Il BIO-POTENZIAMENTO DA ZECCA! Le nuove frontiere dell’etica medica.
Poiché è moralmente insostenibile mangiare carne, sostiene Parker Crutchfield, allora sarebbe giusto modificare geneticamente delle ZECCHE e promuovere la diffusione dell’AGS (sindrome alfa-gal) da loro trasmessa. Anzi sarebbe un OBBLIGO MORALE, a suo parere.
"La sindrome alfa-gal (AGS) è una condizione il cui unico effetto è la creazione di una grave, ma non fatale, allergia alla carne rossa" (sic!).
Lo stesso autore di questo delirante articolo peer reviewed afferma - in un suo precedente lavoro - che “In ogni caso la psicologia morale potenziata non riuscirà a conformarsi alle norme epistemiche, e l’unico modo per risolvere questo fallimento e consentire al bio-potenziamento morale di essere efficace […] è rendere nascosto il bio-potenziamento morale”.
Capito? Poiché il bio-potenziamento morale con manipolazione delle menti potrebbe non essere accettabile per motivi etici, bisognerebbe farlo di nascosto!
Credits: Nicolas Hulscher, MPH
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A proposito dell'allergia alla carne rossa (AGS) ed alla zecca il cui morso la provocherebbe ... Ci sono molte perplessità riguardo la causa, poiché gli anticorpi IgE contro l'alfa-gal possono essere presenti in asintomatici, le zecche assenti in zone dove vi sono casi, pochi casi in zone dove le zecche sono diffuse. "Solo una piccola minoranza di persone sieropositive è affetta da AGS, anche se la percentuale precisa non è nota. Uno studio caso-controllo del 2019–2020 ha identificato 63 partecipanti al gruppo di controllo sieropositivi alle IgE alfa-gal nella Carolina del Nord, nessuno dei quali era affetto da AGS".
Ref: Morbidity and Mortality Weekly ReportU.S. Centers for Disease Control and Prevention Weekly / Vol. 75 / No. 25 July 2, 2026
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Di seguito i dettagli: "Nel periodo 2017–2022, Arkansas, Kentucky, Missouri, Tennessee e Virginia hanno registrato il numero più elevato di casi sospetti di AGS per popolazione. Il New Mexico e Washington sono stati selezionati come stati senza zecche lone star e con un basso numero di casi sospetti di AGS. Si ritiene che Maine, Minnesota e Carolina del Sud abbiano un numero moderato di casi sospetti di AGS. Il Maine è stato selezionato perché 1) lo stato si trova all'avanguardia nell'espansione verso nord delle zecche lone star e 2) il CDC del Maine ha eseguito e pubblicato la sorveglianza AGS come punto di riferimento. Il Minnesota è stato selezionato come uno stato con un numero relativamente elevato di casi sospetti di AGS rispetto alle sue popolazioni minime di zecche lone star. La Carolina del Sud è stata selezionata come uno stato con popolazioni consolidate di zecche stellate ma con meno casi sospetti di AGS rispetto agli stati vicini."
Poiché è moralmente insostenibile mangiare carne, sostiene Parker Crutchfield, allora sarebbe giusto modificare geneticamente delle ZECCHE e promuovere la diffusione dell’AGS (sindrome alfa-gal) da loro trasmessa. Anzi sarebbe un OBBLIGO MORALE, a suo parere.
"La sindrome alfa-gal (AGS) è una condizione il cui unico effetto è la creazione di una grave, ma non fatale, allergia alla carne rossa" (sic!).
Lo stesso autore di questo delirante articolo peer reviewed afferma - in un suo precedente lavoro - che “In ogni caso la psicologia morale potenziata non riuscirà a conformarsi alle norme epistemiche, e l’unico modo per risolvere questo fallimento e consentire al bio-potenziamento morale di essere efficace […] è rendere nascosto il bio-potenziamento morale”.
Capito? Poiché il bio-potenziamento morale con manipolazione delle menti potrebbe non essere accettabile per motivi etici, bisognerebbe farlo di nascosto!
Credits: Nicolas Hulscher, MPH
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A proposito dell'allergia alla carne rossa (AGS) ed alla zecca il cui morso la provocherebbe ... Ci sono molte perplessità riguardo la causa, poiché gli anticorpi IgE contro l'alfa-gal possono essere presenti in asintomatici, le zecche assenti in zone dove vi sono casi, pochi casi in zone dove le zecche sono diffuse. "Solo una piccola minoranza di persone sieropositive è affetta da AGS, anche se la percentuale precisa non è nota. Uno studio caso-controllo del 2019–2020 ha identificato 63 partecipanti al gruppo di controllo sieropositivi alle IgE alfa-gal nella Carolina del Nord, nessuno dei quali era affetto da AGS".
