Per coloro che non amano feikbook, l'intervista di Marco Mori in mp3
Forwarded from 𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.𝗜𝗧 - Marcello Pamio (Marcello Pamio)
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APPELLO DELL' AVVOCATO MARCO MORI AI GESTORI DI LOCALI
Voi titolari dei locali dovete essere i primi a dire NO a queste vergognose discriminazioni vaccinali!!!
Dovete farlo per voi stessi, per il vostro fatturato, per i vostri clienti, per il Paese e per evitare che l'Italia finisca in mano alle multinazionali criminali internazionali, di cui Mario Draghi è l'emissario.
SVEGLIAAAA. ORA O MAI PIÙ
Voi titolari dei locali dovete essere i primi a dire NO a queste vergognose discriminazioni vaccinali!!!
Dovete farlo per voi stessi, per il vostro fatturato, per i vostri clienti, per il Paese e per evitare che l'Italia finisca in mano alle multinazionali criminali internazionali, di cui Mario Draghi è l'emissario.
SVEGLIAAAA. ORA O MAI PIÙ
Che ne è del virus ZIKA?
Pochi forse ricorderanno.
—————————————————————————————-—Nel 2015 e nel 2016 occupava le prime pagine, ogni giorno, su tutti i giornali e telegiornali, per mesi e mesi. Poi è sparito di colpo, completamente.
È importante invece non dimenticare per via delle implicazioni MOLTO attuali che evidenzierò a breve.
RICAPITOLO: nel dicembre 2015 in Brasile vennero segnalati numerosi casi di nuovi nati con la testa (la scatola cranica) molto piccola. Come spesso accade, di tale alterazione venne accusato subito un virus, il virus Zika, appunto.
Anche allora la faccenda mi insospettì e già nel febbraio 2016 scrissi un lungo articolo con la dottoressa Alessia Zurlini dal titolo eloquente, "Microcefalia: virus Zika, il condannato ... senza giudizio”. Fu pubblicato con grande risalto sul sito dell’Assis, l’associazione fondata dal dott Eugenio Serravalle.
Insomma, ritenemmo che potevano esserci altre cause in gioco ed il virus non fosse responsabile.
Seguirono altri due interventi di approfondimento, ugualmente ospitati sul sito di Assis. Nell’ultimo (13 agosto 2016) vi era la dimostrazione dell’estraneità del virus Zika per quanto concerne la responsabilità della diffusione della microcefalia.
Avanzammo delle ipotesi riguardo il ruolo causale: l’inquinamento massiccio con anti parassitari ed erbicidi, specie in alcune zone rurali, prodotti contro le larve delle zanzare e forse anche le vaccinazioni in gravidanza.
————————————————————————Bene, a distanza di due anni, nel 2018 furono pubblicati due studi indipendenti, in cui gli autori pervenivano alle stesse nostre conclusioni, utilizzando ragionamenti epidemiologici simili ai nostri (vedi screenshot). In un tempo successivo, nel 2019, conobbi il dottor Serge Rader (farmacista francese, esponente di spicco della opposizione ad una medicina degenerata , purtroppo morto quest’anno in circostanze non ben chiarite) il quale mi fornì una documentazione che non ero riuscito prima a reperire. Egli aveva saputo di una grande campagna vaccinale nelle gravide, anche in fasi precoci di gravidanza, con antinfluenzale, DTPA ed antiepatite B.
Tali vaccini venivano fatti anche in chi non aveva o aveva smarrito la documentazione di precedenti inoculazioni.
—————————————————————————-I tempi della campagna vaccinale sono compatibili con l’epidemia di microcefalia che poi si è sviluppata. Anche se la causa non è con sicurezza determinata, resta molto probabile il suo ruolo.
Tutto questo per dire che ora vogliono bombardare anche qui da noi le gravide, senza tener conto non solo degli effetti del nuovo intruglio, ma neanche dell’effetto sommatorio di tutte le vaccinazioni a loro destinate.
—————————————————————————La tragedia che avvenne negli anni ‘50 a causa della somministrazione della talidomide (causa di focomelia) potrebbe ripetersi. Nessuno lo può escludere, essendo un esperimento diretto, mai fatto prima. La focomelia risparmiò gli USA, poiché lì una funzionaria dell'FDA si era impuntata per mancanza di studi adeguati ed aveva negato l'autorizzazione a commercializzarlo negli Stati Uniti.
