Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ OPEN SOCIETY, UNGHERIA E INTRIGHI PARLAMENTARI❗️
Lorenzo Maria Pacini
❗️#NDR 》Oramai è sempre più lampante che quando nascono "cambi di governo" "Rivoluzioni colorate", casualmente in paesi NON progressisti, ci sia la mano diabolica, infida di Open Society di Soros❗️
⏹️ In Ungheria gira una registrazione che pare sia compromettente. La voce appartiene a Péter Magyar, ex marito del ministro della Giustizia, membro di lunga data di Fidesz e figura di spicco del partito al potere.
🔹️ Nel nastro si parla della grazia concessa a un membro del partito. Due settimane dopo, due donne si dimettono: la presidente della Repubblica e la moglie di Magyar. Quattro mesi dopo, a giugno, un partito fino praticamente sconosciuto ottiene il 29,5% dei voti alle elezioni europee.
🔹️ È il partito Tisza, il veicolo politico di Magyar, che supera Fidesz nella capitale. Sette seggi a Bruxelles. Un movimento nato dallo scandalo e battezzato dalla rabbia.
🔹️Dietro le manifestazioni di piazza e i discorsi virali si nasconde un meccanismo complesso: flussi di denaro che alimentano reti umane, strutture istituzionali che operano oltre i confini, un meccanismo geopolitico sincronizzato al millimetro.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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Lorenzo Maria Pacini
❗️#NDR 》Oramai è sempre più lampante che quando nascono "cambi di governo" "Rivoluzioni colorate", casualmente in paesi NON progressisti, ci sia la mano diabolica, infida di Open Society di Soros❗️
⏹️ In Ungheria gira una registrazione che pare sia compromettente. La voce appartiene a Péter Magyar, ex marito del ministro della Giustizia, membro di lunga data di Fidesz e figura di spicco del partito al potere.
🔹️ Nel nastro si parla della grazia concessa a un membro del partito. Due settimane dopo, due donne si dimettono: la presidente della Repubblica e la moglie di Magyar. Quattro mesi dopo, a giugno, un partito fino praticamente sconosciuto ottiene il 29,5% dei voti alle elezioni europee.
🔹️ È il partito Tisza, il veicolo politico di Magyar, che supera Fidesz nella capitale. Sette seggi a Bruxelles. Un movimento nato dallo scandalo e battezzato dalla rabbia.
🔹️Dietro le manifestazioni di piazza e i discorsi virali si nasconde un meccanismo complesso: flussi di denaro che alimentano reti umane, strutture istituzionali che operano oltre i confini, un meccanismo geopolitico sincronizzato al millimetro.
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OPEN SOCIETY, UNGHERIA E INTRIGHI PARLAMENTARI
❗️#NDR 》Oramai è sempre più lampante che quando nascono "cambi di governo" "Rivoluzioni colorate", casualmente in paesi NON progressisti, ci sia la mano diabolica, disumana organizzazione di Soros❗️ ⏹️ In Ungheria gira una registrazione che pare sia compromettente.…
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ LA CHIESA E LA PANDEMIA
Stefano Torre
❗️#NDR 》Il fallimento totale della Chiesa di fronte al Covid.
Leggere tutta la sintesi dell'interessante articolo.
⏹️ Non sono un esperto di epidemiologia, vaccini o cure a base di RNA messaggero. All'inizio, anch'io ho creduto che il vaccino fosse la soluzione.
🔹️Ho fatto due dosi, mi sono offerto per la sperimentazione. Ero un "soggetto fragile" e la propaganda martellante mi convinse che fosse indispensabile. Oggi convivo con nuovi malanni, sorti in concomitanza con quei "buchi vaccinali".
🔹️ Non è con l’astensione dal giudicarlo che si combatte il male, solamente l’analisi della realtà porta a mettersi nella posizione del giudice, ma se si vuole cercare di risolvere i problemi, invertire le tendenze, continuare a sperare, occorre cercare di capire e non astenersi dall’esprimere la propria opinione.
🔹️Correva il 27 marzo 2020, la pandemia attanagliava le genti, ottundeva le menti, serrava i cuori. Il mondo stava sperimentando l’isolamento, la solitudine, la cattività. La democrazia era sospesa ed il governo era affidato ad una sola persona che legiferava con i DPCM, così come previsto nemmeno in tempo di guerra. I diritti delle persone avevano smesso di esistere, l’autorità sanitaria aveva priorità rispetto a quella giudiziaria nel comminare gli arresti domiciliari.
🔹️ Quel giorno Papa Francesco celebrò in mondovisione una adorazione eucaristica dedicata alla preghiera per la fine della pandemia ed elargì una straordinaria benedizione Urbi et Orbi. La sensazione era quella di trovarsi di fronte al demonio, ed il Cristo fosse lo sconfitto di quel duello all’ultimo sangue.
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🔹️Ho fatto due dosi, mi sono offerto per la sperimentazione. Ero un "soggetto fragile" e la propaganda martellante mi convinse che fosse indispensabile. Oggi convivo con nuovi malanni, sorti in concomitanza con quei "buchi vaccinali".
🔹️ Non è con l’astensione dal giudicarlo che si combatte il male, solamente l’analisi della realtà porta a mettersi nella posizione del giudice, ma se si vuole cercare di risolvere i problemi, invertire le tendenze, continuare a sperare, occorre cercare di capire e non astenersi dall’esprimere la propria opinione.
🔹️Correva il 27 marzo 2020, la pandemia attanagliava le genti, ottundeva le menti, serrava i cuori. Il mondo stava sperimentando l’isolamento, la solitudine, la cattività. La democrazia era sospesa ed il governo era affidato ad una sola persona che legiferava con i DPCM, così come previsto nemmeno in tempo di guerra. I diritti delle persone avevano smesso di esistere, l’autorità sanitaria aveva priorità rispetto a quella giudiziaria nel comminare gli arresti domiciliari.
🔹️ Quel giorno Papa Francesco celebrò in mondovisione una adorazione eucaristica dedicata alla preghiera per la fine della pandemia ed elargì una straordinaria benedizione Urbi et Orbi. La sensazione era quella di trovarsi di fronte al demonio, ed il Cristo fosse lo sconfitto di quel duello all’ultimo sangue.
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⚠️ LA BULGARIA NELL’EURO DAL 1° GENNAIO: BRUXELLES TIRA DRITTO NONOSTANTE IL CAOS POLITICO E L’ASSENZA DI BILANCIO❗️
Fabio Lugano
❗️#NDR 》IMPORTANTE : Tramite il canale, con il quale collaboriamo, "Laboratorio del lavoro" che ha contatti diretti con i responsabili del partito di opposizione in Bulgaria, abbiamo seguito le più grandi manifestazioni avvenute nelle città piu importanti (Sofia, Plovdid ecc) contro l'introduzione all'euro, ma non solo. Da notare che il mainstream ha affermato che le manifestazioni erano indirizzate ai politici corrotti, in primis l'ex primo ministro Borisov, che da sempre è risaputo che è finanziato da Bruxelles. Perché il popolo bulgaro deve accettare l'entrata nell'euro se i trattati sono stati firmati da un corrotto? Questa forzatura di Bruxelles come vogliamo chiamarla❓️
⏹️ Bruxelles ha parlato, e la sentenza è inappellabile. Non importa se a Sofia non c’è un governo, non importa se il bilancio dello Stato non è stato approvato e non importa se una parte della popolazione è scesa in piazza.
🔘 Dal 1° gennaio, la Bulgaria entrerà nell’Eurozona. Lo ha confermato oggi un portavoce della Commissione Europea, chiudendo di fatto la porta a qualsiasi speculazione su un possibile rinvio tecnico o politico.
🔘 La situazione, vista con gli occhi di un osservatore economico razionale, appare paradossale, ma perfettamente in linea con le logiche del “pilota automatico” europeo.
🔘 Alla domanda se l’instabilità politica bulgara potesse far deragliare il percorso, la risposta da Bruxelles è stata gelida e tecnica: “I requisiti sono stati soddisfatti, le decisioni prese. L’ingresso avverrà”.
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⏹️ Bruxelles ha parlato, e la sentenza è inappellabile. Non importa se a Sofia non c’è un governo, non importa se il bilancio dello Stato non è stato approvato e non importa se una parte della popolazione è scesa in piazza.
🔘 Dal 1° gennaio, la Bulgaria entrerà nell’Eurozona. Lo ha confermato oggi un portavoce della Commissione Europea, chiudendo di fatto la porta a qualsiasi speculazione su un possibile rinvio tecnico o politico.
🔘 La situazione, vista con gli occhi di un osservatore economico razionale, appare paradossale, ma perfettamente in linea con le logiche del “pilota automatico” europeo.
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LA BULGARIA NELL’EURO DAL 1° GENNAIO: BRUXELLES TIRA DRITTO NONOSTANTE IL CAOS POLITICO E L’ASSENZA DI BILANCIO
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⚠️ SEI ANNI FA GLI ITALIANI SCOPRIRONO CHE LA LORO DEMOCRAZIA ERA DI PEZZA E CHI LI GOVERNAVA AUTOCRATI PRONTI ALLA REPRESSIONE❗️
Max Del Papa
❗️#NDR 》Consigliamo di leggere e condividere questo triste articolo di Max Del Papa
⏹️ Ad ogni fine d'anno si rinnova il trauma. Ad ogni fine d'anno gli italiani rivivono il panico di scoprire che la loro repubblica, la loro democrazia era tutt'altro che solida, tutt'altro che leale; che bastava un microbo a travolgerla, a rivelarne il volto orrendo di megera autoritaria, repressiva.
🔘 Ad ogni fine d'anno riscopriamo la nostra malinconia di vivere come quei deportati che tornano, salvati non sommersi, ma come morti dentro: spenta è la gioia, fiaccata la voglia di fare, di sperare, di scommettere sul destino.
🔘 Fummo piagati nell'anima, umiliati, terrorizzati e quella paura non potrà passare. Eravamo noi contro di noi, ci scoprimmo odiati, manipolati, divisi nelle stesse famiglie: perdemmo amici, amori, lavori, rispetto per noi stessi e per chi ci stava a fianco.
🔘 I compagni di una vita, in un attimo spie o nemici. Nessuno capiva cosa stava succedendo, nessuno si orientava, nessuno riusciva a respirare. Ad ogni fine d'anno riascoltiamo gli artefici di quel sordido orrore dissociarsi da loro stessi, “non ero d'accordo”, “l'avevo detto che non andava fatto”, ma a chi se a comandare erano loro?
🔘 Rispondevano ad altri poteri, superiori, invalicabili poteri? A quale dittatura, a quale nebulosa? Ad ogni fine d'anno ci scopriamo più disperati di allora ricordando gli insulti degli infami: “Come vorrei vedervi ridurvi a una poltiglia verde che vi mangia gli organi”, “come vorrei vedervi morire come mosche mentre mi ubriaco”.
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🔘 Ad ogni fine d'anno riscopriamo la nostra malinconia di vivere come quei deportati che tornano, salvati non sommersi, ma come morti dentro: spenta è la gioia, fiaccata la voglia di fare, di sperare, di scommettere sul destino.
🔘 Fummo piagati nell'anima, umiliati, terrorizzati e quella paura non potrà passare. Eravamo noi contro di noi, ci scoprimmo odiati, manipolati, divisi nelle stesse famiglie: perdemmo amici, amori, lavori, rispetto per noi stessi e per chi ci stava a fianco.
🔘 I compagni di una vita, in un attimo spie o nemici. Nessuno capiva cosa stava succedendo, nessuno si orientava, nessuno riusciva a respirare. Ad ogni fine d'anno riascoltiamo gli artefici di quel sordido orrore dissociarsi da loro stessi, “non ero d'accordo”, “l'avevo detto che non andava fatto”, ma a chi se a comandare erano loro?
🔘 Rispondevano ad altri poteri, superiori, invalicabili poteri? A quale dittatura, a quale nebulosa? Ad ogni fine d'anno ci scopriamo più disperati di allora ricordando gli insulti degli infami: “Come vorrei vedervi ridurvi a una poltiglia verde che vi mangia gli organi”, “come vorrei vedervi morire come mosche mentre mi ubriaco”.
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SEI ANNI FA GLI ITALIANI SCOPRIRONO CHE LA LORO DEMOCRAZIA ERA DI PEZZA E CHI LI GOVERNAVA AUTOCRATI PRONTI ALLA REPRESSIONE
⏹️ Ad ogni fine d'anno si rinnova il trauma. Ad ogni fine d'anno gli italiani rivivono il panico di scoprire che la loro repubblica, la loro democrazia era tutt'altro che solida, tutt'altro che leale; che bastava un microbo a travolgerla, a rivelarne il volto…
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⚠️ LA NUOVA TECNOCRAZIA AMERICANA❗️
Giovanni Ferrazza
❗️#NDR 》Interessante articolo: molte delle idee di "Technocracy Inc." hanno influenzato le decisioni di Donald Trump?
⏹️ Il mandato di Trump ha rappresentato un netto allontanamento rispetto il governo precedente di Biden. La maggior differenza sono i volti di personaggi controversi e di noti imprenditori miliardari che circondano Trump molti dei quali provenienti dalla Silicon Valley
californiana.
