Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ IL CORAGGIO DEL BENE COMUNE: TINA ANSELMI E LA NASCITA DELLA SANITÀ UNIVERSALE❗️
Michele BLANCO
🔴 L'articolo celebra Tina Anselmi, prima donna ministra della Repubblica, partigiana e sindacalista, il cui impegno culmina nella creazione del Servizio Sanitario Nazionale. Il 23 dicembre 1978, come Ministra della Sanità, firma la Legge n. 833 che istituisce il SSN, scardinando le vecchie "mutue" e garantendo universalità, uguaglianza ed equità nell'accesso alle cure, trasformando la salute in un diritto costituzionale gratuito per tutti.
Sommario ⬆️
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⏹️ Ci sono conquiste sociali che oggi consideriamo naturali come l’aria che respiriamo, pilastri del nostro vivere civile che diamo totalmente per scontati.
🔹️ Eppure, la possibilità di entrare in un ospedale e ricevere cure gratuite, o il diritto di una donna di percepire lo stesso stipendio di un collega uomo, non sono nate da sole.
🔹️ Hanno un nome e un cognome precisi. Sono il frutto della visione, della determinazione e dell’instancabile impegno sociale di Tina Anselmi.
🔹️ Partigiana, sindacalista, prima donna ministra della Repubblica e instancabile custode della democrazia, Tina Anselmi ha incarnato la forma più alta e nobile di politica: quella che non cerca il potere per se stesso, ma si fa servizio puro per la comunità.
🔹️ La sua non è stata una traiettoria legata a calcoli di partito o a ideologie astratte. Al contrario, la sua azione andava sempre dritta alla sostanza dei bisogni umani, mossa da un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria.
🔹️ Le istituzioni esistono per proteggere i cittadini, a partire dai più deboli, e per costruire una società in cui nessuno venga lasciato indietro. Scrisse: «Capii allora che per cambiare il mondo bisognava esserci».
🔹️ Il capolavoro sociale: la nascita del Servizio Sanitario Nazionale UniversaleIl culmine di questo straordinario percorso al servizio della collettività si realizza nel 1978, l’anno in cui Tina Anselmi firma il suo capolavoro sociale e politico, cambiando per sempre la vita quotidiana di ogni singola persona in Italia.
🔹️ Il capolavoro sociale: la nascita del Servizio Sanitario Nazionale Universale: Il culmine di questo straordinario percorso al servizio della collettività si realizza nel 1978, l’anno in cui Tina Anselmi firma il suo capolavoro sociale e politico, cambiando per sempre la vita quotidiana di ogni singola persona in Italia.
🔹️ Fino ad allora, la sanità italiana era un sistema profondamente ingiusto, frammentato nel meccanismo delle vecchie “mutue” professionali. Il diritto a essere curati non era legato alla condizione di essere umano, ma al lavoro che svolgevi e alle tasse che pagavi.
🔹️ Chi non aveva un impiego stabile, i poveri, i disoccupati e gli emarginati erano di fatto esclusi dalle tutele essenziali, costretti a fare affidamento sulla beneficenza o a indebitarsi per curare una malattia. La salute era, a tutti gli effetti, un privilegio di pochi.
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Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 Libertà & Democrazia, No Vax, No War, No woke
Michele BLANCO
🔴 L'articolo celebra Tina Anselmi, prima donna ministra della Repubblica, partigiana e sindacalista, il cui impegno culmina nella creazione del Servizio Sanitario Nazionale. Il 23 dicembre 1978, come Ministra della Sanità, firma la Legge n. 833 che istituisce il SSN, scardinando le vecchie "mutue" e garantendo universalità, uguaglianza ed equità nell'accesso alle cure, trasformando la salute in un diritto costituzionale gratuito per tutti.
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⏹️ Ci sono conquiste sociali che oggi consideriamo naturali come l’aria che respiriamo, pilastri del nostro vivere civile che diamo totalmente per scontati.
🔹️ Eppure, la possibilità di entrare in un ospedale e ricevere cure gratuite, o il diritto di una donna di percepire lo stesso stipendio di un collega uomo, non sono nate da sole.
