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⚠️ IL 7 OTTOBRE E GLI AVVENIMENTI IGNORATI: L'INCHIESTA DI HAARETZ❗️
Andrea Muratore

🔴 Un'inchiesta di Haaretz rivela che il presidente emiratino Mohammed bin Zayed avrebbe avvertito personalmente Benjamin Netanyahu circa il piano di Hamas per un attacco di vasta portata, 15 giorni prima del massacro del 7 ottobre 2023. L'ufficio di Netanyahu ha negato categoricamente l'accaduto, definendo la notizia una "menzogna assoluta".
   •  Ulteriori fonti, tra cui l'intelligence egiziana e intercettazioni dell'Unità 8200, indicano che Israele possedeva dettagliati avvertimenti sull'imminente operazione.
   •  L'analisi suggerisce che la leadership israeliana abbia sottovalutato la minaccia di Hamas per concentrarsi sulla Cisgiordania e sull'Iran, causando gravi errori strategici.
   •  L'inchiesta mira a collegare questi avvertimenti ignorati, evidenziando le carenze nella valutazione del rischio da parte delle élite di Tel Aviv.
Sommario ⬆️
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⏹️ La rivelazione esplosiva del quotidiano israeliano Haaretz secondo cui Netanyahu era stato avvertito dal presidente emiratino Mohammed bin Zayed una settimana e mezza prima del massacro del 7 ottobre 2023 circa il fatto che “il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, stava pianificando un’operazione di vasta portata contro Israele”.

🔸️ Inoltre che “l’evento in questione non solo avrebbe portato a spargimenti di sangue, ma avrebbe anche destabilizzato l’intera regione e minato gli Accordi di Abramo”, sta facendo il giro della stampa internazionale.

🔸️ Se da un lato colpisce il dettaglio delle modalità con cui Abu Dhabi aveva trasmesso agli israeliani, dall’altro stupisce che un’ampia fetta delle testate internazionali si sia mossa solo ora, quando a parlare è una testata dello Stato Ebraico, su una versione che da molte ricostruzioni appariva già plausibile.

🔸️ Pertanto l’idea che gli apparati securitari israeliani avessero a disposizione molti elementi necessari per rendersi conto dell’imminente shock alle porte che hanno trascinato Israele e Gaza in una guerra estesasi poi a tutta la regione e avviato il conflitto sfociato poi nei tragici massacri di Gaza, è alquanto sospettoso.

🔸️ “Menzogna assoluta”, dicono dall’ufficio di Netanyahu a Haaretz, aggiungendo che il premier “non ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti durante il periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da parte sua”.

🔸️ Ciononostante, le prospettive circa la conoscenza da parte di Israele che dei fatti gravi si preparassero al confine e che il cortocircuito tra politica, apparati securitari e intelligence abbia impedito di offrire una reazione coordinata all’attacco che causò il massacro di 1.200 persone e il rapimento di oltre 250 ostaggi appaiono da tempo concrete.

🔸️ Analiticamente, ci si può concentrare sui fatti emersi all’onore delle cronache negli anni scorsi e che spesso anche su queste colonne sono stati raccontati. Haaretz cita, ad esempio, il fatto che il capo dell’intelligence egiziana, nei giorni del confronto tra Netanyahu e bin Zayed, chiamò a Gerusalemme.

🔸️ Il generale Abbas Kamel avvertì Bibi del rischio di “un’operazione terrificante”. Netanyahu avrebbe risposto sottolineando che a Gaza Israele avesse “il controllo” e indicando il vero problema nella Cisgiordania.

🔸️ In quel periodo era in atto una concentrazione di forze maggiore e in cui premevano i coloni, zoccolo duro del consenso degli alleati di estrema destra del premier del Likud. La diversione di forze da Gaza alla Cisgiordania è da ritenere un errore strategico che ha favorito lo shock del 7 ottobre.

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Ci vediamo questa sera, martedì 15 settembre, alle ore 20 con l'imprenditore Massimo Bolla
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⚠️ IL REGNO UNITO SCRICCHIOLA: SCOZIA, GALLES E IRLANDA DEL NORD SFIDANO WESTMINSTER❗️
Vincenzo Monti

