Matteo Gracis, apprezzamenti e critiche.
Ho ascoltato il suo intervento “CO\/ID-19: analisi dei fatti” (https://www.youtube.com/watch?v=AikpMh9kk1U&t=10s) e desidero commentarlo. È un lavoro frutto della collaborazione di un matematico e statistico, Mirco Vandelli e del giornalista: un contributo pregevolissimo.
Molto chiaro ed efficace nell’esposizione. L’approccio è originale e punta sui dati di mortalità per tutte le cause confrontate con quelle attribuite alla CO\/ID. [Per inciso, spesso fa riferimento a CO\/ID ma intende invece il SARS-CoV-2; CO\/ID sta per malattia]. L’ausilio di una grafica agile ed evoluta permette di seguire bene i vari passaggi. Argomentato e convincente. La loro conclusione è che l’aumento di mortalità in Italia, dal solo punto di vista epidemiologico, “è incompatibile con un’epidemia virale” (del SARS-CoV-2).
Finita là!
Insomma mi ricorda un alpinista che, arrivato a 100 m dalla vetta, decide di accamparsi sul posto, per poi ridiscendere a valle rinunciando ad arrivare in cima. Ma come? Dopo aver dimostrato quanto sopra accennato e quanto i lockdown siano stati controproducenti, perché non andare alle vere conclusioni, come sarebbe da aspettarsi?
È vero che gli Autori ipotizzano diverse cause concrete all’origine del picco di mortalità verificatosi nel 2020 in alcune zone d’Italia. È vero anche che indicano nella scomparsa dell’influenza stagionale una chiave interpretativa: la CO\/ID come nuovo nome sostitutivo delle vecchie influenze. Per definizione, aggiungo io, la CO\/ID ha il diritto di prelazione: se un malato avesse entrambi i test positivi, per influenza e per SARS-CoV-2, a prevalere è comunque il secondo. Si tratta di un’ottima osservazione, ma non è suffiicente, tanto è vero che Gracis lo ha pur detto nelle conclusioni: “gli aumenti di mortalità riscontrati tra marzo e aprile 2020, non sono compatibili con un’epidemia virale” (neanche con quella influenzale).
La definizione di CO\/ID si avvale di test non validati, frutto dell’associazione del risultato positivo a qualsiasi patologia. Qualsiasi! non solo la sindrome influenzale! Gracis propone di fare una distinzione tra casi gravi e non gravi per ritrovare i veri numeri del fenomeno. Insomma si discosta decisamente dal paradigma corrente, ma pur sempre resta intrappolato all’interno: tanto è vero che parla anche di terapie più efficaci. Si adegua così alla narrazione che vuole la CO\/ID come un’entità clinica nuova ed omogenea. Non va accettato! Questa impostazione porterebbe ad esempio a curare con idrossiclorochina anche l’infartuato ed il politraumatizzato risultati positivi al “tampone”. Non tutte le febbri sono uguali, è perciò che sono stati inventati i medici di famiglia, il cui ruolo ora si vorrebbe abolire e sostituire con consulenze telefoniche standard (“febbre? tampone, tachipirina e attesa fino alla guarigione o aggravamento”, la visita non occorre più).
Gracis non menziona il fatto gravissimo che sia stata stabilita la MANCANZA della relazione causale tra tampone positivo e polmoniti interstiziali. È vero che ha precisato che i test vengono usati in modo improprio, ma non c’è neanche un accenno al considerevole lavoro effettuato da numerosi ricercatori nel mondo, e tra i primi il professor Scoglio ed io stesso (a partire dal MARZO del 2020; a cui si è aggiunto il libro pubblicato ai primi di ottobre del 2020, e l’intenso impegno di divulgazione)! Sui test si basano le statistiche che hanno permesso le quarantene e l’imposizione delle mascherine di carnevale ed i lockdown.
Insomma, pur apportando un notevolissimo contributo, hanno incredibilmente rinunciato all’affondo, che pur avevano meticolosamente preparato. Utilizzerò senz’altro questa analisi, a differenza di loro che hanno completamente ignorato le mie, quelle del prof Stefano Petti (per quanto concerne le analisi delle statistiche) e quelle molto rilevanti del prof Stefano Scoglio, e del dott Stefano Montanari.
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Ho ascoltato il suo intervento “CO\/ID-19: analisi dei fatti” (https://www.youtube.com/watch?v=AikpMh9kk1U&t=10s) e desidero commentarlo. È un lavoro frutto della collaborazione di un matematico e statistico, Mirco Vandelli e del giornalista: un contributo pregevolissimo.
Molto chiaro ed efficace nell’esposizione. L’approccio è originale e punta sui dati di mortalità per tutte le cause confrontate con quelle attribuite alla CO\/ID. [Per inciso, spesso fa riferimento a CO\/ID ma intende invece il SARS-CoV-2; CO\/ID sta per malattia]. L’ausilio di una grafica agile ed evoluta permette di seguire bene i vari passaggi. Argomentato e convincente. La loro conclusione è che l’aumento di mortalità in Italia, dal solo punto di vista epidemiologico, “è incompatibile con un’epidemia virale” (del SARS-CoV-2).
Finita là!
Insomma mi ricorda un alpinista che, arrivato a 100 m dalla vetta, decide di accamparsi sul posto, per poi ridiscendere a valle rinunciando ad arrivare in cima. Ma come? Dopo aver dimostrato quanto sopra accennato e quanto i lockdown siano stati controproducenti, perché non andare alle vere conclusioni, come sarebbe da aspettarsi?