🔹️ Hanno un nome e un cognome precisi. Sono il frutto della visione, della determinazione e dell’instancabile impegno sociale di Tina Anselmi.
🔹️ Partigiana, sindacalista, prima donna ministra della Repubblica e instancabile custode della democrazia, Tina Anselmi ha incarnato la forma più alta e nobile di politica: quella che non cerca il potere per se stesso, ma si fa servizio puro per la comunità.
🔹️ La sua non è stata una traiettoria legata a calcoli di partito o a ideologie astratte. Al contrario, la sua azione andava sempre dritta alla sostanza dei bisogni umani, mossa da un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria.
🔹️ Le istituzioni esistono per proteggere i cittadini, a partire dai più deboli, e per costruire una società in cui nessuno venga lasciato indietro. Scrisse: «Capii allora che per cambiare il mondo bisognava esserci».
🔹️ Il capolavoro sociale: la nascita del Servizio Sanitario Nazionale UniversaleIl culmine di questo straordinario percorso al servizio della collettività si realizza nel 1978, l’anno in cui Tina Anselmi firma il suo capolavoro sociale e politico, cambiando per sempre la vita quotidiana di ogni singola persona in Italia.
🔹️ Il capolavoro sociale: la nascita del Servizio Sanitario Nazionale Universale: Il culmine di questo straordinario percorso al servizio della collettività si realizza nel 1978, l’anno in cui Tina Anselmi firma il suo capolavoro sociale e politico, cambiando per sempre la vita quotidiana di ogni singola persona in Italia.
🔹️ Fino ad allora, la sanità italiana era un sistema profondamente ingiusto, frammentato nel meccanismo delle vecchie “mutue” professionali. Il diritto a essere curati non era legato alla condizione di essere umano, ma al lavoro che svolgevi e alle tasse che pagavi.
🔹️ Chi non aveva un impiego stabile, i poveri, i disoccupati e gli emarginati erano di fatto esclusi dalle tutele essenziali, costretti a fare affidamento sulla beneficenza o a indebitarsi per curare una malattia. La salute era, a tutti gli effetti, un privilegio di pochi.
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Telegraph
IL CORAGGIO DEL BENE COMUNE: TINA ANSELMI E LA NASCITA DELLA SANITÀ UNIVERSALE
⏹️ Ci sono conquiste sociali che oggi consideriamo naturali come l’aria che respiriamo, pilastri del nostro vivere civile che diamo totalmente per scontati. 🔹️ Eppure, la possibilità di entrare in un ospedale e ricevere cure gratuite, o il diritto di una…
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⚠️ BILL GATES HA USATO I FONDI DESTINATI AI VACCINI PER FARE PRESSIONE SUI GOVERNI: PARLA ANGELA MERKEL❗️
Redazione Renovatio21
🔵 ❗️#NDR 》Nota : il quotidiano tedesco molto quotato "Handelsblatt" fa parte del mainstream. Dopodiché, le dichiarazioni della Merkel sono più che credibili dato che si è ritirata dalla politica e vivendo gran parte fuori dal suo paese, non teme dire la verità❗️
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🔴 Angela Merkel ha denunciato, in un podcast di Handelsblatt, come Bill Gates abbia utilizzato la Fondazione Gates per esercitare una pressione politica significativa sui governi, sfruttando la propria ricchezza per imporre priorità di spesa in materia di vaccinazioni attraverso l'alleanza GAVI. Secondo l'ex cancelliere, i fondi della fondazione, superiori ai bilanci per lo sviluppo di molti Paesi, creavano un vincolo che costringeva i governi a scegliere tra finanziare l'istruzione o assecondare le richieste della fondazione in ambito sanitario, con la Germania stessa che ha stanziato 1,2 miliardi di euro a GAVI tra il 2016 e il 2025.