🔴 Il Regno Unito affronta una sfida senza precedenti con il "Celtic summit" di Cardiff, dove i leader di SNP, Plaid Cymru e Sinn Féin firmeranno un memorandum chiedendo a Westminster di facilitare il cambiamento costituzionale nei tre territori devoluti.
   •  Scozia: Il nodo è giuridico; la Corte Suprema ha stabilito che solo Londra può autorizzare un nuovo referendum, ma il premier Andy Burnham ha suggerito un meccanismo permanente per un eventuale consenso chiaro, aprendo a tensioni con l'SNP.
   •  Irlanda del Nord: Le parole di Trump a favore della riunificazione rompono la cautela storica USA, aggravando la pressione su un processo già regolato dall'Accordo del Venerdì Santo che prevede un border poll in caso di maggioranza pro-riunificazione.
   •  Galles: Sebbene l'indipendenza goda di un sostegno minoritario (22%), l'ascesa di Plaid Cymru al governo trasforma la questione da aspirazione marginale a problema istituzionale. Sebbene la dissoluzione immediata sia improbabile e i veti legali restino attivi, l'idea del Regno Unito deve ora essere difesa politicamente, non solo custodita giuridicamente.
Sommario ⬆️
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⏹️ Donald Trump ha certamente fatto rumore. Ma ridurre ciò che sta accadendo nel Regno Unito alle parole del presidente americano sull’unità irlandese significherebbe confondere il detonatore con la carica.

🔸️ Quando Trump, da Dublino, ha detto che gli piacerebbe vedere un’Irlanda riunificata e che prima o poi «accadrà», ha solamente messo il dito su una questione che Londra cerca da anni di amministrare senza riuscire a chiuderla.

🔸️ Il vero appuntamento è domani a Cardiff per quello che è stato definito il Celtic summit. John Swinney dello Scottish National Party, Rhun ap Iorwerth di Plaid Cymru e Michelle O’Neill del Sinn Féin si incontreranno alla presidente repubblicana Mary Lou McDonald.

🔸️ L'obiettivo è la firma di un memorandum che chiede a Westminster di «preparare, pianificare e facilitare il cambiamento costituzionale» in Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

🔸️ I partecipanti al Summit si presentano come dirigenti dei rispettivi partiti e non in rappresentanza dei governi che guidano: una distinzione giuridicamente necessaria, soprattutto nel caso nordirlandese, ma che non cambia il significato politico dell’incontro.

🔸️ Perché il dato nuovo è proprio questo: per la prima volta i tre territori devoluti del Regno Unito hanno allo stesso tempo al vertice forze politiche che mettono in discussione, in forme differenti, la permanenza nell’Unione.

🔸️ Sarebbe però fuorviante immaginare un’imminente dissoluzione del Regno Unito. Le tre questioni nazionali si trovano in condizioni molto diverse ed è bene prenderle in considerazione.

🔸️ In Scozia il problema è ormai strutturale. Il referendum del 2014 si concluse con il 55% contrario all’indipendenza, ma non chiuse affatto la questione.

🔸️ Lo SNP governa ancora Edimburgo dopo le elezioni del maggio scorso e il fronte indipendentista dispone di una solida presenza nel Parlamento scozzese.

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Venerdì 18 settembre 2026 ricorre un anno da quando ci ha lasciati il nostro Franco Bazzocchi, un Uomo straordinario che si è battuto come pochi durante il periodo della pandemenza e oltre.

Difficile esprimere a parole il vuoto che ha lasciato in coloro che lo hanno conosciuto e amato, ma la vita continua e Franco rimane idealmente sempre al nostro fianco.

Lo ricorderemo sabato 19 settembre alla Chiesa di San Rocco a Cesena (via Farini 248), alle ore 18:30, con una messa solenne dedicata alla Sua memoria.

Perché gli Amici, quelli veri, non si dimenticano mai. In alto i cuori! ❤️
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Ci vediamo questa sera alle.ore 20. Cosa sta succedendo nelle materne? Ne parliamo con il Comitato Fortitudo che sta ricevendo tantissime telefonate!
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Fermiamo la mattanza degli alberi: una delle dimostrazioni che il cosiddetto "green" è una ideologia e non la vera attenzione all'ambiente. Conferenza organizzata da Carpi Consapevole
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⚠️ "NAZA", UN TERRIBILE E SPAVENTOSO FILM SUI VOLENTEROSI CARNEFICI DI NETANYAHU❗️
Alberto Crespi

❗️#NDR 》Consigliamo vivamente la lettura dell'articolo e se possibile vedere la pellicola❗️

🔴 Il documentario "Naza", diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor e presentato alla mostra veneziana, racconta tramite 24 testimonianze anonime di militari e intellettuali israeliani i meccanismi operativi dietro le uccisioni di massa di civili palestinesi a Gaza. Il titolo è un acronimo ebraico per "danni collaterali", e il film, prodotto con il supporto di The Guardian e Jonathan Glazer, evidenzia la disumanizzazione sistematica dei palestinesi.
I testimoni descrivono operazioni come "Lavender" (targeting basato sui cellulari con un tasso di errore del 15% accettato come normale), l'uso di cecchini contro folle in cerca di cibo e la percezione delle vittime come entità astratte o "videogiochi". L'autore, Alberto Crespi, definisce il film terribile e freddo, denunciando la natura di "volenterosi carnefici" dei militari intervistati.
Sommario ⬆️
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⏹️ Siamo andati a vedere Naza, il film più atteso e più importante del concorso veneziano, pensando che il titolo fosse un gioco di parole fra “Gaza” e “Nazi”.