🔸️ Durante la sua cerimonia di inaugurazione Zuckerberg, Musk e Bezos erano solo alcuni dei nomi dell'élite imprenditoriale a cui Trump aveva riservato un posto tra le prime file, facendoli sedere addirittura davanti ai membri del suo stesso gabinetto.
🔸️ Dal suo insediamento, poi, il magnate newyorchese non ha mai nascosto la forte vicinanza ai tech mogul, concedendo anche a uno di loro, Elon Musk, la dirigenza di un dipartimento temporaneo del governo degli Stati Uniti.
🔸️ La domanda allora sorge spontanea: quali effetti può avere sulla democrazia americana la legittimazione politica da parte di Washington di miliardari che gestiscono dei monopoli da trilioni di dollari? Può spingerla a diventare un'oligarchia tecnologica, una cosiddetta tecnocrazia?
🔸️Gli Stati Uniti non sono nuovi a questo termine: negli anni ‘30 del 900, mentre in Europa si consolidavano regimi dittatoriali e il mondo si preparava lentamente ad una guerra, in America prendeva piede un gruppo chiamato “Technocracy Inc.”, che aveva l’obiettivo dichiarato di riorganizzare radicalmente lo stile di governance di Washington.
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Giovanni Ferrazza
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⏹️ Il mandato di Trump ha rappresentato un netto allontanamento rispetto il governo precedente di Biden. La maggior differenza sono i volti di personaggi controversi e di noti imprenditori miliardari che circondano Trump molti dei quali provenienti dalla Silicon Valley
californiana.
🔸️ Durante la sua cerimonia di inaugurazione Zuckerberg, Musk e Bezos erano solo alcuni dei nomi dell'élite imprenditoriale a cui Trump aveva riservato un posto tra le prime file, facendoli sedere addirittura davanti ai membri del suo stesso gabinetto.
🔸️ Dal suo insediamento, poi, il magnate newyorchese non ha mai nascosto la forte vicinanza ai tech mogul, concedendo anche a uno di loro, Elon Musk, la dirigenza di un dipartimento temporaneo del governo degli Stati Uniti.
🔸️ La domanda allora sorge spontanea: quali effetti può avere sulla democrazia americana la legittimazione politica da parte di Washington di miliardari che gestiscono dei monopoli da trilioni di dollari? Può spingerla a diventare un'oligarchia tecnologica, una cosiddetta tecnocrazia?
🔸️Gli Stati Uniti non sono nuovi a questo termine: negli anni ‘30 del 900, mentre in Europa si consolidavano regimi dittatoriali e il mondo si preparava lentamente ad una guerra, in America prendeva piede un gruppo chiamato “Technocracy Inc.”, che aveva l’obiettivo dichiarato di riorganizzare radicalmente lo stile di governance di Washington.
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⚠️ GLI STATI UNITI E LA LOGICA DELLA GUERRA PERPETUA❗️
⏹️ Immaginate un Paese che in meno di 250 anni di storia ha combattuto centinaia di guerre, sia sul proprio territorio che in terre vicine e lontane.
*️⃣ Immaginate che in due secoli e mezzo, questo Paese ha conosciuto appena una ventina di anni di pace, sparsi qua e là nel tempo; spesso solo brevi respiri tra un conflitto e l’altro.
*️⃣ Non dovrebbe sorprendere che una nazione con questa storia abbia sviluppato un’economia profondamente radicata nel settore bellico.
*️⃣ Quando investi miliardi di dollari in:
– Infrastrutture militari: basi, caserme, centri di comando
– Personale addestrato a combattere: dai generali ai soldati semplici, passando per una pletora di gradi militari
– Tecnologie belliche: dai droni alle armi cibernetiche, dalle sedicenti bombe intelligenti alle armi autonome e ai software di guerra, dai sistemi di sorveglianza agli strumenti di distruzione di massa
– Operazioni per preparare nuovi conflitti: spionaggio, propaganda, interventi “umanitari”, esportazione della democrazia a suon di bombe
– Logistica: uniformi, equipaggiamenti, trasporti, vettovagliamento
*️⃣ …prima o poi quella macchina va messa in moto. Non puoi lasciare che armi e munizioni invecchino nei magazzini, che gli eserciti restino inattivi troppo a lungo, che il consenso pubblico diminuisca mentre il debito militare cresce.
*️⃣ E poi funziona sempre l’espediente di tenere in silenzio le menti più riottose con una guerra fuori porta ....
Continua ⤵️
Articolo integrale
❗️#NDR 》"Al di là di tutte queste considerazioni, ogni conflitto armato resta prima di tutto un fallimento umano e politico. Dietro ogni bilancio militare vi sono vite spezzate, comunità distrutte, infanzie rubate". Quando sarà che le persone davvero civili, se mai esistessero, sapranno emanciparsi dall'eterno servilismo verso questa genia indubitabilmente criminale?
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*️⃣ Immaginate che in due secoli e mezzo, questo Paese ha conosciuto appena una ventina di anni di pace, sparsi qua e là nel tempo; spesso solo brevi respiri tra un conflitto e l’altro.
*️⃣ Non dovrebbe sorprendere che una nazione con questa storia abbia sviluppato un’economia profondamente radicata nel settore bellico.
*️⃣ Quando investi miliardi di dollari in:
– Infrastrutture militari: basi, caserme, centri di comando
– Personale addestrato a combattere: dai generali ai soldati semplici, passando per una pletora di gradi militari
– Tecnologie belliche: dai droni alle armi cibernetiche, dalle sedicenti bombe intelligenti alle armi autonome e ai software di guerra, dai sistemi di sorveglianza agli strumenti di distruzione di massa
– Operazioni per preparare nuovi conflitti: spionaggio, propaganda, interventi “umanitari”, esportazione della democrazia a suon di bombe
– Logistica: uniformi, equipaggiamenti, trasporti, vettovagliamento
*️⃣ …prima o poi quella macchina va messa in moto. Non puoi lasciare che armi e munizioni invecchino nei magazzini, che gli eserciti restino inattivi troppo a lungo, che il consenso pubblico diminuisca mentre il debito militare cresce.
*️⃣ E poi funziona sempre l’espediente di tenere in silenzio le menti più riottose con una guerra fuori porta ....
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❗️#NDR 》"Al di là di tutte queste considerazioni, ogni conflitto armato resta prima di tutto un fallimento umano e politico. Dietro ogni bilancio militare vi sono vite spezzate, comunità distrutte, infanzie rubate". Quando sarà che le persone davvero civili, se mai esistessero, sapranno emanciparsi dall'eterno servilismo verso questa genia indubitabilmente criminale?
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Gli Stati Uniti e la Logica della Guerra Perpetua
Un Paese in Guerra dal 1776
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⚠️ CHI HA INTERESSE AGLI INCENDI DISTRUTTIVI NELLE AREE BOSCHIVE? IL SISTEMA DI PREVENZIONE BSDS AVEVA UN DIFETTO. FUNZIONAVA TROPPO BENE❗️
Francesco Cappello
🔴 Gli incendi distruttivi potrebbero essere un interesse di gruppi che si oppongono al sistema BSDS, una tecnologia di rilevamento incendi infrarosso visivo inventata da Giorgio Pelosio. Il sistema riduceva il tempo di allarme a due minuti e, in cinque anni, ha abbattuto i danni boschivi da 30 a 0,1 ettari l'anno, neutralizzando quasi 400 tentativi dolosi. Nonostante il successo e i brevetti, il sistema è stato smantellato nel 2005, costando oltre 10 milioni di euro, secondo Pelosio per proteggere interessi economici legati alla gestione delle emergenze e per facilitare la realizzazione di parchi eolici in aree precedentemente vincolate.
Sommario ⬆️
---------------------------------
❗️#NDR 》Da questo articolo è chiaro che poteri sovranazionali comandano il nostro governo anche a scapito dei nostri interessi nazionali. A questo punto a cosa servono i nostri politici?
⏹️ Giorgio Pelosio è un imprenditore, progettista ed esperto italiano di elettronica applicata alla tutela ambientale, noto per essere il fondatore della società Teletron Electronics.
🔘 Da oltre quarant’anni dedica la sua attività allo sviluppo di tecnologie d’avanguardia per la salvaguardia dei boschi. È l’inventore del sistema brevettato BSDS (Bright Spot Detection System), un’avanzata tecnologia di telerilevamento a doppia banda (ottico e infrarosso) in grado di scovare i focolai d’incendio entro un paio di minuti dall’innesco.
🔘 La sua figura unisce l’innovatore tecnico, i cui impianti hanno azzerato i danni da incendio in aree protette come la pineta di Castel Fusano, a quello del cittadino impegnato in una lunga battaglia legale e amministrativa per difendere l’utilità pubblica delle sue invenzioni contro gli sprechi della burocrazia.
🔘 Il BSDS (Bright Spot Detection System – Sistema di rilevamento dei punti luminosi) è un sistema integrato di telerilevamento progettato per individuare focolai d’incendio entro un raggio d’azione che va dai 10 ai 20 chilometri per ogni singola postazione.
🔘 Il funzionamento si basa su una combinazione intelligente di hardware e software d’avanguardia. La tecnologia di telerilevamento mista (Visibile e Infrarosso)
🔘 Le torri di avvistamento non utilizzano semplici telecamere, ma un complesso sistema ottico montato su supporti motorizzati ad alta precisione (brandeggi) che compiono una perlustrazione continua del territorio a 360 gradi.
🔘 Il sistema analizza lo scenario combinando due bande dello spettro elettromagnetico: la banda del visibile (per rilevare le colonne di fumo durante il giorno) e la banda dell’infrarosso medio e termico (per individuare i “punti caldi” o anomalie termiche invisibili a occhio nudo, anche di notte o in presenza di fitte barriere di fumo).
🔘 Il software di bordo analizza le immagini ogni 100-120 secondi. Tramite algoritmi proprietari, il sistema è in grado di distinguere una variazione termica naturale (come il riscaldamento di una roccia sotto il sole) dall’accensione improvvisa di un fuoco.
🔘 Quando viene rilevata un’anomalia, il sistema genera un preallarme automatico georeferenziando l’evento su una mappa GIS (Sistema Informativo Geografico).
🔘 Questo riduce il tempo di individuazione del focolaio a meno di due minuti, permettendo di inviare squadre di terra quando l’incendio è ancora un piccolo cerchio di sterpaglie, prima che le fiamme raggiungano le chiome degli alberi trasformandosi in tempeste di fuoco impossibili da contenere.
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🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
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Francesco Cappello
🔴 Gli incendi distruttivi potrebbero essere un interesse di gruppi che si oppongono al sistema BSDS, una tecnologia di rilevamento incendi infrarosso visivo inventata da Giorgio Pelosio. Il sistema riduceva il tempo di allarme a due minuti e, in cinque anni, ha abbattuto i danni boschivi da 30 a 0,1 ettari l'anno, neutralizzando quasi 400 tentativi dolosi. Nonostante il successo e i brevetti, il sistema è stato smantellato nel 2005, costando oltre 10 milioni di euro, secondo Pelosio per proteggere interessi economici legati alla gestione delle emergenze e per facilitare la realizzazione di parchi eolici in aree precedentemente vincolate.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》Da questo articolo è chiaro che poteri sovranazionali comandano il nostro governo anche a scapito dei nostri interessi nazionali. A questo punto a cosa servono i nostri politici?
⏹️ Giorgio Pelosio è un imprenditore, progettista ed esperto italiano di elettronica applicata alla tutela ambientale, noto per essere il fondatore della società Teletron Electronics.
🔘 Da oltre quarant’anni dedica la sua attività allo sviluppo di tecnologie d’avanguardia per la salvaguardia dei boschi. È l’inventore del sistema brevettato BSDS (Bright Spot Detection System), un’avanzata tecnologia di telerilevamento a doppia banda (ottico e infrarosso) in grado di scovare i focolai d’incendio entro un paio di minuti dall’innesco.
🔘 La sua figura unisce l’innovatore tecnico, i cui impianti hanno azzerato i danni da incendio in aree protette come la pineta di Castel Fusano, a quello del cittadino impegnato in una lunga battaglia legale e amministrativa per difendere l’utilità pubblica delle sue invenzioni contro gli sprechi della burocrazia.
🔘 Il BSDS (Bright Spot Detection System – Sistema di rilevamento dei punti luminosi) è un sistema integrato di telerilevamento progettato per individuare focolai d’incendio entro un raggio d’azione che va dai 10 ai 20 chilometri per ogni singola postazione.
🔘 Il funzionamento si basa su una combinazione intelligente di hardware e software d’avanguardia. La tecnologia di telerilevamento mista (Visibile e Infrarosso)
🔘 Le torri di avvistamento non utilizzano semplici telecamere, ma un complesso sistema ottico montato su supporti motorizzati ad alta precisione (brandeggi) che compiono una perlustrazione continua del territorio a 360 gradi.
🔘 Il sistema analizza lo scenario combinando due bande dello spettro elettromagnetico: la banda del visibile (per rilevare le colonne di fumo durante il giorno) e la banda dell’infrarosso medio e termico (per individuare i “punti caldi” o anomalie termiche invisibili a occhio nudo, anche di notte o in presenza di fitte barriere di fumo).
🔘 Il software di bordo analizza le immagini ogni 100-120 secondi. Tramite algoritmi proprietari, il sistema è in grado di distinguere una variazione termica naturale (come il riscaldamento di una roccia sotto il sole) dall’accensione improvvisa di un fuoco.