L'articolo contestualizza queste affermazioni con il recente annuncio di Gates sull'abbandono dell'obiettivo di eradicare il morbillo a causa dell'esitazione vaccinale nei Paesi ricchi e con le critiche al modello di influenza sanitaria della fondazione, inclusi i legami con l'OMS e le polemiche sulle donazioni per la contraccezione.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ Bill Gates ha trasformato le ingenti risorse finanziarie della sua fondazione in una leva politica, usando la propria ricchezza per spingere i governi a spendere di più per le vaccinazioni: ad affermarlo è l’ex cancelliere tedesco Angela Merkel.
🔘 Nel podcast di Meckel & Matthes pubblicato da Handelsblatt all’inizio di questo mese, la Merkel ha messo in guardia sul fatto che il potere incontrollato delle multinazionali potrebbe spingere i governi a fare «ciò che le multinazionali ordinano».
🔘 La Merkel dichiara di aver percepito per la prima volta questo pericolo non con l’avvento dell’IA bensì quando Gates ha costituito la sua fondazione, che disponeva di una somma di denaro «superiore ai bilanci per lo sviluppo dei principali Paesi industrializzati».
🔘 Secondo la Merkel, un miliardario non eletto si era di fatto posto su un piano politico con i leader eletti. «Fu improvvisamente accolto da alcuni capi di Stato in tutto il mondo con un calore almeno pari a quello riservato a me», ha ricordato la Merkel.
🔘 «E poi aveva anche il potere, in virtù del suo denaro, di esercitare pressioni morali». Se i governi non avessero fornito finanziamenti sufficienti all’alleanza internazionale per i vaccini, «saremmo stati immediatamente messi in cattiva luce».
🔘 L’alleanza per i vaccini a cui si riferiva la Merkel è GAVI, la partnership pubblico-privata che coinvolge governi, l’OMS, l’UNICEF, la Banca Mondiale e donatori privati.
🔘 La Fondazione Gates è stata uno dei partner fondatori, fornendo 750 milioni di dollari di finanziamento iniziale, e da allora ha versato all’organizzazione miliardi di dollari.
🔘 La Germania è diventata uno dei principali donatori di GAVI durante il suo mandato di cancelliere, impegnandosi a versare 600 milioni di euro per il periodo 2016-2020 e altri 600 milioni di euro per il periodo 2021-2025.
🔘 L’ex cancelliere ha affermato che la fondazione si è concentrata soprattutto su alcune aree, tra cui le vaccinazioni.
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🔵 ❗️#NDR 》Nota : il quotidiano tedesco molto quotato "Handelsblatt" fa parte del mainstream. Dopodiché, le dichiarazioni della Merkel sono più che credibili dato che si è ritirata dalla politica e vivendo gran parte fuori dal suo paese, non teme dire la verità❗️
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🔴 Angela Merkel ha denunciato, in un podcast di Handelsblatt, come Bill Gates abbia utilizzato la Fondazione Gates per esercitare una pressione politica significativa sui governi, sfruttando la propria ricchezza per imporre priorità di spesa in materia di vaccinazioni attraverso l'alleanza GAVI. Secondo l'ex cancelliere, i fondi della fondazione, superiori ai bilanci per lo sviluppo di molti Paesi, creavano un vincolo che costringeva i governi a scegliere tra finanziare l'istruzione o assecondare le richieste della fondazione in ambito sanitario, con la Germania stessa che ha stanziato 1,2 miliardi di euro a GAVI tra il 2016 e il 2025.
L'articolo contestualizza queste affermazioni con il recente annuncio di Gates sull'abbandono dell'obiettivo di eradicare il morbillo a causa dell'esitazione vaccinale nei Paesi ricchi e con le critiche al modello di influenza sanitaria della fondazione, inclusi i legami con l'OMS e le polemiche sulle donazioni per la contraccezione.
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⏹️ Bill Gates ha trasformato le ingenti risorse finanziarie della sua fondazione in una leva politica, usando la propria ricchezza per spingere i governi a spendere di più per le vaccinazioni: ad affermarlo è l’ex cancelliere tedesco Angela Merkel.
🔘 Nel podcast di Meckel & Matthes pubblicato da Handelsblatt all’inizio di questo mese, la Merkel ha messo in guardia sul fatto che il potere incontrollato delle multinazionali potrebbe spingere i governi a fare «ciò che le multinazionali ordinano».