È vero che gli Autori ipotizzano diverse cause concrete all’origine del picco di mortalità verificatosi nel 2020 in alcune zone d’Italia. È vero anche che indicano nella scomparsa dell’influenza stagionale una chiave interpretativa: la CO\/ID come nuovo nome sostitutivo delle vecchie influenze. Per definizione, aggiungo io, la CO\/ID ha il diritto di prelazione: se un malato avesse entrambi i test positivi, per influenza e per SARS-CoV-2, a prevalere è comunque il secondo. Si tratta di un’ottima osservazione, ma non è suffiicente, tanto è vero che Gracis lo ha pur detto nelle conclusioni: “gli aumenti di mortalità riscontrati tra marzo e aprile 2020, non sono compatibili con un’epidemia virale” (neanche con quella influenzale).
La definizione di CO\/ID si avvale di test non validati, frutto dell’associazione del risultato positivo a qualsiasi patologia. Qualsiasi! non solo la sindrome influenzale! Gracis propone di fare una distinzione tra casi gravi e non gravi per ritrovare i veri numeri del fenomeno. Insomma si discosta decisamente dal paradigma corrente, ma pur sempre resta intrappolato all’interno: tanto è vero che parla anche di terapie più efficaci. Si adegua così alla narrazione che vuole la CO\/ID come un’entità clinica nuova ed omogenea. Non va accettato! Questa impostazione porterebbe ad esempio a curare con idrossiclorochina anche l’infartuato ed il politraumatizzato risultati positivi al “tampone”. Non tutte le febbri sono uguali, è perciò che sono stati inventati i medici di famiglia, il cui ruolo ora si vorrebbe abolire e sostituire con consulenze telefoniche standard (“febbre? tampone, tachipirina e attesa fino alla guarigione o aggravamento”, la visita non occorre più).
Gracis non menziona il fatto gravissimo che sia stata stabilita la MANCANZA della relazione causale tra tampone positivo e polmoniti interstiziali. È vero che ha precisato che i test vengono usati in modo improprio, ma non c’è neanche un accenno al considerevole lavoro effettuato da numerosi ricercatori nel mondo, e tra i primi il professor Scoglio ed io stesso (a partire dal MARZO del 2020; a cui si è aggiunto il libro pubblicato ai primi di ottobre del 2020, e l’intenso impegno di divulgazione)! Sui test si basano le statistiche che hanno permesso le quarantene e l’imposizione delle mascherine di carnevale ed i lockdown.
Insomma, pur apportando un notevolissimo contributo, hanno incredibilmente rinunciato all’affondo, che pur avevano meticolosamente preparato. Utilizzerò senz’altro questa analisi, a differenza di loro che hanno completamente ignorato le mie, quelle del prof Stefano Petti (per quanto concerne le analisi delle statistiche) e quelle molto rilevanti del prof Stefano Scoglio, e del dott Stefano Montanari.
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Covid-19: analisi dei fatti
Tutti i dati e le notizie riportate in questo video si basano esclusivamente su dati ufficiali e informazioni di pubblico dominio.
L'elenco completo delle fonti è disponibile nel seguente PDF: https://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2021/01/Covid…
L'elenco completo delle fonti è disponibile nel seguente PDF: https://www.matteogracis.it/wp-content/uploads/2021/01/Covid…
PS Per esempio, nel testo scrivono “pensare che un virus, possa mutare in modo sincrono in tutto il territorio italiano, in una forma meno pericolosa, è ridicolo.” Curiosamente ne avevo fatto un tweet nel giugno dell’anno scorso: “Il virus della CO\/ID19 è diventato "più benigno". Anzi, tutti virus italiani hanno deciso improvvisamente e contemporaneamente di diventare "meno aggressivi" e contagiare di meno. Han capito che avevano esagerato. Rimane il dubbio se siano accordati tramite Whatsapp o Telegram.”
Altro esempio: dicono che hanno ritrovato "il virus nel dicembre del 2019" a Milano. Da molti mesi segnalo che i test sarebbero stati positivi in campioni biologici prelevati (e conservati) nel luglio del 2019 in Italia, ed altrove persino nel 2015, 2016, 2016, 2017, 2018.
Altro esempio: dicono che hanno ritrovato "il virus nel dicembre del 2019" a Milano. Da molti mesi segnalo che i test sarebbero stati positivi in campioni biologici prelevati (e conservati) nel luglio del 2019 in Italia, ed altrove persino nel 2015, 2016, 2016, 2017, 2018.
RAPPORTO AIFA TRANQUILLIZZANTE ?
È uscito il 1º rapporto sugli eventi avversi da vaccino anti COVID [https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1315190/Rapporto_sorveglianza_vaccini_COVID-19_1.pdf/9d9b4c1f-ea05-c87e-426e-29d14dee1a6b]. Gli aggiornamenti avranno cadenza mensile. Infatti che fretta c’è? Dopotutto abbiamo già la testa piena di bollettini giornalieri con il numero di morti e feriti, relativi alla più spettacolare epidemia dell’ultimo millennio. Non si poteva aggiungere altro peso.
