"Divide et Impera" - Official Video
https://youtube.com/watch?v=SjTe3cbzbaM&is=OqY-JktoxFbMNCEe
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"Divide et Impera" - Official Video
𝐄𝐡𝐢 𝐭𝐮....𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐨’ 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨, 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐚 𝐭𝐞....alcune riflessioni in musica
A distanza di tre anni canto nuovamente il pezzo “Divide et Impera” e propongo il video nuovissimo, che ho cercato di costruire e che mancava alla canzone dove…
A distanza di tre anni canto nuovamente il pezzo “Divide et Impera” e propongo il video nuovissimo, che ho cercato di costruire e che mancava alla canzone dove…
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Mauri.
"Divide et Impera" - Official Video https://youtube.com/watch?v=SjTe3cbzbaM&is=OqY-JktoxFbMNCEe
Canzone di Michelangelo Catricalà, già consigliere comunale "resistente"
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Ninnaoh, non ci sto! Questo figlio a chi lo do
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Forwarded from Raffaella Regoli canale ufficiale
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🚨LO SCONTRO TRA ME E PREGLIASCO A E’ SEMPRE CARTA BIANCA
🖌️ https://t.me/RaffaellaRegoli
⚠️Bimba morta di difterite: la medicina al soldo dalle case farmaceutiche. A quando uno studio indipendente sui vaccini?
🖌️ https://t.me/RaffaellaRegoli
⚠️Bimba morta di difterite: la medicina al soldo dalle case farmaceutiche. A quando uno studio indipendente sui vaccini?
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Forwarded from Raffaella Regoli canale ufficiale
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BIMBA MORTA DI DIFTERITE: IN ESCLUSIVA IL VERBALE DEL PRONTO SOCCORSO
ANNA ROSA POTEVA ESSERE SALVATA? Ecco cosa c’è scritto sul verbale del Pronto Soccorso di Palermo. E’ il 13 agosto. La bimba da 4 giorni ha febbre altissima e vomito. Eppure viene dimesso dopo 2 ore senza prescriverle neppure l’ antibiotico. Senza un’ esame…
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COMUNICAZIONE DI SERVIZIO 👇👇👇👇👇
C'è un limite che non andrebbe mai superato.
Si può non amare un canale. Si può non essere d'accordo. Si può semplicemente scegliere di non guardarlo, ed è legittimo.
Ma mettere una faccina con la linguetta 😜 sotto i post di una bambina che ha perso la vita non è critica. Non è ironia. Non è dissenso verso il canale.
È solo mancanza di rispetto e di umanità.
Davanti alla morte di una bambina si tace, si porta rispetto, o si passa oltre. Usare il suo dolore per sfogare la vostra antipatia verso un canale non vi rende furbi o alternativi, dice solo che tipo di persone siete.
Ma il dolore di questi genitori che hanno perso la propia bambina, no. Quello non si tocca.‼️‼️‼️‼️
LO STAFF DI 9MQ
C'è un limite che non andrebbe mai superato.
Si può non amare un canale. Si può non essere d'accordo. Si può semplicemente scegliere di non guardarlo, ed è legittimo.
Ma mettere una faccina con la linguetta 😜 sotto i post di una bambina che ha perso la vita non è critica. Non è ironia. Non è dissenso verso il canale.
È solo mancanza di rispetto e di umanità.
Davanti alla morte di una bambina si tace, si porta rispetto, o si passa oltre. Usare il suo dolore per sfogare la vostra antipatia verso un canale non vi rende furbi o alternativi, dice solo che tipo di persone siete.
Ma il dolore di questi genitori che hanno perso la propia bambina, no. Quello non si tocca.‼️‼️‼️‼️
LO STAFF DI 9MQ
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⚠️ LA GUERRA COME GABBIA DI FERRO❗️
Gerardo Lisco
🔴 L'autore, Gerardo Lisco, sostiene che l'Europa stia strutturando un sistema economico e militare permanente contro la Russia, trasformando la deterrenza in un potenziale spirale di escalation. Vengono citati dati specifici: il piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro e l'obiettivo NATO del 5% del PIL per la difesa entro il 2035, oltre alla cooperazione industriale diretta con l'Ucraina (produzione di missili e bombe). L'articolo critica la mancanza di prove solide in casi come l'attacco con droni a Lipsia/Halle, avvertendo del rischio politico di ripetere gli errori del passato (es. Iraq). La tesi centrale è che l'Europa, politicamente fragile, stia usando la minaccia bellica per ricompattarsi, sacrificando la storica promessa di pace continentale.
