l ministro della Giustizia, Carlo Nordio, avvierà un'azione risarcitoria in sede civile nei confronti di Bianca Berlinguer e di Mediaset, a seguito del sostegno alla diffusione di notizie relative al 'caso Minetti', durante la puntata della trasmissione 'E' sempre carta bianca' in cui il giornalista Sigfrido Ranucci - poi scusatosi - aveva riferito di una pista su presunte visite del Guardasigilli al ranch in Uruguay di Minetti e del compagno.
Per il ministero "si tratta di notizie e dichiarazioni considerate lesive dell'immagine dell'uomo e della istituzione che egli rappresenta". Il ministro ha dato mandato all'avvocato Giulio Micioni del Foro di Roma in riferimento alla puntata della trasmissione 'È sempre carta bianca' del 28 aprile scorso. Nel caso di vittoria della causa civile, l'eventuale somma risarcita verrà interamente devoluta in beneficenza a una istituzione a tutela dei minori.
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Per il ministero "si tratta di notizie e dichiarazioni considerate lesive dell'immagine dell'uomo e della istituzione che egli rappresenta". Il ministro ha dato mandato all'avvocato Giulio Micioni del Foro di Roma in riferimento alla puntata della trasmissione 'È sempre carta bianca' del 28 aprile scorso. Nel caso di vittoria della causa civile, l'eventuale somma risarcita verrà interamente devoluta in beneficenza a una istituzione a tutela dei minori.
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Kim ha giurato di aumentare le sue forze nucleari e ordinato quattro test missilistici ad aprile, il maggior numero in un solo mese da oltre due anni. Un paragrafo della costituzione emendata aggiunge che la Nord Corea "è uno Stato con armi nucleari responsabile" che proseguirà a sviluppare l’arsenale per salvaguardare l’esistenza del Paese e proteggere la stabilità regionale e globale.
Kim Jong-un ha accumulato almeno 50 ordigni nucleari, con capacità di montarli su missili intercontinentali, ha rivelato l’entrata in funzione di un secondo impianto per l’arricchimento dell’uranio e inserito la richiesta di riconoscimento della Nord Corea come potenza nucleare come precondizione per ogni futuro dialogo con gli Stati Uniti.
Il ministero dell'Unificazione del Sud ha dichiarato in aprile che l'economia nordcoreana mostra segni di ripresa, mentre Pyongyang approfondisce i legami commerciali e diplomatici con la Russia e il tradizionale alleato Cina.
La Cina è da tempo il principale sostenitore economico del Paese, anche se il regime di Kim è sempre più vicino a Mosca: nel 2024 hanno firmato un trattato di difesa che prevede il sostegno militare in caso di attacco da parte di uno dei due Paesi.
https://it.euronews.com/2026/05/06/pyongyang-elimina-dalla-costituzione-la-riunificazione-con-il-sud-e-si-definisce-stato-nuc?fbclid=IwVERTSARobxVleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR7SmQ4G3R-pEJomsHQheMVXLB9FFIxskbzOsgUA2qSXV4B5G284dYMsaSNdJw_aem_YYvDPRSQrMeYB8nXiZRRfg
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Kim Jong-un ha accumulato almeno 50 ordigni nucleari, con capacità di montarli su missili intercontinentali, ha rivelato l’entrata in funzione di un secondo impianto per l’arricchimento dell’uranio e inserito la richiesta di riconoscimento della Nord Corea come potenza nucleare come precondizione per ogni futuro dialogo con gli Stati Uniti.
Il ministero dell'Unificazione del Sud ha dichiarato in aprile che l'economia nordcoreana mostra segni di ripresa, mentre Pyongyang approfondisce i legami commerciali e diplomatici con la Russia e il tradizionale alleato Cina.
La Cina è da tempo il principale sostenitore economico del Paese, anche se il regime di Kim è sempre più vicino a Mosca: nel 2024 hanno firmato un trattato di difesa che prevede il sostegno militare in caso di attacco da parte di uno dei due Paesi.