Ref: Morbidity and Mortality Weekly ReportU.S. Centers for Disease Control and Prevention Weekly / Vol. 75 / No. 25 July 2, 2026
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Di seguito i dettagli: "Nel periodo 2017–2022, Arkansas, Kentucky, Missouri, Tennessee e Virginia hanno registrato il numero più elevato di casi sospetti di AGS per popolazione. Il New Mexico e Washington sono stati selezionati come stati senza zecche lone star e con un basso numero di casi sospetti di AGS. Si ritiene che Maine, Minnesota e Carolina del Sud abbiano un numero moderato di casi sospetti di AGS. Il Maine è stato selezionato perché 1) lo stato si trova all'avanguardia nell'espansione verso nord delle zecche lone star e 2) il CDC del Maine ha eseguito e pubblicato la sorveglianza AGS come punto di riferimento. Il Minnesota è stato selezionato come uno stato con un numero relativamente elevato di casi sospetti di AGS rispetto alle sue popolazioni minime di zecche lone star. La Carolina del Sud è stata selezionata come uno stato con popolazioni consolidate di zecche stellate ma con meno casi sospetti di AGS rispetto agli stati vicini."
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COME NACQUERO I VIRUS SOPRANNATURALI (DETTI NON CONVENZIONALI) ED I PRIONI --
PREMESSA
Mi hanno chiesto privatamente se la pubblicazione di Pogue AI & Lukiw WJ (PMID: 34502105) relativa a Kuru, cannibalismo e prioni, fosse “smontabile”. Ciò in relazione al fatto che “i prioni” entrano spesso come succoso condimento nei discorsi di esperti scientifici di ogni estrazione e tendenza. Essi vengono associati anche agli effetti di vaccini, del SARS-CoV-2, dell’HIV eccetera eccetera.
Ho scritto una risposta che ora ripropongo pubblicamente poiché riguarda curiosi aspetti metodologici e storici.
I PRIONI NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA [...] Continua nel pdf che è disponibile qui: https://drive.proton.me/urls/T9H9VNR4QC#jANvGM80Ekbo
PREMESSA
Mi hanno chiesto privatamente se la pubblicazione di Pogue AI & Lukiw WJ (PMID: 34502105) relativa a Kuru, cannibalismo e prioni, fosse “smontabile”. Ciò in relazione al fatto che “i prioni” entrano spesso come succoso condimento nei discorsi di esperti scientifici di ogni estrazione e tendenza. Essi vengono associati anche agli effetti di vaccini, del SARS-CoV-2, dell’HIV eccetera eccetera.
Ho scritto una risposta che ora ripropongo pubblicamente poiché riguarda curiosi aspetti metodologici e storici.
I PRIONI NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA [...] Continua nel pdf che è disponibile qui: https://drive.proton.me/urls/T9H9VNR4QC#jANvGM80Ekbo
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COMPLOTTISMO E NEGAZIONISMO
“Perché esistono? Perché si diffondono?” si domanda il dott. Marzio SISTI infettivologo, il quale mi fa pure l’onore della menzione. Meno male che qualcuno finalmente si ricorda di me!
[Sisti Marzio COMPLOTTISMO E NEGAZIONISMO. 28 luglio 2026
https://substack.com/home/post/p-208708007 ]
Il dott. Marzio Sisti è un infettivologo, specializzato come il sottoscritto anche in Igiene e Medicina Preventiva. Le somiglianze però finiscono lì, poiché siamo ben lontani dall’approccio alla materia.
Infatti è uno di quelli che, per non affrontare i problemi, preferisce servirsi di etichette. Basta leggere il titolo: vuole impartire una lezione su complottisti e negazionisti (ancora!). Ed approfitta dell’occasione per ficcarmici dentro come un esempio negativo.
Non meriterebbe perdere tempo in polemiche, lo faccio solo per chi suole leggermi e si chiede magari se sia il caso di rispondergli (infatti ho avuto la segnalazione da parte di un lettore).
Dunque, il buon Sisti sembra inconsapevole che la storia della medicina è infarcita di affermazioni e negazioni (tutti negazionisti, allora?), da teorie che sorgono e poi vengono smentite (per tacere degli aspetti fraudolenti della letteratura scientifica). Quindi, per capire di più su una certa tematica, è necessario ogni volta attenersi ad essa, e ragionare su dati reali. Le discussioni anche accese che ne derivano sono sempre state il sale del progresso, mentre caratteristicamente sono viste come un pericolo mortale dai difensori del dogma del momento, come fa ad esempio il dottore in questione.
Nel caso del post di Sisti, si può notare come non si riesca a trovare, neanche col lanternino, UN SOLO ARGOMENTO, e contenga invece una sfilza di giudizi non supportati. Purtroppo non ho potuto esaminare alcuna sua pubblicazione poiché non ho trovato NULLA a suo nome (né su pubmed né con l’ausilio di CHATGpt). Anzi, se qualcuno mi fornisse qualche suo lavoro da esaminare, mi farebbe un favore.