Sommario ⬆️
----------------------------------
❗️#NDR 》I cittadini europei hanno il diritto di decidere se vogliono vivere in società che si preparano di giorno in giorno alla guerra, senza cercare di impedirla. Costruire economie, istituzioni e società nelle quali la guerra diventa normale, è al giorno d'oggi il pericolo più grande.
---------------------------------------
⏹️ Fino a poco tempo fa pensavo che nessuno, in Europa, volesse realmente una guerra con la Russia.
🔹️ Pensavo che la guerra servisse soprattutto come minaccia: agitare il pericolo russo per giustificare il riarmo, aumentare le spese militari, preparare le popolazioni ai sacrifici e introdurre progressivamente un’economia di guerra.
🔹️ Oggi non ne sono più convinto. Non perché esista la prova di un piano europeo per scatenare una guerra contro Mosca. Sostenere una cosa del genere significherebbe sostituire l’analisi con la propaganda.
🔹️ Il problema è più serio: l’Europa sta costruendo strutture economiche, industriali e militari destinate a sostenere nel tempo un confronto sempre più duro con la Russia.
🔹️ Quando un continente comincia a organizzare la propria economia, la propria industria e persino la propria opinione pubblica intorno alla possibilità della guerra, diventa legittimo chiedersi se si stia preparando a evitarla o contribuendo a renderla possibile.
🔹️ Non è un’impressione. È scritto nei documenti ufficiali. Il piano ReArm Europe/Readiness 2030 prevede la possibilità di mobilitare circa 800 miliardi di euro per la difesa.
🔹️ La NATO ha stabilito che entro il 2035 gli alleati debbano destinare il 5% del PIL alla difesa e alle spese sulla sicurezza suddivise almeno il 3,5% per le esigenze fondamentali della difesa e fino all’1,5% per infrastrutture, resilienza, innovazione e industria militare.
🔹️ La cooperazione con l’Ucraina, inoltre, non riguarda più soltanto la consegna di armi. Francia e Ucraina hanno concordato la produzione su licenza in territorio ucraino di bombe AASM e missili SCALP.
🔹️ Francia e Italia hanno autorizzato la produzione in Ucraina dei missili Aster 30. Non siamo davanti a misure emergenziali dopo l’invasione russa del febbraio 2022. Stiamo costruendo un sistema industriale, finanziario e militare destinato a durare.
🔹️ È precisamente questo che dovrebbe aprire una discussione politica enorme: dove conduce questa strada? Il problema non è stabilire se l’Europa abbia il diritto di difendersi. Naturalmente lo ha.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
Gerardo Lisco
🔴 L'autore, Gerardo Lisco, sostiene che l'Europa stia strutturando un sistema economico e militare permanente contro la Russia, trasformando la deterrenza in un potenziale spirale di escalation. Vengono citati dati specifici: il piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro e l'obiettivo NATO del 5% del PIL per la difesa entro il 2035, oltre alla cooperazione industriale diretta con l'Ucraina (produzione di missili e bombe). L'articolo critica la mancanza di prove solide in casi come l'attacco con droni a Lipsia/Halle, avvertendo del rischio politico di ripetere gli errori del passato (es. Iraq). La tesi centrale è che l'Europa, politicamente fragile, stia usando la minaccia bellica per ricompattarsi, sacrificando la storica promessa di pace continentale.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》I cittadini europei hanno il diritto di decidere se vogliono vivere in società che si preparano di giorno in giorno alla guerra, senza cercare di impedirla. Costruire economie, istituzioni e società nelle quali la guerra diventa normale, è al giorno d'oggi il pericolo più grande.
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⏹️ Fino a poco tempo fa pensavo che nessuno, in Europa, volesse realmente una guerra con la Russia.