🔘 Quando viene rilevata un’anomalia, il sistema genera un preallarme automatico georeferenziando l’evento su una mappa GIS (Sistema Informativo Geografico).
🔘 Questo riduce il tempo di individuazione del focolaio a meno di due minuti, permettendo di inviare squadre di terra quando l’incendio è ancora un piccolo cerchio di sterpaglie, prima che le fiamme raggiungano le chiome degli alberi trasformandosi in tempeste di fuoco impossibili da contenere.
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✴️ Studi esteri dimostrano il flop del monitoraggio Aifa sugli anti Covid: i dati frutto delle sole segnalazioni spontanee dei pazienti sono enormemente sottostimati.
❗️#NDR 》Che strano .... ma questi dati sono credibili? I super esperti e grandi scienziati come Burioni, Bassetti non confermano queste bazzeccole così come Mentana, David Puente (esperto nella ricerca delle Fake news) & Co. Quindi ??❗️
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❗️#NDR 》Che strano .... ma questi dati sono credibili? I super esperti e grandi scienziati come Burioni, Bassetti non confermano queste bazzeccole così come Mentana, David Puente (esperto nella ricerca delle Fake news) & Co. Quindi ??❗️
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
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⚠️ COVID19 QUANDO NON RESTA CHE NEGARE PER NASCONDERE IL GIOCO INFAME DELLA CACCIA ALLE STREGHE E PROPAGANDA PRO BIG PHARMA. IL CASO DEL CORRIERE DELLA SERA.
22 Agosto 2026 da LIBERTÀ E DEMOCRAZIA❗️
Fortunato Depero
🔴 L'autore accusa il Corriere della Sera di aver promosso propaganda a pagamento e violenze durante la pandemia, difendendo ancora oggi le politiche sanitarie nonostante le indagini sui crimini e la corruzione di Anthony Fauci negli USA. L'articolo paragona la linea editoriale del quotidiano al servilismo verso il fascismo e alle potenze straniere, accusandolo di russofobia, negazionismo dei crimini a Gaza e disponibilità a sostenere qualsiasi regime (incluso un potenziale governo Vannacci) pur di perseguiere interessi economici.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》E nonostante che questo sedicente giornale sia sempre dalla parte dei potenti, quindi, che scriva quanto viene loro dettato, è quello che ha il maggior numero di lettori. Questo è incomprensibile, ma forse una certa colpa la hanno i lettori che lo ritengono come il vangelo dell'informazione❗️
⏹️ Il Corriere della Sera, tra i più assatanati media fanatici della verità di Stato ai tempi della pandemia e responsabile indirettamente delle violenze subite dagli italiani e delle tante morti evitabili, ora si trova in estrema difficoltà a causa delle indagini su Fauci.
🔹️ Mentre la giustizia statunitense fa luce sui crimini e sulla corruzione del Signor Fauci, l’imperatore della pandemia, al Corriere non rimane che continuare la meschina propaganda contro chi ha sempre sostenuto quello che le autorità americane ora stanno scoprendo sull’origine del virus, sull’inutilità del lockdown e mascherine, sulla pericolosità dei vaccini non sottoposti a rigorose sperimentazioni.
🔹️ Una macchina del fango attivata senza scrupoli solo per soldi, tanti soldi che ha portato alla caccia di migliaia di connazionali denunciandoli Novax con la stessa folle e perversa gioia dei nazisti quando scovavano un Jude o una Jüdin.
🔹️ “La pandemia è stata rimossa dai più. Ma, alla fine, le uniche voci storiche su quel tratto drammatico delle nostre vite rischiano di essere solo quelle dei no vax che alimentano poi la tendenza a mettere in atto alcune vendette politiche.
🔹️ Negli Stati Uniti come in Italia. A prescindere dai dati reali sull’efficacia dei vaccini e sulla conoscenza del metodo scientifico”.
🔹️ Ecco come il Corriere continua a giustificare la sua infame propaganda durante la pandemia in egual misura e gravità dei giornalisti tedeschi che nel 1945 cercavano ancora di difendere il nazionalsocialismo e il Terzo Reich.
🔹️ Occorre ricordare che il Corriere della Sera ha una lunga storia di servizi a pagamento verso regimi, potenze straniere e per chiunque avesse abbastanza soldi per comprare la verità.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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22 Agosto 2026 da LIBERTÀ E DEMOCRAZIA❗️
Fortunato Depero
🔴 L'autore accusa il Corriere della Sera di aver promosso propaganda a pagamento e violenze durante la pandemia, difendendo ancora oggi le politiche sanitarie nonostante le indagini sui crimini e la corruzione di Anthony Fauci negli USA. L'articolo paragona la linea editoriale del quotidiano al servilismo verso il fascismo e alle potenze straniere, accusandolo di russofobia, negazionismo dei crimini a Gaza e disponibilità a sostenere qualsiasi regime (incluso un potenziale governo Vannacci) pur di perseguiere interessi economici.
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❗️#NDR 》E nonostante che questo sedicente giornale sia sempre dalla parte dei potenti, quindi, che scriva quanto viene loro dettato, è quello che ha il maggior numero di lettori. Questo è incomprensibile, ma forse una certa colpa la hanno i lettori che lo ritengono come il vangelo dell'informazione❗️
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🔹️ Mentre la giustizia statunitense fa luce sui crimini e sulla corruzione del Signor Fauci, l’imperatore della pandemia, al Corriere non rimane che continuare la meschina propaganda contro chi ha sempre sostenuto quello che le autorità americane ora stanno scoprendo sull’origine del virus, sull’inutilità del lockdown e mascherine, sulla pericolosità dei vaccini non sottoposti a rigorose sperimentazioni.
🔹️ Una macchina del fango attivata senza scrupoli solo per soldi, tanti soldi che ha portato alla caccia di migliaia di connazionali denunciandoli Novax con la stessa folle e perversa gioia dei nazisti quando scovavano un Jude o una Jüdin.
🔹️ “La pandemia è stata rimossa dai più. Ma, alla fine, le uniche voci storiche su quel tratto drammatico delle nostre vite rischiano di essere solo quelle dei no vax che alimentano poi la tendenza a mettere in atto alcune vendette politiche.
🔹️ Negli Stati Uniti come in Italia. A prescindere dai dati reali sull’efficacia dei vaccini e sulla conoscenza del metodo scientifico”.
🔹️ Ecco come il Corriere continua a giustificare la sua infame propaganda durante la pandemia in egual misura e gravità dei giornalisti tedeschi che nel 1945 cercavano ancora di difendere il nazionalsocialismo e il Terzo Reich.
🔹️ Occorre ricordare che il Corriere della Sera ha una lunga storia di servizi a pagamento verso regimi, potenze straniere e per chiunque avesse abbastanza soldi per comprare la verità.
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Telegraph
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⚠️ IL PIETOSO STATO IN CUI VERSA IL “GIORNALISMO” ITALIANO❗️
Lavinia Marchetti
🔴 L'autrice Lavinia Marchetti denuncia il grave stato del giornalismo italiano, accusando il giornalista Giovanni Molinari di aver diffuso una fake news. Si riferisce a un video generato con l'intelligenza artificiale, originariamente pubblicato dalla pagina satirica egiziana Egyptoon, che Molinari ha riproposto attribuendone la provenienza al comando iraniano Radwan o al Mossad, citando come fonte "Jewish Breaking News". L'articolo critica l'uso manipolativo dei media e la propaganda a favore di Israele e contro l'Iran, ritenendola distaccata dalla realtà e motivata da ideologia.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》Maurizio Molinari e la propaganda sionista, fatta pure malissimo. La domanda, il dubbio da porsi è essere "progressista e sionista" garantisce una sicura carriera politica, professionale ed economica?
⏹️ Non provo innata simpatia per i fact checker in generale. Più che altro perché, qualche volta, (anzi spesso) sono semplicemente dei censori. Puente e Mentana, insomma, non devo star qui a spiegare l'ideologia che li guida.
🔹️ Il fatto interessante, però è chi cade nelle fake news. Fosse la mia vicina di casa che condivide un post sul limone che guarisce dal cancro non starei qui a scriverci sopra.
🔹️ Ma Molinari è un giornalista professionista dal 1989, laureato in Scienze politiche e in Storia. È stato corrispondente da New York e da Gerusalemme, ha diretto La Stampa dal 2016 al 2020 e successivamente Repubblica, fino all’ottobre 2024 (con i risultati che tutti ricordiamo).
🔹️ Ha occupato, e in parte occupa, posizioni dalle quali si decide che cosa milioni di persone possono conoscere del mondo e viene invitato nei salotti buoni della TV.
🔹️ Da mesi è in una assidua crociata (letterale) contro l'Iran, da buon sionista ripete a pappagallo la propaganda di mossad e governo di Tel Aviv, anche troppo direi. Ci sono manipolatori un po' più furbi.
🔹️ Insomma si può fare manipolazione e propaganda anche con stile. Nel video di cui ho riportato gli screen, che comunque potete vedere sul suo profilo finché non lo rimuoverà, beh quel video è generato con l’intelligenza artificiale.
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❗️#NDR 》Maurizio Molinari e la propaganda sionista, fatta pure malissimo. La domanda, il dubbio da porsi è essere "progressista e sionista" garantisce una sicura carriera politica, professionale ed economica?
⏹️ Non provo innata simpatia per i fact checker in generale. Più che altro perché, qualche volta, (anzi spesso) sono semplicemente dei censori. Puente e Mentana, insomma, non devo star qui a spiegare l'ideologia che li guida.
🔹️ Il fatto interessante, però è chi cade nelle fake news. Fosse la mia vicina di casa che condivide un post sul limone che guarisce dal cancro non starei qui a scriverci sopra.
🔹️ Ma Molinari è un giornalista professionista dal 1989, laureato in Scienze politiche e in Storia. È stato corrispondente da New York e da Gerusalemme, ha diretto La Stampa dal 2016 al 2020 e successivamente Repubblica, fino all’ottobre 2024 (con i risultati che tutti ricordiamo).
🔹️ Ha occupato, e in parte occupa, posizioni dalle quali si decide che cosa milioni di persone possono conoscere del mondo e viene invitato nei salotti buoni della TV.
🔹️ Da mesi è in una assidua crociata (letterale) contro l'Iran, da buon sionista ripete a pappagallo la propaganda di mossad e governo di Tel Aviv, anche troppo direi. Ci sono manipolatori un po' più furbi.
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IL PIETOSO STATO IN CUI VERSA IL “GIORNALISMO” ITALIANO
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⚠️ LA GUERRA COME GABBIA DI FERRO❗️
Gerardo Lisco
🔴 L'autore, Gerardo Lisco, sostiene che l'Europa stia strutturando un sistema economico e militare permanente contro la Russia, trasformando la deterrenza in un potenziale spirale di escalation. Vengono citati dati specifici: il piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro e l'obiettivo NATO del 5% del PIL per la difesa entro il 2035, oltre alla cooperazione industriale diretta con l'Ucraina (produzione di missili e bombe). L'articolo critica la mancanza di prove solide in casi come l'attacco con droni a Lipsia/Halle, avvertendo del rischio politico di ripetere gli errori del passato (es. Iraq). La tesi centrale è che l'Europa, politicamente fragile, stia usando la minaccia bellica per ricompattarsi, sacrificando la storica promessa di pace continentale.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》I cittadini europei hanno il diritto di decidere se vogliono vivere in società che si preparano di giorno in giorno alla guerra, senza cercare di impedirla. Costruire economie, istituzioni e società nelle quali la guerra diventa normale, è al giorno d'oggi il pericolo più grande.
---------------------------------------
⏹️ Fino a poco tempo fa pensavo che nessuno, in Europa, volesse realmente una guerra con la Russia.
🔹️ Pensavo che la guerra servisse soprattutto come minaccia: agitare il pericolo russo per giustificare il riarmo, aumentare le spese militari, preparare le popolazioni ai sacrifici e introdurre progressivamente un’economia di guerra.
🔹️ Oggi non ne sono più convinto. Non perché esista la prova di un piano europeo per scatenare una guerra contro Mosca. Sostenere una cosa del genere significherebbe sostituire l’analisi con la propaganda.
🔹️ Il problema è più serio: l’Europa sta costruendo strutture economiche, industriali e militari destinate a sostenere nel tempo un confronto sempre più duro con la Russia.
🔹️ Quando un continente comincia a organizzare la propria economia, la propria industria e persino la propria opinione pubblica intorno alla possibilità della guerra, diventa legittimo chiedersi se si stia preparando a evitarla o contribuendo a renderla possibile.
🔹️ Non è un’impressione. È scritto nei documenti ufficiali. Il piano ReArm Europe/Readiness 2030 prevede la possibilità di mobilitare circa 800 miliardi di euro per la difesa.
🔹️ La NATO ha stabilito che entro il 2035 gli alleati debbano destinare il 5% del PIL alla difesa e alle spese sulla sicurezza suddivise almeno il 3,5% per le esigenze fondamentali della difesa e fino all’1,5% per infrastrutture, resilienza, innovazione e industria militare.
🔹️ La cooperazione con l’Ucraina, inoltre, non riguarda più soltanto la consegna di armi. Francia e Ucraina hanno concordato la produzione su licenza in territorio ucraino di bombe AASM e missili SCALP.