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Il colono israeliano che sputa davanti a una chiesa a Gerusalemme – Il video
Un colono israeliano è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre sputava più volte davanti alla porta di ingresso della Cattedrale di San Giacomo a Gerusalemme. Rivolgendosi alle telecamere, con aria di sfida, il colono ha anche usato il dito medio per formare il simbolo della croce. Il video è stato rilanciato dall’emittente al-Jazeera, che ha ricordato che la cattedrale di San Giacomo è una chiesa armena costruita nel XII secolo.
L’azione del colono è solo l’ultima di una serie che hanno preso di mira i cristiani a Gerusalemme. Il 28 aprile un uomo ha aggredito la suora cattolica francese Marie-Reine in pieno giorno sul Monte Sion, nella Città Vecchia di Gerusalemme, a poca distanza dal Cenacolo. Le immagini choc dell’aggressione hanno provocato reazioni di condanna a livello internazionale e segnano un crescente clima di intolleranza verso i cristiani in Terra Santa.
https://www.open.online/2026/05/06/israele-gerusalemme-colono-sputi-chiesa-video/?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Facebook&fbclid=Iwb21leARocNBjbGNrBGhwv2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHk79ra8lPa1aotVvYhlY6dYo3FvNbj-CdTKx3oHcweB0e2AYlrbp0PwWSEFv_aem_ukfHC4n3Ve3bp0t1BiM_3A
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Un colono israeliano è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre sputava più volte davanti alla porta di ingresso della Cattedrale di San Giacomo a Gerusalemme. Rivolgendosi alle telecamere, con aria di sfida, il colono ha anche usato il dito medio per formare il simbolo della croce. Il video è stato rilanciato dall’emittente al-Jazeera, che ha ricordato che la cattedrale di San Giacomo è una chiesa armena costruita nel XII secolo.
L’azione del colono è solo l’ultima di una serie che hanno preso di mira i cristiani a Gerusalemme. Il 28 aprile un uomo ha aggredito la suora cattolica francese Marie-Reine in pieno giorno sul Monte Sion, nella Città Vecchia di Gerusalemme, a poca distanza dal Cenacolo. Le immagini choc dell’aggressione hanno provocato reazioni di condanna a livello internazionale e segnano un crescente clima di intolleranza verso i cristiani in Terra Santa.
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DIFFIDENZA
Tutti diffidano di tutti, soprattutto nei rapporti affettivi. E più si invecchia, più la corazza si ispessisce.
Il meccanismo è sempre lo stesso, si generalizza da esperienze negative, si costruisce una teoria in cui l'altro è potenzialmente un predatore, e ci si barrica dentro. La narrativa in voga del "narcisista" ha fatto il resto. Ogni persona con cui hai una frizione diventa automaticamente un manipolatore, ogni conflitto relazionale si trasforma in abuso, ogni delusione è prova di una cospirazione psicologica.
Il linguaggio terapeutico, strappato al suo contesto e ridotto a slogan, ha fatto danni enormi, ormai si fugge prima ancora di cominciare.
La diffidenza è cosa ben diversa dalla prudenza. La prudenza valuta, la diffidenza condanna in anticipo, è una sentenza permanente emessa senza processo. Chi diffida sempre non si sta proteggendo, si sta solo autoescludendo.
La diffidenza sistematica è tipica di questi tempi, è una specie di strategia preventiva che non permette di fare esperienza. È rifiuto del mondo. E questo, oggi, è diventato un modello culturale di cui vantarsi. L'individuo corazzato, autosufficiente, che non si fida di nessuno è diventato l'ideale di salute psicologica. In realtà è solo solitudine addomesticata.
Da Weltanschauung Italia
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Tutti diffidano di tutti, soprattutto nei rapporti affettivi. E più si invecchia, più la corazza si ispessisce.
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Il linguaggio terapeutico, strappato al suo contesto e ridotto a slogan, ha fatto danni enormi, ormai si fugge prima ancora di cominciare.
La diffidenza è cosa ben diversa dalla prudenza. La prudenza valuta, la diffidenza condanna in anticipo, è una sentenza permanente emessa senza processo. Chi diffida sempre non si sta proteggendo, si sta solo autoescludendo.