È vero che si tratta di vaccini mai sperimentati prima, non ancora provati sul campo, che provocano reazioni avverse non ancora ben quantificate, non approvati, e che sono solo “autorizzati” con la formula machiavellica del “monitoraggio addizionale” [fig 2].
Ma dopotutto gli aventi avversi segnalati sono stati pochi (7.337) e per la gran parte si sono rivelati di modesta entità (il 92,4% del totale) [fig 3]. Il numero va rapportato a quello dei vaccinati (1.564.000), quindi l’incidenza è stata particolarmente bassa, solo delllo 0,469% [fig 4]. Sono segnalati pure dei morti (13), alcuni poche ore dopo la vaccinazione. La loro età media era di 86,5 anni (7 di quei casi avevano un’età uguale o superiore ai novant’anni!). È successo a causa delle loro patologie di base e dell’età, dicono. Strano, perché mi pare di ricordare che nel periodo esaminato, si fossero verificati due decessi a carico di un medico campano e di una farmacista marchigiana, entrambi di età inferiore ai 45 anni e senza patologie pregresse [fig 5 e 6]. Non saranno stati segnalati.
Qualcuno si potrebbe chiedere perché rivolgere tali pratiche profilattiche a “grandi geronti” che avevano vissuto relativamente bene fino a quel momento, passando tra l’altro indenni la 1ª e la 2ª lunga ondata della moderna peste. In più erano ricoverati nelle RSA (carceri modello 41 bis), dove venivano prese tutte le precauzioni per evitare il “contagio”. Lo dico anche perché è noto che gli anziani rispondono poco e male ai vaccini in generale.
Detto ciò, dovremmo prendere comunque atto che le preoccupazioni sulla sicurezza dei nuovi vaccini non hanno ragione di esistere, secondo il rapporto AIFA.
Tuttavia, discutendo con un pescatore mio amico - e si sa che i pescatori sono specialisti nell’arte dell’informazione manipolata -, mi sono sentito fare interessanti domande:
1) Tra coloro che avevano partecipato agli studi di approvazione del farmaco, quanti erano quelli colpiti da eventi avversi?
2) Quanti in precedenza gli eventi gravi riportati dall’EMA?
3) Quanti gli eventi gravi riportati dai CDC?
“Sarebbe bello poter fare un confronto tra quelli ed i dati dell’AIFA!” ha aggiunto.
Sul momento non ci avevo pensato, ma poi ho provveduto a verificare.
Il risultato è sorprendente.
Per il PUNTO 1) possiamo notare che nello studio del New England Journal of Medicine [fig 7] risulta che quasi tutti i riceventi avevano avuto uno o l’altro disturbo. Per esempio, volendo considerare UN SOLO sintomo, la cefalea, ne sono stati interessati il 50%. Considerando anche gli altri disturbi, ne risultano colpiti quasi tutti.
Rispetto il rapporto AIFA la sottostima va dunque dalle 100 alle 200 volte. (calcolo--> 50 : 0,469; 100: 0,469; i risultati sono stati arrotondati)
Per il PUNTO 2): Secondo l’EMA la quota di eventi gravi sul totale di quelli segnalati da tutti i peasi europei è di 1/3 circa [fig 8]. La sottostima italiana per questo dato è dunque di 4,5 volte circa (calcolo--> 33 : 7,3).
Per il PUNTO 3) gli eventi avversi gravi a breve termine secondo i CDC per le prime dosi era del 2,8% [fig 9]. Quindi la sottostima italiana rispetto a questo dato è di 77,8 volte (calcolo--> 2,8 : 0,469 : 7,3).
È uscito il 1º rapporto sugli eventi avversi da vaccino anti COVID [https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1315190/Rapporto_sorveglianza_vaccini_COVID-19_1.pdf/9d9b4c1f-ea05-c87e-426e-29d14dee1a6b]. Gli aggiornamenti avranno cadenza mensile. Infatti che fretta c’è? Dopotutto abbiamo già la testa piena di bollettini giornalieri con il numero di morti e feriti, relativi alla più spettacolare epidemia dell’ultimo millennio. Non si poteva aggiungere altro peso.
È vero che si tratta di vaccini mai sperimentati prima, non ancora provati sul campo, che provocano reazioni avverse non ancora ben quantificate, non approvati, e che sono solo “autorizzati” con la formula machiavellica del “monitoraggio addizionale” [fig 2].
Ma dopotutto gli aventi avversi segnalati sono stati pochi (7.337) e per la gran parte si sono rivelati di modesta entità (il 92,4% del totale) [fig 3]. Il numero va rapportato a quello dei vaccinati (1.564.000), quindi l’incidenza è stata particolarmente bassa, solo delllo 0,469% [fig 4]. Sono segnalati pure dei morti (13), alcuni poche ore dopo la vaccinazione. La loro età media era di 86,5 anni (7 di quei casi avevano un’età uguale o superiore ai novant’anni!). È successo a causa delle loro patologie di base e dell’età, dicono. Strano, perché mi pare di ricordare che nel periodo esaminato, si fossero verificati due decessi a carico di un medico campano e di una farmacista marchigiana, entrambi di età inferiore ai 45 anni e senza patologie pregresse [fig 5 e 6]. Non saranno stati segnalati.