🔘 La Merkel dichiara di aver percepito per la prima volta questo pericolo non con l’avvento dell’IA bensì quando Gates ha costituito la sua fondazione, che disponeva di una somma di denaro «superiore ai bilanci per lo sviluppo dei principali Paesi industrializzati».
🔘 Secondo la Merkel, un miliardario non eletto si era di fatto posto su un piano politico con i leader eletti. «Fu improvvisamente accolto da alcuni capi di Stato in tutto il mondo con un calore almeno pari a quello riservato a me», ha ricordato la Merkel.
🔘 «E poi aveva anche il potere, in virtù del suo denaro, di esercitare pressioni morali». Se i governi non avessero fornito finanziamenti sufficienti all’alleanza internazionale per i vaccini, «saremmo stati immediatamente messi in cattiva luce».
🔘 L’alleanza per i vaccini a cui si riferiva la Merkel è GAVI, la partnership pubblico-privata che coinvolge governi, l’OMS, l’UNICEF, la Banca Mondiale e donatori privati.
🔘 La Fondazione Gates è stata uno dei partner fondatori, fornendo 750 milioni di dollari di finanziamento iniziale, e da allora ha versato all’organizzazione miliardi di dollari.
🔘 La Germania è diventata uno dei principali donatori di GAVI durante il suo mandato di cancelliere, impegnandosi a versare 600 milioni di euro per il periodo 2016-2020 e altri 600 milioni di euro per il periodo 2021-2025.
🔘 L’ex cancelliere ha affermato che la fondazione si è concentrata soprattutto su alcune aree, tra cui le vaccinazioni.
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BILL GATES HA USATO I FONDI DESTINATI AI VACCINI PER FARE PRESSIONE SUI GOVERNI: PARLA ANGELA MERKEL
⏹️ Bill Gates ha trasformato le ingenti risorse finanziarie della sua fondazione in una leva politica, usando la propria ricchezza per spingere i governi a spendere di più per le vaccinazioni: ad affermarlo è l’ex cancelliere tedesco Angela Merkel, 🔘 Nel…
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⚠️ DANNI DA VACCINO E ALGORITMI ERRATI, L'ALLARME ITALIANO IGNORATO❗️
Andrea Zambrano
🔵 ❗️NDR 》Come mai TUTTI i responsabili (politici nazionali, europei, UE, OMS, Aifa, Ema, virologi e giornalisti del sistema ecc.) di questa vergognosa azione criminale contro l'umanità, sono tuttora tranquillamente a piede libero? Anzi molti di questi personaggi, decidono il nostro futuro politico, economico e se dobbiamo andare in guerra? Che vergogna❗️
----------------------------------
🔴 L'articolo denuncia l'occultamento di effetti avversi da vaccini mRNA, citando rivelazioni del British Medical Journal. Si afferma che la FDA e i CDC, sotto la direzione di Rochelle Walensky, hanno silenzioso studiosi come Ana Szarfman e William Dumouchel, che nel 2021 avevano segnalato difetti metodologici ("effetto mascheramento") negli algoritmi di farmacovigilanza, nasccondendo casi di miocarditi e altre patologie.
L'autore Andrea Zambrano collega questi fatti al contesto italiano, riferendosi alle denunce del patologo Paolo Bellavite. Bellavite aveva avvisato Aifa, il Ministero della Salute e l'OMS sugli errori degli algoritmi usati per la classificazione delle reazioni avverse, errori che escludevano a priori la correlazione con i vaccini. Le sue segnalazioni, rimaste senza risposta, lo portarono a essere etichettato impropriamente come "no vax" da parte di alcune dirigenze. L'articolo conclude affermando che tali studiosi avrebbero dovuto essere riconosciuti per il loro coraggio scientifico.
Sommario ⬆️
------------------------------------
⏹️ E così anche gli americani avevano trovato il modo di occultare gli effetti avversi da vaccino Covid. Come? Con un algoritmo compromesso, tarato per insabbiare gli allarmi e nascondere i danni.