🔹️ Francia e Italia hanno autorizzato la produzione in Ucraina dei missili Aster 30. Non siamo davanti a misure emergenziali dopo l’invasione russa del febbraio 2022. Stiamo costruendo un sistema industriale, finanziario e militare destinato a durare.
🔹️ È precisamente questo che dovrebbe aprire una discussione politica enorme: dove conduce questa strada? Il problema non è stabilire se l’Europa abbia il diritto di difendersi. Naturalmente lo ha.
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🔴 L'autore, Gerardo Lisco, sostiene che l'Europa stia strutturando un sistema economico e militare permanente contro la Russia, trasformando la deterrenza in un potenziale spirale di escalation. Vengono citati dati specifici: il piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro e l'obiettivo NATO del 5% del PIL per la difesa entro il 2035, oltre alla cooperazione industriale diretta con l'Ucraina (produzione di missili e bombe). L'articolo critica la mancanza di prove solide in casi come l'attacco con droni a Lipsia/Halle, avvertendo del rischio politico di ripetere gli errori del passato (es. Iraq). La tesi centrale è che l'Europa, politicamente fragile, stia usando la minaccia bellica per ricompattarsi, sacrificando la storica promessa di pace continentale.
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❗️#NDR 》I cittadini europei hanno il diritto di decidere se vogliono vivere in società che si preparano di giorno in giorno alla guerra, senza cercare di impedirla. Costruire economie, istituzioni e società nelle quali la guerra diventa normale, è al giorno d'oggi il pericolo più grande.
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🔹️ Pensavo che la guerra servisse soprattutto come minaccia: agitare il pericolo russo per giustificare il riarmo, aumentare le spese militari, preparare le popolazioni ai sacrifici e introdurre progressivamente un’economia di guerra.
🔹️ Oggi non ne sono più convinto. Non perché esista la prova di un piano europeo per scatenare una guerra contro Mosca. Sostenere una cosa del genere significherebbe sostituire l’analisi con la propaganda.
🔹️ Il problema è più serio: l’Europa sta costruendo strutture economiche, industriali e militari destinate a sostenere nel tempo un confronto sempre più duro con la Russia.
🔹️ Quando un continente comincia a organizzare la propria economia, la propria industria e persino la propria opinione pubblica intorno alla possibilità della guerra, diventa legittimo chiedersi se si stia preparando a evitarla o contribuendo a renderla possibile.
🔹️ Non è un’impressione. È scritto nei documenti ufficiali. Il piano ReArm Europe/Readiness 2030 prevede la possibilità di mobilitare circa 800 miliardi di euro per la difesa.
🔹️ La NATO ha stabilito che entro il 2035 gli alleati debbano destinare il 5% del PIL alla difesa e alle spese sulla sicurezza suddivise almeno il 3,5% per le esigenze fondamentali della difesa e fino all’1,5% per infrastrutture, resilienza, innovazione e industria militare.
🔹️ La cooperazione con l’Ucraina, inoltre, non riguarda più soltanto la consegna di armi. Francia e Ucraina hanno concordato la produzione su licenza in territorio ucraino di bombe AASM e missili SCALP.
🔹️ Francia e Italia hanno autorizzato la produzione in Ucraina dei missili Aster 30. Non siamo davanti a misure emergenziali dopo l’invasione russa del febbraio 2022. Stiamo costruendo un sistema industriale, finanziario e militare destinato a durare.
🔹️ È precisamente questo che dovrebbe aprire una discussione politica enorme: dove conduce questa strada? Il problema non è stabilire se l’Europa abbia il diritto di difendersi. Naturalmente lo ha.
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LA GUERRA COME GABBIA DI FERRO
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⚠️ "NAZA", UN TERRIBILE E SPAVENTOSO FILM SUI VOLENTEROSI CARNEFICI DI NETANYAHU❗️
Alberto Crespi
❗️#NDR 》Consigliamo vivamente la lettura dell'articolo e se possibile vedere la pellicola❗️
🔴 Il documentario "Naza", diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor e presentato alla mostra veneziana, racconta tramite 24 testimonianze anonime di militari e intellettuali israeliani i meccanismi operativi dietro le uccisioni di massa di civili palestinesi a Gaza. Il titolo è un acronimo ebraico per "danni collaterali", e il film, prodotto con il supporto di The Guardian e Jonathan Glazer, evidenzia la disumanizzazione sistematica dei palestinesi.
I testimoni descrivono operazioni come "Lavender" (targeting basato sui cellulari con un tasso di errore del 15% accettato come normale), l'uso di cecchini contro folle in cerca di cibo e la percezione delle vittime come entità astratte o "videogiochi". L'autore, Alberto Crespi, definisce il film terribile e freddo, denunciando la natura di "volenterosi carnefici" dei militari intervistati.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ Siamo andati a vedere Naza, il film più atteso e più importante del concorso veneziano, pensando che il titolo fosse un gioco di parole fra “Gaza” e “Nazi”.
🔘 Sapevamo, come tutti, che è diretto da due registi che avevano già lavorato al documentario No Other Land (vincitore dell’Oscar), Yuval Abraham e Rachel Szor. E sapevamo che nel film parlano 24 esponenti dell’esercito e dell’Intelligence israeliani, nelle modalità che ora vi descriveremo.
🔘 Abbiamo scoperto dalle primissime battute del film che il termine “naza” è invece un acronimo che indica in ebraico i “danni collaterali”, le persone innocenti che potrebbero essere uccise nel momento in cui viene colpito un “obiettivo”, ovvero un militante (o presunto tale) di Hamas attivo nella striscia di Gaza.
🔘 Ma può darsi che il gioco di parole da noi ipotizzato, sotto sotto, ci sia: e il fatto che l’IDF e il Mossad definiscano così i morti palestinesi rende il tutto doppiamente sinistro.
🔘 No Other Land era un documentario sulla Cisgiordania, sulle violenze dei coloni. Era diretto da quattro registi: oltre ai due citati, Basel Adra e Hamdan Ballal, palestinesi. Era dunque un raro e coraggioso esempio di collaborazione fra cineasti israeliani e palestinesi.
🔘 Naza è firmato dai soli Abraham e Szor ed è facile capire perché: solo degli israeliani, probabilmente, potevano convincere dei militari a sbottonarsi in quel modo.
🔘 Prima di ogni altra cosa crediamo sia giusto riportarvi le loro parole, dal catalogo della mostra: “Abbiamo realizzato questo film spinti dal dovere di usare la nostra posizione di israeliani per analizzare i sistemi dietro all’uccisione di massa di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile.
🔘 Durante le riprese negli ultimi tre anni, ci siamo trovati a porci le stesse domande della generazione dei nostri nonni e di tutto il Novecento: come può un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro? Come funziona dall’interno un sistema del genere?”.
🔘 È inoltre fondamentale aggiungere alcune informazioni sulla produzione. Le interviste montate negli 80 minuti di film sono già state pubblicate sul quotidiano britannico The Guardian, che co-produce il film e che le ha realizzate in collaborazione con due organi di stampa indipendenti, +972 Magazine e Local Call.
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❗️#NDR 》Consigliamo vivamente la lettura dell'articolo e se possibile vedere la pellicola❗️
🔴 Il documentario "Naza", diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor e presentato alla mostra veneziana, racconta tramite 24 testimonianze anonime di militari e intellettuali israeliani i meccanismi operativi dietro le uccisioni di massa di civili palestinesi a Gaza. Il titolo è un acronimo ebraico per "danni collaterali", e il film, prodotto con il supporto di The Guardian e Jonathan Glazer, evidenzia la disumanizzazione sistematica dei palestinesi.
I testimoni descrivono operazioni come "Lavender" (targeting basato sui cellulari con un tasso di errore del 15% accettato come normale), l'uso di cecchini contro folle in cerca di cibo e la percezione delle vittime come entità astratte o "videogiochi". L'autore, Alberto Crespi, definisce il film terribile e freddo, denunciando la natura di "volenterosi carnefici" dei militari intervistati.
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⏹️ Siamo andati a vedere Naza, il film più atteso e più importante del concorso veneziano, pensando che il titolo fosse un gioco di parole fra “Gaza” e “Nazi”.
🔘 Sapevamo, come tutti, che è diretto da due registi che avevano già lavorato al documentario No Other Land (vincitore dell’Oscar), Yuval Abraham e Rachel Szor. E sapevamo che nel film parlano 24 esponenti dell’esercito e dell’Intelligence israeliani, nelle modalità che ora vi descriveremo.
🔘 Abbiamo scoperto dalle primissime battute del film che il termine “naza” è invece un acronimo che indica in ebraico i “danni collaterali”, le persone innocenti che potrebbero essere uccise nel momento in cui viene colpito un “obiettivo”, ovvero un militante (o presunto tale) di Hamas attivo nella striscia di Gaza.
🔘 Ma può darsi che il gioco di parole da noi ipotizzato, sotto sotto, ci sia: e il fatto che l’IDF e il Mossad definiscano così i morti palestinesi rende il tutto doppiamente sinistro.
🔘 No Other Land era un documentario sulla Cisgiordania, sulle violenze dei coloni. Era diretto da quattro registi: oltre ai due citati, Basel Adra e Hamdan Ballal, palestinesi. Era dunque un raro e coraggioso esempio di collaborazione fra cineasti israeliani e palestinesi.
🔘 Naza è firmato dai soli Abraham e Szor ed è facile capire perché: solo degli israeliani, probabilmente, potevano convincere dei militari a sbottonarsi in quel modo.
🔘 Prima di ogni altra cosa crediamo sia giusto riportarvi le loro parole, dal catalogo della mostra: “Abbiamo realizzato questo film spinti dal dovere di usare la nostra posizione di israeliani per analizzare i sistemi dietro all’uccisione di massa di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile.
🔘 Durante le riprese negli ultimi tre anni, ci siamo trovati a porci le stesse domande della generazione dei nostri nonni e di tutto il Novecento: come può un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro? Come funziona dall’interno un sistema del genere?”.
🔘 È inoltre fondamentale aggiungere alcune informazioni sulla produzione. Le interviste montate negli 80 minuti di film sono già state pubblicate sul quotidiano britannico The Guardian, che co-produce il film e che le ha realizzate in collaborazione con due organi di stampa indipendenti, +972 Magazine e Local Call.
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"NAZA", UN TERRIBILE E SPAVENTOSO FILM SUI VOLENTEROSI CARNEFICI DI NETANYAHU
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ BILL GATES HA USATO I FONDI DESTINATI AI VACCINI PER FARE PRESSIONE SUI GOVERNI: PARLA ANGELA MERKEL❗️
Redazione Renovatio21
🔵 ❗️#NDR 》Nota : il quotidiano tedesco molto quotato "Handelsblatt" fa parte del mainstream. Dopodiché, le dichiarazioni della Merkel sono più che credibili dato che si è ritirata dalla politica e vivendo gran parte fuori dal suo paese, non teme dire la verità❗️
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🔴 Angela Merkel ha denunciato, in un podcast di Handelsblatt, come Bill Gates abbia utilizzato la Fondazione Gates per esercitare una pressione politica significativa sui governi, sfruttando la propria ricchezza per imporre priorità di spesa in materia di vaccinazioni attraverso l'alleanza GAVI. Secondo l'ex cancelliere, i fondi della fondazione, superiori ai bilanci per lo sviluppo di molti Paesi, creavano un vincolo che costringeva i governi a scegliere tra finanziare l'istruzione o assecondare le richieste della fondazione in ambito sanitario, con la Germania stessa che ha stanziato 1,2 miliardi di euro a GAVI tra il 2016 e il 2025.
L'articolo contestualizza queste affermazioni con il recente annuncio di Gates sull'abbandono dell'obiettivo di eradicare il morbillo a causa dell'esitazione vaccinale nei Paesi ricchi e con le critiche al modello di influenza sanitaria della fondazione, inclusi i legami con l'OMS e le polemiche sulle donazioni per la contraccezione.
Sommario ⬆️
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⏹️ Bill Gates ha trasformato le ingenti risorse finanziarie della sua fondazione in una leva politica, usando la propria ricchezza per spingere i governi a spendere di più per le vaccinazioni: ad affermarlo è l’ex cancelliere tedesco Angela Merkel.
🔘 Nel podcast di Meckel & Matthes pubblicato da Handelsblatt all’inizio di questo mese, la Merkel ha messo in guardia sul fatto che il potere incontrollato delle multinazionali potrebbe spingere i governi a fare «ciò che le multinazionali ordinano».
🔘 La Merkel dichiara di aver percepito per la prima volta questo pericolo non con l’avvento dell’IA bensì quando Gates ha costituito la sua fondazione, che disponeva di una somma di denaro «superiore ai bilanci per lo sviluppo dei principali Paesi industrializzati».
🔘 Secondo la Merkel, un miliardario non eletto si era di fatto posto su un piano politico con i leader eletti. «Fu improvvisamente accolto da alcuni capi di Stato in tutto il mondo con un calore almeno pari a quello riservato a me», ha ricordato la Merkel.
🔘 «E poi aveva anche il potere, in virtù del suo denaro, di esercitare pressioni morali». Se i governi non avessero fornito finanziamenti sufficienti all’alleanza internazionale per i vaccini, «saremmo stati immediatamente messi in cattiva luce».
🔘 L’alleanza per i vaccini a cui si riferiva la Merkel è GAVI, la partnership pubblico-privata che coinvolge governi, l’OMS, l’UNICEF, la Banca Mondiale e donatori privati.