Se volesse fare le cose più seriamente, il dr. Sisti potrebbe sempre contestare una qualsiasi cosa abbia io scritto nel passato su temi scientifici (posso dire che anche oggi posso riproporre come confermato il 95% di quel che ho detto dal 1989). Non credo che sia in grado di farlo, però non si sa mai. Per facilitarlo, aggiungo il link alle mie ultime pubblicazioni (100% confermate): ————— 1) Franchi F. La teoria del COVID-19 non è sostenibile https://drive.proton.me/urls/ECWE89NG6M#EbpKDG1JVh8t (2025)
2) https://www.cambridge.org/core/journals/quarterly-reviews-of-biophysics/article/abs/resilience-of-dna-chains-to-molecular-fracture-after-pcr-heating-cycles-and-implications-on-pcr-reliability/236582B2D7CB92FDE84CA6151C120D41 (2024)
3) Franchi F Tomsic J Comments on Kämmerer, et al. (2023) regarding RT-PCR Testing. International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research3(1), June10, 2023. https://ijvtpr.com/index.php/IJVTPR/article/view/81 (2023)
4) Pieter Borger (1) , Bobby Rajesh Malhotra (2) , Michael Yeadon (3) , Clare Craig (4) , Kevin McKernan (5) , Klaus Steger (6) , Paul McSheehy (7) , Lidiya Angelova (8) , Fabio Franchi (9) , Thomas Binder (10) , Henrik Ullrich (11) , Makoto Ohashi (12) , Stefano Scoglio (13) , Marjolein Doesburg-van Kleffens (14) , Dorothea Gilbert (15) , Rainer Klement (16) , Ruth Schruefer (17) , Berber W. Pieksma (18) , Jan Bonte (19) , Bruno H. Dalle Carbonare (20) , Kevin P. Corbett (21) , Ulrike Kämmerer (Corman-Drosten Review Report Curated by an International Consortium of Scientists in Life Sciences (Icsls) https://www.academia.edu/68591924/Corman_Drosten_Review_Report_Curated_by_an_International_Consortium_of_Scientists_in_Life_Sciences_Icsls_?email_work_card=view-paper. (2020)
5) Franchi F. COVID-19 La catastrofe provocata dal virus che non c’è. https://www.amazon.it/Covid-19-catastrofe-provocata-dal-virus/dp/8831699903 (2020)
“Perché esistono? Perché si diffondono?” si domanda il dott. Marzio SISTI infettivologo, il quale mi fa pure l’onore della menzione. Meno male che qualcuno finalmente si ricorda di me!
[Sisti Marzio COMPLOTTISMO E NEGAZIONISMO. 28 luglio 2026
https://substack.com/home/post/p-208708007 ]
Il dott. Marzio Sisti è un infettivologo, specializzato come il sottoscritto anche in Igiene e Medicina Preventiva. Le somiglianze però finiscono lì, poiché siamo ben lontani dall’approccio alla materia.
Infatti è uno di quelli che, per non affrontare i problemi, preferisce servirsi di etichette. Basta leggere il titolo: vuole impartire una lezione su complottisti e negazionisti (ancora!). Ed approfitta dell’occasione per ficcarmici dentro come un esempio negativo.
Non meriterebbe perdere tempo in polemiche, lo faccio solo per chi suole leggermi e si chiede magari se sia il caso di rispondergli (infatti ho avuto la segnalazione da parte di un lettore).
Dunque, il buon Sisti sembra inconsapevole che la storia della medicina è infarcita di affermazioni e negazioni (tutti negazionisti, allora?), da teorie che sorgono e poi vengono smentite (per tacere degli aspetti fraudolenti della letteratura scientifica). Quindi, per capire di più su una certa tematica, è necessario ogni volta attenersi ad essa, e ragionare su dati reali. Le discussioni anche accese che ne derivano sono sempre state il sale del progresso, mentre caratteristicamente sono viste come un pericolo mortale dai difensori del dogma del momento, come fa ad esempio il dottore in questione.
Nel caso del post di Sisti, si può notare come non si riesca a trovare, neanche col lanternino, UN SOLO ARGOMENTO, e contenga invece una sfilza di giudizi non supportati. Purtroppo non ho potuto esaminare alcuna sua pubblicazione poiché non ho trovato NULLA a suo nome (né su pubmed né con l’ausilio di CHATGpt). Anzi, se qualcuno mi fornisse qualche suo lavoro da esaminare, mi farebbe un favore.
Se volesse fare le cose più seriamente, il dr. Sisti potrebbe sempre contestare una qualsiasi cosa abbia io scritto nel passato su temi scientifici (posso dire che anche oggi posso riproporre come confermato il 95% di quel che ho detto dal 1989). Non credo che sia in grado di farlo, però non si sa mai. Per facilitarlo, aggiungo il link alle mie ultime pubblicazioni (100% confermate): ————— 1) Franchi F. La teoria del COVID-19 non è sostenibile https://drive.proton.me/urls/ECWE89NG6M#EbpKDG1JVh8t (2025)
2) https://www.cambridge.org/core/journals/quarterly-reviews-of-biophysics/article/abs/resilience-of-dna-chains-to-molecular-fracture-after-pcr-heating-cycles-and-implications-on-pcr-reliability/236582B2D7CB92FDE84CA6151C120D41 (2024)
3) Franchi F Tomsic J Comments on Kämmerer, et al. (2023) regarding RT-PCR Testing. International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research3(1), June10, 2023. https://ijvtpr.com/index.php/IJVTPR/article/view/81 (2023)
4) Pieter Borger (1) , Bobby Rajesh Malhotra (2) , Michael Yeadon (3) , Clare Craig (4) , Kevin McKernan (5) , Klaus Steger (6) , Paul McSheehy (7) , Lidiya Angelova (8) , Fabio Franchi (9) , Thomas Binder (10) , Henrik Ullrich (11) , Makoto Ohashi (12) , Stefano Scoglio (13) , Marjolein Doesburg-van Kleffens (14) , Dorothea Gilbert (15) , Rainer Klement (16) , Ruth Schruefer (17) , Berber W. Pieksma (18) , Jan Bonte (19) , Bruno H. Dalle Carbonare (20) , Kevin P. Corbett (21) , Ulrike Kämmerer (Corman-Drosten Review Report Curated by an International Consortium of Scientists in Life Sciences (Icsls) https://www.academia.edu/68591924/Corman_Drosten_Review_Report_Curated_by_an_International_Consortium_of_Scientists_in_Life_Sciences_Icsls_?email_work_card=view-paper. (2020)
5) Franchi F. COVID-19 La catastrofe provocata dal virus che non c’è. https://www.amazon.it/Covid-19-catastrofe-provocata-dal-virus/dp/8831699903 (2020)
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Il dott SISTI ha pubblicato una seconda puntata sullo stesso tema (https://substack.com/home/post/p-208941539), scritta con la stessa enorme superficialità della prima. Per me è evidente che non ha letto, non conosce quasi niente degli autori che si diverte a giudicare (a differenza mia). Io mi sono letto i libri di Burioni prima di criticarli e di dire pubblicamente che aveva imbrogliato sfacciatamente i suoi lettori. Ho saputo dire il come ed il perché. A Sisti un tale lavoro non serve, ha la conoscenza infusa.
