Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Secondo la nostra analisi, sono stati presi short di petrolio greggio per un valore di circa 920 milioni di dollari 70 minuti prima che un rapporto di Axios affermasse che gli Stati Uniti e l'Iran erano vicini a un accordo "a quattordici punti" per porre fine alla guerra.
Alle 3:40 ET di oggi, sono stati presi short di petrolio greggio per un valore di quasi 10.000 contratti senza alcuna notizia importante.
Questo equivale a un valore nozionale di circa 920 milioni di dollari, un commercio insolitamente grande per le 3:40 ET.
Alle 4:50 ET, appena 70 minuti dopo, Axios ha riferito che gli Stati Uniti sono "vicini" a un "memorandum d'intesa" per porre fine alla guerra in Iran.
Alle 7:00 ET, i prezzi del petrolio erano scesi di oltre il 12% con questi short di petrolio greggio che guadagnavano circa 125 milioni di dollari.
Pochi minuti dopo, l'Iran ha lanciato la "Autorità dello Stretto del Golfo Persico" e i prezzi del petrolio sono aumentati dell'8%.
Che cosa è appena successo?
Insider trading/manipolazione del mercato
Alle 3:40 ET di oggi, sono stati presi short di petrolio greggio per un valore di quasi 10.000 contratti senza alcuna notizia importante.
Questo equivale a un valore nozionale di circa 920 milioni di dollari, un commercio insolitamente grande per le 3:40 ET.
Alle 4:50 ET, appena 70 minuti dopo, Axios ha riferito che gli Stati Uniti sono "vicini" a un "memorandum d'intesa" per porre fine alla guerra in Iran.
Alle 7:00 ET, i prezzi del petrolio erano scesi di oltre il 12% con questi short di petrolio greggio che guadagnavano circa 125 milioni di dollari.
Pochi minuti dopo, l'Iran ha lanciato la "Autorità dello Stretto del Golfo Persico" e i prezzi del petrolio sono aumentati dell'8%.
Che cosa è appena successo?
Insider trading/manipolazione del mercato
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Forwarded from Operazione Verità News 📰🗞
🇮🇱🇱🇧 L'Aeronautica Militare israeliana ha appena effettuato un attacco aereo nel sobborgo di Dahiyeh a Beirut
Canale 14 israeliano riferisce che questo è un attacco per uccidere
L'obiettivo dell'attacco nel sobborgo era un comandante della Forza Radwan di Hezbollah
Bye bye ipotetico accordo con l'Iran
Canale 14 israeliano riferisce che questo è un attacco per uccidere
L'obiettivo dell'attacco nel sobborgo era un comandante della Forza Radwan di Hezbollah
Bye bye ipotetico accordo con l'Iran
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
🇮🇷🤝🇱🇧 Il Presidente del Parlamento del Libano Nabih Berri afferma in un'intervista ad Al Jazeera di aver ricevuto conferma da Abbas Araghchi che "qualsiasi accordo di Washington con l'Iran includerà il Libano"
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Stanno cercando di radere al suolo il Libano, ma a nessuno al mondo importa. Lo ha affermato l'ex ministro degli Esteri austriaco Kneissl in un'intervista alla TASS.
Quanto sta accadendo nel Paese in cui ha vissuto per tre anni l'ha profondamente colpita. Kneissl ha aggiunto di non vedere nessuno al mondo in grado di fermare Israele.
TASS
Quanto sta accadendo nel Paese in cui ha vissuto per tre anni l'ha profondamente colpita. Kneissl ha aggiunto di non vedere nessuno al mondo in grado di fermare Israele.
TASS
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"Vinnytsia in meno ogni anno" — L'Ucraina perde annualmente una popolazione paragonabile a quella di un intero capoluogo regionale.
▪️La popolazione ucraina diminuisce di circa 320.000 persone all'anno.
➖"Il calo demografico rimarrà critico per la sopravvivenza dello Stato", scrivono i media ucraini.
▪️Le autorità ucraine intendono porre rimedio alla situazione accogliendo migranti provenienti da India, Filippine, Bangladesh e Sri Lanka.
Voenkor
▪️La popolazione ucraina diminuisce di circa 320.000 persone all'anno.