🔘 La Fondazione Gates è stata uno dei partner fondatori, fornendo 750 milioni di dollari di finanziamento iniziale, e da allora ha versato all’organizzazione miliardi di dollari.
🔘 La Germania è diventata uno dei principali donatori di GAVI durante il suo mandato di cancelliere, impegnandosi a versare 600 milioni di euro per il periodo 2016-2020 e altri 600 milioni di euro per il periodo 2021-2025.
🔘 L’ex cancelliere ha affermato che la fondazione si è concentrata soprattutto su alcune aree, tra cui le vaccinazioni.
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👉 Libertà & Democrazia, No Vax, No War, No woke
Redazione Renovatio21
🔵 ❗️#NDR 》Nota : il quotidiano tedesco molto quotato "Handelsblatt" fa parte del mainstream. Dopodiché, le dichiarazioni della Merkel sono più che credibili dato che si è ritirata dalla politica e vivendo gran parte fuori dal suo paese, non teme dire la verità❗️
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🔴 Angela Merkel ha denunciato, in un podcast di Handelsblatt, come Bill Gates abbia utilizzato la Fondazione Gates per esercitare una pressione politica significativa sui governi, sfruttando la propria ricchezza per imporre priorità di spesa in materia di vaccinazioni attraverso l'alleanza GAVI. Secondo l'ex cancelliere, i fondi della fondazione, superiori ai bilanci per lo sviluppo di molti Paesi, creavano un vincolo che costringeva i governi a scegliere tra finanziare l'istruzione o assecondare le richieste della fondazione in ambito sanitario, con la Germania stessa che ha stanziato 1,2 miliardi di euro a GAVI tra il 2016 e il 2025.
L'articolo contestualizza queste affermazioni con il recente annuncio di Gates sull'abbandono dell'obiettivo di eradicare il morbillo a causa dell'esitazione vaccinale nei Paesi ricchi e con le critiche al modello di influenza sanitaria della fondazione, inclusi i legami con l'OMS e le polemiche sulle donazioni per la contraccezione.
Sommario ⬆️
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⏹️ Bill Gates ha trasformato le ingenti risorse finanziarie della sua fondazione in una leva politica, usando la propria ricchezza per spingere i governi a spendere di più per le vaccinazioni: ad affermarlo è l’ex cancelliere tedesco Angela Merkel.
🔘 Nel podcast di Meckel & Matthes pubblicato da Handelsblatt all’inizio di questo mese, la Merkel ha messo in guardia sul fatto che il potere incontrollato delle multinazionali potrebbe spingere i governi a fare «ciò che le multinazionali ordinano».
🔘 La Merkel dichiara di aver percepito per la prima volta questo pericolo non con l’avvento dell’IA bensì quando Gates ha costituito la sua fondazione, che disponeva di una somma di denaro «superiore ai bilanci per lo sviluppo dei principali Paesi industrializzati».
🔘 Secondo la Merkel, un miliardario non eletto si era di fatto posto su un piano politico con i leader eletti. «Fu improvvisamente accolto da alcuni capi di Stato in tutto il mondo con un calore almeno pari a quello riservato a me», ha ricordato la Merkel.
🔘 «E poi aveva anche il potere, in virtù del suo denaro, di esercitare pressioni morali». Se i governi non avessero fornito finanziamenti sufficienti all’alleanza internazionale per i vaccini, «saremmo stati immediatamente messi in cattiva luce».
🔘 L’alleanza per i vaccini a cui si riferiva la Merkel è GAVI, la partnership pubblico-privata che coinvolge governi, l’OMS, l’UNICEF, la Banca Mondiale e donatori privati.
🔘 La Fondazione Gates è stata uno dei partner fondatori, fornendo 750 milioni di dollari di finanziamento iniziale, e da allora ha versato all’organizzazione miliardi di dollari.
🔘 La Germania è diventata uno dei principali donatori di GAVI durante il suo mandato di cancelliere, impegnandosi a versare 600 milioni di euro per il periodo 2016-2020 e altri 600 milioni di euro per il periodo 2021-2025.
🔘 L’ex cancelliere ha affermato che la fondazione si è concentrata soprattutto su alcune aree, tra cui le vaccinazioni.
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Riassunto punti salienti
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Telegraph
BILL GATES HA USATO I FONDI DESTINATI AI VACCINI PER FARE PRESSIONE SUI GOVERNI: PARLA ANGELA MERKEL
⏹️ Bill Gates ha trasformato le ingenti risorse finanziarie della sua fondazione in una leva politica, usando la propria ricchezza per spingere i governi a spendere di più per le vaccinazioni: ad affermarlo è l’ex cancelliere tedesco Angela Merkel, 🔘 Nel…
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⚠️ LA FAMIGLIA COME ENTITÀ POLITICA❗️
Adriano Segatori
🔵❗️#NDR 》Articolo per chi difende la famiglia tradizionale, i valori morali ed etici, per chi difende la nostra cultura, le nostre tradizioni, la nostra storia ed è contrario a tutto ciò che porta avanti il progressismo globalista❗️
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🔴 L'autore Adriano Segatori argomenta che la famiglia, definita "comunità politica per eccellenza", è soggetta a una strategia subdola volta alla sua disgregazione. Secondo l'analisi, istituzioni come l'educazione scolastica e le narrative globaliste (citate da Klaus Schwab) mirano a sostituire le famiglie tradizionali con reti transnazionali, cancellando il legame transgenerazionale e la memoria storica. Il testo critica il moralismo riformista e la sinergia tra sinistra disfattista e interessi capitalisti, affermando che la difesa della famiglia richiede una critica generale del sistema attuale e una ricostruzione dei suoi simboli fondamentali per preservare l'identità delle nuove generazioni.
Sommario ⬆️
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⏹️ Uno degli aspetti più importanti introdotto come psicoterapia della famiglia, è l’allenamento ad una visione della complessità dei fenomeni secondo la quale un sintomo, qualunque esso sia, diventa soltanto un elemento da inserire in un contesto più ampio da comprendere e definire.
🔹️ Mettere in discussione separatamente la genitorialità in cambio di una presa in carico totale da parte dei servizi dello Stato affermando che “i figli, non sono dei genitori”, poi quella falsificante operazione linguistica e concettuale del “genitore 1 e genitore 2” e non finisce qua.
🔹️ Passando poi alla cinica e patologica attribuzione del diritto di scelta sessuale e religiosa dei bambini, all’equivoca educazione scolastica senza consenso dei genitori e via via elencando, non è sufficiente ad affrontare una strategia posta in essere molto più subdola e devastante.
🔹️Il ben noto Klaus Schwab, l’economista tedesco fondatore del “Forum economico mondiale” nel suo documento intitolato “La quarta rivoluzione industriale”: “che le identità abbiano un carattere più fluido rispetto al passato”; “la struttura della famiglia viene ripensata… le cosiddette ‘reti familiari transnazionali’ stanno gradualmente sostituendo le famiglie tradizionali”.
🔹️ È evidente che, unendo i diversi punti elencati e molti altri del metaforico schema enigmistico, si arriva a capire come l’attacco alla famiglia sia l’obiettivo iniziale di un concentrico attacco contro la persona e la comunità come siamo abituate a considerarle.
🔹️ Come non si può essere anticapitalisti e contemporaneamente sostenere la globalizzazione e la società multietnica, così non si può essere tradizionalisti e insieme simpatizzanti, o quantomeno neutrali, rispetto al processo in corso gestito con la prospettiva liberista e transnazionale.
🔹️ “Una qualsivoglia ‘battaglia per la famiglia’ [non può prescindere dal] saper operare una critica generale del sistema presente”, denuncia giustamente Pierre de Meuse.
🔹️ E non si tratta, come sottolinea il medesimo, della solita manfrina “da sacrestia” che coinvolge un inefficace sentimentalismo, ma una vera e propria rivendicazione della famiglia quale “comunità politica per eccellenza”.
🔹️ Il moralismo e il perbenismo, entrambi armi spuntate nella loro impotenza, non recepiscono il segnale della giusta direzione da prendere, né hanno alcuna possibilità credibile e concreta di cambiare rotta applicando risibili espedienti riformisti.
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Adriano Segatori
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🔴 L'autore Adriano Segatori argomenta che la famiglia, definita "comunità politica per eccellenza", è soggetta a una strategia subdola volta alla sua disgregazione. Secondo l'analisi, istituzioni come l'educazione scolastica e le narrative globaliste (citate da Klaus Schwab) mirano a sostituire le famiglie tradizionali con reti transnazionali, cancellando il legame transgenerazionale e la memoria storica. Il testo critica il moralismo riformista e la sinergia tra sinistra disfattista e interessi capitalisti, affermando che la difesa della famiglia richiede una critica generale del sistema attuale e una ricostruzione dei suoi simboli fondamentali per preservare l'identità delle nuove generazioni.
Sommario ⬆️
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⏹️ Uno degli aspetti più importanti introdotto come psicoterapia della famiglia, è l’allenamento ad una visione della complessità dei fenomeni secondo la quale un sintomo, qualunque esso sia, diventa soltanto un elemento da inserire in un contesto più ampio da comprendere e definire.
🔹️ Mettere in discussione separatamente la genitorialità in cambio di una presa in carico totale da parte dei servizi dello Stato affermando che “i figli, non sono dei genitori”, poi quella falsificante operazione linguistica e concettuale del “genitore 1 e genitore 2” e non finisce qua.
🔹️ Passando poi alla cinica e patologica attribuzione del diritto di scelta sessuale e religiosa dei bambini, all’equivoca educazione scolastica senza consenso dei genitori e via via elencando, non è sufficiente ad affrontare una strategia posta in essere molto più subdola e devastante.
🔹️Il ben noto Klaus Schwab, l’economista tedesco fondatore del “Forum economico mondiale” nel suo documento intitolato “La quarta rivoluzione industriale”: “che le identità abbiano un carattere più fluido rispetto al passato”; “la struttura della famiglia viene ripensata… le cosiddette ‘reti familiari transnazionali’ stanno gradualmente sostituendo le famiglie tradizionali”.
🔹️ È evidente che, unendo i diversi punti elencati e molti altri del metaforico schema enigmistico, si arriva a capire come l’attacco alla famiglia sia l’obiettivo iniziale di un concentrico attacco contro la persona e la comunità come siamo abituate a considerarle.
🔹️ Come non si può essere anticapitalisti e contemporaneamente sostenere la globalizzazione e la società multietnica, così non si può essere tradizionalisti e insieme simpatizzanti, o quantomeno neutrali, rispetto al processo in corso gestito con la prospettiva liberista e transnazionale.
🔹️ “Una qualsivoglia ‘battaglia per la famiglia’ [non può prescindere dal] saper operare una critica generale del sistema presente”, denuncia giustamente Pierre de Meuse.
🔹️ E non si tratta, come sottolinea il medesimo, della solita manfrina “da sacrestia” che coinvolge un inefficace sentimentalismo, ma una vera e propria rivendicazione della famiglia quale “comunità politica per eccellenza”.
🔹️ Il moralismo e il perbenismo, entrambi armi spuntate nella loro impotenza, non recepiscono il segnale della giusta direzione da prendere, né hanno alcuna possibilità credibile e concreta di cambiare rotta applicando risibili espedienti riformisti.
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LA FAMIGLIA COME ENTITÀ POLITICA
⏹️ Uno degli aspetti più importanti introdotto come psicoterapia della famiglia, è l’allenamento ad una visione della complessità dei fenomeni secondo la quale un sintomo, qualunque esso sia, diventa soltanto un elemento da inserire in un contesto più ampio…
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⚠️ IL MIRAGGIO DI NEW YORK E LA REALTÀ SOCIALE E TERRITORIALE DELLA TORINO DI STEFANO LO RUSSO❗️
Roberto Cabrino
🔵❗️#NDR 》Cos'è in realta il progressismo? Stefano Lo Russo è il simbolo della sinistra: governare per le élite, usando il progressismo come un vestito della festa da sfoggiare solo nelle grandi occasioni. Un progressismo che nei convegni sull'ambiente si professa verde, ma che nei quartieri taglia alberi, cementifica e ignora la drammatica emergenza dell’inquinamento atmosferico.
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🔴 Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, è accusato di usare la recente trasferta a New York e l'incontro con il sindaco Zohran Mamdani come pura propaganda per mascherare la sua reale agenda politica, definita come allineata alle logiche neoliberiste della fondazione Bloomberg. Secondo l'autore, la vera sostanza dell'amministrazione risiede nelle scelte di pianificazione urbanistica dettate da urbanisti di Bloomberg, che privilegiano la speculazione immobiliare e gli interessi dei grandi investitori a scapito dei servizi pubblici e delle fasce sociali più deboli. Critiche specifiche vengono mosse alla gestione dell'acqua pubblica (SMAT), sottoposta a logiche di mercato, e alle politiche ambientali percepite come ipocrite. Il testo sostiene che Lo Russo governi per le élite, lasciando le periferie torinesi senza benefici concreti, mentre usa il progressismo solo come strumento di immagine internazionale.
Sommario ⬆️
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⏹️ Ci sono viaggi che rivelano la vera natura di un progetto politico non per quello che concretamente costruiscono, ma per l’illusione ottica che cercano disperatamente di alimentare. L’ultima trasferta oltreoceano del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ne è la plastica dimostrazione.
