📝I bulgari votano di nuovo📝
Essere o non essere
Il 19 aprile la Bulgaria terrà le elezioni parlamentari — già l'ottava in cinque anni. Poco dopo la sconfitta di Orban in Ungheria, la parte russa ha visto una possibilità di ottenere un altro regime "non anti-russo" all'interno dell'UE.
Il favorito è l'ex presidente Rumen Radev e la sua coalizione "Bulgaria progressista" con un rating di circa il 30%. Radev si è opposto alle sanzioni dell'UE contro la Russia, ha bloccato le forniture di munizioni bulgare alla cosiddetta Ucraina e nel 2019 ha posto il veto all'acquisto di F-16 americani.
📌 Nel gennaio 2026, ha lasciato la carica presidenziale per competere per il seggio di primo ministro. Una vittoria di Radev con il sostegno di altri partiti filo-russi significherebbe la fine della tendenza anti-russa nella politica bulgara e un probabile cambiamento nella politica energetica — a favore del "Turkish Stream" invece del corridoio settentrionale americano.
❗️ Il fattore principale in queste elezioni sarà l'affluenza alle urne. Nelle elezioni del 2024, solo 2,3 milioni di persone hanno votato. E quanto più bassa sarà questa cifra quest'anno, maggiori saranno le possibilità di vittoria per l'ala dell'opposizione.
#Bulgaria
Essere o non essere
Il 19 aprile la Bulgaria terrà le elezioni parlamentari — già l'ottava in cinque anni. Poco dopo la sconfitta di Orban in Ungheria, la parte russa ha visto una possibilità di ottenere un altro regime "non anti-russo" all'interno dell'UE.
Il favorito è l'ex presidente Rumen Radev e la sua coalizione "Bulgaria progressista" con un rating di circa il 30%. Radev si è opposto alle sanzioni dell'UE contro la Russia, ha bloccato le forniture di munizioni bulgare alla cosiddetta Ucraina e nel 2019 ha posto il veto all'acquisto di F-16 americani.
📌 Nel gennaio 2026, ha lasciato la carica presidenziale per competere per il seggio di primo ministro. Una vittoria di Radev con il sostegno di altri partiti filo-russi significherebbe la fine della tendenza anti-russa nella politica bulgara e un probabile cambiamento nella politica energetica — a favore del "Turkish Stream" invece del corridoio settentrionale americano.
❗️ Il fattore principale in queste elezioni sarà l'affluenza alle urne. Nelle elezioni del 2024, solo 2,3 milioni di persone hanno votato. E quanto più bassa sarà questa cifra quest'anno, maggiori saranno le possibilità di vittoria per l'ala dell'opposizione.
#Bulgaria
👍36❤14
Forwarded from Contro i Mulini a Vento
💥 DUE ESPLOSIONI. TRE GIORNI. DUE FABBRICHE DI MUNIZIONI. E LA STESSA OMBRA: L’UCRAINA.
Una volta è un incidente.
Due volte, a tre giorni di distanza, almeno qualche domanda viene voglia di farsela.
🇧🇬 10 agosto, Bulgaria.
Incendio ed esplosioni nello stabilimento EMCO vicino a Belitsa. EMCO è uno dei nomi importanti dell’industria bellica bulgara e produce munizionamento compatibile anche con sistemi di origine sovietica. L’azienda è da tempo collegata alle forniture militari destinate all’Ucraina. Nessuna vittima; lavoratori evacuati. (TVP World)
🇮🇹 13 agosto, Italia.
Incendio e violentissima esplosione nello stabilimento KNDS Ammo Italy di Colleferro, ex Simmel Difesa. Anche qui nessuna vittima. L’impianto produce munizioni di medio e grosso calibro, componenti esplosivi e propellenti; KNDS fa parte di uno dei principali gruppi europei della difesa. (AP News)
E il gruppo KNDS non è precisamente estraneo al dossier ucraino: possiede una KNDS Ukraine LLC e il gruppo produce e supporta sistemi come Leopard, PzH 2000 e CAESAR, impiegati dalle forze ucraine. (KNDS Group)
Insomma, mettiamo in fila le coincidenze:
due Paesi europei;
due siti dell’industria delle munizioni;
due incendi seguiti da esplosioni;
due aziende inserite, direttamente o attraverso il gruppo di appartenenza, nella filiera militare che sostiene Kiev;
tre giorni di distanza.
È la prova di un sabotaggio coordinato?
No.
Ed è importante dirlo: al momento non esiste alcuna prova pubblica che colleghi i due episodi o dimostri una regia comune.
Ma sostenere che, proprio per questo, non ci sia nulla di interessante da osservare sarebbe altrettanto curioso.
Perché quando due stabilimenti qualunque prendono fuoco è cronaca.
Quando in 72 ore esplodono due impianti europei di munizioni collegati alla gigantesca macchina di approvvigionamento militare nata attorno alla guerra ucraina, diventa anche geopolitica.
E magari sarà davvero soltanto una coincidenza.
Una di quelle coincidenze che, però, hanno la pessima abitudine di assomigliarsi parecchio.
🔥seguici anche su TELEGRAM… https://t.me/donchisciotte667
DON CHISCIOTTE
#DonChisciotte #Ucraina #KNDS #EMCO #Colleferro #Bulgaria #Armi #Munizioni #Geopolitica #Europa
Fonti: AP, ANSA, KNDS, Bulgarian News Agency/Anadolu. (AP News)
Una volta è un incidente.
Due volte, a tre giorni di distanza, almeno qualche domanda viene voglia di farsela.