La diffidenza sistematica è tipica di questi tempi, è una specie di strategia preventiva che non permette di fare esperienza. È rifiuto del mondo. E questo, oggi, è diventato un modello culturale di cui vantarsi. L'individuo corazzato, autosufficiente, che non si fida di nessuno è diventato l'ideale di salute psicologica. In realtà è solo solitudine addomesticata.
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Tranquilli, domani invece escono con il poster di Saif Abukeshek e Thiago de Avila, da appiccicare fuori dal padiglione israeliano.
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Una sigaretta in bocca a una statua della Vergine Maria. Sui social media circola una foto che mostra un soldato israeliano che oltraggia il simbolo mariano in un villaggio cristiano nel sud del Libano. Lo riportano media israeliani e libanesi secondo cui l'immagine sarebbe stata stata scattata nel villaggio di Debel, nel sud del Libano, lo stesso dove poche settimane fa un altro soldato dell'Idf era stato ripreso mentre colpiva una statua di Gesù crocifisso caduta dalla croce. La fotografia, diffusa sui social e diventata rapidamente virale, era stata dichiarata autentica dalle Israel Defense Forces, che hanno aperto un’indagine interna e annunciato provvedimenti.
Caso molto simile a quello della statua della Vergine. ''l'Idf considera l'incidente molto severamente: il comportamento del soldato si discosta completamente dai valori che ci si aspetta dai nostri combattenti'' afferma il portavoce dell'esercito israeliano. ''Da un'indagine preliminare, è emerso che si tratta di una foto scattata diverse settimane fa. L'incidente sarà oggetto di indagine e, in base ai risultati, verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti del soldato. Idf rispetta la libertà di culto, i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità".
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Caso molto simile a quello della statua della Vergine. ''l'Idf considera l'incidente molto severamente: il comportamento del soldato si discosta completamente dai valori che ci si aspetta dai nostri combattenti'' afferma il portavoce dell'esercito israeliano. ''Da un'indagine preliminare, è emerso che si tratta di una foto scattata diverse settimane fa. L'incidente sarà oggetto di indagine e, in base ai risultati, verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti del soldato. Idf rispetta la libertà di culto, i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità".
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Il mio intervento di oggi per 100 Giorni da Leoni:
https://www.youtube.com/live/21h67g1p9f8?is=s-YeXSOJC1_OEKrI
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254 / Bianchi, Brandi, Rocchesso
S.O.S.TIENI #100GiorniDaLeoni! Puoi farlo con una DONAZIONE all’IBAN: IT12V0874961800000000464984 intestato all’Associazione Culturale #100GiorniDaLeoni o tramite carta qui! https://100giornidaleoni.it/area-donazioni Mandaci una mail dopo la donazione ad…
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Forwarded from Lettera da Mosca
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PETROLIO, LE DRAMMATICHE PREVISIONI DI CARLYLE - I serbatoi per lo stoccaggio del petrolio negli Stati Uniti si svuoteranno "da qualche parte intorno al 4 luglio". Lo ha dichiarato a Bloomberg Jeff Curry del fondo di investimento Carlyle:
"In Australia, Filippine e Thailandia finirà il petrolio e i prodotti petroliferi da qualche parte a maggio, poi toccherà all'Europa e infine agli Stati Uniti da qualche parte intorno al 4 luglio, se non prima... A proposito, i dati sulle scorte provenienti dagli Stati Uniti, quelli che abbiamo ricevuto la scorsa notte, quelli che abbiamo ricevuto la settimana scorsa, non ho mai visto niente di simile prima, e penso che sia importante ricordare che questi dati sulle scorte (...) Definiamo i termini: un deficit è quando la domanda supera l'offerta, e al momento stiamo consumando le scorte, quindi non c'è ancora una carenza.
Il deficit si verifica in alcune parti dell'Asia proprio ora, e per ora non è così grave, perché non avete esaurito completamente le scorte, ma in luoghi come l'Europa e gli Stati Uniti c'è un deficit, e non affronterete una carenza fino a quando non raggiungerete il minimo delle scorte...".
Da notare che nel Carlyle Group hanno lavorato il 41° Presidente degli Stati Uniti George Bush Sr., suo figlio, il 43° Presidente degli Stati Uniti George Bush Jr., l'ex Vice Direttore della CIA e Ministro della Difesa USA Frank Carlucci, l'ex Segretario di Stato USA James Baker, l'ex Primo Ministro britannico John Major.