Qualcuno si potrebbe chiedere perché rivolgere tali pratiche profilattiche a “grandi geronti” che avevano vissuto relativamente bene fino a quel momento, passando tra l’altro indenni la 1ª e la 2ª lunga ondata della moderna peste. In più erano ricoverati nelle RSA (carceri modello 41 bis), dove venivano prese tutte le precauzioni per evitare il “contagio”. Lo dico anche perché è noto che gli anziani rispondono poco e male ai vaccini in generale.
Detto ciò, dovremmo prendere comunque atto che le preoccupazioni sulla sicurezza dei nuovi vaccini non hanno ragione di esistere, secondo il rapporto AIFA.
Tuttavia, discutendo con un pescatore mio amico - e si sa che i pescatori sono specialisti nell’arte dell’informazione manipolata -, mi sono sentito fare interessanti domande:
1) Tra coloro che avevano partecipato agli studi di approvazione del farmaco, quanti erano quelli colpiti da eventi avversi?
2) Quanti in precedenza gli eventi gravi riportati dall’EMA?
3) Quanti gli eventi gravi riportati dai CDC?
“Sarebbe bello poter fare un confronto tra quelli ed i dati dell’AIFA!” ha aggiunto.
Sul momento non ci avevo pensato, ma poi ho provveduto a verificare.
Il risultato è sorprendente.
Per il PUNTO 1) possiamo notare che nello studio del New England Journal of Medicine [fig 7] risulta che quasi tutti i riceventi avevano avuto uno o l’altro disturbo. Per esempio, volendo considerare UN SOLO sintomo, la cefalea, ne sono stati interessati il 50%. Considerando anche gli altri disturbi, ne risultano colpiti quasi tutti.
Rispetto il rapporto AIFA la sottostima va dunque dalle 100 alle 200 volte. (calcolo--> 50 : 0,469; 100: 0,469; i risultati sono stati arrotondati)
Per il PUNTO 2): Secondo l’EMA la quota di eventi gravi sul totale di quelli segnalati da tutti i peasi europei è di 1/3 circa [fig 8]. La sottostima italiana per questo dato è dunque di 4,5 volte circa (calcolo--> 33 : 7,3).
Per il PUNTO 3) gli eventi avversi gravi a breve termine secondo i CDC per le prime dosi era del 2,8% [fig 9]. Quindi la sottostima italiana rispetto a questo dato è di 77,8 volte (calcolo--> 2,8 : 0,469 : 7,3).
Come spiegare queste discrepanze? Semplice: per un farmaco di nuova introduzione sottoposto a monitoraggio addizionale si sarebbe dovuto attivare immediatamente un programma di sorveglianza attiva su un campine rappresentativo della popolazione, più aderente alla realtà. Volendo descrivere solo i risultati della soveglianza passiva, avrebbero dovuto segnalare il possibile grado di sottostima. Se c’è arrivato il mio amico pescatore a capire che qualcosa non quadrava, mi sarei aspettato puntuali spiegazioni da parte del Comitato Scientifico dell’AIFA. Invece non ci sono state.
POST SCRIPTUM-1 Le percentuali di 92,4 e 7,3 non danno il totale atteso, cioè 100 perché lo 0,3% delle sospette reazioni avverse non è definito!
POST SCRIPTUM-2, Se guardate bene, il grafico della fig 3 (cerchio verde) è errato. Per far vedere che gli eventi avversi gravi sono pochissimi, li hanno rappresentati con un cerchiolino arancione il che non è certamente il 7% dell’area!
POST SCRIPTUM-3, Nel rapporto sono passate sotto silenzio dei principali organi d’informazione le numerose decine, se no centinaia di “focolai” di “Co\/viddi” dopo le vaccinazioni, in RSA e Case di Riposo, sia tra il personale che tra gli ospiti. Queste centinaia se non migliaia di eventi avrebbero dovuto trovare un pò di spazio nel rapporto ed essere spiegati. O no? [10, 11 e 12].
POST SCRITPUM-4 Il vaccino contiene una sequenza nucleotidica modificata che codifica una proteina presunta virale. Quindi i vaccini sì, sono implicati, ma non perché abbiano provocato un' "infezione".
Un contagio da parte di uno del personale non è ipotizzabile, non essendo gli asintomatici - ufficialmente - in grado di contagiare i contatti, tanto meno se si debba considerare una diffusione immediata a tutta la comunità, ripetuta in egual maniera per tutte le comunità coinvolte. La spiegazione sta – a mio parere – nella erraticità dei test, più difficilmente positivi nel soggetto sano, più facilmente in coloro che siano affetti da altre patologie. I vaccini darebbero luogo ad una reazione infiammatoria sistemica che a sua volta potrebbe causare reattività alla RT-PCR.
POST SCRIPTUM-1 Le percentuali di 92,4 e 7,3 non danno il totale atteso, cioè 100 perché lo 0,3% delle sospette reazioni avverse non è definito!
POST SCRIPTUM-2, Se guardate bene, il grafico della fig 3 (cerchio verde) è errato. Per far vedere che gli eventi avversi gravi sono pochissimi, li hanno rappresentati con un cerchiolino arancione il che non è certamente il 7% dell’area!
POST SCRIPTUM-3, Nel rapporto sono passate sotto silenzio dei principali organi d’informazione le numerose decine, se no centinaia di “focolai” di “Co\/viddi” dopo le vaccinazioni, in RSA e Case di Riposo, sia tra il personale che tra gli ospiti. Queste centinaia se non migliaia di eventi avrebbero dovuto trovare un pò di spazio nel rapporto ed essere spiegati. O no? [10, 11 e 12].