Substack
COMPLOTTISMO E NEGAZIONISMO. Parte seconda. Sono cose da IGNORANTI ?
E’ facile associare Complottismo e Negazionismo all’ignoranza.
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Melanoma: sole o creme solari? Molto interessanti le considerazioni documentate della dottoressa Debora Rasio sui rischi per melanoma. Tutti pensano che sia da incriminare l'esposizione al sole, ma non è come sembra. Un ruolo non indifferente è rivestito dalle creme solari. youtube.com/watch?v=fb2xAL . Guarda la coincidenza: il solo fatto di discuterne ha attirato i fulmini dei soliti "debunker" monodirezionali (Alice Rotelli, Salvo di Grazia, Marzio Sisti) che immediatamente hanno invocato la sua radiazione (sono condizionati come il cane di Pavlov)
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LA LOBBY DEGLI OMBRELLONI FINIRÀ PER PREVALERE?
A parte le battute alla Red Ronnie, vediamo come possiamo contribuire alla accesa discussione scoppiata in seguito il video della dottoressa Deborah Rasio sulla relazione sole - melanoma.
[Lo stesso file in pdf: https://drive.proton.me/urls/DG7MZK34N4#QgHcKnUA22Kc ]
***
SOMMARIO
La prova seria della efficacia ed innocuità delle creme protettive non c’è, nonostante dovesse essere a carico dei proponenti PRIMA della immissione di quei prodotti in commercio. I conflitti di interesse possono aver influenzato le considerazioni e le conclusioni di molti autori. Infatti il giro di affari attorno ai cosmetici è molto rilevante.
Le argomentazioni della Rasio sono sostenute da un’adeguata e ragionata documentazione.
Le stesse sono confermate ed integrate dalla dermatologa dott.ssa Adele Sparavigna.
L’indicazione migliore per un maggior vantaggio sembra essere quella di una esposizione progressiva e “su misura” sulla base del fototipo, evitando l’uso di creme, e ricorrendo preferibilmente al classico ombrellone.
Vi sono numerosi studi, anche di ampio respiro, che supportano le tesi della Rasio (non solo sue, visto che cita esattamente quel che ha trovato in letteratura).
Le creme spesso contengono sostanze tossiche il cui effetto a lungo termine può essere sottovalutato.
L’attacco pesante di certi suoi colleghi è vergognoso e mal giustificato.
***
LA TESI DELLA DR.SSA DEBORA RASIO (continua nel file PDF)
A parte le battute alla Red Ronnie, vediamo come possiamo contribuire alla accesa discussione scoppiata in seguito il video della dottoressa Deborah Rasio sulla relazione sole - melanoma.
[Lo stesso file in pdf: https://drive.proton.me/urls/DG7MZK34N4#QgHcKnUA22Kc ]
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SOMMARIO
La prova seria della efficacia ed innocuità delle creme protettive non c’è, nonostante dovesse essere a carico dei proponenti PRIMA della immissione di quei prodotti in commercio. I conflitti di interesse possono aver influenzato le considerazioni e le conclusioni di molti autori. Infatti il giro di affari attorno ai cosmetici è molto rilevante.
Le argomentazioni della Rasio sono sostenute da un’adeguata e ragionata documentazione.
Le stesse sono confermate ed integrate dalla dermatologa dott.ssa Adele Sparavigna.
L’indicazione migliore per un maggior vantaggio sembra essere quella di una esposizione progressiva e “su misura” sulla base del fototipo, evitando l’uso di creme, e ricorrendo preferibilmente al classico ombrellone.
Vi sono numerosi studi, anche di ampio respiro, che supportano le tesi della Rasio (non solo sue, visto che cita esattamente quel che ha trovato in letteratura).
Le creme spesso contengono sostanze tossiche il cui effetto a lungo termine può essere sottovalutato.
L’attacco pesante di certi suoi colleghi è vergognoso e mal giustificato.
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LA TESI DELLA DR.SSA DEBORA RASIO (continua nel file PDF)
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👍16❤7
BAMBINA MORTA DI DIFTERITE, "perché non vaccinata".