"In Australia, Filippine e Thailandia finirà il petrolio e i prodotti petroliferi da qualche parte a maggio, poi toccherà all'Europa e infine agli Stati Uniti da qualche parte intorno al 4 luglio, se non prima... A proposito, i dati sulle scorte provenienti dagli Stati Uniti, quelli che abbiamo ricevuto la scorsa notte, quelli che abbiamo ricevuto la settimana scorsa, non ho mai visto niente di simile prima, e penso che sia importante ricordare che questi dati sulle scorte (...) Definiamo i termini: un deficit è quando la domanda supera l'offerta, e al momento stiamo consumando le scorte, quindi non c'è ancora una carenza.
Il deficit si verifica in alcune parti dell'Asia proprio ora, e per ora non è così grave, perché non avete esaurito completamente le scorte, ma in luoghi come l'Europa e gli Stati Uniti c'è un deficit, e non affronterete una carenza fino a quando non raggiungerete il minimo delle scorte...".
Da notare che nel Carlyle Group hanno lavorato il 41° Presidente degli Stati Uniti George Bush Sr., suo figlio, il 43° Presidente degli Stati Uniti George Bush Jr., l'ex Vice Direttore della CIA e Ministro della Difesa USA Frank Carlucci, l'ex Segretario di Stato USA James Baker, l'ex Primo Ministro britannico John Major.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🇸🇦🖕🇺🇸 La rabbia dell'Arabia Saudita ha costretto Trump a ridimensionare l'operazione militare pericolosa "Progetto Libertà"
▪️Trump ha annunciato pomposamente l'Operazione Progetto Libertà il 3 maggio, promettendo di iniziare a scortare le navi mercantili bloccate nello Stretto di Hormuz a partire dal 4 maggio.
▪️L'operazione ha minacciato la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran, ha riferito la CNN.
▪️L'Arabia Saudita ha vietato agli Stati Uniti di utilizzare le sue basi e lo spazio aereo per il "Progetto Libertà", quindi Trump l'ha ridimensionata, riferisce NBC News.
▪️Quando Trump ha annunciato l'iniziativa sui social media, i suoi alleati del Golfo sono stati colti di sorpresa.
▪️In risposta, Riyadh ha negato l'accesso alla Base Aerea Prince Sultan e allo spazio aereo saudita per i voli militari relativi all'operazione.
▪️I colloqui telefonici tra Trump e il Principe Ereditario Mohammed bin Salman non sono riusciti a risolvere le differenze.
▪️Trump ha annunciato pomposamente l'Operazione Progetto Libertà il 3 maggio, promettendo di iniziare a scortare le navi mercantili bloccate nello Stretto di Hormuz a partire dal 4 maggio.
▪️L'operazione ha minacciato la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran, ha riferito la CNN.
▪️L'Arabia Saudita ha vietato agli Stati Uniti di utilizzare le sue basi e lo spazio aereo per il "Progetto Libertà", quindi Trump l'ha ridimensionata, riferisce NBC News.
▪️Quando Trump ha annunciato l'iniziativa sui social media, i suoi alleati del Golfo sono stati colti di sorpresa.
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Un piano orchestrato dall’amministrazione Trump e da Benjamin Netanyahu per destabilizzare i governi progressisti in America Latina — in particolare quelli di Colombia e Messico— , e per fare dell'Honduras un’enclave geopolitica chiave per gli interessi statunitensi, grazie al ruolo determinante di Juan Orlando Hernández, ex presidente del paese centroamericano, e del presidente argentino Javier Milei.
È quello che viene definito Hondurasgate, un insieme di audio leak che rivela l’esistenza di una struttura di ingerenza per orientare la politica nella regione sudamericana, con l’Honduras usato come piattaforma.