————————————————————————-PS Per scrivere questo post, sono andato sul sito di Assis: da lì sono spariti TUTTI i miei interventi! Ne avevo fatti anche su altre questioni. Guarda la coincidenza: proprio oggi il dottor Eugenio Serravalle si è lamentato che il quotidiano la Nazione aveva rimosso un suo articolo appena pubblicato.
I riassunti iniziali e il link ai primi due file su ZIKA e microcefalia sono qui: https://www.dissensomedico.it/zika-microcefalia.html
Il link al terzo intervento si trova qui: https://docs.google.com/document/d/1d5ZXlHWXOXc12vXMsUW0fNo1tnRzLBuB/edit?usp=sharing&ouid=107565123944858036513&rtpof=true&sd=true
Pochi forse ricorderanno.
—————————————————————————————-—Nel 2015 e nel 2016 occupava le prime pagine, ogni giorno, su tutti i giornali e telegiornali, per mesi e mesi. Poi è sparito di colpo, completamente.
È importante invece non dimenticare per via delle implicazioni MOLTO attuali che evidenzierò a breve.
RICAPITOLO: nel dicembre 2015 in Brasile vennero segnalati numerosi casi di nuovi nati con la testa (la scatola cranica) molto piccola. Come spesso accade, di tale alterazione venne accusato subito un virus, il virus Zika, appunto.
Anche allora la faccenda mi insospettì e già nel febbraio 2016 scrissi un lungo articolo con la dottoressa Alessia Zurlini dal titolo eloquente, "Microcefalia: virus Zika, il condannato ... senza giudizio”. Fu pubblicato con grande risalto sul sito dell’Assis, l’associazione fondata dal dott Eugenio Serravalle.
Insomma, ritenemmo che potevano esserci altre cause in gioco ed il virus non fosse responsabile.
Seguirono altri due interventi di approfondimento, ugualmente ospitati sul sito di Assis. Nell’ultimo (13 agosto 2016) vi era la dimostrazione dell’estraneità del virus Zika per quanto concerne la responsabilità della diffusione della microcefalia.
Avanzammo delle ipotesi riguardo il ruolo causale: l’inquinamento massiccio con anti parassitari ed erbicidi, specie in alcune zone rurali, prodotti contro le larve delle zanzare e forse anche le vaccinazioni in gravidanza.
————————————————————————Bene, a distanza di due anni, nel 2018 furono pubblicati due studi indipendenti, in cui gli autori pervenivano alle stesse nostre conclusioni, utilizzando ragionamenti epidemiologici simili ai nostri (vedi screenshot). In un tempo successivo, nel 2019, conobbi il dottor Serge Rader (farmacista francese, esponente di spicco della opposizione ad una medicina degenerata , purtroppo morto quest’anno in circostanze non ben chiarite) il quale mi fornì una documentazione che non ero riuscito prima a reperire. Egli aveva saputo di una grande campagna vaccinale nelle gravide, anche in fasi precoci di gravidanza, con antinfluenzale, DTPA ed antiepatite B.
Tali vaccini venivano fatti anche in chi non aveva o aveva smarrito la documentazione di precedenti inoculazioni.
—————————————————————————-I tempi della campagna vaccinale sono compatibili con l’epidemia di microcefalia che poi si è sviluppata. Anche se la causa non è con sicurezza determinata, resta molto probabile il suo ruolo.
Tutto questo per dire che ora vogliono bombardare anche qui da noi le gravide, senza tener conto non solo degli effetti del nuovo intruglio, ma neanche dell’effetto sommatorio di tutte le vaccinazioni a loro destinate.
—————————————————————————La tragedia che avvenne negli anni ‘50 a causa della somministrazione della talidomide (causa di focomelia) potrebbe ripetersi. Nessuno lo può escludere, essendo un esperimento diretto, mai fatto prima. La focomelia risparmiò gli USA, poiché lì una funzionaria dell'FDA si era impuntata per mancanza di studi adeguati ed aveva negato l'autorizzazione a commercializzarlo negli Stati Uniti.
————————————————————————-PS Per scrivere questo post, sono andato sul sito di Assis: da lì sono spariti TUTTI i miei interventi! Ne avevo fatti anche su altre questioni. Guarda la coincidenza: proprio oggi il dottor Eugenio Serravalle si è lamentato che il quotidiano la Nazione aveva rimosso un suo articolo appena pubblicato.
