
VICE PRESIDENTE DELLA REGIONE MARCHE
Si comunica che la Giunta, a seguito del monitoraggio e dell’andamento dei prelievi, da oggi 17 novembre 2020 ha sospeso il prelievo in deroga dello Storno (Sturnus vulgaris) che era stato autorizzato con D.G.R. n. 834 del 29 giugno 2020.
https://www.regione.marche.it/In-Primo-Piano/ComunicatiStampa?id=29504
Caro cacciatore,
abbiamo da poco ricevuto conferma, che la Regione Marche tornerà ad essere zona Gialla già a partire da domenica 6 dicembre compresa.
Mi preme quindi comunicare che l’esercizio della caccia, seppur con tutte le precauzioni anti COVID19 del caso, potrà riprendere il suo normale svolgimento già da domenica mattina, potendo contare anche sulla mobilità territoriale tra i Comuni, fatto salvo per le giornate del 25 e 26 dicembre e del 1 gennaio 2021, in cui questa mobilità interna non sarà consentita.
A questo punto non mi rimane altro che fare il mio consueto in bocca al lupo, per la ripresa dell’attività venatoria.

Il Vice Presidente Assessore alla Caccia e pesca sportiva
Dott. Mirco Carloni
VIA LIBERA AI PIANI REGIONALI DI CONTROLLO DELLA VOLPE E DEI CORVIDI
Approvati dalla giunta i Piani regionali di controllo della volpe e dei corvidi.

“Tra i compiti assegnati alla Regione con il passaggio delle competenze dalle Province – spiega il vicepresidente e assessore all’Agricoltura e alla Caccia Mirco Carloni - , oltre alla gestione ordinaria, ci sono i piani di controllo della fauna selvatica. Dopo aver dato priorità ai Piani per le specie più impattanti come i piccioni e i cinghiali, con le volpi e i corvidi si chiude un percorso attraverso cui la Regione Marche si dota dei principali strumenti gestionali indicati dalla normativa e molto attesi anche dal mondo venatorio come ricordato dalle associazioni regionali nell’ultima riunione. Obiettivi dei Piani di controllo che hanno ottenuto il parere favorevole dell’Ispra, sono una migliore gestione del patrimonio zootecnico, la tutela del suolo, sanitaria, delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, la selezione biologica, la salvaguardia del patrimonio storico-artistico”.

I piani di Controllo hanno durata quinquennale e trovano applicazione negli Istituti di protezione/produzione quali le zone di ripopolamento e cattura ((ZRC), le Aree di rispetto (AR), i Centri pubblici Fauna Selvatica (CPUFS) e le Aziende Faunistico Venatorie. Ogni anno verranno valutati i risultati ottenuti sulla base delle modalità di intervento adottate.

In particolare i piani regionali per la volpe e i corvidi hanno lo scopo di tutelare la fauna selvatica stanziale (fagiano, lepre, starna, coturnice) e il contenimento dei danni causato dalle volpi ai terrapieni di infrastrutture viarie, ferroviarie e degli argini pensili e agli allevamenti avincunicoli e dei danni causati dai corvidi alle produzioni agroforestali, colture orticole a pieno campo e produzioni frutticole.
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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha deliberato l'annullamento delle Delibere di prelievo in deroga dello Storno, già sospeso nelle Marche, del Piccione e della Tortora dal Collare.
Con preghiera di massima diffusione.
Regione Marche
QuadroNormativoVigenteDellaCaccia.pdf
4.7 MB
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Quadro Normativo Vigente Della Caccia nella Regione Marche