🔹️ Pensavo che la guerra servisse soprattutto come minaccia: agitare il pericolo russo per giustificare il riarmo, aumentare le spese militari, preparare le popolazioni ai sacrifici e introdurre progressivamente un’economia di guerra.
🔹️ Oggi non ne sono più convinto. Non perché esista la prova di un piano europeo per scatenare una guerra contro Mosca. Sostenere una cosa del genere significherebbe sostituire l’analisi con la propaganda.
🔹️ Il problema è più serio: l’Europa sta costruendo strutture economiche, industriali e militari destinate a sostenere nel tempo un confronto sempre più duro con la Russia.
🔹️ Quando un continente comincia a organizzare la propria economia, la propria industria e persino la propria opinione pubblica intorno alla possibilità della guerra, diventa legittimo chiedersi se si stia preparando a evitarla o contribuendo a renderla possibile.
🔹️ Non è un’impressione. È scritto nei documenti ufficiali. Il piano ReArm Europe/Readiness 2030 prevede la possibilità di mobilitare circa 800 miliardi di euro per la difesa.
🔹️ La NATO ha stabilito che entro il 2035 gli alleati debbano destinare il 5% del PIL alla difesa e alle spese sulla sicurezza suddivise almeno il 3,5% per le esigenze fondamentali della difesa e fino all’1,5% per infrastrutture, resilienza, innovazione e industria militare.
🔹️ La cooperazione con l’Ucraina, inoltre, non riguarda più soltanto la consegna di armi. Francia e Ucraina hanno concordato la produzione su licenza in territorio ucraino di bombe AASM e missili SCALP.
🔹️ Francia e Italia hanno autorizzato la produzione in Ucraina dei missili Aster 30. Non siamo davanti a misure emergenziali dopo l’invasione russa del febbraio 2022. Stiamo costruendo un sistema industriale, finanziario e militare destinato a durare.
🔹️ È precisamente questo che dovrebbe aprire una discussione politica enorme: dove conduce questa strada? Il problema non è stabilire se l’Europa abbia il diritto di difendersi. Naturalmente lo ha.
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Riassunto punti salienti
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Telegraph
LA GUERRA COME GABBIA DI FERRO
⏹️ Fino a poco tempo fa pensavo che nessuno, in Europa, volesse realmente una guerra con la Russia. 🔹️ Pensavo che la guerra servisse soprattutto come minaccia: agitare il pericolo russo per giustificare il riarmo, aumentare le spese militari, preparare le…
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Forwarded from ÆMPORIUM NETWORK
CUFOM BOLOGNA E VIMANA EVENTI
Invitano alla conferenza
✨Il gemello terrestre - la ricerca della vita extraterrestre" con Gian Franco Lollino ✨
💫Una delle domande che da sempre filosofi e scienziati si sono posti è quella di chiedersi se la comparsa della vita sulla Terra sia da considerarsi un evento unico e irripetibile, oppure sia semplicemente uno dei tanti eventi tra i miliardi di pianeti che popolano la nostra Galassia.
🎙️Ne parliamo con il responsabile dell'Osservatorio Astronomico Copernico di Saludecio RN
✅QUANDO: Sabato 26 settembre 2026 - ore 17.30✨
✅DOVE: Saletta Polivalente - Via San Donato 79/3, Granarolo (BO) - Ampio parcheggio gratuito
✅Contributo volontario € 5,00
❗Prenotazione obbligatoria inviando un WhatsApp al numero 3284357680
www.cufombologna.it
www.vimanaeventi.it
Invitano alla conferenza
✨Il gemello terrestre - la ricerca della vita extraterrestre" con Gian Franco Lollino ✨
💫Una delle domande che da sempre filosofi e scienziati si sono posti è quella di chiedersi se la comparsa della vita sulla Terra sia da considerarsi un evento unico e irripetibile, oppure sia semplicemente uno dei tanti eventi tra i miliardi di pianeti che popolano la nostra Galassia.