I riassunti iniziali e il link ai primi due file su ZIKA e microcefalia sono qui: https://www.dissensomedico.it/zika-microcefalia.html
Il link al terzo intervento si trova qui: https://docs.google.com/document/d/1d5ZXlHWXOXc12vXMsUW0fNo1tnRzLBuB/edit?usp=sharing&ouid=107565123944858036513&rtpof=true&sd=true
www.dissensomedico.it
Zika microcefalia - Dissenso in medicina
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Sul sito di ASSIS ... sorpresa! Cancellati tutti i miei interventi ivi pubblicati (non solo quelli su Zika). Per combinazione, due giorni fa, il dott E. Serravalle si è lamentato perché La Nazione aveva fatto sparire un suo articolo
Un tuffo nel passato ...
per comprendere meglio il presente e prepararsi al futuro che ci aspetta.
Sono stato intervistato dalla dottoressa Beatrice SILENZI sulla mia esperienza, sia professionale che di ricerca, riguardo l'HIV/AIDS. Ne ho approfittato per accennare anche ad altre tematiche di cui mi sono interessato nella mia - ahimè! - lunga carriera e che ugualmente hanno numerose affinità con quel che accade ora. Anzi, sono state propedeutiche alla operazione in atto.
Il tutto condensato in due puntate, di cui la seconda uscirà domani.
Per ovvi motivi, su YouT c'è solo la presentazione ed i link all'intervista completa. Sotto si possono inserire commenti (e leggere quelli che già ci sono).
https://www.youtube.com/watch?v=cFihbkr0QI0
E' possibile anche scaricare solo l'audio (ma così si perdono le slide), molto comodo. Invito a considerare pure le altre interviste e la possibilità di contribuire al lavoro dell'ottima giornalista.
PS E' meglio precisare: Dirigente medico non significa Primario. Tutti i medici ad un certo punto sono diventati dirigenti. Sono poi stati suddivisi in fasce, A e B.
per comprendere meglio il presente e prepararsi al futuro che ci aspetta.
Sono stato intervistato dalla dottoressa Beatrice SILENZI sulla mia esperienza, sia professionale che di ricerca, riguardo l'HIV/AIDS. Ne ho approfittato per accennare anche ad altre tematiche di cui mi sono interessato nella mia - ahimè! - lunga carriera e che ugualmente hanno numerose affinità con quel che accade ora. Anzi, sono state propedeutiche alla operazione in atto.
Il tutto condensato in due puntate, di cui la seconda uscirà domani.
Per ovvi motivi, su YouT c'è solo la presentazione ed i link all'intervista completa. Sotto si possono inserire commenti (e leggere quelli che già ci sono).
https://www.youtube.com/watch?v=cFihbkr0QI0
E' possibile anche scaricare solo l'audio (ma così si perdono le slide), molto comodo. Invito a considerare pure le altre interviste e la possibilità di contribuire al lavoro dell'ottima giornalista.
PS E' meglio precisare: Dirigente medico non significa Primario. Tutti i medici ad un certo punto sono diventati dirigenti. Sono poi stati suddivisi in fasce, A e B.
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Un breve video da salvare ... https://www.youtube.com/watch?v=ole2qeTTp6o&t=27s
YouTube
Dichiarazioni shock dell'ex Ministro della Sanità francese Philippe Douste-Blazy
Sostieni 👉 https://mepiu.it/sostieni _ Iscriviti: https://mepiu.it/youtube ___ Dichiarazioni shock dell'ex Ministro della Sanità francese Philippe Douste-Blazy sul sistema di gestione delle pubblicazioni scientifiche. L'ex Ministro della Sanità francese…
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
SUCCEDE ALL’HUB VACCINALE 2.
Caro Giorgio, anche se non uso più Fb ti seguo su telegram e sei un punto fermo per chi come me cerca la verità. Come docente sono sotto ricatto, ma so bene che presto lo saremo tutti. Sono affranta e senza forze. Se pensi che possa essere utile ti chiedo di rendere nota questa mia testimonianza in forma anonima. All'hub sapevano che ero una docente. Qualche magistrato coraggioso dovrebbe verificare cosa c'è nelle banche dati che gestiscono questi criminali. Grazie per quello che fai, un caro saluto.