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(seguono alcune considerazioni)
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(seguono alcune considerazioni)
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👍8❤4
BAMBINA MORTA DI DIFTERITE, "perché non vaccinata".
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[Commento la notizia giornalistica, dando per vero quel che vi è scritto, anche se non sempre è così].
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La difterite è una malattia pericolosa, ed è molto rara, nonostante gran parte della popolazione ne sia teoricamente esposta senza difese. È causata da un batterio (genere Corynebacterium), diffuso nella popolazione come saprofita. Alcune specie (diphtheriae ed ulcerans) possono in alcuni casi causare una tonsillofaringite e produrre una potente tossina, che provoca i sintomi della malattia. L'effetto protettivo della vaccinazione, ammesso e non concesso che ci sia, dura pochi anni.
La rarità della condizione rende la diagnosi spesso tardiva, ed è quel che sarebbe successo alla piccolina (inizialmente, le era stata diagnosticata una banale tonsillite, e rimandata a casa).
La terapia deve essere tempestiva, per avere successo. Oltre a particolari antibiotici, ci vogliono gli anticorpi monoconali contro la tossina (dovrebbero essere disponibili in centri regionali per quegli eventuali rarissimi casi).
La vaccinazione non impedisce la malattia. Infatti pure il cuginetto si è ammalato ed è stato salvato presumibilmente perché diagnosticato e trattato in tempo.
In letteratura ci sono numerose segnalazioni di difterite in vaccinati.
Riguardo l'autismo poi, è acclarato che la stragrande maggioranza dei casi si verifica in vaccinati. Ormai è stato stabilito in modo difficilmente refutabile, come abbiamo cercato di dimostrare per esempio qui: https://drive.proton.me/urls/BJXDFCCZVW#eGqjZBD0t3FJ )
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[Commento la notizia giornalistica, dando per vero quel che vi è scritto, anche se non sempre è così].
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La difterite è una malattia pericolosa, ed è molto rara, nonostante gran parte della popolazione ne sia teoricamente esposta senza difese. È causata da un batterio (genere Corynebacterium), diffuso nella popolazione come saprofita. Alcune specie (diphtheriae ed ulcerans) possono in alcuni casi causare una tonsillofaringite e produrre una potente tossina, che provoca i sintomi della malattia. L'effetto protettivo della vaccinazione, ammesso e non concesso che ci sia, dura pochi anni.
La rarità della condizione rende la diagnosi spesso tardiva, ed è quel che sarebbe successo alla piccolina (inizialmente, le era stata diagnosticata una banale tonsillite, e rimandata a casa).
La terapia deve essere tempestiva, per avere successo. Oltre a particolari antibiotici, ci vogliono gli anticorpi monoconali contro la tossina (dovrebbero essere disponibili in centri regionali per quegli eventuali rarissimi casi).
La vaccinazione non impedisce la malattia. Infatti pure il cuginetto si è ammalato ed è stato salvato presumibilmente perché diagnosticato e trattato in tempo.
In letteratura ci sono numerose segnalazioni di difterite in vaccinati.
Riguardo l'autismo poi, è acclarato che la stragrande maggioranza dei casi si verifica in vaccinati. Ormai è stato stabilito in modo difficilmente refutabile, come abbiamo cercato di dimostrare per esempio qui: https://drive.proton.me/urls/BJXDFCCZVW#eGqjZBD0t3FJ )
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ANCORA SUL TEMA DELLA "PROTEZIONE" VACCINALE
Il precedente post (21 agosto) sul tema DIFTERITE e sul luttuoso caso della bambina siciliana ha attirato un gran numero di commenti.
Ho cercato di rispondere a molti, ma presto è diventato difficoltoso seguire le singole discussioni sulla piattaforma Facebook.
Ho pensato perciò di scrivere una sintesi degli aspetti più importanti e rispondere alle contestazioni.
Allego un file pdf, in cui, oltre a riportare il post precedente, ripropongo quegli aspetti metodologici che mi son parsi particolarmente stimolanti, con i dovuti approfondimenti. Intendo riferirmi in particolare alla modalità truffaldina di presentazione dei dati, per farli apparire il contrario di quel che sono.
Eccolo: https://drive.google.com/file/d/1385HAW8TOk5VIyil9qT4G47XUrNgQV4J/view
Il precedente post (21 agosto) sul tema DIFTERITE e sul luttuoso caso della bambina siciliana ha attirato un gran numero di commenti.
Ho cercato di rispondere a molti, ma presto è diventato difficoltoso seguire le singole discussioni sulla piattaforma Facebook.
Ho pensato perciò di scrivere una sintesi degli aspetti più importanti e rispondere alle contestazioni.
Allego un file pdf, in cui, oltre a riportare il post precedente, ripropongo quegli aspetti metodologici che mi son parsi particolarmente stimolanti, con i dovuti approfondimenti. Intendo riferirmi in particolare alla modalità truffaldina di presentazione dei dati, per farli apparire il contrario di quel che sono.
Eccolo: https://drive.google.com/file/d/1385HAW8TOk5VIyil9qT4G47XUrNgQV4J/view
👍17👏4❤2
VACCINO CONTRO L’HPV: QUALI SONO I RISULTATI?