➖"Il calo demografico rimarrà critico per la sopravvivenza dello Stato", scrivono i media ucraini.
▪️Le autorità ucraine intendono porre rimedio alla situazione accogliendo migranti provenienti da India, Filippine, Bangladesh e Sri Lanka.
Voenkor
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Forwarded from L'Indipendente
No ai minerali in cambio degli aiuti: Zambia, Ghana e Zimbabwe si oppongono al neocolonialismo USA
Segui @lindipendente
Segui @lindipendente
L'INDIPENDENTE
No ai minerali in cambio degli aiuti: Zambia, Ghana e Zimbabwe si oppongono al neocolonialismo USA
Dopo aver chiuso l’agenzia USAID, gli Stati Uniti di Donald Trump stanno provando a implementare degli accordi umanitari dal forte ritorno economico. In Zambia, seguendo la strategia dell’America First, la Casa Bianca sarebbe disposta a offrire un sostegno…
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Forwarded from Target
🔴 TRUMP’s GAME
Ancora una volta, Trump ha rimesso in scena il suo format preferito, stavolta con l’ausilio del solito Axios, uno dei media più filo-sionisti e sempre pronto a rilanciare le veline della Casa Bianca o del Pentagono; peccato che ha agito così in fretta e furia da non aver avuto il tempo di comunicare con la sua squadra: mentre annunciava che il suo Project Freedom veniva sospeso - neanche dopo 48 ore essere iniziato - il suo Segretario di Stato, Rubio, affermava il contrario, ovvero che l’operazione Epic Fury era conclusa, ma che Project Freedom andava avanti...
Ovviamente, il problema è che a Washington regna la confusione più totale, manca una visione univoca su come uscire dal pantano, e nessuno ha il coraggio di dire chiaro e tondo a Trump che stanno inanellando una fesseria dopo l’altra. Anche perché in buona misura tanti hanno semplicemente mentito al Presidente, presentandogli una versione imbellettata della realtà, che ha contribuito a fargli fare scelte errate. Ed uno dei problemi più seri con cui si devono confrontare è l’assoluta incomprensione dell’Iran e della sua attuale leadership, da cui consegue una enorme difficoltà nell’instaurare qualsiasi interlocuzione.
Trump quindi si dibatte in una posizione senza uscita - o quanto meno, non alle condizioni che vorrebbe - e si rifiuta di riconoscerlo, mettendo in fila una serie di mosse totalmente eterogenee, scollegate tra loro e senza un disegno strategico a cui ricondurle. Il Project Freedom è solo l’ultima di queste. Sperava che l’Iran avrebbe lasciato fare, e per questo Teheran era stata preavvertita, ma ovviamente le cose sono andate esattamente al contrario, anche peggio del blocco navale (che è sostanzialmente un colabrodo). Da qui la necessità di fare marcia indietro - Trump Always Chickens Out! - e per giustificarla si è inventato una nuova richiesta pakistana in tal senso, ed un imminente accordo su un Memorandum d’Intesa di una pagina (!) per liberare bilateralmente lo Stretto di Hormuz, e propedeutico ad un successivo accordo generale. Ovviamente notizia rapidamente smentita dagli iraniani.
Ma si trattava, appunto, dell’ennesima replica del format già visto e rivisto. Per quanto possa essere alquanto psicolabile, Trump non è stupido sino a questo punto, e sa distinguere molto bene tra una narrazione che ha uno scopo meramente politico - quindi gestione dello stallo, messa in scena di una capacità d’iniziativa, controllo dei mercati del greggio... - ed un negoziato autentico. Nel primo caso, i post e le indiscrezioni stampa sono l’essenza, e le trattative mera scenografia; nel secondo, tutto si svolge con estrema discrezione sino alla conclusione positiva.
In questa fase, sia Washington che Teheran non stanno realmente negoziando. Per ragioni diverse, ne mantengono in piedi la rappresentazione, ma sono entrambe consapevoli che non c’è nulla di realmente sostanziale. Gli Stati Uniti hanno bisogno di prendere tempo, sperando che qualcosa cambi nel quadro generale e contribuisca a far emergere una possibilità di mediazione reciprocamente accettabile, che al momento non c’è. L’Iran deve prepararsi al secondo round di conflitto cinetico - che sarà molto più duro e violento - e presentarsi, ai partner ed al mondo, come sinceramente disponibile a trovare una soluzione negoziale.