Oggi con la scusa di chiedere un esonero vaccinale che sapevo già impossibile sono andata a conoscere il mio nemico. Alle ore 9 l'hub vaccinale è già pieno e i numeri scorrono veloci come tutte le cose meccaniche in cui non c'è spazio per l'interazione umana. All'ingresso una hostess prende la mia scheda anamnestica e con fare sbrigativo mi chiede di firmare. Le dico che firmerò solo dopo aver parlato con il medico e passo allo step successivo. Un'altra impiegata, guardando il computer, mi chiede se sono “personale scolastico”. Ma è più un'affermazione. Ho la netta impressione che lo sappia già.
Le chiedo a cosa serva sapere la mia occupazione e lei mormora qualcosa sul programma che chiede la categoria di appartenenza, ma alle mie rimostranze lascia subito cadere la cosa. Forse le “liste” di cui parlava il generale esistono già? O le stanno stilando?
Sei medici: come impiegati di un call center seduti a un metro l'uno dall'altro dietro un plexiglass con mascherina. Non hanno un cartellino con nome né un codice identificativo. Il mio prende i fogli e senza neanche guardarli mi indica il percorso.
“Vorrei sapere quale vaccino sia più indicato con le mie patologie?” gli chiedo.
Lui mi fissa senza interesse e senza leggere il foglio che avevo compilato con cura, mi chiede quali siano.
“Malattia autoimmune e altre minori” Gli dico che ho letto che non ci sono dati sugli effetti collaterali per questa categoria di soggetti e sono preoccupata.
Come forse faceva a scuola, il mio misero medico vaccinale, si gira e chiede il parere del collega che subito conferma. Mi propone Pfizer, gli altri sono pericolosi ma Pfizer è sicuro.
Gli metto sul banco le riviste mediche dove sono riportati casi di eventi avversi su soggetti con malattie autoimmuni, in uno si conclude che “Sebbene un nesso causale non possa essere provato, bisogna procedere con cautela nella vaccinazione di soggetti con malattie autoimmuni”
Il mio medico vaccinale mi fissa sempre più smarrito e riesce solo a chiedermi
“Ma lei perchè è venuta?”
“Perchè il medico di base mi ha detto che voi mi avreste dato informazioni. Voglio sapere quali cautele vengono prese e se non sia il caso di avere un rinvio per fare controlli o un esonero”
Senza perdere la calma mi dice che al massimo mi può prenotare per la vaccinazione all'ospedale dove c'è lo staff medico e attrezzature in caso di reazioni avverse. Perchè, sostiene lui, si possono avere solo reazioni immediate, dopo più niente. Mi ripete la frase sull'importanza di farlo perchè nell'eventualità che io prenda il covid avrei la malattia in forma più leggera. Mi alzo e vado via, sono ancora libera di farlo.
Le enormi strutture con altoparlanti e numero eliminacode, l'atmosfera allegra da padiglione fieristico, le mamme che firmano i moduli dei figli minorenni, quei ridicoli esseri senza nome che si illudono di essere medici. Niente di ciò che ho visto è una misura sanitaria. Tremo al pensiero di ciò che è e di ciò che sarà.
Caro Giorgio, anche se non uso più Fb ti seguo su telegram e sei un punto fermo per chi come me cerca la verità. Come docente sono sotto ricatto, ma so bene che presto lo saremo tutti. Sono affranta e senza forze. Se pensi che possa essere utile ti chiedo di rendere nota questa mia testimonianza in forma anonima. All'hub sapevano che ero una docente. Qualche magistrato coraggioso dovrebbe verificare cosa c'è nelle banche dati che gestiscono questi criminali. Grazie per quello che fai, un caro saluto.
Oggi con la scusa di chiedere un esonero vaccinale che sapevo già impossibile sono andata a conoscere il mio nemico. Alle ore 9 l'hub vaccinale è già pieno e i numeri scorrono veloci come tutte le cose meccaniche in cui non c'è spazio per l'interazione umana. All'ingresso una hostess prende la mia scheda anamnestica e con fare sbrigativo mi chiede di firmare. Le dico che firmerò solo dopo aver parlato con il medico e passo allo step successivo. Un'altra impiegata, guardando il computer, mi chiede se sono “personale scolastico”. Ma è più un'affermazione. Ho la netta impressione che lo sappia già.
Le chiedo a cosa serva sapere la mia occupazione e lei mormora qualcosa sul programma che chiede la categoria di appartenenza, ma alle mie rimostranze lascia subito cadere la cosa. Forse le “liste” di cui parlava il generale esistono già? O le stanno stilando?