🎙️Ne parliamo con il responsabile dell'Osservatorio Astronomico Copernico di Saludecio RN
✅QUANDO: Sabato 26 settembre 2026 - ore 17.30✨
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⚠️ SE VINCI “MALE” LE ELEZIONI, IN EUROPA LA COLPA È SEMPRE DI MOSCA
Alex Marquez
🔴 L'articolo critica la tendenza a attribuire a Mosca le sconfitte elettorali o i fenomeni politici sgraditi in Europa. Si analizzano episodi come le dichiarazioni di Tajani sul rischio di interferenze russe alle elezioni italiane 2027, l'etichettatura di Roberto Vannacci come cavallo di Troia e il rifiuto islandese dell'adesione UE, tutti descritti come casi in cui il sospetto di guerra ibrida diventa un pretesto interpretativo non supportato da prove concrete.
L'autore evidenzia l'incongruenza con l'esplicito sostegno politico e finanziario degli Stati Uniti a movimenti sovranisti in Germania (tramite figure come Elon Musk e JD Vance) e altrove, sostenendo che la retorica sulla minaccia russa funge da alibi per ignorare il disagio elettorale spontaneo dei cittadini europei.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ A margine di un incontro informale dei ministri degli Esteri a Wicklow, in Irlanda, Antonio Tajani ha dichiarato di non poter escludere tentativi russi di condizionare le elezioni politiche italiane previste per il 2027, invitando a intervenire in anticipo.
🔹️ La dichiarazione arriva un giorno dopo che la Germania aveva attribuito a Mosca la responsabilità del ritrovamento, il 4 agosto scorso, di un drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia, episodio definito da Tajani un atto di guerra ibrida e da Kaja Kallas come terrorismo sponsorizzato da uno Stato.
🔹️ Nello stesso giro di ore, il Financial Times pubblicava un lungo articolo dal titolo “Il cavallo di Troia russo mette alla prova Meloni”, riprendendo un’analisi dell’European Council on Foreign Relations.
🔹️ Secondo il Think tank americano Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, rappresenterebbe un possibile veicolo dell’influenza del Cremlino in Italia, sulla base delle sue posizioni critiche verso il sostegno militare a Kiev e della sua richiesta di riaprire i canali commerciali con Mosca.
🔹️ Pochi giorni prima, il 29 agosto, gli islandesi avevano respinto con il 52,8% dei voti, a fronte di un’affluenza dell’82,5%, la proposta di riaprire i negoziati di adesione all’UE, sul quale vari media Repubblica compresa (logicamente) pur senza prove concrete, aveva relazionato con presunte tecniche di infowar attribuite a fabbriche di troll russe.
🔹️ C’è una coerenza quasi commovente, se non fosse desolante, nel modo in cui questi tre episodi vengono incasellati sotto un’unica etichetta esplicativa.
🔹️ Tajani non ha portato uno straccio di prova concreta contro le elezioni italiane, si è limitato a evocare un pericolo futuro, eppure basta questo per trasformare un’ipotesi in prima pagina.
🔹️ Con la stessa disinvoltura con cui l’ECFR (think tank pan-europeo) trasforma le opinioni politiche di un generale in eurodeputato, per quanto discutibili possano essere, nel sintomo di una regia straniera.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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🔴 L'articolo critica la tendenza a attribuire a Mosca le sconfitte elettorali o i fenomeni politici sgraditi in Europa. Si analizzano episodi come le dichiarazioni di Tajani sul rischio di interferenze russe alle elezioni italiane 2027, l'etichettatura di Roberto Vannacci come cavallo di Troia e il rifiuto islandese dell'adesione UE, tutti descritti come casi in cui il sospetto di guerra ibrida diventa un pretesto interpretativo non supportato da prove concrete.
L'autore evidenzia l'incongruenza con l'esplicito sostegno politico e finanziario degli Stati Uniti a movimenti sovranisti in Germania (tramite figure come Elon Musk e JD Vance) e altrove, sostenendo che la retorica sulla minaccia russa funge da alibi per ignorare il disagio elettorale spontaneo dei cittadini europei.
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⏹️ A margine di un incontro informale dei ministri degli Esteri a Wicklow, in Irlanda, Antonio Tajani ha dichiarato di non poter escludere tentativi russi di condizionare le elezioni politiche italiane previste per il 2027, invitando a intervenire in anticipo.