Il meccanismo narrativo trumpiano, quindi, è semplice: poiché i contatti, diretti ed indiretti, proseguono, con le parti che si scambiano bozze ed emendamenti - senza però mai che ci sia un cedimento significativo da una parte o dall’altra - in qualunque momento può affermare che c’è quasi un accordo, dando per accettata la sua ultima proposta. O persino il contrario, come quando aveva accettato i 10 punti iraniani pur di uscire dall’angolo, salvo poi rimangiarselo il giorno dopo. Il gioco è ormai talmente inflazionato che persino l’effetto sui mercati dura al massimo qualche ora. La vera domanda è quanto ancora può riproporlo.
➡️ 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
Ancora una volta, Trump ha rimesso in scena il suo format preferito, stavolta con l’ausilio del solito Axios, uno dei media più filo-sionisti e sempre pronto a rilanciare le veline della Casa Bianca o del Pentagono; peccato che ha agito così in fretta e furia da non aver avuto il tempo di comunicare con la sua squadra: mentre annunciava che il suo Project Freedom veniva sospeso - neanche dopo 48 ore essere iniziato - il suo Segretario di Stato, Rubio, affermava il contrario, ovvero che l’operazione Epic Fury era conclusa, ma che Project Freedom andava avanti...
Ovviamente, il problema è che a Washington regna la confusione più totale, manca una visione univoca su come uscire dal pantano, e nessuno ha il coraggio di dire chiaro e tondo a Trump che stanno inanellando una fesseria dopo l’altra. Anche perché in buona misura tanti hanno semplicemente mentito al Presidente, presentandogli una versione imbellettata della realtà, che ha contribuito a fargli fare scelte errate. Ed uno dei problemi più seri con cui si devono confrontare è l’assoluta incomprensione dell’Iran e della sua attuale leadership, da cui consegue una enorme difficoltà nell’instaurare qualsiasi interlocuzione.
Trump quindi si dibatte in una posizione senza uscita - o quanto meno, non alle condizioni che vorrebbe - e si rifiuta di riconoscerlo, mettendo in fila una serie di mosse totalmente eterogenee, scollegate tra loro e senza un disegno strategico a cui ricondurle. Il Project Freedom è solo l’ultima di queste. Sperava che l’Iran avrebbe lasciato fare, e per questo Teheran era stata preavvertita, ma ovviamente le cose sono andate esattamente al contrario, anche peggio del blocco navale (che è sostanzialmente un colabrodo). Da qui la necessità di fare marcia indietro - Trump Always Chickens Out! - e per giustificarla si è inventato una nuova richiesta pakistana in tal senso, ed un imminente accordo su un Memorandum d’Intesa di una pagina (!) per liberare bilateralmente lo Stretto di Hormuz, e propedeutico ad un successivo accordo generale. Ovviamente notizia rapidamente smentita dagli iraniani.
Ma si trattava, appunto, dell’ennesima replica del format già visto e rivisto. Per quanto possa essere alquanto psicolabile, Trump non è stupido sino a questo punto, e sa distinguere molto bene tra una narrazione che ha uno scopo meramente politico - quindi gestione dello stallo, messa in scena di una capacità d’iniziativa, controllo dei mercati del greggio... - ed un negoziato autentico. Nel primo caso, i post e le indiscrezioni stampa sono l’essenza, e le trattative mera scenografia; nel secondo, tutto si svolge con estrema discrezione sino alla conclusione positiva.
In questa fase, sia Washington che Teheran non stanno realmente negoziando. Per ragioni diverse, ne mantengono in piedi la rappresentazione, ma sono entrambe consapevoli che non c’è nulla di realmente sostanziale. Gli Stati Uniti hanno bisogno di prendere tempo, sperando che qualcosa cambi nel quadro generale e contribuisca a far emergere una possibilità di mediazione reciprocamente accettabile, che al momento non c’è. L’Iran deve prepararsi al secondo round di conflitto cinetico - che sarà molto più duro e violento - e presentarsi, ai partner ed al mondo, come sinceramente disponibile a trovare una soluzione negoziale.