🔸️ Vedere il primo cittadino muoversi tra i grattacieli di Manhattan, oscillando tra i salotti della finanza globale e i palchi progressisti, offre l’esatta misura della distanza siderale che separa la narrazione ufficiale dalla realtà quotidiana dei nostri quartieri.
🔸️ A New York, Lo Russo ha cercato il colpo d’immagine, incassando la passerella glamour con il neoeletto sindaco democratico e socialista Zohran Mamdani.
🔸️ Una stretta di mano ad effetto, condita da retorica su inclusione e diritti, utile a rifarsi una sbiadita verginità di sinistra. Ma i sorrisi da copertina non possono nascondere la reale sostanza delle cose.
🔸️ Quella camminata newyorkese non fa e non farà di lui un sindaco vicino ai settori popolari o attento ai bisogni dei più fragili. La propaganda si infrange contro i fatti, e la quotidianità torinese racconta tutta un’altra storia.
🔸️ La vera bussola di questa amministrazione non si trova affatto nelle suggestioni del sindaco della Grande Mela, ma nelle solidissime relazioni con la fondazione Bloomberg. È qui che risiede la sostanza politica ed economica della giunta Lo Russo.
🔸️ Nell’abbraccio con quel modello neoliberista che vede la città non come una comunità di cittadini da proteggere, ma come puro terreno di conquista per capitali privati e grandi investitori. La consulenza degli urbanisti di Bloomberg sul nuovo Piano Regolatore generale di Torino parla chiaro.
Continua ⤵️
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🔴 Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, è accusato di usare la recente trasferta a New York e l'incontro con il sindaco Zohran Mamdani come pura propaganda per mascherare la sua reale agenda politica, definita come allineata alle logiche neoliberiste della fondazione Bloomberg. Secondo l'autore, la vera sostanza dell'amministrazione risiede nelle scelte di pianificazione urbanistica dettate da urbanisti di Bloomberg, che privilegiano la speculazione immobiliare e gli interessi dei grandi investitori a scapito dei servizi pubblici e delle fasce sociali più deboli. Critiche specifiche vengono mosse alla gestione dell'acqua pubblica (SMAT), sottoposta a logiche di mercato, e alle politiche ambientali percepite come ipocrite. Il testo sostiene che Lo Russo governi per le élite, lasciando le periferie torinesi senza benefici concreti, mentre usa il progressismo solo come strumento di immagine internazionale.
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⏹️ Ci sono viaggi che rivelano la vera natura di un progetto politico non per quello che concretamente costruiscono, ma per l’illusione ottica che cercano disperatamente di alimentare. L’ultima trasferta oltreoceano del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ne è la plastica dimostrazione.
🔸️ Vedere il primo cittadino muoversi tra i grattacieli di Manhattan, oscillando tra i salotti della finanza globale e i palchi progressisti, offre l’esatta misura della distanza siderale che separa la narrazione ufficiale dalla realtà quotidiana dei nostri quartieri.
🔸️ A New York, Lo Russo ha cercato il colpo d’immagine, incassando la passerella glamour con il neoeletto sindaco democratico e socialista Zohran Mamdani.
🔸️ Una stretta di mano ad effetto, condita da retorica su inclusione e diritti, utile a rifarsi una sbiadita verginità di sinistra. Ma i sorrisi da copertina non possono nascondere la reale sostanza delle cose.
🔸️ Quella camminata newyorkese non fa e non farà di lui un sindaco vicino ai settori popolari o attento ai bisogni dei più fragili. La propaganda si infrange contro i fatti, e la quotidianità torinese racconta tutta un’altra storia.
🔸️ La vera bussola di questa amministrazione non si trova affatto nelle suggestioni del sindaco della Grande Mela, ma nelle solidissime relazioni con la fondazione Bloomberg. È qui che risiede la sostanza politica ed economica della giunta Lo Russo.
🔸️ Nell’abbraccio con quel modello neoliberista che vede la città non come una comunità di cittadini da proteggere, ma come puro terreno di conquista per capitali privati e grandi investitori. La consulenza degli urbanisti di Bloomberg sul nuovo Piano Regolatore generale di Torino parla chiaro.
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IL MIRAGGIO DI NEW YORK E LA REALTÀ SOCIALE E TERRITORIALE DELLA TORINO DI STEFANO LO RUSSO
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⚠️ NETANYAHU: “ISRAELE DIFENDE ANCHE VOI ”: E ALLORA❓️
Angelo Santoro
🔵❗️#NDR 》Articolo contro chi ritiene di aver il diritto di poter fare qualsiasi cosa ed aspettarsi che venga applaudito. Noi occidentali possiamo avere rispetto per la storia e per il dolore degli altri, ma non possiamo vivere eternamente dentro le guerre degli altri. Soprattutto quando quelle guerre diventano anche un problema nostro.
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🔴 L'autore, Angelo Santoro, critica l'intervento di Netanyahu all'ONU, in cui il premier ha affermato che la difesa di Israele rappresenta anche una garanzia per altri Paesi. Sebbene riconosca il diritto all'autodifesa e condanni le atrocità di Hamas, l'articolo sostiene che le critiche alle azioni governative israeliane non debbano essere equiparate ad attacchi all'esistenza dello Stato o al negazionismo. Si evidenzia la stanchezza occidentale per conflitti che impattano negativamente sull'economia e la sicurezza, si nota l'irriverenza verso il mandato di arresto della Corte Penale Internazionale nei confronti di Netanyahu e si richiama la necessità di politiche che non semplifichino la realtà in dicotomie manichee, preservando il futuro dei civili di entrambe le parti.
Sommario ⬆️
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⏹️ “Israele, difendendosi, difende anche molti dei Paesi i cui delegati hanno appena lasciato quest’aula”. È più o meno questo il messaggio con cui Benjamin Netanyahu ha reagito alla fuga di decine di delegati durante il suo intervento all’Onu. E allora?
🔹️ Dobbiamo alzarci in piedi, applaudire e magari chiedere scusa per aver disturbato? È un po’ questa la sensazione che lascia, almeno a me, la postura internazionale del primo ministro israeliano.
🔹️ Quella di chi entra in una stanza sapendo già di avere l’ultima parola. Anche quando gli altri, uno dopo l’altro, decidono di uscire. All’Onu è andata più o meno così.
🔹️Quando Netanyahu ha iniziato il suo intervento, decine di delegati hanno abbandonato l’Aula. Una scena che aveva quasi il sapore del teatro.
🔹️ Netanyahu ha continuato a parlare e ha definito “codardi morali” quelli che se ne erano andati, invitando chiunque condividesse la loro posizione a fare altrettanto. Io probabilmente sarei uscito anch’io. Non perché Israele non abbia il diritto di difendere i propri cittadini. Ce l’ha.
🔹️ Ma questo diritto non significa che ogni decisione presa in suo nome debba essere considerata automaticamente legittima o indiscutibile. E soprattutto non significa che ogni critica debba essere trattata come un’aggressione.
🔹️ Perché qui siamo arrivati a un punto curioso. Ogni volta che si discute delle azioni del governo israeliano saltano fuori la storia, la Bibbia, l’Olocausto, la persecuzione degli ebrei, il diritto all’esistenza.
🔹️ Tutte cose reali. Terribili. Sacrosante. Ma che c’entrano con quello che accade oggi? La memoria serve a evitare che gli orrori si ripetano. Non a mettere un lucchetto alla discussione politica. E noi, nel frattempo, siamo qui.
🔹️ A migliaia di chilometri di distanza, con le nostre bollette, i nostri stipendi che non bastano, le nostre economie che arrancano e una guerra dopo l’altra che rischia di avere conseguenze anche sulle nostre vite.
🔹️ Basta che il Medio Oriente si scaldi un po’ e il prezzo dell’energia comincia a ricordarci che la geografia, quando vuole, sa essere molto democratica. Mi sono sinceramente stancato della gara a stabilire chi sia il buono e chi il cattivo.
🔹️ Hamas ha commesso atrocità e non può essere confuso con la popolazione palestinese. Il governo israeliano ha il diritto di proteggere i propri cittadini, ma questo non significa che ogni sua decisione debba essere considerata automaticamente legittima o indiscutibile.
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Angelo Santoro
🔵❗️#NDR 》Articolo contro chi ritiene di aver il diritto di poter fare qualsiasi cosa ed aspettarsi che venga applaudito. Noi occidentali possiamo avere rispetto per la storia e per il dolore degli altri, ma non possiamo vivere eternamente dentro le guerre degli altri. Soprattutto quando quelle guerre diventano anche un problema nostro.
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🔴 L'autore, Angelo Santoro, critica l'intervento di Netanyahu all'ONU, in cui il premier ha affermato che la difesa di Israele rappresenta anche una garanzia per altri Paesi. Sebbene riconosca il diritto all'autodifesa e condanni le atrocità di Hamas, l'articolo sostiene che le critiche alle azioni governative israeliane non debbano essere equiparate ad attacchi all'esistenza dello Stato o al negazionismo. Si evidenzia la stanchezza occidentale per conflitti che impattano negativamente sull'economia e la sicurezza, si nota l'irriverenza verso il mandato di arresto della Corte Penale Internazionale nei confronti di Netanyahu e si richiama la necessità di politiche che non semplifichino la realtà in dicotomie manichee, preservando il futuro dei civili di entrambe le parti.
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⏹️ “Israele, difendendosi, difende anche molti dei Paesi i cui delegati hanno appena lasciato quest’aula”. È più o meno questo il messaggio con cui Benjamin Netanyahu ha reagito alla fuga di decine di delegati durante il suo intervento all’Onu. E allora?
🔹️ Dobbiamo alzarci in piedi, applaudire e magari chiedere scusa per aver disturbato? È un po’ questa la sensazione che lascia, almeno a me, la postura internazionale del primo ministro israeliano.
🔹️ Quella di chi entra in una stanza sapendo già di avere l’ultima parola. Anche quando gli altri, uno dopo l’altro, decidono di uscire. All’Onu è andata più o meno così.
🔹️Quando Netanyahu ha iniziato il suo intervento, decine di delegati hanno abbandonato l’Aula. Una scena che aveva quasi il sapore del teatro.
🔹️ Netanyahu ha continuato a parlare e ha definito “codardi morali” quelli che se ne erano andati, invitando chiunque condividesse la loro posizione a fare altrettanto. Io probabilmente sarei uscito anch’io. Non perché Israele non abbia il diritto di difendere i propri cittadini. Ce l’ha.
🔹️ Ma questo diritto non significa che ogni decisione presa in suo nome debba essere considerata automaticamente legittima o indiscutibile. E soprattutto non significa che ogni critica debba essere trattata come un’aggressione.
🔹️ Perché qui siamo arrivati a un punto curioso. Ogni volta che si discute delle azioni del governo israeliano saltano fuori la storia, la Bibbia, l’Olocausto, la persecuzione degli ebrei, il diritto all’esistenza.
🔹️ Tutte cose reali. Terribili. Sacrosante. Ma che c’entrano con quello che accade oggi? La memoria serve a evitare che gli orrori si ripetano. Non a mettere un lucchetto alla discussione politica. E noi, nel frattempo, siamo qui.
🔹️ A migliaia di chilometri di distanza, con le nostre bollette, i nostri stipendi che non bastano, le nostre economie che arrancano e una guerra dopo l’altra che rischia di avere conseguenze anche sulle nostre vite.
🔹️ Basta che il Medio Oriente si scaldi un po’ e il prezzo dell’energia comincia a ricordarci che la geografia, quando vuole, sa essere molto democratica. Mi sono sinceramente stancato della gara a stabilire chi sia il buono e chi il cattivo.
🔹️ Hamas ha commesso atrocità e non può essere confuso con la popolazione palestinese. Il governo israeliano ha il diritto di proteggere i propri cittadini, ma questo non significa che ogni sua decisione debba essere considerata automaticamente legittima o indiscutibile.
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NETANYAHU: “ISRAELE DIFENDE ANCHE VOI ”: E ALLORA?
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⚠️ L’EURODEPUTATO SLOVACCO ĽUBOŠ BLAHA (DIREZIONE -SOCIALDEMOCRAZIA) A KAJA KALLAS: “LA MINACCIA IBRIDA SIETE VOI!”❗️
Redazione Nonsolomusica Magazine
🔵❗️#NDR 》La censura occidentale nell'occultare notizie, video di chi dissente contro l'apparato dittatoriale della UE, una organizzazione di guerrafondai. Per il bene e la pace in Europa, la Kallas unitamente a tutti i politici dei paesi baltici dovrebbero essere "estromessi" da qualsiasi decisione politica estera dell'UE.
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🔴 Durante un dibattito al Parlamento Europeo (15 settembre), l'eurodeputato slovacco Ľuboš Blaha ha accusato Kaja Kallas di essere la "minaccia ibrida" per l'Europa, definendola una "guerrafondaia" e chiedendole di dimettersi. Blaha ha contestato il riarmo europeo, le forniture all'Ucraina e l'allargamento NATO, sostenendo che l'establishment tedesco abbia strumentalizzato l'incidente aereo di Lipsia per colpire politicamente l'AfD, nonostante le inchieste abbiano legato il tentativo di attacco con droni al GRU russo. L'autore dell'articolo sottolinea l'importanza di riconoscere l'esistenza di voci politiche che criticano l'escalation e chiedono di distinguere tra sicurezza e guerra.