Secondo i messaggi audio di WhatsApp, Signal e Telegram – ottenuti in esclusiva da Canal RED e dalla piattaforma Hondurasgate, e contenenti conversazioni svoltesi tra gennaio e aprile 2026 – Juan Orlando Hernández, presidente dell'Honduras tra il 2014 e il 2022, condannato in seguito a 45 anni di carcere per traffico di droga e successivamente graziato da Trump, starebbe tramando per tornare al potere nel Paese, grazie al supporto decisivo di Stati Uniti e Israele che in cambio otterrebbero facilitazioni per la costruzione di una nuova base militare e di centri di confinamento per presunti terroristi ma anche l'espansione delle Zone economiche speciali, enclave private libere dalle maglie dello Stato.
Il denaro per l’indulto di Hernández, trapela dagli audio, “veniva da un gruppo di rabbini e persone che sostenevano Israele”.
Determinanti nella liberazione dell’ex capo di Stato sarebbero stati il primo ministro Benjamin Netanyahu e Roger Stone, consigliere di lunga data di Trump, che ha svolto un’intensa attività di lobbying.
Parte dei finanziamenti proviene dal Ministero dei Lavori Pubblici dell'Honduras: circa 150.000 dollari di fondi statali. Un ulteriore finanziamento arriva dall'Argentina, dove il presidente Javier Milei ha inviato 350 mila dollari, utilizzati per finanziare una squadra destinata a creare fake news.
#honduras #israel #usa #milei #trump #netanyahu
Da InsideOver
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È quello che viene definito Hondurasgate, un insieme di audio leak che rivela l’esistenza di una struttura di ingerenza per orientare la politica nella regione sudamericana, con l’Honduras usato come piattaforma.
Secondo i messaggi audio di WhatsApp, Signal e Telegram – ottenuti in esclusiva da Canal RED e dalla piattaforma Hondurasgate, e contenenti conversazioni svoltesi tra gennaio e aprile 2026 – Juan Orlando Hernández, presidente dell'Honduras tra il 2014 e il 2022, condannato in seguito a 45 anni di carcere per traffico di droga e successivamente graziato da Trump, starebbe tramando per tornare al potere nel Paese, grazie al supporto decisivo di Stati Uniti e Israele che in cambio otterrebbero facilitazioni per la costruzione di una nuova base militare e di centri di confinamento per presunti terroristi ma anche l'espansione delle Zone economiche speciali, enclave private libere dalle maglie dello Stato.
Il denaro per l’indulto di Hernández, trapela dagli audio, “veniva da un gruppo di rabbini e persone che sostenevano Israele”.
Determinanti nella liberazione dell’ex capo di Stato sarebbero stati il primo ministro Benjamin Netanyahu e Roger Stone, consigliere di lunga data di Trump, che ha svolto un’intensa attività di lobbying.
Parte dei finanziamenti proviene dal Ministero dei Lavori Pubblici dell'Honduras: circa 150.000 dollari di fondi statali. Un ulteriore finanziamento arriva dall'Argentina, dove il presidente Javier Milei ha inviato 350 mila dollari, utilizzati per finanziare una squadra destinata a creare fake news.
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A molti questa sembrerà una gaffe involontaria, un paragone uscito male per criticare il governo.
Non lo è. Giannini non è una persona intelligente ma come servo del pensiero dominante non gli si può dire niente.
Ha anticipato quella che sarà la propaganda dei prossimi anni, inevitabile davanti allo smantellamento del welfare e della sanità pubblica: dire a persone in sedia a rotelle, anziani, malati, depressi, gente non più produttiva che la loro vita non vale la pena di essere vissuta e di farla finita senza pesare sulla collettività.
Tanto loro hanno le pensioni d'oro e l'assistenza privata, per voi invece punturina e applausi progressisti.
Tommaso Moscardini
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Non lo è. Giannini non è una persona intelligente ma come servo del pensiero dominante non gli si può dire niente.
Ha anticipato quella che sarà la propaganda dei prossimi anni, inevitabile davanti allo smantellamento del welfare e della sanità pubblica: dire a persone in sedia a rotelle, anziani, malati, depressi, gente non più produttiva che la loro vita non vale la pena di essere vissuta e di farla finita senza pesare sulla collettività.
Tanto loro hanno le pensioni d'oro e l'assistenza privata, per voi invece punturina e applausi progressisti.