Il meccanismo narrativo trumpiano, quindi, è semplice: poiché i contatti, diretti ed indiretti, proseguono, con le parti che si scambiano bozze ed emendamenti - senza però mai che ci sia un cedimento significativo da una parte o dall’altra - in qualunque momento può affermare che c’è quasi un accordo, dando per accettata la sua ultima proposta. O persino il contrario, come quando aveva accettato i 10 punti iraniani pur di uscire dall’angolo, salvo poi rimangiarselo il giorno dopo. Il gioco è ormai talmente inflazionato che persino l’effetto sui mercati dura al massimo qualche ora. La vera domanda è quanto ancora può riproporlo.
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Target
Geopolitica & strategie
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
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❗️Trump:
L'Iran ha solo una settimana per firmare l'accordo.
L'Iran ha solo una settimana per firmare l'accordo.
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❗️L'Iran ha inviato un messaggio urgente al mediatore pakistano riguardo all'attacco di Israele a Beirut.
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— 🇺🇸/🇮🇷 Generale di divisione dell'IRGC Mohsen Rezaei:
‘L'America pensa che l'Iran sia una nazione ritardata che rinuncerebbe ai suoi diritti sotto minaccia militare.
Questa è una pia illusione e il popolo iraniano non accetterà mai una cosa del genere, la parola 'sottomissione' non fa parte del nostro vocabolario.
Sono gli americani ad avere un Presidente che è mentalmente instabile e moralmente corrotto'.
@Middle_East_Spectator
‘L'America pensa che l'Iran sia una nazione ritardata che rinuncerebbe ai suoi diritti sotto minaccia militare.
Questa è una pia illusione e il popolo iraniano non accetterà mai una cosa del genere, la parola 'sottomissione' non fa parte del nostro vocabolario.
Sono gli americani ad avere un Presidente che è mentalmente instabile e moralmente corrotto'.
@Middle_East_Spectator
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— 🇺🇸/🇮🇷 Reporter: 'Stai affrontando un avversario in Iran che si rifiuta di sottomettersi'
Presidente Trump: ‘Perché dici che si rifiutano di sottomettersi? Non lo sai, non sai cosa sta succedendo'
Reporter: ‘Hanno sparato alle navi statunitensi pochi giorni fa'
Presidente Trump: 'Qualche giorno fa è molto tempo fa nel mondo della guerra. Vogliono fare un accordo disperatamente. Cosa c'è da non sottomettersi?'
@Middle_East_Spectator
Presidente Trump: ‘Perché dici che si rifiutano di sottomettersi? Non lo sai, non sai cosa sta succedendo'
Reporter: ‘Hanno sparato alle navi statunitensi pochi giorni fa'
Presidente Trump: 'Qualche giorno fa è molto tempo fa nel mondo della guerra. Vogliono fare un accordo disperatamente. Cosa c'è da non sottomettersi?'
@Middle_East_Spectator
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SPIRITO…
Giovedì 7 maggio
Testo del Vangelo (Gv 15,9-11): In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi»
Oggi, ascoltiamo di nuovo l’intima confidenza che Gesù ci fece il Giovedì Santo: «Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi» (Gv 15,9). L'amore del Padre al Figlio è immenso, tenero, irrazionale. Lo leggiamo nel libro dei Proverbi, quando afferma che, molto prima di cominciare le attività, «io ero con lui, come architetto ed ero la sua delizia ogni giorno, dilettandomi davanti a lui in ogni istante» (Pr 8,30). Così ci ama noi e, annunziandolo profeticamente nello stesso libro, aggiunge che «dilettandomi sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo» (Pr 8,31). Il Padre ama il Figlio, e Gesù non perde occasione per dircelo: «Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite» (Gv 8, 29). Il Padre l’ha proclamato con forza nel Giordano, quando ascoltiamo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto» (Mc 1,11) e, più tardi, sul Tabor: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!» (Mc 9,7). Gesù ha risposto, «Abba», papà! Adesso ci rivela, «come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi». E, cosa faremo noi? Ebbene, mantenerci nel suo amore, osservare i suoi comandamenti, amare la Volontà del Padre. Non è questo l’esempio che Lui ci da?: «Io faccio sempre le cose che gli sono gradite». Ma noi che siamo deboli, incostanti e pusillanimi e —perché non dirlo— financo, cattivi, perderemo, poi, per sempre la sua amicizia? No, Egli non permetterà che siamo tentati al di sopra delle nostre forze! Ma se qualche volta ci allontanassimo dai suoi comandamenti, chiediamoGli la grazia di ritornare correndo come il figlio prodigo alla casa del Padre e di ricorrere al sacramento della Penitenza per ricevere il perdono dei nostri peccati. «anch'Io ho amato voi —dice Gesù—. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena» (Gv 15,9.11).