🔘 Sapevamo, come tutti, che è diretto da due registi che avevano già lavorato al documentario No Other Land (vincitore dell’Oscar), Yuval Abraham e Rachel Szor. E sapevamo che nel film parlano 24 esponenti dell’esercito e dell’Intelligence israeliani, nelle modalità che ora vi descriveremo.

🔘 Abbiamo scoperto dalle primissime battute del film che il termine “naza” è invece un acronimo che indica in ebraico i “danni collaterali”, le persone innocenti che potrebbero essere uccise nel momento in cui viene colpito un “obiettivo”, ovvero un militante (o presunto tale) di Hamas attivo nella striscia di Gaza.

🔘 Ma può darsi che il gioco di parole da noi ipotizzato, sotto sotto, ci sia: e il fatto che l’IDF e il Mossad definiscano così i morti palestinesi rende il tutto doppiamente sinistro.

🔘 No Other Land era un documentario sulla Cisgiordania, sulle violenze dei coloni. Era diretto da quattro registi: oltre ai due citati, Basel Adra e Hamdan Ballal, palestinesi. Era dunque un raro e coraggioso esempio di collaborazione fra cineasti israeliani e palestinesi.

🔘 Naza è firmato dai soli Abraham e Szor ed è facile capire perché: solo degli israeliani, probabilmente, potevano convincere dei militari a sbottonarsi in quel modo.

🔘 Prima di ogni altra cosa crediamo sia giusto riportarvi le loro parole, dal catalogo della mostra: “Abbiamo realizzato questo film spinti dal dovere di usare la nostra posizione di israeliani per analizzare i sistemi dietro all’uccisione di massa di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile.

🔘 Durante le riprese negli ultimi tre anni, ci siamo trovati a porci le stesse domande della generazione dei nostri nonni e di tutto il Novecento: come può un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro? Come funziona dall’interno un sistema del genere?”.

🔘 È inoltre fondamentale aggiungere alcune informazioni sulla produzione. Le interviste montate negli 80 minuti di film sono già state pubblicate sul quotidiano britannico The Guardian, che co-produce il film e che le ha realizzate in collaborazione con due organi di stampa indipendenti, +972 Magazine e Local Call.

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Suicidio medicalmente assistito anche in Veneto

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Per la cronaca: il governo non ha "abolito" il bollo auto, ha solo esentato alcuni veicoli - quelli meno potenti - per l'anno 2027. Abolire qualcosa significa cancellarla definitivamente, non sospenderla per un anno e solo per alcuni.

Nel contempo ha decretato la progressiva - e questa sì definitiva - cancellazione del già esiguo sconto sui carburanti, apprestandosi quindi a lasciare milioni di automobilisti in pasto alla speculazione e al caro-energia.

Tutto ciò serve a gettare un po' di fumo negli occhi per non dirvi che dentro i demenziali vincoli della moneta unica e dell'Unione europea non sarà mai in alcun modo possibile per l'Italia ridurre la tassazione complessiva in maniera strutturale.

Peraltro è singolare che coloro i quali sono andati al governo contestando le politica dei bonus, delle mancette, degli ottanta euro (che almeno erano al mese), oggi pensano di comprarci con cento euro all'anno in meno, per distrarci mentre non solo non si adoperano per rimuovere le cause strutturali degli aumenti legati al settore automobilistico, ma addirittura le aggravano continuando a soffiare sul fuoco della guerra.

P.S. Per chi non mi conoscesse non sono del PD o dei cinque stelle, né di qualsiasi altro partito, e non me ne frega nulla della finta divisione tra centro-destra e centro-sinistra che serve solo a prenderci per il culo mentre il pilota automatico procede nel trascinarci speditamente verso il baratro.


Francesco Forciniti
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Forwarded from Canale Comitato Fortitudo (Angelo Blua)
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Diretta 9MQ del 16 settembre 2026

MATERNA: SEGNALATI E DISCRIMINATI.

In diretta: l'Avvocato Francesco Cinquemani, la Dottoressa Elisa Tognocchi, l'Avvocato Andrea Oddo, il Dottor Franco Giovannini, la Dottoressa Anna Rita Iannetti,
Luca Teodori, il Dottor Alessandro Govoni, Maria Grazia Piccinelli,
la giornalista Marzia Di Sessa.

https://www.youtube.com/watch?v=FFLGMp7FS8s

https://www.facebook.com/9MQWEBTV/videos/28650616537895166

https://www.facebook.com/9MQ.cronaca.attualita/videos/1479500177344066
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