Sommario ⬆️
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⏹️ A Strasburgo è successo qualcosa di piuttosto raro: il 15 settembre, durante il dibattito del Parlamento Europeo sulle cosiddette minacce ibride russe, l’eurodeputato slovacco Ľuboš Blaha di "Direzione
Socialdemocrazia" si è rivolto direttamente a Kaja Kallas in questo modo:
🔸️ «La più grande minaccia ibrida per l’Europa non è la Russia», ha detto in sostanza Blaha, indicando proprio Kallas e accusandola di spingere l’Europa verso un’escalation sempre più pericolosa.
🔸️ L’intervento è reale ed è stato rilanciato dallo stesso eurodeputato. Secondo Blaha, inoltre, l’establishment tedesco avrebbe attribuito alla Russia l’episodio di Lipsia nel tentativo di colpire politicamente l’AfD.
🔸️ E qui bisogna distinguere la battuta, notevole, dai fatti accertati. Perché questa è l’accusa politica di Blaha, non una conclusione dimostrata: il governo tedesco ha invece attribuito alla Russia il tentato attacco con drone all’aeroporto di Lipsia/Halle.
🔸️ Successive inchieste giornalistiche tedesche hanno riferito di elementi che conducono a persone collegate al GRU, l’intelligence militare russa. Mosca ha respinto le accuse. (Reuters)
🔸️ Ma il cuore politico dell’intervento viene dopo. Blaha rovescia completamente la narrazione ascoltata in aula: contesta il riarmo europeo, le forniture militari all’Ucraina, l’allargamento della NATO verso Est e la rappresentazione della Russia come minaccia esistenziale per l’Europa.
Continua ⤵️
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🔴 Durante un dibattito al Parlamento Europeo (15 settembre), l'eurodeputato slovacco Ľuboš Blaha ha accusato Kaja Kallas di essere la "minaccia ibrida" per l'Europa, definendola una "guerrafondaia" e chiedendole di dimettersi. Blaha ha contestato il riarmo europeo, le forniture all'Ucraina e l'allargamento NATO, sostenendo che l'establishment tedesco abbia strumentalizzato l'incidente aereo di Lipsia per colpire politicamente l'AfD, nonostante le inchieste abbiano legato il tentativo di attacco con droni al GRU russo. L'autore dell'articolo sottolinea l'importanza di riconoscere l'esistenza di voci politiche che criticano l'escalation e chiedono di distinguere tra sicurezza e guerra.
Sommario ⬆️
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⏹️ A Strasburgo è successo qualcosa di piuttosto raro: il 15 settembre, durante il dibattito del Parlamento Europeo sulle cosiddette minacce ibride russe, l’eurodeputato slovacco Ľuboš Blaha di "Direzione
Socialdemocrazia" si è rivolto direttamente a Kaja Kallas in questo modo:
🔸️ «La più grande minaccia ibrida per l’Europa non è la Russia», ha detto in sostanza Blaha, indicando proprio Kallas e accusandola di spingere l’Europa verso un’escalation sempre più pericolosa.
🔸️ L’intervento è reale ed è stato rilanciato dallo stesso eurodeputato. Secondo Blaha, inoltre, l’establishment tedesco avrebbe attribuito alla Russia l’episodio di Lipsia nel tentativo di colpire politicamente l’AfD.
🔸️ E qui bisogna distinguere la battuta, notevole, dai fatti accertati. Perché questa è l’accusa politica di Blaha, non una conclusione dimostrata: il governo tedesco ha invece attribuito alla Russia il tentato attacco con drone all’aeroporto di Lipsia/Halle.
🔸️ Successive inchieste giornalistiche tedesche hanno riferito di elementi che conducono a persone collegate al GRU, l’intelligence militare russa. Mosca ha respinto le accuse. (Reuters)
🔸️ Ma il cuore politico dell’intervento viene dopo. Blaha rovescia completamente la narrazione ascoltata in aula: contesta il riarmo europeo, le forniture militari all’Ucraina, l’allargamento della NATO verso Est e la rappresentazione della Russia come minaccia esistenziale per l’Europa.
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Riassunto punti salienti
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Telegraph
L’EURODEPUTATO SLOVACCO ĽUBOŠ BLAHA (DIREZIONE -SOCIALDEMOCRAZIA) A KAJA KALLAS: “LA MINACCIA IBRIDA SIETE VOI!”
⏹️ A Strasburgo è successo qualcosa di piuttosto raro: il 15 settembre, durante il dibattito del Parlamento Europeo sulle cosiddette minacce ibride russe, l’eurodeputato slovacco Ľuboš Blaha di "Direzione Socialdemocrazia" si è rivolto direttamente a Kaja…
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⚠️ LO STATO DELLA FLORIDA FA CAUSA A PFIZER, BOURLA PER LA COMMERCIALIZZAZIONE INGANNEVOLE DEI VACCINI COVID❗️
Michael Nevradakis, Ph.D
🔵❗️#NDR 》Domanda molto semplice : oramai, in special modo da parte degli Stati Uniti, culla dei criminali della Pfizer, veniamo a conoscenza della truffa dei "vaccini" COVID-19. Politici, media e virologi italiani (lista troppo lunga) che tuttora difendono questi vaccini, non dovrebbero essere arrestati❓️
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🔴 Lo stato della Florida, tramite il procuratore generale James Uthmeier, ha citato in giudizio Pfizer e il suo AD Albert Bourla per violazione della "Deceptive and Unfair Trade Practices Act". La denuncia di 49 pagine sostiene che Pfizer abbia commercializzato ingannevolmente il vaccino COVID-19 promettendo sicurezza ed efficacia senza rivelare rischi gravi, tra cui 1.223 decessi e 52 aborti spontanei segnalati nei database interni. Si afferma che l'azienda abbia nascosto dati su miocardite nei minori e danni alla salute riproduttiva per massimizzare i profitti.
Pfizer ha definito le accuse infondate, riaffermando l'accuratezza delle sue dichiarazioni basate su dati scientifici. La causa cerca sanzioni civili di 10.000-15.000 dollari per violazione, il risarcimento dei profitti e un'ingiunzione permanente contro future pratiche ingannevoli.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il procuratore generale della Florida James Uthmeier ha citato in giudizio Pfizer e il suo AD, Albert Bourla, sostenendo che la casa farmaceutica ha fuorviato il pubblico commercializzando il suo vaccino COVID-19 come sicuro ed efficace, senza rivelare i potenziali rischi del vaccino per le donne in gravidanza, i bambini e gli adolescenti.
🔹️ La causa di 49 pagine sostiene che Pfizer abbia violato il "Deceptive and Unfair Trade Practices Act" della Florida, commercializzando ingannevolmente il suo vaccino al pubblico per aver realizzato profitti per miliardi di dollari.
🔹️ Secondo la denuncia, la campagna di marketing del vaccino COVID-19 di Pfizer si è concentrata su due temi principali: che il vaccino "non presentava rischi materiali per la sicurezza" e che "la vaccinazione di massa era necessaria per fermare la trasmissione del COVID-19", anche se Pfizer non ha mai testato la capacità del vaccino di fermare la diffusione del virus.
🔹️ Pfizer possedeva ampie prove che il suo vaccino causava gravi eventi avversi, tra cui 1.223 decessi segnalati in seguito alla vaccinazione a febbraio 2021 e 52 aborti spontanei tra le donne in gravidanza vaccinate. Tuttavia, l'azienda ha assicurato al pubblico che il vaccino era sicuro.
🔹️ Uthmeier ha dichiarato che : "Oggi abbiamo citato in giudizio Pfizer per aver ingannevolmente commercializzato i prodotti come sicuri - facendo miliardi - mentre le donne incinte abortivano i loro bambini e gli adolescenti stavano avendo attacchi cardiaci".
🔹️ In una dichiarazione, Pfizer ha affermato che le accuse sono infondate e che "le rappresentazioni fatte da Pfizer sul suo vaccino contro il COVID-19 sono state accurate e basate su dati scientifici" e che "sostiene la sicurezza e l'efficacia" del prodotto.
🔹️ Dall'altra parte, Forrest B. Saunders, direttore delle comunicazioni dell'ufficio di Uthmeier, ha detto "Defender" "le denunce e i commenti del procuratore generale della Florida James Uthmeier parlano da soli".
🔹️ Saunders ha affermato che la Florida ha un passato di successi con tali cause legali, avendo "recuperato milioni per i cittadini della Florida attraverso sforzi di protezione dei consumatori".
🔹️ Naomi Wolf, AD di Daily Clout e autrice di "The Pfizer Papers: Pfizer's Crimes Against Humanity", ha contribuito a pubblicare documenti nel 2023 e 2024 che rivelavano eventi avversi gravi tra le donne in gravidanza e danni irreversibili alla salute riproduttiva.
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🔴 Lo stato della Florida, tramite il procuratore generale James Uthmeier, ha citato in giudizio Pfizer e il suo AD Albert Bourla per violazione della "Deceptive and Unfair Trade Practices Act". La denuncia di 49 pagine sostiene che Pfizer abbia commercializzato ingannevolmente il vaccino COVID-19 promettendo sicurezza ed efficacia senza rivelare rischi gravi, tra cui 1.223 decessi e 52 aborti spontanei segnalati nei database interni. Si afferma che l'azienda abbia nascosto dati su miocardite nei minori e danni alla salute riproduttiva per massimizzare i profitti.
Pfizer ha definito le accuse infondate, riaffermando l'accuratezza delle sue dichiarazioni basate su dati scientifici. La causa cerca sanzioni civili di 10.000-15.000 dollari per violazione, il risarcimento dei profitti e un'ingiunzione permanente contro future pratiche ingannevoli.
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🔹️ La causa di 49 pagine sostiene che Pfizer abbia violato il "Deceptive and Unfair Trade Practices Act" della Florida, commercializzando ingannevolmente il suo vaccino al pubblico per aver realizzato profitti per miliardi di dollari.
🔹️ Secondo la denuncia, la campagna di marketing del vaccino COVID-19 di Pfizer si è concentrata su due temi principali: che il vaccino "non presentava rischi materiali per la sicurezza" e che "la vaccinazione di massa era necessaria per fermare la trasmissione del COVID-19", anche se Pfizer non ha mai testato la capacità del vaccino di fermare la diffusione del virus.
🔹️ Pfizer possedeva ampie prove che il suo vaccino causava gravi eventi avversi, tra cui 1.223 decessi segnalati in seguito alla vaccinazione a febbraio 2021 e 52 aborti spontanei tra le donne in gravidanza vaccinate. Tuttavia, l'azienda ha assicurato al pubblico che il vaccino era sicuro.
🔹️ Uthmeier ha dichiarato che : "Oggi abbiamo citato in giudizio Pfizer per aver ingannevolmente commercializzato i prodotti come sicuri - facendo miliardi - mentre le donne incinte abortivano i loro bambini e gli adolescenti stavano avendo attacchi cardiaci".
🔹️ In una dichiarazione, Pfizer ha affermato che le accuse sono infondate e che "le rappresentazioni fatte da Pfizer sul suo vaccino contro il COVID-19 sono state accurate e basate su dati scientifici" e che "sostiene la sicurezza e l'efficacia" del prodotto.
🔹️ Dall'altra parte, Forrest B. Saunders, direttore delle comunicazioni dell'ufficio di Uthmeier, ha detto "Defender" "le denunce e i commenti del procuratore generale della Florida James Uthmeier parlano da soli".
🔹️ Saunders ha affermato che la Florida ha un passato di successi con tali cause legali, avendo "recuperato milioni per i cittadini della Florida attraverso sforzi di protezione dei consumatori".
🔹️ Naomi Wolf, AD di Daily Clout e autrice di "The Pfizer Papers: Pfizer's Crimes Against Humanity", ha contribuito a pubblicare documenti nel 2023 e 2024 che rivelavano eventi avversi gravi tra le donne in gravidanza e danni irreversibili alla salute riproduttiva.
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LO STATO DELLA FLORIDA FA CAUSA A PFIZER, BOURLA PER LA COMMERCIALIZZAZIONE INGANNEVOLE DEI VACCINI COVID
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⚠️ LA CORRUZIONE DELLA SCIENZA NELLA PANDEMIA DI COVID MINACCIA LA CURA DEI PAZIENTI, AVVERTE L'IMMUNOLOGO❗️
Jill Erzen
🔵 ❗️#NDR 》: I ricercatori che sfidano le narrazioni mediche dominanti possono avere difficoltà a ottenere finanziamenti o a pubblicare il loro lavoro, anche quando la loro ricerca non è correlata al COVID-19. Pertanto i nostri virologi e media si sono fidati (o corrotti) di studi finanziati da chi voleva che i vaccini fossero il "Sacro Graal" senza senza se, senza ma❗️
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🔴 L'immunologo Robert Clancy avverte che la pressione accademica e i finanziamenti governativi hanno compromesso l'indipendenza della scienza durante la pandemia di COVID-19. Secondo Clancy, riviste mediche e istituzioni di ricerca sono state influenzate dalla narrativa dominante, portando al rifiuto sistematico di studi critici o non allineati con il consenso ufficiale, incluso il blocco di pubblicazioni su potenziali problemi dei vaccini mRNA. Il ricercatore critica la distorsione dei processi decisionali da parte dei governi e la mancata applicazione di principi immunologici di base, sostenendo che i vaccini iniettati non potevano prevenire in modo affidabile l'infezione o la trasmissione dei virus respiratori. Queste dinamiche, che includono il blacklisting di scienziati dissidenti e l'orientamento della ricerca verso temi finanziati, minacciano la qualità delle linee guida mediche e la cura futura dei pazienti.