Pensieri per il Vangelo di oggi
«Mio Dio, Trinità che adoro, pacifica la mia anima. Rendila il tuo cielo, la tua amata dimora e il luogo del tuo riposo. Possa io non lasciarti mai solo in essa, ma possa io essere lì interamente, totalmente sveglia nella mia fede, nell’adorazione, donata senza riserve alla tua azione creatrice» (Beata Elisabetta della Trinità)
«Dio sa trasformare in amore anche le cose difficili e travolgenti della nostra vita. L’importante è che ‘rimaniamo’ sulla vite, in Cristo» (Benedetto XVI)
«La carità, frutto dello Spirito e pienezza della Legge, osserva i comandamenti di Dio e del suo Cristo: ‘Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore’ (Gv 15,9-10)» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n.1824)
Giovedì 7 maggio
Testo del Vangelo (Gv 15,9-11): In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi»
Oggi, ascoltiamo di nuovo l’intima confidenza che Gesù ci fece il Giovedì Santo: «Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi» (Gv 15,9). L'amore del Padre al Figlio è immenso, tenero, irrazionale. Lo leggiamo nel libro dei Proverbi, quando afferma che, molto prima di cominciare le attività, «io ero con lui, come architetto ed ero la sua delizia ogni giorno, dilettandomi davanti a lui in ogni istante» (Pr 8,30). Così ci ama noi e, annunziandolo profeticamente nello stesso libro, aggiunge che «dilettandomi sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo» (Pr 8,31). Il Padre ama il Figlio, e Gesù non perde occasione per dircelo: «Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite» (Gv 8, 29). Il Padre l’ha proclamato con forza nel Giordano, quando ascoltiamo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto» (Mc 1,11) e, più tardi, sul Tabor: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!» (Mc 9,7). Gesù ha risposto, «Abba», papà! Adesso ci rivela, «come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi». E, cosa faremo noi? Ebbene, mantenerci nel suo amore, osservare i suoi comandamenti, amare la Volontà del Padre. Non è questo l’esempio che Lui ci da?: «Io faccio sempre le cose che gli sono gradite». Ma noi che siamo deboli, incostanti e pusillanimi e —perché non dirlo— financo, cattivi, perderemo, poi, per sempre la sua amicizia? No, Egli non permetterà che siamo tentati al di sopra delle nostre forze! Ma se qualche volta ci allontanassimo dai suoi comandamenti, chiediamoGli la grazia di ritornare correndo come il figlio prodigo alla casa del Padre e di ricorrere al sacramento della Penitenza per ricevere il perdono dei nostri peccati. «anch'Io ho amato voi —dice Gesù—. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena» (Gv 15,9.11).
Pensieri per il Vangelo di oggi
«Mio Dio, Trinità che adoro, pacifica la mia anima. Rendila il tuo cielo, la tua amata dimora e il luogo del tuo riposo. Possa io non lasciarti mai solo in essa, ma possa io essere lì interamente, totalmente sveglia nella mia fede, nell’adorazione, donata senza riserve alla tua azione creatrice» (Beata Elisabetta della Trinità)
«Dio sa trasformare in amore anche le cose difficili e travolgenti della nostra vita. L’importante è che ‘rimaniamo’ sulla vite, in Cristo» (Benedetto XVI)
«La carità, frutto dello Spirito e pienezza della Legge, osserva i comandamenti di Dio e del suo Cristo: ‘Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore’ (Gv 15,9-10)» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n.1824)
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❗️Alti funzionari americani al Wall Street Journal riguardo alle richieste per un accordo con l'Iran:
• Divieto di arricchimento dell'uranio per 20 anni
• Consegna di tutto il materiale arricchito (cioè non solo i 400 kg al 60%, ma anche centinaia di kg al 20%)
• Dichiarazione ufficiale che l'Iran non aspira a ottenere armi nucleari
• Smantellamento degli impianti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan
• Divieto di attività nucleari sotterranee
• Ispezioni immediate su richiesta / sanzioni per violazioni
I funzionari:
Questi sono i nostri limiti rossi.