🔸️ Le rivelazioni uscite l’altro ieri sul "British Medical Journal" fanno rumore perché documentano che La FDA e i CDC sapevano che le metodiche utilizzate per raccogliere i dati sugli effetti avversi dei vaccini a mRna non erano adeguate, ma decisero di silenziare gli studiosi che coscienziosamente denunciavano queste irregolarità.
🔸️ Al motto di “cessare e desistere”, che assomiglia tanto al “troncare e sopire” di manzoniana memoria, l’allora direttrice Rochelle Walensky zittì il medico dell’Fda Ana Szarfman e lo sviluppatore William Dumouchel. Entrambi lavorano per organizzazione del controllo del farmaco (la nostra Aifa).
🔸️ Questi medici avvertirono già nel 2021, dunque a campagna vaccinale mondiale attiva, che il metodo utilizzato per la ricerca e classificazione delle reazioni avverse, il metodo “bayesiano empirico” soffriva di un macroscopico difetto metodologico noto come “effetto mascheramento” (masking).
🔸️ Il risultato fu che vennero di fatto nascoste la stragrande quantità di miocarditi, pericarditi e paralisi di Bell e soltanto nel 2023, dunque a campagna vaccinale ormai terminata, il responsabile della farmacovigilanza di Fda riconobbe in una mail interna che l’agenzia conosceva da oltre due anni il problema.
🔸️ Questo è quanto sta emergendo in questi giorni al Senato Usa anche grazie a precise richieste di accesso agli atti (FOIA) effettuate dai commissari che stanno indagando sulla pandemia.
🔸️ Il meccanismo è sempre quello collaudato: per non disturbare la narrazione del vaccino sicuro, gli organismi di controllo hanno deliberatamente scelto di tacere gli effetti avversi non correggendo gli strumenti di analisi che si rivelavano via via sempre più fallaci.
🔸️ La storia americana ci riporta a casa nostra, perché quella delle metodiche errate di segnalazione e di elaborazione dei dati, attraverso algoritmi e modelli matematici, è stata una costante della campagna vaccinale tanto da diventare un "modus operandi" rodato.
Continua ⤵️
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Andrea Zambrano
🔵 ❗️NDR 》Come mai TUTTI i responsabili (politici nazionali, europei, UE, OMS, Aifa, Ema, virologi e giornalisti del sistema ecc.) di questa vergognosa azione criminale contro l'umanità, sono tuttora tranquillamente a piede libero? Anzi molti di questi personaggi, decidono il nostro futuro politico, economico e se dobbiamo andare in guerra? Che vergogna❗️
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🔴 L'articolo denuncia l'occultamento di effetti avversi da vaccini mRNA, citando rivelazioni del British Medical Journal. Si afferma che la FDA e i CDC, sotto la direzione di Rochelle Walensky, hanno silenzioso studiosi come Ana Szarfman e William Dumouchel, che nel 2021 avevano segnalato difetti metodologici ("effetto mascheramento") negli algoritmi di farmacovigilanza, nasccondendo casi di miocarditi e altre patologie.
L'autore Andrea Zambrano collega questi fatti al contesto italiano, riferendosi alle denunce del patologo Paolo Bellavite. Bellavite aveva avvisato Aifa, il Ministero della Salute e l'OMS sugli errori degli algoritmi usati per la classificazione delle reazioni avverse, errori che escludevano a priori la correlazione con i vaccini. Le sue segnalazioni, rimaste senza risposta, lo portarono a essere etichettato impropriamente come "no vax" da parte di alcune dirigenze. L'articolo conclude affermando che tali studiosi avrebbero dovuto essere riconosciuti per il loro coraggio scientifico.
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⏹️ E così anche gli americani avevano trovato il modo di occultare gli effetti avversi da vaccino Covid. Come? Con un algoritmo compromesso, tarato per insabbiare gli allarmi e nascondere i danni.
🔸️ Le rivelazioni uscite l’altro ieri sul "British Medical Journal" fanno rumore perché documentano che La FDA e i CDC sapevano che le metodiche utilizzate per raccogliere i dati sugli effetti avversi dei vaccini a mRna non erano adeguate, ma decisero di silenziare gli studiosi che coscienziosamente denunciavano queste irregolarità.