POST SCRITPUM-4 Il vaccino contiene una sequenza nucleotidica modificata che codifica una proteina presunta virale. Quindi i vaccini sì, sono implicati, ma non perché abbiano provocato un' "infezione".
Un contagio da parte di uno del personale non è ipotizzabile, non essendo gli asintomatici - ufficialmente - in grado di contagiare i contatti, tanto meno se si debba considerare una diffusione immediata a tutta la comunità, ripetuta in egual maniera per tutte le comunità coinvolte. La spiegazione sta – a mio parere – nella erraticità dei test, più difficilmente positivi nel soggetto sano, più facilmente in coloro che siano affetti da altre patologie. I vaccini darebbero luogo ad una reazione infiammatoria sistemica che a sua volta potrebbe causare reattività alla RT-PCR.
MARCO di “Chi l’ha visto” a radio4zero3
ha invitato ed intervistato il prof Maurizio PREGLIASCO, lo scrittore-sognatore Paolo GENTILI, e poi Fabio FRANCHI.
http://www.radio4zero3.it/radio4zero3/2021/01/22/sabato-rewind/ (podcast del 13 febbraio).
All min 5:58 inizia il prof Pregliasco.
Paolo Gentili: lo scrittore marinaio che insegna a cambiare completamente vita (come vivere una vita da sogno con 500 eruo al mese!) inizio al min 34:00
Fabio Franchi al min 1:28:30 (purtroppo l’audio è disturbato)
Alcune delle numerose perle dell'esimio e telegenico esperto:
“Non c’erano alternative, non altre strade da poter prendere.”
“Tutto il mondo era ricorso agli stessi provvedimenti ... anche la Svezia aveva all’inizio lasciato correre, anche loro hanno preso decisioni di lockdown per ridurre il numero di contagi”.
“Questo - si sa - rovina ed ha rovinato”.
“Ci sono categorie di lavoratori ed imprenditori che stanno sacrificandosi per il bene comune”. ... i risarcimenti non saranno mai abbastanza sufficienti”.
“I vaccini hanno eventi avversi, su 2 milioni di vaccinazioni ci son stati 1700 eventi avversi” di scarsa entità. [Il Rapporto AIFA discute invece di 1.563.090 dosi distribuite e 7337 eventi avversi. Ne ho parlato nel precedente post: https://www.facebook.com/fabio.franchi.2.0/posts/265152845074207].
“Se tutti muoiono nessuno va al ristorante”
“Malattia a basso rischio specifico. L’indice di letalità della malattia è bassissimo”.
“La novità di questo virus banale ...”
“Alcuni ci hanno guadagnato palate di soldi ed altri sono alla canna del gas”
Insomma: la vaccinazione – a parere dell’illustre virologo - è unica soluzione per poter tornare alla libertà.
Un'altra mia recente intervista sull'analisi degli eventi avversi (10 febbraio): https://www.youtube.com/watch?v=TtBHZXJHhnk&feature=emb_logo
ha invitato ed intervistato il prof Maurizio PREGLIASCO, lo scrittore-sognatore Paolo GENTILI, e poi Fabio FRANCHI.
http://www.radio4zero3.it/radio4zero3/2021/01/22/sabato-rewind/ (podcast del 13 febbraio).
All min 5:58 inizia il prof Pregliasco.
Paolo Gentili: lo scrittore marinaio che insegna a cambiare completamente vita (come vivere una vita da sogno con 500 eruo al mese!) inizio al min 34:00
Fabio Franchi al min 1:28:30 (purtroppo l’audio è disturbato)
Alcune delle numerose perle dell'esimio e telegenico esperto:
“Non c’erano alternative, non altre strade da poter prendere.”
“Tutto il mondo era ricorso agli stessi provvedimenti ... anche la Svezia aveva all’inizio lasciato correre, anche loro hanno preso decisioni di lockdown per ridurre il numero di contagi”.
“Questo - si sa - rovina ed ha rovinato”.
“Ci sono categorie di lavoratori ed imprenditori che stanno sacrificandosi per il bene comune”. ... i risarcimenti non saranno mai abbastanza sufficienti”.
“I vaccini hanno eventi avversi, su 2 milioni di vaccinazioni ci son stati 1700 eventi avversi” di scarsa entità. [Il Rapporto AIFA discute invece di 1.563.090 dosi distribuite e 7337 eventi avversi. Ne ho parlato nel precedente post: https://www.facebook.com/fabio.franchi.2.0/posts/265152845074207].
“Se tutti muoiono nessuno va al ristorante”
“Malattia a basso rischio specifico. L’indice di letalità della malattia è bassissimo”.
“La novità di questo virus banale ...”
“Alcuni ci hanno guadagnato palate di soldi ed altri sono alla canna del gas”
Insomma: la vaccinazione – a parere dell’illustre virologo - è unica soluzione per poter tornare alla libertà.
Un'altra mia recente intervista sull'analisi degli eventi avversi (10 febbraio): https://www.youtube.com/watch?v=TtBHZXJHhnk&feature=emb_logo
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ERETICI: SERI PROBLEMI IN CASA
Intervista di Guido Gheri al dott Pasquale BACCO
Miei commenti in parentesi quadra.