• Divieto di arricchimento dell'uranio per 20 anni
• Consegna di tutto il materiale arricchito (cioè non solo i 400 kg al 60%, ma anche centinaia di kg al 20%)
• Dichiarazione ufficiale che l'Iran non aspira a ottenere armi nucleari
• Smantellamento degli impianti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan
• Divieto di attività nucleari sotterranee
• Ispezioni immediate su richiesta / sanzioni per violazioni
I funzionari:
Questi sono i nostri limiti rossi.
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Forwarded from CORVELVA
In Italia siamo arrivati al paradosso totale. La Legge 292 del 1963 obbliga oltre 22 categorie professionali a vaccinarsi contro il tetano: niente puntura, niente lavoro. Un ricatto legale che oggi diventa ancora più sporco.
La multinazionale Sanofi ha deciso: dal 2026 il vaccino monovalente (IMOVAX TETANO) scompare dal mercato. Non per motivi di sicurezza, ma per pura logica di profitto e "allineamento" internazionale.
Per milioni di italiani significa che per adempiere a un obbligo di legge relativo a una sola malattia, sarete costretti a iniettarvi un cocktail di tre: Tetano, Difterite e Pertosse. Non puoi scegliere. O accetti il "trittico" o sei fuori dal mercato del lavoro.
Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione che la salute pubblica è diventata un sotto-prodotto delle strategie di marketing. Se scompare il vaccino singolo, deve scomparire l'obbligo. Tutto il resto è una colossale presa per fondelli.
https://www.assis.it/scompare-lantitetanica-la-salute-sacrificata-alle-logiche-di-mercato
La multinazionale Sanofi ha deciso: dal 2026 il vaccino monovalente (IMOVAX TETANO) scompare dal mercato. Non per motivi di sicurezza, ma per pura logica di profitto e "allineamento" internazionale.
Per milioni di italiani significa che per adempiere a un obbligo di legge relativo a una sola malattia, sarete costretti a iniettarvi un cocktail di tre: Tetano, Difterite e Pertosse. Non puoi scegliere. O accetti il "trittico" o sei fuori dal mercato del lavoro.
Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione che la salute pubblica è diventata un sotto-prodotto delle strategie di marketing. Se scompare il vaccino singolo, deve scomparire l'obbligo. Tutto il resto è una colossale presa per fondelli.
https://www.assis.it/scompare-lantitetanica-la-salute-sacrificata-alle-logiche-di-mercato
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
🇨🇳 🇪🇺 Xiaomi sta reclutando ingegneri da BMW, mercedes e Porsche e questo sta diventando un vero problema per l'industria automobilistica europea
L'azienda cinese ha assemblato un team potente per la sua divisione automobilistica: ingegneri e designer che in precedenza hanno lavorato su modelli top come la Porsche GT3 RS, la BMW M4 GT3, la Mercedes Vision GT e la BMW i8 si sono uniti a Xiaomi
Tra le nuove assunzioni ci sono specialisti in piattaforme elettriche, propulsori, interni e auto ad alte prestazioni
L'industria automobilistica cinese non sta più copiando, ma sta assumendo le persone che hanno costruito gli originali
E mentre i marchi europei stanno perdendo quote di mercato, le aziende cinesi si stanno rapidamente trasformando nei nuovi leader del settore
L'azienda cinese ha assemblato un team potente per la sua divisione automobilistica: ingegneri e designer che in precedenza hanno lavorato su modelli top come la Porsche GT3 RS, la BMW M4 GT3, la Mercedes Vision GT e la BMW i8 si sono uniti a Xiaomi
Tra le nuove assunzioni ci sono specialisti in piattaforme elettriche, propulsori, interni e auto ad alte prestazioni
L'industria automobilistica cinese non sta più copiando, ma sta assumendo le persone che hanno costruito gli originali
E mentre i marchi europei stanno perdendo quote di mercato, le aziende cinesi si stanno rapidamente trasformando nei nuovi leader del settore
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Forwarded from ImolaOggi Channel (Imola Oggi)
Famiglia nel bosco, Garante infanzia: “Bimba malata ha diritto di stare con i genitori”