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Esclusivo – Larry Johnson (ex Cia) replica alla Casa Bianca: “La storia dei codici nucleari è vera. E il cessate il fuoco con l’Iran sta per saltare”
Larry Johnson (ex Cia) ribadisce la sua versione secondo cui il generale Dan Caine avrebbe bloccato Trump dall'usare i codici nucleari.
Larry Johnson, ex analista della Cia, è la persona che ha rivelato, nel corso del popolare programma YouTube Judging Freedom, condotto dall’ex giudice Andrew Napolitano, che al presidente Donald Trump è stato negato l’accesso ai codici nucleari degli Stati Uniti durante una riunione d’emergenza del 18 aprile. A comunicargli il rifiuto sarebbe stato il generale Dan Caine, Chairman of the Joint Chiefs of Staff, il più alto ufficiale in grado. La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo, ma è stata subito smentita dalla Casa Bianca, che ha definito l’episodio del tutto infondato. Alcuni osservatori hanno inoltre espresso forti dubbi sulla ricostruzione di Johnson, accusandolo di aver diffuso un rumor senza riscontri verificabili. Abbiamo raggiunto Johnson per porgli qualche domanda in merito e l’ex analista della Cia ci ha ribadito con forza quanto già affermato ai microfoni di Andrew Napolitano. Spiegando che la tregua in Iran è destinata a non durare.
https://it.insideover.com/media-e-potere/esclusivo-larry-johnson-ex-cia-replica-alla-casa-bianca-la-storia-dei-codici-nucleari-e-vera-e-il-cessate-il-fuoco-con-liran-sta-per-saltare.html
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Larry Johnson (ex Cia) ribadisce la sua versione secondo cui il generale Dan Caine avrebbe bloccato Trump dall'usare i codici nucleari.
Larry Johnson, ex analista della Cia, è la persona che ha rivelato, nel corso del popolare programma YouTube Judging Freedom, condotto dall’ex giudice Andrew Napolitano, che al presidente Donald Trump è stato negato l’accesso ai codici nucleari degli Stati Uniti durante una riunione d’emergenza del 18 aprile. A comunicargli il rifiuto sarebbe stato il generale Dan Caine, Chairman of the Joint Chiefs of Staff, il più alto ufficiale in grado. La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo, ma è stata subito smentita dalla Casa Bianca, che ha definito l’episodio del tutto infondato. Alcuni osservatori hanno inoltre espresso forti dubbi sulla ricostruzione di Johnson, accusandolo di aver diffuso un rumor senza riscontri verificabili. Abbiamo raggiunto Johnson per porgli qualche domanda in merito e l’ex analista della Cia ci ha ribadito con forza quanto già affermato ai microfoni di Andrew Napolitano. Spiegando che la tregua in Iran è destinata a non durare.
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Forwarded from La terza ROMA
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Drone ucraini ha colpito un treno passeggeri in Lettonia.
▪️Un drone ucraino ha colpito il treno Riga - Daugavpils. Il drone ucraino è caduto direttamente sul treno ed il vano motore ha preso fuoco.
▪️Un secondo drone è atterrato direttamente presso la raffineria di petrolio di Rezekne, a 40 km dalla Russia.
▪️I droni stavano volando per attaccare la regione di San Pietroburgo, ma qualcosa è andato storto e sono caduti in Lettonia.
❗️ I droni ucraini attraversano i paesi baltici, per colpire le raffinerie russe. Un gioco molto pericoloso.
https://t.me/terzaroma
▪️Un drone ucraino ha colpito il treno Riga - Daugavpils. Il drone ucraino è caduto direttamente sul treno ed il vano motore ha preso fuoco.
▪️Un secondo drone è atterrato direttamente presso la raffineria di petrolio di Rezekne, a 40 km dalla Russia.
▪️I droni stavano volando per attaccare la regione di San Pietroburgo, ma qualcosa è andato storto e sono caduti in Lettonia.
❗️ I droni ucraini attraversano i paesi baltici, per colpire le raffinerie russe. Un gioco molto pericoloso.