L’inizio della vaccinazione estesa in Italia risale al 2008, ed interessate erano le fasce di età 11-12 anni (più adolescenti di qualsiasi età su base sempre volontaria). Quindi son già passati 18 anni: le prime a vaccinarsi ora hanno un’età di 29. Lo scopo della misura è – asseritamente - quello di conferire un’immunità per impedire l’attecchimento di un virus ritenuto la causa del tumore.
-> C’è stata una riduzione dell’incidenza da allora?
No, come potete vedere dal grafico (fig. 1).
Nel contempo, la copertura vaccinale è stata come da fig. 2 e 3.
-> Ci si poteva aspettare una progressiva riduzione delle nuove diagnosi?
Sì, ma molto piccola essendo che l’incidenza di Ca cervicale è maggiore dall’età di 25 anni in poi (vedi fig.4). (continua nel file: https://drive.proton.me/urls/BKCSNCW5QW#pH7Azl2lfse8)
L’inizio della vaccinazione estesa in Italia risale al 2008, ed interessate erano le fasce di età 11-12 anni (più adolescenti di qualsiasi età su base sempre volontaria). Quindi son già passati 18 anni: le prime a vaccinarsi ora hanno un’età di 29. Lo scopo della misura è – asseritamente - quello di conferire un’immunità per impedire l’attecchimento di un virus ritenuto la causa del tumore.
-> C’è stata una riduzione dell’incidenza da allora?
No, come potete vedere dal grafico (fig. 1).
Nel contempo, la copertura vaccinale è stata come da fig. 2 e 3.
-> Ci si poteva aspettare una progressiva riduzione delle nuove diagnosi?
Sì, ma molto piccola essendo che l’incidenza di Ca cervicale è maggiore dall’età di 25 anni in poi (vedi fig.4). (continua nel file: https://drive.proton.me/urls/BKCSNCW5QW#pH7Azl2lfse8)
👍15👏6❤3
LA “VERA” STORIA DEL COVID
LE TRE PUNTATE DI GIORGIO BIANCHI
SARS-COV-2, LA DOMANDA PROIBITA - https://youtu.be/mDZso5Xu7Sk
SARS-COV-2, NON APRITE QUEL VASO - https://youtu.be/Jl_O0zfGHD8
SARS-COV-2, LE DUE FUGHE - https://www.youtube.com/watch?v=EMdwKI26Zbk
È un gran bel lavoro, presentato con personale coinvolgimento, realizzato nei tre video con taglio professionale ed incalzante verso un finale a sorpresa (le due fughe).
Molto ben documentato.
Lo scopo del giornalista: raccontare finalmente la verità che è emersa dopo la sua approfondita ed originale inchiesta investigativa.
In realtà: dimostrare l’esistenza del NULLA rivestito con uno sfarzoso abbigliamento tagliato su misura per ottenere l’effetto voluto. Ovvero per emulare le tristi gesta del cantastorie Tritto Giuseppino e per fissare nelle menti degli ascoltatori una versione dei fatti tenuta insieme con lo scotch e la stagnola, come il modulo lunare dell’Apollo 11.
Giorgio Bianchi non ha scusanti.
Mi ha conosciuto nel 2020 a Trieste, al Bar al Foro, quando avevo già pubblicato il mio saggio, in cui c’era la semplice soluzione. Non può non essere al corrente dei miei contributi e di quelli del compianto Stefano Scoglio, essendo un bravo giornalista d’inchiesta.
La sua intelligenza in questo caso è stata sprecata rovinosamente, specie considerando che ha avuto tempo 6 (sei anni) per pensarci sopra. Ora ha voluto dimostrare quanto ... non ci abbia capito una mazza di quel che successe, come disse il prof Vanni Frajese, commentando lo stesso studio citato da Bianchi (Nota 1.): “[…] le domande che emergono sono micidiali, sono gigantesche, […]
L’unica cosa da fare questo punto significa realizzare che noi non sappiamo niente”.
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Cosa racconta Bianchi, senza essere consapevole di quel che dice?
Che il “virus” forse si sparse prima del dicembre 2019 (versione ufficiale), ovvero già ai giochi militari a Wuhan del 18-27 ottobre 2019. Lì parteciparono anche atleti italiani che lo contrassero, si ammalarono di una strana influenza, e poi lo diffusero in patria. Lo avrebbero portato militari americani provenienti da Fort Detrick, presso cui avvenne nel luglio 2019 una fuga virale da un laboratorio di massima sicurezza situato nelle vicinanze.
Infatti - dice il Bianchi citando uno studio italiano (quello commentato da Frajese) - anticorpi specifici vennero trovati in sieri (conservati) di molti soggetti asintomatici prelevati nel settembre - ottobre 2019, ben prima della “pandemia” che iniziò in Italia nel febbraio-marzo 2020.
Allora è naturale chiedersi come Bianchi possa pretendere di spiegare la presenza di anticorpi nella popolazione milanese nel settembre-ottobre 2019 con la introduzione del “virus” nel successivo novembre.
Percepisco una piccola discrepanza nella consecutio temporum che nella concitazione deve essergli sfuggita.
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Volendo dar credito alla teoria virale, per trovare tanti soggetti positivi agli anticorpi, il “SARS-CoV-2” avrebbe dovuto diffondersi ALMENO sei mesi prima.