🔹️ La dichiarazione arriva un giorno dopo che la Germania aveva attribuito a Mosca la responsabilità del ritrovamento, il 4 agosto scorso, di un drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia, episodio definito da Tajani un atto di guerra ibrida e da Kaja Kallas come terrorismo sponsorizzato da uno Stato.
🔹️ Nello stesso giro di ore, il Financial Times pubblicava un lungo articolo dal titolo “Il cavallo di Troia russo mette alla prova Meloni”, riprendendo un’analisi dell’European Council on Foreign Relations.
🔹️ Secondo il Think tank americano Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, rappresenterebbe un possibile veicolo dell’influenza del Cremlino in Italia, sulla base delle sue posizioni critiche verso il sostegno militare a Kiev e della sua richiesta di riaprire i canali commerciali con Mosca.
🔹️ Pochi giorni prima, il 29 agosto, gli islandesi avevano respinto con il 52,8% dei voti, a fronte di un’affluenza dell’82,5%, la proposta di riaprire i negoziati di adesione all’UE, sul quale vari media Repubblica compresa (logicamente) pur senza prove concrete, aveva relazionato con presunte tecniche di infowar attribuite a fabbriche di troll russe.
🔹️ C’è una coerenza quasi commovente, se non fosse desolante, nel modo in cui questi tre episodi vengono incasellati sotto un’unica etichetta esplicativa.
🔹️ Tajani non ha portato uno straccio di prova concreta contro le elezioni italiane, si è limitato a evocare un pericolo futuro, eppure basta questo per trasformare un’ipotesi in prima pagina.
🔹️ Con la stessa disinvoltura con cui l’ECFR (think tank pan-europeo) trasforma le opinioni politiche di un generale in eurodeputato, per quanto discutibili possano essere, nel sintomo di una regia straniera.
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SE VINCI “MALE” LE ELEZIONI, IN EUROPA LA COLPA È SEMPRE DI MOSCA
⏹️ A margine di un incontro informale dei ministri degli Esteri a Wicklow, in Irlanda, Antonio Tajani ha dichiarato di non poter escludere tentativi russi di condizionare le elezioni politiche italiane previste per il 2027, invitando a intervenire in anticipo.…
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Forwarded from Paura&Profitto
LINK VIDEO: https://youtu.be/jL10GHQCR2s
SI', LO POSSIAMO DIRE, QUESTO è PROPRIO UN MONDO DI MERDA
CUCITO SULLA PELLE VIVA DELLE PROSSIME GENERAZIONI
Un discorso che vale la pena ASCOLTARE BENE e ricordare.
Anche perché non parliamo del futuro tra 50-100 anni, ma tra 5-10 anni.
Palesemente degli esseri umani non gliene frega assolutamente nulla.
Per questi pazzi squilibrati tutto ciò che conta davvero è:
- vendere tonnellate di "cose";
- controllare tutto e tutti.
In ballo c'è la vita e il cervello di tuo figlio e di chi verrà dopo di lui:
LINK VIDEO: https://youtu.be/jL10GHQCR2s
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Forwarded from Canale Comitato Fortitudo (Grazia Piccinelli)
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7 settembre 2026
Testimonianza di una mamma: "QUANDO LA PEDIATRA SI RIFIUTA DI PRESCRIVERE ACCERTAMENTI PRE-IMMUNIZZAZIONE!"
Il Comitato Fortitudo ha predisposto, tramite i suoi legali, un documento importantissimo!"
Testimonianza di una mamma: "QUANDO LA PEDIATRA SI RIFIUTA DI PRESCRIVERE ACCERTAMENTI PRE-IMMUNIZZAZIONE!"
Il Comitato Fortitudo ha predisposto, tramite i suoi legali, un documento importantissimo!"
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Forwarded from Raffaella Regoli canale ufficiale
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Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
Moderna ha lanciato una nuova società chiamata Terrana Biosciences. Hanno creato vaccini vegetali programmabili: l'RNA viene spruzzato sulle colture, penetra nella pianta, si diffonde attraverso l'intero sistema vascolare e infine si replica al suo interno.