🔸️ Al motto di “cessare e desistere”, che assomiglia tanto al “troncare e sopire” di manzoniana memoria, l’allora direttrice Rochelle Walensky zittì il medico dell’Fda Ana Szarfman e lo sviluppatore William Dumouchel. Entrambi lavorano per organizzazione del controllo del farmaco (la nostra Aifa).
🔸️ Questi medici avvertirono già nel 2021, dunque a campagna vaccinale mondiale attiva, che il metodo utilizzato per la ricerca e classificazione delle reazioni avverse, il metodo “bayesiano empirico” soffriva di un macroscopico difetto metodologico noto come “effetto mascheramento” (masking).
🔸️ Il risultato fu che vennero di fatto nascoste la stragrande quantità di miocarditi, pericarditi e paralisi di Bell e soltanto nel 2023, dunque a campagna vaccinale ormai terminata, il responsabile della farmacovigilanza di Fda riconobbe in una mail interna che l’agenzia conosceva da oltre due anni il problema.
🔸️ Questo è quanto sta emergendo in questi giorni al Senato Usa anche grazie a precise richieste di accesso agli atti (FOIA) effettuate dai commissari che stanno indagando sulla pandemia.
🔸️ Il meccanismo è sempre quello collaudato: per non disturbare la narrazione del vaccino sicuro, gli organismi di controllo hanno deliberatamente scelto di tacere gli effetti avversi non correggendo gli strumenti di analisi che si rivelavano via via sempre più fallaci.
🔸️ La storia americana ci riporta a casa nostra, perché quella delle metodiche errate di segnalazione e di elaborazione dei dati, attraverso algoritmi e modelli matematici, è stata una costante della campagna vaccinale tanto da diventare un "modus operandi" rodato.
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⏹️ E così anche gli americani avevano trovato il modo di occultare gli effetti avversi da vaccino Covid. Come? Con un algoritmo compromesso, tarato per insabbiare gli allarmi e nascondere i danni. 🔸️ Le rivelazioni uscite l’altro ieri sul "British Medical…
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⚠️ LA CRISI DELL’EUROPA NON È UNA CRISI DI FORMULE
Sergio Restelli
🔴 L'autore Sergio Restelli sostiene che la crisi europea non risiede nelle formule istituzionali, ma in una carenza di sostanza: l'Europa possiede strutture economiche e burocratiche efficienti, ma manca di una coscienza comune della propria responsabilità politica e strategica. Rifiutando un'Europa che cerca di eguagliare le altre potenze in termini di puro dominio, l'articolo propone una "terza strada" che unisca la forza necessaria per difendere i propri interessi con la coscienza per evitare di replicare le aggressioni del passato. La vera sfida non è inventare nuove definizioni, ma trasformare le idee in potere politico, capacità operativa e decisioni coraggiose.
Sommario ⬆️
---------------------------------
⏹️ In Europa la crisi non è di formule. È di sostanza. Possiamo cambiare le parole, inventare nuove definizioni, moltiplicare i vertici, le dichiarazioni, i documenti, gli accordi, le strategie.
🎯 Possiamo persino cambiare il linguaggio con cui raccontiamo l’Europa a se stessa. Ma arriva sempre il momento in cui le parole devono incontrare la realtà. Ed è lì che l’Europa oggi mostra la sua fragilità.
🎯 Non penso che il problema europeo sia semplicemente quello di avere istituzioni troppo complesse, oppure governi che non riescono a mettersi d’accordo. Quello è il sintomo.
🎯 La domanda più profonda è un’altra: l’Europa sa ancora che cosa vuole essere? Perché un continente può avere una moneta, un mercato, un Parlamento, una Commissione, una burocrazia efficiente e centinaia di regolamenti. Ma tutto questo non basta a costruire una comunità politica.
🎯 Una comunità esiste quando riconosce ciò che vuole difendere, ciò che è disposta a sacrificare e ciò per cui è pronta ad assumersi una responsabilità. E qui sta, a mio avviso, il punto.