Sei medici: come impiegati di un call center seduti a un metro l'uno dall'altro dietro un plexiglass con mascherina. Non hanno un cartellino con nome né un codice identificativo. Il mio prende i fogli e senza neanche guardarli mi indica il percorso.
“Vorrei sapere quale vaccino sia più indicato con le mie patologie?” gli chiedo.
Lui mi fissa senza interesse e senza leggere il foglio che avevo compilato con cura, mi chiede quali siano.
“Malattia autoimmune e altre minori” Gli dico che ho letto che non ci sono dati sugli effetti collaterali per questa categoria di soggetti e sono preoccupata.
Come forse faceva a scuola, il mio misero medico vaccinale, si gira e chiede il parere del collega che subito conferma. Mi propone Pfizer, gli altri sono pericolosi ma Pfizer è sicuro.
Gli metto sul banco le riviste mediche dove sono riportati casi di eventi avversi su soggetti con malattie autoimmuni, in uno si conclude che “Sebbene un nesso causale non possa essere provato, bisogna procedere con cautela nella vaccinazione di soggetti con malattie autoimmuni”
Il mio medico vaccinale mi fissa sempre più smarrito e riesce solo a chiedermi
“Ma lei perchè è venuta?”
“Perchè il medico di base mi ha detto che voi mi avreste dato informazioni. Voglio sapere quali cautele vengono prese e se non sia il caso di avere un rinvio per fare controlli o un esonero”
Senza perdere la calma mi dice che al massimo mi può prenotare per la vaccinazione all'ospedale dove c'è lo staff medico e attrezzature in caso di reazioni avverse. Perchè, sostiene lui, si possono avere solo reazioni immediate, dopo più niente. Mi ripete la frase sull'importanza di farlo perchè nell'eventualità che io prenda il covid avrei la malattia in forma più leggera. Mi alzo e vado via, sono ancora libera di farlo.
Le enormi strutture con altoparlanti e numero eliminacode, l'atmosfera allegra da padiglione fieristico, le mamme che firmano i moduli dei figli minorenni, quei ridicoli esseri senza nome che si illudono di essere medici. Niente di ciò che ho visto è una misura sanitaria. Tremo al pensiero di ciò che è e di ciò che sarà.
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Si replica!
L’associazione UHRTA di Trieste ha inoltrato nel giugno scorso, tramite l’avvocato Michele RODARO, una richiesta di accesso agli atti all’Istituto Spallanzani di Roma, con il quesito se vi fosse documentazione comprovante l’avvenuto isolamento virale.
Ha risposto la professoressa Maria Rosaria CAPOBIANCHI con una lettera ed un allegato in cui vengono elencati 14 lavori del suo gruppo di ricerca.
Alla fine ne è uscita una replica che, se interessati, può essere scaricata qui: https://drive.google.com/file/d/1oEoA_HkafkG16GvWkk2AnRu2G3hdmBXY/view?usp=sharing
Gli allegati sono qui: https://drive.google.com/file/d/1mZlTdS-SV6Yj1pYbeAhF8QOSCaXeH8ey/view?usp=sharing
Associazione UHRTA TLT ODV – United Human Rights Trieste Association, Territorio Libero di Trieste, Organizzazione di Volontariato – associazione per i diritti umani e del fanciullo di Trieste.
NB Anticipo che ad un “perché?” non saprò rispondere.
L’associazione UHRTA di Trieste ha inoltrato nel giugno scorso, tramite l’avvocato Michele RODARO, una richiesta di accesso agli atti all’Istituto Spallanzani di Roma, con il quesito se vi fosse documentazione comprovante l’avvenuto isolamento virale.
Ha risposto la professoressa Maria Rosaria CAPOBIANCHI con una lettera ed un allegato in cui vengono elencati 14 lavori del suo gruppo di ricerca.
Alla fine ne è uscita una replica che, se interessati, può essere scaricata qui: https://drive.google.com/file/d/1oEoA_HkafkG16GvWkk2AnRu2G3hdmBXY/view?usp=sharing
Gli allegati sono qui: https://drive.google.com/file/d/1mZlTdS-SV6Yj1pYbeAhF8QOSCaXeH8ey/view?usp=sharing
Associazione UHRTA TLT ODV – United Human Rights Trieste Association, Territorio Libero di Trieste, Organizzazione di Volontariato – associazione per i diritti umani e del fanciullo di Trieste.
NB Anticipo che ad un “perché?” non saprò rispondere.
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Risposta della professoressa Capobianchi alla richiesta avanzata da UHRTA Trieste