Estrazione dell’audio dall’intervista: https://drive.google.com/file/d/1uK3GPGm-D-jF9s3ROV-ohCQ5aglvJo7G/view?usp=sharing . La integrale su facebook “Guido Gheri live”.
Domanda dell’intevistatore: “Alcuni ascoltatori dicono che il virus è stato isolato due mesi fa. E’ vero?
Bacco: “Sì, nel Laboratorio olandese, poi la Svezia, ed oggi la maggior parte dei laboratori nel mondo hanno il virus isolato.”
“Il virus esiste! fino a quando non era stato isolato io ero il primo a dire che non era stato isolato, adesso ce l’abbiamo isolato.”
[C’è sempre da imparare: da oggi so che questo microrganismo era riuscito a sfuggire alla caccia dei ricercatori di tutto il mondo fino al dicembre del 2020, quando due laboratori, uno svedese ed uno olandese, sarebbero riusciti nell’impresa, ed avrebbero poi trasmesso il know how a tutti gli altri! Fino a quel momento tutti i test - e pure gli anticorpali tanto cari al dott Bacco -, e pure i vaccini, erano stati preparati su qualcosa che non era ancora stato identificato].
“Il virus si modifica in continuazione. A me non piacciono i medici o chi nel nostro settore racconta le chiacchiere. Il virus c’è, noi non dobbiamo farci ridere dietro. A volte purtroppo vanno in televisione 2 medici che raccontano chiacchiere incredibili.”
“Il virus è stato isolato, oggi c’è, non dobbiamo avere paura." Sembra quasi che dobbiamo fare i vaccini senza il virus, il virus c’è.”
“Quel virus del 2019 in gran parte non esiste più perché si è completamente modificato.”
[Vuol dire che – secondo il dott Bacco -negli ultimi mesi il virus è cambiato totalmente rispetto a quello ... che nessuno sapeva cosa fosse non essendo stato isolato].
“Quando noi mandiamo in televisione dei soggetti … Io ho visto a LA7 che va un laureato in filosofia che dice che il virus non esiste, il dott Stefano Scoglio, che non precisa mai che non è medico, che non esiste il virus dell’HIV, noi ci facciamo ridere dietro e tutta la battaglia che facciamo a cadere. Noi non dobbiamo dire le cose assurde”
[A parte il fatto che il prof Scoglio non è laureato in filosofia (ha altri titoli), e non si è mai qualificato come medico, il problema per Bacco è che ci sia qualcuno che gli metta in discussione il SARS-CoV-2, seppur mutante (e gli anticorpi che lui rilevava verso cosa erano diretti, allora? e quelli da vaccino?), e pure l’HIV, su cui ha inutilmente studiato per alcuni anni negli USA.]
ULTERIORI CONSIDERAZIONI:
1) Nel primo semestre 2020 il dott Bacco la pensava in un certo modo (VIRUS SÌ) ed aveva molto propagandato la ricerca che aveva coordinato per la Meleam (ne ho parlato qui: 23 maggio 2020 discussione sui test anticorpali; del problema che rappresentano quando vengono effettuati, dello studio della MELEAM del prof Pasquale Bacco, https://www.facebook.com/fabio.franchi.2.0/posts/160690818853744 e poi qui: 4 giugno 2020. “Domandare è lecito e rispondere è cortesia”, così ho detto al dott Pasquale Bacco nell’ultima telefonata, ma evidentemente tale cortesia non me la merito. https://www.facebook.com/fabio.franchi.2.0/posts/164234785166014).
Poi c’è stata un conversione (VIRUS NO), afferma di essere stato il primo a dirlo! Da due mesi però ha nuovamente sterzato (VIRUS SÌ) e considera con disprezzo chi la pensava come lui 3 mesi fa. Supporto documentale ed argomentativo da lui portato: nullo. Sarebbe questo il campione della resistenza a cui le TV dovrebbero dare spazio e rappresentarci tutti per non rischiare di farci ridere dietro?
2) Il dott Bacco, assieme al prof Tarro ed al magistrato Giorgianni hanno fondato L’Eretico. Ricordo che il prof Tarro, pur esprimendo spesso idee che condividiamo, è stato anche sostenitore dell’obbligo vaccinale per i bambini nel 2017-18. Inoltre ha dichiarato che il nuovo anti-C0\/lD non lo darebbe a persone in età fertile ma lui se lo farebbe!
Intervista di Guido Gheri al dott Pasquale BACCO
Miei commenti in parentesi quadra.
Estrazione dell’audio dall’intervista: https://drive.google.com/file/d/1uK3GPGm-D-jF9s3ROV-ohCQ5aglvJo7G/view?usp=sharing . La integrale su facebook “Guido Gheri live”.
Domanda dell’intevistatore: “Alcuni ascoltatori dicono che il virus è stato isolato due mesi fa. E’ vero?
Bacco: “Sì, nel Laboratorio olandese, poi la Svezia, ed oggi la maggior parte dei laboratori nel mondo hanno il virus isolato.”
“Il virus esiste! fino a quando non era stato isolato io ero il primo a dire che non era stato isolato, adesso ce l’abbiamo isolato.”
[C’è sempre da imparare: da oggi so che questo microrganismo era riuscito a sfuggire alla caccia dei ricercatori di tutto il mondo fino al dicembre del 2020, quando due laboratori, uno svedese ed uno olandese, sarebbero riusciti nell’impresa, ed avrebbero poi trasmesso il know how a tutti gli altri! Fino a quel momento tutti i test - e pure gli anticorpali tanto cari al dott Bacco -, e pure i vaccini, erano stati preparati su qualcosa che non era ancora stato identificato].