Hanno ricevuto finanziamenti per 50 milioni di dollari da Bill Gates e il prodotto sarà disponibile entro un paio d'anni. Si tratta di una tecnologia talmente innovativa da non rientrare in alcun quadro normativo esistente.
https://t.me/nova_civitas/14983
Ora hanno preso di mira il nostro cibo!
Vanno fermati con ogni mezzo.
Hanno ricevuto finanziamenti per 50 milioni di dollari da Bill Gates e il prodotto sarà disponibile entro un paio d'anni. Si tratta di una tecnologia talmente innovativa da non rientrare in alcun quadro normativo esistente.
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Ora hanno preso di mira il nostro cibo!
Vanno fermati con ogni mezzo.
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LEONARDO GUERRA
ATTACCO SISTEMICO AL CIBO.
"Bill Gates ha donato 50 milioni di dollari a una nuova azienda…
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L'efficacia della Terapia Metabolica Oncologica tra mito e realtà
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⚠️ IL MERCATO NON È LA NOSTRA PATRIA❗️
Apostolos Apostolou
🔴 L'articolo di Apostolos Apostolou critica l'ultraliberalismo, distinguendolo dal moderato neoliberismo, sostenendo che il mercato non debba essere il criterio supremo di ogni aspetto sociale, politico e culturale. L'autore evidenzia come l'assolutizzazione del mercato riduca lo Stato a ostacolo, ignorando le disuguaglianze strutturali che rendono la libertà economica diversa dalla libertà sociale reale, poiché chi possiede capitale assorbe meglio le crisi rispetto a chi dipende dallo stipendio o dai servizi pubblici.
La tesi centrale è che l'uomo è essenzialmente comunitario e non un individuo autosufficiente; trasformare i problemi sociali in responsabilità individuali mentre si indeboliscono le strutture di sostegno crea un paradosso dove le condizioni di partenza determinano le opportunità. La conclusione invita a scegliere un'economia che rimanga strumento del bene comune e non padrona della comunità, tutelando famiglia, lavoro e servizi essenziali, affermando che il mercato è un mezzo mentre la comunità e l'uomo sono il fine.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ Ci hanno raccontato per anni che il mercato avrebbe liberato l’uomo. Meno Stato. Meno regole. Meno vincoli. Più concorrenza. Più iniziativa privata. Più libertà.
🔸️ Una parte di questa promessa era fondata. Il mercato, quando funziona dentro regole chiare, può creare ricchezza, innovazione e opportunità. L’iniziativa individuale non è un problema da correggere: è una delle forze che fanno avanzare una società.
🔸️ Il problema nasce quando il mercato smette di essere uno strumento e pretende di diventare il criterio di ogni cosa. È questo il passaggio dal neoliberismo all’ultraliberalismo. E le conseguenze non sono soltanto economiche. Sono sociali. Sono politiche. Sono culturali.
🔸️ Sono, in ultima analisi, conseguenze che riguardano l’idea stessa di uomo e di comunità. Nel modello neoliberista lo Stato veniva ridimensionato, ma non cancellato.
🔸️ Doveva garantire le regole del gioco, intervenire nelle crisi, assicurare alcune forme di protezione sociale. Nella versione più radicale dell’ultraliberalismo, invece, lo Stato viene sempre più rappresentato come un ostacolo.
🔸️ Tasse troppo alte? Ridurle. Regole troppo severe Eliminarle. Servizi pubblici costosi? Privatizzarli. Protezione del lavoro? Flessibilizzarla. Spesa sociale? Tagliarla.
🔸️ Il principio diventa apparentemente semplice: ciò che può essere affidato al mercato deve essere affidato al mercato. Ma la domanda decisiva è un’altra: chi protegge il cittadino quando il mercato fallisce?
🔸️ Perché il mercato può fallire. E quando fallisce, non fallisce allo stesso modo per tutti. Chi possiede capitale può assorbire una crisi. Chi vive del proprio stipendio spesso no. Chi possiede una casa può affrontare un aumento dei costi.
🔸️ Chi vive in affitto può essere costretto a scegliere tra abitazione, consumi essenziali e risparmio. Chi può pagare una prestazione sanitaria privata può ridurre i tempi di attesa. Chi non può permettersela deve affidarsi interamente al sistema pubblico. La libertà economica, dunque, non produce automaticamente libertà sociale.