Sommario ⬆️
------------------------------------------
⏹️ Il futuro della cura dei pazienti è in gioco quando gli scienziati sono scoraggiati dal mettere in discussione le opinioni prevalenti, ha detto il dottorando Robert Clancy, al commentatore medico John Campbell, Ph.D.
🔹️ Clancy, un ricercatore medico australiano, autore di oltre 300 articoli sottoposti a revisione paritaria e professore emerito dell'Università di Newcastle, ha affermato che la pressione si estende oltre gli studi sul COVID-19.
🔹️ Le riviste mediche a volte rifiutano il lavoro non correlato al COVID-19 se i ricercatori hanno una storia di sfida alla narrativa pandemica mainstream. "Non si tratta solo di inserire nella lista nera gli articoli relativi al COVID.
🔹️ Stanno mettendo in lista nera persone che sono state abbastanza sciocche da scrivere su questi argomenti", ha detto. Il nuovo libro di Clancy, "COVID and the Corruption of Medical Science: A Quadrant Chronicle" esamina ciò che egli considera il danno duraturo alla risposta alla pandemia per l'indipendenza scientifica.
🔹️ Il libro raccoglie 14 saggi che aveva precedentemente pubblicato su Quadrant, una rivista letteraria, culturale e politica australiana. Clancy ha detto di essersi rivolto alla pubblicazione durante il COVID-19 perché "racconta le cose così come sono".
🔹️ Clancy afferma che altre riviste e media "non pubblicherebbero i dati, le prove e la verità". Campbell era d'accordo, affermando che alcune riviste mediche tradizionali "sono state infiltrate da [...] questa narrativa dominante che solo un modo di pensare è permesso.
🔹️ Clancy aggiunge "è una situazione piuttosto allarmante" "Sta accadendo... in un modo non così sottile in tutta la professione medica". "Sta incanalando le menti dei giovani".
🔹️ Clancy ha affermato che la pandemia di COVID-19 ha cambiato radicalmente la ricerca scientifica e la pubblicazione. "C'era una storia che era tutto avvincente". "Aveva sfumature politiche e mediche forti che essenzialmente compravano le principali riviste".
🔹️ Oggi, il problema inizia molto prima che un ricercatore presenti un articolo, secondo Clancy. Secondo lui le priorità di finanziamento possono plasmare le questioni scientifiche che i ricercatori perseguono in primo luogo.
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🔵 ❗️#NDR 》: I ricercatori che sfidano le narrazioni mediche dominanti possono avere difficoltà a ottenere finanziamenti o a pubblicare il loro lavoro, anche quando la loro ricerca non è correlata al COVID-19. Pertanto i nostri virologi e media si sono fidati (o corrotti) di studi finanziati da chi voleva che i vaccini fossero il "Sacro Graal" senza senza se, senza ma❗️
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🔴 L'immunologo Robert Clancy avverte che la pressione accademica e i finanziamenti governativi hanno compromesso l'indipendenza della scienza durante la pandemia di COVID-19. Secondo Clancy, riviste mediche e istituzioni di ricerca sono state influenzate dalla narrativa dominante, portando al rifiuto sistematico di studi critici o non allineati con il consenso ufficiale, incluso il blocco di pubblicazioni su potenziali problemi dei vaccini mRNA. Il ricercatore critica la distorsione dei processi decisionali da parte dei governi e la mancata applicazione di principi immunologici di base, sostenendo che i vaccini iniettati non potevano prevenire in modo affidabile l'infezione o la trasmissione dei virus respiratori. Queste dinamiche, che includono il blacklisting di scienziati dissidenti e l'orientamento della ricerca verso temi finanziati, minacciano la qualità delle linee guida mediche e la cura futura dei pazienti.
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⏹️ Il futuro della cura dei pazienti è in gioco quando gli scienziati sono scoraggiati dal mettere in discussione le opinioni prevalenti, ha detto il dottorando Robert Clancy, al commentatore medico John Campbell, Ph.D.
🔹️ Clancy, un ricercatore medico australiano, autore di oltre 300 articoli sottoposti a revisione paritaria e professore emerito dell'Università di Newcastle, ha affermato che la pressione si estende oltre gli studi sul COVID-19.
🔹️ Le riviste mediche a volte rifiutano il lavoro non correlato al COVID-19 se i ricercatori hanno una storia di sfida alla narrativa pandemica mainstream. "Non si tratta solo di inserire nella lista nera gli articoli relativi al COVID.
🔹️ Stanno mettendo in lista nera persone che sono state abbastanza sciocche da scrivere su questi argomenti", ha detto. Il nuovo libro di Clancy, "COVID and the Corruption of Medical Science: A Quadrant Chronicle" esamina ciò che egli considera il danno duraturo alla risposta alla pandemia per l'indipendenza scientifica.
🔹️ Il libro raccoglie 14 saggi che aveva precedentemente pubblicato su Quadrant, una rivista letteraria, culturale e politica australiana. Clancy ha detto di essersi rivolto alla pubblicazione durante il COVID-19 perché "racconta le cose così come sono".
🔹️ Clancy afferma che altre riviste e media "non pubblicherebbero i dati, le prove e la verità". Campbell era d'accordo, affermando che alcune riviste mediche tradizionali "sono state infiltrate da [...] questa narrativa dominante che solo un modo di pensare è permesso.
🔹️ Clancy aggiunge "è una situazione piuttosto allarmante" "Sta accadendo... in un modo non così sottile in tutta la professione medica". "Sta incanalando le menti dei giovani".
🔹️ Clancy ha affermato che la pandemia di COVID-19 ha cambiato radicalmente la ricerca scientifica e la pubblicazione. "C'era una storia che era tutto avvincente". "Aveva sfumature politiche e mediche forti che essenzialmente compravano le principali riviste".
🔹️ Oggi, il problema inizia molto prima che un ricercatore presenti un articolo, secondo Clancy. Secondo lui le priorità di finanziamento possono plasmare le questioni scientifiche che i ricercatori perseguono in primo luogo.
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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LA CORRUZIONE DELLA SCIENZA NELLA PANDEMIA DI COVID MINACCIA LA CURA DEI PAZIENTI, AVVERTE L'IMMUNOLOGO
⏹️ Il futuro della cura dei pazienti è in gioco quando gli scienziati sono scoraggiati dal mettere in discussione le opinioni prevalenti, ha detto il dottorando Robert Clancy, al commentatore medico John Campbell, Ph.D. 🔹️ Clancy, un ricercatore medico australiano…
😡8❤2👍2🤬1
⚠️ PIÙ DELL’ONORE POTÈ IL DIESEL❗️
Dante Barontini
🔵 ❗️#NDR 》Mentre politici prendono decisioni per il benessere dei propri cittadini, i politici corrotti da Bruxelles, pensano solo ai loro interessi personali prendendo decisioni contro il proprio popolo. Chi li vota non si lamenti dei prezzi della benzina e gasolio, non si lamenti se l'inflazione aumenta, non si lamenti quando il governo taglia investimenti nella sanità, istruzione ecc. e non si lamenti quando sempre più imprese chiudono ed aumenta la disoccupazione❗️
-------------------------------------
🔴 L'autore critica le recenti mosse di Trump, definendole dettate dall'interesse personale e non da una strategia. La sospensione delle sanzioni sul diesel russo fino al 2027, volta a far scendere i prezzi in vista delle elezioni americane di novembre, è vista come un colpo politico all'Ucraina e all'UE. Parallelamente, Trump ha minacciato la rimozione di Zelenskij per il suo rifiuto di fermare gli attacchi alle raffinerie russe, rivelando l'ipocrisia di un "socio" USA che sacrifica gli alleati in base alle proprie convenienze economiche, smantellando la narrazione morale occidentale.
Sommario ⬆️
---------------------------------------
⏹️ La tentazione di estrapolare “scenari di cambiamento epocale”, a seguito di decisioni trumpiane sicuramente fuori dall’ordinaria amministrazione all’interno del mondo euro-atlantico, è sempre forte, ma quasi sempre sbagliata.
🔹️ I cambiamenti radicali ci sono, il Venezuela è stato attaccato e reso una colonia senza più diritti sul proprio petrolio, la Groenlandia è stata acquisita con l’acquiescenza del governo danese e dell’UE, che fanno finta di mantenere la sovranità anche se solo formale, ma la ragione non è mai un “nuovo pensiero strategico”.
🔹️ Al massimo interessi di brevissimo periodo del governante di turno e la nostalgia per i tempi in cui l’America controllava e dava forma il mondo.
🔹️ Premesso questo, la decisione di sospendere le sanzioni sulle vendite internazionali di diesel raffinato in Russia, fino all’aprile del 2027, è politicamente uno schiaffo in faccia all’Ucraina e alla UE, strategicamente spiazzante l’”asse occidentale”.
🔹️ Soprattutto perché accompagnata dal licenziamento in diretta dell’attore incaricato di ricoprire il ruolo di presidente a Kiev, Volodymir Zelenskij.
🔹️ Partiamo dalle motivazioni urgenti secondo gli interessi di Trump (che sono anche quelli degli Usa, ma “fino ad un certo punto…”).
🔹️ Il problema è sicuramente quello di far scendere i prezzi dei carburanti negli Stati Uniti, e solo indirettamente nel resto del mondo, in vista delle elezioni di midterm del prossimo 3 novembre, quando verrà rinnovato metà del Congresso (sia alla Camera che al Senato).
🔹️ I sondaggi dicono che ormai è troppo tardi per evitare una sconfitta che lo metterebbe in minoranza, bloccandone parte delle scelte per i prossimi due anni di mandato, ma ovviamente non lascia nulla di intentato per evitare questo destino.
🔹️ Venerdì il prezzo medio del gasolio era di 6,27 dollari al gallone, in calo di 10 centesimi rispetto alla settimana precedente, ma comunque 2,60 dollari in più rispetto all’anno scorso.
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Dante Barontini
🔵 ❗️#NDR 》Mentre politici prendono decisioni per il benessere dei propri cittadini, i politici corrotti da Bruxelles, pensano solo ai loro interessi personali prendendo decisioni contro il proprio popolo. Chi li vota non si lamenti dei prezzi della benzina e gasolio, non si lamenti se l'inflazione aumenta, non si lamenti quando il governo taglia investimenti nella sanità, istruzione ecc. e non si lamenti quando sempre più imprese chiudono ed aumenta la disoccupazione❗️
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🔴 L'autore critica le recenti mosse di Trump, definendole dettate dall'interesse personale e non da una strategia. La sospensione delle sanzioni sul diesel russo fino al 2027, volta a far scendere i prezzi in vista delle elezioni americane di novembre, è vista come un colpo politico all'Ucraina e all'UE. Parallelamente, Trump ha minacciato la rimozione di Zelenskij per il suo rifiuto di fermare gli attacchi alle raffinerie russe, rivelando l'ipocrisia di un "socio" USA che sacrifica gli alleati in base alle proprie convenienze economiche, smantellando la narrazione morale occidentale.
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⏹️ La tentazione di estrapolare “scenari di cambiamento epocale”, a seguito di decisioni trumpiane sicuramente fuori dall’ordinaria amministrazione all’interno del mondo euro-atlantico, è sempre forte, ma quasi sempre sbagliata.
🔹️ I cambiamenti radicali ci sono, il Venezuela è stato attaccato e reso una colonia senza più diritti sul proprio petrolio, la Groenlandia è stata acquisita con l’acquiescenza del governo danese e dell’UE, che fanno finta di mantenere la sovranità anche se solo formale, ma la ragione non è mai un “nuovo pensiero strategico”.
🔹️ Al massimo interessi di brevissimo periodo del governante di turno e la nostalgia per i tempi in cui l’America controllava e dava forma il mondo.
🔹️ Premesso questo, la decisione di sospendere le sanzioni sulle vendite internazionali di diesel raffinato in Russia, fino all’aprile del 2027, è politicamente uno schiaffo in faccia all’Ucraina e alla UE, strategicamente spiazzante l’”asse occidentale”.
🔹️ Soprattutto perché accompagnata dal licenziamento in diretta dell’attore incaricato di ricoprire il ruolo di presidente a Kiev, Volodymir Zelenskij.
🔹️ Partiamo dalle motivazioni urgenti secondo gli interessi di Trump (che sono anche quelli degli Usa, ma “fino ad un certo punto…”).
🔹️ Il problema è sicuramente quello di far scendere i prezzi dei carburanti negli Stati Uniti, e solo indirettamente nel resto del mondo, in vista delle elezioni di midterm del prossimo 3 novembre, quando verrà rinnovato metà del Congresso (sia alla Camera che al Senato).
🔹️ I sondaggi dicono che ormai è troppo tardi per evitare una sconfitta che lo metterebbe in minoranza, bloccandone parte delle scelte per i prossimi due anni di mandato, ma ovviamente non lascia nulla di intentato per evitare questo destino.
🔹️ Venerdì il prezzo medio del gasolio era di 6,27 dollari al gallone, in calo di 10 centesimi rispetto alla settimana precedente, ma comunque 2,60 dollari in più rispetto all’anno scorso.
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