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Forwarded from Guerra nordica
LA FINLANDIA CONDANNA GLI SCONFINAMENTI DEI DRONI UCRAINI
Il ministro della difesa finlandese Antti Häkkänen ha espresso formale condanna per gli sconfinamenti di droni ucraini che sono avvenute lo scorso fine settimana, ultime di una serie piuttosto preoccupante.
Häkkänen ha affermato che l'Ucraina deve mettere maggior sforzo nell'evitare che le interferenze russe possano far deviare i loro droni verso la Finlandia.
La Finlandia ha imposto il divieto di volo nelle zone vicine al confine russo a seguito delle incursioni dei droni dei giorni scorsi. I droni non sono stati intercettati in quanto volavano troppo vicini al confine, e qualsiasi operazione da parte dei finlandesi avrebbe potuto essere interpretata come un'aggressione da parte russa.
L'argomento sarà discusso nella riunione dei ministri della difesa dei Paesi Nordici (Nordefco), che è prevista per questa settimana in Norvegia.
Guerra Nordica
https://yle.fi/a/74-20224248
Il ministro della difesa finlandese Antti Häkkänen ha espresso formale condanna per gli sconfinamenti di droni ucraini che sono avvenute lo scorso fine settimana, ultime di una serie piuttosto preoccupante.
Häkkänen ha affermato che l'Ucraina deve mettere maggior sforzo nell'evitare che le interferenze russe possano far deviare i loro droni verso la Finlandia.
La Finlandia ha imposto il divieto di volo nelle zone vicine al confine russo a seguito delle incursioni dei droni dei giorni scorsi. I droni non sono stati intercettati in quanto volavano troppo vicini al confine, e qualsiasi operazione da parte dei finlandesi avrebbe potuto essere interpretata come un'aggressione da parte russa.
L'argomento sarà discusso nella riunione dei ministri della difesa dei Paesi Nordici (Nordefco), che è prevista per questa settimana in Norvegia.
Guerra Nordica
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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇱🇧🇮🇱 LIBANO. CONTINUANO I BOMBARDAMENTI ISRAELIANI
Un'ondata di attacchi aerei israeliani in tutto il sud del Libano ha colpito i villaggi di Haboush, Kfar Joz, Qaqaaiyat al-Jisr, Kfar Sir, Adchit, Zawtar al-Sharqiyeh, Kafra e Yater.
Nei video gli effetti del bombardamento su Kafra.
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Un'ondata di attacchi aerei israeliani in tutto il sud del Libano ha colpito i villaggi di Haboush, Kfar Joz, Qaqaaiyat al-Jisr, Kfar Sir, Adchit, Zawtar al-Sharqiyeh, Kafra e Yater.
Nei video gli effetti del bombardamento su Kafra.
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IL COMUNICATO DELLA REDAZIONE DI BYOBLU
La redazione di Byoblu ha appreso con stupore delle dimissioni dell’editore Claudio Messora da tutti i ruoli ricoperti finora all’interno di Media Pluralisti europei.
La decisione arriva in un momento molto delicato per la sopravvivenza stessa di questo progetto editoriale che, pur con tutte le difficoltà del caso, rappresenta un unicum nel panorama editoriale italiano.
Progetto editoriale della cui nascita ringraziamo il dottor Messora ma che ad oggi è fatta di decine di professionisti che hanno fatto una scelta consapevole di campo, decidendo di fornire al Paese una informazione quanto più possibile giusta e veritiera. Liberi e senza condizionamenti di sorta.
Per questo i giornalisti della redazione di Byoblu tengono a sottolineare che siamo ancora qui. Finché ci sarà possibile continueremo a trasmettere i nostri programmi con la stessa passione che ci ha contraddistinto e premiato fino a qui.
Crediamo infatti che l’attuale stato di crisi non possa essere imputato ad un calo della partecipazione, né siamo d’accordo nel colpevolizzare il pubblico. Riteniamo invece che siano state effettuate scelte gestionali discutibili prese nel corso degli ultimi anni senza che la redazione sia mai stata coinvolta”e di cui oggi paghiamo le conseguenze.
Con oltre 3.000 soci e migliaia di abbonati, 200mila follower su Instagram, 87mila iscritti al canale Telegram, 30mila iscritti al canale YouTube (in crescita), riteniamo che ci siano numeri più che sufficienti per proseguire il progetto. Non siamo qui per una ennesima richiesta di fondi per sopravvivere.