Inoltre, come è possibile che, parlandone, non sia stato consapevole del significato della parola “asintomatico”? Il virus - presunto mortale ed aggressivo - era dopotutto già diffuso in modo asintomatico. Nessuno se n’era accorto e non c’era stata alcuna epidemia.
Ma al Bianchi forse non han detto che avevano “trovato ed isolato il SARS-CoV-2” anche nel luglio 2019 in acque fognarie di Milano: lo testimoniò la prof Maria Rita Gismondo e questo sposterebbe obbligatoriamente ancora prima l’inizio della sua diffusione senza malattia. Virus sì, malattia no: Bianchi neppure se ne accorge.
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LE TRE PUNTATE DI GIORGIO BIANCHI
SARS-COV-2, LA DOMANDA PROIBITA - https://youtu.be/mDZso5Xu7Sk
SARS-COV-2, NON APRITE QUEL VASO - https://youtu.be/Jl_O0zfGHD8
SARS-COV-2, LE DUE FUGHE - https://www.youtube.com/watch?v=EMdwKI26Zbk
È un gran bel lavoro, presentato con personale coinvolgimento, realizzato nei tre video con taglio professionale ed incalzante verso un finale a sorpresa (le due fughe).
Molto ben documentato.
Lo scopo del giornalista: raccontare finalmente la verità che è emersa dopo la sua approfondita ed originale inchiesta investigativa.
In realtà: dimostrare l’esistenza del NULLA rivestito con uno sfarzoso abbigliamento tagliato su misura per ottenere l’effetto voluto. Ovvero per emulare le tristi gesta del cantastorie Tritto Giuseppino e per fissare nelle menti degli ascoltatori una versione dei fatti tenuta insieme con lo scotch e la stagnola, come il modulo lunare dell’Apollo 11.
Giorgio Bianchi non ha scusanti.
Mi ha conosciuto nel 2020 a Trieste, al Bar al Foro, quando avevo già pubblicato il mio saggio, in cui c’era la semplice soluzione. Non può non essere al corrente dei miei contributi e di quelli del compianto Stefano Scoglio, essendo un bravo giornalista d’inchiesta.
La sua intelligenza in questo caso è stata sprecata rovinosamente, specie considerando che ha avuto tempo 6 (sei anni) per pensarci sopra. Ora ha voluto dimostrare quanto ... non ci abbia capito una mazza di quel che successe, come disse il prof Vanni Frajese, commentando lo stesso studio citato da Bianchi (Nota 1.): “[…] le domande che emergono sono micidiali, sono gigantesche, […]
L’unica cosa da fare questo punto significa realizzare che noi non sappiamo niente”.
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Cosa racconta Bianchi, senza essere consapevole di quel che dice?
Che il “virus” forse si sparse prima del dicembre 2019 (versione ufficiale), ovvero già ai giochi militari a Wuhan del 18-27 ottobre 2019. Lì parteciparono anche atleti italiani che lo contrassero, si ammalarono di una strana influenza, e poi lo diffusero in patria. Lo avrebbero portato militari americani provenienti da Fort Detrick, presso cui avvenne nel luglio 2019 una fuga virale da un laboratorio di massima sicurezza situato nelle vicinanze.
Infatti - dice il Bianchi citando uno studio italiano (quello commentato da Frajese) - anticorpi specifici vennero trovati in sieri (conservati) di molti soggetti asintomatici prelevati nel settembre - ottobre 2019, ben prima della “pandemia” che iniziò in Italia nel febbraio-marzo 2020.
Allora è naturale chiedersi come Bianchi possa pretendere di spiegare la presenza di anticorpi nella popolazione milanese nel settembre-ottobre 2019 con la introduzione del “virus” nel successivo novembre.
Percepisco una piccola discrepanza nella consecutio temporum che nella concitazione deve essergli sfuggita.
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Volendo dar credito alla teoria virale, per trovare tanti soggetti positivi agli anticorpi, il “SARS-CoV-2” avrebbe dovuto diffondersi ALMENO sei mesi prima.
Inoltre, come è possibile che, parlandone, non sia stato consapevole del significato della parola “asintomatico”? Il virus - presunto mortale ed aggressivo - era dopotutto già diffuso in modo asintomatico. Nessuno se n’era accorto e non c’era stata alcuna epidemia.
Ma al Bianchi forse non han detto che avevano “trovato ed isolato il SARS-CoV-2” anche nel luglio 2019 in acque fognarie di Milano: lo testimoniò la prof Maria Rita Gismondo e questo sposterebbe obbligatoriamente ancora prima l’inizio della sua diffusione senza malattia. Virus sì, malattia no: Bianchi neppure se ne accorge.
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[continua dal precedente] Il fatto curioso è che il dr Franchi già nel suo saggio del 2020 aveva scritto come anticorpi specifici fossero presenti in diverse popolazioni in Europa, in America del nord e del Sud, negli anni precedenti (2018-2017-2016-2015). In un suo lavoro del 2025 aveva riportato che segnalazioni simili (e risalenti anche al 2014-2013-2012 e 2011) vi fossero anche dalla Russia, dall’Africa, dall’Asia e suoi isolamenti avvennero con regolarità persino ... da acque oceaniche profonde non costiere, senza che neanche una foca avesse mai accusato neanche un raffreddore! (Nota 2.)