https://www.imolaoggi.it/2026/05/06/famiglia-nel-bosco-garante-infanzia-bimba-malata-ha-diritto-di-stare-con-i-genitori/
https://www.imolaoggi.it/2026/05/06/famiglia-nel-bosco-garante-infanzia-bimba-malata-ha-diritto-di-stare-con-i-genitori/
Imola Oggi
Famiglia nel bosco, Garante infanzia: "Bimba malata ha diritto di stare con i genitori" • Imola Oggi
il team pediatrico dovrebbe garantire la vicinanza genitore-bambino per tutta la durata della degenza
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Una sigaretta in bocca a una statua della Vergine Maria. Sui social media circola una foto che mostra un soldato israeliano che oltraggia il simbolo mariano in un villaggio cristiano nel sud del Libano. Lo riportano media israeliani e libanesi secondo cui l'immagine sarebbe stata stata scattata nel villaggio di Debel, nel sud del Libano, lo stesso dove poche settimane fa un altro soldato dell'Idf era stato ripreso mentre colpiva una statua di Gesù crocifisso caduta dalla croce. La fotografia, diffusa sui social e diventata rapidamente virale, era stata dichiarata autentica dalle Israel Defense Forces, che hanno aperto un’indagine interna e annunciato provvedimenti.
Caso molto simile a quello della statua della Vergine. ''l'Idf considera l'incidente molto severamente: il comportamento del soldato si discosta completamente dai valori che ci si aspetta dai nostri combattenti'' afferma il portavoce dell'esercito israeliano. ''Da un'indagine preliminare, è emerso che si tratta di una foto scattata diverse settimane fa. L'incidente sarà oggetto di indagine e, in base ai risultati, verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti del soldato. Idf rispetta la libertà di culto, i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità".
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Caso molto simile a quello della statua della Vergine. ''l'Idf considera l'incidente molto severamente: il comportamento del soldato si discosta completamente dai valori che ci si aspetta dai nostri combattenti'' afferma il portavoce dell'esercito israeliano. ''Da un'indagine preliminare, è emerso che si tratta di una foto scattata diverse settimane fa. L'incidente sarà oggetto di indagine e, in base ai risultati, verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti del soldato. Idf rispetta la libertà di culto, i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità".
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Forwarded from The Dome 🇮🇹
🇺🇸🇷🇺 | Le esportazioni statunitensi di prodotti petroliferi hanno raggiunto un record di 8,2 milioni di barili al giorno, spinte dalla forte domanda di diesel, secondo l'Agenzia per l'Informazione sull'Energia (EIA). Gli Stati Uniti sono diventati una fonte chiave per i consumatori globali, mentre la quasi chiusura dello Stretto di Hormuz limita le forniture dal Medio Oriente.
Le esportazioni di carburanti distillati, come diesel e cherosene, hanno toccato livelli record, con 1,9 milioni di barili al giorno di diesel nella settimana terminata il 1° maggio. Le spedizioni di cherosene sono salite a 427.000 barili al giorno, vicino al massimo di aprile.
I prezzi del diesel negli USA sono aumentati a circa 5,67 dollari al gallone, mentre il cherosene sulla costa del Golfo ha raggiunto 3,77 dollari al gallone al 5 maggio, con un incremento del 57% dall'inizio della guerra in Ucraina.
▫️@TheDomeFlash
Le esportazioni di carburanti distillati, come diesel e cherosene, hanno toccato livelli record, con 1,9 milioni di barili al giorno di diesel nella settimana terminata il 1° maggio. Le spedizioni di cherosene sono salite a 427.000 barili al giorno, vicino al massimo di aprile.
I prezzi del diesel negli USA sono aumentati a circa 5,67 dollari al gallone, mentre il cherosene sulla costa del Golfo ha raggiunto 3,77 dollari al gallone al 5 maggio, con un incremento del 57% dall'inizio della guerra in Ucraina.
▫️@TheDomeFlash
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