Vi facciamo sapere che la redazione tiene la barra dritta. Il nostro lavoro proseguirà in un modo o nell’altro. Intanto, potete continuare a seguirci su YouTube sul canale Media Pluralisti e sul sito www.byoblu.com
Il Comitato di Redazione e la Redazione di Byoblu
La redazione di Byoblu ha appreso con stupore delle dimissioni dell’editore Claudio Messora da tutti i ruoli ricoperti finora all’interno di Media Pluralisti europei.
La decisione arriva in un momento molto delicato per la sopravvivenza stessa di questo progetto editoriale che, pur con tutte le difficoltà del caso, rappresenta un unicum nel panorama editoriale italiano.
Progetto editoriale della cui nascita ringraziamo il dottor Messora ma che ad oggi è fatta di decine di professionisti che hanno fatto una scelta consapevole di campo, decidendo di fornire al Paese una informazione quanto più possibile giusta e veritiera. Liberi e senza condizionamenti di sorta.
Per questo i giornalisti della redazione di Byoblu tengono a sottolineare che siamo ancora qui. Finché ci sarà possibile continueremo a trasmettere i nostri programmi con la stessa passione che ci ha contraddistinto e premiato fino a qui.
Crediamo infatti che l’attuale stato di crisi non possa essere imputato ad un calo della partecipazione, né siamo d’accordo nel colpevolizzare il pubblico. Riteniamo invece che siano state effettuate scelte gestionali discutibili prese nel corso degli ultimi anni senza che la redazione sia mai stata coinvolta”e di cui oggi paghiamo le conseguenze.
Con oltre 3.000 soci e migliaia di abbonati, 200mila follower su Instagram, 87mila iscritti al canale Telegram, 30mila iscritti al canale YouTube (in crescita), riteniamo che ci siano numeri più che sufficienti per proseguire il progetto. Non siamo qui per una ennesima richiesta di fondi per sopravvivere.
Vi facciamo sapere che la redazione tiene la barra dritta. Il nostro lavoro proseguirà in un modo o nell’altro. Intanto, potete continuare a seguirci su YouTube sul canale Media Pluralisti e sul sito www.byoblu.com
Il Comitato di Redazione e la Redazione di Byoblu
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Forwarded from Russian Tour
Ma che titolo ingannevole è?
Droni provenienti dalla Russia "probabilmente" lanciati dall'Ucraina? Vogliono far credere che non stavano arrivando da territorio lettone ma hanno sconfinato dalla Russia passando dal basso? Oppure che una volta arrivati in territorio russo sono tornati indietro come un boomerang? 🤔
📱 Russian Tour
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Droni provenienti dalla Russia "probabilmente" lanciati dall'Ucraina? Vogliono far credere che non stavano arrivando da territorio lettone ma hanno sconfinato dalla Russia passando dal basso? Oppure che una volta arrivati in territorio russo sono tornati indietro come un boomerang? 🤔
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Caos alla biennale, “non esiste al mondo punire gli artisti per i loro governi” | Giorgio Bianchi
La 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia è arrivata preceduta da un clima di polemiche senza precedenti.
https://youtu.be/x5aXFLUAlHc?si=57JuJkfpg9VQ7jH-
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La 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia è arrivata preceduta da un clima di polemiche senza precedenti.
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CAOS ALLA BIENNALE, "NON ESISTE AL MONDO PUNIRE GLI ARTISTI PER I LORO GOVERNI" | Giorgio Bianchi
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La 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della #BiennalediVenezia è arrivata preceduta da un clima di polemiche senza precedenti. Dopo quattro anni di assenza, la #Russia ha deciso…
La 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della #BiennalediVenezia è arrivata preceduta da un clima di polemiche senza precedenti. Dopo quattro anni di assenza, la #Russia ha deciso…
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Giorgio Bianchi Photojournalist pinned «Caos alla biennale, “non esiste al mondo punire gli artisti per i loro governi” | Giorgio Bianchi La 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia è arrivata preceduta da un clima di polemiche senza precedenti. https://youtu.be/x5aXFLU…»