🎯 L’Europa ha costruito moltissimo sul terreno dell’economia e delle regole, ma ha fatto più fatica a costruire una coscienza comune della propria responsabilità nel mondo.
🎯 Quando arriva una crisi energetica, una guerra alle porte, una minaccia alle rotte commerciali, una trasformazione tecnologica, una pressione migratoria o una competizione economica globale, non basta dire che dobbiamo essere più uniti. Bisogna sapere per fare che cosa.
🎯 E, soprattutto, bisogna essere capaci di farlo. Perché la sovranità, nel mondo reale, non è una parola. È la capacità di prendere una decisione e di sostenerne le conseguenze. È poter difendere i propri interessi senza trasformarli in aggressione.
🎯 È avere una politica energetica che non renda il continente vulnerabile. È avere una capacità industriale e tecnologica che non consegni ad altri le infrastrutture essenziali del proprio futuro.
Continua ⤵️
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Sergio Restelli
🔴 L'autore Sergio Restelli sostiene che la crisi europea non risiede nelle formule istituzionali, ma in una carenza di sostanza: l'Europa possiede strutture economiche e burocratiche efficienti, ma manca di una coscienza comune della propria responsabilità politica e strategica. Rifiutando un'Europa che cerca di eguagliare le altre potenze in termini di puro dominio, l'articolo propone una "terza strada" che unisca la forza necessaria per difendere i propri interessi con la coscienza per evitare di replicare le aggressioni del passato. La vera sfida non è inventare nuove definizioni, ma trasformare le idee in potere politico, capacità operativa e decisioni coraggiose.
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⏹️ In Europa la crisi non è di formule. È di sostanza. Possiamo cambiare le parole, inventare nuove definizioni, moltiplicare i vertici, le dichiarazioni, i documenti, gli accordi, le strategie.
🎯 Possiamo persino cambiare il linguaggio con cui raccontiamo l’Europa a se stessa. Ma arriva sempre il momento in cui le parole devono incontrare la realtà. Ed è lì che l’Europa oggi mostra la sua fragilità.
🎯 Non penso che il problema europeo sia semplicemente quello di avere istituzioni troppo complesse, oppure governi che non riescono a mettersi d’accordo. Quello è il sintomo.
🎯 La domanda più profonda è un’altra: l’Europa sa ancora che cosa vuole essere? Perché un continente può avere una moneta, un mercato, un Parlamento, una Commissione, una burocrazia efficiente e centinaia di regolamenti. Ma tutto questo non basta a costruire una comunità politica.
🎯 Una comunità esiste quando riconosce ciò che vuole difendere, ciò che è disposta a sacrificare e ciò per cui è pronta ad assumersi una responsabilità. E qui sta, a mio avviso, il punto.
🎯 L’Europa ha costruito moltissimo sul terreno dell’economia e delle regole, ma ha fatto più fatica a costruire una coscienza comune della propria responsabilità nel mondo.
🎯 Quando arriva una crisi energetica, una guerra alle porte, una minaccia alle rotte commerciali, una trasformazione tecnologica, una pressione migratoria o una competizione economica globale, non basta dire che dobbiamo essere più uniti. Bisogna sapere per fare che cosa.
🎯 E, soprattutto, bisogna essere capaci di farlo. Perché la sovranità, nel mondo reale, non è una parola. È la capacità di prendere una decisione e di sostenerne le conseguenze. È poter difendere i propri interessi senza trasformarli in aggressione.
🎯 È avere una politica energetica che non renda il continente vulnerabile. È avere una capacità industriale e tecnologica che non consegni ad altri le infrastrutture essenziali del proprio futuro.
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LA CRISI DELL’EUROPA NON È UNA CRISI DI FORMULE
⏹️ In Europa la crisi non è di formule. È di sostanza. Possiamo cambiare le parole, inventare nuove definizioni, moltiplicare i vertici, le dichiarazioni, i documenti, gli accordi, le strategie. 🎯 Possiamo persino cambiare il linguaggio con cui raccontiamo…
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Demonio, retaggio culturale del passato o inquietante realtà- 3^ parte
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