“Il virus si modifica in continuazione. A me non piacciono i medici o chi nel nostro settore racconta le chiacchiere. Il virus c’è, noi non dobbiamo farci ridere dietro. A volte purtroppo vanno in televisione 2 medici che raccontano chiacchiere incredibili.”
“Il virus è stato isolato, oggi c’è, non dobbiamo avere paura." Sembra quasi che dobbiamo fare i vaccini senza il virus, il virus c’è.”
“Quel virus del 2019 in gran parte non esiste più perché si è completamente modificato.”
[Vuol dire che – secondo il dott Bacco -negli ultimi mesi il virus è cambiato totalmente rispetto a quello ... che nessuno sapeva cosa fosse non essendo stato isolato].
“Quando noi mandiamo in televisione dei soggetti … Io ho visto a LA7 che va un laureato in filosofia che dice che il virus non esiste, il dott Stefano Scoglio, che non precisa mai che non è medico, che non esiste il virus dell’HIV, noi ci facciamo ridere dietro e tutta la battaglia che facciamo a cadere. Noi non dobbiamo dire le cose assurde”
[A parte il fatto che il prof Scoglio non è laureato in filosofia (ha altri titoli), e non si è mai qualificato come medico, il problema per Bacco è che ci sia qualcuno che gli metta in discussione il SARS-CoV-2, seppur mutante (e gli anticorpi che lui rilevava verso cosa erano diretti, allora? e quelli da vaccino?), e pure l’HIV, su cui ha inutilmente studiato per alcuni anni negli USA.]
ULTERIORI CONSIDERAZIONI:
1) Nel primo semestre 2020 il dott Bacco la pensava in un certo modo (VIRUS SÌ) ed aveva molto propagandato la ricerca che aveva coordinato per la Meleam (ne ho parlato qui: 23 maggio 2020 discussione sui test anticorpali; del problema che rappresentano quando vengono effettuati, dello studio della MELEAM del prof Pasquale Bacco, https://www.facebook.com/fabio.franchi.2.0/posts/160690818853744 e poi qui: 4 giugno 2020. “Domandare è lecito e rispondere è cortesia”, così ho detto al dott Pasquale Bacco nell’ultima telefonata, ma evidentemente tale cortesia non me la merito. https://www.facebook.com/fabio.franchi.2.0/posts/164234785166014).
Poi c’è stata un conversione (VIRUS NO), afferma di essere stato il primo a dirlo! Da due mesi però ha nuovamente sterzato (VIRUS SÌ) e considera con disprezzo chi la pensava come lui 3 mesi fa. Supporto documentale ed argomentativo da lui portato: nullo. Sarebbe questo il campione della resistenza a cui le TV dovrebbero dare spazio e rappresentarci tutti per non rischiare di farci ridere dietro?
2) Il dott Bacco, assieme al prof Tarro ed al magistrato Giorgianni hanno fondato L’Eretico. Ricordo che il prof Tarro, pur esprimendo spesso idee che condividiamo, è stato anche sostenitore dell’obbligo vaccinale per i bambini nel 2017-18. Inoltre ha dichiarato che il nuovo anti-C0\/lD non lo darebbe a persone in età fertile ma lui se lo farebbe!
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Per il magistrato Giorgianni non occorre dire niente: per capire di quale personaggio si tratti, di quali relazioni abbia avuto nel passato, basta leggere il suo curriculum.
Invitarono il prof Stefano Scoglio ad aderire all'Eretico, ma lui si defilò.
Io aspetto l’invito, sono sicuro che prima o poi mi arriverà.
NB Il prof Scoglio ha chiesto a Guido Gheri la possibilità di replica (sarà per mercoledì prossimo). PS Sotto il post facebook ci sono stati 450 commenti tra cui un botta e risposta con Bacco, l'intervento del dott Stefano Scoglio, l' "avviso" del magistrato-politico Giorgianni
Invitarono il prof Stefano Scoglio ad aderire all'Eretico, ma lui si defilò.
Io aspetto l’invito, sono sicuro che prima o poi mi arriverà.
NB Il prof Scoglio ha chiesto a Guido Gheri la possibilità di replica (sarà per mercoledì prossimo). PS Sotto il post facebook ci sono stati 450 commenti tra cui un botta e risposta con Bacco, l'intervento del dott Stefano Scoglio, l' "avviso" del magistrato-politico Giorgianni
AVVISO ai lettori: per ora non ho attivato i commenti qui, perché non riuscirei a seguire (ho anche un'attività su Twitter). Conto di spostarmi progressivamente da fecibook.
Mia intervista Vox Italia (Francesco Toscano), con 626 commenti: https://www.youtube.com/watch?v=TtBHZXJHhnk
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Fabio Franchi: "Studiare i dati forniti dall'Ema per capire la sicurezza del vaccino"
L'infettivologo Fabio Franchi ha studiato i dati forniti dall'Aifa e dall'Ema per analizzare la sicurezza di un vaccino che viene presentato come sicuro e salvifico a reti unificate. "Il sistema mediatico tende ad attribuire al Covid la responsabilità dei…
Aggiornamento AIFA su EVENTI AVVERSI post \/accinali.
in attesa che pubblichino il rapporto dettagliato, alcune informazioni si possono trovare sul sito dell'agenzia (aggiornamenti fino al 26 febbraio).