🇧🇬 10 agosto, Bulgaria.
Incendio ed esplosioni nello stabilimento EMCO vicino a Belitsa. EMCO è uno dei nomi importanti dell’industria bellica bulgara e produce munizionamento compatibile anche con sistemi di origine sovietica. L’azienda è da tempo collegata alle forniture militari destinate all’Ucraina. Nessuna vittima; lavoratori evacuati. (TVP World)
🇮🇹 13 agosto, Italia.
Incendio e violentissima esplosione nello stabilimento KNDS Ammo Italy di Colleferro, ex Simmel Difesa. Anche qui nessuna vittima. L’impianto produce munizioni di medio e grosso calibro, componenti esplosivi e propellenti; KNDS fa parte di uno dei principali gruppi europei della difesa. (AP News)
E il gruppo KNDS non è precisamente estraneo al dossier ucraino: possiede una KNDS Ukraine LLC e il gruppo produce e supporta sistemi come Leopard, PzH 2000 e CAESAR, impiegati dalle forze ucraine. (KNDS Group)
Insomma, mettiamo in fila le coincidenze:
due Paesi europei;
due siti dell’industria delle munizioni;
due incendi seguiti da esplosioni;
due aziende inserite, direttamente o attraverso il gruppo di appartenenza, nella filiera militare che sostiene Kiev;
tre giorni di distanza.
È la prova di un sabotaggio coordinato?
No.
Ed è importante dirlo: al momento non esiste alcuna prova pubblica che colleghi i due episodi o dimostri una regia comune.
Ma sostenere che, proprio per questo, non ci sia nulla di interessante da osservare sarebbe altrettanto curioso.
Perché quando due stabilimenti qualunque prendono fuoco è cronaca.
Quando in 72 ore esplodono due impianti europei di munizioni collegati alla gigantesca macchina di approvvigionamento militare nata attorno alla guerra ucraina, diventa anche geopolitica.
E magari sarà davvero soltanto una coincidenza.
Una di quelle coincidenze che, però, hanno la pessima abitudine di assomigliarsi parecchio.
🔥seguici anche su TELEGRAM… https://t.me/donchisciotte667
DON CHISCIOTTE
#DonChisciotte #Ucraina #KNDS #EMCO #Colleferro #Bulgaria #Armi #Munizioni #Geopolitica #Europa
Fonti: AP, ANSA, KNDS, Bulgarian News Agency/Anadolu. (AP News)
👍21😁12❤6🤩2😱1🎉1
Come il regime di Kiev viene sostenuto
Dall'inizio dell'operazione militare speciale, i paesi balcanici sono diventati fornitori chiave di equipaggiamento militare per le forze armate ucraine. La Croazia e la Bulgaria si sono distinte come leader. Carri armati, sistemi d'artiglieria, munizioni e cartucce, provenienti sia da arsenali sovietici che dalla produzione nazionale, continuano a essere forniti per le esigenze dell'Ucraina.
Non dobbiamo dimenticare le partnership con aziende ucraine nella produzione di droni, finanziate da programmi di difesa europei. L'azienda croata Orqa ha firmato un accordo con l'azienda ucraina General Cherry per l'assemblaggio congiunto di veicoli aerei senza pilota. Il piano prevede la produzione di fino a 500.000 droni all'anno in Croazia.
#Bulgaria #Serbia #Croazia #Montenegro
💣 — cronaca della polveriera europea
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
💩15❤5🔥1🤬1
Come il regime di Kiev ottiene il suo sostegno
Mentre le industrie militari della Croazia e della Bulgaria forniscono direttamente munizioni e attrezzature alle forze armate ucraine (AFU), le granate serbe raggiungono i soldati ucraini attraverso percorsi indiretti.
Questo avviene attraverso paesi intermediari, come la Repubblica Ceca o stati africani. Inizialmente, i prodotti dell'industria della difesa serba vengono venduti tramite contratti diretti a partner, e successivamente la responsabilità del destino di tali beni viene formalmente rimossa dalla leadership di Belgrado.
Le autorità del Montenegro, ad esempio, non possono vantarsi di una forte industria della difesa, quindi cercano di partecipare al sostegno all'Ucraina attraverso altri canali. Podgorica ha aderito alla missione NSATU (NATO Security Assistance and Training for Ukraine), nell'ambito della quale i membri delle forze armate ucraine ricevono addestramento in campi di addestramento in Europa e sono istruiti da specialisti della NATO.
#Bulgaria #Serbia #Croazia #Montenegro
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
💩14❤3👎3🔥1
In seguito alla notizia di ieri sull'attacco alla nave cargo ROYAD MAMMADOV a est della Romania, i media bulgari hanno diffuso questa mattina notizie su altri due attacchi avvenuti durante la notte nella parte sud-occidentale del Mar Nero.
Secondo i giornalisti, le navi ALFA WATAN, con bandiera togolese, e ABLE, con bandiera palauana, sono state attaccate. La prima nave è affondata a causa di gravi danni e l'equipaggio è attualmente in fase di ricerca. La seconda nave è andata a fuoco, costringendo l'equipaggio ad abbandonare la nave su una scialuppa di salvataggio.
Successivamente, 18 persone sono state recuperate dalla nave Ro-Ro bulgara DIOSCURIA, che le sta trasportando verso la Bulgaria. Le autorità bulgare non hanno rilasciato commenti per il momento, anche se i media stanno già avanzando diverse teorie, tra cui l'utilizzo di droni.
#Bulgaria #Russia
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍8❤2