Pochi sembrano rendersi conto che questo solo argomento è la dimostrazione inequivocabile dell’ASSENZA di relazione causale tra “virus”, fosse ingegnerizzato o naturale, e malattia. Con questo, la storiella della fuga da Wuhan (a ottobre o a dicembre) salta del tutto. Salta anche la significatività dei test effettuati, by the way.
Si è trattato di una presa per i fondelli dall’A alla Z, un complotto ben riuscito, che il Bianchi, invece di rivelarne le modalità, ha deciso di alimentare con i suoi interventi fuori tempo e fuori bersaglio. E fuori logica.
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Nota 1. Prof Vanni Frajese (26 novembre 2022, RadioRadio): “È uscito fuori che il COVID era presente ad agosto 2019. Che le IgG ed IgM erano presenti già settembre 2019 nel sangue di questi pazienti. Nel sangue delle persone che vivevano a Milano, nel 50% di loro c’erano gli anticorpi presenti ed erano asintomatici.”
“Perché è importante? Perché ogni volta che vengono pubblicati dati di questo tipo, che viene messo nero su bianco che in realtà il COVID era presente più di sei mesi prima di quanto sappiamo che era iniziato, questo dovrebbe far saltare tutta la storia di Wuhan, per esempio, e del cluster che c’è stato lì. E tra l’altro apre delle domande inquietanti, […]. È più di un anno che questo articolo è stato pubblicato. […] le domande che emergono sono micidiali, sono gigantesche, primo perché fanno saltare tutte le idee di mortalità con cui ci siamo confrontati fino ad oggi. Perché se a febbraio 2020 c’era il 50% di persone che erano infettate maniera asintomatica, chiaramente i dati di mortalità crollerebbero in una maniera assolutamente micidiale. […] L’unica cosa da fare questo punto significa realizzare che noi non sappiamo niente […] Al momento in cui noi abbiamo dei dati scientifici che provano che in realtà la narrazione non è corretta, […], in qualche maniera costringe a rivedere la storia dell’origine del virus completamente. Chissà se qualcuno ne prende atto.” ———————
Nota 2: Franchi F La teoria del COVID non sostenibile: https://ijvtpr.com/index.php/IJVTPR/article/view/120/400
In italiano: https://drive.proton.me/urls/ECWE89NG6M#EbpKDG1JVh8t
Pochi sembrano rendersi conto che questo solo argomento è la dimostrazione inequivocabile dell’ASSENZA di relazione causale tra “virus”, fosse ingegnerizzato o naturale, e malattia. Con questo, la storiella della fuga da Wuhan (a ottobre o a dicembre) salta del tutto. Salta anche la significatività dei test effettuati, by the way.
Si è trattato di una presa per i fondelli dall’A alla Z, un complotto ben riuscito, che il Bianchi, invece di rivelarne le modalità, ha deciso di alimentare con i suoi interventi fuori tempo e fuori bersaglio. E fuori logica.
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Nota 1. Prof Vanni Frajese (26 novembre 2022, RadioRadio): “È uscito fuori che il COVID era presente ad agosto 2019. Che le IgG ed IgM erano presenti già settembre 2019 nel sangue di questi pazienti. Nel sangue delle persone che vivevano a Milano, nel 50% di loro c’erano gli anticorpi presenti ed erano asintomatici.”
“Perché è importante? Perché ogni volta che vengono pubblicati dati di questo tipo, che viene messo nero su bianco che in realtà il COVID era presente più di sei mesi prima di quanto sappiamo che era iniziato, questo dovrebbe far saltare tutta la storia di Wuhan, per esempio, e del cluster che c’è stato lì. E tra l’altro apre delle domande inquietanti, […]. È più di un anno che questo articolo è stato pubblicato. […] le domande che emergono sono micidiali, sono gigantesche, primo perché fanno saltare tutte le idee di mortalità con cui ci siamo confrontati fino ad oggi. Perché se a febbraio 2020 c’era il 50% di persone che erano infettate maniera asintomatica, chiaramente i dati di mortalità crollerebbero in una maniera assolutamente micidiale. […] L’unica cosa da fare questo punto significa realizzare che noi non sappiamo niente […] Al momento in cui noi abbiamo dei dati scientifici che provano che in realtà la narrazione non è corretta, […], in qualche maniera costringe a rivedere la storia dell’origine del virus completamente. Chissà se qualcuno ne prende atto.” ———————
Nota 2: Franchi F La teoria del COVID non sostenibile: https://ijvtpr.com/index.php/IJVTPR/article/view/120/400
In italiano: https://drive.proton.me/urls/ECWE89NG6M#EbpKDG1JVh8t
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SARS-COV-2, LA DOMANDA PROIBITA | PARTE 1 | Carta Bianchi
EPISODIO 2 - https://youtu.be/Jl_O0zfGHD8
EPISODIO 3 - https://youtu.be/EMdwKI26Zbk
Una miniera abbandonata nello Yunnan e sei minatori, che diventano poi tre morti con sintomi identici al #Covid. Il loro sangue finisce in un laboratorio a #Wuhan. Otto…
EPISODIO 3 - https://youtu.be/EMdwKI26Zbk
Una miniera abbandonata nello Yunnan e sei minatori, che diventano poi tre morti con sintomi identici al #Covid. Il loro sangue finisce in un laboratorio a #Wuhan. Otto…
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