Dai 7.337 casi di gennaio, si è passati dunque a 29.946 di febbraio (29.112 a carico del vaccino Pfizer, e 834 di quello Astra Zeneca). Il numero di eventi GRAVI è di 1.809 (1.730 per il primo e 79 per il secondo). Di decessi non si trova menzione.
La volta scorsa [1] avevo calcolato il grado di sottonotifica: circa 82 volte per gli eventi gravi immediati (nei giorni successivi). Non faccio il calcolo della stima che si avvicina di più alla realtà per non impressionarvi (148.338). Che ci siano stati dei morti è indubbio. Ho raccolto alcuni casi un file di 65 pagine che potete consultare qui: https://www.dropbox.com/.../Morti%20dopo%20vaccino-.docx...
Tuttavia c'è stato un altro fenomeno, eclatante, trascurato completamente dai mezzi di informazione nazionali e dagli esperti di regime, fenomeno che la stragrande maggioranza della popolazione ed il 99,999% degli esperti non ha capito.
Mi riferisco allo scoppiare di estesi focolai nei giorni successivi al vaccino: l'elenco di alcuni che ho raccolto si trova nel file qui allegato (sono decine e decine) https://www.dropbox.com/.../FOCOLAI%20DI%20COVID...
Quindi l’aumento del numero di “contagi” è per una buona quota da attribuirsi a ciò che viene dato per evitarli. Altro che movida!! E tale aumento viene utilizzato per colorare di scuro le regioni ....
La teoria virale non può spiegare l'accaduto, essendo il vaccino Pfizer e Moderna costituiti da un frammento di RNA sintetico (quindi non vi è nessun virus attenuato dentro). Il vaccino Astra Zeneca è costituito da un adenovirus scimmiesco in cui è stato inserito un piccolo frammento di RNA caratteristico del Sars-CoV-2. Tale adenovirus darebbe luogo ad una infezione di scarsa o modesta entità clinica sufficiente a produrre l'antigene desiderato (il quale andrà a stimolare la produzione di anticorpi specifici).
L’ipotesi che tutti questi focolai di infezione siano partiti da qualche asintomatico in modo così esteso e coordinato, È INSOSTENIBILE. Tra l’altro negli ambienti in chiusi in cui sono per lo più sviluppati (RSA, case di riposo) sono attivate le misure anti-contagio a cui viene attribuita tanta efficacia.
[1] Mio post sul Rapporto AIFA relativo al mese di gennaio: https://www.facebook.com/fabio.franchi.2.0/posts/265152845074207
in attesa che pubblichino il rapporto dettagliato, alcune informazioni si possono trovare sul sito dell'agenzia (aggiornamenti fino al 26 febbraio).
Dai 7.337 casi di gennaio, si è passati dunque a 29.946 di febbraio (29.112 a carico del vaccino Pfizer, e 834 di quello Astra Zeneca). Il numero di eventi GRAVI è di 1.809 (1.730 per il primo e 79 per il secondo). Di decessi non si trova menzione.
La volta scorsa [1] avevo calcolato il grado di sottonotifica: circa 82 volte per gli eventi gravi immediati (nei giorni successivi). Non faccio il calcolo della stima che si avvicina di più alla realtà per non impressionarvi (148.338). Che ci siano stati dei morti è indubbio. Ho raccolto alcuni casi un file di 65 pagine che potete consultare qui: https://www.dropbox.com/.../Morti%20dopo%20vaccino-.docx...
Tuttavia c'è stato un altro fenomeno, eclatante, trascurato completamente dai mezzi di informazione nazionali e dagli esperti di regime, fenomeno che la stragrande maggioranza della popolazione ed il 99,999% degli esperti non ha capito.
Mi riferisco allo scoppiare di estesi focolai nei giorni successivi al vaccino: l'elenco di alcuni che ho raccolto si trova nel file qui allegato (sono decine e decine) https://www.dropbox.com/.../FOCOLAI%20DI%20COVID...
Quindi l’aumento del numero di “contagi” è per una buona quota da attribuirsi a ciò che viene dato per evitarli. Altro che movida!! E tale aumento viene utilizzato per colorare di scuro le regioni ....
La teoria virale non può spiegare l'accaduto, essendo il vaccino Pfizer e Moderna costituiti da un frammento di RNA sintetico (quindi non vi è nessun virus attenuato dentro). Il vaccino Astra Zeneca è costituito da un adenovirus scimmiesco in cui è stato inserito un piccolo frammento di RNA caratteristico del Sars-CoV-2. Tale adenovirus darebbe luogo ad una infezione di scarsa o modesta entità clinica sufficiente a produrre l'antigene desiderato (il quale andrà a stimolare la produzione di anticorpi specifici).
L’ipotesi che tutti questi focolai di infezione siano partiti da qualche asintomatico in modo così esteso e coordinato, È INSOSTENIBILE. Tra l’altro negli ambienti in chiusi in cui sono per lo più sviluppati (RSA, case di riposo) sono attivate le misure anti-contagio a cui viene attribuita tanta efficacia.
[1] Mio post sul Rapporto AIFA relativo al mese di gennaio: https://www.facebook.com/fabio.franchi.2.0/posts/265152845074207
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