🔸️ Uno dei miti più potenti dell’ultraliberalismo è quello dell’individuo completamente autosufficiente. Ognuno è responsabile del proprio successo. Ognuno deve investire su se stesso. Ognuno deve essere competitivo. Ognuno deve adattarsi. Ognuno deve reinventarsi.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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Apostolos Apostolou
🔴 L'articolo di Apostolos Apostolou critica l'ultraliberalismo, distinguendolo dal moderato neoliberismo, sostenendo che il mercato non debba essere il criterio supremo di ogni aspetto sociale, politico e culturale. L'autore evidenzia come l'assolutizzazione del mercato riduca lo Stato a ostacolo, ignorando le disuguaglianze strutturali che rendono la libertà economica diversa dalla libertà sociale reale, poiché chi possiede capitale assorbe meglio le crisi rispetto a chi dipende dallo stipendio o dai servizi pubblici.
La tesi centrale è che l'uomo è essenzialmente comunitario e non un individuo autosufficiente; trasformare i problemi sociali in responsabilità individuali mentre si indeboliscono le strutture di sostegno crea un paradosso dove le condizioni di partenza determinano le opportunità. La conclusione invita a scegliere un'economia che rimanga strumento del bene comune e non padrona della comunità, tutelando famiglia, lavoro e servizi essenziali, affermando che il mercato è un mezzo mentre la comunità e l'uomo sono il fine.
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⏹️ Ci hanno raccontato per anni che il mercato avrebbe liberato l’uomo. Meno Stato. Meno regole. Meno vincoli. Più concorrenza. Più iniziativa privata. Più libertà.
🔸️ Una parte di questa promessa era fondata. Il mercato, quando funziona dentro regole chiare, può creare ricchezza, innovazione e opportunità. L’iniziativa individuale non è un problema da correggere: è una delle forze che fanno avanzare una società.
🔸️ Il problema nasce quando il mercato smette di essere uno strumento e pretende di diventare il criterio di ogni cosa. È questo il passaggio dal neoliberismo all’ultraliberalismo. E le conseguenze non sono soltanto economiche. Sono sociali. Sono politiche. Sono culturali.
🔸️ Sono, in ultima analisi, conseguenze che riguardano l’idea stessa di uomo e di comunità. Nel modello neoliberista lo Stato veniva ridimensionato, ma non cancellato.
🔸️ Doveva garantire le regole del gioco, intervenire nelle crisi, assicurare alcune forme di protezione sociale. Nella versione più radicale dell’ultraliberalismo, invece, lo Stato viene sempre più rappresentato come un ostacolo.
🔸️ Tasse troppo alte? Ridurle. Regole troppo severe Eliminarle. Servizi pubblici costosi? Privatizzarli. Protezione del lavoro? Flessibilizzarla. Spesa sociale? Tagliarla.
🔸️ Il principio diventa apparentemente semplice: ciò che può essere affidato al mercato deve essere affidato al mercato. Ma la domanda decisiva è un’altra: chi protegge il cittadino quando il mercato fallisce?
🔸️ Perché il mercato può fallire. E quando fallisce, non fallisce allo stesso modo per tutti. Chi possiede capitale può assorbire una crisi. Chi vive del proprio stipendio spesso no. Chi possiede una casa può affrontare un aumento dei costi.
🔸️ Chi vive in affitto può essere costretto a scegliere tra abitazione, consumi essenziali e risparmio. Chi può pagare una prestazione sanitaria privata può ridurre i tempi di attesa. Chi non può permettersela deve affidarsi interamente al sistema pubblico. La libertà economica, dunque, non produce automaticamente libertà sociale.
🔸️ Uno dei miti più potenti dell’ultraliberalismo è quello dell’individuo completamente autosufficiente. Ognuno è responsabile del proprio successo. Ognuno deve investire su se stesso. Ognuno deve essere competitivo. Ognuno deve adattarsi. Ognuno deve reinventarsi.
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IL MERCATO NON È LA NOSTRA PATRIA
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